giovedì 6 giugno 2013

Il giornalista Domenico Quirico, scomparso in Siria, “è vivo e sta bene”. Ha telefonato alla moglie

TORINO - Dopo 58 giorni di silenzio, torna la voce di Domenico Quirico, l’inviato della “Stampa” scomparso da quasi un mese in Siria. L’annuncio lo dà il direttore de «La Stampa», Mario Calabresi: «È vivo e oggi ha parlato con la moglie. È ancora in Siria, speriamo di riabbracciarlo presto».  
L’inviato de «La Stampa», del quale si erano perse le tracce il 9 aprile scorso, ha infatti telefonato a casa alla moglie Giulietta.  
La Farnesina, in una nota, ha parlato di una «fase particolarmente delicata», facendo appello al senso di responsabilità degli organi di informazione nel divulgare notizie provenienti da fonti non verificate e nel mantenere la linea di riserbo necessaria per favorire l’esito positivo del caso.  
Il giornalista era entrato in Siria il 6 aprile, attraverso il confine libanese, diretto verso Homs. Il suo obiettivo era spingersi all’interno del Paese fino alla periferia di Damasco, per raccontare ancora una volta la guerra civile siriana, che segue per «La Stampa» fin dalle sue prime battute. Era partito dall’Italia il 5 aprile per Beirut, dove era rimasto una giornata in attesa che i suoi contatti si materializzassero. Il 6 aprile ha mandato alla redazione un sms con cui annunciava di essere in territorio siriano. 
Due giorni dopo, lunedì 8, ha prima mandato un messaggio alla moglie, per confermarle che era in Siria e che era tutto ok, poi verso sera l’ha chiamata a casa. Martedì 9 ha ancora mandato un sms a un collega della Rai nel quale diceva di essere sulla strada per Homs. Da allora, e fino a oggi, il silenzio.  


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