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giovedì 28 maggio 2015

CASSAZIONE: Berlusconi non sapeva che Ruby era minorenne


ROMA, 28 maggio - Sono state depositate le motivazioni della sentenza della Cassazione che conferma il proscioglimetno di Silvio Berlusconi dall'accusa di prostituzione minorile e concussione aggravata nel processo Ruby. Sono "affidabili", si legge, gli "elementi probatori" che escludono che Berlusconi fosse consapevole che Ruby era minorenne. Per la Cassazione, inoltre, i rapporti di Fede e Mora con Berlusconi erano "motivati da opportunità di ritorno economico". Ad avviso dei Supremi giudici, correttamente, la Corte di Appello ha ritenuto, tra gli elementi "esclusivi della consapevolezza da parte dell'imputato della minore età" di Ruby, "l'aspetto fisico" della ragazza marocchina e il suo "modo di comportarsi" che "non tradivano minimamente la sua età effettiva". Inoltre, Ruby aveva "l'abitudine a fornire false generalità" e ad attribuirsi una età "di volta in volta diversa, dai 19 ai 27 anni". Agli amici aveva detto di "avere sempre taciuto" la sua minore età a Berlusconi.

"Accertato l'interesse personale e utilitaristico di Emilio Fede ad alimentare e preservare il sistema delle disinvolte serate di Arcore", con "motivazione immune da vizi", la Corte di Appello - afferma la Cassazione - ha ritenuto che "nulla accreditava l'ipotesi accusatori secondo cui Fede, in contrasto con i propri interessi, avrebbe rivelato a Berlusconi la minore età" di Ruby. Farlo avrebbe "messo a rischio, almeno in astratto, la partecipazione di Ruby alle serate che Fede tramite Mora promuoveva e incentivava".

La Cassazione ricorda poi che dalle intercettazione tra Fede e Lele Mora "entrambi sovente presenti alle serate di Arcore e direttamente interessati alle stesse", era emerso che "i due, allegando le gravi difficoltà economiche in cui versava Mora eagendo in sinergia tra loro, avevano convinto il facoltoso amico ad erogare al predetto una notevole somma di denaro; parte non trascurabile di questa era stata, però, girata, a beneficio proprio di Fede che l'aveva pretesa quale prezzo della sua mediazione".

Ad avviso della Suprema Corte la consapevolezza di Berlusconi della minore età di Ruby, e dunque la fondatezza dell'accusa di prostituzione minorile, non può essere provata dalla "massima di comune esperienza" in base alla quale gli "stretti rapporti anche di ammirazione che intercorrevano tra Fede e l'imputato, secondo la normale logica che presiede alle vicende umane, avrebbero certamente indotto Fede a informare l'amico Berlusconi" della minore età di Ruby, "un dato di indubbia importanza e delicatezza". 

Il "concetto di normale logica che presiede il corso delle vicende umane" è "totalmente privo della benché minima consistenza" nel caso del rapporto tra Fede e Berlusconi - affermano gli ermellini - dal momento che è "erroneo il presupposto della stretta e disinteressata amicizia che legava Fede a Berlusconi".

martedì 19 maggio 2015

SARONNO, patteggia 5 mesi l’uomo del parapiglia al comizio di Berlusconi


BUSTO ARSIZIO, 19 maggio - Ha patteggiato cinque mesi Massimiliano Passiu, arrestato ieri prima di un comizio di Silvio Berlusconi a Saronno (Varese) con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. "Avevo bevuto birra e mirto, non volevo far del male a nessuno, solo fare un poco di casino", ha detto l'uomo, Massimiliano Passiu, 44 anni, di origini sarde e residente da anni a Saronno. Stamattina è comparso stamani davanti al giudice alle direttissime di Busto Arsizio (Varese) che gli ha imposto l'obbligo di firma due volte la settimana. L'episodio aveva causato un notevole allarme, anche se l'uomo era stato bloccato dai carabinieri, uno dei quali rimasto ferito, ben prima che potesse avvicinarsi a Berlusconi. "Voleva aggredire uno di noi o il presidente - aveva detto a caldo la compagna dell'ex presidente del Consiglio, Francesca Pascale - Le forze dell'ordine sono state pronte ed è stato evitato uno spiacevole episodio". Un riferimento a quanto accadde nel dicembre 2009 a Milano quando, dopo un comizio in piazza Duomo, Berlusconi fu colpito da una statuetta lanciata da Massimo Tartaglia. Berlusconi fu colpito al volto e costretto al ricovero in ospedale. Dalle prime indagini è emerso che Passiu, con qualche precedente per reati comuni, non fa parte di associazione politiche.  

lunedì 18 maggio 2015

SARONNO, uomo tenta di aggredire BERLUSCONI durante un comizio. BLOCCATO


Berlusconi a Saronno
SARONNO (Varese), 18 maggio - Un uomo è stato bloccato dalle forze dell'ordine a Saronno, dove era in corso un comizio di Silvio Berlusconi. L'uomo avrebbe tentato di raggiungere l'ex premier al suo arrivo sotto il palco. Ne è nato un parapiglia. L'uomo è stato bloccato dalle forze dell'ordine e portato via.
"Voleva aggredire uno di noi o il presidente. Le forze dell'ordine sono state pronte ed è stato evitato uno spiacevole episodio", ha commentato Francesca Pascale.

L'uomo, che in un primo momento è stato ammanettato, è stato poi portato via su un'auto delle forze dell'ordine. Indossava una felpa nera e dei pantaloni di colore verde militare. Le fasi del bloccaggio sono state concitate. Sull'uomo gli investigatori stanno svolgendo accertamenti per capire anche quali siano le sue frequentazioni e la sua personalità. 

lunedì 20 aprile 2015

BERLUSCONI, la Procura non si rassegna e pensa a un ricorso sull'estinzione della pena


MILANO, 20 aprlle - La Procura generale di Milano non si rassegna ed ha chiesto ai pm dell'inchiesta 'Ruby ter' atti dell'indagine in cui Berlusconi è indagato di corruzione in atti giudiziari per valutare un eventuale ricorso contro il provvedimento del Tribunale di Sorveglianza che ha dichiarato estinta la pena per il caso Mediaset. La Procura generale vuole accertare se l'ex premier abbia commesso reati nel periodo di affidamento in prova e la Procura ha segnalato che avrebbe corrotto testi fino al 17/2.

martedì 14 aprile 2015

BERLUSCONI, pena ufficialmente espiata. Potrà votare (ma non essere eletto)


MILANO, 14 aprile - Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha depositato l'ordinanza che dichiara espiata la pena inflitta a Silvio Berlusconi al processo Mediaset. Con la 'cancellazione' della condanna viene meno anche l'interdizione dai pubblici uffici, tuttavia, in base alla legge Severino l'ex cavaliere non potrebbe comunque ricandidarsi alle elezioni.
Il tribunale sancisce l'esito positivo dell'affidamento ai servizi sociali concesso a Berlusconi nella primavera dello scorso anno per espiare la condanna (quattro anni di carcere, ridotti a uno per via dell'indulto) resa definitiva dalla Cassazione nel processo per frode fiscale con al centro la compravendita dei diritti televisivi e cinematografici. Il provvedimento 'certifica' il comportamento corretto mantenuto da Berlusconi, dopo il 'passo' falso' delle dichiarazioni contro la magistratura che gli erano costate una diffida da parte del giudice Beatrice Crosti.

Nel marzo scorso era stato concesso all'ex presidente del Consiglio lo sconto di pena per buona condotta, che aveva ridotto di un mese e mezzo la durata della condanna. Nella valutazione dell'iter del condannato hanno pesato le relazioni che Severina Panarello, capo dell'Ufficio esecuzione penale esterna, ha inviato in questi mesi sulla base dei colloqui periodici con Berlusconi e dell'andamento della sua attivita' di volontariato presso la Sacra Famiglia di Cesano Boscone. Il tribunale ha dichiarato estinta anche la pena accessoria dell'interdizione dei pubblici uffici per tre anni.
  Berlusconi potrà dunque votare ma resta ineleggibile in base alla legge Severino, contro la quale i legali dell'ex premier hanno ricorso alla Corte di Strasburgo.

venerdì 3 aprile 2015

BERLUSCONI, stare in un movimento significa accettarne le regole. Bondi: noi linciati

Bondi e Berlusconi (ai bei tempi...)
ARCORE, 3 aprile - "Chi tra noi dispone di visibilità mediatica deve porre immediatamente fine a qualsiasi polemica, che risulta non solo inutile ma anche dannosa". È quanto ha detto il presidente di Fi, Silvio Berlusconi, nel corso di un incontro, ad Arcore, con alcuni militanti azzurri che lo hanno incontrato per gli auguri pasquali.
"Stare in un movimento politico significa accettarne le regole, discutere liberamente, e poi collaborare lealmente alla linea che la maggioranza ha deciso. Solo a queste condizioni Fi può continuare ad affrontare con successo le sfide che ci attendono nell'immediato e nel futuro": così il leader di Fi. "Anche in Fi, purtroppo, stanno emergendo le patologie della vecchia politica politicante: quelle del protagonismo, della rissosità e del frazionismo. Qualcuno ha dimenticato la lealtà nei confronti degli elettori ed anche il rispetto per chi lavora ogni giorno, in condizioni non facili, per far funzionare Fi nel miglior modo possibile". 
"Anche chi per ragioni personali ha abbandonato Forza Italia, venendo meno al mandato degli elettori, dovrebbe fare i conti con la propria coscienza restando almeno in silenzio", ha proseguito Berlusconi. "Chi si riconosce in Forza Italia deve essere consapevole che l'immagine di un movimento diviso viene enfatizzata dai nostri avversari, ai quali non sembra vero di poterci attaccare ed indebolire. E lo fanno anche con le tante notizie false che pubblicano sui loro giornali". "Veniamo alla realtà: noi stiamo lavorando con impegno all'appuntamento elettorale delle elezioni regionali. Dobbiamo impegnarci tutti in questa direzione. Dobbiamo proseguire tutti insieme nella nostra battaglia, oggi attualissima, per la libertà e per la democrazia, con la determinazione e la passione di sempre", ha concluso Berlusconi.
Bondi a Cav, subito un linciaggio, non staremo zitti  - "La senatrice Manuela Repetti ed io abbiamo subito in questi giorni degli attacchi personali, quasi un linciaggio, che hanno confermato la miseria morale e politica di Fi e la giustezza della nostra decisione.Noi non staremo in silenzio perché siamo persone che possono sbagliare ma intendiamo restare persone libere e autonome".Così Sandro Bondi in una nota.

giovedì 2 aprile 2015

BERLUSCONI-SALVINI, accordo chiuso per Veneto e Liguria


ROMA, 2 aprile - Silvio Berlusconi e Matteo Salvini hanno chiuso l'accordo sulle Regionali. Alla fine il cavaliere e il leader del carroccio hanno trovato l'intesa, nonostante i mal di pancia all'interno di entrambi i partiti. E il "sacrificio" chiesto alla Lega in Liguria, dove il candidato del carroccio lascerà il posto a Giovanni Toti. Ma l'obiettivo è vincere e "se gli alleati ci chiedono di fare un passo indietro per vincere lo facciamo", ha detto senza giri di parole Salvini che punta a "raddoppiare" i voti presi lo scorso anno. Dunque Forza Italia, recita un comunicato degli azzurri, "sosterrà il presidente uscente Luca Zaia in Veneto e la Lega Toti in Liguria". Niente liste per il carroccio in Campania. L'intesa per correre insieme alle prossime elezioni regionali era praticamente chiusa da giorni. 

giovedì 26 marzo 2015

BERLUSCONI-bancomat paga anche 10 ragazze non indagate nel processo Ruby-ter


MILANO, 26 marzo - Silvio Berlusconi verserebbe 'bonifici sistematici' e 'mensili' da 2500 euro a 10 ragazze non tra quelle indagate nel fascicolo 'Ruby Ter'. E' quanto emerge dagli atti dell'inchiesta e in particolare da un verbale del ragioniere Giuseppe Spinelli. Alcune delle giovani avrebbero partecipato a serate nelle residenze dell'ex premier.
In un verbale dello scorso 20 febbraio, depositato al Tribunale del Riesame, infatti, Spinelli, manager di fiducia di Berlusconi e addetto ai versamenti alle giovani ospiti di Arcore e testimoni nei processi, ha spiegato anche che "tra le persone a cui vengono fatti bonifici sistematici vi sono alcune persone che non hanno nessuna attinenza con fatti di questo procedimento", ossia con le ragazze indagate per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza nell'inchiesta 'ter'. Spinelli, poi, ha fornito a inquirenti e investigatori "un elenco" con i "nominativi" delle dieci donne, non indagate, che "tuttora percepiscono bonifici mensili". E a fianco ad ogni nome viene indicata la cifra di "2500 euro".
Questi i nomi inseriti nell'elenco fornito da Spinelli: Tiziana Buldini, Carolina Campioli, Maria Letizia Cioffi, Valeria Cramerotti, Erika Marcato, Mirian Marcondes, Kulyte Rasa, Cristina Ravot, Marianna Yushchak, M. Grazia Veroni. Nell'elenco, tra l'altro, figura come undicesima donna anche Nicole Minetti con la cifra "15mila euro" a fianco. Era già emerso, infatti, che l'ex consigliera condannata per il caso 'Ruby 2' percepiva dall'ex premier bonifici mensili da 15mila euro.
Cioffi, Marcondes, Ravot, Yushchak e Veroni, tutte non indagate nell'inchiesta milanese cosiddetta 'Ruby ter' come le altre cinque ragazze, sono nomi già emersi nelle cronache (alcuni presenti anche nelle carte del processo Ruby a carico di Berlusconi) per aver partecipato alle serate nelle residenze dell'ex Cavaliere tra Roma e Arcore. Nel quadro delle indagini 'Ruby ter', l'ipotesi è che Berlusconi, oltre a 'stipendiare' le ospiti di Arcore e testimoni nei processi, versi bonifici mensili anche ad altre donne che hanno preso parte alle serate affinché non emerga il contesto delle stesse.

domenica 8 marzo 2015

RENZI e le riforme: matedì il voto, poi il referendum

ROMA, 8 marzo - "Ci siamo. Martedì andiamo alla Camera con il voto finale della seconda lettura. Puntiamo al referendum finale perché per noi decidono i cittadini, con buona pace di chi ci accusa di atteggiamento autoritario". Così il premier Matteo Renzi nella sua Enews. "Il popolo, nessun altro, dirà se i parlamentari hanno fatto un buon lavoro o no".
"Il Paese - ha detto ancora il presidente del consiglio - si sta rimettendo in moto. L'Italia sta davvero cambiando verso, passando dal meno degli ultimi anni al più, ma proprio per questo adesso dobbiamo intensificare gli sforzi. Tutta la fatica di quest'anno rischia di essere vana se adesso non acceleriamo. Guai dunque a sedersi"
"Martedì votando contro la riforma: diremo no all'arroganza e alla prepotenza di un Pd che non è Stato capace di cambiare il Paese", afferma Silvio Berlusconi in collegamento telefonico con la kermesse in corso a Bari per il lancio ufficiale della campagna elettorale di Schittulli. "Speravamo con Renzi di chiudere vent'anni di guerra strisciante. Abbiamo imparato a nostre spese che il partito viene prima del Paese, che i cambiamenti servivano solo a privilegiare una parte politica. Non siamo stati noi a tradire",  ha detto ancora Berlusconi.  
"Martedì ci sono in Parlamento le riforme di Renzi: se FI vota contro, come normale, poi ragioniamo fra opposizioni". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, sui rapporti con Berlusconi. "Basta condividere il progetto di Italia futura e di Europa - ha aggiunto a margine di un incontro -, poi non imponiamo niente a nessuno".
"E' auspicabile che le riforme vengano condivise nel modo più ampio possibile. Però poi si deve arrivare al voto perché è ciò che dà al Parlamento la sua centralità: la capacità non solo di discutere ma anche di decidere. In democrazia contano i numeri: su tutto, senza eccezioni". Così la presidente della Camera Laura Boldrini dopo l'annunciato no di Fi.

BERLUSCONI rompe (a parole) definitivamente con il Pd sulle riforme

ROMA, 8 marzo - "Forza Italia voterà contro le riforme". Lo ha detto Silvio Berlusconi, facendo appello "alle forze del centrodestra perché si uniscano, in modo da costruire un'alternativa al Pd". "Martedì diremo no all'arroganza e alla prepotenza di un Pd che non è stato capace di cambiare il Paese. Oggi, con tutto il centrodestra di nuovo insieme, si apre una nuova fase".

venerdì 20 febbraio 2015

Nicole MINETTI riceve da BERLUSCONI 15 mila euro al mese


MILANO, 20 febbraio - L’ex consigliera regionale Nicole Minetti riceverebbe ogni mese da Silvio Berlusconi un bonifico da 15 mila euro. E' quanto risulta dagli accertamenti dell'inchiesta cosiddetta 'Ruby ter' che vede al centro l'accusa di corruzione in atti giudiziari. Filone nel quale l'ex showgirl non è indagata. Riscontri ai versamenti mensili dall'ex premier a Minetti sarebbero arrivati anche dalla testimonianza del tesoriere di fiducia di Berlusconi, Giuseppe Spinelli, l'uomo addetto ai versamenti alle ragazze, sentito nei giorni scorsi per circa sette ore e ascoltato anche in mattinata dai pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio. Nella deposizione di oggi, Spinelli ha proseguito nella ricostruzione davanti agli inquirenti dei soldi dati, prevalentemente in contanti, alle 20 ragazze perquisite martedì scorso.

L'ex igienista dentale di Berlusconi è stata condannata a 3 anni per favoreggiamento della prostituzione nel processo cosiddetto 'Ruby 2', assieme a Emilio Fede e Lele Mora.

mercoledì 11 febbraio 2015

BERLUSCONI, la linea politica seguita fin qui “è una responsabilità mia”. Ultimatum a Fitto

ROMA, 11 febbraio - La linea politica seguita fin qui era la mia linea politica. Se c'è una responsabilità è mia". Così Silvio Berlusconi alla riunione dei parlamentari di Forza Italia a Montecitorio. "Io ci avevo creduto e sperato fino in fondo", ha detto il leader di FI spiegando il patto del Nazareno. "Oggi si apre una fase nuova a cui tutti devono partecipare", ha poi aggiunto sottolineando di non accettare "nessun diktat dalla Lega sulle alleanze".
"Nazareno, patto rotto dal Pd" - "Non siamo stati noi a rompere il patto del Nazareno ma è stato il Pd. Perciò da oggi cambia tutto e faremo opposizione a 360 gradi", ha detto Berlusconi. 

"Non lasceremo le chiavi del centrodestra a Salvini" - "Per le prossime alleanze non consegneremo le chiavi del centrodestra a Salvini anche se la Lega è un importante alleato e spero possa esserlo anche per il futuro. Alcune cose ci dividono ma sono di più quelle che ci uniscono". E' l'avvertimento che Berlusconi ha lanciato al Carroccio nel corso della riunione. 

"Non ci faremo imporre candidati da nessuno ma sceglieremo i migliori - ha chiarito il leader del centrodestra -. E non faremo mai un'alleanza con la Lega che ci danneggi, come in Campania per fare un esempio...".

"Dal 9 marzo di nuovo in campo" - "Dal 9 marzo sarò di nuovo pienamente in campo, sono sicuro che sarete con me", ha poi detto ai suoi parlamentari il numero uno di Forza Italia. 
 I"fittiani" disertano - I deputati e i senatori "fittiani", come annunciato, non hanno preso parte alla riunione dei gruppi parlamentari di Forza Italia.
Non si puo' andare avanti cosi'. La minoranza ha diritto di esprimere le sue posizioni ma poi e' la maggioranza a decidere.
 "Ora basta, Raffaele deeve decidere cosa vuole fare, siamo arrivati a un punto finale". E' quanto ha detto Silvio Berluscon in merito alle posizioni assunte dall'ex governatore pugliese.
  Secondo alcune fonti, Berlusconi avrebbe anche preso in considerazione l'ipotesi di sospendere per almeno tre mesi Fitto, ma alcuni parlamentari azzurri avrebbero, statuto alla mano, fatto osservare al Cavaliere che la strada non sarebbe facilmente percorribile.
  Quanto alla linea, Berlusconi e' stato tranchant: in un partito c'e' discussione, ci si confronta, ma poi si va al voto e vince la maggioranza e una volta che si e' decisa la linea non si può poi accettare il voto difforme della minoranza. Per questo, ha aggiunto Berlusconi di fronte agli interventi di alcuni deputati e senatori, ritengo sia giusto dare a Fitto e ai suoi una settimana di tempo, al massimo due settimane, per pensarci, ma se decidono di restare non possono continuare con i distinguo che indeboliscono il partito.


I

lunedì 9 febbraio 2015

BERLUSCONI-SALVINI: fermare Matteo Renzi

ROMA, 9 febbraio - Fermare Matteo Renzi. E' stato questo il focus dell'incontro avvenuto ieri sera ad Arcore tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Fonti parlamentari hanno confermato le indiscrezioni giornalistiche sulla cena avvenuta domenica ad Arcore. I leader di Forza Italia e Lega Nord hanno concordato una strategia di coordinamento per attuare una ferma opposizione in Parlamento ai provvedimenti del governo e del premier. Durante la riunione si sarebbe giunti anche a una prima intesa di massima sulle alleanze regionali, anche se il tema resta da perfezionare nel corso di prossimi incontri.

Salvini: "Con Berlusconi colloqui ripresi" - "Con Berlusconi ricominciamo a parlare ma da qui a dire che c'è un accordo a 360 gradi, questo no". Lo ha detto Matteo Salvini parlando dell'incontro di ieri sera ad Arcore. "Ci è stato detto - ha aggiunto - che Fi ha deciso di essere all'opposizione e questo ci riempie di gioia".

"Se ci fossero domattina le elezioni Politiche, andremmo da soli da nord a sud", ha detto Salvini in una conferenza stampa dopo la riunione della segreteria politica della Lega. Il segretario del Carroccio ha spiegato di essere andato ad Arcore domenica sera perché "ci interessava capire" se davvero Forza Italia ha intenzione di non sostenere più Renzi, "sperando che l'opposizione duri almeno una settimana". 


"Ora - ha aggiunto Salvini - si può discutere, cosa fino a ieri impensabile: da domani verifichiamo se è una crisi passeggera". Ma per il segretario della Lega il primo banco di prova sara' il voto sulla riforma costituzionale. "FI, la vediamo in Aula nei prossimi giorni - ha detto -: è chiaro che chi voterà per la ricentralizzazione di tutto nelle mani dello Stato, non potrà pretendere di allearsi con noi".

domenica 8 febbraio 2015

BERLUSCONI, ora opposizione a 360 gradi


ROMA, 8 febbraio - "Saremo sempre disposti a dare il nostro voto alle proposte della sinistra che riteniamo utili per il Paese, ma ora riprendiamo il nostro ruolo di oppositori a 360 gradi, il che era francamente mancato". Lo ha detto Silvio Berlusconi, collegato al telefono all'iniziativa politica promossa da Gianfranco Rotondi "Noi ci siamo sgravati di un peso e possiamo tornare a lavorare a costruire un forte e compatto centrodestra", ha detto Berlusconi. "Daremo ancora il nostro voto alle riforme se riterremo che sono positive per l'Italia e gli italiani, ma non accetteremo più tutto, come abbiamo accettato" per quel che riguarda la legge elettorale "il doppio turno e il premio al 40%, un misto tra candidati nominati e preferenze che e' una cosa che non sta in piedi. E voglio ricordare che le preferenze contengono un mare di pericoli, con l'incremento dei voti di scambio mettiamo tutti i nostri eletti nelle mani dei pm e ancora l'ultima imposizione è la lista unica, che può ben essere realizzata per la sinistra ma è molto difficile da realizzare per il centrodestra, ora diviso e frammentato.

BERLUSCONI a testa bassa: il Pd non ha rispettato i patti per interessi di parte

Berlusconi durante l'intervista
ROMA, 8 febbraio - "Non era questo il patto del Nazareno che volevamo, non era questo l'obiettivo che volevamo raggiungere insieme per il bene del Paese". Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi in un'intervista al Tg5. Il leader di FI ha parlato anche delle riforme. "Per come si sta delineando la nuova legge elettorale, con una sola camera eletta dal popolo, con il terzo premier non eletto dagli italiani, c'è il rischio di una deriva autoritaria", ha aggiunto.

"Pd non ha rispettato patti per interesse parte" - 
"Avevamo creduto di poter fare insieme le riforme istituzionali e la legge elettorale e di avere un Presidente della Repubblica condiviso. Ma il Partito Democratico non ha rispettato i patti per puri interessi di parte", sottolinea Berlusconi tornando ad attaccare la mancata intesa sul Quirinale. 

"Inaccettabile sforzo Renzi su temi non urgenti" - "E' inaccettabile che il Presidente del Consiglio impegni tutti gli sforzi del governo e del Parlamento per affrontare leggi certamente di rilievo ma che non hanno urgenza alcuna, stante la drammatica situazione in cui versa il Paese". 

"Lavorerò con impegno per centrodestra unito" - "Lavorerò con rinnovato impegno perché il centrodestra possa ritornare unito e possa offrire al Paese quelle urgenti soluzioni che finché ho avuto l'onore di presiedere il governo avevano garantito agli italiani più benessere, più sicurezza, più libertà - ha spiegato Berlusconi -. Il Paese ha necessità di riforme strutturali ben diverse da quelle proposte dalla sinistra".

Guerini (Pd): "Noi avanti comunque" - "Berlusconi è incoerente tra ciò che dice e ciò che ha votato. Mi sembrano dichiarazioni un po' fuori controllo e registro, fatte per tenere insieme il proprio partito piuttosto che espressione di valutazioni di merito reale". Così il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini ribadendo che il Pd "va avanti" sulle riforme. "Sia chiaro - sostiene il vicesegretario Pd - che noi andiamo avanti e siamo al miglio conclusivo delle riforme. Mi auguro che Fi recuperi l'intelligenza politica necessaria altrimenti ne prendiamo atto e andiamo avanti nell'interesse del Paese".

martedì 27 gennaio 2015

QUIRINALE, Berlusconi non va all’incontro con RENZI


ROMA, 27 gennaio - Silvio Berlusconi non sarà presente all'incontro di stasera con Matteo Renzi per le consultazioni sul Colle. Alla riunione andrà una delegazione composta da Giovanni Toti, Debora Bergamini, i due capigruppo, Renato Brunetta e Paolo Romani, con i loro vice. Il premier Matteo Renzi e Silvio Berlusconi potrebbero vedersi domani all'ora di pranzo a Palazzo Chigi per discutere dell'elezione del prossimo Capo dello Stato. Secondo quanto si apprende, la riunione è fissata prima dell'incontro del leader di Forza Italia con i grandi elettori azzurri in programma alle 16.

mercoledì 21 gennaio 2015

BERLUSCONI: "Antonio Martino candidato di bandiera dei moderati per il Quirinale

Antonio Martino
ROMA, 21 gennaio - Antonio Martino, tessera numero 2 di Fi sarà il candidato dei moderati per il Quirinale. Lo ha detto Silvio Berlusconi alla riunione dei deputati Fi. "Abbiamo deciso tre cose: la prima è che indicheremo un candidato comune al Pd e a Renzi. Faremo insieme sempre una valutazione comune sui candidati che ci propongono loro e da subito mettiamo in comunicazione i nostri gruppi per organizzare il lavoro". Così Angelino Alfano al termine del vertice con Silvio Berlusconi. "Puntiamo ad avere un Capo dello Stato non ostile". Lo ha detto Silvio Berlusconi, a quanto raccontano alcuni presenti, nel corso della riunione dei deputati di Fi a palazzo Grazioli.

mercoledì 14 gennaio 2015

La CASSAZIONE conferma il divieto di espatrio per BERLUSCONI

ROMA, 14 gennaio - La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei legali di Silvio Berlusconi confermando il divieto di espatrio per il leader di Forza Italia. "Nei confronti di Berlusconi è stata emessa una condanna penale. L'affidamento in prova ai servizi sociali non è una misura alternativa, ma una pena", scrivono i supremi giudici convalidando l'ordinanza con cui il Tribunale di Milano, il 25 febbraio 2014, respinse la richiesta di "espatrio senza autorizzazione". Respinta dunque la richiesta di Berlusconi di poter liberamente "recarsi in ogni altro paese dell'Unione Europea senza bisogno di alcuna autorizzazione specifica" e di "recarsi a Dublino nel marzo del 2014 per il congresso del Ppe". 

Cassazione: faccia istanza a Farnesina o al Tar - Se il leader di FI ritiene che il divieto di espatrio contrasti con le norme comunitarie sulla libertà di movimento dei cittadini dell'Ue, la Cassazione suggerisce di sollevare la questione con "ricorso amministrativo al Ministro per gli Affari esteri o al Tribunale amministrativo regionale". Se non condivide la legge italiana che preclude l'espatrio a chi sta espiando una condanna, "è quella la sede in cui potrà essere valutata la compatibilità tra le diverse norme".

domenica 4 gennaio 2015

RENZI rimanda in consiglio dei ministri la norma fiscale “pro Cav”

ROMA, 4 gennaio - Renzi "ha chiesto questa mattina agli uffici di non procedere - per il momento - alla formale trasmissione alla Camera del testo approvato in Consiglio dei Ministri" dei decreti delegati sul fisco che contiene le norme considerate pro-Berlusconi che potrebbero avere effetti sulla vicenda giudiziaria di Mediaset.
Il testo - spiegano fonti di P. Chigi - tornerà in Consiglio dei Ministri. "Ci fermiamo, non c'è inciucio", ha detto il premier al Tg5, spiegando che la norma tornerà in parlamento soltanto dopo l'elezione del Presidente della Repubblica. "Se qualcuno immagina che in questo provvedimento ci sia non si sa quale scambio, non c'è problema: noi ci fermiamo, questa norma la rimanderemo in Parlamento soltanto dopo l'elezione del Quirinale, dopo che Berlusconi avrà completato il suo periodo a Cesano Boscone e dimostreremo che non c'è nessun inciucio strano''. "Il nostro Governo non fa norme ad personam, non fa norme contra personam. Fa norme che rispondono all'interesse dei cittadini". E' quanto spiegano fonti di palazzo Chigi intervenendo sulla polemica sulla norma "salva-Cav".

Per Alessandro Di Battista del M5S "Renzi è stato preso con le mani nella marmellata. Ha provato a salvare Berlusconi a Natale quando tutti sono distratti ma gli è andata malissimo".

lunedì 22 dicembre 2014

BERLUSCONI sul Quirinale: non importa da che parte proverrà, deve essere accettato da tutti


ROMA - "Noi guardiamo alla persona. Non ha importanza se e' di quella parte o di quell'altra. Non va giudicata dal fatto se ha radici in un'area o in un'altra. Si deve trattare di una persona seria, accettata da tutti". Lo ha detto in una intervista alla Repubblica, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. "Noi - spiega - in parlamento abbiamo circa 150 grandi elettori. Vogliamo concorrere dopo di che, vedremo se e cosa il leader Pd ci dirà. Noi stiamo partecipando all'approvazione delle riforme. Noi non ci sottrarremo nè sulle modifiche alla Costituzione nè sulla nuova legge elettorale. Quindi pensiamo di poter contribuire anche sul capo dello Stato".