lunedì 6 aprile 2015

I resti di GUERRINA PISCAGLIA trovati in una botola di un piccolo cimitero a SESTINO (Arezzo)

Guerrina Piscaglia
Padre Gratien Alabi
Il marito di Guerrina Mirko Alessandrini
AREZZO, 6 aprile - Le ossa erano sotto una botola, in un piccolo cimitero di Sestino, in provincia di Arezzo. A segnalare ai carabinieri che in quella cappelletta poteva esserci il corpo di Guerrina Piscaglia sarebbe stata una sensitiva. Un sopralluogo dei militari di Badia Tedalda e poi la scoperta. Secondo il medico legale dopo il delitto, che risalirebbe al periodo della scomparsa, il primo maggio 2014, il corpo sarebbe stato lasciato per circa un mese nei boschi della zona, poi bruciato e tagliato a pezzi. 
Quindi i resti sarebbero state nascosti nella nicchia usata abitualmente come ossario. Per ora c'è un solo indagato, padre Gratien Alabi, un religioso congolese, accusato di concorso in sequestro di persona. Ma chi ha ucciso non può aver fatto tutto da solo, soprattutto nelle fasi della distruzione e dell'occultamento del cadavere.
È molto probabile che il corpo della donna sia quello della 50enne scomparsa il primo maggio dello scorso anno. L'altezza corrisponde e anche altre caratteristiche strutturali confermerebbero l'ipotesi dei cc secondo cui quello è il corpo di Guerrina.

L'esame del Dna è affidato ai Ris di Roma ed entro 5 giorni si potrebbe avere la conferma. Nel mirino il sacerdote congolese, ma forse anche qualcuno di molto molto vicino alla donna. Le indagini di questo intricato giallo sono appena all'inizio, anche se ora gli elementi su cui lavorare sono tanti. Chi ha ucciso ha fatto diversi passi falsi. Chi aveva accesso a quella cappella? La soluzione del mistero passa anche da qui.


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