PINEROLO - E adesso è caccia ai malviventi che hanno ucciso il gestore di un bar Giovanni Bruno all’esterno del suo locale e che erano fuggiti a bordo di una macchina scura. L'auto, una Peugeot 206, è stata ritrovata a Pinerolo, parcheggiata in via Carmagnola, non lontano dal bar di dell'aggressione. Era stata rubata a Torino. Ci sarebbero delle tracce di sangue sulla portiera anteriore sinistra. I carabinieri, che hanno ritrovato il mezzo in una zona poco lontana dal luogo, stanno rilevando le tracce per accertare se il sangue appartenga alla vittima o ai malviventi, che con la vittima hanno avuto una colluttazione. Sono inoltre state esaminate le immagini delle telecamere di sorveglianze del locale, che riprendono però soltanto l'interno del bar. Sarebbe stata ripresa la corsa del barista, già rapinato a marzo, verso l'esterno, forse nel tentativo di spaventare i malviventi. La vittima lascia la moglie e due figli di 7 e 8 anni.
Una brava persona, un "grande lavoratore", sempre "allegro e gioioso". Amici e conoscenti descrivono così Giovanni Bruno. Sono molte le persone che questa mattina si sono presentate sul luogo della tragedia, per mettere un fiore davanti al bar del Corso. "Speriamo che li trovino al più presto e che paghino per quello che hanno fatto", dice un amico della vittima in lacrime davanti al bar con la saracinesca abbassata e un cartello con la scritta "chiuso per lutto".
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