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mercoledì 25 settembre 2013

Letta: la rete Telecom “strategica per l’Italia”. Copasir: sicurezza a rischio

ROMA - La rete Telecom è di "interesse strategico per l'Italia". A sostenerlo è il presidente del Consiglio, Enrico Letta, il quale garantisce quindi che "saremo molto, molto attenti: non vogliamo perdere su questo aspetto strategico dell'operazione". L'altro nodo essenziale nell'operazione è poi "il livello degli occupati in Telecom Italia, che deve essere mantenuto".
In un'intervista a Bloomberg Tv, il premier ammette però che "non ci sono problemi di barriere, né altro, come problemi di passaporto, per quanto riguarda i capitali". 
Duro il commento sul caso Telecom del viceministro delle Comunicazioni, Antonio Catricalà, che in un'audizione al Senato ha detto: "Il governo è stato avvertito a cose fatte", riferendosi al riassetto Telecom. Poi, Catricalà ha aggiunto: "Meglio sfruttare l'occasione e andare avanti con il progetto di scorporo della rete messo a punto dalla società. Certamente si può fare per legge la separazione societaria, quello che non si può assolutamente fare è un esproprio senza indennizzo". Catricalà ha quindi ha messo le mani avanti avvertendo che "gli spagnoli dovranno confrontarsi con noi. Non è che comprano una società e impongono le loro leggi. Finora i rapporti sono stati eccellenti e penso che lo resteranno. Bisogna trasformare quella che sembra una difficoltà in una opportunità".
"Come non hanno detto niente a Bernabè - ha aggiunto -  così hanno fatto con noi, volevano farla nel loro legittimo privato. Siccome non siamo stati informati abbiamo le mani libere, perché nessuno ha detto sì. Questa è la parte buona della medaglia che non si presenta buona". E ancora: "I servizi sono da sempre attenti sulla rete, perché da lì passano informazioni di tutti i tipi, anche sensibili, quindi se ci fosse un problema di questo tipo sarebbe anche più facile la soluzione auspicata in alcuni ambiti di palazzo Chigi, quindi sarebbe un bene". 
Allarme del Copasir "E' opportuno mantenere alta l'attenzione tutte le volte che c'e' un'operazione che riguarda una infrastruttura strategica per il Paese, come e' il caso di Telecom. E bisogna vigilare sui possibili rischi per la sicurezza nazionale e per il 'sistema Paese' composto da pubblica amministrazione, imprese e cittadini". A lanciare l'allarme sulla cessione del controllo di Telecom agli spagnoli di Telefonica e' Giacomo Stucchi, presidente del Copasir. "Naturalmente - spiega Stucchi - prima di valutare tutte le possibili criticità dell'operazione, bisogna capire bene come evolvera' lo scenario nei prossimi giorni. Quello che e' sicuro e' che in ballo c'è il futuro assetto di una struttura delicatissima, attraverso la quale passa una straordinaria mole di dati". Appena possibile, il Copasir chiederà di sentire sulla vicenda il direttore del Dis, Giampiero Massolo e, con ogni probabilità, anche Marco Minniti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi .
     

giovedì 6 giugno 2013

Accordo di maggioranza: vigilanza Rai al M5S, Copasir alla Lega, giunta Senato a Se

ROMA - La maggioranza ha raggiunto in un incontro tra i capigruppo Pd-Pdl, l'intesa sulle presidenze delle bicamerali e della giunta per le elezioni e autorizzazioni del Senato: il leghista Giacomo Stucchi al Copasir, Roberto Fico alla Vigilanza Rai e Dario Stefano (Sel) alla giunta di Palazzo Madama.

Delle presidenze di Copasir, Vigilanza Rai e giunta per le Elezioni e autorizzazioni del Senato si è parlato nel corso di una riunione tra i capigruppo di Pd e Pdl che si è svolta ieri pomeriggio alla Camera. Luigi Zanda e Roberto Speranza per il Pd, Renato Schifani e Renato Brunetta, accompagnati da Maria Stella Gelmini, per il Pdl, si sono incontrati per circa un'ora in un ufficio nella galleria dei presidenti a Montecitorio. "Rispetteremo quanto prevede la legge per il Copasir e la prassi per Vigilanza e giunta, votando alla presidenza di questi organi esponenti dell'opposizione", si è limitato a dire Schifani a chi lo ha interpellato al termine della riunione. Voto oggi pomeriggio, alle 13.30 è convocato il Copasir, alle 14 la Vigilanza Rai, alle 15.30 la giunta del Senato: elezione di un parlamentare della Lega, Giacomo Stucchi, per il Copasir, di un deputato del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico, per la commissione di vigilanza sulla Rai e di un senatore di Sel, Dario Stefano, alla guida della giunta che a Palazzo Madama si troverà ad affrontare il tema delicato dell'ineleggibilità di Silvio Berlusconi.

lunedì 12 marzo 2012

Nigeria, per D'Alema il comportamento degli incursori inglesi "irragionevole"


ROMA - Serve un ulteriore chiarimento con le autorita' inglesi riguardo un'operazione condotta in modo ''non ragionevole, una battaglia durata un'ora e mezza che non si puo' definire blitz e che si e' conclusa con la morte degli ostaggi''. Lo ha detto il presidente del Copasir Massimo D'Alema, al termine dell'audizione del direttore dell'Aise, generale Adriano Santini, dedicata alla vicenda dell'uccisione di Franco Lamolinara e Christopher McManus in Nigeria.
D'Alema ha riferito anche che il lavoro e' solo agli inizi, "c'e' necessita' di ulteriori approfondimenti a livello anche dei servizi". Ha ricordato anche che la prossima visita del ministro degli Esteri britannico in Italia sara' l'occasione "perche' possano essere forniti chiarimenti piu' convincenti". 
"E' un fatto morale molto importante fare luce sulla verita'". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, parlando, subito dopo la sepoltura del feretro di Franco Lamolinara al cimitero di Gattinara, con Bruno e Angela, fratelli del tecnico ucciso in Nigeria giovedi' scorso. 
Terzi ha annunciato che il ministro degli Esteri britannico verra' nei prossimi giorni in Italia e ha detto ai familiari di Lamolinara che da parte del governo inglese "c'e' una forte volonta' di collaborazione e di chiarire come e' andata. Hanno mostrato un profondo dispiacere". 
Il ministro, a quanto si apprende, riferira' gia' questa settimana in Parlamento sulla vicenda.
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