martedì 27 maggio 2014

Roma, frana in un cantiere, operaio cerca di salvare i colleghi e viene travolto. Muore

ROMA - I primi soccorsi ai feriti
ROMA - E' di un morto il bilancio di uno smottamento in un cantiere Roma, in via della stazione Aurelia. La vittima è un operaio di 32 anni, Dario Testani di Palestrina, che lavorava per una ditta in sub-appalto. L'uomo è rimasto seppellito sotto la terra crollata all'interno di una buca profonda due metri a mezzo. Aveva cercato di salvare gli altri due compagni di lavoro ma è stato travolto. Questi ultimi sono stati estratti vivi dai vigili del fuoco. Gli operai si trovavano all'interno dello scavo per realizzare l'impianto fognario per un gruppo di villini, mentre un altro stava manovrando una ruspa. All'improvviso le pareti della buca hanno ceduto ed gli operai sono stati seppelliti dalla terra. Mario Testani si è gettato dentro la buca, scavando a mani nude per cercare di salvare i suoi colleghi, ma una seconda frana è stata fatale. L'uomo è rimasto sepolto vivo. Ed è morto dopo inutili tentativi di rianimazione.
I vigili del fuoco hanno estratto subito tre operai, risultati coscienti, mentre per il 32enne c'è voluto più tempo poiché era coperto da una maggiore quantitatà di terra. Inutili i soccorsi. Quando i pompieri sono poi riusciti ad estrarlo, l'operaio era ormai privo di conoscenza. Uno feriti è stato portato al Policlinico Gemelli in codice rosso per le frattura delle gambe, mentre l'altro all'Aurelia Hospital in codice giallo per un trauma toracico. Sul posto sono intervenuti la polizia scientifica e l'ispettorato del lavoro.
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