venerdì 10 aprile 2015

Forza Italia in PUGLIA: Schittulli non è più il nostro candidato, lo è di FITTO

BARI, 10 APR - "Schittulli non è più il nostro candidato. Gli auguriamo buona fortuna. Ci ha fatto perdere due mesi, poteva dircelo prima. Ci ha pregato per tre mesi perché aderissimo alla sua candidatura e poi ci ha messo 15 giorni per farci capire che avevamo fatto male". Lo dice all'ANSA il segretario di FI Puglia, Luigi Vitali. "Nei fatti lui è stato lo strumento attraverso il quale Fitto ha cercato e ottenuto la rottura con Forza Italia" ha aggiunto Luigi Vitali, commentando l’appello del candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia che ha chiesto a Forza Italia di unirsi alla coalizione.
"La cosa che dispiace – ha aggiunto Vitali – è che Schittulli si sia trasformato in poche settimane da candidato di Ncd e Fratelli d’Italia, e anche di Forza Italia, a candidato di Fitto. Ne prendiamo atto e ci regoleremo di conseguenza". Per Vitali, "Schittulli deve sperare che Fitto e i cosiddetti 'fittianì o 'ricostruttorì accettino quello che loro stessi avevano chiesto: la candidatura in blocco di tutti gli uscenti. Dopodichè tutti gli altri vanno valutati alla stessa stregua".
"Non ci sono – per Vitali – gli amici di Fitto che hanno la candidatura certa e gli amici di Vitali e Berlusconi che non ce l'hanno. Questo diritto, se di diritto si può parlare, può essere accampato da parte degli uscenti. Tutti gli altri vanno valutati alla stregua dei criteri del partito". "Non siamo noi che ci siamo irrigiditi – conclude – ma Fitto che ha alzato sempre l’asticella delle richieste e ha utilizzato Schittulli per alzare il prezzo. Mi auguro che anche i pugliesi sappiano valutare questo tipo di atteggiamento".
"Berlusconi è amareggiato perché aveva accettato le indicazioni che provenivano soprattutto dal sottoscritto, di aderire alla candidatura di Schittulli. E, onestamente, non si aspettava un atteggiamento di questo tipo
"Domani – ha annunciato Vitali – riunirò tutti i vertici del partito: parlamentari, consiglieri regionali e dirigenti, e valuteremo la situazione. Sicuramente non staremo con le mani in mano. Siamo in contatto col presidente Berlusconi e vedremo. Saremo sicuramente della partita, non rimaniamo a casa. Poi vedremo con chi fare accordi, liste e quant'altro".
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