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sabato 16 agosto 2014

MUGELLO - Investe e uccide l’amica, poi va a casa e s’impicca


FIRENZE - Il luogo dove è stata investita e uccisa la ragazza
FIRENZE -  Jennifer Miccio, 30enne di Vernio (Prato), è stata investita e uccisa da un amico, che poi si è impiccato. E' quanto ricostruito dai carabinieri di Barberino del Mugello (Firenze). Il cadavere della donna era stato trovato nelle prime ore del mattino sulla riva del lago di Bilancino, presso Barberino di Mugello in provincia di Firenze.. L'uomo, Daniele Baiano, 34 anni, che aveva trascorso la serata con lei in un locale, una volta tornato a casa si è suicidato.

domenica 26 gennaio 2014

Strage sulle strade, sei morti in poche ore

ROMA - Due ragazzi sono morti a Roma, dopo che l'auto sulla quale viaggiavano si è schiantata contro un albero. E' successo all'alba, su via Nomentana, poco dopo il Gra. Una delle vittime aveva 20 anni, l'altra non è stata ancora identificata, ma dovrebbe avere all'incirca la stessa età. Sul posto la polizia di Roma Capitale e il 118. Le due salme sono state trasportate all'obitorio.

Nel Tarantino invece un giovane di 23 anni, Giulio Semeraro, di Sava, è morto per le ferite riportate in un incidente avvenuto sulla strada per Uggiano Montefusco. La sua auto è uscita dalla carreggiata finendo la sua corsa contro un muretto a secco. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Sul posto è intervenuta un'ambulanza del 118 che ha trasportato il giovane. Il 23enne, che aveva riportato gravi ferite alle testa e al torace, è morto dopo circa tre ore.
Un uomo di 40 anni, Andrea Piccinini, nato a Macerata ma residente a Monte San Giusto, è morto in un incidente stradale avvenuto lungo la Superstrada 77, fra Morrovalle e Monte San Giusto (Macerata). Era alla guida di un furgone che, sembra durante un tamponamento, si è scontrato con un'auto con due persone a bordo. Nell'urto, molto violento, l'uomo è stato sbalzato fuori dall'abitacolo ed è stato trovato esanime sull'asfalto dai soccorritori. Feriti in modo non grave gli occupanti dell'utilitaria.
Due ragazzi sono morti in un incidente stradale a Prato. Le vittime sono 2 fratelli di 16 e 22 anni, Alessio e Donato Imundo. Viaggiava con loro un amico, rimasto ferito. Un'altra macchina è rimasta coinvolta nell'impatto. A bordo due donne di origine cinese che sono rimaste ferite.

mercoledì 15 gennaio 2014

Il brigadiere Giangrande in rianimazione

PRATO - Il brigadiere dei carabinieri Giuseppe Giangrande, che fu ferito davanti a Palazzo Chigi durante il giuramento del governo, è ricoverato da alcuni giorni nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santo Stefano di Prato, dov'era tornato a casa nel periodo natalizio dopo un lungo ricovero a Roma e nel modenese. Il ricovero è avvenuto a causa di un'insufficienza polmonare, per la quale si è resa necessaria anche una tracheotomia. 

giovedì 5 dicembre 2013

Prato, 11 arresti per il rilascio di documenti falsi a immigrati cinesi

PRATO - La guardia di finanza ha eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti a una presunta associazione a delinquere che, a Prato, favoriva il rilascio di falsi certificati di residenza a immigrati di origine cinese. Tra gli arrestati c'è anche un funzionario del Comune. Per ottenere i documenti contraffatti sarebbero state pagate tangenti che variavano tra i 600 e i 1500 euro a persona. L'organizzazione era composta da italiani e cinesi e al suo interno c'era anche un dipendente del Comune di Prato addetto alle certificazioni di residenza. Proprio grazie alla sua complicità si riuscivano a ottenere illecitamente, in cambio di denaro ed altre utilità, le iscrizioni all'anagrafe di cittadini cinesi che non ne avevano i requisiti ed erano entrati in Italia illegalmente. Secondo quanto si apprende, dalle indagini sarebbe emerso che almeno 300 cittadini cinesi hanno usufruito dell'associazione per avere i documenti. I soldi sarebbero finiti ad alcuni loro connazionali che, dopo aver requisito i passaporti agli immigrati, giravano parte del compenso ai loro soci italiani. In otto mesi l'organizzazione avrebbe guadagnato tra i 180mila e i 450mila euro. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del tribunale di Prato.

domenica 1 dicembre 2013

Prato, brucia azienda cinese, due operai mort, due gravissimii


PRATO -  Sono due le vittime dell'incendio che è divampato questa mattina verso le 7 in un'azienda cinese di pronto moda in via Toscana, al Macrolotto: altre due persone ustionate sono gravissime e un quinto è intossicato. Oltre al morto carbonizzato trovato nel capannone, infatti, altre due persone sono poi decedute in ospedale. Feriti, invece, due operai. Nella ditta cinese, accanto all'azienda "Ye life", sono scoppiate fiamme altissime tanto che la colonna di fumoè visibile da mezza città. Nel capannone c'erano almeno sette persone. Sul posto polizia, vigili del fuoco e numerose ambulanze.

 I vigili del fuoco continuano a cercare tra le macerie dei "loculi" di cartongesso crollati nell'incendio e che servivano probabilmente come alloggio per i lavoratori della ditta che produceva abiti.

venerdì 7 giugno 2013

Prato: sposati da 63 anni, muoiono a un’ora di distanza l’uno dall’altra


PRATO - Funerali rinviati per Marcello e Maria, la coppia che si è spenta ad un ora di distanza l'uno dall'altro nelle notte fra mercoledì e giovedì. Il magistrato Eligio Paolini ha chiesto di effettuare l'autopsia sulla salma di Marcello Martini (90 anni da compiere) per capire se il decesso è riconducibile all'incidente stradale che l'anziano aveva avuto il 25 maggio scorso.
Sposati da 63 anni sono morti nello stesso giorno, a distanza di un'ora l'uno dall'altra. La coppia viveva nel pratese. Marcello e Maria si sono conosciuti, si sono sposati e hanno condiviso 63 anni d'amore a Seano, nello stesso luogo dove e' terminata la loro vita. Marcello, 90 anni, è morto in ospedale a Prato poco prima della mezzanotte di mercoledì; Maria, 88 anni, stroncata da un attacco di cuore, un'ora dopo. L' incidente di cui l'uomo è rimasto vittima appare un po' anomalo: il pensionato stava attraversando via Baccheretana quando, per cause da chiarire, probabilmente si è spaventato vedendo sopraggiungere un veicolo ed è caduto a terra, battendo la testa. Fra lui e il veicolo non c'è stato alcun contatto. Le condizioni dell'uomo sono apparse subito gravissime  all'ospedale di Prato. dove è morto due settimane dopo il ricovero. Maria Cartei, 88 anni, già sofferente di cuore ha trascorso 14 giorni nell'attesa del ritorno a casa del marito. Marcello Martini è spirato poco prima di mezzanotte di mercoledì e il figlio era già stato chiamato dall'ospedale. poco dopo ha ricevuto la chiamata dei familiari che la mamma Maria aveva avuto un attacco di cuore, ma per lei  non c'è stato nulla da fare. Il decesso di Maria è stato constatato poco più di un'ora dopo quello di Marcello. 

giovedì 21 marzo 2013

L’assassino del piccolo Tommaso presto in permesso fuori dal carcere per lavorare

Mario Alessi

PRATO - Ha frequentato prima un corso da fabbro, quindi uno da giardiniere. E adesso, per Mario Alessi, potrebbero presto aprirsi le porte del carcere di Prato, dove sconta l'ergastolo per il rapimento e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri, per usufruire dei permessi concessi dalla legge e svolgere un'attività esterna durante le ore del giorno. Una prospettiva che scandalizza la madre della vittima, Paola Pellinghelli: "E' ancora un uomo pericoloso" 
"Ha stuprato una povera ragazza e ha ucciso il bambino, il mio bambino - ha detto al 'Giorno' - La prossima volta, se tornerà libero, che cosa farà? Quell'uomo, fuori dal carcere, può fare solo del male". Un dolore di madre che sfocia anche in un giudizio più ampio, e negativo, sulla concessione di benefici così immediati per chi si è macchiato di reati gravissimi: "Non so se sia stato lui a infierire su Tommaso, so che lui c'era, la sera in cui è stato ucciso. Non è un personaggio da rimettere in circolazione in nessun caso - ha continuato la Pellinghelli, che ha sopportato poi anche l'altro dramma dell'infarto e del coma del marito Paolo - non sono io a dovere decidere, ma la penso così. Rimango stupefatta: uno diventa delinquente, violenta, uccide, poi frequenta un corso e lo mettono fuori, trovo anche incredibile che gli venga dato un lavoro quando ci sono tante persone che non ne hanno. Per me è una cosa schifosa".
Intanto, rimane da verificare se e quando Mario Alessi godrà effettivamente dei permessi per lavorare fuori: "Chiederemo - ha detto il difensore dell'uomo, Laura Ferraboschi - quando i tempi saranno maturi. La legge lo consente. Se c'è una legge, significa che è possibile. Perché no? Escono tanti criminali. I mafiosi sono più pericolosi di Alessi". 

lunedì 7 gennaio 2013

Prato: la novantenne uccisa dalla giovane badante georgiana. “Dentro di me una donna cattiva”


PRATO - Al termine di un lungo interrogatorio, ha confessato la badante della novantenne sgozzata ieri pomeriggio nella sua casa di Montemurlo (Prato). La donna, Natia Tatarashvili, 24 anni, georgiana, ha detto che l'omicidio è scaturito da una lite con l'anziana, Cleofe Nizzi, che l'avrebbe criticata per il suo lavoro. La giovane era stata inizialmente sentita dai carabinieri e poi, in caserma, dal pm Antonio Sangermano.
"Stai sempre al computer, non fai il tuo dovere" sarebbe stata una delle frasi pronunciate dalla novantenne. Così, la giovane avrebbe afferrato un coltello da cucina di casa e avrebbe aggredito l'anziana con numerose coltellate che l'avrebbero quasi decapitata.
Inizialmente la badante aveva raccontato di aver trovato la donna già morta dopo essere uscita per qualche ora di casa. La georgiana aveva anche cercato di simulare una rapina e cucendo alcuni preziosi suoi e dell'anziana all'interno del proprio cappotto, per nasconderli e fingere che fossero stati portati via dai malviventi. Poi era stata trovata dai vicini, accanto alla donna sgozzata, in stato di shock. 
In un primo momento il disordine nei locali aveva fatto pensare a una rapina sfociata in tragedia. Sembrava convinto di questa ipotesi anche il figlio della vittima, Giuseppe Meoni. Ma nella notte è emersa un'altra, tragica, verità. 
La giovane non è però stata portata in carcere ma è piantonata e assistita in un istituto psichiatrico nel Fiorentino. Il suo ricovero è stato disposto dal pm Antonio Sangermano, titolare dell'indagine, al quale, durante l'interrogatorio, Natia Tatarashvili ha raccontato il suo disagio: "Dentro di me - ha spiegato - ci sono una persona buona e una cattiva". La donna ha poi detto di aver tentato più volte il suicidio proprio "per sopprimere quella donna cattiva che c'è in me".

domenica 6 gennaio 2013

Prato: donna di 90 anni aggredita in casa e uccisa


PRATO - Una donna di 90 anni, Cleofe Nizzi,  è stata trovata morta nella sua abitazione a Montemurlo (Prato) con ferite da arma da taglio alla gola. L'ipotesi principale formulata dai carabinieri è quella dell'omicidio. Sul corpo della donna - specie sulle braccia - ci sono dei segni che farebbero pensare a una colluttazione. Anche il disordine in casa suggerisce ci sia stata una lotta. A dare l'allarme sono stati i vicini.

martedì 26 giugno 2012

Muore ragazzino a Prato durante una gita parrocchiale. Stroncato dal caldo, dal sole e dalla fatica. Recuperati con gli elicotteri i settanta compagni, tutti disitradati


Il monte Calvana, meta della gita dei bambini di Prato


PRATO - Alcuni ragazzi di una comitiva della parrocchia di Paperino, alla periferia di Prato, in escursione sul monte Calvana che domina Prato, sono stati soccorsi dagli uomini del 118 dopo aver accusato malori. Un 11enne è morto, colpito da arresto cardiaco. Il piccolo era stato trasportato in elisoccorso all'ospedale Careggi di Firenze. I ragazzini avrebbero camminato per ore sotto il sole.
La comitiva, composta da una settantina di ragazzi tra gli 8 e i 17 anni più alcuni accompagnatori (tra cui Don Carlo Gestri), era partita da Paperino di Prato ed aveva iniziato a salire su un sentiero diretti al rifugio di Casa Bastone. I giovani, dopo ore sotto il sole, erano disidratati, tanto da non riuscire a camminare.
Il bimbo di undici anni è stato colto da arresto cardiaco prima della sosta per il pranzo, accusando il malore dopo aver percorso a piedi con gli altri un tratto di sentiero di montagna per alcuni chilometri.
Gli altri ragazzini sono stati soccorsi con vari mezzi via terra e  con l'ausilio di un elicottero, che ha fatto la spola tra il monte Calvana e la caserma dei pompieri di Prato. Con un volo ogni sette minuti, i ragazzi sono stati evacuati a gruppi di 7-8 per volta. I bambini, spiega il comandante dei vigili del fuoco di Prato Vincenzo Bennardo, sono stati controllati da tre medici e tre infermieri. ''Stanno bene - ha detto- hanno sofferto un po' di caldo e di sete”.