sabato 18 aprile 2015

INCONTRO tra papa Francesco e Mattarella, su immigrati “serve l’intervento delll’Europa”


ROMA, 18 APRILE - E’ durato 23 minuti il colloquio privato tra il Papa e il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, in visita di Stato in Vaticano. Al termine dell'incontro il Pontefice ha incontrato la famiglia del Capo dello Stato. Nel successivo discorso ufficiale, Papa Francesco ha espresso "gratitudine per l'impegno che l'Italia sta profondendo per accogliere numerosi migranti che a rischio della vita chiedono accoglienza".

Concordi su immigrazione, "serve intervento Europa" - "Non dobbiamo stancarci nel sollecitare un impegno più esteso a livello europeo e internazionale", date le "proporzioni del fenomeno" ha quindi aggiunto il Papa invocando un maggiore impegno dell'Europa. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Capo dello Stato che ha spiegato come l'Italia sia impegnata "con generosità" per fronteggiare l'emergenza profughi e "invoca da tempo un intervento deciso dell'Unione Europea per fermare questa continua perdita di vite umane nel Mediterraneo, culla della nostra civiltà".

"Con quelle vite spezzate si perde la speranza di tante persone e si compromette la dignità della comunità internazionale. Rischiamo di smarrire la nostra umanità, ha quindi aggiunto Mattarella, parlando del dramma dei profughi.

L'appello del Papa contro la disoccupazione giovanile - Il Papa ha quindi affrontato il problema della disoccupazione giovanile: "La carenza di lavoro per i giovani diventa un grido di dolore che interpella i pubblici poteri, le organizzazioni intermedie, gli imprenditori privati e la comunità ecclesiale, perché si compia ogni sforzo per porvi rimedio, dando alla soluzione di questo problema la giusta priorità", ha detto infatti il Pontefice nel discorso ufficiale a Mattarella.

Mattarella: "Serve nuova visione dello sviluppo economico e sociale" - L'appello di Papa Francesco è subito raccolto dal Capo dello Stato: "Il dramma della disoccupazione e delle nuove povertà rischia di inghiottire il futuro di intere generazioni - ha detto infatti Mattarella -. Si impone una visione dello sviluppo economico e sociale che sappia rimettere al centro la persona e la famiglia". "Governo e Parlamento italiani sono impegnati ad adottare misure che consentano al nostro Paese di lasciarsi alle spalle una crisi che è stata lunga e dolorosa e da cui solo ora si inizia a intravedere l'uscita", ha quindi concluso Mattarella.

Mattarella: "Necessario difendere la libertà religiosa" - Il Capo dello Stato ha poi affrontato il problema della libertà religiosa e delle violenze avvenute contro i cristiani in varie parti del mondo. "La libertà religiosa costituisce un cardine della Costituzione italiana" e "la violenza scatenata contro le comunità cristiane in alcune parti del mondo interpella, con forza, le coscienze di tutti coloro che amano la libertà e la tolleranza", ha detto Mattarella. "Il dialogo tra le grandi tradizioni religiose appare tanto più urgente nel momento in cui si avverte, anche nel nostro Paese, la minaccia del terrorismo internazionale, che, spesso, si nasconde dietro inaccettabili, e pretestuose, rivendicazioni religiose".
Posta un commento