DONETSK - Intensi combattimenti di artiglieria sono scoppiati nella notte a Donetsk, una roccaforte dei separatisti filorussi nell'est dell'Ucraina. E' la prima volta dalla firma del cessate il fuoco avvenuta il 5 settembre. I combattimenti avvengono proprio dopo la segnalazione degli osservatori dell'Osce, che avevano visto numerosi carri armati filorussi transitare nella zona e che avevano espresso forte preoccupazione.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
Visualizzazione post con etichetta bombardamenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bombardamenti. Mostra tutti i post
domenica 9 novembre 2014
UCRAINA, intensi bombardamenti a Donetsk
DONETSK - Intensi combattimenti di artiglieria sono scoppiati nella notte a Donetsk, una roccaforte dei separatisti filorussi nell'est dell'Ucraina. E' la prima volta dalla firma del cessate il fuoco avvenuta il 5 settembre. I combattimenti avvengono proprio dopo la segnalazione degli osservatori dell'Osce, che avevano visto numerosi carri armati filorussi transitare nella zona e che avevano espresso forte preoccupazione.
mercoledì 8 ottobre 2014
KOBANE (Siria): bombardati, si ritirano (per ora) i miliziani Isis
| I bombardamenti su Kobane mettono in difficoltà l'Isis |
KOBANE (Siria) - I militanti Isis si starebbero ritirando, secondo gli attivisti, nelle prime ore di oggi dalle parti di Kobane, città sul confine siriano settentrionale che avevano conquistato ieri.
A causa degli attacchi aerei internazionali gli Isis hanno lasciato il quartiere orientale e quello sul bordo sud-occidentale della città, ma erano ancora in città, ha detto il capo dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman. Il ritiro è stato causato dagli attacchi aerei sulle loro posizioni. E’ ora in corso un’offensiva delle milizie curde.
L'attivista curdo e giornalista Mustapha Ebdi segnala che, le strade del quartiere Maktala nel sudest di Kobane sono "piene di cadaveri" di combattenti Isis. Avverte anche che la situazione umanitaria per le centinaia di civili rimasti in città è molto difficile.
martedì 23 settembre 2014
RAID aereo di Usa e Paesi arabi alleati sulla roccaforte dell’Isis in Siria
DAMASCO - Primi raid degli Usa e dei Paesi arabi "alleati" contro l'Isis in Siria. Secondo fonti dell'amministrazione americana hanno partecipato alle operazioni Arabia Saudita, Emirati arabi, Giordania, Bahrein e Qatar. I bombardamenti avrebbero interessato l'area in cui si trova la città di Raqqa, nel nordest del Paese, eletta dai jihaidisti del "califfato" dello Stato Islamico come loro capitale. Negli attacchi aerei in Siria, secondo quanto riferito dall'Osservatorio siriano dei diritti umani, sono stati uccisi più di venti miliziani dell'Isis. I raid hanno colpito anche la regione dove potrebbero essere tenute prigioniere Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due italiane rapite nel Paese.
Golan, Israele abbatte un caccia siriano - Il regime siriano ha confermato che Israele ha abbattuto un velivolo militare siriano sulle Alture occupate del Golan, come si apprende da un comunicato diffuso dalla tv di Stato siriana. Testimoni oculari hanno riferito che l'aereo è caduto in territorio siriano, nei pressi del villaggio di Mashara, 10 km a est della linea del cessate il fuoco tra il Golan occupato da Israele e il territorio sotto controllo siriano.
Gli Usa: "Raid per sventare un attacco contro l'America" - I raid Usa in Siria contro le postazioni jihadiste sono stati avviati per prevenire "un imminente attacco contro gli Usa e gli interessi occidentali" pianificato da veterani di Al Qaeda, conosciuti come il gruppo 'Khorasan'. Lo riferisce il comando centrale americano (Centcom) citato dalla Bbc.
Massima allerta attentati in Usa - Con l'inizio dei bombardamenti in Siria è scattato il massima allerta negli Stati Uniti sul fronte dell'antiterrorismo, anche se al momento non si registrano minacce specifiche di attacchi contro obiettivi americani. Lo affermano fonti di intelligence citate dalla Cnn, ammettendo che la nuova offensiva contro l'Isis aumenta i rischi per la sicurezza nazionale.
Etichette:
bombardamenti,
isis,
paesi arabi,
raqqa,
usa
domenica 14 settembre 2014
Diversi paesi arabi pronti a bombardare l’ISIS
WASHINGTON - Diversi paesi arabi hanno offerto di effettuare attacchi aerei contro i militanti dello Stato Islamico in Iraq e Siria. Lo ha detto oggi un alto funzionario del Dipartimento di Stato.
L'offerta è stata divulgata da funzionari americani che viaggiano con il Segretario di Stato John Kerry, che si avvicina la fine di un viaggio di una settimana che aveva lo scopo di mobilitare il sostegno internazionale per la campagna contro ISIS.
"Ci sono state offerte sia a Centcom sia agli iracheni da parte dei paesi arabi che intendono assumere azioni più aggressive", ha detto il funzionario del Dipartimento di Stato, che ha usato l'acronimo Centcom per il Comando Centrale degli Stati Uniti, che sovrintende alle operazioni militari in Medio Oriente.
mercoledì 21 maggio 2014
Afghanistan, miliziani bombardati nel nord, 32 uccisi
KABUL - Almeno 32 miliziani sono rimasti uccisi in seguito a una serie di "attacchi aerei mirati" sui loro covi nel Waziristan del Nord, una delle remote aree tribali semi-autonome che si estendono nel Pakistan settentrionale, a ridosso della frontiera con l'Afghanistan. Lo hanno riferito fonti militari da Miranshah, capoluogo nord-waziro, secondo cui tra le vittime vi sono anche "importanti comandanti" della guerriglia ultra-islamista, la cui identita' non e' peraltro stata svelata. Presi di mira il circondario della stessa Miranshah e quelli delle città di Mir Dali, Datta Khel, Ghulam Ali, Mosaki, Zara Mela ed Esorti. Le stesse fonti non hanno confermato le indiscrezioni circolate nella zona, stando alle quali avrebbero perso la vita nei bombardamenti anche diversi civili, bambini e donne compresi.
| Un soldato di vedetta nel Nord Waziristan |
martedì 25 febbraio 2014
Pakistan, bombardati covi pakistani, 30 morti
ISLAMABAD - I militare del Pakistan hanno lanciato attacchi aerei contro presunti nascondigli dei militanti talebani nel nord-ovest, uccidendo almeno 30 persone. Cacciabombardieri hanno colpito obiettivi nella zona tribale del Nord Waziristan il Martedì, hanno detto i funzionari. Scontri armati anche in Sud Waziristan. "I militanti avevano occupato un tratto di territorio nel Sud Waziristan e avevano stabilito centri di formazione dove stavano anche preparando kamikaze", ha detto un funzionario militare. La scorsa settimana, i negoziatori governativi avevano sospeso una riunione programmata con i negoziatori talebani dopo che i militanti con sede nella zona tribale Mohmand avevano annunciato di aver ucciso 23 soldati che erano stati rapiti e detenuti dal 2010.
Etichette:
bombardamenti,
pakistan,
talebani,
waziristan
domenica 2 febbraio 2014
Elicotteri governativi bombardano Aleppo, 90 morti
DAMASCO - Forze governative siriane hanno ucciso decine di civili in raid aerei nella città settentrionale di Aleppo, dicono gli attivisti.
L'Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr) dice che circa 90 persone - la maggior parte delle quali civili - sono morte per i bombardamenti effettuati ieri dagli elicotteri governativi con botti imbottite di esplosivo. Tra le vittime di sabato ci sono stati 33 civili, tra cui donne e bambini, che sono morti nella zona di al-Bab di Aleppo, mentre almeno 13 civili sono stati uccisi nelle zone orientali della città. I raid aerei sono continuati anche oggi, ma il numero delle vittime non è noto.
Attacchi con bombe a botte e missili Scud da parte delle forze del presidente Assad si crede abbiano ucciso centinaia di persone in Aleppo da quando il conflitto è iniziato, quasi tre anni fa.
Intanto i militanti legati ad al-Qaeda hanno ucciso sempre ad Aleppo il leader di una milizia rivale islamista: i Combattenti dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (ISIS) hanno ammazzato Adnan Bakkour durante un raid nellla base dei rivali, le Brigate Tawhid.
giovedì 22 agosto 2013
Damasco: bombardamenti sulle zone colpite ieri da gas nervino. Preoccupazione dell'Onu, Francia: rispondere con la forza
| DAMASCO - Soccorsi a un uomo colpito dal gas |
DAMASCO - Le Forze Armate del presidente siriano Bashar al-Assad hanno bombardato oggi i sobborghi di Damasco in mano ai ribelli, secondo quanto rivelato dagli stessi attivisti, mantenendo la pressione sulla regione assediata un giorno dopo che l'opposizione ha accusato l'esercito di aver ucciso con i gas centinaia di persone in un attacco con armi chimiche. Razzi lanciati da vari lanciamissili e artiglieria pesante hanno colpito i sobborghi orientali di Jobar e Zamalka, aree tra quelle prossime alla capitale coinvolte negli attacchi che ieri hanno ucciso tra 500 e 1.300 persone
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu esprime "forte preoccupazione" per le accuse sull'uso di armi chimiche in Siria e apprezza la "determinazione" del Segretario Generale Ban Ki moon per assicurare una inchiesta "rapida e imparziale" su quanto accaduto. Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha affermato che se gli attacchi con armi chimiche in Siria fossero confermati, sarebbe necessario rispondere con la forza. Se il consiglio di sicurezza dell'Onu non fosse in grado di prendere una decisione sui presunti attacchi con armi chimiche in Siria, le decisioni dovrebbero essere prese "in altri modi", ha sottolineato Fabius in tv, aggiungendo che comunque "non è in discussione di mandare truppe sul campo".
Etichette:
bombardamenti,
damasco,
Francia,
gas nervino,
onu,
siria
mercoledì 5 giugno 2013
L’aviazione siriana bombarda colonne di civili e ribelli in fuga da Qusair
| QUSAIR - Soldati siriani in posa nella città riconquistata |
DAMASCO - L'aviazione siriana bombarda oggi colonne di civili e ribelli in fuga da Qusair conquistata dall'esercito e dagli Hezbollah libanesi. ''Cadono bombe con un'impressionante frequenza di 40 ordigni al minuto a Buwayda, Ebel e Dbaa, dove cercano rifugio i civili e i ribelli'', riferiscono i Comitati di coordinamento locale di Qusair.
Etichette:
aerei siriani,
bombardamenti,
civili,
qusair,
ribelli,
siria
domenica 3 febbraio 2013
Mali: “importanti bombardamenti aerei” francesi a nord di Kidal
| BAMAKO - La freccia indica il massiccio di Andar des Iofghas, dove sono avvenuti i bombardamenti |
PARIGI - La Francia sta effettuando "importanti bombardamenti aerei" a nord di Kidal, in Mal vicino al confine con l'Algeria. Gli attacchi sono mirati a basi logistiche e campi di addestramento utilizzati dai ribelli islamici nel deserto come ha precisato Thierry Burkhard, portavoce per l'esercito francese a Parigi,“Questi sono stati attacchi aerei importanti", ha detto specificando che i bombardamenti hanno avuto luogo nell'insediamento del Tessalit, vicino al confine con l'Algeria, una delle porte principali nelle montagne Adrar des Ifoghas dove si ritiene che i ribelli si nascondano dopo la fuga dalle città.
giovedì 23 giugno 2011
Gheddafi: "Ho le spalle al muro, ma la battaglia proseguirà"
TRIPOLI - ''Ho le spalle al muro ma la battaglia proseguirà fino nell'aldila', finché voi non sarete spacciati''. Cosi' Muammar Gheddafi, in un messaggio trasmesso dalla tv libica ieri sera. ''Non saranno più accordi fra noi dopo che avete ucciso i nostri bambini e i nostri nipoti'', ha aggiunto. ''Voi dite 'colpiamo i nostri bersagli con precisione', assassini!'', ha continuato rivolto alla Nato. ''Un giorno vi risponderemo allo stesso modo e le vostre case diventeranno bersagli legittimi''.
Iscriviti a:
Post (Atom)