sabato 24 maggio 2014

Domani al voto. Sull'Europa o sul governo?

ROMA - Ultimi appelli ieri sera dei leader in vista del voto europeo di domani, che da noi ha assunto una forte valenza politica sulle sorti del governo Renzi.  Il premier chiude la campagna elettorale del Pd nella sua Firenze: "Non lasceremo l'Italia a chi la vuole distruggere". Il leader di M5s parla a piazza San Giovanni a Roma: "Noi non vinciamo, stravinciamo". Mentre il leader di Forza Italia interviene da Milano: "Il voto a Forza Italia è l'unico utile per l'Italia". 
GRILLO "Ci dicevano che eravamo l'antipolitica e poi hanno cominciato a stupirsi: si sono stupiti che abbiamo preso il 25% e vedrete ora si stupiranno ancora di più il 26 maggio". Così Beppe Grillo aprendo il suo comizio a piazza San Giovanni a Roma. Su Matteo Renzi: "Mi fa pena questo ragazzo, ieri era a Piazza del Popolo senza il Popolo". E aggiunge: "Gridava, lui, il moderato, e diceva: 'Vinciamo noi'". Dalla piazza si levano fischi. "Noi siamo i francescani d'Europa. Siamo nati il 4 ottobre, anche papa Francesco è venuto dopo di noi". "So che anche il Papa si è iscritto al blog", aggiunge sorridendo il leader Cinque Stelle.
RENZI il leader del Pd ha concluso la campagna elettorale a Firenze, in piazza della Signoria. "Noi vogliamo tanto bene a questo Paese che non lo lasceremo a chi lo vuole distruggere". "Andiamo in Europa a rappresentare la bellezza - ha affermato il premier - non gli insulti, a rappresentare la cultura, non i vaffa e l'odio". "Giorgio Napolitano non merita di essere oggetto di una campagna di odio", ha ribadito Renzi ricordando come dalla piazza diventata 'jukebox dell'odio' oggi si è alzato il grido 'Io odio Giorgio Napolitano non come politico ma come persona'. "Da qui parte un pensiero di affetto al presidente, all'uomo, al politico Napolitano".
BERLUSCONI -  "Credo di poter dirvi che posso essere per voi un esempio di eroismo per la nostra Patria e per la battaglia di libertà che è l'attività più nobile, alta ed entusiasmante che ci possiamo dare": ha detto Silvio Berlusconi nel suo comizio a Milano.
Berlusconi ha rivendicato tutto ciò che ha fatto: la televisione commerciale, i successi con il Milan "che è diventata la squadra più titolata del mondo e lo è ancora adesso". L'aver fondato un partito in due mesi. Ha detto di essere "un signore che si confronta con il pericolo a destra e a sinistra". E si impegna ancora nonostante la sinistra "con un gioco di prestigio" lo abbia fatto uscire dal Parlamento, reso incandidabile per sei anni e gli abbia tolto "il diritto di voto". Un'osservazione a cui il pubblico ha reagito urlando "vergogna, vergogna".
"Il voto a Forza Italia è l'unico utile per l'Italia". Berlusconi ha spiegato che gli altri partiti di centrodestra prenderanno "due, tre parlamentari al massimo, saranno cioè ininfluenti" e che il Pd è all'interno del Partito socialista europeo che è minoranza, mentre Forza Italia è all'interno del Partito Popolare Europeo che è la maggioranza. "Solo dando il voto a Forza Italia - ha osservato - si può sperare di avere qualcuno a Bruxelles che difende i nostri interessi". 

Per le elezioni europee in Italia si voterà solo nella giornata di domenica 25, dalle 7 alle 23. Il sistema elettorale èproporzionale con una soglia di sbarramento del 4%. I 73 seggi spettanti all'Italia, divisi tra le circoscrizioni in base al numero di abitanti, saranno individuati proporzionalmente ai voti ricevuti. 

Cinque circoscrizioni: Nord-Est (14 seggi), Nord-Ovest (20), Centro (14), Sud (17) e Isole (8). Gli elettori riceveranno una scheda di colore diverso a seconda della circoscrizione di appartenenza.
La lista si vota facendo un segno sul simbolo. Si possono esprimere fino a tre preferenze, scrivendo il nome dei candidati prescelti negli spazi accanto al simbolo. Se si esprimeranno tre preferenze, una dovrà essere data a un candidato di sesso diverso. Se tutt’e tre le preferenze dovessero andare a candidati dello stesso sesso la terza preferenza verrà annullata.
Possono votare anche i cittadini di altri Paesi membri dell'Ue iscritti nell'apposita lista elettorale del comune italiano di residenza. I cittadini italiani residenti all'estero e regolarmente iscritti all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) possono esercitare il diritto di voto nel luogo di residenza.
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