ROMA, 28 luglio - Un operaio della Acea, di 53 anni, ha perso la vita la scorsa notte a Roma, per cause ancora da accertare, dopo essersi calato all'interno di un tombino a seguito di una perdita di acqua. L'incidente e' avvenuto in via della Saggina, nel quartiere di Centocelle a Roma. L'operaio era intervenuto per una perdita di acqua e si è calato nel tombino alla profondita' di circa due metri, quando ha perso i sensi. Sara' ora l'autopsia a chiarire le cause di quanto avvenuto. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Prenestino.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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martedì 28 luglio 2015
mercoledì 15 luglio 2015
ROMA, blitz antimafia, sequestrato un altro ristorante
ROMA, 15 luglio - Blitz antimafia nel centro di Roma: sequestrato il ristorante il 'Barroccio', dietro al Pantheon. La proprietà del locale, frequentato da molti turisti, è dello stesso imprenditore cui nel marzo scorso erano stati sequestrati altri due ristoranti, 'Il faciolaro' e 'La rotonda', sempre nella stessa strada, via dei Pastini.
Il ristorante è stato sequestrato questa mattina dagli uomini della Dia di Roma, in base ad un decreto del gip del Tribunale della Capitale, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
L'imprenditore proprietario dei tre i locali è Salvatore Lania, calabrese di Seminara, arrestato il 12 marzo scorso nella precedente operazione della Dia perché accusato di intestazione fittizia di beni. A marzo a Lania erano stati sequestrati beni mobili e immobili per un valore complessivo di dieci milioni di euro. I beni sequestrati ammontano a circa un milione di euro.
L'imprenditore proprietario dei tre i locali è Salvatore Lania, calabrese di Seminara, arrestato il 12 marzo scorso nella precedente operazione della Dia perché accusato di intestazione fittizia di beni. A marzo a Lania erano stati sequestrati beni mobili e immobili per un valore complessivo di dieci milioni di euro. I beni sequestrati ammontano a circa un milione di euro.
martedì 7 luglio 2015
ROMA, Cassia bis: sparatoria per motivi di viabilità, due feriti
ROMA, 7 luglio - Una banale lite legata alla viabilità è sfociata in una sparatoria in strada, lungo la Cassia Bis a Roma. La discussione si è scatenata intorno alle 7, coinvolgendo una guardia giurata che viaggiava su un'auto e tre cittadini del Bangladesh a bordo di un'altra vettura. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il vigilante avrebbe esploso due colpi di pistola dopo essere stato picchiato, ferendo due degli stranieri.
All'arrivo della polizia, uno dei bengalesi sarebbe stato trovato con la pistola in mano e successivamente disarmato.
I due stranieri feriti sono stati trasportati dal 118 in ospedale: uno è ricoverato al Sant'Andrea, l'altro ha raggiunto con l'eliambulanza il policlinico Gemelli. Il tratto di Cassia Bis dove è avvenuta la sparatoria, nei pressi del chilometro 9, è stato chiuso per quasi un'ora, fino al termine delle operazioni di soccorso.
I due stranieri feriti sono stati trasportati dal 118 in ospedale: uno è ricoverato al Sant'Andrea, l'altro ha raggiunto con l'eliambulanza il policlinico Gemelli. Il tratto di Cassia Bis dove è avvenuta la sparatoria, nei pressi del chilometro 9, è stato chiuso per quasi un'ora, fino al termine delle operazioni di soccorso.
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mercoledì 1 luglio 2015
ROMA, incendio in un palazzo di 7 piani, 3 intossicati, 150 evacuati
ROMA, 1 luglio. - Un incendio è divampato questa mattina in un palazzo di sette piani in via Antonio Ciamarra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Cinecittà ed i vigili del fuoco. L'incendio è divampato al settimo piano, ovvero nell'attico del palazzo. Tre persone sono state ricoverate per intossicazione all'Umberto I ma, secondo le prime informazioni, non verserebbero in gravi condizioni. 150 invece sono le persone evacuate per cause precauzionali. Le fiamme sono state domate, ma la presenza di fumo nello stabile non permette ancora il sopralluogo da parte dei militari dell'Arma per identificare le cause che sono quindi in corso di accertamento.
ROMA, fermato un uomo per la violenza alla 16enne
ROMA, 1 luglio - La polizia ha fermato una persona, un dipendente della Marina militare, sospettata di essere l'autore della violenza sessuale ai danni di una 16enne nei pressi di piazzale Clodio a Roma. I fatti risalgono a due notti fa: si è finto poliziotto e ha detto di dover controllare i documenti di identità l'uomo che ha violentato la ragazza. E' quanto ha raccontato la stessa vittima, ricoverata in osservazione al Policlinico Gemelli. La 16enne si trovava in compagnia di alcune amiche che stavano rientrando a casa ed erano in attesa dell'autobus al capolinea.
L'uomo, secondo il racconto della giovane, si è fermato e ha detto di essere un agente di polizia ed ha chiesto loro i documenti. Alla ragazza, che ne era in possesso, l'uomo avrebbe chiesto di seguirlo con la scusa di doverla identificare compiutamente ma, giunti a piedi nei pressi del parcheggio di via Casale Strozzi, l'avrebbe trascinata con la forza in un parchetto vicino abusando sessualmente di lei. Nel frattempo una delle amiche, preoccupata per il tempo trascorso, ha telefonato alla madre che, arrivata sul posto, ha avuto modo di scorgere l'uomo che stava riaccompagnando la giovane dove l'aveva prelevata, in via Baffico. Vedendo un adulto insieme alle due ragazze, l'uomo si sarebbe subito dato alla fuga. La donna ha chiamato il 113 e immediate sono scattate le ricerche. "La giovane, abitante fuori Roma - continua la questura - ospite di una delle due amiche, e' stata immediatamente trasportata in ospedale, dove i sanitari non hanno riscontrato segni di violenza apparente".
mercoledì 24 giugno 2015
ROMA, una donna morta trovata in una caserma militare
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| La caserma La Storta |
lunedì 8 giugno 2015
ROMA, DUE SUORE intrappolate 3 giorni in ascensore, salvate dai CC
ROMA, 8 giugno - Due suore sono rimaste chiuse da venerdì nell'ascensore di un istituto religioso di via Aurelia a Roma senza cibo né acqua. Protagoniste due suore, di 58 e 68 anni, una irlandese l’altra neozelandese, ospiti della Casa Suore Mariste di via Aurelia 292, un istituto che accoglie temporaneamente le religiose in partenza e in arrivo dalle missioni sparse per il mondo.
A dare l'allarme una donna delle pulizie della struttura. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di San Pietro che hanno tratte in salvo le religiose. Le due suore,visibilmente disidratate sono state accompagnate in ospedale.
Le religiose erano arrivate nell’istituto qualche giorno prima. Ma venerdì, mentre scendevano al piano terra, l’ascensore si era bloccato. Inutili i tentativi di chiedere aiuto, perché l’edificio era completamente vuoto e nessuno sentiva le loro invocazioni. Ed essendo entrambe sprovviste di telefonino non è stato possibile nemmeno chiamare aiuto. E così alle due suore non è rimasto che attendere l’arrivo di qualcuno. Ci sono voluti tre giorni prima che un'anima pia si affacciasse al portone.
La domestica è arrivata di buon ora per le consuete pulizie delle stanze. Nonostante l’insistenza al campanello nessuno le ha aperto. Non ottenendo risposta, la donna allarmata ha deciso di chiamare i carabinieri. I militari sono riusciti ad entrare grazie ad un mazzo di chiavi tenuto da un altro istituto religioso vicino. «C’è qualcuno?», ha urlato il brigadiere dal basso mentre il collega saliva le scale. E con un flebile filo di voce appeso alla speranza le suore hanno risposto: «Si, siamo qui, nell'ascensore».
E senza aspettare i vigili del fuoco il capopattuglia ha staccato la luce e attivato le procedure d'emergenza per riportarlo al piano. Una volta uscite, le religiose, hanno ringraziato i due carabinieri, prima di salire sull’ambulanza, spiegando di aver «pregato tanto». E alla fine i loro angeli custodi sono arrivati.
RIOFREDDO, SPARA alla compagna e si suicida davanti alla figlia di 8 anni
RIOFREDDO (Roma) - Un uomo ha ucciso la compagna con un colpo di pistola alla testa e poi si è sparato alla testa. E' accaduto nella tarda serata di domenica in un'abitazione di Riofreddo, in provincia di Roma. La donna, un'italiana di 47 anni è stata trovata morta, mentre l'omicida, un iyaliano di 51 anni, in fin di vita è morto all'ospedale dell'Aquila dove era stato strasportato. Il movente sarebbe passionale, lei voleva lasciarlo. A lanciare l'allarme è stata la figlia della coppia. La bimba, di 8 anni, ha chiamato i fratellastri dopo aver visto il padre che si sparava un colpo di pistola alla testa, usando la stessa arma con cui aveva ucciso la donna.
L'allarme al 112 è arrivato intorno alle 22.30 di domenica. Giunti sul posto i militari di Vallinfreda hanno trovato entrambi per terra in una pozza di sangue. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Subiaco.
giovedì 28 maggio 2015
ROMA, ricercati due minorenni rom per l'auto che ha travolto alcuni passanti
ROMA, 28 maggio - E' stata arrestata con l'accusa di concorso in omicidio volontario la rom 17enne che si trovava a bordo dell'auto che mercoledì sera a Roma non si è fermata all'alt della polizia e ha travolto alcuni passanti, uccidendo una donna e ferendo 8 persone. Gli investigatori stanno cercando altri due minorenni che erano con lei. I due, che sarebbero già stati identificati, erano riusciti a dileguarsi a piedi. La famiglia di un ricercato: "Chiediamo perdono". "Vogliamo chiedere scusa alla famiglia della vittima dell'incidente e a tutti i feriti. Se potessimo incontrare quelle persone, chiederemmo loro perdono". Queste le parole dei familiari del minorenne. E' stata intanto rafforzata la vigilanza delle forze dell'ordine nei campi nomadi della Capitale dopo le numerose minacce e sfoghi di stampo razzista registrati dopo l'incidente.
Alfano: "Pagheranno caro fino in fondo" - "Sono in costante contatto con il Dipartimento della pubblica sicurezza. Ho chiesto loro il massimo impegno. Non avranno scampo, li prenderemo e non avranno nessuno sconto da parte dello Stato. Pagheranno caro e fino in fondo per quello che hanno fatto", ha assicurato il ministro dell'Interno Angelino Alfano.
La sorella del minore ricercato: "Deve andare dal pm" - "Stiamo provando a chiamarlo al telefono ma non risponde, non sappiamo dov'è. Se torna qui lo porteremo dal magistrato che deciderà cosa fare". Lo afferma Claudia, la sorella di uno dei due minori rom ricercati. "Ha 17 anni, forse ha paura della polizia", ha aggiunto la madre, visibilmente scossa, parlando nella sua baracca nell'insediamento della Monachina, dove risiede anche la ragazza arrestata, coinvolta nell'incidente.
Un fuggitivo è il marito della 17enne arrestata - Il minore ricercato dalla polizia sarebbe il marito della 17enne arrestata. Secondo quanto raccontano i familiari della coppia di giovanissimi, i due erano in auto per accompagnare una persona in ospedale per problemi cardiaci. La coppia vive nel campo della Monachina, nel quartiere ovest della Capitale, ed ha un bimbo di 10 mesi.
Alfano: "Pagheranno caro fino in fondo" - "Sono in costante contatto con il Dipartimento della pubblica sicurezza. Ho chiesto loro il massimo impegno. Non avranno scampo, li prenderemo e non avranno nessuno sconto da parte dello Stato. Pagheranno caro e fino in fondo per quello che hanno fatto", ha assicurato il ministro dell'Interno Angelino Alfano.
La sorella del minore ricercato: "Deve andare dal pm" - "Stiamo provando a chiamarlo al telefono ma non risponde, non sappiamo dov'è. Se torna qui lo porteremo dal magistrato che deciderà cosa fare". Lo afferma Claudia, la sorella di uno dei due minori rom ricercati. "Ha 17 anni, forse ha paura della polizia", ha aggiunto la madre, visibilmente scossa, parlando nella sua baracca nell'insediamento della Monachina, dove risiede anche la ragazza arrestata, coinvolta nell'incidente.
Un fuggitivo è il marito della 17enne arrestata - Il minore ricercato dalla polizia sarebbe il marito della 17enne arrestata. Secondo quanto raccontano i familiari della coppia di giovanissimi, i due erano in auto per accompagnare una persona in ospedale per problemi cardiaci. La coppia vive nel campo della Monachina, nel quartiere ovest della Capitale, ed ha un bimbo di 10 mesi.
ROMA, auto di rom non si ferma all'alt e uccide una donna, 8 feriti. Salvini: ruspe
ROMA, 28 maggio - Stavano aspettando ieri sera l'autobus a una fermata alla periferia di Roma quando una Lancia Lybra lanciata a velocità insensata li ha falciati senza rallentare, uccidendo sul colpo una donna filippina di 44 anni. A terra sono rimaste altre quattro persone, tra urla e sangue sull'asfalto. La macchina pirata, inseguita da una volante della polizia che le aveva intimato l'alt poco prima, ha proseguito la corsa e investito altre due donne in motorino e un'altra a piedi.
I tre a bordo hanno poi abbandonato l'auto e due di loro sono fuggiti a piedi, con gli agenti alle calcagna. Otto in tutto le persone ferite: due di nazionalità filippina, un uomo di 38 anni e una donna di 47 ricoverata in codice rosso; 3 donne italiane, una di 33 anni in codice rosso e altre due di 19 e 29 anni; due ragazze francesi di 24 anni, di cui una in codice rosso; ferito infine un ragazzo moldavo di 22 anni.
Una ragazza di 17 anni è stata bloccata. Sono nomadi del campo della Monachina. E questo ha scatenato la polemica politica e rabbia e razzismo sui social. La procura di Roma procede per omicidio volontario, reato che sarà contestato al conducente della macchina. "Una scena apocalittica", così ha descritto un testimone quanto successo stasera nel quartiere di Primavalle, una borgata della capitale. La Lancia - secondo la questura - verso le ore 20 viaggiava a forte velocità su via di Boccea facendo zig zag tra le altre automobili. Una pattuglia ha intimato l'alt, ma il conducente invece di rallentare ha accelerato ancora nel tentativo di fuggire. Arrivato all'altezza della stazione metro Battistini della linea A - secondo la prima ricostruzione -, ha investito un gruppo di persone e proseguito ancora la corsa. L'inseguimento è durato alcuni chilometri - mentre la gente accorreva a soccorrere i feriti e chiamare il 118 - finché i tre non si sono fermati all'altezza di via di Montespaccato e scesi dalla macchina sono fuggiti. Inseguiti dai poliziotti, due dei tre occupanti sono riusciti a dileguarsi, mentre la ragazza è stata bloccata. In via di Montespaccato l'auto ha investito altre due donne a bordo di uno scooter e un'altra a piedi. Alla fine il bilancio di pochi minuti di follia è di un morto - una donna filippina di 44 anni - e sette feriti, tre dei quali in codice rosso.
"Tre rom sono scappati all'alt della Polizia" e "hanno ammazzato una donna, otto i feriti". "Pare che l'auto sia intestata a un Rom, che ne ha altre 24. Una preghiera. Per il resto... ruspa!!!!! Quando torneremo al governo, raderemo al suolo uno per uno tutti 'sti maledetti campi Rom, partendo da quelli abusivi". Così su Fb il leader della Lega Matteo Salvini.
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lunedì 25 maggio 2015
DERBY LAZIO-ROMA, due tifosi accoltellati fuori dallo stadio
ROMA, 25 maggio - Sale la tensione per Lazio-Roma, il derby della Capitale, e fuori dallo stadio si registrano i primi incidenti: due tifosi sono stati accoltellati a lungotevere Thaon di Ravel, a poche decine di metri dallo stadio. I due sarebbero stati feriti all'addome. Dalle prime informazioni sembra si tratti di due tifosi della Roma. Sono stati trasportati al policlinico Gemelli in codice rosso, ma non sarebbero in pericolo di vita.
Caos anche per il traffico, sulla tangenziale est - strada ad alto scorrimento e quindi con assoluto divieto di parcheggio - diventata un parcheggio per i tifosi che stanno andando all'Olimpico. Le auto sono addirittura parcheggiate sulle rampe d'accesso. Tante le foto del pericoloso parcheggio postate sui social e indirizzate al comandante dei vigili urbani Raffaele Clemente. Traffico in tilt in tutta la zona nord della Capitale, dove sono state chiuse molte strade dalle 15. Lazio-Roma, in campo dalle 18, è un derby che questa sera vale una stagione, altissima l'allerta sicurezza. Per la stracittadina capitolina sono circa 1700 gli agenti delle forze dell'ordine impegnati e l'orario era stato scelto anche per ragioni di ordine pubblico. Il match vale il secondo posto e, di conseguenza, la qualificazione diretta alla Champions League. Chi rischia di più è la Lazio, una sconfitta potrebbe esserle letale e rilanciare il Napoli.
C'è anche un piccolo gruppo di ultrà del Wisla Cracovia a supportare i tifosi della Lazio nel derby con la Roma. I polacchi, circa una cinquantina, che seguiranno il match in curva Nord dopo il gemellaggio con i biancocelesti, si sono riuniti nel pre partita in zona Ponte Milvio dove hanno ostentato saluti romani e hanno bruciato delle sciarpe della squadra giallorossa.
domenica 17 maggio 2015
PALESTRINA (Roma), diciassettenne muore ai giardini cadendo da una balconata
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| Stefano Salvadori |
sabato 9 maggio 2015
ROMA, ecco l’identikit del violentatore della taxista
ROMA, 9 maggio - Maschio, italiano, età 25-30 anni, altezza 165/70, corporatura magra, capelli corti scuri mossi, viso pentagonale, occhi piccoli scuri, sopracciglia sottili, naso medio, bocca media e labbra sottili, carnagione chiara, vestito con camicia jeans, pantaloni scuri, scarpe da ginnastica scure. E' questo l'identikit tracciato dagli agenti della Polizia di Stato dell'uomo che ieri mattina all'alba, dopo essere salito a bordo di un taxi nella zona dell'Aurelio, condotto da una donna, si è fatto accompagnare in una strada isolata e dopo aver percosso la tassista ha abusato di lei sessualmente, rapinandola anche dei soldi. Il ritratto dell'uomo, effettuato dagli agenti della Polizia Scientifica della Questura di Roma, è stato realizzato grazie alle descrizioni fornite dalla vittima in sede di denuncia. L'appello della Polizia è indirizzato a chiunque possa fornire elementi utili per il riconoscimento della persona ritratta nell'identikit, che può riferire direttamente componendo il numero di pronto intervento del 113.
domenica 26 aprile 2015
ROMA, trovato cadavere in una pineta, con ferite al volto e al capo
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| La pineta Sacchetti |
ROMA, 26 aprile. - Un uomo, un parrucchiere di 61 anni, è stato trovato cadavere con segni di ferite al volto nel parco di via della pineta Sacchetti a Roma. Si tratta di un romano di cinquant'anni di cui i familiari non avevano più notizie da ieri sera. A dare l'allarme al 112 dei Carabinieri è stato un passante che ha segnalato la presenza del corpo nella pineta.Secondo il medico legale l'uomo, separato da tempo dalla moglie, sarebbe stato colpito più volte al volto con un sasso trovato nei pressi del cadavere. Gli investigatori al momento non escludono che la vittima sia stata uccisa a scopo di rapina visto che non sono stati trovati il portafoglio e i documenti. Secondo quanto accertato dai Carabinieri l'uomo viveva in un appartamento della zona con alcuni amici da quando si era separato dalla moglie. Ai suoi coinquilini ieri sera aveva detto che avrebbe trascorso qualche ora al cinema.
domenica 19 aprile 2015
ROMA, è morto l'ex rabbino capo Toaff
ROMA, 19 APRILE - E' morto l'ex rabbino capo di Roma, Elio Toaff. Avrebbe compiuto a fine aprile 100 anni. Storico il suo incontro con Giovanni Paolo II alla Sinagoga della Capitale. Toaff era nato a Livorno il 30 aprile del 1915 e fu avviato agli studi religiosi dal padre Alfredo, rabbino della città. E' considerato in modo unanime una delle massime autorità spirituali e morali ebraiche dell'Italia nel secondo dopoguerra.
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mercoledì 1 aprile 2015
ROMA, litiga col fidanzato. Trovata IMPICCATA a un albero in strada nel quartiere Prati
| Via Quirino Visconti |
ROMA, 1 aprile - Una donna di 41 anni è stata trovata impiccata ad un albero in una strada nel quartiere Prati. Originaria di Pesaro, era arrivata ieri sera per incontrare il suo fidanzato, ma i due hanno litigato e la donna, prima di andarsene, avrebbe anche minacciato di farsi del male: "Se mi lasci mi uccido", una frase buttata là nella lite, come altre volte. Intorno alle 2.20 di notte, un gruppo di 5 ragazzi che usciva da un bar lì vicino, ha fatto la tragica scoperta: la donna era impiccata ad un albero, sul marciapiede che costeggia la strada, in via Quirino Visconti. Aveva usato il suo foulard. Gli inquirenti ipotizzano il suicidio, ma è stata comunque disposta l'autopsia. Intanto, qualcuno ha lasciato un mazzo di rose sul luogo della tragedia.
sabato 28 marzo 2015
FIOM in piazza a Roma. Landini: abbiamo più consensi del governo
| Landini arriva alla manifestazione |
ROMA, 28 marzo - La Fiom in piazza contro il Jobs Act per combattere la precarietà e contro "l'attacco ai diritti". "Pensiamo di avere più consenso di quello che ha il governo": ha detto il leader della Fiom, Maurizio Landini, arrivando in piazza per la manifestazione organizzata dal sindacato.
Al corteo è arrivata anche il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Ha raggiunto la testa del corteo ed ha salutato con una stretta di mano il segretario generale dei metalmeccanici della Cgil, Landini.
"Non siamo in piazza per difendere cose che non ci sono più, anche perché ci hanno tolto tutto - ha aggiunto -. E Renzi stia tranquillo, non siamo qui contro di lui, ma abbiamo l'ambizione di proporre idee per il futuro dell'Italia".
"Unire il lavoro: questa è la nostra proposta. Non è un percorso facile ma intendiamo andare avanti, sia per riformare il sindacato sia per ridare voce" a tutti i lavoratori, ha detto ancora Landini.
"Ci sono persone che non sono rappresentate ma ora inizia una nuova fase, una nuova primavera, nei prossimi giorni metteremo in campo azioni concrete anche nei luoghi di lavoro", ha spiegato il segretario Fiom-Cgil.
"Se uno dice è anche una manifestazione politica, assolutamente sì, fatta dal sindacato": così, Maurizio Landini, risponde al presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, dicendo che "in Italia tutti fanno politica, compresa Confindustria", ma anche il sindacato "così è da 100 anni, non esisterebbe la Cgil se non fosse anche soggetto politico".
"In questa piazza ci sono i lavoratori metalmeccanici iscritti alla Cgil, che giustamente sono in lotta perché la legge delega sul lavoro riduce i diritti e perché vogliono rinnovare il contratto di lavoro". Così il leader Cgil, Susanna Camusso, replica al presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che ha parlato di manifestazione politica.
venerdì 27 marzo 2015
ROMA, partorisce un bimbo sano ed è da 20 giorni in circolazione extracorporea. Secondo caso al mondo
ROMA, 27 marzo - Ha portato avanti parte della gravidanza in circolazione extracorporea perché affetta dall'influenza H1N1, e qualche giorno fa ha partorito all'Umberto I di Roma. Si tratta del primo caso in Italia, e del secondo al mondo, di gravidanza che fa ricorso a questa tecnica. Il macchinario sostituisce le funzioni del cuore e dei polmoni della paziente aspirando il sangue prima che arrivi al cuore, depurandolo e quindi reimmettendolo in circolo.
"Questo caso, primo in Italia e secondo nel mondo, rientrerà nella letteratura medica mondiale", ha commentato il direttore generale del Policlinico Umberto I, Domenico Alessio. "Oggi festeggiamo la Signora Rosa, suo marito Guido e la piccola Ludovica. Grazie alla grande professionalità dei medici del Policlinico, Rosa e Ludovica vivono! E' un miracolo".
"Rosa Prioli - racconta in un post su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - era già avanti con la gravidanza quando ha scoperto di essere affetta da una forma molto rara di influenza. Dopo l'allarme e la preoccupazione il lieto fine: qualche giorno fa è nata Ludovica, che è sana e sta bene, come sua mamma".
"Tutto ciò - prosegue Zingaretti - è stato possibile perché al Policlinico Umberto I hanno applicato una tecnica avanzata e all'avanguardia, si chiama 'circolazione extracorporea'. Rosa è stata sedata per 20 giorni e il funzionamento dei suoi polmoni è stato sostituito da una macchina. E' il terzo caso di questo tipo nel mondo, il primo in Italia".
"Una bella storia - conclude il presidente della Regione Lazio - che ci fa piacere condividere. Grazie e complimenti ai medici, agli infermieri e a tutti i professionisti che si sono prodigati con successo su questo caso: anche questa è la sanità del Lazio che cambia".
mercoledì 25 marzo 2015
'Ndrangheta calabrese a ROMA. ondata di arresti
ROMA, 25 marzo - E’ in corso dalle prime ore di questa mattina una operazione della Polizia di Stato nei confronti di esponenti della criminalità calabrese operanti sul territorio romano. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, ha portato all’arresto di affiliati della famiglia Crea, originari dell’alto Ionio reggino, ritenuti responsabili a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi e accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico. Gli arrestati sono accusati di aver agevolato l’operatività della ‘ndrangheta, con articolazioni territoriali operanti in Calabria e nella provincia di Roma, per il controllo delle attività illecite sul territorio. Il gruppo criminale gestiva diverse attività commerciali nel quartiere romano di Primavalle e si era inserito nel tessuto economico, commerciale e sociale del quartiere, imponendo la propria presenza nel territorio.
mercoledì 18 marzo 2015
Il governo: non esiste un problema LUPI
ROMA, 18 marzo - "Confermo l'obiettivo del ministero di garantire una rapida ed efficiente realizzazione delle opere e garantire la massima trasparenza". Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, risponde in aula alla Camera al question time sulle grandi opere a Firenze. Quanto a Ercole Incalza, Lupi spiega: "L'ingegner Incalza dal 31 dicembre 2014 non e' piu' direttore dell'unita' tecnica di missione e non ha ne' un rapporto di consulenza ne' di collaborazione con il ministero". Poi aggiunge: "Rispetto alle legittime richieste di chiarimento dei gruppi parlamentari, ritengo doveroso e urgente che questo avvenga quanto prima in Parlamento, nelle modalità che la presidenza riterra' opportuna". La risposta del ministro scatena la protesta dei Cinque Stelle: i deputati 'grillini' hanno cominciato a urlare "dimissioni, dimissioni" e qualcuno di loro, tra cui Carlo Sibilia hanno mostrato un orologio facendo riferimento implicito al Rolex regalato al figlio di Lupi. Per questo motivo, Sibilia ed altri sono stati invitati dal presidente di turno Roberto Giachetti a lasciare l'aula. L'orologio esibito dai deputati 5 Stelle, precisa poi ironica la deputata M5S Giulia Sarti, "non era un Rolex".
Serve una razionalizzazione e una selezione delle grandi opere, ha poi affermato il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, risponendo al question time alla Camera. "La politica infrastrutturale deve modificarsi in direzione di una maggiore razionalizzazione e selezione delle opere. Il prossimo allegato delle infrastrutture deve prevedere una razionalizzazione delle priorità del nostro paese, non dovranno essere piu' di 60, sara' necessario che le grandi aree metropolitane siano collegate, bisognera' fare interagire i nodi e la rete. Questa è la prima grande modifica, in secondo luogo il governo si e' impegnato al recepimento delle direttive europee", ha aggiunto. Intanto il governo, per voce del ministro dell'Ambiente Galletti, ribadisce che "non esiste un problema Lupi". Gian Luca Galletti spiega che "non ha nessun avviso di garanzia. Se innalziamo troppo il livello della polemica - aggiunge a margine della commemorazione del 13esimo anniversario dalla scomparsa di Marco Biagi presso la sede del quotidiano 'Il Resto del Carlino' - diventa strumentale. Mi pare che, a questo punto, siamo proprio in questa fase: è semplicemente una cosa strumentale che io spero finisca in fretta"
Serve una razionalizzazione e una selezione delle grandi opere, ha poi affermato il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, risponendo al question time alla Camera. "La politica infrastrutturale deve modificarsi in direzione di una maggiore razionalizzazione e selezione delle opere. Il prossimo allegato delle infrastrutture deve prevedere una razionalizzazione delle priorità del nostro paese, non dovranno essere piu' di 60, sara' necessario che le grandi aree metropolitane siano collegate, bisognera' fare interagire i nodi e la rete. Questa è la prima grande modifica, in secondo luogo il governo si e' impegnato al recepimento delle direttive europee", ha aggiunto. Intanto il governo, per voce del ministro dell'Ambiente Galletti, ribadisce che "non esiste un problema Lupi". Gian Luca Galletti spiega che "non ha nessun avviso di garanzia. Se innalziamo troppo il livello della polemica - aggiunge a margine della commemorazione del 13esimo anniversario dalla scomparsa di Marco Biagi presso la sede del quotidiano 'Il Resto del Carlino' - diventa strumentale. Mi pare che, a questo punto, siamo proprio in questa fase: è semplicemente una cosa strumentale che io spero finisca in fretta"
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