PATNA (India), 29 giugno - Orrore in India, dove i cadaveri di due bimbi di 7 e 8 anni sono stati rinvenuti in un canale nei pressi della scuola che frequentavano nello Stato di Bihar, nel nord-ovest del Paese. Dopo il rinvenimento dei corpi, secondo quanto riferisce l'emittente Ndtv, il preside dell'istituto scolastico è stato linciato e ucciso dalla folla inferocita, che lo riteneva responsabile della morte dei bambini. Il sovrintendente di polizia Sidharth Mohan ha confermato che l'incidente è avvenuto in un villaggio del distretto di Nalanda e che il preside, Devendra Prasad, è morto mentre i medici cercavano di salvarlo nell'ospedale centrale di Patna, capitale dello Stato. L'aggressione è stata registrata dalle telecamere di sicurezza, che mostrano il responsabile della scuola picchiato con bastoni e preso a calci da un gruppo di persone che lo riteneva responsabile della morte dei due bambini. La folla ha poi incendiando due aule e ferito sei agenti di polizia, intervenuti sul posto.
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lunedì 29 giugno 2015
INDIA, trovati due scolari morti, la folla lincia il preside
PATNA (India), 29 giugno - Orrore in India, dove i cadaveri di due bimbi di 7 e 8 anni sono stati rinvenuti in un canale nei pressi della scuola che frequentavano nello Stato di Bihar, nel nord-ovest del Paese. Dopo il rinvenimento dei corpi, secondo quanto riferisce l'emittente Ndtv, il preside dell'istituto scolastico è stato linciato e ucciso dalla folla inferocita, che lo riteneva responsabile della morte dei bambini. Il sovrintendente di polizia Sidharth Mohan ha confermato che l'incidente è avvenuto in un villaggio del distretto di Nalanda e che il preside, Devendra Prasad, è morto mentre i medici cercavano di salvarlo nell'ospedale centrale di Patna, capitale dello Stato. L'aggressione è stata registrata dalle telecamere di sicurezza, che mostrano il responsabile della scuola picchiato con bastoni e preso a calci da un gruppo di persone che lo riteneva responsabile della morte dei due bambini. La folla ha poi incendiando due aule e ferito sei agenti di polizia, intervenuti sul posto.
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sabato 7 marzo 2015
Il premier dello Sri Lanka invita l’India a liberare i due marò italiani
| Il premier dello Sri Lanja Wickranasinghe |
COLOMBO, 7 marzo - Se l'India vuole che lo Sri Lanka mostri magnanimità con i suoi pescatori arrestati per aver violato le acque del Paese vicino, dovrebbe allora "mostrare lo stesso sentimento con i Fucilieri di Marina italiani". Lo ha dichiarato il premier cingalese Ranil Wickramasinghe a una tv indiana prima di ricevere il collega Narendra Modi. Quando il giornalista ha sostenuto che i marò "hanno ucciso pescatori" indiani, Wickramasinghe ha ribattuto: "E voi portate via il pane dalla bocca dei nostri".
venerdì 16 gennaio 2015
DUE MARO', l'India "irritata" per la risoluzione UE
NEW DELHI, 16 gennaio - L'India ritiene che, date le circostanze in cui si trova attualmente il caso, "sarebbe stato consigliabile che il Parlamento europeo non avesse adottato una risoluzione" sulla vicenda dei fucilieri italiani. Lo ha dichiarato il portavoce del governo indiano, Syed Akbarrudin. Giovedì l'Europarlamento ha approvato un documento ufficiale che chiede il rimpatrio dei militari.
Questo il testo della breve dichiarazione del portavoce governativo: "Il caso che riguarda i due fucilieri di Marina italiani che hanno ucciso due pescatori indiani, è all'esame della giustizia, ed è in discussione fra India e Italia".
"La Corte Suprema Indiana - si dice ancora - nella sua ordinanza del 14 gennaio 2015, ha concesso tre mesi di estensione della permanenza di Massimiliano Latorre in Italia per motivi di salute, mentre l'altro fuciliere, Salvatore Girone, risiede nell'ambasciata di Italia a New Delhi". "In queste circostanze - conclude il testo - sarebbe stato consigliabile che il Parlamento europeo non avesse adottato una risoluzione".
Ieri l'Europarlamento ha approvato, per acclamazione, una risoluzione che, per la prima volta con un documento ufficiale chiede il rimpatrio dei Fucilieri, un cambio di giurisdizione e un netto incoraggiamento all'Alto Rappresentante europeo Federica Mogherini a intraprendere tutte le misure necessarie al raggiungimento di una soluzione equa, rapida e soddisfacente.
Questo il testo della breve dichiarazione del portavoce governativo: "Il caso che riguarda i due fucilieri di Marina italiani che hanno ucciso due pescatori indiani, è all'esame della giustizia, ed è in discussione fra India e Italia".
"La Corte Suprema Indiana - si dice ancora - nella sua ordinanza del 14 gennaio 2015, ha concesso tre mesi di estensione della permanenza di Massimiliano Latorre in Italia per motivi di salute, mentre l'altro fuciliere, Salvatore Girone, risiede nell'ambasciata di Italia a New Delhi". "In queste circostanze - conclude il testo - sarebbe stato consigliabile che il Parlamento europeo non avesse adottato una risoluzione".
Ieri l'Europarlamento ha approvato, per acclamazione, una risoluzione che, per la prima volta con un documento ufficiale chiede il rimpatrio dei Fucilieri, un cambio di giurisdizione e un netto incoraggiamento all'Alto Rappresentante europeo Federica Mogherini a intraprendere tutte le misure necessarie al raggiungimento di una soluzione equa, rapida e soddisfacente.
mercoledì 7 gennaio 2015
INDIA, la Corte suprema esaminerà la richiesta di allungamento del permesso al marò Latorre, operato al cuore
NEW DELHI, 7 gennaio - La Corte suprema indiana ha accettato oggi di discutere lunedì prossimo una nuova istanza presentata dall'Italia per una estensione del permesso concesso al fuciliere di Marina Massimiliano Latorre di curarsi in Italia per le conseguenze dell'ictus subito a settembre. Il giudice ha accettato la richiesta e ha fissato l'udienza per lunedì' 12 gennaio, giorno in cui alla mezzanotte scadra' l'autorizzazione di quattro mesi concessa a settembre. La decisione sarà inappellabile.
mercoledì 24 dicembre 2014
INDIA, separatisti uccidono 52 persone delle comunità tribali dell'Assam
NEW DELHI - Almeno 52 persone appartenenti alle comunita' tribali (Adivasi) dello Stato nord-orientale indiano dell'Assam sono state uccise martedì in attacchi sferrati da militanti separatisti del Fronte nazionale democratico del Bodoland (Ndfb).
I militanti appartengono ad una fazione del Ndfb che non ha accettato la tregua firmata dai vertici dell'organizzazione e che ha attaccato i villaggi come risposta all'intensificazione delle operazioni da parte delle forze di sicurezza.
martedì 14 ottobre 2014
DUE MARO’, l'India starebbe valutando una “soluzione consensuale”
NEW DELHI -Possibile colpo di scena nel caso dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sotto accusa per l'omicidio di due pescatori indiani dal 15 febbraio 2012. Il governo del premier nazionalista Narendra Modi avrebbe ammorbito la sua posizione e si appresta a valutare una proposta avanzata dall'Italia per una "soluzione consensuale" del caso. Lo riferisce l'indiano Economic Times. La proposta sarebbe all'esame del ministero dell'Interno di New Delhi e dei vertici della sicurezza. Il dossier sarebbe nelle mani di Ajit Doval, ex capo dei servizi segreti indiani e attuale Consigliere per la Sicurezza Nazionale del premier Modi. Sarà lui a coordinare i lavori per esaminare la proposta italiana. Al lavoro per una "soluzione consesuale"
Il ministero dell'Interno sta preparando una nota in risposta alla proposta italiana che passerà al vaglio degli esperti legali del governo. "Entrambe le parti si stanno parlando ora per trovare una soluzione", ha dichiarato una fonte vicina alla parte italiana. Ufficialmente, Luigi Gentile, capo degli Affari Politici dell'ambasciata d'Italia a Delhi si è limitato a dichiarare: "Preferiamo non fare commenti su questi" ultimi sviluppi.
Nel mentre la 'via crucis' giudiziaria dei due marò (Massimiliano Latorre si sta curando in Italia i postumi di un ischemia ma tra tre mesi dovrebbe tornare a New Delhi) continua: il prossimo appuntamento davanti la Corte Suprema è previsto per il 12 dicembre quando i giudici esamineranno l'istanza italiana di ricusazione della competenza dell'antiterrorismo indiana, la Nia.
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sabato 13 settembre 2014
LATORRE è arrivato all’aeroporto militare di Grottaglie
| L'aereo di stato che ha portato Latorre dall'India in Italia atterra a Grottaglie |
TARANTO - L'aereo con a bordo il marò Massimiliano Latorre, proveniente da New Delhi, è atterrato alla Stazione elicotteri della Marina militare a Grottaglie. Qui l'attendevano il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e i capi di Stato maggiore della Marina Mantelli e Giuseppe De Giorgi.
Nel Circolo ufficiali dell'insediamento militare di Grottaglie il marò tarantino ha incontrato i familiari. "Sono felicissima che sia in Italia, spero che si riprenda e che stia meglio. Finalmente staremo con papà tutti insieme noi figli". Lo dice Giulia Latorre, figlia del fuciliere della Marina.
Un convoglio di auto con Latorre è poi partito per Taranto.
Il fuciliere ha ottenuto l'autorizzazione dalla Corte Suprema indiana a rientrare in Italia per quattro mesi. I giudici, infatti, ieri hanno detto sì all'istanza presentata dai legali del fuciliere che concede a Latorre di rimettersi completamente dall'ischemia che lo ha colpito lo scorso 31 agosto scorso. I giudici hanno accettato una garanzia scritta di rientro a nome del governo italiano, fornita dall'ambasciatore a Delhi Daniele Mancini, chiedendo però anche una nuova garanzia scritta "non ambigua e non equivoca" a Latorre.
Salvatore Girone è invece rimasto in India
NEW DELHI: il marò Latorre in volo verso l'Italia
| Massimiloiano Latorre |
lunedì 1 settembre 2014
DUE MARO’: malore per Latorre, il ministro Pinotti vola in India
| Massimiliano Latorre |
NEW DELHI - Uno dei due marò trattenuti in India, Massimiliano Latorre, ha avuto ieri un malore per il quale è stato necessario il ricovero in ospedale a New Dehli. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, è volata stanotte in India per accertarsi delle condizioni del fuciliere di marina, che comunque non sarebbero gravi, e per stare vicino ai familiari che si trovano a New Delhi. Latorre, secondo quanto si è appreso, ha reagito bene alle prime cure dei medici del reparto di neurologia.
mercoledì 30 luglio 2014
INDIA, crolla collina su un villaggio, 150 intrappolati
NEW DELHI - Almeno 40 case sono state sepolte e 150 persone sono rimaste intrappolate sotto il fango di una frana ha colpito un villaggio in India occidentale. Cinque persone sono state già trovate morte. Le squadre di soccorritori stanno accorrendo verso il villaggio di Malin del distretto di Pune nello stato di Maharashtra, dove è avvenuto l'incidente mentre i residenti avevano già cominciato a scavare tra i detriti per cercare i sopravvissuti. Le forti piogge hanno provocato la frana.
I soccorritori sono ostacolati da piogge e strade dissetate che conducono alla zona in cui si trova Malin, a 60 chilometri dalla città di Pune, a sud-est di Mumbai, capitale commerciale dell'India.
I detriti sono precipitati da una collina questa mattina presto, quando le persone stavano ancora dormendo. Il funzionario locale Saurav Rao ha detto alla Press Trust of India che macchinari pesanti e 30 ambulanze erano stati inviati verso il villaggio. "Il numero esatto delle vittime non è noto e ci stiamo muovendo lentamente per assicurare che coloro che sono intrappolati vengano recuperati, se ancora in vita, in modo sicuro", ha detto Rao.
venerdì 25 luglio 2014
Orribile in INDIA: bimba di 8 anni stuprata e impiccata, linciati i presunti aggressori
| In rosso il West Bengala |
NEW DELHI - Una bambina di 8 anni e' stata stuprata e impiccata a un albero in un villaggio del West Bengala, lo stato indiano dove sorge Calcutta. Lo riferiscono oggi i media indiani. Tre uomini sospettati di esseri gli autori della violenza sono stati linciati dalla folla prima dell'arrivo della polizia. Uno di loro e' morto all'ospedale.
Lo scioccante delitto e' venuto alla luce ieri a Kalibazar, nel distretto di East Midnapore, e ricorda la tragedia delle due cuginette di 14 e 15 anni trovate appese ad un albero di mango a fine maggio in Uttar Pradesh.
Da quanto e' emerso, la bambina era scomparsa mercoledi' sera dopo essere uscita di casa per comprare del riso per la cena. I genitori hanno subito lanciato l'allarme e sono iniziate le ricerche, in particolare vicino ad uno stagno dove si pensava fosse caduta. Invece, è stata trovata l'indomani a circa 200 metri da casa sua impiccata con una cintura ad ramo di un grosso albero. Il suo corpo presentava molte ferite e anche segni di una violenza sessuale.
I familiari hanno subito sospettato il 'tantric' del villaggio, una figura tra il mago e il guaritore, del delitto e sono andati a cercarlo nella sua abitazione. L'uomo e altri due presunti complici erano sul punto di scappare, ma sono stati fermati dalla folla infuriata e picchiati fino a quando sono intervenute le forze dell'ordine. Il tantric è morto in ospedale per le ferite. Secondo alcune fonti, la famiglia della vittima era coinvolta in una disputa su dei terreni, e potrebbe quindi essere stata vittima di una ritorsione.
venerdì 11 luglio 2014
India, ragazza di 14 anni violentata per vendetta: suo fratello aveva molestato una donna
| In rosso lo stato di Jharkhand |
NEW DELHI - Una adolescente nello stato orientale indiano di Jharkhand è stata violentata in UN’apparente vendetta per un presunto assalto a un'altra donna,. Tre persone sono state arrestate, tra cui un capo villaggio che è accusato di aver approvato il gesto. .
La ragazza 14 anni, è stata presumibilmente violentata dopo che suo fratello è stato accusato di aver aggredito una donna.
il capo del villaggio è stato arrestato insieme con il presunto stupratore e il fratello della ragazza.
"Questo stupro avvenuto per la legge del taglione", ha detto il capo della polizia di Jharkhand Rajiv Kumar.
"Il 6 luglio, la moglie dell'imputato è stata vittima di comportamenti scorretti da parte del fratello della ragazza. Il capo del villaggio è stato determinante nel provocare questa violenza sulla vittima."
La ragazza è stata portata in ospedale dopo l'attacco e ha denunciato il fatto alla polizia.
lunedì 23 giugno 2014
Ancora orrore in India: padre impicca la figlia di 19 anni perché non approva una sua relazione
| L'arresto del padre assassino nel villaggio dell'Orissa |
NEW DELHI - Nuovo orrore in India dove una ragazza 19enne e' stata strangolata e poi impiccata a un albero vicino casa dal padre con la complicita' di due fratelli minori per aver avuto una relazione con un ragazzo che la famiglia non approvava. L'ennesimo atroce 'delitto d'onore' e' avvenuto nel villaggio di Badapankalabadi nello stato di Orissa, distretto di Ganjam, ed è il secondo di questo genere nell'arco di due mesi. Il padre e i suoi figli minorenni sono stati arrestati dalla polizia. Secondo una ricostruzione della polizia la ragazza, Minati Dalai, e' stata ritrovata appesa a un albero vicino a casa, a 250 chilometri dalla capitale dello stato Bhubaneshwar. Il padre, Surya Dalai di 43 anni, ha tentato di far passare l'omicidio come un suicidio. La confessione e' stata fatta dai due figli che hanno spiegato che la ragazza aveva un love affair con un giovane di un distretto confinante.
Cinque giorni prima dell'omicidio, i genitori di entrambi le famiglie avevano raggiunto un compromesso presso la locale stazione di polizia, ma venerdì sera era scoppiato un litigio, dopo di che Surya Dalai e i suoi figli minori avevano strangolato la ragazza in presenza di sua madre, che non si era opposta. Nella notte dell'omicidio, ha detto il padre, Minati voleva uscire, ed i membri della famiglia si sono opposti . In un impeto di rabbia, lui e i suoi due figli hanno strangolato la ragazza e poi hanno impiccato il suo corpo nel cortile.
giovedì 12 giugno 2014
India: un’altra ragazza (la quarta) violentata e impiccata nell’Uttar Pradesh
NEW DELHI - Una giovane è stata trovata impiccata a un albero in un villaggio nel nord dell'India: è la quarta donna a morire in questo modo nelle ultime settimane nello stato di Uttar Pradesh.
La famiglia della ragazza (19 anni) dice che è stata violentata. Un esame post mortem è in corso.
Solo ieri il corpo di una donna era stato trovato appeso a un albero in un altro remoto villaggio nello stato dell’ Uttar Pradesh,che è il più popoloso dell'India, con oltre 200 milioni di persone e dove ci sono un numero impressionante di poveri e di donne di bassa casta che sono più a rischio per tali reati.
Il corpo dell'ultima vittima è stato trovato in un villaggio dell'area Moraro, solo a tre ore di auto dalla capitale dell'India, Delhi.
mercoledì 4 giugno 2014
Ancora India: resiste agli stupratori, le sparano in testa. Innamorato impicca 15enne che lo respinge (nell’Uttar Prasdeh)
SHILLONG - Una 35enne indiana, sposata e madre di cinque figli, è stata uccisa nello Stato settentrionale di Meghalaya per aver cercato di resistere ai suoi stupratori. La donna, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa indiana Pti, è stata massacrata da presunti militanti indipendentisti che le hanno fracassato la testa a colpi di fucile. Nell'Uttar Pradesh, invece, una 15enne è stata stuprata e impiccata a un albero.
La polizia indiana ha riferito che la donna di Meghalaya, Josbina Sangma, era in casa con il marito ed i cinque figli quando quattro o cinque militanti armati dell'Esercito nazionale di liberazione Garo (Gnla) sono entrati in casa sua verso la fine del pomeriggio di martedì e, dopo aver rinchiuso tutti all'interno di una stanza, hanno portato la donna all'esterno.
Qui il gruppo ha tentato di violentarla ma, di fronte alla sua feroce resistenza, ha sottolineato un portavoce della polizia, "hanno imbracciato i fucili automatici d'assalto e le hanno sparato a bruciapelo al volto, quasi spaccandole in due la testa".
Il fatto è avvenuto nel villaggio di Raja Rongat al confine con la frontiera tra India e Bangladesh a circa 360 km da Shillong, la capitale dello stato di Meghalaya.
Dietro l'omicidio della 15enne forse un pretendente respinto - Il padre della 15enne ha invece raccontato alla tv Ndtv che il principale accusato della morte della figlia sarebbe un uomo di 40 anni, vicino di casa, che pretendeva di sposare la figlia. "Mia figlia aveva 15 anni. L'uomo che ha fatto questo non ha figli. Ci stava facendo pressioni perché gli permettessimo di sposarla. Gli abbiamo detto che non era possibile perché con i suoi 40 anni era troppo vecchio per una ragazzina. Allora si è impossessato di mia figlia, l'ha uccisa e l'ha appesa ad un albero".
La polizia, che aspetta i risultati dell'autopsia prima di esprimersi sulla presenza o meno di uno stupro previo all'omicidio, ha denunciato sulla base delle indicazioni del padre della vittima sei persone, fra cui un vicino ed i suoi tre figli.
martedì 3 giugno 2014
Uttar Pradesh centro degli stupri: violentate anche una donna giudice e una bimba di 5 anni
NEW DELHI - Ennesimo episodio di violenza sessuale in India. Nello Stato dell'Uttar Pradesh alcuni sconosciuti hanno abusato di una donna giudice, tentando poi di ucciderla. La vittima è stata trovata nella sua abitazione in stato di incoscienza, drogata e gravemente ferita. Questo nuovo caso è accaduto nello stesso Stato in cui due cuginette erano state stuprate e poi impiccate a un albero.
E sempre nell’Uttar Pradesh una bimba di 5 anni stata presumibilmente violentata da un ragazzo di 12 anni in un villaggio nel distretto di Fatehpuri. Il ragazzo aveva trovato da sola la vittima fuori dalla sua casa nella notte di lunedi, perché i genitori erano momentaneamente assenti. L'imputato, uno studente della classe 5,ha confessato alla polizia di aver attirato la vittima con una caramella dentro la sua casa. Prima di commettere il delitto, aveva visto clip porno sul cellulare di un parente. La bimba è stata ricoverata all’ospedale governativo di Fatehpu,r ma potrebbe essere spostata a Kanpur per il trattamento avanzato. La madre della vittima ha detto alla polizia che tornata a casa, ha visto la piccola distesa sul pavimento fuori conoscenza sanguinante e ha notato anche il ragazzo che scappava. Tuttavia, dopo un inseguimento l'imputato è stato catturato da alcuni residenti locali,r. Gli anziani locali hanno cercato di dissuadere la madre della ragazza dalla presentazione della denuncia nell’incredibile tentativo sminuire il crimine come un "errore di infanzia". Ma la donna l’ha presentata. Il ragazzo è stato inviato a un istituto di correzione, in attesa del processo.
lunedì 2 giugno 2014
L'India della violenza alle donne: 22enne stuprata da un branco, forzata a bere acido e strangolata
| Il corpo della ragazza coperto con un telo |
domenica 1 giugno 2014
India, tre fratelli confessano gli stupri, ma non l’impiccagione delle due ragazzine
| L'albero al quale sono state impiccate le due cuginette |
NEW DELHI - Tre fratelli hanno confessato lo stupro delle due cugine indiane di 14 e 16 anni trovate impiccate a un albero in un villaggio dello Stato di Uttar Pradesh, in India. I tre si sono dichiarati colpevoli degli abusi, ma non degli omicidi. Per la morte delle ragazzine sono state arrestate cinque persone, tra cui due poliziotti: gli inquirenti sospettano siano coinvolte anche altri due uomini che tuttavia non sono ancora stati identificati. Intanto continuano a emergere altri macabri particolari: le ragazze sono state impiccate quando erano ancora vive, e non dopo essere state strangolate, come sembrava dalle prime ricostruzioni. Secondo i risultati dell'autopsia, che conferma la violenza, "la causa della morte è stata l'asfissia".
Le famiglie delle due giovani vittime non si danno pace e chiedono vendetta. La madre di una delle due chiede per gli aguzzini di sua figlia la stessa sorte che loro hanno inflitto alle due ragazzine. "Impiccate in pubblico anche loro", dice, ricordando che sua figlia "voleva diventare un medico per sfuggire alla povertà opprimente". Le adolescenti erano due "dalit", due senza casta, ossia, appartenevano al livello sociale più basso del paese.
venerdì 30 maggio 2014
India, violenta per tre mesi e mette incinta quattordicenne, aiutato dalla moglie
| In rosso il Madhya Pradesh |
In ospedale i sanitari hanno confermato che la vittima delle violenza era al terzo mese di gravidanza. La polizia ha così arrestato l'uomo, Pappu Kawadia, di 50 anni, e sua moglie Ameena, di 45, che, quando il marito stuprava la giovane, chiudeva a chiave la porta della camera da letto e restava a sorvegliare che non vi fossero intrusioni.
giovedì 29 maggio 2014
Uttar Pradesh (India): violentano due ragazzine e poi le impiccano a un albero
NEW DELHI - Due cugine indiane "dalit" (senza casta) di 14 e 15 anni sono state violentate da una banda di balordi in un villaggio dell'Uttar Pradesh (India nord-orientale) e poi impiccate ad un albero di mango. Lo riferiscono i media indiani sottolineando che 7 persone, fra cui due agenti, sono state arrestate.
Le due ragazze erano scomparse dalla loro casa nella notte di martedì ed i loro corpi sono stati trovati appesi a un albero di mango ieri nel villaggio di Katra, nel distretto di Badaun.
L'incidente ha innescato le proteste degli abitanti dei villaggi della zona che accusano la polizia di apatia: due poliziotti Sarvesh Yadav e Rakshapal Yadav, che sono stati per questo sospesi.
Uno degli accusati dello stupro e omicidio, Pappu Yadav, è stato arrestato, mentre sono stati identificati altri due imputati, Brijesh e Awadhesh, e altri due sono ancora sconosciuti: tutti e quattro sono in fuga e, garantisce la polizia, attivamente ricercati.
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