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martedì 21 ottobre 2014

PISTORIUS, omicidio colposo della fidanzata Reeva: condannato a 5 anni


Pistorius ascolta la sentenza di condanna
PRETORIA - Oscar Pistorius condannato a cinque anni di prigione per l'omicidio colposo della fidanzata Reeva Steenkamp. Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Pretoria Thokozile Masipa.Pistorius è stato inoltre condannato anche ad altri tre anni per possesso di armi da fuoco, ma la pena è stata sospesa con la condizionale.
La sentenza è stata accolta in silenzio da tutti i presenti nell'aula: l'atleta non ha tradito alcuna emozione, ha stretto la mano ad alcuni famigliari ed è stato portato via. Secondo un esperto legale, intervistato dalla Bbc,dovrà scontare almeno un sesto della pena - ovvero 10 mesi - prima di poter chiedere la libertà vigilata.
"La seguente è ciò che considero una sentenza equa e giusta sia nei confronti della società, sia dell'accusato", ha detto il giudice Thokozile Masipa prima di pronunciare la sentenza. Soddisfatta la famiglia della vittima. "Sono molto contento", ha detto il padre di Reeva.

lunedì 7 aprile 2014

Pistorius: volevo proteggere Reeva. E chiede scusa alla famiglia

PRETORIA - Pistorius durante il suo interrogatorio
PRETORIA - "Mi scuso con la famiglia di Reeva, volevo solo proteggerla". Lo ha detto Oscar Pistorius testimoniando nel processo a suo carico per l'omicidio della fidanzata a San Valentino del 2013. L'atleta si è sempre difeso dicendo di aver sparato alla donna, chiusa in bagno, scambiandola per un ladro. Le perizie dovranno stabilire se la modella sia morta al primo colpo di pistola oppure solo quando è stata colpita per la quarta volta. In lacrime e con una voce incerta e rotta dall'emozione, l'atleta olimpico ha cominciato la sua testimonianza, la prima davanti al pubblico dall'omicidio. "Non riesco a immaginare il dolore che vi ho causato", ha detto alla famiglia della ragazza.

Pistorius poi ha detto che soffre di incubi continui per l'uccisione della sua fidanzata.

mercoledì 5 marzo 2014

Pistorius, un teste dell’accusa: mi hanno minacciato


Pistorius in aula consulta un documento
JOHANNESBURG - Un testimone chiave dell'accusa al processo a Oscar Pistorius per l'omicidio della fidanzata, Reeva Steenkamp, ha affermato di aver subito minacce telefoniche poco prima di deporre in aula. Charl Johnson, un vicino di casa dell'atleta, la sua abitazione si trova a 200 metri da quella di Pistorius, ha testimoniato di aver sentito le urla della vittima e spari nella notte di San Valentino del 2013 quando Reeva fu uccisa. Johnson, che vive a Johannesburg in una casa a 200 metri da quella di Pistorius, ha detto in aula di aver ricevuto delle telefonate quando si trovava già in tribunale per essere ascoltato. "Questa persona mi ha detto che il mio numero di telefono era stato dato nel corso dell'udienza. Gli ho risposto che non ero consapevole di questo fatto e che non avevo (ancora) testimoniato", ha spiegato il testimone. L'uomo, finita la chiamata, ha poi aggiunto di aver notato sul suo telefono diverse chiamate senza risposta e un messaggio vocale registrato dall'estero. "Perchè mentire in tribunale, sappiamo che Oscar non ha ucciso Reeva", queste le parole indirizzate "con tono minatorio" a Johnson nel messaggio. Il giudice per ora non ha commentato l'accaduto.
Durante il processo ha recentemente testimoniato anche sua moglie, Michelle Burger, attaccata durante la deposizione dall'avvocato del corridore sudafricano; Barry Roux ha infatti tentato di smontare il racconto della donna.

lunedì 3 marzo 2014

Pretoria: Pistorius davanti al giudice, il via al processo

PRETORIA - Pistorius in tribunale
PRETORIA - Il campione di atletica sudafricano Oscar Pistorius e' arrivato questa mattina in tribunale a Pretoria per il processo a suo carico per l'omicidio della sua fidanzata Reeva Steenkamp, che uccise il 14 febbraio dell'anno scorso. Pistorius con un completo scuro, cravatta nera e camicia bianca, è entrato nell'aula del tribunale a testa bassa. Rischia fino a 25 anni di carcere.

sabato 7 dicembre 2013

La salma di Mandela pe 3 giorni in processione a Pretoria

PRETORIA - La salma di Nelson Mandela, morto giovedì notte, sarà trasportata in processione per le vie di Pretoria mercoledì, giovedì e venerdì. "Ogni mattina, quando il feretro lascerà l'obitorio per essere trasportato alla sede del governo, dove ci sarà la camera mortuaria, attraverserà la città in un corteo pubblico. Incoraggiamo la popolazione a partecipare", ha fatto sapere un portavoce del governo. I funerali, ai quali parteciperanno centinaia di migliaia di oersone, si svolgeranno nel villaggio natale di Mandela, Qunu. Presenti numerosissimi capi di stato, Obama compredso
In attesa dell'ultimo saluto, si è scatenata la "guerra" per la sua eredità, una fortuna da oltre 10 milioni di euro, dai fondi in favore dei bambini sudafricani alle linee d'abbigliamento. 


Fondi di investimenti e appartamenti - Tre matrimoni, senza contare quello combinato da cui scappò a 23 anni, sei figli e una ventina di nipoti. Mandela ha avuto una vita affettiva complicata. Ora saranno le due mogli (la prima è morta nel 2004), Winnie Madikizela e Graca Machel, e le tre figlie ancora vive a darsi battaglia. Già a maggio Makaziwe e Zenani Mandela, una figlia della prima moglie Evelyn e l'altra della seconda moglie Winnie, avevano intentato una causa per assumere il controllo di due fondi d'investimento da circa 1,2 milioni di euro ed estromettere dalla gestione George Bizos, avvocato e vecchio amico dell'ex presidente, e Tokyo Sexwale, suo compagno di prigionia a Robben Island. Una vicenda che ha indignato l'opinione pubblica, anche perché l'avvocato delle due figlie era Ismail Ayob, noto difensore degli attivisti anti-apartheid, ed ex amico di Madiba che lui stesso però otto anni fa aveva estromesso dalla gestione dei suoi affari.

venerdì 6 dicembre 2013

Il corpo di Mandela trasportato a Pretoria

PRETORIA - Il corpo di Nelson Mandela e' stato prelevato dalla sua abitazione per essere trasferito in un ospedale militare a Pretoria. Tra qualche giorno, secondo quanto anticipato dall'agenzia sudafricana Sapa che cita fonti del governo, è prevista una cerimonia commemorativa pubblica in uno stadio a Johannesburg. Il feretro verra' poi esposto nella camera ardente a Pretoria per alcuni giorni e la prossima settimana  verra' trasferito a Qunu per i funerali di stato e la sepoltura. I capi di Stato di tutto il mondo, tra cui il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, e personaggi famosi che erano vicino al statista come Oprah Winfrey e Bill e Hillary Clinton, parteciperanno alle esequie,
Fonti governative ufficiali hanno detto che Mandela sarà sepolto il 14 dicembre, anche se alcuni stanno parlando del 16, in una festa pubblica denominata Reconciliation Day.
Il governo ha istituito il sito web, www.mandela.gov.za di tenere il pubblico informato sui preparativi per il funerale.

sabato 29 giugno 2013

Obama a Pretoria non andrà a visitare Mandela


PRETORIA - Il presidente americano, Barack Obama, non andrà in ospedale a visitare Nelson Mandela. Lo ha riferito la Casa Bianca in una nota. ''In segno di rispetto per la serenità di Nelson Mandela e della volontà della famiglia, Obama e la moglie Michelle non andranno in ospedale'', si legge nella nota. Il presidente Usa e la First Lady, giunti ieri in Sudafrica, incontreranno invece, in forma privata, i familiari di Mandela.

mercoledì 26 giugno 2013

Mandela tenuto in vita artificialmente

PRETORIA - Si sono ulteriormente aggravate le condizioni di Nelson Mandela. Secondo quanto riportano le tv americane Cnn e Cbs News, che citano non meglio precisate fonti ufficiali, l'ex presidente Sudafricano sarebbe tenuto in vita artificialmente. In tutto il Paese, intanto, migliaia di persone sono raccolte in preghiera. Lo spazio intorno all'ospedale di Pretoria, dove Madiba è ricoverato, è stato invaso da fiori e bandiere.

A poche centinaia di metri da dove Nelson Mandela è ricoverato, i fiori, i cuori e gli animali di peluche hanno creato un tappeto sull'asfalto. Sul muro i messaggi, le lettere, le foto e i disegni di bambini diventano una carta da parati, nel mezzo bandiere, simboli della lotta antiapartheid, e palloncini. E' il frutto della processione, che continua da ore, di centinuaia di sudafricani giunti a Pretoria per pregare, piangere e rendere omaggio al padre della loro libertà, al fondatore del Sudafrica multirazziale. 

domenica 23 giugno 2013

Nelson Mandela in condizioni critiche

PRETORIA - Nelson Mandela è è improvvisamente peggiorato questa sera nell’ospedale dove è ricoverato dall’8 giugno. Lo ha fatto sapere la presidenza sudafricana.
In una dichiarazione, il presidente Jacob Zuma ha detto che i medici “stanno facendo tutto il possibile".
Zuma ha visitato Mandela in ospedale a Pretoria questa sera perché le condizioni dell'ex presidente erano peggiorata nelle ultime 24 ore.

Primo presidente nero del Sud Africa Mandela, che ha 94 anni, era stato portato in ospedale all'inizio di questo mese per la terza volta quest'anno, con una infezione polmonare ricorrente.

mercoledì 12 giugno 2013

Mandela comincia a “rispondere meglio” alle cure

Nelson Mandela
PRETORIA . Nelson Mandela  "risponde meglio" alle cure in ospedale, ha detto oggi  il presidente Zuma dicendosi felice per i progressi compiuti dopo "difficili pochi giorni".
Mandela è ricoverato da cinque giorno in un ospedale di Pretoria per una grave ricaduta della infezione polmonare di cui da tempo soffre. 
Zuma ha osservato che oggi è il 49 ° anniversario della condanna al carcere a vita del primo presidente nero del Sudafrica sotto il regime dell'apartheid.
"Il nostro paese è un posto molto migliore in cui vivere oggi di quanto lo fosse prima del 1994 [quando Mandela è stato eletto], anche se abbiamo ancora molto lavoro da fare", ha aggiunto Zuma. "Esortiamo i sudafricani e la comunità internazionale a continuare a tenere il presidente Mandela e l'equipe medica nei loro pensieri e nelle loro preghiere", ha proseguito.

Martedì scorso Zuma aveva descritto la condizione di Mandela come "molto grave ma stabile".

martedì 4 giugno 2013

Iniziato a Pretoria il processo a Oscar Pistorius per l’omicidio della fidanzata

PRETORIA - Oscar Pistorius arriva in tribunale
PRETORIA (Sudafrica) - Oscar Pistorius è arrivato nel tribunale di Pretoria, in Sudafrica, per l'udienza sulla morte di Reeva Steenkamp, uccisa nella notte di San Valentino. Il magistrato Daniel Thulare dovrebbe dare inizio all’udienza tra pochi minuti (ore 9.15 italiane) Nel corso di una udienza per la cauzione a febbraio, la difesa di Pistorius aveva letto una dichiarazione in cui aveva sostenuto che Pistorius aveva ritenuto che in casa era entrato un intruso e che per quello aveva sparato contro la porta del bagno.
L’atleta era stato rilasciato su cauzione il 22 febbraio, con il divieto di viaggi internazionali e il consumo di alcol.

Venerdì scorso è stata un'immagine che presumibilmente mostra il luogo in cui la Steenkamp è stata uccisa. La fotografia mostra il sangue su un sedile del water, e una pozza di sangue sul pavimento. 

giovedì 28 marzo 2013

Pistorius libero di viaggiare

PRETORIA - Oscar Pistorius riavrà il suo passaporto e sarà libero di viaggiare all'estero ma dovra' chiedere l'autorizzazione una settimana prima di partire. Lo ha stabilito un giudice di Pretoria dopo che gli avvocati dell'atleta accusato dell'omicidio della fidanzata avevano fatto ricorso contro le restrizioni della libertà su cauzione. Il giudice ha definito un "errore" la decisione di togliere il passaporto all'atleta accusato dell'omicidio della fidanzata.

venerdì 22 febbraio 2013

Pretoria: il giudice concede la cauzione, Pistorius libero

PRETORIA - Pistorius questa mattina in Tribunale
PRETORIA - Il magistrato sudafricano ha deciso che Oscar Pistorius, accusato di aver ucciso la sua ragazza, deve essere liberato su cauzione in attesa del processo per l'uccisione della fidanzata Reeva Steenkamp. Quando il giudice ha letto la sua decisione, l'imputato ha gridato "Sì!". Ecco i termini della cauzione annunciati dal giudice: Pistorius deve depositare 1 milione di rand (84.000 euro) in contanti e garanzie (100.000 in contanti subito, 900.000 in garanzie + fideiussioni entro venerdì prossimo) deve consegnare il suo passaporto, evitare la sua casa a Pretoria e presentarsi per firmare in una stazione di polizia dalle 7:00 alle 13:00 di ogni lunedi e venerdì.  Dovrà anche abbandonare tutte le sue armi da fuoco come condizione di libertà su cauzione. Il processo nei suoi confronti dovrebbe iniziare il 4 giugno.
Il giudice Desmond Nair ha detto che coloro che sono accusati di omicidio sono di solito tenuti in custodia cautelare, ma ci sono "circostanze eccezionali" che possono consentire di concedere la cauzione. Ha fatto notare che le carceri sudafricane sono molto affollate. Ha poi detto che non spetta a lui decidere se Pistorius aveva effettuato un omicidio premeditato. Invece occorre capire se la procura ha compiuto un fumus boni iuris per l’omicidio premeditato.
Secondo il procuratore Gerrie Nel, la ricostruzione di Oscar Pistorius sui fatti che hanno portato alla morte di Reeva Steenkamp "è improbabile". In apertura dell'udienza sulla richiesta di libertà su cauzione presentata dall'atleta, Nel ha affermato che l'omicidio "è stato pianificato, non nei giorni o nelle settimane precedenti ma quella stessa notte".
-"Se fuggisse, che vita potrebbe condurre una persona con le protesi? Tuffarsi e nuotare ogni giorno con queste protesi?". Così il giudice Desmond Nair in una schermaglia con il procuratore Gerrie Nel. "Allora dovremmo concludere che il fatto che sia disabile gli consente di avere la cauzione?", ha risposto l'accusa, paragonando Pistorius a Julian Assange: "Anche lui è molto noto, ma è fuggito in una ambasciata". 
Il giudjce Nair, ha sostentuto che  l'ufficiale di polizia che inizialmente ha condotto l'inchiesta, Hilton Botha, ha fatto “una serie di "errori" all'inizio delle indagini. Tra questi sono stati il non aver tracciato i telefoni cellulari e la possibile contaminazione della scena del crimine  non avendo indossato coperture sulle sue scarpe. E ha "commesso un errore grossolano", quando ha suggerito che   era stato trovato testosterone in casa di Pistorius ' in seguito si rivelò un rimedio a base di erbe.
Nair ha poi detto che ci sono alcuni aspetti delle prove a sfavore dell'imputato che sono abbastanza "netti". Ha per esempio difficoltà a capire perché Pistorius - se è vero ciò che racconta-  non ha accertato se la sua ragazza era in bagno, prima di sparare. Ma non è stato stabilito se Pistorius sia a rischio di fuga. La motivazione che l'imputato poteva essere violento ancora una volta non è stata provata.
A questo punto la tensione sui volti della famigliaPistorius ha cominciato ad allentarsi perché hanno capito che stava per tornare a casa

giovedì 21 febbraio 2013

Pretoria: rimosso il detective che indagò su Pistorius


PRETORIA - Pistorius oggi in tribunale
PRETORIA - L'inquirente numero uno del caso Pistorius, Hilton Botha, verrà sostituito: lo ha annunciato la polizia sudafricana. L'ufficiale di polizia era contestato dalla difesa dell'atleta sia perché lui stesso è sotto inchiesta per omicidio, sia per l'imprecisione con la quale ha condotto le indagini sull'omicidio della fidanzata di Pistorius, Reeva Steenkamp.
Botha, principale accusatore di Pistorius, tre anni fa è stato accusato di sette tentativi di omicidio per aver sparato contro un taxi nel tentativo di fermarlo. In un primo tempo le accuse a suo carico erano cadute, invece poi sono state ripristinate. Botha è l'ufficiale di polizia che per primo accorse nell'abitazione di Pistorius trovandovi Reeva morta. E' lui che, nell'udienza, ha parlato del rischio di una fuga dell'atleta e ha chiesto che resti in carcere. Il Ten. Gen. Vinesh Moonoo è stato incaricato di prendere in consegna il caso Pistorius: è il detective più anziano della polizia. Domani l’udienza finale sulla concessione della cauzione, dopo le arringhe di oggi. La difesa ha chiesto la derubricazione delle accuse, viste anche “le prove contradditorie” presentate da Botha.

Pistorius: il poliziotto che lo accusa è inquisito per 7 tentati omicidi

PRETORIA - Il poliziotto Hilton Botha durante la sua deposizione

PRETORIA - Nuova udienza oggi a Pretoria per Oscar Pistorius accusato dell'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. Dopo il controinterrogatorio di ieri, che ha visto vacillare le tesi dell'accusa, mostrando alcune carenze delle indagini, oggi la Bbc riferisce che l'ufficiale di polizia Hilton Botha, principale accusatore di Pistorius, tre anni fa è stato accusato di sette tentativi di omicidio per aver sparato contro un taxi nel tentativo di fermarlo.
Il portavoce della polizia di Gauteng, Nevile Malila, ha spiegato che in un primo tempo le accuse a carico del principale accusatore di Pistorius erano cadute. "Soltanto ieri abbiamo appreso che sono state ripristinate", ha detto. Botha è l'ufficiale di polizia che per primo accorse nell'abitazione di Pistorius trovandovi Reeva morta. E' lui che nell'udienza di ieri ha parlato del rischio di una fuga dell'atleta e ha chiesto che resti in carcere. 
l portavoce della polizia ha detto che Neville Malila Det Botha e altri due ufficiali avrebbero dovuto comparire in tribunale a maggio.  Malila ha spiegato che, mentre eranoalla guida di un veicolo di proprietà dello Stato i tre avevano aperto il fuoco su un taxi minibus carico di passeggeri ed erano stati arrestati nel 2011. Al momento della sparatoria i tre sarebbero stati ubriachi.
 Malila ha detto che le accuse contro Botha erano state inizialmente abbandonate, ma ora reintegrate. Ha aggiunto che Botha è stato scelto per gestire il caso Pistorius perché è un detective esperto e che non c'erano piani per tirarlo fuori l'indagine. "Il poliziotto è innocente fino a prova contraria ed è stato scelto  per fare l'indagine a causa del fatto che egli è un anziano d’esperienza". Botha affrontato un momento difficile  durante il secondo giorno di richiesta di cauzione di Pistorius 'in tribunale, ieri. Pur dando testimonianza sulla sua indagine, è stato costretto a fare diverse concessioni cruciali. Una di queste è stato ammettere che in questa fase non vi era alcuna prova per dimostrare le incongruenze nella versione dei fatti data martedì da Pistorius. Botha anche ammesso di aver contaminato la scena del crimine. Come è noto, lo stato e la polizia sostengono che la morte di reeva è stato un omicidio premeditato, ma Pistorius ha negato, dicendo che pensava di sparare ad un intruso che credeva di essere nel suo bagno.

martedì 19 febbraio 2013

La verità di Pistorius: non volevo ucciderla, ci amavamo alla follia


PRETORIA - "Non ho voluto ucciderla, lo affermo nella maniera più categorica possibile". Così il campione sudafricano Oscar Pistorius, davanti ai giudici in tribunale, si è difeso dall'accusa di aver ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp. L'affidavit (dichiarazione giurata con valore di testimonianza) è stata letta dal legale, mentre Pistorius piangeva. "Ci amavamo alla follia, tenevo la pistola dopo aver ricevuto minacce di morte", ha sostenuto l'atleta.
"Reeva mi aveva telefonato proponendomi una cena tranquilla", ha raccontato il campione ricostruendo le ultime ore prima del delitto. "Alle 22 del 13 febbraio eravamo nella nostra camera, lei faceva yoga e io guardavo la tv. Ci amavamo, non potevamo essere più felici". "Mi aveva fatto un regalo, ma aveva detto che non potevo aprirlo prima del giorno di San Valentino", ha aggiunto prima di scoppiare in lacrime.

"Sono già stato vittima di violenze, per questo tengo una pistola 9mm sotto il letto", ha continuato l'avvocato di Pistorius, leggendo la ricostruzione del suo assistito, troppo provato per parlare. "La finestra del bagno non era chiusa con le inferriate e qualcuno è entrato in casa. Era buio ed ero convinto che ci fosse un intruso in bagno. Non avevo le mie protesi e mi sono sentito vulnerabile, ho avuto molta paura. Ho sparato sulla porta del bagno e mi sono messo a urlare". 

Dopo aver esploso alcuni colpi attraverso il vetro della porta del bagno, Oscar Pistorius ha rotto il vetro con una mazza di cricket e si è accorto di avere sparato contro di lei. Quindi ha tentato di rianimarla, ha concluso l'avvocato. Il tribunale di Pretoria ha quindi aggiornato a domani mattina la seduta per decidere se Pistorius potrà usufruire della libertà su cauzione.

"Reeva è morta tra le mie braccia" Secondo quanto affermato, Pistorius avrebbe tentato di portare al piano di sotto la fidanzata, dopo averle sparato, prendendola in braccio.

Il presidente del tribunale: l’omicidio di Reeva fu premeditato. Impossibile la cauzione per Pistorius



PRETORIA - Per il presidente del tribunale di Pretoria Desmond Nair, l'omicidio della sua fidanzata Reeva Steenkamp era premeditato e Oscar Pistorius rischia quindi l'ergastolo. Pistorius è di nuovo in lacrime e la seduta e' stata  interrotta per qualche minuto, per la seconda volta.
A questo punto sembra impossibile, salvo colpi di scena, che a Pistorius venga concessa la libertà su cauzione, come chiesto dalla difesa. Secondo i giornalisti che seguono il processo, il giudice può decidere in un secondo tempo di modificare i termini dell'accusa, se emergeranno nel frattempo nuove prove a favore dell'ex campione.

lunedì 18 febbraio 2013

Steroidi nella casa di Pistorius. Causa della esplosione d’ira contro la fidanzata?

Reeva e Pistorius in tribunale

PRETORIA - Sempre più difficile, con il prosieguo delle indagini, la posizione Oscar Pistorius dopo l'uccisione della fidanzata Reeva Steenkamp. La polizia sudafricana ha trovato nella casa del delitto steroidi proibiti e ha quindi ordinato l'esame del sangue dell'atleta per verificare se ne abbia fatto uso. Gli investigatori vogliono infatti capire se un'eventuale massiccia assunzione di sostanze anabolizzanti possa aver favorito un'esplosione d'ira di Pistorius contro la donna, in quella che viene chiamata “rabbia steroide”.
Insomma, il delitto potrebbe essere una tragica conseguenza dell'uso di anabolizzanti da parte dello sportivo, come rivelano i media sudafricani sulla base delle indicazioni della polizia. 
Gli inquirenti escludono ormai definitivamente la versione presentata da Pistorius: secondo loro l'omicidio non è stato un tragico errore. Sostengono invece l'incriminazione dell'atleta per omicidio premeditato e la richiesta degli esami del sanuge è il tentativo di fare un passo avanti in questa direzione, come sottolinea il Mail online. La polizia vuole capire se l'assunzione di sostanze stupefacenti sia alla base di un raptus o di un attacco d'ira: questi sintomi possono infatti rientrare tra gli "effetti indesiderati" di alcuni anabolizzanti.
Reeva Steenkamp sarà sepolto domani, lo stesso giorno in cui Pistorius apparirà a Pretoria davanti al magistrato Desmond Nair per l'inizio del procedimento per la concessione di  un’eventuale cauzione.
Mike Steenkamp, che parla per la famiglia Reeva, ha detto: 'Per ora, stiamo solo concentrandosi sul funerale, su come ottenere questa parte del difficile cammino davanti a  noi. Stiamo cercando di non pensare a Oscar o alla comparizione in tribunale. Abbiamo volutamente non guardato la TV o ascoltato la radio. Vogliamo oscurare tutto fuori e concentraci per ora sul qui e ora ', ha detto.
La madre disperata Reeva Steenkamp ha parlato del suo dolore per la prima volta e ha detto che vuole 'risposte'.


domenica 17 febbraio 2013

Pretoria: una mazza insanguinata nella casa di Pistorius. Si aggrava ancora la posizione dello sprinter


PRETORIA - La polizia sudafricana ha ritrovato una mazza da cricket insanguinata a casa di Oscar Pistorius, lo sprinter accusato di omicidio premeditato della fidanzata, nella sua casa di Pretoria. Secondo fonti della polizia scientifica al quotidiano City Press, il cranio della fidanzata dell'atleta olimpico e paralimpico, Reeva Steenkamp, aveva subito forti lesioni e "c'era moltissimo sangue sulla mazza". La polizia sta cercando di capire se la mazza sia stata usata per colpire la modella oppure l'abbia usata la ragazza per difendersi. 
Secondo il quotidiano, il primo colpo d'arma da fuoco sarebbe stato sparato in camera da letto, dopodiche' la Steenkamp, colpita all'anca, si sarebbe rifugiata in bagno; la giovane e' stata poi raggiunta da altri 3 proiettili da 9mm, di cui due alla testa. 
Il quotidiano ricostruisce anche gli istanti immediatamente successivi al dramma: il padre di Pistorius avrebbe ricevuto una telefonata dal figlio intorno alle 03 e 20 di notte, in cui lui gli chiedeva di raggiungerlo a casa; e quando la famiglia e' arrivata, avrebbe trovato il giovane che scendeva le scale con il corpo della fidanzata tra le braccia.

venerdì 15 febbraio 2013

Pistorius formalmente incriminato, rinviata la decisione sulla cauzione. I pm: omicidio premeditato.

PRETORIA - Pistorius davanti ai giudici

PRETORIA - Oscar Pistorius e' stato formalmente incriminato per l'uccisione della fidanzata modella la notte di San Valentino e rischia l'accusa di omicidio premeditato. In un aula gremita di giornalisti e cameraman venuti da tutto il mondo, il giudice ha deciso che 'Blade runner' deve rimanere in carcere e ha rinviato il processo al 19 febbraio, 'per dare alla difesa il tempo di fare ricerche' e per decidere sulla cauzione. I procuratori hanno annunciato che intendono perseguire Pistorius per "omicidio premeditato" della sua ragazza. Il Procuratore Gerrie Nel ha sostenuto questa tesi mentre l’imputato si è accasciato in avanti ascoltandone le parole. Pistorius, 26 anni, rimarrà in custodia della polizia. Sia accusa e difesa hanno convenuto che potrebbe rimanere presso una stazione di polizia e non in carcere. I membri della famiglia di Pistorius, tra cui la sorella Aimee, il fratello e il padre Carl Henke, erano in aula. Si sono piegati in avanti per toccare le spalla di Pistorius, quando ha lasciato l'aula a Pretoria.
PRETORIA - Nel riquadro la casa di Pistorius nell'elegante complesso residenziale di Silver Woods