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sabato 23 agosto 2014

RENZI: togliere l’Italia dalle mani dei soliti noti, che vanno in tutti i salotti buoni

ROMA - Togliere "il paese dalle mani dei soliti noti, quelli che vanno in tutti i salotti buoni a concludere gli affari di un capitalismo di relazione ormai trito e ritrito. Questa è la rivoluzione culturale che serve all'Italia: spalancare le finestre e fare entrare aria nuova". Lo afferma il premier Matteo Renzi in una intervista a Tempi. "Ci vuole lo spirito del maratoneta. Chiarezza sull'obiettivo finale e passo dopo passo si va avanti a viso aperto. Alla fine di questo percorso sono certo che l'Italia, grazie alle straordinarie qualità dei suoi cittadini, tornerà ad essere la guida, non il problema, dell'Europa" afferma il premier..
"Noi - ribadisce  - manteniamo l'obiettivo del 3 per cento. E ciò accadrà anche se altri fossero costretti ad allontanarvisi. Tutto il resto mi pare forzato e prematuro. Quando poi sento parlare di aiuto esterno mi scappa da ridere. L'Italia - aggiunge - dà all'Europa più soldi di quelli che l'Europa dà all'Italia".
"Sulla scuola - dice ancora Renzi - stiamo lavorando, e seriamente, con il ministro Giannini e con la sua squadra. E il 29 agosto presenteremo una riforma complessiva che, a differenza di altre occasioni, intende andare in direzione dei ragazzi, delle famiglie e del personale docente che è la negletta spina dorsale del nostro sistema educativo. Che non è affatto vero sia un problema, ma un asset strategico del nostro Paese, che va valorizzato e messo in sicurezza. In ogni caso - aggiunge Renzi rispondendola alle domande del direttore Luigi Amicone - la sfida educativa è la mia priorità. Tra dieci anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i funzionari degli uffici studi delle banche o i politici di Montecitorio; l'Italia sarà come l'avranno fatta le maestre, i maestri, gli insegnanti".
"Vedo - sottolinea il presidente del Consiglio - che ancora c'è chi ritiene che gli 80 euro mensili e per sempre a 11 milioni di persone non siano utili. Così come chi dice che tagliare l'Irap del 10 per cento alle imprese è troppo poco. Il solito vizio italiano. Certo, si può sempre fare di più, ma noi siamo i primi ad aver fatto il più imponente taglio strutturale delle tasse e la più grande operazione di redistribuzione della ricchezza e che sarà confermata anche nei prossimi anni. E spero allargata".

"Lo 'Sblocca Italia' -  conclude Renzi - è "un provvedimento ambizioso per mobilitare 43 miliardi di risorse già disponibili e che si occuperà anche di efficienza energetica, reti digitali e semplificazioni burocratiche".

mercoledì 2 luglio 2014

Sarkozy in tv: accuse grottesche, hanno voluto umiliarmi

Sarkozy durante l'intervista
PARIGI - "C'è stata la volontà di umiliarmi". Così l'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, sull'arresto-lampo che lo ha coinvolto per corruzione in atti giudiziari, traffico d'influenza e violazione del segreto investigativo. Al ministro socialista del Bilancio, Jerome Cahuzac, accusato nel 2013 di aver mentito davanti al Parlamento per i suoi conti correnti all'estero, "non avevano fatto fare un secondo fermo" giudiziario, aggiunge in un'intervista in tv. L 'ex presidente denuncia la "strumentalizzazione politica da parte della giustizia oggi ". 
"Tutto è fatto per dare un'immagine di me che non è conforme alla realtà - si lamenta - Non ho mai commesso un atto contrario ai principi repubblicani o dello Stato di diritto”.
“Sono profondamente scioccato a quello che è successo e non chiedo alcun privilegio. Se ho fatto degli errori,  mi assumo tutte le conseguenze, io non sono un uomo che fugge dalle sue responsabilità. "
L'ex presidente, che si dice "profondamente scioccato", ha denunciato una"disponibilità a umiliarmi" e "grottesche accuse" . I giudici cercano di stabilire se Sarkozy ha tentato di avere informazioni coperte dal segreto professionale dal giudice anziano della Corte di Cassazione Gilbert Azibert su una decisione del tribunale che lo riguardava, in cambio della promessa di intervento per una posizione di prestigio.

L’avvocato storico di Nicolas Sarkozy, Thierry Herzog, e il signor Azibert sono stati incriminati.

domenica 29 giugno 2014

Papa Francesco: corruzione male endemico della politica


ROMA - La corruzione come male endemico della politica. Così Papa Francesco in un'intervista a "Il Messaggero". "Penso sia difficile rimanere onesti in politica - ha spiegato il Pontefice -. A volte vi sono persone che vorrebbero fare le cose chiare, ma poi è come se venissero fagocitate da un fenomeno endemico, trasversale. Non perché sia la natura della politica, ma perché in un cambio d'epoca le spinte verso una certa deriva morale si fanno più forti".

"Cambio d'epoca alimenta la corruzione" - "Oggi il problema della politica è che si è svalutata, rovinata dalla corruzione, dal fenomeno delle tangenti", dice Bergoglio. "La corruzione purtroppo è un fenomeno mondiale. Ci sono capi di Stato in carcere proprio per questo. Mi sono interrogato molto, e sono arrivato alla conclusione che tanti mali crescono soprattutto durante i cambi epocali. Stiamo vivendo non tanto un'epoca di cambiamenti, ma un cambio di epoca che alimenta la decadenza morale, non solo in politica, ma nella vita finanziaria o sociale".

"Contro sfruttamento dei bambini serve l'impegno della politica" - Il papa affronta poi il tema dello sfruttamento dei bambini. "Mi fa soffrire. Per alcuni lavori manuali vengono usati i bambini perché hanno le mani più' piccole. Ma i bambini vengono anche sfruttati sessualmente". Gli "anziani" che abbordano prostitute di meno di 15 anni sulla strada "sono pedofili", dichiara Papa Francesco, secondo cui questi problemi "si risolvono con una buona politica sociale". In questo la politica deve "rispondere in modo netto. Per esempio con servizi sociali che seguono le famiglie a capire, accompagnandole ad uscire da situazioni pesanti".

"Marx non ha inventato niente, la Chiesa da sempre pensa ai deboli" - Parlando della povertà, "i comunisti ci hanno derubato la bandiera. La bandiera dei poveri è cristiana. La povertà è al centro del Vangelo. Marx non ha inventato nulla", afferma Bergoglio. "Un affamato posso aiutarlo affinché non abbia più fame, ma se ha perso il lavoro e non trova più occupazione, ha a che fare con un'altra povertà. Non ha più dignità", riflette. "Magari può andare alla Caritas e portarsi a casa un pacco viveri, ma sperimenta una povertà gravissima che rovina il cuore. Tante persone vanno alla mensa e di nascosto, piene di vergogna, portano a casa del cibo. La loro dignità è progressivamente depauperata, vivono in uno stato di prostrazione".

"Denatalità per crisi e degrado culturale" - La crisi economica è una delle cause della denatalità, che "non dipende solo da una deriva culturale improntata all'egoismo e all'edonismo", aggiunge Francesco, secondo cui l'elevata spesa per animali domestici è "un altro fenomeno di degrado culturale. Questo perché il rapporto affettivo con gli animali è più facile, maggiormente programmabile. Un animale non è libero, mentre avere un figlio è una cosa complessa".

"Non ho preso nessuna decisione da solo- Parlando della Chiesa, il papa spiega di non decidere da solo. "Grazie a Dio non ho nessuna Chiesa, seguo Cristo. Non ho fondato niente. Dal punto di vista dello stile non sono cambiato da come ero a Buenos Aires. Sul programma, invece, seguo quello che i cardinali hanno chiesto durante le congregazioni generali prima del conclave. Il Consiglio degli otto cardinali - prosegue - era stato chiesto perché aiutasse a riformare la curia. Cosa peraltro non facile perché si fa un passo, ma poi emerge che bisogna fare questo o quello, e se prima c'era un dicastero poi diventano quattro. Le mie decisioni sono il frutto delle riunioni pre conclave. Nessuna cosa l'ho fatta da solo".

mercoledì 5 febbraio 2014

La Cassazione apre un'istruttoria sul giudice di Amanda e Sollecito

Il giudice Nencini legge la sentenza
ROMA - Il procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani, ha aperto un'istruttoria sul giudice Alessandro Nencini, presidente del collegio che ha condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito, per l'intervista concessa dal magistrato all'indomani della sentenza e prima del deposito delle motivazioni della sentenza. Due giorni fa era stato invece il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri (titolare come il pg dell'azione disciplinare nei confronti dei magistrati) ad incaricare i suoi ispettori di svolgere un'istruttoria sul caso del giudice Nencini.
Con quella del pg salgono a tre le indagini in corso su Nencini, visto che anche il Csm ha aperto ufficialmente una pratica sul magistrato. Le iniziative potrebbero essere il preludio ad un'eventuale azione disciplinare nei confronti del magistrato.

giovedì 22 agosto 2013

Berlusconi: qui è in gioco molto più del destino di una persona

ROMA - ''Una sentenza infondata, ingiusta, addirittura incredibile'':così Silvio Berlusconi in una intervista a Tempi, sulla condanna nel processo sui diritti Tv Mediaset. 'E' in gioco molto - dice - più che il destino di una persona'': se si trattasse solo di questo, allora sarebbe un problema solo per me. Siamo all'epilogo di quella guerra dei vent'anni che i magistrati di sinistra hanno condotto contro di me, considerato l'ostacolo da eliminare per garantire alla sinistra la presa definitiva del potere''
Diranno che e colpa mia se i ministri del Pdl valuteranno le dimissioni davanti al massacro giudiziario del loro leader eletto da milioni di italiani. Ma io mi domando: se due amici sono in barca e uno dei due butta l'altro a mare, di chi è la colpa se poi la barca sbanda?'' dice Silvio Berlusconi nell’intervista a Tempi. ''La Costituzione e il buon senso - prosegue - offrono molte strade. Se avessi voglia di sorridere, potrei dirle che 'non possono non saperlo': vale per tutti gli attori politici e istituzionali. Possono farmi tutto - prosegue Berlusconi - ma non possono togliermi tre cose: il diritto di parola sulla scena pubblica e civile italiana; il diritto di animare e guidare il movimento politico che ho fondato; il diritto di essere ancora il riferimento per milioni di italiani, finché questi cittadini liberamente lo vorranno. Mia figlia Marina - dice poi -è stata una leonessa nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Il suo valore di persona, di imprenditrice, di donna, di cittadina, è sotto gli occhi di tutti. Le ho dato alcuni consigli, con amore e credo con lungimiranza e sono assolutamente sicuro che non scenderà in campo al mio posto.
Poi il Cavaliere torna sull'Imu: 'Occorre uno choc economico positivo - dice -  e tutti sanno che la strada maestra è quella di lasciare più soldi nelle mani delle famiglie, delle imprese, e dei lavoratori attraverso consistenti riduzioni fiscali. Ecco perché l'abolizione dell'Imu su prima casa e agricoltura è un primo passo decisivo per ridare slancio all'economia. O nei prossimi 50 giorni il Governo è in grado di dare una scossa in positivo che possa essere percepita da tutti gli italiani, oppure saremo ancora inchiodati a una tendenza recessiva. E non si potrà certo esultare per qualche 'zero virgola' in più. O l'Italia riprende a correre, oppure rischiamo di pagare un prezzo altissimo alla crisi''
Intanto Renato Schifani, presidente dei senatori del Pdl, intervenendo a Radio Anch'io, ha chiesto che  "Il Pd assuma in Giunta una posizione di ascolto e riflessione di carattere giuridico e non una chiusura pregiudiziale di carattere politico" altrimenti "non vi è dubbio che la responsabilità" di una rottura non sarebbe del Pdl. Durante l'incontro fra Letta e Alfano -  ha precisato Schifani - non c'è stato uno scontro ma "sono state ribadite le reciproche posizioni e quella di Alfano, condivisa dall'intero partito, è che si può governare insieme se c'e' rispetto reciproco".
Il Pdl non ha intenzione di far cadere il Governo, che ha fortemente voluto nell'interesse del Paese, ma non va bene a a questo fine l'atteggiamento pregiudiziale del Pd. Lo sottolineano fonti del Pdl dopo il lungo incontro a palazzo Chigi tra il premier Enrico Letta e il segretario del Pdl Angelino Alfano.

Il faccia a faccia tra il premier e il vicepremier ha segnato significativi ''passi avanti'' verso l'intesa sulla riforma dell'Imu che dovrebbe approdare in consiglio dei ministri il 28 agosto. E' quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi al termine del vertice

martedì 6 agosto 2013

Il primo presidente della Cassazione: “inopportuna” l’intervista di Esposito

ROMA - 'Posso assicurare a voi e ai miei lettori che l'intervista è letterale, cioè sono stati riportati integralmente il testo, le parole e le frasi pronunciate dal presidente di cui ovviamente abbiamo prova''. E' quanto ha sottolineato Alessandro Barbano, direttore del Mattino, intervenuto oggi al programma di Radio1 'Start, la notizia non può attendere', in merito all'intervista al giudice Antonio Esposito pubblicata oggi sul quotidiano e poi smentita in alcuni passaggi dallo stesso presidente della sezione feriale della Cassazione. ''Non posso commentare la smentita - ha proseguito Barbano - ma posso commentare, di fronte a qualunque sede, che il presidente Esposito ha pronunciato esattamente le parole con la sintassi e la conseguenza logica con cui noi le abbiamo pubblicate''. ''Ovviamente sì'', ha risposto poi Barbano alla domanda se Il Mattino fosse in possesso della registrazione dell'intervista. Quanto ai motivi della smentita, ''posso immaginare che il presidente della Cassazione abbia valutato a posteriori che, in qualche modo, spiegare le motivazioni della condanna prima di averla emessa possa avere per lui un ritorno non positivo. Però non è una colpa da attribuire ai giornalisti, ma alla responsabilità e alla maturità di chi parla''.
Ad avviso del Primo presidente della Cassazione Giorgio Santacroce è stata "inopportuna" l'intervista concessa al 'Mattino' dal Presidente della Sezione feriale della Cassazione Antonio Esposito. Lo ha detto all'ANSA lo stesso Primo presidente della Suprema Corte.
Il ministro della giustizia Annamaria Cancellieri ha chiesto chiarimenti alla Cassazione la Suprema Corte gli ha dato "ogni chiarimento" disponibile.

Dichiarazioni inopportune, ma che non hanno conseguenze processuali ne' disciplinari, visto che si riferiscono a una sentenza definitiva. Lo dice il presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli.

domenica 28 luglio 2013

Berlusconi smentisce Libero: nessuna intervista

ROMA - "Il Presidente Berlusconi non ha rilasciato alcuna intervista. Il direttore di Libero Belpietro ha liberamente interpretato il senso di un colloquio in cui sono state confermate l'assoluta infondatezza delle accuse rivolte al Presidente Berlusconi e la sua precisa volontà di continuare a offrire il suo contributo al popolo dei moderati", si legge in un comunicato diffuso da Palazzo Grazioli
Nel comunicato viene poi anche rilevato, "ancora una volta, che alcuni quotidiani riportano tra virgolette frasi e giudizi attribuiti al Presidente Berlusconi che non sono mai stati pensati ne' pronunciati"

martedì 9 luglio 2013

Renzi sembra essersi deciso (a candidarsi): dobbiamo costruire un Pd moderno e aperto

FIRENZE - "Tanti amministratori, tanti sindaci, tanti militanti ripongono nel Pd le loro speranze. E chiedono a me di mettermi in gioco. A loro dico: dobbiamo costruire un Pd moderno, aperto, pensante non pesante, in cui vinca la leggerezza, che sia libero da certe burocrazie similministeriali". Così Matteo Renzi pare rompere gli indugi sulla sua discesa in campo, dettando nel contempo l'agenda del nuovo Pd.
"Solo il Pd può fare uscire l'Italia da questa crisi", dice il sindaco di Firenze in una intervista a Repubblica, chiedendo intanto che ''il traghettatore del Pd, ossia Guglielmo Epifani, ci faccia sapere la data del congresso e delle primarie. Per statuto devono avvenire entro il 7 novembre'' e annuncia che ci sarà un'altra 'Leopolda' ''il prossimo 27 ottobre. Perché è fondamentale che si torni alle idee''.
Per candidarsi aspetta ''la data e di sapere se c’è una comunità di persone che crede'' nel suo progetto. E' vero, dice, che D'Alema gli aveva proposto una candidatura alle europee: ''Per D'Alema non devo fare il segretario, ne' il sindaco. Ma tra qualche anno il premier. Non sono d'accordo: non faccio questa battaglia per sistemarmi''. 
Il governo, comunque, va tenuto ''fuori da questo dibattito. Enrico sarà piu' forte se il Pd sarà più' forte. L'importante è che non si preoccupi di durare, ma di fare. Abbia come punto di riferimento le idee di Andreatta e non il tirare a campare di Andreotti''. Il Pd che immagina Matteo Renzi non è più' ''chiuso in un castello'' e ''terra di conquista per correnti''.
E, ribadisce, ''se mi candido, lo faccio indipendentemente da loro. Non vado dietro a patti tra maggiorenti. Questo Pd non esiste, resiste. Ai caminetti romani rispondo sempre con un 'no grazie'. Non farò scambi di poltrone''. Il Pd, aggiunge, deve ''parlare di futuro'' e smetterla con ''l'dea novecentesca dell'appartenenza'', nel 2013 ''serve un partito aperto'', ''dobbiamo renderlo moderno sapendo che non si discute solo nelle sezioni, che si fa politica anche in rete o nei luoghi del volontariato''.


mercoledì 5 giugno 2013

Berlusconi: abbiamo posto fine a una guerra civile

ROMA - "E' importante che ci siano le 2 parti che sostengono il Governo. E che possano varare la riforma della costituzione che possa portare il nostro paese alla elezione diretta del capo dello stato".Lo afferma Silvio Berlusconi in un passaggio dell'intervista al tg dell’emittente romana T9 che andrà in onda alle 19.  "Ho avuto una riunione con il nuovo Ministro degli Interni Angelino Alfano e Gianni Alemanno in cui si è deciso di comune accordo tra i due, di dare il via al poliziotto e al carabiniere di quartiere e anche all' utilizzo dei militari nelle periferie. "I militari - prosegue il Cavaliere nell'intervista  - sono contentissimi perché sentono di rendersi così utili invece di stare in panciolle nelle caserme. Io contraddico - aggiunge ancora - le critiche fatte sulla sicurezza della città. Perché vivo a Roma 5 giorni su 7. Sono sempre uscito e sono andato in centro e in periferia di giorno di notte nella massima tranquillità e questa è anche l'opinione di molti miei amici romani. Per alcuni compiti non può svolgerli l'amministrazione comunale e soprattutto il sindaco, perché sono compiti assegnati allo Stato che li svolge attraverso la Questura e il Ministero dell' Interni".

"Siamo riusciti a mettere insieme il centrodestra e il centrosinistra ponendo fine a una lunga guerra fredda, ad una guerra civile. Abbiano un governo forte che può fare quelle riforme e che una sola parte non poteva fare" ha poi detto Berlusconi. Grazie "a questa svolta epocale" di aver messo insieme centrodestra e centrosinistra ora l'Italia si trova con "un governo forte anche nei confronti con l'Europa. Serve che questo Governo vada a Bruxelles e dica: io faccio così. Non possiamo più accettare certi diktat, siamo noi che dobbiamo decidere ciò che è necessario fare per rimettere in piedi la nostra economia". 

domenica 17 febbraio 2013

Annuncio di Grillo su Twitter: oggi non vado a Skytg24 (che la prende male)


MILANO - "L'intervista in diretta con Skytg24 prevista per le 20:30 di oggi da Genova, non si farà". Lo scrive Beppe Grillo su Twitter. A breve distanza dall'annuncio della decisione del leader Movimento 5 Stelle di non andare più in tv e rompere così il digiuno televisivo, il sito di Grillo pubblica un post che appare come una spiegazione della dietrofront all'intervista. E' un video, 'La differenza': si spiega che ci sono "due modi per fare campagna elettorale". "Il primo è serviti e riveriti nei salotti tv magari con trasmissioni 'cucite addosso' - si legge - Noi preferiamo il secondo nelle piazze, tra la gente. Perché la politica è della gente".
"Beppe Grillo si è tirato indietro. Nonostante l'impegno preso e dopo aver annunciato in diverse occasioni, anche via Twitter, il suo ritorno in tv per domenica 17 febbraio su Sky TG24, il leader del Movimento 5 Stelle fa sapere, senza alcun motivo evidente, che questa sera si sottrarrà all'intervista". E' quanto si legge in una nota di SkyTg24. "Il canale all news, diretto da Sarah Varetto - si legge ancora - sarà comunque oggi pomeriggio a Genova con Fabio Vitale, per invitare Beppe Grillo a mantenere il suo impegno e farsi intervistare, come da accordi".