VERONA, 13 luglio - Un atto intimidatorio contro la moglie, che un mese fa l'aveva denunciato per maltrattamenti e minacce e che si era presentata stamane con la polizia per riavere dei vestiti, potrebbe essere all'origine del gesto di un nigeriano che ha dato fuoco a una tanica di benzina, causando una deflagrazione, che ha provocato il ferimento di due agenti di polizia e sintomi di intossicazione per un terzo. Anche l'uomo è rimasto ferito. In un primo tempo, sembrava che fosse scoppiata una bombola di gas.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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lunedì 13 luglio 2015
lunedì 6 luglio 2015
COSSATO (Biella), 11 intossicati (due gravi) nell’incendio in un condominio.
COSSATO (Biella), 6 luglio - E’ di 11 intossicati (due ricoverati in ospedale) , tra cui tre vigili del fuoco, il bilancio di un incendio divampato oggi a Cossato, nel Biellese. Le fiamme, partite da un appartamento al primo piano di un condominio in via Milano 21 per cause in corso di accertamento, hanno sprigionato un denso fumo nero che ha avvolto il palazzo e costretto molti inquilini alle cure dei sanitari. Ci sarebbe anche un disperso, ma poi l'allarme è rientrato. Il rogo è partito dall’appartamento Fausto Angeleri (di anni 60) che vive da solo e che è invalido: ora è ricoverato in ospedale insieme ad un altro inquilino intossocato dal fumo.
mercoledì 1 luglio 2015
ROMA, incendio in un palazzo di 7 piani, 3 intossicati, 150 evacuati
ROMA, 1 luglio. - Un incendio è divampato questa mattina in un palazzo di sette piani in via Antonio Ciamarra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Cinecittà ed i vigili del fuoco. L'incendio è divampato al settimo piano, ovvero nell'attico del palazzo. Tre persone sono state ricoverate per intossicazione all'Umberto I ma, secondo le prime informazioni, non verserebbero in gravi condizioni. 150 invece sono le persone evacuate per cause precauzionali. Le fiamme sono state domate, ma la presenza di fumo nello stabile non permette ancora il sopralluogo da parte dei militari dell'Arma per identificare le cause che sono quindi in corso di accertamento.
lunedì 15 giugno 2015
ALBINO (Bergamo), incendio nella comunità per disabili, due gravi
BERGAMO, 15 giugno - Due persone ricoverate in gravi condizioni e altre 24 rimaste ferite. E' il bilancio dell'incendio divampato la notte scorsa nella struttura per disabili a Fiobbio di Albino, nel bergamasco. All'Ospedale Papa Giovanni XXIII sono stati visitati complessivamente 26 pazienti adulti. I due codici rossi, cioè in gravi condizioni, sono stati intubati, stabilizzati e trasferiti per trattamento iperbarico all'Ospedale Niguarda di Milano e all'Ospedale Citta' di Brescia. Dei 24 codici gialli, 16 sono stati tenuti in osservazione per sospetta intossicazione. "Al momento - si legge in una nota - non si ravvisano situazioni cliniche che richiedano il ricovero ed e' probabile che vengano tutti dimessi nelle prossime ore". L'Ospedale Papa Giovanni per far fronte all'emergenza ha attivato il cosiddetto PEMAF, il Piano di emergenza per massiccio afflusso di feriti, aggiungendo ai 7 infermieri gia' in servizio il Coordinatore Infermieristico, 4 infermieri e prolungato la presenza in servizio di altre due unita' fino alle 3 di questa mattina. In shock room invece erano al lavoro due anestesisti - rianimatori, un medico di Pronto soccorso per la gestione dei codici rossi, un medico di Pronto soccorso per la gestione dei codici gialli e verdi, un tossicologo, un chirurgo, uno psichiatra e il medico reperibile della Direzione Medica di Presidio.
L’allarme è scattato alle 20,30, quando due operatrici hanno sentito odore di fumo provenire da un seminterrato, dove si erano scatenate le fiamme. È stata una corsa contro il tempo per salvare i suoi ospiti, 11 uomini e due donne. La macchina dei soccorsi si è mossa in forze, con sette ambulanze giunte da Colzate, Gandino, Alzano, Albino, Gromo e Bergamo e tre automediche oltre alle cinque squadre dei Vigili del fuoco da Bergamo e dalla vicina Gazzaniga . Oltre ai 13 disabili ospitati nella comunità alloggio Deinos, 10 residenti e tre diurni, sono stati fatti evacuare anche gli 8 ospiti dell’attigua comunità Perani. Le fiamme e il fumo hanno compromesso la stabilità della prima casa, ma entrambe le strutture sono state sottoposte a sequestro giudiziario e di conseguenza evacuate.
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mercoledì 10 giugno 2015
L'ENAC riduce al 60% l'operatività di FIUMICINO
ROMA, 10 giugno - Enac ha deciso di ridurre dalla mezzanotte di oggi l'operatività dell'aeroporto di Fiumicino dall'80% al 60%, con la chiusura dell'area partenze T3. La decisione è stata presa per garantire la sicurezza, considerata l'impossibilità di utilizzare tutte le infrastrutture dello scalo in seguito all'incendio di un mese fa. L'Enac, in una comunicazione inviata ad Adr, spiega che la decisione di ridurre l'operatività risponde ad un "principio precauzionale in ordine al mantenimento di una gestione operativa in sicurezza che potrebbe essere compromessa dalla congestione o sovraffollamento delle aree attualmente utilizzate". Lunedì il cda dell'Ente aveva espresso "preoccupazione per la limitazione imposta dal sequestro preventivo del Molo D" dell'aeroporto di Fiumicino, avvertendo che, senza il completo utilizzo di tutte le infrastrutture aeroportuali "al più presto", l'Enac sarebbe stato costretto ad "ipotizzare un'ulteriore limitazione dell'operatività dello scalo".
Anzaldi (Pd): "Serve apertura straordinaria di altri aeroporti" - "La situazione a Fiumicino è sempre più insostenibile, con il dimezzamento dei voli da stanotte. Il gravissimo ritardo con il quale le istituzioni pubbliche stanno adempiendo alle rilevazioni ufficiali della qualità dell'aria nello scalo causa danni inimmaginabili per l'economia e disagi indegni. Il governo valuti se non sia opportuno aprire in maniera straordinaria ai voli civili gli aeroporti di Grosseto, Pratica di Mare e Latina, per salvare la stagione". Lo afferma il deputato del Partito democratico, Michele Anzaldi.
"Nel disinteresse generale delle istituzioni - spiega Anzaldi - a Fiumicino si sta consumando l'ennesima brutta pagina della burocrazia. Da giorni sono attesi i dati ufficiali sulla situazione dello scalo, a seguito del rogo di inizio maggio. Intanto i passeggeri aumentano e l'Enac è costretta a ridurre l'operatività al 60% per evitare danni alla sicurezza. In un periodo decisivo per il turismo, come quello dell'inizio dell'estate, a Roma assistiamo al paradosso che i turisti vengono mandati via invece di essere accolti. E gli stessi lavoratori aeroportuali vengono lasciati nell'incertezza", conclude.
"Nel disinteresse generale delle istituzioni - spiega Anzaldi - a Fiumicino si sta consumando l'ennesima brutta pagina della burocrazia. Da giorni sono attesi i dati ufficiali sulla situazione dello scalo, a seguito del rogo di inizio maggio. Intanto i passeggeri aumentano e l'Enac è costretta a ridurre l'operatività al 60% per evitare danni alla sicurezza. In un periodo decisivo per il turismo, come quello dell'inizio dell'estate, a Roma assistiamo al paradosso che i turisti vengono mandati via invece di essere accolti. E gli stessi lavoratori aeroportuali vengono lasciati nell'incertezza", conclude.
martedì 26 maggio 2015
Incendio nella notte a CASTELFRANCO EMILIA, muore madre, salvo il figlio
CASTELFRANCO EMILIA (Modena) - Una donna di 42 anni è morta soffocata dal fumo dopo che un incendio si è scatenato la scorsa notte all'interno dell'appartamento che occupava in una palazzina di Manzolino di Castelfranco Emilia, nel Modenese. E' invece riuscito a mettersi in salvo il figlio di 11 anni. Il rogo è scoppiato poco dopo le 3, forse per cause accidentali. A dare l'allarme sono stati i vicini di casa, che hanno udito le grida della donna. E poi il silenzio, tragico.
mercoledì 13 maggio 2015
BARI, incendio su traghetto diretto in Albania, nessun ferito
BARI, 13 maggio - Momenti di paura nella notte per un incendio divampato per cause non ancora accertate nella sala macchine del traghetto 'Francesca' della linea Adria Ferries, partito da Bari con circa 260 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio e diretto a Durazzo dove sarebbe dovuto arrivare alle 8 del mattino. L'incendio è stato subito tenuto sotto controllo e poi spento da personale di bordo. Non ci sono feriti e le condizioni dei passeggeri sono buone.
Non appena è scattato l'allarme, sono state approntate le scialuppe ma non è stato dato l'ordine di abbandono nave perché erano in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme. L'imbarcazione - non appena segnalata la situazione - è stata immediatamente raggiunta da tre mezzi della Capitaneria di porto di Bari, da vedette della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco. Sono stati allertati anche i rimorchiatori a Bari e Barletta. A notte fonda, intorno alle 2:30, si è saputo che le fiamme erano state spente dalla squadra antincendio del personale di bordo e che non c'era nessun pericolo per le persone che si trovavano sul traghetto. Il 'Francesca', con l'intervento di un rimorchiatore, si è diretto nuovamente verso Bari dove è arrivato nelle prime ore del mattino. Nel porto del capoluogo pugliese è stata predisposta l'accoglienza dei 203 passeggeri (50 gli italiani), che saranno trasferiti su un'altra motonave, in arrivo alle 10.30, per proseguire il viaggio. Cinquantatre i membri d'equipaggio (20 gli italiani).
I passeggeri stanno sbarcando dalla nave. Accompagnati da bus navette del porto di Bari stanno raggiungendo il terminal traghetti dove, su richiesta della Procura di Bari, saranno identificati da uomini della Polizia di Frontiera. La nave sarà trasferita sulla diga foranea per far posto all’altro traghetto che imbarcherà i passeggeri per riportarli in giornata a Durazzo.
domenica 10 maggio 2015
GEORGIA, brucia albergo a KOBULETI, 3 bimbi arsi vivi
TBILISI (Georgia) - Tre bambini componenti di un gruppo di danza sono morti nell'incendio dell'hotel dove si trovavano, a Kobuleti, in Georgia. I vigili del fuoco hanno evacuato 45 persone, 31 delle quali ragazzini, ma per tre di loro non c'è stato nulla da fare. Ancora sono sconosciute le cause del rogo. Il gruppo di piccoli danzatori proveniva da Rustavi per una serie di esibizioni.
Bagnata dal Mar Nero, Kobuleti ospita noti resort visitati annualmente da numerosi cittadini dei paesi dell'ex Unione Sovietica.
lunedì 13 aprile 2015
CERRO MAGGIORE (Milano), due sorelle muoiono nell'incendio del loro appartamento
CERRO MAGGIORE - Due sorelle sono morte nel Milanese a seguito del'incendio del loro appartamento. E' accaduto a Cerro Maggiore intorno alle 2 di notte. I vigili del fuoco, dopo le operazioni di spegnimento, hanno trovato i due cadaveri. Un uomo, fratello delle due, si è invece salvato. Domenica, sempre a Milano, due anziane donne, madre e figlia, sono morte in un rogo.
domenica 12 aprile 2015
MILANO, madre (92 anni) e figlia (70) morte nell’incendio del loro appartamento
MILANO, 12 APRILE - Due anziane, madre e figlia rispettivamente di 92 e 70 anni, sono morte in un incendio scoppiato nella notte nel centro di Milano. Tre i feriti lievi. L'appartamento in fiamme si trova in una palazzina in corso di Porta Romana 51, al terzo piano. Le fiamme hanno reso inagibili anche il secondo e quarto piano costringendo polizia locale e carabinieri a sgomberare buona parte del condominio. Ad aggravare l'incendio è stata anche l'esplosione di una bombola di gas di cui faceva uso una delle due anziane.
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lunedì 6 aprile 2015
MILANO, incendio in un palazzo di via Vitruvio, decine di evacuati
MILANO, 6 aprile - Un incendio è divampato, per cause ancora da accertare, in via Vitruvio, a Milano. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e l'ambulanza del 118. Nessuno è fortunatamente rimasto ferito ma decine di persone sono state fatte evacuare. La zona dove sono divampate le fiamme è poco distante dalla stazione Centrale. L'incendio è divampato al quarto piano di un palazzo. I vigili del fuoco non sono ancora riusciti a scoprire la causa scatenante del rogo. Secondo i pompieri lo stabile non sarebbe stato lesionato.
mercoledì 18 febbraio 2015
PRIZZI (Palermo), brucia la casa, carbonizzato novantenne
PRIZZI (Palermo) - Un uomo di 90 anni, Francesco Collura, è morto a Prizzi (Palermo) in un incendio provocato dal mal funzionamento di una stufa a gas. Le fiamme sono divampate al secondo dei tre piani della costruzione, facendo crollare il tetto in legno. Per Collura non c'è stato nulla da fare: è morto carbonizzato. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento il rogo.
venerdì 16 gennaio 2015
FERENTINO (Frosinone) , brucia "bomba" di amianto
FROSINONE - Dalle 7 di questa mattina l'ex Cemamit di Ferentino è in fiamme. Circa 4.000 metri quadrati di capannoni coperti di amianto che stanno andando in cenere.
Sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco che stanno cercando di contenere le fiamme e soprattutto gli eventuali danni che l'incendio potrebbe causare alla salute dei cittadini. L'ex Cemamit, infatti, è un'azienda tristemente nota nel basso Lazio. Ha prodotto amianto fino a una decina di anni fa e oramai in disuso non è' stata mai bonificata. La guardia di finanza di Frosinone nel 2009 ha denunciato e successivamente il tribunale li ha condannati, sette ex dirigenti della fabbrica. L'accusa per tutti e' stata quella di omicidio colposo plurimo. Ventisette sono stati gli operai deceduti per asbestosi, la malattia polmonare provocata dal continuo contatto con le molecole di amianto. Gli scarti liquidi del pericoloso metallo sono stati invece, secondo le indagini della finanza, smaltiti sottoterra attraverso canali abusivi che poi scaricavano nel fiume Sacco. Il Comune di Ferentino, proprio per fronteggiare questa catastrofe ambientale, ha istituito anche lo sportello di tutela per le vittime dell'amianto.
mercoledì 7 gennaio 2015
NORMAN ATLANTIC, "l'incendio poteva essere domato prima"
BARI, 7 gennaio - "L'incendio poteva essere domato prima". Ne sono convinti gli inquirenti che indagano sul naufragio della Norman Atlantic. Da fonti vicine agli ambienti giudiziari si apprende che sono tre i punti fondamentali dell'indagine: l'imbarco, la gestione del fuoco e l'evacuazione. Secondo la Procura di Bari, saranno quindi fondamentali le verifiche sull'impianto antincendio e sulle procedure di gestione delle fiamme.
L'incendio a bordo, ritengono gli inquirenti, è uno dei rischi di navigazione la cui gestione è stata sicuramente ostacolata dalle pessime condizioni meteo, con il vento e il mare in burrasca.
E' per questo che "la nave non doveva partire" dicono. Ed è anche per questo che saranno oggetto di indagine i contatti tra il comandante e la società noleggiatrice, la greca Anek, l'unica che aveva un interesse economico a far salpare il traghetto. Nel lungo interrogatorio il comandante non ha tuttavia mai detto di aver ricevuto pressioni per partire.
"Credevo di riuscire ad arrivare in porto" avrebbe riferito al pm Ettore Cardinali e agli uomini della Capitaneria di Porto di Bari che lo hanno interrogato la notte del 31 dicembre.
L'incendio a bordo, ritengono gli inquirenti, è uno dei rischi di navigazione la cui gestione è stata sicuramente ostacolata dalle pessime condizioni meteo, con il vento e il mare in burrasca.
E' per questo che "la nave non doveva partire" dicono. Ed è anche per questo che saranno oggetto di indagine i contatti tra il comandante e la società noleggiatrice, la greca Anek, l'unica che aveva un interesse economico a far salpare il traghetto. Nel lungo interrogatorio il comandante non ha tuttavia mai detto di aver ricevuto pressioni per partire.
"Credevo di riuscire ad arrivare in porto" avrebbe riferito al pm Ettore Cardinali e agli uomini della Capitaneria di Porto di Bari che lo hanno interrogato la notte del 31 dicembre.
sabato 13 dicembre 2014
BARI, muore buttandosi nella tromba delle scale per sfuggire alle fiamme nel suo appartamento. Tre feriti
| Il palazzo dove è avvenuto l'incendio |
La vittima è Michela Corvaglia, 53enne di Potenza. I feriti sono Giovanni Corvaglia, 54enne di Potenza, trovato dai soccorritori chiuso nel bagno del piccolo appartamento; Maria Santoro, 82enne di Spongano, nel Leccese, che al momento dell'arrivo dei soccorritori era seduta alla finestra dell'abitazione e stava per lanciarsi nel vuoto. Il terzo ferito è Valentina Russo, 26enne di Bari: anche lei si sarebbe lanciata nella tromba delle scale della palazzina per sfuggire alle fiamme, e ora è ricoverata in ospedale.
mercoledì 22 ottobre 2014
MONTECCHIO (Pesaro): muore nell’incendio del suo mobilificio
MONTECCHIO (Pesaro) - Una persona è morta nell'incendio di una fabbrica di mobili di Montecchio (Pesaro Urbino). La vittima, Alessandro Grassetti, 73 anni, è uno dei due fratelli titolari dell'azienda Grassetti Mobili. Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco e i carabinieri. Ancora da chiarire le cause del rogo. L'uomo era al lavoro nel reparto dove si allestiscono camere da letto per bambini. In un primo momento sembrava che tutti i presenti fossero riusciti a mettersi in salvo, poi la scoperta del cadavere.
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domenica 21 settembre 2014
Inferno di cristallo in SIBERIA: 150 salvati
MOSCA - I vigili del fuoco hanno affrontato oggi un grande incendio in un grattacielo residenziale in Siberia. Le squadre di emergenza hanno trascorso diverse ore cercando di contenere le fiamme in un edificio di 25 piani a Krasnoyarsk. I media locali hanno riferito che tutti i 150 residenti sono stati evacuati in modo sicuro.
Testimoni hanno detto che l'incendio è iniziato in uno dei piani inferiori e si è rapidamente in tutto l’edificio. La causa dell'incendio è ancora da determinare e un'indagine di polizia è in corso.
martedì 29 luglio 2014
TRIPOLI, missili su deposito di carburante. Incendio ormai incontrollabile
| TRIPOLI - Il deposito in fiamme |
TRIPOLI - Nonostante le richieste da parte del governo per porre fine agli attacchi di razzi intorno deposito della Brega Oil and Gas della società Tripoli Airport Road, un secondo serbatoio carburante è stato colpito da un missile ieri pomeriggio e dato alle fiamme.
Il governo ha chiesto un cessate il fuoco urgente, ma sembra che gli aggressori, un'alleanza di Misratans e forze rivoluzionarie locali, non siano disponibili. C’è chi sostiene che la loro intenzione sia quella di distruggere completamente il deposito, che è sotto il controllo delle forze Zintani. Il primo serbatoio era stato colpito all’alba di ieri. Il fumo dal fuoco ha letteralmente cancellato il sole dando alla capitale l’aspetto di una giornata nuvolosa.
Nessuno è stato è stato ferito nel secondo attacco, perché vigili del fuoco avevano lasciato il sito, temendo il primo serbatoio potesse espodere.
Il governo aveva già detto che, nonostante l'arrivo di dieci nuovi vigili del fuoco presso il deposito, le fiamme sono orami ingestibili. E avverte di un potenziale disastro "umanitario e ambientale catastrofico".
sabato 21 giugno 2014
Fiamme su un vagone di un treno da Napoli in transito a Migliarino (Pisa). Salvi i passeggeri
PISA - Un vagone del treno Intercity 522, proveniente da Napoli e diretto a Sestri Levante, ha preso fuoco attorno alle 23.30 lungo la linea tirrenica nei pressi di Migliarino (Pisa). Fumo e fiamme hanno invaso l'ultima carrozza del convoglio. Appena il conducente si è accorto dell'accaduto ha fermato il mezzo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli uomini del 118. A bordo c'erano 120 persone. Uno dei passeggeri ha rotto un vetro per uscire dal vagone ed è rimasto ferito a una mano. Almeno 40 viaggiatori avrebbero richiesto l'assistenza dei sanitari: nessuno è stato ricoverato.
Tutti i passeggeri sono stati fatti scendere e allontanare dai binari appena il convoglio è stato fermato dal personale di bordo, dopo che nella carrozza su cui si è sviluppato l'incendio è stato notato del fumo. Il treno si trovava nel tratto tra San Rossore e Torre del Lago, in aperta campagna, non lontano dalla zona industriale di Migliarino e dalla strada statale Aurelia.
A lanciare l'allarme sarebbe stata una pattuglia della polizia, in normale giro di perlustrazione, che dalla strada, che corre poco distante dalla ferrovia, avrebbe visto le fiamme sprigionarsi dall'ultimo vagone. Che "qualcosa non andava" si era accorta però anche una viaggiatrice, che ha raccontato di "problemi" subito dopo la partenza dalla stazione di Pisa: "Con gli altri viaggiatori - ha detto - abbiamo visto il personale del treno che correva lungo i vagoni. Poi il treno si è fermato e ci hanno fatti scendere. Allora abbiamo visto le fiamme dell'ultimo vagone".
Le persone uscite dal treno sono state sistemate su una vicina piazzola dove hanno atteso per circa due ore l'arrivo di due autobus che li hanno trasportati alla stazione di Viareggio.
giovedì 5 giugno 2014
Staten Island (New York): 34 feriti nell’incendio di 3 case
NEW YORK - Almeno 34 persone sono rimaste ferite, tra cui almeno una ventina di pompieri, nell'incendio di tre case in una zona residenziale di Staten Island, a New York, secondo un bilancio riferito da fonti ufficiali.
Le fiamme sono divampate attorno all'una della notte scorsa, per cause ancora sconosciute in una delle tre abitazioni, e si sono poi propagate rapidamente alle altre due. Per sfuggire al fuoco, riferiscono fonti di stampa, un uomo e due suoi figli si sono lanciati da una finestra del secondo piano.
Quando sono arrivati i pompieri, almeno duecento, il fuoco e il fumo avevano gia' invaso tutto l'edificio, le fiamme uscivano dalle finestre e dal tetto. Alle sette del mattino (ore 13 in Italia), l'incendio e' stato infine messo sotto controllo. I feriti, riferiscono fonti di stampa, sono 11 inquilini dell'edificio, tra cui sei bambini, e 23 pompieri, nessuno dei quali e' in pericolo di vita.
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