VARESE, 30 MAG - Un anziano di 81 anni ha sparato alla moglie di 82 anni, malata da tempo di Alzheimer, uccidendola e poi ha rivolto la pistola contro di sé e si è suicidato. E' accaduto stamattina in un appartamento di Venegono Inferiore (Varese). Da quanto si è saputo, anche l'uomo soffriva da tempo di una malattia e la coppia in passato aveva perso una figlia, morta per un male incurabile. Sono intervenuti il 118 e i carabinieri della compagnia di Saronno avvisati da un parente della coppia.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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sabato 30 maggio 2015
giovedì 16 aprile 2015
SASSOFERRATO (Ancona), imprenditore si uccide sparandosi davanti al figlio
SASSOFERRATO (Ancona), 16 aprile - Si è sparato un colpo di pistola davanti al figlio, in fabbrica, ed è morto poco dopo nell'ospedale di Ancona. Corrado Cesauri, 76 anni, titolare dell'azienda Dam (distributori automatici) di Sassoferrato (Ancona), si è tolto la vita per motivi ancora al vaglio dei carabinieri. Dopo lo sparo, il figlio ha subito allertato i soccorsi, ma le condizioni del padre sono apparse subito disperate. Non si sa ancora se il suicidio sia legato a motivi personali o economici.
venerdì 13 febbraio 2015
ORRI' (Sardegna): si butta in mare con i figli di 4 e 3 anni. La più piccola muore
ORRI' (Ogliastra) - E' morta la bambina di 3 anni, finita nell'acqua gelida sulla spiaggia di Orrì, in Ogliastra, insieme al fratellino e alla madre che avrebbe tentato il suicidio. Secondo gli inquirenti, la donna, Giovanna Farina, 36 anni di Orgosolo (Nuoro) si è buttata in mare con un maschietto di 4 anni ed una bambina di 3 anni, morta in elicottero durante il trasporto in ospedale.
venerdì 17 ottobre 2014
CARIGNANO (Torino), donna morta, marito ferito. Omicidio-suicidio, o due suicidi
CARIGNANO (Torino) - Dramma familiare in una abitazione di Carignano, in provincia di Torino. Un uomo, Claudio Giancola, 62 anni, medico in pensione, avrebbe ucciso la moglie Maria Scevola, di 52 e poi si sarebbe sparato. La donna è morta, mentre non si conoscono ancora le condizioni dell'uomo.
Na c’è un’altra versione dei fatti. Il dottore sarebbe rientrato a casa scoprendo che la moglie si era suicidata. A quel punto si sarebbe sparato anche lui.
mercoledì 17 settembre 2014
MILANO, lettera del ragazzo omicida-suicida dal settimo piano: un odio così forte da sacrificare anche la mia vita
| Piero Di Paola e Alessandra Pelizzi |
MILANO - L'omicidio-suicidio di Piero Maxymilian Di Paola, il 20enne che martedì si è buttato dal settimo piano di un palazzo a Milano, spingendo giù con sé anche la ex fidanzata, la 19enne Alessandra Pelizzi, è stato il frutto di un piano premeditato. E' quanto rivela una lettera lasciata dal giovane ai genitori. "Voglio che provi terrore prima di dire addio a tutto", si legge infatti nelle tre pagine scritte dal 20enne il giorno prima della tragedia.
"Scrivo queste parole non per essere ricordato, soprattutto perché dopo questa sera i ricordi sarebbero tutti negativi credo...". Inizia così la lettera scritta da Piero e lasciata ai suoi cari.
Il movente della tragedia si trova nella terza pagina, dopo i saluti alla sorella, alla nonna, al padre e alla madre: a scatenare l'odio del 20enne il dolore per essere stato lasciato. "Un odio così forte da essere felice di sacrificare la propria vita per far provare all'altro la vera tristezza", scrive Piero e immaginando che tutto sia già avvenuto spiega: "Non mi sono lanciato con lei subito ma anzi le ho prima fatto provare il terrore di perdere tutto amici, famiglia e futuro". "Se la rincontrassi dall'altra parte la odierei ancora? No, il mio sfogo è finito nel momento in cui ho saltato".
"Lascio un piccolo consiglio finale, si lo so che fa impressione, ma pensò sara utile sia alle future vittime che ai forse futuri carnefici, dubitate di quelli che ridono sempre a volte non possono semplicemente fare altrimenti e nel frattempo, perderanno l'anima".
lunedì 23 giugno 2014
Reggio Emilia: l’ufficiale giudiziario lo sfratta, sessantenne si suicida dal balcone
REGGIO EMILIA - Un disoccupato 63enne, ex agente di commercio, si è ucciso questa mattina durante l'esecuzione dello sfratto. E' successo a Reggio Emilia. L'uomo, che viveva da solo, era stato sfrattato perché da tempo non pagava l'affitto. Mentre gli ufficiali giudiziari aspettavano che il 63enne lasciasse l'abitazione, l'uomo si è buttato da un balcone, lasciando un biglietto d'addio per i suoi cari. L'uomo si è lanciato dal quarto piano del palazzo in cui viveva solo, in via Fratelli Rosselli. Lo sfratto era stato concordato un mese fa poiché il 63enne non riusciva a far fronte alle spese d'affitto.
lunedì 9 giugno 2014
Catania: ragazzo di 14 anni si butta dal balcone e si uccide per una delusione sentimentale
CATANIA - Tragedia nel catanese. Ad Adrano, nella tarda serata di ieri, un 14enne si è suicidato lanciandosi dal balcone di casa, al secondo piano di uno stabile del paese etneo. Dalla ricostruzione della polizia, sembrerebbe che l’estremo gesto sia riconducibile a una delusione sentimentale del ragazzo, deceduto subito dopo il violento impatto con la strada.
I suoi genitori erano in casa e non si sono accorti delle intenzioni del figlio, che non ha lasciato messaggi per spiegare il suo gesto.
venerdì 23 maggio 2014
L'avvocatessa sfregiata, l'ex tenta il suicidio in carcere
| Luca Varani |
Giorni fa era andato a trovarlo tre in carcere il padre che lo aveva trovato smagrito perchè inappetente e in cura con psicofarmaci. Lo stesso padre aveva più volte espresso forti timori nei confronti dello stato piscologico del figlio, dal quale temeva qualche tragico gesto.
sabato 15 marzo 2014
Agugliano: “Mio marito si è suicidato”. Arrestata: lo ha sgozzato
ANCONA - Svolta nella vicenda del presunto suicidio dell'operaio romeno Dimitru Bordea, 33 anni, che il 2 marzo era stato ritrovato cadavere, con la gola squarciata, ad Agugliano, in provincia di Ancona. I carabinieri hanno fermato la moglie Maria Andrada Bordea, 26 anni, con l'accusa di omicidio. La donna aveva detto di aver portato via da casa i due figli perché il marito, ubriaco, aveva dato in escandescenze spaccando tutto e minacciando il suicidio. 'Mi aveva detto 'vai via e porta via le bambine, mi ammazzo, non ce la faccio piu''. Ma io non gli avevo creduto'' aveva raccontato Maria Andrada agli investigatori, aggiungendo che il marito, senza lavoro da tre anni, era disperato perché non riusciva a mantenere la famiglia.
Non convinta dall'ipotesi di un suicidio provocato dalla disperazione per il lavoro perso, la procura aveva disposto un supplemento di autopsia dal quale sarebbe emerso che il tipo di lesioni alla gola non era compatibile con un'azione suicida.
martedì 11 marzo 2014
Imprenditore in crisi si uccide in fabbrica a Pordenone
PORDENONE - Un imprenditore 69enne titolare di un'azienda, la TGM, che opera nella componentistica per mobili, si è tolto la vita all'interno di un capannone ad Aviano (Pordenone). A scoprire il cadavere dell'uomo, Galliano Moro, è stato il figlio che ha riferito di una situazione di grave difficoltà dovuta alla crisi economica. Sulla vicenda indagano i carabinieri, che hanno già escluso la responsabilità di terzi.
domenica 17 novembre 2013
Castelfidardo: uccide la moglie e si suicida, Per gelosia
| CASTELFIDARDO - Il luogo della tragedia |
CASTELFIDARDO (Ancona - E' quasi certamente passionale, forse la gelosia, il movente dell'omicidio di una donna di Castelfidardo, Stefania Malavolta, 44 anni, uccisa ieri pomeriggio dal marito Diego Allori, 62 anni, che poi si è suicidato impiccandosi. La tragedia è avvenuta nell'abitazione di servizio dove la coppia viveva con la figlia 24enne, annessa alla ditta per la quale i coniugi lavoravano come custodi. A scoprire i corpi è stata la figlia. La donna è stata strangolata col tubo della doccia.
Il litigio fra i due sarebbe cominciato in cucina per poi proseguire lungo il corridoio e finire nel bagno. Lo si deduce dalle tracce di sangue trovate nelle diverse parti della casa. Allori avrebbe colpito la donna più volte con un coltello, per poi strangolarla con il tubo della doccia nella vasca da bagno. Il 62enne, dopo il raptus di follia, è sceso nell’androne dell’azienda e si è impiccato alla ringhiera delle scale.
giovedì 14 novembre 2013
Trovata morta nel lago di Como la madre sondriese scomparsa il 28 ottobre
| Francesca Tarca |
Il cadavere è affiorato a 30 metri di distanza dal luogo in cui era stata parcheggiata l'auto. Le ricerche dei giorni scorsi nel lago non avevano dato esito.
domenica 27 ottobre 2013
Roma: a 21 anni si butta dall'undicesimo piano lasciando una lettera: l'Italia è omofoba
ROMA - Un giovane di 21 anni si è tolto la vita lanciandosi la scorsa notte dall'undicesimo piano di un palazzo a Roma, nel comprensorio Pantanella, in via Casilina a Roma. Il giovane ha anche lasciato una lettera nella quale ha detto di essere gay. "L'Italia è un Paese libero ma esiste l'omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza". Gli investigatori non escludono che il giovane fosse bersaglio di atteggiamenti omofobi anche se, al momento, le indagini non si orientano sul versante dell'istigazione al suicidio.
«Il suicidio del ragazzo di 21 anni a è un altro fatto tragico. Aspettiamo di avere maggiori informazioni, ma se come si apprende si tratta di un ragazzo gay, siamo di fronte ad un ennesimo caso. - dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center- I suicidi o i tentativi di suicidio di giovani omosessuali sono un dato allarmante. Alla nostra linea verde Gay Help Line 800.713.713 riceviamo 20.000 contatti all'anno e dai dati in nostro possesso risulta che un omosessuale su dieci nella sua vita ha pensato al suicidio».
E aggiunge: «È ora di dire basta. Le istituzioni diano una risposta urgente nella lotta all'omofobia e nell'allargare la sfera dei diritti gay».
«Il suicidio del ragazzo di 21 anni a è un altro fatto tragico. Aspettiamo di avere maggiori informazioni, ma se come si apprende si tratta di un ragazzo gay, siamo di fronte ad un ennesimo caso. - dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center- I suicidi o i tentativi di suicidio di giovani omosessuali sono un dato allarmante. Alla nostra linea verde Gay Help Line 800.713.713 riceviamo 20.000 contatti all'anno e dai dati in nostro possesso risulta che un omosessuale su dieci nella sua vita ha pensato al suicidio».
E aggiunge: «È ora di dire basta. Le istituzioni diano una risposta urgente nella lotta all'omofobia e nell'allargare la sfera dei diritti gay».
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martedì 15 ottobre 2013
San Giustino Umbro (Perugia): ventottenne uccide l'ex fidanzata di 26 e si suicida
PERUGIA - Una 26enne italiana è stata trovata morta attorno all'1 di notte in un'abitazione di San Giustino Umbro, in provincia di Perugia. Accanto a lei l'ex fidanzato di 28 anni: il giovane, italiano anche lui, è stato trovato gravemente ferito ed è morto poco dopo in ospedale. L'ipotesi dei carabinieri che indagano sulla vicenda è che si sia trattato di un omicidio-suicidio.
Secondo la ricostruzione dei militari, intorno all'1 della notte l'ex fidanzato ha suonato al campanello e quando la donna gli ha aperto le ha sparato tre colpi per poi rivolgere l'arma contro di sé. L'uomo era incensurato e non si erano verificati episodi di violenza con la ex fidanzata.
A lanciare l'allarme alcuni amici degli ex fidanzati allarmati da alcuni messaggi ricevuti sul cellulare.
Secondo la ricostruzione dei militari, intorno all'1 della notte l'ex fidanzato ha suonato al campanello e quando la donna gli ha aperto le ha sparato tre colpi per poi rivolgere l'arma contro di sé. L'uomo era incensurato e non si erano verificati episodi di violenza con la ex fidanzata.
I carabinieri sono giunti sul posto e sono entrati nell'abitazione forzando una finestra di un balcone. L'uomo era ancora vivo ed è stato trasportato all'ospedale di Città di Castello dove è morto poco dopo.
«E' arrivata alle una e trenta della scorsa notte la richiesta di intervento degli operatori del 118 nella abitazione di San Giustino, dove al loro arrivo i sanitari giunti dalla postazione dell' ospedale di Città di Castello hanno trovato i corpi di due giovani, di 28 e 26 anni - rende noto l'ufficio stampa dell'Azienda ospedaliera - Gli addetti in servizio al 118 regionale riferiscono che la giovane donna era già morta, mentre per l' uomo sono state effettuate pratiche di rianimazione sia all' interno della abitazione che in autoambulanza. Tuttavia durante il trasferimento in ospedale è sopraggiunto il decesso. I corpi dei due giovani nella prima mattinata non sono ancora stati trasferiti nella sede dello Istituto di Medicina legale di Perugia, dove si prevede che verrà effettuata l'autopsia disposta dal magistrato».
venerdì 20 settembre 2013
Rimini, la cameriera rumena morta con un coltello nel cuore: forse è suicidio
| Florentina Ciobanu |
Ma soprattutto la lunga telefonata - circa 40 minuti - fatta dalla donna al marito in Romania, l’ultimo in ordine di tempo ad averla sentita viva. La donna, in stato confusionale, aveva riferito che c’era la polizia fuori dalla porta che la stava aspettando, pronta a venirla a prendere.
Stessa versione che un paio d’ore prima aveva raccontato anche ad una amica rumena che vive nel Nord Italia, riferita inoltre dai titolari della struttura. “Avete chiamato la polizia - avrebbe detto la donna a questi ultimi nei preparativi della partenza - pensate che sono una poco di buono, apritemi la valigia...”. Gli inquirenti sospettano che la donna fosse spaventata se non ossessionata dall’idea di dover tornare a casa, in quanto tornare avrebbe significato per lei rivivere una terribile tragedia familiare, la morte avvenuta un anno fa di un figlio di 12 anni, annegato in un fiume.
Una conferma indiretta arriva sempre dal marito, che l’attendeva a casa con l’altro figlio: la donna sarebbe potuta rientrare con qualche giorno di anticipo, ma aveva preferito posticipare il rientro. Forse non voleva rivivere quel dramma.
A questo punto sara’ l’autopsia a chiarire i dubbi su quell’unica ferita mortale al cuore, inferta con un coltello da cucina, dall’alto verso il basso, ma con una inclinazione che a detta degli inquirenti potrebbe non essere incompatibile con l’ipotesi di chi avrebbe scelto di togliersi la vita, invece di partire.
A questo punto sara’ l’autopsia a chiarire i dubbi su quell’unica ferita mortale al cuore, inferta con un coltello da cucina, dall’alto verso il basso, ma con una inclinazione che a detta degli inquirenti potrebbe non essere incompatibile con l’ipotesi di chi avrebbe scelto di togliersi la vita, invece di partire.
mercoledì 18 settembre 2013
India: violenta ragazzina di 14 anni e poi la chiede in sposa. Lei si suicida
| I parenti davanti alla casa della ragazzina suicida |
| In rosso lo stato di Jharkhand |
Secondo i giornali indiani, la vittima avrebbe bevuto del veleno pesticida. L'11 settembre, mentre tornava da scuola, la ragazzina era stata rapita da un 24enne del suo villaggio, che l'aveva portata in un posto isolato e l'aveva violentata.
Il ragazzo e' stato arrestato il giorno dopo, ma negli ultimi giorni la famiglia dell'aggressore aveva chiesto insistentemente alla ragazzina di dimenticare l'accaduto e sposare il suo stupratore.
domenica 11 agosto 2013
“Sono gay, i compagni mi evitano”. Suicida dal terrazzo di casa 14enne a Roma
ROMA - Suicida a 14 anni perché gay. E' accaduto a Roma dove il giovane, prima di togliersi la vita ha lasciato un messaggio in cui spiega le motivazioni del suo gesto. "Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia", ha scritto infatti il 14enne, prima di lanciarsi dal terrazzo condominiale.
Nella lettera lasciata alla famiglia, il ragazzo ha raccontato di essere arrivato alla decisione dopo numerose angherie e prese in giro da parte dei coetanei, culminate con l'esclusione dalla compagnia.
mercoledì 7 agosto 2013
Lando Buzzanca tenta il suicidio per una scrittura rifiutata. Ma il fratello smentisce
| Lando Buzzanca |
ROMA - L'attore Lando Buzzanca, 77 anni, è stato trasportato al pronto soccorso del Santo Spirito di Roma all'alba di oggi. Le sue condizioni non sarebbero gravi. A chiedere i soccorsi questa mattina intorno alle 6.35 sarebbe stata una persona che era con lui nella sua casa nella Capitale.
Secondo quanto si è appreso, l'attore avrebbe tentato il suicidio tagliandosi le vene dei polsi per aver ricevuto un rifiuto su una scrittura da lui proposta. Buzzanca ha anche lasciato un bigliettino in cui spiega il gesto. Ma la vicenda si tinge però di giallo. Salvo Buzzanca, fratello di Lando, smentisce infatti la prima versione circolata. "Nessun suicidio - afferma -, un forte colpo di calore aggravato da stress da lavoro e dall'età. Lando non è il tipo che si suicida - ha continuato -. Stava lavorando in piena attività a Roma. Non so come sia venuta fuori neppure questa storia della lettera, di un suo scritto" .
lunedì 15 luglio 2013
Subiaco: riceve una cartella esattoriale. Imprenditore si spara
SUBIACO - In difficoltà economica con la sua azienda, aveva ricevuto anche la notifica di una cartella esattoriale. Per questo un imprenditore di 64 anni, residente in provincia di Frosinone, si è suicidato davanti al monastero di Santa Scolastica a Subiaco, vicino a Roma. L'uomo, secondo i carabinieri della Compagnia di Subiaco, si è sparato con una pistola. Era scomparso dieci giorni fa da Pofi, in Ciociaria.
domenica 7 luglio 2013
Meda (Monza): si spara a 26 anni. Non riusciva a trovare lavoro
MONZA - Un giovane di 26 anni si è sparato a Meda (Monza e Brianza). Si tratterebbe di un giovane che non sopportava più di non riuscire a trovare un lavoro. Il particolare è emerso dai familiari, che lo vedevano da tempo molto preoccupato e depresso, cioè da quando aveva smesso di lavorare come muratore senza più riuscire a trovare una nuova occupazione.L'edilizia è infatti uno dei settori più penalizzati dalla crisi a livello occupazionale.
I carabinieri, giunti sul posto, in via Milano, hanno esaminato alcuni suoi scritti, ma non hanno ancora certezze su cosa lo abbia spinto al gesto. Di certo, verso le 11, i genitori, rientrando a casa e non vedendolo alzato, hanno sfondato la porta della sua camera trovandolo privo di vita con una pistola a fianco. Al momento non è chiaro come se la sia procurata, ma è probabile che pensasse al suicidio da qualche tempo. Da molto infatti continuava a ripetere di "non riuscire a trovare niente" e di "non avere nemmeno i soldi per le sigarette".
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