lunedì 26 maggio 2014

Renzi asfalta e doppia Grillo. Fagocitato il centrodestra



ROMA - Il Pd di Matteo Renzi stravince le elezioni europee, con una forbice su M5s non immaginabile prima delle urne, specie dopo le aspettative di vittoria create da Beppe Grillo; Forza Italia non raggiunge la soglia del 20% mentre Ncd di Angelino Alfano supera a fatica quella del 4%,  di poco. L'altro dato è che nonostante l'avanzata dei movimenti euroscettici (M5s, Fdi e Lega), la maggior parte degli elettori hanno sostenuto partiti a favore dell'Ue. seppur con impostazioni di politica economica contrapposte. A scrutinio quasi concluso, si conferma il successo del Pd, che incassa il 40,85%, doppiando quasi il M5S di Beppe Grillo, che ottiene il 21,14%.

Grillo mima mima una pugnalata al cuore - Il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha lasciato poco prima delle 9 la sua villa di Sant'Ilario. Grillo, a bordo di una Kia bianca guidata da un'autista, non ha parlato con i giornalisti, ma ha sorriso ed ha fatto il gesto di pugnalarsi al cuore. l silenzio post elettorale dei parlamentari pentastellati è stato spezzato dal post pubblicato su Facebook dal deputato Alessandro Di Battista, tra i più vicini a Beppe Grillo. Ecco il testo da lui pubblicato in nottata: 
Il commento di Di Battista - "Grazie a tutti gli attivisti, a tutti i volontari, a tutti i miei fantastici colleghi che si sono impegnati come pazzi per combattere per il bene comune. Sono momenti duri e vanno vissuti tutti, fino in fondo. Io sono fiero di quel che abbiamo fatto questi mesi. Non mollerò certo adesso. Credo fermamente che il M5S andrà al governo. Il cambiamento culturale e' lento, più lento del previsto, ma e' inarrestabile. Buona notte a tutti. Gia' dalla prossima settimana continuerò con le agora' (come me faranno tantissimi colleghi) e continuerò a fare tutto quel che abbiamo fatto. Portare le nostre idee e i valori dell'onesta' in Parlamento, stare sempre in mezzo alla gente provando a far capire ancora con più forza (le delusioni possono anche darti più forza se credi in quel che fai) che oggi ci stiamo noi in Parlamento ma domani ci sarà qualcun altro, continuerò a restituire i soldi e a fare il portavoce. Buona notte a tutti. A riveder le stelle!"
Bene la Lega Nord del neo segretario Matteo Salvini (6,18%). Superano la soglia anche l'Ndc-Udc con il 4,37% e la Lista Tsipras, con il 4,03% al fotofinish. Fratelli d'Italia si ferma al 3,65%. 
Il tonfo di Berlusconi Volti scuri e poca voglia di rilasciare commenti. Nella sede di Forza Italia l'aria è tesa. Certo, nessuno Silvio Berlusconi in testa, si aspettava i numeri delle scorse politiche, ma i primi dati reali che attestano il partito al di sotto del 17% lasciano quasi senza parole. Ci sarà tempo per fare una riflessione più approfondita, ma i primi commenti a caldo che arrivano dai big del partito vanno in un'unica direzione: "Abbiamo pagato l'assenza di Berlusconi che ha combattuto come un leone ma ha dovuto fare una campagna elettorale senza poter fare comizi in tutte le Regioni. Ci aspetta un grande lavoro di rilancio del partito", dice Maria Stella Gelmini a cui fa eco anche Deborah Bergamini che non esita a parlare di "anno orribile" per Forza Italia che paga per una "condanna ingiusta" subita dall'ex capo del governo impossibilitato a fare una campagna elettorale in prima persona.
Questo, a sentir parlare la responsabile comunicazione di Fi, ha portato gli elettori azzurri, "che non sono militarizzati", lontano dalle urne. L'esito del voto, stando almeno alle prime prese di posizione ufficiali, non porterà ad un atteggiamento diverso di Fi nei confronti del governo. Lo aveva ribadito l'ex premier e lo mettono in chiaro anche i big azzurri con particolare riferimento alle riforme: "Se sono buone i nostri voti non mancheranno" è il leit motiv. 
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