venerdì 17 aprile 2015

OBAMA: gli Usa non sarebbero ciò che sono senza il contributo degli italiani

WASHINGTON, 17 aprile - "Purtroppo non ho antenati italiani ma mi considero un italiano onorario perché amo tutto dell'Italia", ha detto il presidente statunitense Barack Obama nel corso della conferenza stampa con il premier Matteo Renzi a Washington. Matteo Renzi "ha portato molta energia e senso di visione", è un premier che "vuole vedere una crescita nel suo Paese", ha affermato Barack Obama dalla East room della Casa Bianca parlando del presidente del Consiglio.

WASHINGTON, 17 aprile - "E' un grande piacere dare il benvenuto a Matteo Renzi alla Casa Bianca. Dovrei dire ben tornato", "tanti anni fa è infatti venuto quando era un dinamico sindaco di Firenze, ora è un dnamico premier italiano. Gli Stati Uniti non sarebbero ciò che sono adesso senza il contributo e la generosità degli italiani", così il presidente degli Usa. "Con Renzi parleremo di come portare la crescita della Grecia dentro la zona euro". Così Obama accenna ad uno dei temi che affronta con Renzi nel pranzo che segue la conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca.
"E' un onore essere qui alla Casa Bianca nel cuore della libertà. Parlerò in italiano per ringraziare il presidente degli Stati Uniti d'America per la straordinaria leadership che sta esprimendo sia a livello di politica estera che a a livello di modello di sviluppo economico". Lo ha affermato il premier Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa."L'esperienza della crescita Usa è un modello per l'Europa. Occorre una nuova stagione di crescita ed investimenti. Nel 2014 abbiamo iniziato ma c'è molto da fare. La leadership americana è un punto di riferimento". "Credo che sia molto importante per noi fare dell'Expo una grande occasione per la qualità della vita, di life style e per dichiarare guerra alla povertà in un mondo dove un miliardo muore per l'obesità ed un altro miliardo muore perché non ha cibo". 
"Sono fiducioso: in Europa è finito il tempo della sola austerità ma per raggiungere questo obiettivo i governi nazionali devono fare le riforme. Noi siamo impegnati per realizzare ogni riforma promessa ai nostri cittadini - ha detto il premier italiano -  Anche se in Italia c'è chi vorrebbe tutte le volte ripartire da zero, le riforme hanno preso una strada che non ha possibilità di essere bloccata". 
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