lunedì 26 maggio 2014

Amministrative, Chiamparino subito in testa in Piemonte

Sergio Chiamparino
ROMA - Chiuso lo scrutinio per le elezioni europee, è l'ora di quello delle amministrative. Si è votato per il rinnovo di due Regioni, l'Abruzzo e il Piemonte, e per i Consigli in 4.095 municipi. In entrambe le Regioni sono in vantaggio i candidati del centrosinistra, Chiamparino a Torino e D'Alfonso a L'Aquila. Sant'Ilario, il paese ligure di cui è originario Grillo, va al Pd. 

Firenze, netto vantaggio per Nardella
Nella città del premier Renzi, Firenze,  il candidato sindaco del Pd, Dario Nardella, è in testa con il 60,07% quando sono state scrutinate 38 sezioni su 360. Marco Stella, appoggiato da Forza Italia e Lega Nord, è all'11,53%. Dietro Miriam Amato (M5s) ferma al 9,22%.

Gori (Pd) in testa a Bergamo

Il candidato del Centrosinistra, Giorgio Gori, è in testa con il 45,1% delle preferenze nelle elezioni amministrative a Bergamo. Quando sono state scrutinate 55 sezioni su 109, Franco Tentorio, del Centrodestra, è fermo al 43.

Reggio Emilia al candidato del centrosinistra
Anche a Reggio Emilia guida lo spoglio per le elezioni del nuovo sindaco, con 41 sezioni scrutinate su 161, il candidato del Centrosinistra Luca Vecchi al 57,6%. Seguono Norberto Vaccari, M5s, al 17,2% e Donatella Prampolini, del Centrodestra, al 12,1.

Livorno al candidato di centro sinistra il 40%
Il candidato del Centrosinistra, Marco Ruggeri, è avanti nello spoglio per le elezioni del sindaco di Livorno. Quando le sezioni scrutinate sono 47 su 172, è dato al 40,2%. Filippo Nogarin, M5s, è al 19,2%, poi Andrea Raspanti al 16,4%. A Ferrara si profila la riconferma del sindaco uscente Tiziano Tagliani (centrosinistra), quando sono state scrutinate 40 sezioni su 159. A Perugia sono 21 su 159 le sezioni scrutinate per le comunali. In testa il sindaco uscente Wladimiro Boccali, Pd, con il 50,3% dei voti.

Lega Nord in testa a Padova
Il candidato della Lega Nord Massimo Bitonci è in testa a Padova a conclusione dello spoglio dei voti di 22 sezioni su 206 per l'elezione del nuovo sindaco. Bitonci, capogruppo al Senato del Carroccio e a capo di una coalizione che raccoglie anche Forza Italia, ha una percentuale di consensi del 33,80%. Segue l'attuale sindaco reggente Ivo Rossi (Pd) con il 31,47%. Rossi è stato facente funzioni dal giugno 2013, dopo la nomina a ministro di Flavio Zanonato nel governo Letta.

La figlia del leader dei Nomadi sindaco di Novellara (Reggio Emilia)
Elena Carletti, figlia del leader dei Nomadi, Beppe, è il nuovo sindaco di Novellara (Reggio Emilia). La candidata della lista di centrosinistra "Novellara Bene comune" ha vinto con il 60,18% davanti a Cristina Fantinati di civica Insieme (20,13%) e a Stefano Paterlini del Movimento 5 Stelle (19,67%).

Ciriaco De Mita sindaco di Nusco (a 86 anni)

Ciriaco De Mita, già presidente del Consiglio ed europarlamentare uscente, è il nuovo sindaco di Nusco (Avellino), suo comune di nascita. E' stato eletto con 1.136 voti, pari all'80%, lasciando alla sua sfidante, l'ingegnere Rosanna Secchiano, 336 voti (20%). De Mita ha atteso il risultato nella sua villa alle porte di Nusco e alle persone a lui vicine, ha detto di essere soddisfatto del risultato anche alla luce del fatto che soltanto il 49% degli elettori si è recato ai seggi.

Il senatore Broglia (Pd) si dimette e torna a fare il sindaco a Crevalcore
Claudio Broglia, senatore Pd, lascia Palazzo Madama e torna a fare il sindaco a Crevalcore, nella Bassa bolognese. Ha infatti vinto le elezioni con il 62,59%. Broglia, sindaco dal 2009, era stato eletto in Senato per portare in Parlamento le istanze dei Comuni terremotati. Dopo poco più di un anno però ha deciso di tornare a fare il sindaco, si è ricandidato ed è stato largamente rieletto.

Vittorio Sgarbi battuto a Salemi

Vittorio Sgarbi perde la battaglia elettorale a Salemi (Trapani) dove il critico d'arte si era ricandidato con la lista del "Partito della Rivoluzione". Lo scrutinio è ancora i corso, ma il vantaggio dell'avversario del Pd, Venuti (sostenuto da tre liste), segna già una indicazione netta. Sgarbi si era dimesso da sindaco nel 2012 perché il Comune era stato sciolto per infiltrazioni mafiose e commissariato.

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