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martedì 17 febbraio 2015

BRUNETTA: Mattarella auspica la ripresa del dialogo sulle riforme. Grillo incontrerà il presidente

ROMA, 17 febbraio - “Il presidente Mattarella ha auspicato che il dialogo sulle riforme possa riprendere. Conoscendolo, userà tutti gli strumenti previsti dalla Costituzione per ripristinare un clima di dialogo". Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di Forza Italia, al termine dell'incontro con il Capo dello Stato. Mattarella ha ricevuto anche una delegazione di Sel capitanata da Nichi Vendola.
L'incontro tra il presidente della Repubblica e Brunetta è durato circa mezz'ora: "Le Costituzioni devono unire, non possono dividere - ha continuato il cpaogruppo di FI -. Forza Italia conferma la coesione nazionale sulla crisi libica. Ma questo deve trovare un clima positivo. Il presidente della Repubblica ha ascoltato e ha molto apprezzato. Noi auspichiamo che la riforma costituzionale e la legge elettorale trovino un alveo di ampia condivisione. Non si può pensare di chiedere la coesione nazionale di giorno e procedere a colpi di maggioranza di notte per approvare 40 articoli della Costituzione". 
"Vogliamo serietà da parte del Governo e lo abbiamo detto anche al Capo dello Stato". Queste, invece, le parole di Vendola. "Renzi dovrebbe rivolgersi con più rispetto a chi siede in Parlamento, anche nei confronti di una piccola forza come Sel che si batte con orgoglio per le proprie idee. Ogni volta che Renzi dice 'una parte di Sel' fa inquinamento della dialettica democratica", ha concluso il leader di Sinistra e Libertà.
Beppe Grillo annuncia sul suo blog che incontrerà Mattarella. "Il presidente ha cortesemente risposto alla mia lettera di auguri", scrive Grillo che pubblica testo e foto del carteggio con il Capo dello Stato. E aggiunge: "La ringrazio Presidente. Ci vediamo al Quirinale". 

Mattarella, come riporta lo stesso blog, aveva così scritto al leader del Movimento 5 Stelle: "La ringrazio vivamente per le cortesi espressioni di augurio che ha voluto inviarmi in occasione della mia elezione a Presidente della Repubblica. Nella Sua lettera auspica anche di potermi incontrare al Quirinale e desidero assicurarLe che sarò lieto di riceverLa prossimamente, in una data che i nostri uffici potranno concordare. Nel frattempo Le invio i miei saluti più cordiali".

domenica 8 febbraio 2015

GRILLO, Renzi è un caso umano, patologico. E’ un cleptomane della verità


ROMA, 8 febbraio - “Renzie non è un caso politico, ma un caso umano, patologico. Va curato. E' un cleptocrate della verità. Ora si è inventato l'anno felix e sta rischiando grosso perché l'anno felix sarebbe il 2015 e il bluff ha davanti a sé la realtà fatta di disoccupazione e di chiusura delle fabbriche". Così Beppe Grillo commenta le parole del premier sull'Expo. "Qualche italiano forse si sveglierà e penserà di essere preso per il culo", ha rincarato il leader M5S.
"I suoi familiari che lo conoscono sin dai tempi degli esordi quando le sparava così grosse alle elementari che i suoi compagni lo chiamavano il 'Bomba' sarebbero dovuti intervenire anni fa. Ma ormai è troppo tardi" ironizza il leader M5s secondo il quale Renzi "è diventato, a sua insaputa, un cleptocrate della verità. Non sa più quello che dice. Non è grave. Per comprenderlo è sufficiente invertire il significato delle sue parole. Leggerlo al contrario. In quel caso tutto diventa chiaro e Renzie è il più sincero degli uomini. Non è un bugiardo, è solo malato di ottimismo pro domo sua..". 

Per Grillo, "in queste balle è confortato dagli italiani che vogliono credere che l'Italia tra 100 giorni, tra 1.000 giorni, in tre generazioni sarà migliore. Non importa che nel lungo termine saranno tutti morti e non potranno goderne e che il fabulatore automatico di balle finirà sotto cura in qualche ospedale. L'importante è credere e tirare a campare".

sabato 24 gennaio 2015

QUIRINALE, Grillo: "I giochi sono fatti, noi decidiamo poco"


ROMA, 24 gennaio - “Il Pd ci ha convocato al Nazareno per il presidente della Repubblica. La risposta la daremo stasera durante la Notte dell'onestà in piazza del Popolo" a Roma. Lo annunciano su Twitter Luigi Di Maio, Roberto Fico e Alessandro Di Battista, membri del direttorio del Movimento 5 Stelle. Il M5S è l'unico partito a non avere ancora dato una risposta al Pd in merito alle consultazioni sul prossimo presidente della Repubblica. E, Beppe Grillo, all'uscita dall'albergo Forum per recarsi alla manifestazione, ha detto: "I giochi sono già fatti, noi decidiamo poco", rispondendo se era "pronto per la battaglia per il Quirinale". Andrà al Nazareno per incontrare Renzi? "Il Nazareno? Io non so cosa sia il Nazareno": Beppe Grillo risponde così ai giornalisti che a Piazza del Popolo lo avvicinano per conoscere la risposta del M5s alle consultazioni aperte dal Pd sul nuovo presidente della Repubblica.

giovedì 18 dicembre 2014

GRILLO: Napolitano non dovrebbe dimettersi, ma costituirsi

ROMA - “Io non ho dubbi che andremo a governare se non ci faremo del male da soli, aspettiamo il cadavere che sta passando", ha detto Grillo durante la conferenza stampa di presentazione del referendum contro l'euro davanti alla stampa esera.

"Il Movimento è l'interpretazione della vita tra 20 anni, stiamo dentro una struttura dei partiti dove ci hanno messo in un angolo - ha quindi aggiunto -, si sono alleati grazie al presidente della Repubblica. Dovevamo governare noi che avevamo preso il 25%, perché non ci hanno dato l'incarico?".

"Napolitano non dovrebbe dimettersi ma costituirsi -"Napolitano non dovrebbe dimettersi, ma costituirsi - ha quindi detto Grillo -. Ora serve un presidente che non firmi qualsiasi cosa, dalla legge Fornero allo scudo fiscale". Ai giornalisti che gli chiedevano se non ci fossero alternative alle politiche del Governo Renzi, Grillo ha risposto: "non ci sono alternative al Movimento 5 Stelle".

"Al Colle anche candidato dei partiti se non è un politico" - "Parlando del prossimo presidente della Repubblica, Grillo non chiude all'ipotesi di un candidato proposto dai partiti. "Vorremmo trovare una persona al di fuori della politica e dei partiti. Lo sceglieremo attraverso la rete. Se lo sceglie un altro partito ed è " una persona "al di fuori di queste logiche, ci sta bene. Lo abbiamo già fatto alla Consulta e al Csm".

"Il Quirinale non rappresenta gli italiani ma la fetta di un partito" - Napolitano, riprende Grillo, "ha firmato qualsiasi cosa, si è raddoppiato la carriera, è andato fuori dalla Costituzione, si è chiuso con due persone e ha inventato le larghe intese, non rappresenta più gli italiani, rappresenta una fetta di partito". 

"Pd referente di Buzzi e Carminati" - Grillo ha poi parlato dell'inchiesta su Mafia Capitale. "Voglio leggervi una frase, è una intercettazione. Buzzi parlando con Carminati dice: 'il problema è che non ci stiamo più noi. Grillo è riuscito a distruggere il Pd'. Vuol dire che il referente loro a Roma e altrove è un partito che si chiama Partito Democratico"

"Villipeso dai media Ue" - Grillo se l'è poi presa con i media europei, accusandoli di aver "maltrattato" il M5S. "Sono stato vilipeso, massacrato, in Germania, in Francia, mi hanno chiamato fascista" ma "noi stiamo proteggendo la democrazia", in Europa "stanno venendo fuori delle destre che non fanno le cose che facciamo noi". 


"Monti curatore fallimentare, Renzi cartone animato" - "Il problema - ha proseguito il leader del M5S - è che il nostro debito non è nostro ma delle banche: nel 2011 800 miliardi erano delle banche francesi e tedesche che poi hanno dato mandato al curatore fallimentare che era Monti, poi Letta e poi è passato a questo cartone animato" di Renzi.

domenica 7 dicembre 2014

PIZZAROTTI, avanti senza Grillo sarà possibile


PARMA - “Un passo indietro di Grillo? Mi sembra che la direzione sia già questa, e l'indicazione delle cinque persone mi sembra una indicazione di andare avanti con le nostre gambe". A dirlo è il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, all'incontro da lui organizzato nella città emiliana. Ora le espulsioni "si possono ridiscutere. C'è un concetto di regole più alte. Attraverso il direttorio ci sarà modo di rivedere le scelte fatte", ha aggiunto.
Il sindaco di Parma ha parlato anche dell'inchiesta Mafia Capitale. "Ci sono 37 arresti a Roma. Indagini per mafia con centinaia di persone. E noi siamo qui a pensare ad etichettare persone che si sono spese come dissidenti o come espulsi", ha detto. All'incontro infatti partecipano anche alcuni dissidenti e fuoriusciti dal Movimento. Pizzarotti ha comunque smentito si tratti di una "prova tecnica di scissione".

Gruppo di Occupy Palco in sala da Pizzarotti - Tra i numerosi partecipanti anche il gruppo di Occupy Palco. Si tratta dei contestatori romani saliti ad ottobre sul palco al Circo massimo a Roma per chiedere più dibattito e successivamente espulsi dal Movimento. 

Pizzarotti: "Riscoprire i valori originari del Movimento" - "L'auspicio - ha aggiunto - è quello di riscoprire i valori da cui siamo partiti. Che erano sicuramente un po' meno scontrini e molto di più sui contenuti". Pizzarotti ha fatto riferimento all'incontro al Teatro Smeraldo del 2009, un momento a cui "dovremmo tornarci a ispirare. Lì c'erano tante persone. Anche tante persone che ci sono qua e che voi chiamate dissidenti o espulsi e per me sono persone che si sono spese per il movimento sempre".

L'ex Romani: "Possiamo andare avanti senza Grillo" - "Il M5s potrebbe andare avanti senza Grillo", ha sostenuto il senatore (ex M5s) Maurizio Romani che partecipa all'evento organizzato da Pizzarotti. "Grillo ha sempre detto che era un megafono. Se il megafono dice cose diverse da prima può darsi che il movimento possa andare avanti anche senza di lui", ha detto. "Dipende da quali sono le persone che possono portare aventi un discorso come quello di Grillo. Il direttorio? Si deve scegliere per meritocrazia. Devo capire la meritocrazia del direttorio". Grillo in tour nel 2015: "Quello è il suo vero lavoro".

Rizzetto: "Non ci sarà alcuna scissione" - "Oggi non c'è nessuna conta. Questa non è una Leopolda, non è una scissione", ha invece affermato Walter Rizzetto. Secondo il deputato 'dissidente', "Grillo continuerà a fare la nostra voce mediatica". "Non credo che voglia fare un passo indietro - ha sottolineato - Il M5s è una sua creatura".

Iannuzzi,: "Movimento non esiste più, pronto a dimettermi" - Il M5s come era nato ed era stato pensato non esiste più. Ormai è un'altra cosa". E' lo sfogo del deputato Cristian Iannuzzi. "Grillo ha viola un accordo", ha proseguito riferendosi al direttorio, "una struttura intermedia che nell'idea di democrazie diretta non esiste". "Per questo motivo sono pronto a dimettermi da parlamentare - ha concluso - ho chiesto alla base. Se vogliono che lasci, lo farò. Se dicono no? Combatterò finché posso e mi cacceranno".


Proposta shock della Sarti: "Via il nome di Grillo dal simbolo" - Togliere il nome di Beppe Grillo dal simbolo del M5s è invece la proposta della deputata Giulia Sarti. "Teniamo conto che la proprietaà del simbolo M5s è di Grillo. Sul simbolo c'è scritto beppegrillo.it; è una cosa da discutere". Togliere il nome dal simbolo? "Sì, è quello che dico"

venerdì 28 novembre 2014

"Sono un po' stanchino". E GRILLO propone 5 garanti per gestire il M5S


I cinque garanti proposti da Grillo
ROMA . Beppe Grillo afferma di essere un "po' stanchino" e invita, sul blog, a votare per la nomina di una sorta di collegio di garanti che possa affiancarlo. "Il M5S ha bisogno di una struttura più ampia.Io, il camper e il blog non bastiamo più". Cinque i nomi proposti: Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia. "Quando abbiamo intrapreso l'appassionante percorso del Movimento 5 Stelle, ho assunto il ruolo di garante per assicurare il rispetto dei valori fondanti di questa comunità", si legge sul blog del leader cinquestelle.
"Oggi, se vogliamo che questo diventi un Paese migliore, dobbiamo ripartire con più energia ed entusiasmo. Sono un po' stanchino, come direbbe Forrest Gump. Quindi pur rimanendo nel ruolo di garante del M5S ho deciso di proporre cinque persone, tra le molte valide, che grazie alle loro diverse storie e competenze opereranno come riferimento più ampio del M5S in particolare sul territorio e in Parlamento. Oggi le propongo in questo ruolo per un voto agli iscritti", aggiunge Grillo.
"Queste persone si incontreranno regolarmente con me per esaminare la situazione generale, condividere le decisioni più urgenti e costruire, con l'aiuto di tutti, il futuro del Movimento 5 Stelle", conclude.

giovedì 27 novembre 2014

Ennesimo ANATEMA dal blog di Grillo: proposta l'espulsione di due deputati

ROMA - E' stata avviata sul blog di Beppe Grillo la procedura di espulsione di due deputati del movimento, Massimo Artini e Paola Pinna. Gli iscritti cinquestelle dovranno votare a favore o contro l'espulsione motivata dalla "violazione del codice di comportamento sulla restituzione di parte dello stipendio". Un'accusa dalla quale la Pinna si difende. "Quanto apparso poco fa sul blog di Grillo - attacca la deputata sulla sua pagina Facebook - è falso. Per non parlare di quella che è una vera e propria sospensione dello stato di diritto. Il sondaggio sull'espulsione è una violazione delle regole perché non passa dall'assemblea, perché si danno informazioni false e perché c'è solo una versione". "Non è vero - sottolinea - che mi son tenuta i soldi ma ho versato la parte prevista a Fondo di garanzia per le Pmi e Caritas". Ho versato la parte" dell'indennità parlamentare "prevista dal codice di comportamento al Fondo di garanzia per le Pmi e i risparmi sui rimborsi forfettari di soggiorno a Roma alla Caritas. Perché c'è chi sta molto peggio di chi ancora può chiedere un prestito seppur assistito da garanzia dello Stato: c'è anche chi ha chiuso l'attività e chi ha perso il lavoro o non l'ha mai avuto", spiega Paola Pinna. "Sul sito www.tirendiconto.it abbiamo deciso di non pubblicare" il resoconto delle spese "in 18" parlamentari, "perché ci sono troppi dubbi sulla gestione e attendiamo delle risposte. Tutti abbiamo pubblicato i rendiconti sui nostri blog", afferma Pinna, replicando alle accuse sulla base delle quali è stata avviata la procedura di espulsione dal M5S. "Sul mio blog www.paolapinna.it sono caricate le contabili dei bonifici fino al mese di settembre, tre mesi in più rispetto al blog". "Le dichiarazioni sulla mia rendicontazione sono false e del tutto tendenziose" scrive il deputato M5S Massimo Artini su facebook per replicare al "post pubblicato sul blog gestito dalla Casaleggio Associati" che definisce "fornitore di servizi informatici che oggi si diletta a pronunciare editti privi di ogni fondamento".

lunedì 20 ottobre 2014

M5S, Grillo espelle quattro attivisti contestatori del Circo Massimo


ROMA - Il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, ha annunciato l'espulsione dei quattro attivisti che, durante la festa al Circo Massimo a Roma, salirono sul palco per chiedere più trasparenza. "Giorgio Filosto, Orazio Ciccozzi, Pierfrancesco Rosselli, Daniele Lombardi - si legge sul blog di Grillo - hanno approfittato del loro ruolo di responsabili della sicurezza del palco di Italia5Stelle" per occuparlo. "Sono fuori" dal M5s.
Grillo spiega: "In segno di rispetto per gli oltre 600 volontari che hanno dedicato il loro tempo e lavoro per il successo dell'evento Italia5Stelle e delle centinaia di migliaia di attivisti presenti all'evento, i 4 sopracitati sono fuori dal MoVimento 5 Stelle".
Agli attivisti M5s però non è piaciuta molto la mossa di Grillo. E la Rete si scatena con attacchi contro il leader del movimento, che parla al pluarale... "Abbiamo chi?! Democrazia diretta dove?!", protesta Luigi commentando su Twitter la notizia. Anche Anna concorda: "Non poter esprimere un opinione è gravissimo", mentre Adriano si mostra più prudente: "Sembra un'esagerazione... hanno detto la loro e nessuno li ha cagati... non bastava?". Marco bacchetta il leader M5s: "Beppe ma che cappero fai. Non era necessario. E continuiamo a dar motivo a chi ci odia di darci addosso. Anche la faccenda di quei 4 che 'sono fuori dal M5s' per aver occupato il palco per pochi minuti e pacificamente... è di una gravità inaudita!".
Le critiche si diffondono soprattutto via Twitter: sul blog, sotto la notizia dell'espulsione, i commenti sono molto più morbidi. Anche su Twitter, però, c'è chi approva, come Gabriella, che scrive: "Fatto bene". E pure Lina: "Fatto bene,erano dei futuri Orellana e company, le mele marce vanno subito eliminate".
Paolo invece non ci sta: "Siete diventati dei Pagliacci. Come faccio a togliere la certificazione? Mi faccio schifo da solo per aver creduto in voi". E Luciano: "A noi non la chiedete più l'opinione? Ricordo di aver votato per le espulsioni ma non le ultime che sono state fatte senza passare dalla base". 

Protesta Andrew: "Ancora con queste epurazioni sommarie? Ma chi l'ha deciso? E il voto degli utenti? Continuate a ripetere gli stessi errori, siete nemmeno di coccio, di granito! Basta cazzate! Se la sopportazione da parte nostra di queste vicende autoritarie e repressive ha come ragione che 'dobbiamo essere uniti' e 'prima mandiamoli tutti a casa'... behh attenzione, allarme rosso, non funziona! E stiamo attenti anche a cio' che scompare dei commenti e a ciò che resta". Infine un "p.s.:quei 4 del palco chiedevano nientemeno che..'trasparenza sul famoso Staff' ahahahah...fatti fuori!!".

domenica 5 ottobre 2014

M5S al Circo Massimo, non ci sarà spazio per il sindaco di Parma Pizzarotti

Pizzarotti e Grillo
ROMA - Il palco dell'evento organizzato dal Movimento Cinque Stelle al Circo Massimo dal 10 al 12 ottobre sarà off limits per il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. Nella scaletta provvisoria, infatti, sono previsti gli interventi di parlamentari e amministratori, ma non quello del primo cittadino di Parma, spesso in contrasto con Grillo e Casaleggio. Lo conferma il responsabile comunicazione Rocco Casalino. Il programma è stato ormai definito anche se - viene spiegato - potrebbe subire qualche cambiamento. Ad aprire, come noto, sarà Beppe Grillo nel tardo pomeriggio di venerdì per lasciare poi spazio alla musica. Sabato toccherà ai "politici di professione": deputati e senatori si alterneranno sul palco per illustrare la loro attività in Parlamento. Ci sarà spazio anche per i neosindaci di Livorno e Bagheria. Domenica la grande chiusura con Luigi Di Maio e ancora Beppe Grillo. Uno spazio vuoto è stato lasciato per il possibile intervento di Gianroberto Casaleggio. 

La scaletta, al centro di un fitto scambio di mail tra Milano e Roma, è stata chiusa, ma la fuga di notizie potrebbe riaccendere le polemiche da parte degli "esclusi" che, già irritati per essere stati fatti fuori dal "giro della tv" nei mesi scorsi (quando il M5S era presente nei talk show), reclamano spazio sul palco anche per loro.

mercoledì 27 agosto 2014

L’eleganza del GRILLO: giornalisti, andateaffanculo



ROMA - "Le virgolette in Italia sono perlopiù usate come invenzione letteraria all'interno di articoli nei quali è attribuita un'affermazione di fantasia a qualcuno. Insomma, quasi sempre un falso" e "la fantasia dei giornalisti è senza fine, ci sono persino i virgolettati anonimi, che il lettore può attribuire a chiunque come in un gioco a quiz". E' quanto si legge in un nuovo post contro la stampa sul blog di Grillo. Post che così conclude: "Andateaffanculovirgolettato, anonimo artista genovese".

venerdì 22 agosto 2014

GRILLO: noi dialoghiamo con i terroristi? Schifezze di Renzi

ROMA - "Buongiorno, non sono né scomparso né latitante. Intervengo perché c'è una campagna stampa contro il M5S che è vergognosa: siamo a favore del terrorismo, dialoghiamo con i terroristi e non con il governo... Queste sono schifezze del nostro ebetino presidente del consiglio". Lo scrive Beppe Grillo in post-videomessaggio pubblicato sul blog.

Renzi "non è stato eletto da nessuno: che vada alle politiche e che si faccia eleggere dal popolo italiano! Vorrei far capire a chi l'ha votato che non ha mantenuto nulla di quello che ha detto: Noi dobbiamo, assolutamente, riprenderci il Paese. Dobbiamo andare a governare noi". E aggiunge: “Renzi si permette anche di dire che noi abbiamo attinenze con il terrorismo: io vedrò se ci sono gli estremi per chiedergli i danni in nome mio e del popolo italiano".

martedì 15 luglio 2014

Il M5S: giovedì l'incontro con il Pd. Grillo: ci stiamo giocando la democrazia

ROMA - "Siete a un bivio della democrazia in questo Paese, in questo momento. Lo stiamo vivendo in questo momento e mi piacerebbe che voi foste, una volta nella vita, allineati in una posizione per scardinare il potere subdolo, fatto di menzogne". Lo ha detto Beppe Grillo a Palazzo Madama ai giornalisti. "Ci stiamo giocando la democrazia di questo Paese e la gente non ha la percezione di quello che sta succedendo", ha aggiunto. 
Intanto sul blog il M5S risponde a Renzi.  "Ci vediamo giovedì, alle 14. In streaming, naturalmente". I parlamentari del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, Paola Carinelli e Vito Petrocelli rispondono alla lettera di Matteo Renzi e dei vertici del Pd e annunciano sul blog di Beppe Grillo un nuovo vertice con il partito di maggioranza. "E' positivo che riprenda il confronto, aspettiamo risposte chiare", si legge nel post. "Speriamo si possa ora procedere celermente verso una conclusione positiva. Tanto più che il Paese ha urgenze diverse e ancora più impellenti", scrivono. "Noi siamo disponibili ad accogliere le vostre esigenze in tema di governabilità e ci auguriamo che ci sia identico atteggiamento da parte vostra ad accogliere le nostre esigenze in materia di rispetto della rappresentatività del Parlamento", affermano. "Notiamo con piacere l’apertura manifestata dalla vostra lettera sul tema della lotta alla corruzione ed in materia di immunità", ribadiscono.
Grillo: "Casaleggio prende le redini del Movimento" - "Casaleggio a settembre prenderà casa a Roma" anche per coordinare "l'indirizzo" generale del Movimento. E' quanto spiega Beppe Grillo ad alcuni senatori del M5S, in un breve pranzo svoltosi nel ristorante di Palazzo Madama e durante il quale Grillo si è soffermato a lungo sulle strategia del M5S.

domenica 13 luglio 2014

Grillo e Casaleggio: Renzi è un bradipo. Ci risponda entro 24 ore

Il post sul blog di Grillo
ROMA - "Il M5S ha messo alla prova la velocità di Renzie e ne ha constatato la lentezza da bradipo. Il M5S ha risposto alle richieste del Pd in tempo reale, il Pd ha fatto ammuina. Aspettiamo una risposta nelle prossime 24 ore". E' quanto si legge in un post sul blog firmato Grillo e Casaleggio.
"A Renzie - scrivono Grillo e Casaleggio - bisogna riconoscere un grande merito: è imbattibile a menare il can per l'aia dietro a un apparente decisionismo. Doveva fare sfracelli in pochi mesi (attenzione! da gennaio ha sempre usato la parola "mesi" senza concludere una fava). E' poi passato alla parola "giorni", i famosi "diecimila giorni" in cui dovrebbe cambiare il mondo dando così l'impressione di aver aumentato la sua velocità (attenzione! giorni sono meno di mesi se uno non ci fa caso, in realtà ha spostato l'asticella dai mesi agli anni). L'idea dell'uomo del destino che con la sua ardimentosità porta il Paese fuori dal vuoto è trasmessa anche dal suo accelerare davanti alle telecamere. Vedete come corro io... Renzie piè veloce". "Il M5S - si legge ancora - ha messo alla prova la velocità di Renzie e ne ha constatato la lentezza da bradipo. Da settimane è stata data la nostra disponibilità a convergere sulla legge elettorale. Il M5S ha risposto alle richieste del Pd in tempo reale, il Pd ha fatto ammuina. L'Italia, a differenza di Renzie e del noto pregiudicato non può più aspettare i loro comodi discussi sempre privatamente nel "club Privè R&B". 
"E' necessario - si legge nel blog - concludere questo confronto al più presto. Per cui,se non verrà confermata una data di incontro con la nostra delegazione in settimana insieme a eventuali rilievi alle nostre risposte ne prenderemo atto e lasceremo che la trattativa si sviluppi con la benedizione del Colle tra il notopregiudicato, e forse da venerdì anche noto carcerato, e il bradipo fiorentino". "Aspettiamo - concludono - una risposta nelle prossime 24 ore, o, per agevolare Renzie, nei prossimi 1.440 minuti o 86.400 secondi. Scelga lui".

lunedì 7 luglio 2014

Niente incontro Renzi-M5S: Grillo: il premier è un ebetone pericoloso


ROMA - E' saltato l'incontro tra il M5S e il Pd sulla riforma della legge elettorale, previsto per oggi pomeriggio. Le aperture dei grillini, arrivate dalle colonne del Corriere della Sera (sì a 8 delle 10 proposte del Pd), non sono bastate ai Democratici, che volevano che le risposte dei 5 Stelle fossero messe nero su bianco in un documento, altrimenti la riunione salta.
''Si prende atto che un confronto democratico e trasparente in Italia è oggi impossibile". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog facendo riferimento all'Italicum, che dice 'no agli sbruffoni della democrazia' e si dice convinto che il Paese stia "scivolando lentamente verso una dittatura a norma di legge".
"Si prende atto che Renzi, le cui palle sono sul tavolo di Verdini e Berlusconi, rifiuta con il M5S ogni confronto democratico e che l'Italia dovrà pagarne tutte le conseguenze", ha scritto ancora Grillo che aggiunge: "Stiamo scivolando lentamente verso una dittatura a norma di legge, il M5S non resterà a guardare e spera che i sinceri democratici che esistono negli altri partiti facciano altrettanto".
Renzi "è un ebetone pericolosissimo, quindi molto sottovalutato anche da me, e questo me ne dispiace, ma andiamo verso veramente una grande criminalità organizzata di stampo democratico, quindi io esorto veramente le persone, i cittadini, anche i componenti di altri partiti, se hanno ancora un po' di barlume di democrazia dentro, non si può fare fuori l'opposizione così, fare finta, questa è gente falsa, ipocrita":  afferma poi Beppe Grillo in una telefonata con 'La Cosa' pubblicata sul blog del leader dei 5 Stelle. "Io abbraccio anche i ragazzi che si sono fatti prendere in giro da questi falsi e ipocriti che vanno 10 punti, parlano del documento che dovrebbe essere consegnato a chi? A casa di chi? A casa della casa della casa di chi?".

Subito arriva la replica di Matteo Renzi: "Io sono un ebetino, dice Beppe, ma almeno voi avete capito quali sono gli 8 punti su cui #M5S è pronto a votare con noi? #pochechiacchiere". Così il premier risponde, via Twitter, al leader di M5S. "Non è uno scherzo, sono le regole! Chiediamo un documento scritto per sapere se nel M5S prevale chi vuole costruire o solo chi urla", scrive ancora su Twitter il presidente del Consiglio in merito al confronto sulle riforme e la legge elettorale con il Movimento 5 Stelle.

giovedì 3 luglio 2014

Grillo: è stato un errore andare in tv

Grillo a Porta a Porta
ROMA - "Andare in tv è stato un errore che non ripeteremo". Lo ha detto Beppe Grillo, lasciando la Camera dove ha incontrato una delegazione di parlamentari Cinque Stelle. "Appoggeremo le riforme? Dipende dalle proposte", ha aggiunto il leader del M5S. Entrando nel merito della legge elettorale, ha spiegato che l'Italicum "ha dei caratteri incostituzionali". "Noi - ha sottolineato - vogliamo le preferenze e abbiamo fatto una cosa nei confini della Costituzione". Grillo ha assicurato che nel Movimento non c'è alcuna spaccatura. "Siamo molto più coesi di altri partiti", ha detto. Uscendo da Montecitorio, ha commentato anche il discorso fatto dal premier Matteo Renzi a Strasburgo: "E' stato carino ma fatti zero. Avrei sperato parlasse di fiscal compact, invece neanche una parola. Bel discorso con il selfie".
E a proposito delle elezioni europee, ha detto: "Noi non potevamo vincere. Non ce l'avrebbero permesso. Finiva l'Europa. Non abbiamo vinto forse per la paura, forse l'anziano è stato terrorizzato da questa informazione mistificante".

"Renzi è un po' boriosetto. Forse ci crede ma è usato dai poteri forti. Vi ricordate Scajola? Renzi è andato un po' oltre l'inconsapevolezza. Non so se mi fido", ha aggiunto Grillo, riferendo che non prenderà parte all'incontro di lunedì con il Pd.

lunedì 16 giugno 2014

Lettera aperta di Grillo a Renzi: discutiamo assieme il nostro "Democratellum"


ROMA - Il M5S propone, con una lettera aperta a Renzi pubblicata sul blog di Grillo, il 'Democratellum', la proposta di legge elettorale su cui cercare un accordo con il governo, con cui chiede un incontro in streaming. La proposta prevede un sistema proporzionale, voto di preferenza e la garanzia sulla governabilità.
"Noi facciamo sul serio. Questa e' la lettera che abbiamo appena mandato a Renzi. Diffondete", scrive Beppe Grillo sul suo profilo facebook che rimanda al post pubblicato sul suo blog.
La lettera aperta del M5S a Renzi ricorda la sentenza della Corte Costituzionale sull'illegittimità della legge elettorale, questione che, secondo il gruppo M5S, non verrebbe risolta con l'Italicum. "Il MoVimento 5 Stelle - si legge sul blog di Grillo - nei giorni scorsi ha depositato alla Camera e al Senato la propria proposta di legge elettorale, che per semplicità riferiremo come Democratellum". I gruppi M5S di Senato e Camera spiegano: "La nostra proposta assicura la rappresentatività del Parlamento e rafforza il rapporto tra eletti ed elettori. Infatti, si tratta di un sistema proporzionale in circoscrizioni di dimensioni intermedie che, pur essendo sensibilmente selettivo, grazie alla formula del divisore corretta, consente l'accesso al Parlamento anche alle forze politiche piccole. Inoltre, prevede la possibilità per gli elettori non solo di esprimere un voto di preferenza, ma anche di penalizzare i candidati sgraditi, favorendo in questo modo una più diretta responsabilità degli eletti nei confronti degli elettori". 

Secondo quanto scritto sul blog di Grillo, "iil sistema non richiede coalizioni preelettorali e così evita che i partiti debbano annacquare la propria proposta elettorale a causa di alleanze tattiche obbligate. Sulla base della nostra proposta, inoltre, una forza politica che ottenga un deciso consenso elettorale potrà governare anche da sola, senza che sia necessario raggiungere la maggioranza assoluta dei voti. Non si tratta infatti di un proporzionale puro, bensì di un sistema che consente a una forza politica che ottenga attorno al 40% dei consensi di avere oltre il 50% dei seggi". "Per queste ragioni - conclude il M5S -, constatando la necessità di avere in Italia una legge elettorale in tempi brevi come auspicato da anni dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le chiediamo di fissare un incontro, naturalmente in streaming per ragioni di trasparenza, così da poterne discutere direttamente.

domenica 15 giugno 2014

Grillo e Casaleggio: M5S pronto a un incontro con Renzi sulla legge elettorale


ROMA - "Se Renzi ritiene che la legge M5S possa essere la base per una discussione comune, batta un colpo. Il M5S risponderà". Lo scrivono Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, auspicando un incontro con il premier sulla legge elettorale. L'esito del confronto "dovrà essere ratificato dagli iscritti al M5S". "Due cose hanno cambiato lo scenario: il M5S ha una legge elettorale approvata dai suoi iscritti" e Renzi "è stato legittimato da un voto popolare".
"All'incontro eventuale con il Pd, che speriamo ci sia, parteciperanno - annunciano Grillo e Casaleggio - i due capigruppo M5S di Camera e Senato, oltre a Danilo Toninelli, estensore tra altri della versione definitiva della legge e Luigi Di Maio come massima rappresentanza istituzionale in Parlamento nel suo ruolo di vicepresidente della Camera". Il post include il link dal quale scaricare la proposta elettorale del M5S.
Nel post i leader del M5S ripercorrono la vicenda della riforma elettorale a partire da quando (il post indica erroneamente come data il gennaio 2013, invece che 2014) "Renzie e i giornalai chiedevano a gran voce che il M5S andasse a 'vedere le carte' della legge elettorale di Renzie, se no il Paese andava a sbattere. Altrimenti Renzie con chi altro poteva fare la legge se non con Berlusconi? E Berlusconi fu! Il pregiudicato sbattuto fuori dal Senato per merito esclusivo del M5S che chiese il voto palese e accelerò la discussione in aula, fu in seguito accolto in gran pompa da Napolitano al Quirinale come novello padre costituzionale. E chi altri poteva fare le riforme della P2 se non un condannato in via definitiva nonché ex iscritto alla P2 (tessera 1816, ndr)? La logica in questo è impeccabile".
Poi il M5S, ricordano, avviò "una discussione on line con gli iscritti, seguita da un voto, su ogni singolo punto possibile di una nuova legge elettorale con l'aiuto del professor Giannulli. La legge M5S è stata quindi depositata in Parlamento e siamo arrivati prima della legge elettorale di Renzie e Berlusconi, primi con il passo della tartaruga, ma della democrazia partecipata".
"E ora? Ora sono avvenute due cose che hanno cambiato lo scenario: il M5S ha una legge approvata dai suoi iscritti (e non discussa a porte chiuse in un ufficio del Pd in via del Nazareno) e Renzi è stato legittimato da un voto popolare e non a maggioranza dai soli voti della direzione del Pd. Quindi qualcosa, anzi molto, è cambiato. La legge M5S - sottolineano Grillo e Casaleggio invitando Renzi a "battere un colpo" sulla loro proposta - è di impronta proporzionale, non è stata scritta su misura per farci vincere come è stato per l'Italicum, scritto per farci perdere".

venerdì 13 giugno 2014

Il popolo di Grillo ha scelto: "matrimonio" con Farange

Grillo e Farange
ROMA -Il popolo di Beppe Grillo ha sposato la linea del lìder maximo è ha scelto il 'matrimonio' con lo Ukip di Nigel Farage. Il gruppo parlamentare europeo Efd di Farage è risultato infatti il più votato dai militanti M5S nel sondaggio on line sul blog di Grillo per scegliere le alleanze a Bruxelles. Il leader inglese ha avuto 23.121 voti sui 29.584 espressi. La seconda opzione più votata è quella di "non iscritti" con 3.533 davanti al Ecr con 2.930- Una scelta che ha galvanizzato il politico britannico. "Con Grillo saremo il 'dream team' della democrazia ed un incubo per Bruxelles", ha commentato con l'ANSA Farage. Il leader dello Ukip aggiunge che l'alleanza "dà grande fiducia alle altre delegazioni che firmeranno per il gruppo comune nelle prossime settimane". "Gli eurodeputati del M5S ed io ci divertiremo un sacco a provocare un sacco di guai ai burocrati di Bruxelles" dice Farage. "Non abbiamo intenzione di stare a guardare mentre la nostra gente viene schiacciata nell'economia e nella democrazia da quelli che non sono stati eletti da loro" continua il leader Ukip, che poi afferma: "Aspettatevi che daremo battaglia per riprenderci il controllo dei destini dei nostri paesi. Il fatto che il popolo di Beppe Grillo e dell'Ukip si unissero è esattamente quello che la macchina di Bruxelles non voleva. Saremo il 'dream team' per la democrazia e la squadra da incubo per Bruxelles".

venerdì 30 maggio 2014

Dopo la sconfitta, un documento molto critico dei parlamentari del M5S fa infuriare Grillo e Casaleggio


ROMA - Non siamo da governo. Ciò che i parlamentari hanno percepito è stato l'atteggiamento di sfiducia nei loro confronti. Seppur elogiati per il loro impegno, i parlamentari del M5S non sono ancora percepiti come affidabili. Pochi giorni dopo la debacle alle Europee, il Movimento 5 Stelle si interroga sulle ragioni della sconfitta e, in un documento interno, si propone una nuova strategia. Per riconquistare i tanti voti perduti.
L'analisi del voto provoca un terremoto dentro i Cinque Stelle con i vertici del Movimento che, a quanto risulta da fonti parlamentari, sarebbero fortemente irritati per il modo in cui è stata riportata la lettura del risultato elettorale. Il documento non sarebbe piaciuto a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio perché farebbe fare una "figuraccia" al Movimento.
Investire sulla tv, cambio nel metodo di selezione dei parlamentari, squadra di governo da presentare. Ecco alcune delle soluzioni che lo staff comunicazione del M5S in Parlamento suggerisce per uscire dalla fase di stallo dopo il flop alle Europee. Le proposte sono contenute in un documento interno e riservato dei 5Stelle.
"Cambiare rotta dopo il flop elettorale" - Il cambio di rotta è stato deciso dopo la debacle elettorale. Beppe Grillo sperava nel sorpasso sul Partito democratico ma gli elettori non lo hanno accontentato. Il M5S ha infatti raccolto il 21,15% contro il 40,81% del Pd di Matteo Renzi. In un solo anno, i grillini hanno lasciato sul campo il 4% dei suffragi: alle Politiche del 2013 avevano infatti raccolto il 25,55% dei voti (elezioni per la Camera dei deputati). Troppi per non pensare a una nuova strategia. 

"Più televisione" - Un cattivo uso del mezzo televisivo avrebbe condizionato l'esito elettorale. Ecco perché lo staff invita a "usare meglio la tv". In particolare, si sottolinea come si sia sottovalutata l'influenza dei tg ("Li guardano oltre 15-20 milioni di persone ogni giorno") a favore di talk show o trasmissioni con pubblico nettamente inferiore. 

"Tutti fuori" - Il Movimento deve poi parlare alla gente: "Organizzare stati generali tematici, entrare nelle università, nei luoghi di lavoro e lasciar perdere le agorà. Andare a presentare denunce e proposte direttamente ai destinatari. Aprirsi, prendersi le piazze mediatiche degli altri". 

"Troppi input, servono temi pratici e concreti" - "I parlamentari devono tornare a confrontarsi sui temi pratici e concreti. E farlo in streaming, in modo da interessare quelle fette di popolazione destinatarie del lavoro parlamentare o dell'attività di Governo", continua lo staff comunicazione. "Abbiamo spesso dato un numero eccessivo di input. Al netto dei temi di stretta attualità abbiamo messo troppa carne al fuoco tutta insieme". 


"Ci considerano poco umili e saccenti" - Non solo gli argomenti, ma anche gli atteggiamenti dei parlamentari finiscono sotto accusa: "Si ritengono poco concreti. Mancano di umiltà e a volte sono percepiti come saccenti", si legge nel documento interno.

lunedì 26 maggio 2014

Grillo, il grande sconfitto, dedica ai suoi elettori una poesia di Kipling

ROMA - Beppe Grillo ringrazia dal blog i 5,8 milioni di italiani che hanno votato M5S e dedica loro la poesia 'If' di Kipling. "Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa. Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare" i versi iniziali della poesia che, tra l'altro, recita ancora: "Se riesci ad incontrare il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori allo stesso modo".
Intanto è scattata l'ironia in rete: dal "Vinciamo noi", slogan della campagna elettorale di Beppe Grillo, al "vinciamo poi" il blog di Beppe Grillo è stato invaso da commenti di scherno per il risultato elettorale delle europee a cui si affiancano molti messaggi di sconforto che arrivano anche a chiedere una giornata di lutto nazionale per la "deludente prova" dei pentastellati. La delusione è tangibile tra i 'fan' di Grillo che registrano un folto 'schieramento' di persone pronte - dicono - a lasciare il paese. Ma è decisamente in superiorità numerica la schiera di 'troll' che si sta scagliando contro il leader dei 5 stelle ricordandogli anche la 'promessa' fatta nelle piazze dei vaffa day: "Beppe - scrivono in molti - avevi detto che o vincevi o andavi a casa. Ora vattene". E c'è anche chi chiede, ironicamente, un collegamento streaming con la casa del leader dei 5 stelle.
Ecco la poesia "If" di Kipling nella sua interezza, così come pubblicata sul blog di Grillo:
Se - If, Lettera al figlio

"Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te
la perdono e ti mettono sotto accusa.
Se riesci ad avere fiducia in te stesso
quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare.
Se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato a non rispondere con calunnie,
o essendo odiato a non abbandonarti all'odio,
pur non mostrandoti troppo buono,
né parlando troppo da saggio.
Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni.
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine.
Se riesci ad incontrare il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a sopportare di sentire le verità
che tu hai detto distorte da furfanti
che ne fanno trappole per sciocchi o vedere le cose
per le quali hai dato la vita distrutte e umiliarti
a ricostruirle con i tuoi strumenti oramai logori.
Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie
e rischiarle in un solo colpo a testa e croce
e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza
mai dire una sola parola su quello che hai perduto.
Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi,
i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo
che non te li senti più ed a resistere
quando ormai in te non ce più niente
tranne la tua volontà che ripete "resisti!"
Se riesci a parlare con la canaglia
senza perdere la tua onestà
o a passeggiare con i re
senza perdere il senso comune.
Se tanto nemici che amici non possono ferirti
se tutti gli uomini per te contano
ma nessuno troppo.
Se riesci a colmare l'inesorabile minuto
con un momento fatto di sessanta secondi
tua è la terra e tutto ciò che è in essa
e quel che più conta sarai un uomo, figlio mio."
Rudyard Kipling