lunedì 20 aprile 2015

GIUGLIANO, nella discarica c'era anche il corpo di una donna. Sono marito e moglie

Luigi Simeone e Immacolata Assisi
NAPOLI, 20 apr. - Un vero e proprio giallo che si infittisce, quello della discarica di Cava Riconta, in via Ripuaria, a Giugliano, dove e' stato trovato anche un secondo cadavere, quello di una donna, oltre a quello dell'uomo scoperto in precedenza. Identificati, i due sono risultati essere marito e moglie: Luigi Simeone e Immacolata Assisi, entrambi cinquantenni e residenti a Melito, comune alle porte di Napoli. L'uomo era il proprietario della vettura, una Multipla Fiat, trovata a poca distanza dalla discarica ed aveva la licenza di tassista.
Nell'auto, come hanno accertato gli agenti della Scientifica della Questura di Napoli, sono state individuate macchie di sangue. Secondo i primi indizi raccolti, i due corpi non presentavano segni di violenza esterna. Gli investigatori, che sulla vicenda mantengono il piu' stretto riserbo, comunque, non escluderebbero alcuna pista, compresa quella di un duplice omicidio. Sara' l'autopsia, disposta dal magistrato, a chiarire nelle prossime ore le cause del duplice decesso. A essere stato trovato per primo e' stato il cadavere dell'uomo. Ci sono volute alcune ore prima che la polizia potesse procedere all'identificazione del tassista, per il cui recupero e' stato necessario l'intervento della squadra scalatori dei vigili del fuoco. Successivamente e' avvenuta la seconda scoperta, quella della moglie. Fin dalle prime fasi delle indagini, come si e' appreso, gli investigatori cercavano i coniugi Simeone, scomparsi dalle prime ore del mattino dalla loro abitazione, a Melito. Il lavoro investigativo ha condotto subito alla coppia, attraverso i dati della vettura, rinvenuta a pochi passi dalla discarica.

Anche i militari dell'esercito, impiegati nell'operazione Terra dei Fuochi, collaboreranno con gli agenti del locale commissariato e con la polizia Scientifica nella ricerca di elementi, tracce e possibili prove nell'area del delitto che è nei paraggi di una discarica. 
Un'area che gli uomini dell'esercito ben conoscono in virtù del loro impegno sul fronte rifiuti. Le ricerche, in particolare, sono finalizzate all'individuazione dell'arma del delitto che non è ancora stata trovata.
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