sabato 21 marzo 2015

La coppia di PORDENONE: c'è un superteste del duplice omicidio


PORDENONE, 21 marzo - Nel giallo di Pordenone entra in scena un nuovo elemento, forse determinante per fare luce sull'omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, la coppia di fidanzati uccisa martedì sera in un parcheggio del palazzetto dello sport della città friulana: secondo ilGazzettino un testimone avrebbe visto un'auto fuggire a velocità elevata dal luogo del delitto guidata da una persona con i capelli lunghi, non si sa se uomo o donna. Gli inquirenti restano ancora cauti e continuano a battere più piste. "Non potendo privilegiare una pista rispetto ad un'altra - ha detto il procuratore Marco Martani - diamo la medesima importanza ad ogni ipotesi". A partire dal possibile movente passionale, pista sulla quale si erano mossi subito gli inquirenti. Nelle scorse ore le indagini hanno riguardato anche le occupazioni delle due vittime e il mondo dei locali notturni frequentati dalla coppia (Teresa in passato aveva lavorato anche come ballerina di lap dance). Infine non viene trascurato il mondo delle palestre e degli anabolizzanti alla luce della passione del militare per il culturismo.
Gli esami autoptici hanno intanto confermato la dinamica dei fatti già ipotizzata con l'approfondimento radiologico effettuato mercoledì: Ragone è stato centrato da tre colpi di pistola, la fidanzata da due, tutti mortali e al capo. E' stato possibile recuperare, in perfetto stato, tutti i proiettili sparati, messi ora a disposizione del perito balistico Pietro Benedetti. Questa circostanza fornisce agli investigatori un elemento prezioso poiché garantirà l'associazione del proiettile all'arma, con assoluta certezza di provenienza, qualora la pistola 7.65 venisse recuperata. Nel corso dell'esame autoptico sono stati anche prelevati campioni organici a disposizione per successivi approfondimenti, come le analisi tossicologiche, qualora la Procura volesse disporle: in questo caso, le risposte non potranno essere fornite prima di alcune settimane. L'autopsia ha infine escluso che la donna fosse in stato di gravidanza. Una evidenza scientifica che va a spegnere una delle tante voci che si erano susseguite nelle ultime ore.
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