Visualizzazione post con etichetta stamina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stamina. Mostra tutti i post

mercoledì 5 novembre 2014

Un decreto del ministero della salute mette fine al metodo Stamina

ROMA - Un decreto del ministero della Salute mette la parola fine al metodo Stamina: il provvedimento chiude infatti definitivamente la sperimentazione prendendo atto delle conclusioni del nuovo comitato scientifico istituito per prendere una decisione in merito. Gli esperti si erano espressi negativamente sul protocollo ideato da Davide Vannoni. "Ritorneremo al Tar con i nuovi dati emersi e attenderemo una nuova pronuncia del tribunale". Lo ha detto il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, commentando l'annuncio del ministero di un decreto che chiude definitivamente la sperimentazione. Le conclusioni del comitato "sono ridicole - ha affermato - perché non c'è alcuna valutazione scientifica" e "non sono state rispettate le indicazioni date dal Tar stesso" dopo la bocciatura del protocollo da parte del primo comitato. 

Il ricorso, ha spiegato, "è già aperto; a questo punto aggiungeremo nuove motivazioni, adducendo il dato che nessuno dei requisiti richiesti dal Tribunale amministrativo e' stato eseguito, a partire dal doveroso confronto con i biologi di Stamina in merito alla valutazione scientifica del metodo e alle caratteristiche del prodotto cellulare". Il Tar "aveva infatti lasciato in sospeso il giudizio di merito, attendendo l'attività del secondo comitato, il cui scopo doveva essere il disegno della sperimentazione e non una valutazione nel merito". 

domenica 24 agosto 2014

STAMINA: i Nas sequestrano cellule staminali, niente infusione per Noemi


BRESCIA -  "Il direttore generale degli Spedali Civili di Brescia Belleri ha telefonato personalmente al papà di Noemi per avvisare che non sarà fatta l'infusione perché i Nas di Torino hanno sequestrato le cellule staminali". Lo ha detto Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation.

mercoledì 16 luglio 2014

Stamina, chiesto il rinvio a giudizio per Vannoni


TORINO - La procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio di Davide Vannoni e di altre 12 persone per il caso Stamina. L'udienza preliminare si aprirà il 4 novembre. Fra le accuse anche l'associazione per delinquere.

venerdì 6 giugno 2014

Il vice presidente di Stamina Andolina: somministerò io domattina a Brescia la cura al piccolo Federico

Il dottor Marino Andolina, vicepresidente di Stamina
BRESCIA - 'Abbiamo avuto il via libera dall'ospedale, domani alle 10 sottoporremo alla cura Federico". Lo ha riferito il vicepresidente di Stamina Foundation, Marino Andolina, spiegando di aver avuto l'ok dopo un colloquio con il direttore generale degli spedali civili, Ezio Belleri. Sarà lo stesso Andolina a somministrare la cura. E dopo, soprattutto, la decisione del giudice di Pesaro che lo ha nominato “commissario ad acta” per le cure.

Avevano fatto un appello su Facebook i genitori del piccolo Federico, il bimbo marchigiano di tre anni affetto dal morbo di Krabbe, per trovare i medici necessari per effettuare le infusioni secondo il metodo Stamina dopo la nomina di Marino Andolina, vice presidente di Stamina Foundation. "Federico è stato ricoverato ieri negli ospedali di Brescia , serve la collaborazione di un anestesista-rianimatore pediatrico e un responsabile di laboratorio in grado di eseguire l'esame citofluorimetrico" scrivono la mamma Tiziana Massaro e il papà Vito Mezzina- a favore e tutela dei due professionisti volontari sarà emesso ordine di servizio". L'appello, apparso sulla pagina "Una speranza per Federico" è firmato anche da altri genitori di bambini che hanno effettuato le infusioni secondo il metodo Stamina, tra i quali Francesca Atzeni, mamma di Ludovica, Giuseppe Camiolo, papà di Smeralda e Guido Ponta e Caterina Ceccuti, papà e mamma della piccola Sofia.

giovedì 24 aprile 2014

Stamina: Vannoni approfittà di un dirigente malato per imporre il suo metodo

Davide Vannoni
TORINO - Per imporre il metodo Stamina, Davide Vannoni non esitò ad "approfittare" della malattia di un dirigente della Regione Lombardia per convincerlo ad agevolare la collaborazione con gli Spedali Civili di Brescia. E' uno dei risvolti dell'inchiesta dei carabinieri del Nas e della procura di Torino. Vannoni, secondo l'indagine, "approfittava dello stato di malattia di dirigenti pubblici" insieme al medico Marino Andolina, suo stretto collaboratore.

mercoledì 23 aprile 2014

Torino: Stamina, 20 indagati, anche Vannoni

Davide Vannoni
TORINO - La procura di Torino ha chiuso le indagini su Stamina. Gli indagati sono venti, tra cui Davide Vannoni, il 'padre' del metodo. Le notifiche del rituale avviso di chiusura indagini, che di norma prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, sono in corso agli avvocati difensori.
Diversi i reati ipotizzati a vario titolo dal pm Raffaele Guariniello. Una volta ricevuto il cosiddetto '415 bis', gli indagati avranno venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o presentare memoriali. Alcune posizioni sarebbero state stralciate dall'inchiesta. Lo stralcio prelude ad alcune archiviazioni o, forse, alla necessità di effettuare ulteriori accertamenti.   
"Non sono molto stupita, vedremo l'esito del processo. E' una vicenda che ha tenuto l'Italia con il fiato sospeso e me con molte preoccupazioni e ansie. L'importante è che ne esca chiarezza, perché qui le vittime sono le migliaia di persone che hanno creduto di poter avere una cura". Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin commenta la notizia.

mercoledì 26 febbraio 2014

Stamina: bloccato il ricovero dei pazienti in un centro israeliano

TEL AVIV - Un centro medico israeliano, noto per i suoi interventi attraverso l'infusione di cellule staminali, ha sospeso il ricovero di pazienti provenienti dall'Italia e da tutto il mondo. "Ci sono problemi con il ministero della Sanità locale", ha spiegato Ruth Grunbaum, coordinatrice del Ctci Center del professor Shimon Slavin, che opera a Tel Aviv. "Per ora non accettiamo nuovi malati", ha concluso.

 Il blocco delle cure riguarda tutti i pazienti e non solo quelli italiani: secondo quanto reso noto nelle scorse settimane dallo stesso Centro dovevano essere 11 i malati in arrivo dall'Italia. ''Siamo impegnati tutto il giorno - ha aggiunto Grunbaum - in discussioni con il ministero della Sanità e per il momento ci viene impedito di ricevere altri pazienti. Speriamo che la cosa si risolva ma potrebbe essere questione di settimane''. Grunbaum ha poi detto che ''chi si sente rifiutato esprime grande delusione, visto che non ci sono altri istituti del genere al mondo''. ''Al momento - ha concluso - non ci sono a Tel Aviv malati arrivati dall'Italia''.

venerdì 7 febbraio 2014

Stamina, Vannoni a giudizio per tentata truffa


TORINO - Il gup di Torino ha deciso di rinviare a giudizio Davide Vannoni nel processo per la tentata truffa pee una rischiesta di un finanziamento di 500 milioni alla Regione Piemonte. Il legale del presidente di Stamina Foundation, Roberto Piacentino, aveva chiesto la prescrizione del reato o, in alternativa, l'assoluzione. Il presidente della fondazione non si era presentato in aula perché si trattava di 'udienza tecnica'. Il processo è stato fissato per il 3 aprile
"Speravo che la vicenda si risolvesse già oggi, vuol dire che andremo in dibattimento e dimostreremo lì la mia innocenza", ha assicurato ancora Vannoni, aggiungendo: "Non sono io a dire che non ho commesso il reato. A parlare sono i documenti e li porteremo in dibattimento". 
La vicenda per cui il presidente di Stamina è stato rinviato a giudizio è quella relativa alla richiesta alla Regione Piemonte di un finanziamento di 500mila euro, prima concesso e poi revocato, per un laboratorio sulle cellule staminali.

martedì 4 febbraio 2014

Stamina, il nuovo comitato di esperti perde 3 componenti

ROMA - Non ancora ufficialmente designato, il nuovo Comitato di esperti che dovrà dare una nuova valutazione dell’efficacia del metodo Stamina avrebbe già perso tre elementi. Lo scrive oggi La Stampa spiegando che in attesa del decreto del ministero – previsto per dopodomani – che istituirà il nuovo organismo, sarebbero stati già “silurati” il professor Mauro Ferrari, la ricercatrice Vania Broccoli e il clinico Antonio Uccelli. Per tutti e tre verrebbero addotte circostanze che li renderebbero non imparziali. 

mercoledì 29 gennaio 2014

Il comandante dei Nas: possibili altri casi Stamina

ROMA - “Sono in corso accertamenti amministrativi che potrebbero evolvere in atti di polizia giudiziaria su altri casi di infusioni di cellule staminali al di fuori delle regole con gravi rischi per la salute. Potremmo avere a breve casi di Stamina 2, 3 o 4". L'allarme viene dal comandante dei Nas, Cosimo Piccinno, intervenuto in commissione Sanità.

Durante la stessa audizione, il direttore dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Pani, ha aggiunto ulteriori dubbi: "Sospettiamo che la deregolamentazione sulle cellule staminali possa aver prodotto altri fenomeni del genere, non solo Stamina".

sabato 18 gennaio 2014

Stamina, 20 indagati a Torino (anche Vannoni)

TORINO - Ci sarebbero 20 indagati a conclusione dell'inchiesta sulla Stamina Foundation aperta dalla procura di Torino. Lo si apprende da ambienti investigativi, che confermano che nei 20 rientrano gli otto nuovi avvisi di garanzia che sarebbero pronti e che riguardano anche Davide Vannoni.
Gli avvisi riguardano le stesse persone che fanno riferimento agli Spedali Civili di Brescia e alla Regione Lombardia sui quali, poco prima dello scorso Natale, gli ispettori inviati dal pm Raffaele Guariniello avevano svolto approfondimenti. Agli altri 12 indagati la Procura di Torino aveva già mandato avviso di chiusura indagini nell'agosto 2012.
Vannoni è indagato, oltre che per somministrazione di farmaci imperfetti ed esercizio abusivo della professione medica, anche per violazione della legge sulla privacy. Sul profilo Facebook della Fondazione, infatti, è stato pubblicato un video - che il Garante per la privacy ha appena chiesto aYouTube di rimuovere - con i presunti miglioramenti di una bambina torinese dopo la cura. La famiglia della piccola si era rivolta alla trasmissione televisiva di Rai Tre 'Presa Diretta' dove aveva sostenuto di avere pagato 50 mila euro per infusioni praticate a Trieste senza che poi ci fosse stato alcun cambiamento.

domenica 12 gennaio 2014

Vicepresidente Stamina: abbiamo curato prima i raccomandati (dirigenti della Regione Lombardia), così siamo entrati agli Spedali di Brescia

MILANO - "Prima abbiamo curato i raccomandati, così poi saremmo riusciti a far entrare i nostri bambini". Marino Andolina, vice presidente di Stamina Foundation, rivela l'interesse di "importanti personaggi della Regione e dell'ospedale di Brescia" per la controversa terapia di Davide Vannoni. "Un dirigente della regione Lombardia aveva un problema. Ha pensato che potevamo curarlo e ha favorito l'ingresso del nostro metodo negli Spedali di Brescia", aggiunge Andolina.
Intervenendo alla trasmissione Presadiretta, Andolina racconta: "Il dirigente lombardo aveva una neurologica progressiva. Anche i dirigenti locali avevano qualche fratello, cognato o marito da curare, col morbo di Parkinson. C'era interesse, da parte di queste persone, nel vedere curati se stessi e i propri congiunti".

Lorenzin: "Protocolli diversi sarebbero truffa a Stato" - "Se fosse vero che Vannoni e i suoi ci hanno dato un protocollo diverso da quello utilizzato a Brescia ci sarebbero gli elementi per una truffa allo Stato. Sarebbe un atto gravissimo che tradisce il Parlamento. E' più che grave, è inaccettabile. E' una presa in giro nei confronti di tutto il popolo italiano contro la quale ci rivarremo sicuramente". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

E' grave, aggiunge, che il trattamento Stamina sia entrato dentro gli Spedali di Brescia. Per il futuro, la Lorenzin auspica che si torni a dare maggiore forza di controllo e di ispezione al ministero della Salute. "Il ministero deve tornare ad avere un ruolo centrale per la sicurezza dei cittadini. Non ci possono essere 20 sanità diverse. La popolazione è una sola".


Papà di Nicole: "Spesi 50 mila euro ma è su carrozzella" - "In tutto il trattamento Stamina ci è costato 50mila euro, dobbiamo ancora finire di pagare e mia figlia è ancora sulla carrozzella": lo spiega il papà di Nicole De Matteis. La loro figlia di undici anni, affetta dalla nascita da tetraparesi spastica, ha fatto una serie di infusioni Stamina, prima al Burlo Garofalo di Trieste e poi agli Spedali di Brescia: "27 mila euro è stato il costo della prima infusione", ha detto la mamma di Nicole, mostrando copia dei bonifici.

sabato 11 gennaio 2014

Genitori denunciano gli Spedali di Brescia per mancata cura col metodo Stamina


BRESCIA - I genitori del piccolo Mattia F., in cura con il "metodo Stamina" agli Spedali di Brescia, denunceranno la struttura per mancata esecuzione della sentenza del Tribunale del lavoro di Napoli e per i danni alla salute provocati dal mancato rispetto dei protocolli previsti dalla cura con cellule staminali adulte. Lo ha reso noto la madre di Mattia, Simona Marrazzo. Allo stesso modo si comporteranno i familiari di altri 34 pazienti, quasi tutti bimbi. "I tempi previsti nei protocolli del 'metodo Stamina' non sono stati rispettati, né per Mattia né per gli altri pazienti", afferma Simona F.
"Per Mattia, che ha ricevuto la prima infusione il 14 agosto e la seconda il 14 novembre, il limite massimo del 31 dicembre è stato superato abbondantemente. Nel frattempo è peggiorato, ma non per l'inefficacia del metodo quanto per la sua mancata applicazione.
Il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, aveva dato la propria disponibilità a praticare l'infusione il 13 gennaio, ma da Brescia non gli hanno neanche risposto. Evidentemente ci sono direttive precise per dimostrare che il metodo Stamina è inefficace e presentarlo come un impostore", aggiunge Simona F.
Il metodo Stamina elaborato da Davide Vannoni prevede 5 infusioni di cellule staminali adulte prelevate da un genitore oppure da un parente. Per Mattia le infusioni sono state due. Per altri pazienti in lista agli Spedali di Brescia non è stata praticata neanche la prima.

mercoledì 8 gennaio 2014

I protocolli diversi di Stamina (al ministero e agli Spedali di Brescia)


ROMA - Il protocollo consegnato dalla fondazione Stamina al Comitato scientifico del ministero della Salute è diverso da quello in uso agli Spedali civili di Brescia. Soltanto il secondo contiene infatti il metodo per ottenere neuroni dalle cellule staminali, secondo quanto si legge in uno dei documenti realizzati dallo stesso Comitato.

sabato 28 dicembre 2013

I familiari dei malati curati con Stamina: dalle cartelle cliniche dati falsi

ROMA - Parlano di ''dati falsi', danno degli ''assassini'' ai giornalisti, all'indomani della notizia che dalle cartelle cliniche dei pazienti di Brescia non risulterebbe alcun miglioramento e mostrano i video dei miglioramenti dei loro figli trattati con il metodo Stamina. E' il contrattacco dei familiari che, in una conferenza stampa a Roma, sostengono l'utilità delle infusioni di cellule staminali mesenchimali preparate con la tecnica di Davide Vannoni.
"Guariniello indaghi anche sulla diffusione dei dati delle cartelle cliniche degli Spedali Civili di Brescia. Dati tra l'altro falsi". E' la prima richiesta di Felice Massaro, nonno di Federico, bimbo in cura con il metodo Stamina nella struttura lombarda, che ha aperto a Roma l'affollataconferenza stampa di familiari e pazienti.
Niente conferenza stampa, invece, per i genitori di Sofia, i fiorentini Guido Ponta e Caterina Ceccuti. La bimba residente a Firenze, malata di leucodistrofia metacromatica e in cura da un anno agli Spedali Civili di Brescia con le infusioni del metodo Stamina, e' stata ricoverata all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze perché le sue condizioni si sono aggravate, scrive il padre della piccola su Facebook.

Il nuovo comitato scientifico
Il ministro Lorenzin preannuncia un'azione legale contro le affermazioni del vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina, rilasciate oggi all'ANSA, ''su presunti complotti e consigli che il Ministro avrebbe ricevuto dalla criminalità organizzata''. "In relazione alle affermazioni del vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina, - si legge nella nota del ministero - circa presunti complotti e consigli che il Ministro avrebbe ricevuto dalla criminalità organizzata, il portavoce del ministro della Salute, comunica che si adirà alla vie legali nei confronti dello stesso Andolina per le gravissime affermazioni fortemente diffamatorie dell'operato del Ministro e del Ministero stesso."
La replica del ministero arriva dopo il duro attacco del vicepresidente di Stamina Foundation, Andolina, al ministro Lorenzin che a suo dire sarebbe 'consigliata' da un gruppo di persone' legate alla 'criminalità organizzata'. Andolina ribatte alle accuse e contrattacca: 'Chi ha detto che non c'è nessun risultato merita di andare sotto processo'. .
Lorenzin intanto vara la il nuovo comitato su Stamina. Presidente: Mauro Ferrari, Sally Temple; Curt R. Freed; Vania Broccoli; Francesco Frassoni; Carlo Dionisi Vici; Antonio Uccelli. ''E' stata individuata - si legge nella nota del Ministero-  la figura di un presidente garante di alto livello, non della materia ma riconosciuto internazionalmente per qualità scientifica, accompagnato da due esperti di staminali stranieri, due esperti italiani due clinici, uno di interesse metabolico e uno neurologico, entrambi noti in campo di terapia cellulare''.

venerdì 27 dicembre 2013

Stamina, nessun miglioramento nelle schede di 36 pazienti

ROMA - Non c'è alcuna prova documentata di miglioramenti reali nei pazienti sottoposti al trattamento Stamina. E' quanto appare dalle 36 schede di sintesi delle cartelle cliniche elaborate dagli Spedali Riuniti di Brescia e consegnate agli esperti del primo Comitato istituito dal ministero della Salute.
Gli esperti della Commissione hanno ricevuto da Brescia quindi solo una estrema sintesi delle già lacunose cartelle cliniche a disposizione. Nel materiale, tutto segretato e di cui l'ANSA e' venuta in possesso, vengono riportati solo alcuni casi di miglioramento auto valutato dal paziente o dalla famiglia, ma non certificato dalle analisi. Nella maggior parte delle schede non vengono riportati effetti collaterali alle infusioni alle quali sono stati sottoposti i malati, ma negli aggiornamenti più recenti, fermi al 25 novembre, non si registrano miglioramenti

mercoledì 11 dicembre 2013

Via libera dei giudici alla cura Stamina per la piccola Noemi

L’AQUILA - I giudici de L'Aquila danno il via libera al metodo Stamina per Noemi, la bimba di 18 mesi di Guardiagrele (Chieti). In precedenza la cura era stata negata dallo stesso tribunale per la piccola, affetta da Sla, che potrà ora seguire la terapia agli Spedali civili di Brescia. "E' bellissimo", commenta Andrea Sciarretta, il papà della bimba. L'infusione d'urgenza sarà praticata agli Spedali civili di Brescia. 
"L'ordinanza è definitiva", ha spiegato il padre della bimba che con il suo avvocato aveva presentato reclamo al no del giudice. E al governatore della Regione Abruzzo, Chiodi, Andrea dice: "Ora non ha più scuse". 
La storia di Noemi comincia da Guardiagrele, cittadina abruzzese di circa 10mila abitanti, in provincia di Chieti. La bimba ha un fratellino, Mattia di 5 anni, non affetto da questa terribile malattia genetica che colpisce soprattutto i bambini e progressivamente atrofizza i muscoli, riducendo via via la cassa toracica e impedendo ai polmoni di espandersi e quindi di respirare. Il 25 novembre scorso un "no" al metodo Stamina per Noemi dal giudice del lavoro dell'Aquila; prima altri due dei giudici di Chieti.

mercoledì 4 dicembre 2013

Il Tar del Lazio boccia la commissione che aveva bocciato il metodo Stamina

ROMA - Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto di nomina della Commissione del Ministero della Salute che ha bocciato il 'metodo Stamina'. Di conseguenza è sospeso anche il parere contrario alla sperimentazione. Accolto dunque il ricorso del presidente di Stamina, Davide Vannoni.
Nella loro ordinanza, i giudici amministrativi (che hanno fissato l'11 giugno l'udienza di merito) hanno anche fatto una sorta di invito al Ministero della Salute ad effettuare un’istruttoria approfondita sul tema del 'metodo Stamina'. Stamina Foundation contestava davanti al Tar la composizione della Commissione scientifica del Ministero dche ha bocciato la sperimentazione, sostenendo, che gli esperti non fossero stati imparziali, e alcuni membri si erano espressi contro il metodo prima ancora di essere nominati.
Ministero nominerà nuovo comitato esperti - Il ministero della Salute nominerà un nuovo comitato scientifico di esperti per una nuova valutazione del protocollo Stamina di Davide Vannoni. Ciò a seguito della sentenza di oggi del Tar del Lazio che sospende il comitato scientifico dal quale e' arrivata la bocciatura al metodo.
Tar, Comitato doveva esaminare cartelle cliniche - "Il Comitato avrebbe dovuto esaminare le cartelle cliniche dei pazienti che erano stati sottoposti alla cura con la stamina presso l'Ospedale civile di Brescia". Questo rilevano i giudici amministrativi del Lazio accogliendo il ricorso di Stamina Foundation. "Dai certificati medici -rileva il Tar- non risulta che questi pazienti abbiano subito subito negativi collaterali". Inoltre per il Tar "la decisione di iniziare o meno la sperimentazione avrebbe richiesto certamente un maggiore approfondimento": "solo un'approfondita istruttoria in contraddittorio con chi afferma che il metodo non produce effetti negativi collaterali, potrà, ove a conclusione dei lavori si arrivasse a confermare il parere contrario all'inizio della sperimentazione, convincere anche i malati con patologie dall'esito certamente infausto, e che su tale metodo hanno riposto le ultime speranze, che il rimedio stesso non è almeno allo stato effettivamente praticabile", precisano. Dunque in sostanza, afferma il Tribunale amministrativo del Lazio, visto che "la giusta preoccupazione del Ministero della Salute e della Comunità scientifica è che non siano autorizzate procedure che creino solo illusioni di guarigione o di un miglioramento del tipo di vita e che si dimostrino invece nella pratica inutili o addirittura dannose" sarebbe necessaria "un'istruttoria a tal punto approfondita da non lasciare più margini di dubbio, anche ai fautori del metodo in esame, ove il procedimento di concludesse negativamente, che il metodo non è, o almeno non è per il momento, praticabile".

giovedì 10 ottobre 2013

Il ministro Lorenzin ha ordinato lo stop alla sperimentazione del metodo Stamina

ROMA - La decisione era nell'aria: arriva infatti lo stop alla sperimentazione del metodo Stamina che utilizza cellule staminali mesenchimali, ovvero del midollo osseo. La sperimentazione, si legge in un documento di "presa d'atto" del ministero della Salute, "non può ulteriormente essere proseguita".
La decisione di blocco della sperimentazione, si legge nel documento del ministero, è stata presa considerando il parere del Comitato scientifico e quello successivo dell'avvocatura dello Stato. Il parere del Comitato definisce il metodo stamina caratterizzato da "potenziali rischi", "inadeguata descrizione" e "insufficiente definizione del prodotto".

Lorenzin: "E' un metodo pericoloso" - "Purtroppo l'epilogo di questa vicenda non è stato positivo. La sperimentazione del metodo Stamina non può essere proseguita perché il metodo è pericoloso per la salute dei pazienti". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il comitato scientifico "composto dai massimi esponenti del settore - ha spiegato il ministro - ha dato una valutazione negativa del metodo ma non dando un giudizio a priori, bensì dando un giudizio in merito alla ripetibilità e sicurezza del metodo stesso". Nel percorso parlamentare, ha detto Lorenzin, "abbiamo ammesso delle deroghe alla normativa sulle sperimentazioni cliniche, ma nonostante tali deroghe l'esito è negativo perché non si rientra nei parametri per poter continuare questa sperimentazione".


Vannoni: "Il vero pericolo per i malati è la Lorenzin" - "Non è il metodo Stamina ad essere pericoloso per i malati, bensì il ministro Lorenzin e chi sta gestendo così male questa situazione, a fronte di una legge votata dal Parlamento che stabilisce l'avvio della sperimentazione". E' questo il primo commento del presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, allo stop alla sperimentazione del suo metodo annunciato dal ministro della Salute. Ora "l'obiettivo - ha detto Vannoni - è attuare la sperimentazione all'estero, possibilmente in Usa".

mercoledì 24 luglio 2013

Hanno dormito davanti alla Camera 9 disabili gravissimi. Vogliono il metodo Stamina

ROMA - Nove disabili gravissimi questa notte hanno dormito davanti a Montecitorio. Ci sono due fratelli, Sandro e Marco Biviano, che si sono fatti portare le bare perché da quella piazza son convinti che andranno via morti. I disabili che chiedono al governo di potersi curare con il metodo Stamina.
"E' assurdo che giornali e televisioni non seguano queste vicende. Com'è possibile che a nessuno importi niente di loro?", sottolinea ancora Bruno Talamont, presidente del Movimento Vite Sospesei. La protesta dei disabili è iniziata alle 10 di ieri. In piazza c'erano circa 150 persone. "Manifesteremo a oltranza, questa volta non basteranno le promesse a fermarci. Non andremo via finché non ci verrà data la possibilità di curarci", ha detto Sandro Biviano, 37 anni, di Lipari, affetto da distrofia muscolare, una malattia che gli ha ucciso il padre e uno zio, e della quale soffrono anche i suoi tre fratelli.

Nel corso della giornata diversi politici si sono recati sul luogo della protesta. Ai rappresentanti del Movimento Vite Sospese è stato promesso un incontro con la Boldrini. La promessa, però, non è servita a fermare i fratelli Biviano, che si sono sdraiati sull'asfalto per dormire, insieme ad altri sette disabili gravissimi. "Anche lo scorso 11 luglio ci fecero tante promesse, ma poi, finita la protesta, non ne è stata mantenuta nessuna. Adesso ho deciso che non mi fermerò. Possono promettermi il mondo, ma io da qui non me ne vado senza aver raggiunto il risultato di poter curare me stesso e i miei fratelli. Una delle mie sorelle è ormai molto grave, non sopporto l'idea di vederla morire, specie sapendo che le sono state negate le cure compassionevoli del professor Davide Vannoni", ha detto Sandro Biviano. 

"Chiediamo soprattutto un decreto urgente che permetta a tutti le cure compassionevoli col metodo Stamina. Altrimenti i nostri politici dovranno rispondere dell'accusa di genocidio", ha detto il vicepresidente del Movimento Vite Sospese, Pietro Crisafulli.