venerdì 7 giugno 2013

Cina: rogo di un autobus a Xiamen, 42 passeggeri bruciati

XIAMEN - L'autobus bruciato
XIAMEN - La sopraelevata con il bus in fiamme
PECHINO - Almeno 42 persone sono morte nella città cinese di Xiamen a seguito di un incendio di un bus. L'incidente è accaduto durante l'ora di punta serale di oggiì alle 18:30 (12:30 in Italia).
Più di 30 le altre persone rimaste ferite nell’incendio scoppiato nella parte posteriore del bus che faceva parte del sistema di trasporto rapido di Xiamen, in cui gli autobus passano su binari elevati al di sopra del centro della città 

Xiamen è nella provincia del Fujian, nel sud-est della Cina e ha una popolazione di più di 3 milioni. Il suo sistema di autobus espresso è stato costruito nel 2008, e gli autobus sono molto occupati nell’ora di punta.

Prato: sposati da 63 anni, muoiono a un’ora di distanza l’uno dall’altra


PRATO - Funerali rinviati per Marcello e Maria, la coppia che si è spenta ad un ora di distanza l'uno dall'altro nelle notte fra mercoledì e giovedì. Il magistrato Eligio Paolini ha chiesto di effettuare l'autopsia sulla salma di Marcello Martini (90 anni da compiere) per capire se il decesso è riconducibile all'incidente stradale che l'anziano aveva avuto il 25 maggio scorso.
Sposati da 63 anni sono morti nello stesso giorno, a distanza di un'ora l'uno dall'altra. La coppia viveva nel pratese. Marcello e Maria si sono conosciuti, si sono sposati e hanno condiviso 63 anni d'amore a Seano, nello stesso luogo dove e' terminata la loro vita. Marcello, 90 anni, è morto in ospedale a Prato poco prima della mezzanotte di mercoledì; Maria, 88 anni, stroncata da un attacco di cuore, un'ora dopo. L' incidente di cui l'uomo è rimasto vittima appare un po' anomalo: il pensionato stava attraversando via Baccheretana quando, per cause da chiarire, probabilmente si è spaventato vedendo sopraggiungere un veicolo ed è caduto a terra, battendo la testa. Fra lui e il veicolo non c'è stato alcun contatto. Le condizioni dell'uomo sono apparse subito gravissime  all'ospedale di Prato. dove è morto due settimane dopo il ricovero. Maria Cartei, 88 anni, già sofferente di cuore ha trascorso 14 giorni nell'attesa del ritorno a casa del marito. Marcello Martini è spirato poco prima di mezzanotte di mercoledì e il figlio era già stato chiamato dall'ospedale. poco dopo ha ricevuto la chiamata dei familiari che la mamma Maria aveva avuto un attacco di cuore, ma per lei  non c'è stato nulla da fare. Il decesso di Maria è stato constatato poco più di un'ora dopo quello di Marcello. 

La Borsa chiude in rialzo: +1%


MILANO - Piazza Affari, dopo il pesante ribasso della vigilia, chiude in rialzo una giornata volatile ma senza grosse variazioni sia in positivo sia in negativo. Dopo un'apertura positiva, i principali indici milanesi hanno virato verso il segno meno sulla scia della generale flessione dei bancari, già' bersagliati dalle vendite nella seduta di mercoledi'. Sono stati gli stessi finanziari, con l'aggiunta di alcuni titoli industriali e del comparto energetico, a portare Piazza Affari verso il rialzo conclusivo, favorita dall'apertura positiva di Wall Street, a sua volta incoraggiata dai dati sul mercato del lavoro Usa. L'Ftse Mib finale ha quindi segnato un progresso dell'1% a quota 16.691 punti. L'All Share ha chiuso invece a quota 17.696 punti (+1,01%). 

Grillo senza freni: il parlamento oggi non serve praticamente a nulla

ROMA - "Il parlamento ha ancora un senso? Va riformato, abolito? Una cosa è certa, oggi non serve praticamente a nulla". Lo ha scritto sul suo blog Beppe Grillo, denunciando come "il parlamento, luogo centrale della nostra democrazia, è stato spossessato dal suo ruolo di voce dei cittadini". Ed ora "emette sussurri, rantoli, gemiti come un corpo in agonia che sono raccolti da volenterosi giornalisti per il gossip quotidiano".
"A che serve - si è interrogato Grillo - questo parlamento? A cosa servono le elezioni? Il parlamento è incostituzionale in quanto il Porcellum è incostituzionale e ora pretende di cambiare la Costituzione su dettatura del pdl e del pdmenoelle? Follia. Il parlamento potrebbe chiudere domani, nessuno se accorgerebbe. E' un simulacro, un monumento ai caduti, la tomba maleodorante della Seconda Repubblica. O lo seppelliamo o lo rifondiamo. La scatola di tonno è vuota. Ripeto: la scatola di tonno è vuota".
"Chi rappresenta ormai - ha domandato ancora Grillo - questo luogo? Deputati e senatori sono nominati dai dirigenti della "ditta" del pdmenoelle (così si dice la chiami Gargamella Bersani in privato) e di un condannato in secondo grado per evasione fiscale che altrove sarebbe in fuga in lidi lontani. I parlamentari nominati dai partiti non rappresentano nessun elettore, neppure sé stessi. Sono solo impiegati con un ottimo stipendio adibiti a pigiare bottoni a comando. Qualcuno, scelto tra i più fedeli, viene utilizzato alla bisogna per raccontare frottole in televisione su canali lottizzati".

Il parlamento - ha ricordato- è sovrano in materia legislativa secondo l'articolo 76 della Costituzione "L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti". Fare leggi è il suo compito, ma le leggi, al suo posto, le fa il governo sotto forma di decreti a pioggia, quasi sempre approvati in aula. Il governo, in teoria, ha il compito di governare, non di sostituirsi al parlamento. Camera e Senato, sono diventati un luogo di nominati che approvano le leggi del Governo. Una situazione degna di deliri da funghi allucinogeni".

Il Grande Fratello Usa: dati messi a disposizione anche degli 007 inglesi


WASHINGTON - Si allarga sempre di più lo scandalo degli utenti americani intercettati dal governo. Ai dati del programma di sorveglianza "Prism" ha avuto accesso anche l'agenzia per la sicurezza elettronica britannica, la GCHQ. Non solo. E' emerso che l'attività di spionaggio riguardava anche due colossi come l'AT&T e la Sprint. La National Security Agency, inoltre, avrebbe messo sotto controllo, oltre alle telefonate, pure le carte di credito.

Stretta del governo sui voli di stato: solo se indispensabili o in circostanze eccezionali


ROMA - Stretta del governo sui voli di Stato. Su sollecitazione del premier Enrico Letta, palazzo Chigi ha diramato una circolare che prevede l'uso solo quando "indispensabili" o per circostanze "eccezionali", come "inderogabilità, sicurezza, urgenza, motivazioni istituzionali, mancanza di mezzi di trasporto alternativi". Lo scopo è di assicurare il raggiungimento degli "obiettivi governativi di contenimento della spesa pubblica".

Bergoglio: io non ho voluto fare il Papa. E non posso vivere da solo

ROMA - "Una persona che vuole fare il Papa, Dio non la benedice. Io non ho voluto fare il Papa". Così il Pontefice ha risposto alla domanda di uno studente di una scuola dei gesuiti che gli chiedeva se lui volesse diventare successore di Pietro. Bergoglio ha quindi parlato dello spirito di servizio, spiegando che bisogna "aprirsi agli altri, specialmente ai più poveri e bisognosi, e lavorare per migliorare il mondo in cui viviamo".
"Non è soltanto una questione di ricchezza, per me è un problema di personalità, io ho la necessità di vivere fra la gente, se io vivessi solo, forse un po' isolato, non mi farebbe bene", ha poi detto papa Francesco rispondendo a braccio alla domanda di uno degli allievi della scuole dei gesuiti che gli chiedeva come mai abbia scelto uno stile di vita sobrio, risiedendo a Santa Marta e rinunciando a vivere nell'appartamento pontificio.
"Questa domanda - ha spiegato Francesco - me l'ha fatta anche un professore, ma perché lei non va ad abitare là, mi ha chiesto, ma mi senta professore, gli ho risposto, per motivi psichiatrici, perché è la mia personalità". "L'appartamento - ha aggiunto Papa Bergoglio - non è tanto lussuoso, ma non posso vivere da solo e poi credo che i tempi ci parlano di tanta povertà nel mondo e questo è uno scandalo". Francesco ha spiegato infine che tutti e lui stesso devono "assomigliare meglio a Gesù che era il Maestro povero".

Il Pontefice ha persino rivolto un invito a tutti i fedeli: "Noi cristiani non possiamo giocare la parte di Pilato, lavarci le mani, non possiamo, dobbiamo immischiarci nella politica". "La politica - ha sottolineato - è una delle forme più alte di carità in quanto cerca il bene comune: i laici cristiani devono lavorare in politica".

Due deputati lasciano il gruppo parlamentare M5S

ROMA - ROMA - Mancava soltanto l'ufficialità: i deputati Alessandro Furnari e Vincenza Labriola hanno lasciato il gruppo parlamentare M5S per passare a quello misto. Sul sito web della Camera dei deputati è visibile la loro iscrizione al gruppo misto dal 6 giugno 2013.
 ''Siamo certi che al gruppo misto lavoreranno molto meglio, anche considerando che saranno finalmente liberi di disporre di tutto il denaro spettante senza dover piu' adempiere agli impegni presi con il codice di comportamento e col 'fastidioso' Beppe Grillo. Argomento, questo, che hanno molto a cuore e su cui si concentra la loro 'dissidenza'''. Cosi', in una nota, il gruppo M5S alla Camera commentando l'addio di Labriola e Furnaro.


Parmalat, confermate in Appello le condanne a Geronzi e Arpe


BOLOGNA - I giudici della Corte d'Appello di Bologna hanno confermato le condanne inflitte in primo grado all'ex presidente di Banca di Roma-Capitalia Cesare Geronzi e l'allora dg di Capitalia Matteo Arpe per la vicenda della vendita delle acque minerali Ciappazzi, filone nato dall'inchiesta sul crac Parmalat. Il 29 novembre 2011 Geronzi era stato condannato dal tribunale di Parma a cinque anni per bancarotta e usura. Per Arpe, ai tempi dei reati contestati dg di Capitalia, c'era stata una condanna per bancarotta a tre anni e sette mesi. Confermate, come chiesto dal procuratore generale Umberto Palma, anche le condanne per gli altri sei imputati.

Jolly Nero: indagato anche l’amministratore delegato del gruppo Messina


GENOVA - Tre avvisi di garanzia con invito a comparire sono stati notificati ad Andrea Gais, amministratore delegato del gruppo Messina, e a due dipendenti per l'incidente della Jolly Nero in cui il 7 maggio scorso persero la vita 9 persone. Per la vicenda della Jolly Nero erano già indagati il comandante della nave, Roberto Paoloni, e il pilota Antonio Anfossi.

Arrestato a Fiumicino supertrafficante di organi umani (ex ufficiale israeliano)

ROMA -  La polizia ha arrestato, all'aeroporto di Fiumicino, un ex ufficiale israeliano, trafficante di organi umani. L'uomo, ricercato dalle polizie di tutto il mondo, era latitante dal 2010 e si trova ora nel carcere di Civitavecchia. L'arresto è avvenuto giovedì ma ne è stata data notizia soltanto oggi.

L'ex ufficiale è accusato di aver gestito un'organizzazione criminale che, a partire dal 2002, era riuscita a convincere 19 brasiliani in grandi difficoltà economiche a vendere i propri organi, soprattutto reni, con la promessa di compensi da 6mila ai 12mila dollari. Le "tariffe" variavano in relazione all'età e allo stato dell'organo. Le persone erano trasferite in Sud Africa, dove avvenivano gli espianti e i successivi trapianti sui pazienti facoltosi.

Nicole Minetti: con Berlusconi c’è stato amore vero


MILANO - "Tengo a precisare che il mio è stato un sentimento d'amore vero per Silvio Berlusconi". Lo ha detto Nicole Minetti nelle dichiarazioni spontanee al processo Ruby ribadendo più volte che lei non ha mai "introdotto" le ragazze ad Arcore né gestito "nulla". Nel corso delle sue dichiarazioni, l'ex consigliera ha parlato del suo arrivo "a Milano nel 2006 per seguire un percorso di studio di igienista dentale al San Raffaele e nel frattempo facevo qualche lavoretto per avere soldini in più". Ha spiegato di avere incontrato per la prima volta Berlusconi a una fiera nel 2008 dove lei lavorava "come hostess" e poi ha raccontato dei suoi lavori in tv, dove "l'unica ragione del mio successo era che ho sempre saputo ballare e non conoscevo ancora Berlusconi". Secondo il racconto di Minetti è stata Marysthelle Polanco, che aveva conosciuto al programma 'Colorado', a parlarle delle cene di Arcore, che già esistevano. Quando "Silvio Berlusconi venne in visita al San Raffaele - ha spiegato ancora Minetti - iniziò da parte sua un discreto corteggiamento, e non nego di essere rimasta affascinata da lui". Tra lei e il leader del Pdl "nacque un rapporto di amicizia e poi una relazione sentimentale che si concluse alla fine di quell'anno". Al di là delle critiche, ha proseguito Minetti, "tengo a precisare che il mio è stato un sentimento d'amore vero per Silvio Berlusconi. Ciò detto, va da sé che iniziai a frequentare il presidente e le sue abitazioni. Partecipavo a cene, pranzi ed è capitato che mi fermassi sua ospite per più giorni presso le sue residenze". Così come, ha aggiunto, "capitava che parlassimo del mio futuro e di quello che avrei voluto fare dopo la laurea. Era chiaro, avendo noi una relazione sentimentale, che egli sarebbe stato felice di aiutarmi". Nicole Minetti ha poi denunciato una "aggressione mediatica seguita da una ondata di disprezzo" e una "campagna di odio e diffamazione senza precedenti nella storia d'Italia".  Riguardo all'ormai famosa notte in Questura, nella quale Ruby venne rilasciata dopo le telefonate di Silvio Berlusconi, Nicole Minetti ha spiegato nelle dichiarazioni spontanee al processo che "io mi sono prestata per fare del bene, per permettere che la ragazza tornasse a casa sua, come tra l'altro mi aveva detto il funzionario Giorgia Lafrate".

Lieve scossa di terremoto alle 2 di notte in Umbria


PERUGIA - Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.1 è stata registrata poco prima delle 2 di questa notte in Umbria, nel sud della provincia di Perugia. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 6,7 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Giano dell'Umbria e Massa Martana. Non si registrano danni a persone o cose.

Bagnoli (Napoli): arrestati 45 falsi invalidi


NAPOLI - I carabinieri di Bagnoli (Napoli) hanno arrestato 45 persone che avrebbero riscosso pensioni senza averne diritto. I falsi invalidi le avevano ottenute sulla base di documentazioni e visite mediche false. Ad alcuni degli arrestati i carabinieri hanno sequestrato immobili di proprietà a garanzia del recupero delle somme indebitamente percepite.

Gli Usa “spiano” tutti attraverso Google, Facebook, Skype, You Tube

WASHINGTON- L'agenzia per la sicurezza nazionale (National Security Agency) e l'Fbi possono controllare direttamente i server di 9 società internet Usa, estraendo video, audio e foto che consentano di seguire i movimenti delle persone e i loro contatti. Lo rivela il Washington Post parlando del programma Prism, nato nel 2007, che sarebbe tra le fonti primarie della Nsa. Le società sono Microsoft, Yahoo!, Google, Facebook, PalTalk, Aol, Skype, Youtube e Apple.
Il polverone sollevato dall'articolo del Guardian, che ha rivelato milioni di telefonate "spiate" dalla National Security Agency, si allarga quindi alle società web. Il Washington Post scopre l'esistenza del programma segreto, dal nome in codice Prism, che somiglia molto "a quello controverso voluto dal presidente George W. Bush dopo gli attacchi dell'11 settembre". Un programma che ha avuto come primo partner Microsoft, già a maggio 2007, l'anno della sua creazione. Per aprire i loro server alle autorità e acquisire l'immunità da azioni legali le aziende devono ottenere un atto dal procuratore generale e dal direttore nazionale dell'intelligence. 

Il programma di sorveglianza Prism sulle maggiori aziende di internet riguarda esclusivamente cittadini non americani che vivono fuori dagli Stati Uniti. Lo ha assicurato un alto esponente dell'amministrazione Obama, osservando che la legge americana che autorizza questo tipo di raccolta dati non permette il controllo di cittadini Usa. "Si tratta - sottolinea la fonte, rimasta anonima - della piu' importante mole di dati d'intelligence mai accumulati e che sono stati usati per proteggere la Nazione da molteplici minacce''.

Siria: scomparsi da ieri due giornalisti francesi. Appello di Hollande

Didier  Francois e Eduard Elias, i due giornalisti francesi rapiti ieri
TOKYO - Il presidente francese Francois Hollande ha chiesto ''l'immediata liberazione'' di due giornalisti francesi scomparsi in Siria. In conferenza stampa a Tokyo col premier nipponico Shinzo Abe, Hollande ha chiesto che ''questi giornalisti siano immediatamente rilasciati''Hollande ha confermato, in merito a ultime indiscrezioni circolate, che il ''contatto con i due giornalisti e' stato perso 24 ore fa, senza che si conoscano ancora esattamente le loro condizioni e le circostanze di quanto accaduto''. ''Chiedo il loro immediato rilascio perché non rappresentano alcun paese: sono persone che lavorano affinché il mondo sia informato. I giornalisti vanno trattati come giornalisti'', ha sottolineato il presidente francese.
E' stata la radio francese "Europe 1" a fornire qualche notizia in più sui due reporter. Si tratta di Didier Francois e del fotografo Edouard Elias. I due, che lavorano per l'emittente, erano diretti ad Aleppo e non si hanno loro notizie da 24 ore. "Europe 1" ha aggiunto di essere in contatto permanente con le autorità francesi al lavoro sulla vicenda.

Domenico Quirico
'Siamo felicissime, ma aspettiamo notizie certe'. A dirlo e' Eleonora, la figlia maggiore di Domenico Quirico, che insieme alla sorella Metella e alla mamma Giulietta aspetta nella loro casa di Govone (Cuneo) nuove notizie del padre. 'Mamma ha parlato con papa' per pochi secondi - conferma -: e' ancora emozionatissima'. Felicita' e cautela anche ad Asti, città natale di Quirico: 'Non vedo l'ora di abbracciarlo, al suo ritorno faremo una grande festa', dice il sindaco Fabrizio Brignolo.

giovedì 6 giugno 2013

Il giornalista Domenico Quirico, scomparso in Siria, “è vivo e sta bene”. Ha telefonato alla moglie

TORINO - Dopo 58 giorni di silenzio, torna la voce di Domenico Quirico, l’inviato della “Stampa” scomparso da quasi un mese in Siria. L’annuncio lo dà il direttore de «La Stampa», Mario Calabresi: «È vivo e oggi ha parlato con la moglie. È ancora in Siria, speriamo di riabbracciarlo presto».  
L’inviato de «La Stampa», del quale si erano perse le tracce il 9 aprile scorso, ha infatti telefonato a casa alla moglie Giulietta.  
La Farnesina, in una nota, ha parlato di una «fase particolarmente delicata», facendo appello al senso di responsabilità degli organi di informazione nel divulgare notizie provenienti da fonti non verificate e nel mantenere la linea di riserbo necessaria per favorire l’esito positivo del caso.  
Il giornalista era entrato in Siria il 6 aprile, attraverso il confine libanese, diretto verso Homs. Il suo obiettivo era spingersi all’interno del Paese fino alla periferia di Damasco, per raccontare ancora una volta la guerra civile siriana, che segue per «La Stampa» fin dalle sue prime battute. Era partito dall’Italia il 5 aprile per Beirut, dove era rimasto una giornata in attesa che i suoi contatti si materializzassero. Il 6 aprile ha mandato alla redazione un sms con cui annunciava di essere in territorio siriano. 
Due giorni dopo, lunedì 8, ha prima mandato un messaggio alla moglie, per confermarle che era in Siria e che era tutto ok, poi verso sera l’ha chiamata a casa. Martedì 9 ha ancora mandato un sms a un collega della Rai nel quale diceva di essere sulla strada per Homs. Da allora, e fino a oggi, il silenzio.  


Campobasso, tromba d’aria e violenta grandinata




CAMPOBASSO - Una tromba d’aria e violenta grandinata si sono abbattute nel pomeriggio  alle 16 su Campobasso. In pochi secondi la temperatura è scesa di diversi gradi e le strade della città si sono allagate, mandando in tilt il traffico. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco. Tutto è durato non più di trenta minuti e ora si contano i danni con strade dissestate e marciapiedi distrutti.

Il ministro Cancellieri: solidarietà alla sorella di Stefano Cucchi. Senza giudizi sulla sentenza

ROMA - "Sono donna di istituzioni e non mi appartiene dare giudizi sull'operato della magistratura. Alla sorella di Stefano Cucchi posso solo esprimere solidarietà, una grandissima partecipazione perché sono consapevole che quello è un dolore che nessuno ha lenito", così il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri.
“Voglio evitare qualsiasi contro polemica. So solo che la colpa è solo nostra, solo dei medici. E meno male che non siamo delinquenti". A parlare è Aldo Fierro, primario del reparto del Pertini dove morì Stefano Cucchi. Fierro è stato condannato a due anni.
"Stefano non sarebbe arrivato in ospedale se non fosse stato massacrato. Ma i medici sono anche responsabili e non sono degni di indossare il camice". Ilaria Cucchi commenta così le parole del primario Aldo Fierro.

 "E" stato un processo a Stefano", ha aggiunto Ilaria Cucchi, nel corso di una conferenza stampa. "Il senatore Carlo Giovanardi - ha detto Luigi Manconi, il presidente della Commissione per la tutela dei Diritti Umani - lo ha definito tossicodipendente, anoressico, larva, zombie".

Il cantautore Michele Zarrillo ricoverato per infarto

Michele Zarrillo
ROMA - Paura per Michele Zarrillo ricoverato ieri mattina a Roma per un infarto. Il cantautore è in terapia intensiva al Policlinico Sant'Andrea e le sue condizioni sarebbero serie ma stabili. L'artista, che compirà 56 anni il 13 giugno, ha avvertito prima una fitta allo stomaco e poi al petto. Arrivato al pronto soccorso con il codice giallo è stato subito ricoverato.

Zarrillo sarebbe rimasto sempre lucido e cosciente, tanto che avrebbe riferito anche di essere "tranquillo e sereno". Adesso i medici dovranno decidere se intervenire con un'operazione chirurgica o continuare con la cura farmacologica.

Via libera del governo al ddl sulle riforne. Con un preciso cronoprogamma


ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri al ddl costituzionale sulle riforme. Lo riferiscono fonti di governo. Il ddl sulle riforme " sarà trasmesso al Senato dove il Governo chiederà la procedura di urgenza per dare certezza e ridurre i tempi di discussione e approvazione del provvedimento". Lo dice il ministro per i rapporti con il Parlamento Dario Franceschini. ''Il testo approvato prevede un vero e proprio cronoprogramma per rispettare quanto il premier Letta ha detto in sede di dichiarazioni programmatiche confermate con il voto in Parlamento: cioè che l'iter delle riforme si concluda in 18 mesi". Così il ministro Gaetano Quagliariello spiega il contenuto del ddl. "Il Comitato dei 40 lavorerà fino alla fine di febbraio. E' ipotizzabile che la prima lettura di una delle due Camere avvenga entro fine maggio 2014, la prima lettura dell'altra Camera per gli inizio di settembre e quindi per l'ottobre 2014 si possa prevedere l'approvazione definitiva della riforma". Così ancora Gaetano Quagliariello.

La borsa perde più di tutti gli altri listini europei: - 2,63%


MILANO - Chiusura in calo per Piazza Affari che perde più degli altri listini europei. Il mercato milanese ha visto il Ftse Mib perdere il 2,63% a 16.525 punti.

Bergamo: arrestati 3 imprenditori, mandati dell’omicidio in Brasile di un collega

BERGAMO - Tre persone sono state arrestate dai carabinieri perché ritenute mandanti dell'omicidio di un imprenditore italiano in Brasile. Gli arrestati sono imprenditori bergamaschi del settore immobiliare. Sono tutti accusati di omicidio premeditato. La vittima è Roberto Puppo, 42 anni, di Levate (Bergamo). Fu ucciso il 24 novembre 2010 nel Nord est del Brasile a colpi di pistola.
La polizia brasiliana, alcuni giorni dopo il delitto, aveva arrestato quattro brasiliani (tra cui una donna e un ragazzino), considerati i sicari. 

 Ma da subito non era sembrato un omicidio di una rapina finita male. Dalle indagini dei carabinieri, i mandanti sarebbero i tre bergamaschi, conoscenti della vittima. I tre, che dal punto finanziario navigavano in cattive acque, per far fronte a una ingente perdita negli affari di quasi 200mila euro avrebbero escogitato il seguente piano: far firmare alla vittima cinque polizze assicurative sulla vita per un totale di 1.150.000 euro, indicando come beneficiari loro stessi, e incassare così i soldi dell'assicurazione. Puppo, che a sua volta aveva problemi economici, era stato convinto ad andare nell'ottobre del 2010 in Brasile perché avrebbe trovato un buon lavoro. Invece nel Paese sudamericano il 42enne incontrò la morte.

Turista Usa violentata da 3 a Manali (India). Aveva accettato un passaggio da un camion


NEW DELHI - Tre uomini sono stati arrestati in connessione con l'stupro di gruppo di una  donna americana di 30 anni avvenuto nello stato indiano di Himachal Pradesh, ha detto la polizia. La donna è stata aggredita ieri mattina dopo che ha accettato un passaggio da tre uomini u un camion vicino a Manali, una località turistica.
La polizia ha detto gli uomini hanno portato la donna in un luogo appartato dove l'hanno violentato e derubata. Cinque uomini sono stati accusati di stupro e uno si è impiccato in carcere dopo il suo arresto. La turista americana era arrivata a Manali lunedi ed era stato in visita a Vashisth, una vicina zona turistica popolare presso gli stranieri, ha detto la polizia. Era in ritardo e stava cercando un taxi nelle prime ore di martedì mattina, quando gli uomini nel camion gli hanno offerto un passaggio.
Blocchi stradali sono stati istituiti subito dopo il fatto e la denuncia della turista intorno a Manali teri la polizia ha detto di aver rintracciato il veicolo e poi arrestata tutta la banda di violentatori.
L'attacco arriva dopo ch4 una turista svizzera era stata violentata nel Madhya Pradesh in marzo e sei uomini erano stati arrestati. Nello stesso mese, l'India ha approvato una nuova legge contenente pene più severe, compresa la pena di morte in alcuni casi, per gli stupratori. I casi segnalati di violenza sessuale sono in aumento in India, anche se i turisti stranieri sono raramente presi di mira.

Si taglia le vene Paris, 15 anni, la figlia di Michael Jackson

Paris Jackson
LOS ANGELES - Paris, l'unica figlia di Michael Jackson, ha tentato il suicidio nella casa di Calabasas, in California, dove la 15enne abita con i due fratelli Prince e Blanket e la nonna Katherine. Il ricovero in ospedale è stato confermato da un avvocato della famiglia. "Ha sofferto per la perdita del padre", ha spiegato il legale. Una telefonata ai soccorsi parlava di overdose mentre i media locali riferiscono di "svariati tagli a uno dei polsi". La polizia parla di tentativo di suicidio, ma la ragazza non voleva uccidersi. “Voleva attenzione”, ha chiamato un numero verde di una associazione antisuicidi “ perchè voleva essere salvata”

"Ci ha provato prima in passato ma stavolta è stato molto più grave. Non era solo un grido di aiuto", ha detto un'amica al sito di gossip TMZ che per primo ha dato la notizia. Gli infermieri hanno portato via Paris in barella verso le 2 di notte, mezz'ora dopo una telefonata ai numeri di emergenza in cui una voce (forse la sua) ha detto che la ragazzina avrebbe fatto un’overdose. Di overdose ha parlato anche il Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Los Angeles mentre fonti di Tmz vicine al pronto soccorso hanno parlato di " tagli a uno dei polsi". E anche Debbie Rowe, la madre biologica della ragazza a cui Paris di recente si era avvicinata, ha detto a Entertainment Tonight che Paris si è tagliata le vene.

Borsa cauta: +0,3%


MILANO - Avvio in cauto rialzo per le borse europee, con Londra che sale dello 0,2% e Francoforte dello 0,1%. Milano avanza dello 0,3% mentre problemi tecnici hanno ritardato l'apertura del circuito Euronext (Parigi, Amsterdam, Lisbona e Bruxelles). L'Europa si aspetta che oggi la Bce lasci invariati allo 0,5% i tassi d'interesse mentre dagli Usa sono attesi i dati sui sussidi di disoccupazione.

Nettuno, fuga di gas ed esplosione, gravi due giovani


ROMA - Una ragazza di 21 anni e uno di 19, italiani, sono rimasti gravemente feriti dopo un'esplosione all'interno di un palazzo, a causa di una probabile fuga di gas proveniente da un impianto nel sottosuolo che ha colpito il primo piano del palazzo di due livelli. L'episodio e' accaduto la scorsa notte intorno alle 2 a Nettuno, vicino Roma. Lo stabile è stato evacuato. L'appartamento si trova al piano terra di un palazzo di tre piani con dieci appartamenti, otto dei quali disabitati. L'edificio ha riportato ingenti danni strutturali ed è stato sottoposto a sequestro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco.

E’ di sei morti il bilancio (provvisorio) del crollo di Philadelphia. 14 i salvati

PHILADELPHIA - Il salvataggio della 14° persona coinvolta nel crollo
 PHILADELPHIA  - E' salito a sei morti e 14 feriti il bilancio del crollo ieri di un edificio in demolizione nei sobborghi di Philadelphia, che ha seppellito con una pioggia di cemento e detriti un negozio accanto. Le ricerche e i soccorsi sono proseguiti per tutta la notte ed il sindaco Michael Nutter ha affermato che il numero delle vittime potrebbe ancora salire: ''Non sappiamo quante persone fossero all'interno del negozio o sul marciapiede, ma se ci fosse ancora qualcuno lo troveremo''.

Dalle macerie sono state estratte vive 14 persone, l’ultima delle quali, una donna di 61 anni, nella tarda notte (locale) di ieri.

Accordo di maggioranza: vigilanza Rai al M5S, Copasir alla Lega, giunta Senato a Se

ROMA - La maggioranza ha raggiunto in un incontro tra i capigruppo Pd-Pdl, l'intesa sulle presidenze delle bicamerali e della giunta per le elezioni e autorizzazioni del Senato: il leghista Giacomo Stucchi al Copasir, Roberto Fico alla Vigilanza Rai e Dario Stefano (Sel) alla giunta di Palazzo Madama.

Delle presidenze di Copasir, Vigilanza Rai e giunta per le Elezioni e autorizzazioni del Senato si è parlato nel corso di una riunione tra i capigruppo di Pd e Pdl che si è svolta ieri pomeriggio alla Camera. Luigi Zanda e Roberto Speranza per il Pd, Renato Schifani e Renato Brunetta, accompagnati da Maria Stella Gelmini, per il Pdl, si sono incontrati per circa un'ora in un ufficio nella galleria dei presidenti a Montecitorio. "Rispetteremo quanto prevede la legge per il Copasir e la prassi per Vigilanza e giunta, votando alla presidenza di questi organi esponenti dell'opposizione", si è limitato a dire Schifani a chi lo ha interpellato al termine della riunione. Voto oggi pomeriggio, alle 13.30 è convocato il Copasir, alle 14 la Vigilanza Rai, alle 15.30 la giunta del Senato: elezione di un parlamentare della Lega, Giacomo Stucchi, per il Copasir, di un deputato del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico, per la commissione di vigilanza sulla Rai e di un senatore di Sel, Dario Stefano, alla guida della giunta che a Palazzo Madama si troverà ad affrontare il tema delicato dell'ineleggibilità di Silvio Berlusconi.

mercoledì 5 giugno 2013

L’aviazione siriana bombarda colonne di civili e ribelli in fuga da Qusair


QUSAIR - Soldati siriani in posa nella città riconquistata
DAMASCO - L'aviazione siriana bombarda oggi colonne di civili e ribelli in fuga da Qusair conquistata dall'esercito e dagli Hezbollah libanesi. ''Cadono bombe con un'impressionante frequenza di 40 ordigni al minuto a Buwayda, Ebel e Dbaa, dove cercano rifugio i civili e i ribelli'', riferiscono i Comitati di coordinamento locale di Qusair.

La Borsa chiude in calo (-0,96%)


MILANO - Piazza Affari chiude in calo. L'indice Ftse Mib cede lo 0,96% a 16.971 punti.

Crolla palazzo nel centro di Philadelphia: 10 persone intrappolate sotto le macerie





PHILADELPHIA - Un palazzo di quattro piani è crollato nel centro di Philadelphia. Secondo le autorità, ci sarebbero fino a 10 persone intrappolate sotto le macerie dell'edificio. L'incidente è avvenuto intorno alle 10.45 locali, le 16.45 italiane. Ancora non si conoscono le cause del crollo.
Il commissario Charles Ramsey ha detto la polizia sta "ancora tirando fuori le persone", e non c'è modo di sapere con certezza quante rimangono intrappolate. Agli elicotteri delle tv è stato chiesto di spostarsi dalla scena, perché il loro rumore ostacola la capacità degli equipaggi di sentire le urla degli intrappolati. Almeno tre persone sono stati tirate fuori dalle macerie e trasportate all'ospedale della University of Pennsylvania.
Il crollo ha coinvolto un  negozio dell’Esercito della salvezza e un edificio di quattro piani accanto con una paninoteca al primo piano.
L'edificio che è crollato era in procinto di essere smantellato e i demolitori stavano lavorando al terzo piano quando è venuto giù.

La morte di Stefano Cucchi: condannati 5 medici, assolti agenti e infermieri

ROMA - Sei medici sono stati condannati dalla Corte d'Assise di Roma per omicidio colposo per la morte di Stefano Cucchi, il geometra arrestato il 15 ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo al Reparto di medicina protetta dell'ospedale Sandro Pertini. Agenti e infermieri sono stati invece assolti. In aula la gente ha urlato "assassini". Il pubblico è stato tenuto a stento dagli uomini della polizia.
Cinque medici su sei sono stati condannati per omicidio colposo: il primario Aldo Fierro a due anni, i medici Stefania Cordi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis e Silvia Di Carlo a un anno e 4 mesi. Rosita Caponetti a otto mesi per il reato di falso ideologico. Assolti i tre infermieri della stessa struttura sanitaria (Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe) e tre agenti della polizia penitenziaria (Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici).
A vario titolo e a seconda delle posizioni, tutti erano stati accusati di abbandono di incapace, abuso d'ufficio, favoreggiamento, falsità ideologica, lesioni ed abuso di autorità. 
Per l'accusa (che aveva chiesto pene comprese tra i sei anni e otto mesi di reclusione e i due anni), Stefano Cucchi fu picchiato nelle camere di sicurezza del tribunale in attesa dell'udienza di convalida. Caddero nel nulla le sue richieste di farmaci, e in ospedale praticamente fu reso incapace di provvedere a se stesso e lasciato senza assistenza, tanto da portarlo alla morte.

 "Non mi arrendo. Giustizia ingiusta". Lo ha detto Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, in lacrime dopo la sentenza. "Mio fratello è morto di ingiustizia. I medici dovranno fare i conti con la loro coscienza, mio fratello non sarebbe morto senza quel pestaggio".

Atrofia spinale, morta una bimba in attesa di curarsi con il metodo Stamina

BRESCIA - "Il 2 giugno è morta una bimba, affetta da atrofia muscolare spinale, che l'8 aprile aveva vinto il ricorso per sottoporsi alle terapie con il metodo Stamina". A dirlo è stato il presidente di Stamina, Davide Vannoni, riferendo che la piccola era "quarta in lista di attesa" agli Spedali Civili di Brescia. Per Vannoni è il "primo morto causato dalla legge" sulle staminali di fine maggio. "Con l'ok del giudice le famiglie hanno un diritto acquisito".
''Con il primo testo del Senato - spiega Vannoni - la bambina poteva essere curata subito. Così si sono invece allungati i tempi e speriamo che non sia la prima di una lunga serie''. Si tratta, per Vannoni, ''di persone che non hanno tempo di aspettare. Così si crea un corto circuito che coinvolge bambini ed adulti e non è più una diatriba tra Vannoni e gli scienziati''.
Il presidente di Stamina precisa: ''Non vogliamo strumentalizzare, ma ci sono centinaia di famiglie che stanno vincendo i ricorsi e con un ordine del giudice hanno un diritto acquisito che non può essere violato dallo Stato. Sono casi di urgenza per terapie compassionevoli. Dall'8 aprile al 2 giugno era comunque già passato troppo tempo''.

La piccola, riferisce Vannoni si è spenta per una crisi respiratoria e la famiglia ''è intenzionata a denunciare gli Spedali Civili di Brescia e il ministero della Salute perché si profila l'omicidio volontario''.

Siria. l’esercito ha riconquistato assieme agli hezbollah la città strategica di Qusair

QUSAIR - La bandiera siriana sventola sulla torre dell'orologio
QUSAIR - La città ridotta in macerie
DAMASCO -Forze pro-governative siriane hanno preso il pieno controllo della città strategica di Qusair. La città, vicino al confine libanese, è stato il centro della battaglia,  per più di due settimane, tra ribelli e truppe siriane sostenute da combattenti del gruppo militante libanese Hezbollah.
La tv di Stato siriana ha detto che un gran numero di ribelli era morto e molti si erano arresi. I ribelli hanno replicato di essersi ritirati durante la notte di fronte a un attacco massiccio. Il capo militare del principale gruppo dei ribelli, l'Esercito siriano libero, in precedenza aveva detto che i suoi combattenti sono  preparati a riprendere il conflitto in Libano nel perseguimento di combattenti di Hezbollah. Qusair si trova a soli 10 chilometri dal confine libanese e lungo le principali rotte di approvvigionamento.

Mercoledì, l’agenzia di stampa statale siriana Sana ha annunciato che le "forze armate eroiche sono tornate per ristabilire sicurezza e la stabilità di tutta la città". Ha aggiunto  che l'esercito sta distruggendo barricate e armi nascoste e ricercando altri esplosivi.

L'esercito ha detto che la vittoria è stata "un messaggio chiaro a tutti coloro che condividono l'aggressione alla Siria ... che continueremo la nostra serie di vittorie fino a noi riconquistare ogni centimetro di terra siriana. Non esiteremo a schiacciare con il pugno di ferro quelli che ci attaccano .... Il loro destino è la resa o la morte".
Data la potenza di fuoco massiccia schierata dalle forze governative, e il fatto che il loro assalto è stato guidato da combattenti di Hezbollah, avere impiegato più di due settimane per raggiungere l'obiettivo era un imbarazzo a Damasco, che aveva prematuramente annunciato la conquista della città, all'inizio del campagna.Dal momento che entrambe le parti avevano scelto di attribuire un valore politico e simbolico per la battaglia per la città, la sua perdita è stata comunque un duro colpo per l'opposizione, anche se gruppi di attivisti ha fatto buon un viso a cattivo gioco, dicendo che avevano perso un round, ma che lo scontro continua.

Fukushima, nuova perdita di liquido radioattivo dalla centrale nucleare

FUKUSHIMA - Il gestore della centrale di Fukushima ha rilevato un'ulteriore perdita di liquido radioattivo dal sito nucleare, gravemente danneggiato dal terremoto e poi dallo tsunami dell'11 marzo 2011.
Uno degli operai della Tokyo Electric Power (TEPCO), di ritorno da un serbatoio contenente acqua radioattiva, ha riferito di aver rilevato una fuga nella misura di una goccia ogni tre/quattro secondi. Gli operai stanno cercando di tamponare la perdita, mentre un materiale assorbente e stato steso alla base del serbatoio.
Lunedì la Tepco aveva annunciato di aver rilevato del cesio radioattivo in campioni di acqua prelevati dalle falde acquifere sottostanti, contraddicendo una precedente affermazione che le stesse erano integre.

Dal 2011 decine di migliaia di persone hanno abbandonato le loro case nella zona di Fukushima, molte vivono ancora lontano e secondo alcuni ricercatori alcune aree dovranno rimanere disabitate per sempre.

Piacenza: indagato per omicidio colposo l’uomo che ha dimenticato il figlio (morto) in auto

PIACENZA - E' indagato per omicidio colposo Andrea Albanese, il 39enne diPiacenza che martedì ha dimenticato per otto ore il figlioletto Luca di 2 anni a bordo dell'auto posteggiata in strada, sotto il sole, davanti al posto di lavoro. Il bambino è stato poi trovato morto sul suo seggiolino. L'uomo, ancora in stato di shock, è ricoverato all'ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, dove è tenuto sotto sedativi dai medici.

Il sostituto procuratore di Piacenza, Antonio Colonna, che coordina le indagini, ha aperto un fascicolo nei confronti del genitore con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Venerdì prossimo il medico legale Tiziana Folin farà l'autopsia sul corpo del piccolo Luca per stabilire con esattezza quale sia stata la causa della morte.

Pinerolo: caccia agli assassini del barista. Trovata l’auto, con tracce di sangue

PINEROLO - E adesso è caccia ai malviventi che hanno ucciso il gestore di un bar Giovanni Bruno all’esterno del suo locale e che erano fuggiti a bordo di una macchina scura. L'auto, una Peugeot 206, è stata ritrovata a Pinerolo, parcheggiata in via Carmagnola, non lontano dal bar di dell'aggressione. Era stata rubata a Torino. Ci sarebbero delle tracce di sangue sulla portiera anteriore sinistra. I carabinieri, che hanno ritrovato il mezzo in una zona poco lontana dal luogo, stanno rilevando le tracce per accertare se il sangue appartenga alla vittima o ai malviventi, che con la vittima hanno avuto una colluttazione. Sono inoltre state esaminate le immagini delle telecamere di sorveglianze del locale, che riprendono però soltanto l'interno del bar. Sarebbe stata ripresa la corsa del barista, già rapinato a marzo, verso l'esterno, forse nel tentativo di spaventare i malviventi. La vittima lascia la moglie e due figli di 7 e 8 anni.

 Una brava persona, un "grande lavoratore", sempre "allegro e gioioso". Amici e conoscenti descrivono così Giovanni Bruno. Sono molte le persone che questa mattina si sono presentate sul luogo della tragedia, per mettere un fiore davanti al bar del Corso. "Speriamo che li trovino al più presto e che paghino per quello che hanno fatto", dice un amico della vittima in lacrime davanti al bar con la saracinesca abbassata e un cartello con la scritta "chiuso per lutto".

Berlusconi: abbiamo posto fine a una guerra civile

ROMA - "E' importante che ci siano le 2 parti che sostengono il Governo. E che possano varare la riforma della costituzione che possa portare il nostro paese alla elezione diretta del capo dello stato".Lo afferma Silvio Berlusconi in un passaggio dell'intervista al tg dell’emittente romana T9 che andrà in onda alle 19.  "Ho avuto una riunione con il nuovo Ministro degli Interni Angelino Alfano e Gianni Alemanno in cui si è deciso di comune accordo tra i due, di dare il via al poliziotto e al carabiniere di quartiere e anche all' utilizzo dei militari nelle periferie. "I militari - prosegue il Cavaliere nell'intervista  - sono contentissimi perché sentono di rendersi così utili invece di stare in panciolle nelle caserme. Io contraddico - aggiunge ancora - le critiche fatte sulla sicurezza della città. Perché vivo a Roma 5 giorni su 7. Sono sempre uscito e sono andato in centro e in periferia di giorno di notte nella massima tranquillità e questa è anche l'opinione di molti miei amici romani. Per alcuni compiti non può svolgerli l'amministrazione comunale e soprattutto il sindaco, perché sono compiti assegnati allo Stato che li svolge attraverso la Questura e il Ministero dell' Interni".

"Siamo riusciti a mettere insieme il centrodestra e il centrosinistra ponendo fine a una lunga guerra fredda, ad una guerra civile. Abbiano un governo forte che può fare quelle riforme e che una sola parte non poteva fare" ha poi detto Berlusconi. Grazie "a questa svolta epocale" di aver messo insieme centrodestra e centrosinistra ora l'Italia si trova con "un governo forte anche nei confronti con l'Europa. Serve che questo Governo vada a Bruxelles e dica: io faccio così. Non possiamo più accettare certi diktat, siamo noi che dobbiamo decidere ciò che è necessario fare per rimettere in piedi la nostra economia". 

Letta ha nominato i 35 esperti per le riforme costituzionali: ecco i nomi

ROMA - Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha scelto i 35 componenti della commissione per le riforme costituzionali. Tra loro figurano Valerio Onida, Angelo Panebianco, Luciano Violante. Nel relativo dpcm sarà contestualmente nominato un comitato per la redazione del rapporto finale. I "saggi" saranno ricevuti giovedì pomeriggio dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Quirinale.
Questi i nomi dei componenti la commissione:

- Michele Ainis - Università Roma 3
- Augusto Barbera - Università di Bologna
- Beniamino Caravita di Toritto - Università la Sapienza Roma
- Lorenza Carlassare - Università di Padova
- Elisabetta Catelani - Università di Pisa
- Stefano Ceccanti - Università Roma 3
- Ginevra Cerrina Feroni - Università di Firenze
- Enzo Cheli - Presidente Emerito Corte Costituzionale
- Mario Chiti - Università di Firenze
- Pietro Ciarlo - Università di Cagliari
- Francesco Clementi - Università di Perugia
- Francesco D'Onofrio - Università La Sapienza Roma
- Giuseppe de Vergottini - Università di Bologna
- Giuseppe Di Federico - Università di Bologna
- Mario Dogliani - Università di Torino
- Giandomenico Falcon - Università di Trento
- Franco Frattini - Presidente Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale
- Maria Cristina Grisolia - Università di Firenze
- Massimo Luciani - Università La Sapienza Roma
- Stefano Mannoni - Università di Firenze
- Cesare Mirabelli - Presidente Emerito Corte Costituzionale
- Anna Moscarini - Università della Tuscia
- Ida Nicotra - Università di Catania
- Marco Olivetti - Università di Foggia
- Valerio Onida - Presidente Emerito Corte Costituzionale
- Angelo Panebianco - Università di Bologna
- Giovanni Pitruzzella - Università di Palermo
- Anna Maria Poggi - Università di Torino
- Carmela Salazar -Università di Reggio Calabria
- Guido Tabellini - Università Bocconi di Milano
- Nadia Urbinati - Columbia University
- Luciano Vandelli - Università di Bologna
- Luciano Violante - Università di Camerino
- Lorenza Violini - Università di Milano

- Nicolò Zanon - Università di Milano.

Fuoco nella metropolitana di Mosca, 4500 evacuati, 30 intossicati dal fumo

MOSCA - Migliaia di persone vengono evacuate dalla metro
MOSCA - In seguito all'incendio di un cavo ad alta tensione nel tunnel che collega due stazioni, Biblioteka Imeni Lenina e Okhotny Ryad, della più antica linea della Metropolitana di Mosca. oltre 4.500 persone sono state evacuate. Una trentina di passeggeri, tra cui un bambino, sono dovuti ricorrere alle cure dei medici, intossicati dal fumo: 4 sono ricoverati in ospedale. Nonostante l'incendio sia stato domato, parte della linea interessata dall'incidente, la Sokolniceskaia, è ancora bloccata mentre quattro stazioni del centro sono state chiuse compresa la Okhotny Ryad che si trova vicino al Cremlino. la stazione, a una profondità di 15 metri, è ancora invasa dal fumo e le scale mobili sono ferme.  

Il fuoco è stato definitivamente spento alle 9.04 di Mosca (7.04 in Italia).

Pinerolo: gestore di un bar ucciso da due rapinatori nella notte davanti al suo locale

PINEROLO - Sulla destra il bar dell'omicidio


PINEROLO - La scena dell'omicidio (vocepinerolese.it)
PINEROLO (Torino) - Il gestore di un bar è stato ucciso ieri sera verso mezzanotte davanti al suo locale di Pinerolo, nel Torinese, in corso Torino 304. Avrebbe reagito a un tentativo di rapina ad opera di due persone, coperte da passamontagna, che lo hanno ferito a morte con diversi colpi di pistola sparati da distanza ravvicinata. La vittima e' Giovanni Bruno, 45 anni, due figli. Stando a quanto emerso, Bruno si trovava dentro il suo bar, quando si è trovato davanti un uomo con il viso coperto. La reazione del barista ha colto di sorpresa il rapinatore, facendo intervenire il complice che lo aspettava in auto e che è intervenuto, uccidendo Bruno. 
Numerosi i colpi di pistola (almeno 7) esplosi  con una calibro 22, tre dei quali hanno raggiunto la vittima al petto e alla schiena, uccidendolo all'istante. I banditi sono poi fuggiti: nella cassa del bar c’erano 4000 euro.

martedì 4 giugno 2013

Durissimo scontro aperto nella Lega tra Bossi (intervista a Repubblica) e Maroni

MILANO - E' scontro aperto nella Lega tra Umberto Bossi e Roberto Maroni. Un duello che, però, rischia di spaccare il Carroccio. Il leader della Lega nord, Roberto Maroni, comunque, si è detto "per nulla preoccupato" per la dura intervista concessa oggi da Umberto Bossi a "Repubblica" in cui lui stesso viene attaccato per aver "tradito", oltre che aver distrutto la Lega. Umberto Bossi vuole tornare a guidare la Lega Nord e critica la gestione dell'attuale segretario, Roberto Maroni. "Lui non ha i nostri ideali, non crede all'indipendenza del Nord,", confessa nell'intervista a Repubblica. Ora, aggiunge Bossi, "devo per forza rimettermi alla guida del partito" e annuncia la creazione di un nuovo giornale: "La lingua padana". "A me non mi ammazza nessuno, e stavolta mi hanno fatto davvero incazzare. Il capo della Lega resto io", ribadisce, sottolineando di non aver mai preso soldi dal partito se non per militanza. Il governatore lombardo, secondo Bossi, "non ha i nostri ideali. Quando uno tradisce una volta, e Maroni quando ruppi con Berlusconi nel 1994 gli sedeva di fianco, si opponeva, poi tradisce sempre. Si illude di diventare il plenipotenziario di Berlusconi al Nord". "Mi fa rabbia - aggiunge - che Maroni cancelli la Padania e si rammollisca con 'Prima il Nord'".
Il padre del Carroccio non è pentito dell'alleanza con Berlusconi perché per la Lega è stato "un moltiplicatore di consenso" ma, prosegue, "la destra è nazionalista, l'autodeterminazione è più facile che si realizzi con la sinistra. Perciò se per l'indipendenza si deve rompere con la destra, pazienza". "Il rapporto di Maroni con Berlusconi è un'altra storia. Lui all'indipendenza non ci crede e quindi rimane sottomesso". Maroni "sta distruggendo la Lega, butta fuori la gente". Calderoli? "E' un gran lavoratore ma ora si barcamena un po'".
Le scuse e le lacrime a Bergamo per i danni provocati dai figli non le ripeterebbe: "No - dice, - quella umiliazione è stata troppo, un'ingiustizia troppo grande", "ora mi hanno tolto gli autisti e le guardie del corpo per cercare di impedirmi di andare in giro a parlare con i militanti". Portare il figlio al consiglio regionale è stata una "ingenuità", ora Renzo vive in campagna dove "alleva maiali e capre, ha imparato a fare il formaggio".
"L'unico effetto che hanno queste interviste - ha detto Maroni a margine dell'assemblea generale di Confindustria a Lecco - è di danneggiare la Lega e rendere più difficile la vittoria ai ballottaggi". "Non sono per nulla preoccupato, sono tranquillissimo", ha ripetuto Maroni. A chi gli ha chiesto se si è sentito con Bossi in questi giorni, Maroni ha replicato: "Ci parliamo sempre". Alla domanda se si è spiegato le ragioni degli attacchi di Bossi, Maroni ha risposto sorridendo: "Sì, me lo sono spiegato...", senza voler aggiungere altro.
L'intervista ha comunque aperto la resa dei conti interna e ha sancito una rottura nell'aria già da un anno, quando l'attuale segretario ha preso la guida del Carroccio. Una vera e propria dichiarazione di guerra che l'anziano "capo" ha preferito rimandare fino ad oggi. Lo sostengono alcuni fedelissimi bossiani, che ora dicono: "Noi seguiamo Bossi: se si riprende la Lega si resta in Lega, altrimenti si fa qualsiasi cosa lui decida di fare".
"Bossi ha aspettato il momento giusto per uscire allo scoperto. Non poteva farlo subito dopo il congresso. Il 'Capo' è lucidissimo. Quando noi gli chiedevamo di reagire alla moscia leadership di Maroni, ci rispondeva: 'Tutto a suo tempo, ne riparliamo fra un anno, quando avranno distrutto la Lega - spiega un bossiano che non vuole 'ancora fare il suo nome - Bossi ha talmente ragione che il leader della Lega Lombarda Matteo Salvini, l'unico che finora ha commentato l'intervista, non è entrato nel merito delle parole di Bossi. Non è Bossi a fare il male del nord, ma sono stati loro che hanno portato la Lega al 2 per cento".
I bossiani, della politica maroniana, contestano tutto. A partire dall'abbandono della battaglia indipendentista. "Hanno eliminato il Dna della Lega, rendendola alla stregua di un Pdl del nord: ma che senso ha? - dice un militante che si definisce orgoglisamente bossiano - L'idea maroniana della macroregione è una stronzata, è già nella Costituzione. Abbandonato il sogno della Padania, segretario federale della lega nord che non è indipendentista finisce per distruggere la Lega".
Bossiani e maroniani rimangono divisi su tutto, compresa la ricostruzione dei più recenti avvenimenti che hanno portato all'attuale assetto del movimento. "Hanno fatto l'assalto alla diligenza, un anno e mezzo fa, e si sono portati via la cassa. Si sono letteralmente inventati la storia dei diamanti - è l'accusa dei bossiani - Hanno preparato il terreno eliminando tutti i militanti bossiani e fatto i congressi nominando delegati maroniani. E poi l'elezioni di Maroni. Ma ha ragione Bossi: lui ha tradito una volta e ha tradito di nuovo".

La Francia conferma: gas nervino usato in Siria

PARIGI - Il gas Sarin è stato usato "più volte e in maniera localizzata" durante il conflitto siriano per due anni, ha detto il ministro degli esteri di Francia.

Laurent Fabius ha precisato che i test di laboratorio a Parigi hanno confermato l'uso del gas nervino, aggiungendo che coloro che ricorrono alle armi chimiche deve essere punito. In precedenza, anche l'Onu aveva detto che ci sono "motivi ragionevoli" per credere che le armi chimiche sono state usateed aveva esortato le potenze straniere a non aumentare la disponibilità di armi in Siria.

Piacenza: bimbo di 2 anni muore nell’auto sotto il sole. Dimenticato dal padre per 9 ore

PIACENZA - La strada dove è avvenuta la tragedia
PIACENZA - Un bambino di due anni è stato trovato senza vita a bordo di un'auto posteggiata in Strada Borgoforte, alla periferia est di Piacenza. Gli uomini del 118 hanno tentato invano di rianimarlo. Sul posto i carabinieri. Pare che il padre sia andato al lavoro e abbia dimenticato il piccolo in auto. Il bimbo, morto per asfissia, sarebbe nato proprio nella città emiliana.
I militari stanno interrogando il padre della vittima. L'uomo avrebbe dimenticato il piccolo in auto alle 8, quando ha posteggiato la sua Citroen all'esterno della ditta di ristorazione, la Copra, dove lavora. "Ero convinto di averlo portato all'asilo", si è difeso l'uomo. Sarebbe stato proprio lui a trovare il corpo esanime del bimbo in auto poco prima delle 17.

La drammatica scoperta è avvenuta quando il nonno è andato a prendere il bambino al nido aziendale. Le maestre hanno fatto presente che il piccolo non era stato portato all’asilo. Il nonno ha telefonato al padre che, capendo immediatamente l’accaduto, si è precipitato nell’auto parcheggiata. Il bimbo era privo di sensi e, nonostante i tentativi di rianimazione, non c’è stato più nulla da fare.
Dopo la scoperta, il padre del bimbo di due anni è stato colto da malore. L'uomo è stato soccorso dai sanitari che erano accorsi sul posto per tentare di rianimare il piccolo.

Il CdM nomina Enrico Bondi commissario dell’Ilva (per 36 mesi)

ROMA - Il governo ha deciso di ricorrere a Enrico Bondi per il commissariamento temporaneo dell'Ilva, finalizzato a realizzare le prescrizioni dell'Autorizzazione integrata ambientale per il risanamentoche l'azienda ha attuato solo in parte. La durata massima prevista è di 36 mesi. L'annuncio è stato dato dal ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato, che ha anche lanciato l'allarme: "La chiusura avrebbe un impatto economico da 8 miliardi di euro".
Il decreto, che "è ormai definito", come ha spiegato il ministro, prevede "la sospensione dei poteri degli organi societari e la nomina del commissario, che "può avvalersi di due subcommissari". La bozza del decreto Ilva prevede poi che il ministro dell'Ambiente nomini uncomitato di 5 esperti che proponga, entro 60 giorni dalla nomina, "il piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria dei lavoratori e della popolazione e di prevenzione del rischio di incidenti rilevanti".


Al termine di questa fase di gestione eccezionale e straordinaria potranno essere ricostituiti gli ordinari organi di amministrazione restituendo alla proprietà" i suoi poteri. Dalle decisioni che vengono prese sull'Ilva, ha concluso Zanonato, "dipende il futuro della siderurgia italiana e più in generale la credibilità del nostro Paese".

Alexander Pereira nuovo sovrintendente della Scala dal 2015


Alexander Pereira con la moglie Daniela
MILANO - Il cda delle Scala ha scelto all'unanimità Alexander Pereira come nuovo sovrintendente dal 2015 che sostituira' Sthephane Lissner. Nato a Vienna l'11 ottobre '47, Pereira e' dal 2012 a capo del festival di Salisburgo, in precedenza ha diretto l'Opera di Zurigo. Tra le sue esperienze ci sono anche 12 anni di lavoro alla Olivetti, motivo per cui parla un perfetto italiano. Pereira è legato a Milano dove la moglie 25enne Daniela Weisser De Sosa studia Fashion design all'istituto Marangoni.

La Borsa chiude a +0,45%


MILANO - Chiusura positiva per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,45% a 17.135 punti. In luce Stm (4,53%) e Bpm (4,68%) mentre sono state vendute Prysmian (-2,38%) e Gtech (-1,97%).

La telefonata (pubblicata) Fassino-Consorte: Berlusconi ebbe un ruolo decisivo

MILANO - Il ruolo di Silvio  Berlusconi nella vicenda dell'intercettazione Fassino-Consorte che gli e' costato in primo grado una condanna a un anno di reclusione, fu decisivo. E' il senso delle motivazioni in cui si legge che senza l' ''apporto in termini di concorso morale'' dell'ex premier ''non si sarebbe realizzata la pubblicazione''.
''La qualità di capo della parte politica avversa a quella di Fassino, rende logicamente necessario il suo benestare alla pubblicazione della famosa telefonata''. E' un passaggio delle motivazioni.“Va  considerato il periodo in cui venne effettuata la pubblicazione, a 4 mesi dalle elezioni e nel pieno delle vacanze natalizie, periodo di scarsa affluenza di notizie politiche più importanti: l'interesse politico delle intercettazioni era pertanto evidente così come la volontà di darvi risalto". I giudici hanno ritenuto di non concedere le attenuanti generiche all'ex premier tenendo conto "della sua qualità di pubblico ufficiale" e "della lesività della condotta nei confronti della Pubblica Amministrazione".
 "Le motivazioni della sentenza riguardante la cosiddetta vicenda 'Unipol', dimostrano ancora una volta la impossibilità di celebrare dei processi a Silvio Berlusconi a Milano. Tale decisione appare ancor più straordinaria visto che ad un incensurato si negano non solo le attenuanti generiche ma anche la sospensione condizionale, confermando vieppiù il pregiudizio". Lo affermano, in una nota, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, difensori dell'ex premier, che parlano di assenza di "logica giuridica".

"Le osservazioni contenute in sentenza, totalmente smentite dai testi in dibattimento per la posizione di Paolo Berlusconi sulla sua effettiva partecipazione alla pubblicazione dell'intercettazione e per cui non v'é il benché minimo indizio, divengono prive di ogni logica giuridica per il Presidente Berlusconi", affermano i due legali. Secondo Ghedini e Longo, "il Presidente Berlusconi viene condannato per concorso morale e quindi non già per aver posto in essere qualche condotta specifica ma per aver rafforzato il proposito del fratello Paolo proprietario ed editore del Giornale. Mai nessuno ha potuto prospettare alcunché in proposito ed anzi colui che ha consegnato l'intercettazione ha affermato che il Presidente Berlusconi non l'ha mai ascoltata. Parimenti Paolo Berlusconi ha ripetutamente ribadito che Silvio Berlusconi mai se n'era interessato. E' una sentenza dunque basata sull'incredibile principio del 'cui prodest', che non potrà che essere riformata nei gradi successivi".  

Apertura in rialzo a Piazza Affari: +1,11%


MILANO - Apertura in rialzo per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib segna in avvio di contrattazioni +1,11% a 17.262 punti. L'All Share registra +0,62% a 6.565 punti.

Pesaro: benzinaio ucciso nella notte con 7 colpi di pistola nei pressi del lungomare

PESARO - La strada dell'omicidio
PESARO - Un uomo è stato trovato morto la scorsa notte in via Paterni, sul lungomare di Pesaro. Sul suo corpo sono state trovate ferite da arma da fuoco: due uomini hanno inseguito e ucciso con 7 colpi di pistola la vittima, un benzinaio, Andrea Ferri 51 anni, titolare di 3 distributori. L’uomo ha tentato di fuggire dopo aver abbandonato il suo suv ma è stato raggiunto e ucciso dai due con colpi alla schiena e alla testa. Tutto è successo intorno alle 2.30 della scorsa notte all'altezza del civico 23.

 Sull'omicidio sono in corso indagini dei carabinieri: tutte le piste sono aperte, a cominciare da quella di una vendetta passionale.

Si suicida impiccandosi famosa star di Bollywood

Jiah Khan
MUMBAI (India) - Jiah Khan, giovane promessa del cinema di Bollywood di 25 anni, si e' impiccata nella sua abitazione di Mumbai. Lo riferiscono le tv indiane.

Formatasi a Londra, l'attrice aveva esordito nel 2007 in Nishabd, film del regista Ram Gopal Verma, nel ruolo di protagonista insieme al leggendario attore indiano Amitabh Bachchan. Secondo fonti a lei vicine, l'attrice attraversava un periodo di depressione per ragioni personali.

Iniziato a Pretoria il processo a Oscar Pistorius per l’omicidio della fidanzata

PRETORIA - Oscar Pistorius arriva in tribunale
PRETORIA (Sudafrica) - Oscar Pistorius è arrivato nel tribunale di Pretoria, in Sudafrica, per l'udienza sulla morte di Reeva Steenkamp, uccisa nella notte di San Valentino. Il magistrato Daniel Thulare dovrebbe dare inizio all’udienza tra pochi minuti (ore 9.15 italiane) Nel corso di una udienza per la cauzione a febbraio, la difesa di Pistorius aveva letto una dichiarazione in cui aveva sostenuto che Pistorius aveva ritenuto che in casa era entrato un intruso e che per quello aveva sparato contro la porta del bagno.
L’atleta era stato rilasciato su cauzione il 22 febbraio, con il divieto di viaggi internazionali e il consumo di alcol.

Venerdì scorso è stata un'immagine che presumibilmente mostra il luogo in cui la Steenkamp è stata uccisa. La fotografia mostra il sangue su un sedile del water, e una pozza di sangue sul pavimento.