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mercoledì 18 marzo 2015

CALIFORNIA, spari da un'auto verso un supermarket, tre uccisi




STOCKTON (California) - Tre persone sono rimaste uccise e almeno quattro ferite gravemente in una sparatoria avvenuta ieri notte in un minimarket di alimentari, il Madison, di Stockton, in California, nella contea di San Joaquin. Ad aprire il fuoco, in una zona vicina al centro cittadino nel blocco di North Madison Street 700, appena a nord di West Park Street, una o più persone a bordo di un'auto in corsa. Le vittime sono due donne e un uomo: una donna è morta sul posto, un'altra donna e un uomo all'ospedale. E' caccia all'uomo in tutta la zona per prendere i responsabili. Le cause della sparatoria sono per ora ignote, ma secondo la polizia potrebbero essere legate a uno scontro tra bande di strada.

martedì 24 febbraio 2015

TERRORISMO, 25 anni a due californiani che volevano uccidere americani all’estero


LOS ANGELES, 24 febbraio - Due californiani sono stati condannati a 25 anni di prigione per complotto al fine di sostenere terroristi e uccidere americani all'estero. Sohiel Omar Kabir e Ralph Deleon avevano pianificato di addestrarsi con i talebani e con Al Qaeda. Sarebbe stato Kabir a indottrinare Deleon e un terzo uomo; successivamente Deleon ha a sua volta reclutato un quarto uomo, per poi essere arrestato con i due nel 2012. Kabir invece è stato arrestato in Afghanistan.

lunedì 5 gennaio 2015

LONG BEACH, neonata rapita, uccisa e buttata in un cassonetto, feriti genitori e zio. Caccia a un sospetto

La bimba rapita e poi uccisa
LONG BEACH, 5 gennaio - E’ stata trovata morta in un cassonetto in California, Eliza Delacruz, la neonata di tre settimane rapita sabato sera dalla sua casa di Long Beach al termine di una sparatoria in cui erano stati feriti suo padre, sua madre e uno zio. Due di loro versano ancora in gravi condizioni. La polizia sta cercando un uomo. Il corpicino è stato scoperto dietro un ristorante sulla Imperial Beach di San Diego County. Gli agenti erano intervenuti dopo l'allarme per una sparatoria avvenuta nella casa di Long Beach. Una volta arrivati, avevano trovato i tre adulti feriti ed erano subito scattate le operazioni di ricerca della piccola, scomparsa dall'abitazione in quel frangente. Nel frattempo, uno dei feriti è stato dimesso dall'ospedale, mentre gli altri sono ancora gravi.
La ricerca del sospettato e della bambina ha avuto inizio poco dopo le 18 di Sabato (ore 3 di domenica in Italia), quando gli ufficiali hanno risposto a una chiamata in una casa nel blocco 100 di West 51st Street a nord di Long Beach. Gli agenti hanno scopertp che la bambina mancava e i suoi genitori e suo zio erano stati feriti.
La madre e lo zio della ragazza sono rimasti in condizioni critiche ma stabili in ospedali della zona , il padre è stato dimesso.
"L'indagine preliminare porta gli investigatori a ritenere che un adulto di sesso maschile sospetto sia fuggito con la bambina subito dopo la sparatoria", prosegue il comunicato. Nessun veicolo è stato visto lasciare la scena del crimine, ha detto la polizia."Anche se poco si sa circa il sospetto, gli investigatori non credono che la sparatoria sia un atto casuale di violenza", ha detto il dipartimento di polizia di Long Beach in un comunicato domenica pomeriggio.


sabato 24 maggio 2014

Follia in California: spara dall'auto in corsa e ammazza 7 persone, poi si schianta. Morto anche il killer, figlio di un regista

ISLA VISTA - In secondo piano la BMW dello sparatore dopo lo schianto


Elliot Rodger, il killer nel video in cui lancia invettive contro alcune donne
LOS ANGELES - Strage in California. Un giovane che ha cominciato a sparare all'impazzata da un auto in corsa ha ucciso almeno 7 persone e ferito molti altri passanti nel quartiere-bene di Isla Vista, vicino all'Universita' di Santa Barbara. Morto anche il killer,  Elliot Rodger, figlio 22enne di Peter Rodger, assistente alla regia nel serial Hunger Games.
La madre è Soumaya Akaaboune, un'attrice che è apparsa in The Green Zone ed era una stella della versione in lingua francese del reality The Real Housewives. 
Elliot sul red carpet con i genitori nel 2012
Elliot era apparso con lei e con suo padre sul tappeto rosso per la premiere di The Hunger Games nel 2012. La polizia parla di "assassinio di massa premeditato". Secondo una prima ricostruzione tutto è cominciato venerdì sera, quando da una Bmw nera in corsa sono cominciati a partire colpi di arma da fuoco all'indirizzo di chiunque si trovasse per strada e sui marciapiedi. La folle corsa, durata una decina di minuti, si e' quindi conclusa contro un'automobile parcheggiata, dopo un inseguimento con una pattuglia della polizia. Non è ancora chiaro se il killer, trovato morto con un colpo di arma da fuoco alla testa, si sia suicidato o sia stato raggiunto dalle pallottole esplose dagli agenti. 
Gli investigatori hanno descritto Elliot Rodger come una persona affetta da "gravi disturbi mentali" e stanno indagando su un video postato sui social media in cui il giovane lancia una violenta invettiva contro alcune donne che probabilmente avevano rifiutato le sue avances.  Elliot Rodger, seduto sul sedile anteriore di una vettura annunciava  i suoi piani per seminare omicidi come "punizione" per la sua incapacità di trovare una ragazza. "Domani è il giorno della vendetta - aveva detto - Il giorno in cui avrò la mia vendetta contro l'umanità."
   

mercoledì 21 maggio 2014

California, madre ammazza le sue tre bimbe (da 2 mesi a 3 anni)

TORRANCE - La polizia davanti alla casa del triplice infanticidio
La madre assassina, Carol Coronado
TORRANCE (California) - Gli investigatori dicono che ci sono  diversi coltelli sulla scena di un sanguinoso delitto avvenuto a Torrance, nel sud della California, dove una madre, Carol Coronado, 30 anni, è stata arrestata l'uccisione delle sue tre bambine,  2 mesi, 2 anni e 3 anni. Ma il tenente Dave Coleman ha detto che non è perfettamente chiaro come le tre bimbe siano state uccise, in una stessa stanza della piccola casa, e che le cause “potrebbero essere molteplici”, anche se l'uccisione con il coltello appare la più probabile. La donna è stata prima portata in ospedale per un blando tentativo di suicidio e poi in prigione accusata di triplice omicidio.
Gli investigatori stanno completando le indagini: era stata la nonna dei bambini a chiamarli  al blocco 1000 di West 223 Street  alla periferia della cittadina, dove è successo il fatto. I vicini dicono che la madre è stata vista salire su un'ambulanza coperta di sangue e nuda, tranne che per una coperta.
Gli investigatori giunti nella piccola casa nella contea di Los Angeles si sono trovati di fronte a una scena orrenda, con i corpi delle tre bimbe in un lago di sangue e la loro madre senza vestiti sdraiata al loro fianco con un coltello. La donna, secondo gli inquirenti, avrebbe tentato di tagliarsi i polsi: per questo motivo è stata prima condotta in ospedale e solo in un secondo momento in prigione. Ancora ignote le cause che avrebbero portato la donna all'efferato omicidio.


venerdì 11 aprile 2014

Otto studenti e un autista bruciati vivi in California dopo uno scontro tra un bus e un camion

Il momento del terribile impatto tra camion e bus

ORLAND (California) - Un  camion articolato della Fedex ha attraversato una superstrada  nel nord della California ed è andato a sbattere contro un autobus che trasportava studenti delle scuole superiori in visita a un college. Almeno nove sono rimasti uccisi nello schianto e nel fuoco susseguente, hanno detto le autorità. L'incidente è accaduto poco dopo le 17:30 di ieri (ore 02.30 di oggi in Italia) sulla Interstate 5 vicino a Orland, una piccola città a circa un'ora e mezza a nord di Sacramento.
Le fiamme hanno divorato entrambi i veicoli subito dopo l'incidente fino a quando i vigili del fuoco hanno spento il fuoco, lasciando dietro di carcasse bruciacchiate nere di metallo. I corpi sono stati ricoperti con lenzuoli all'interno del bus bruciato.

Il conducente del camion è  tra i morti. Gli investigatori stavano lavorando per identificare le otto vittime sul bus, che trasportava tra 44 e 48 studenti, quattro accompagnatori e l'autista.

martedì 1 aprile 2014

Uccisa in casa da pallottola vagante donna di Santa Paula (California)

LOS ANGELES - Una donna di 39 anni intenta a fare il bucato dentro la sua casa è stata uccisa,  colpita da un proiettile vagante sparato da uomini che si combattevano sulla strada adiacente il suo appartamento del sud della California.
Erano in 4 e hanno incominciato a spararsi sulla strada principale di Santa Paula, apparentemente per una vicenda di faide. Non si sono colpiti
Gli uomini non si sono colpiti l ma uno dei proiettili è entrato nella casa di Norma Elizalde colpendola mortalmente al collo mentre stava facendo il bucato. Gli sparatori sono subito scomparsi

Elizalde era  madre di due figli, 16 e 1\3 anni. (Il figlio più giovane era in casa al momento dell'omicidio.

lunedì 10 marzo 2014

Violento terremoto di magnitudo 6.9 al largo delle coste della California


LOS ANGELES - Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.9 è stata registrataalle 21:18 di ieri ora locale, le 6:18 odierne in Italia nel Pacifico, al largo delle coste della California. Al momento non si hanno informazioni di eventuali danni a persone o cose e il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) non ha diramato alcuna allerta. Su basi statistiche, l'Usgs parla di una scossa dal potenziale distruttivo "medio" e percepita dalla popolazione "molto intensamente".
Secondo i rilevamenti dello United States Geological Survey (Usgs), il sisma ha avuto ipocentro a soli 7 km di profondità ed epicentro 81 km ad ovest di Eureka, capoluogo della contea di Humboldt. La scossa, che è stata seguita da diverse scosse di assestamento minori, è stato sentito in tutta Northern California e a sud fino a San Francisco, secondo l' US Geological Survey . E' stata avvertita anche nel sud dell'Oregon.
L'area di Eureka è considerata sismicamente attiva e ci sono stati altri terremoti di dimensioni simili nella zona con una certa regolarità.

sabato 16 novembre 2013

LA STORIA - La famiglia sterminata nel deserto californiano: quella partenza misteriosa verso il Messico

VICTORVILLE (California) _ Gli scavi che hanno portato alla scoperta degli scheletri
La famiglia sterminata
SAN DIEGO (California) - Gli investigatori hanno confermato che Joseph McStay, 40, e sua moglie, Estate, 43, e i loro due bambini sono stati trovati in fosse poco profonde (mezzo metro) circa 60 miglia (96 km) al di fuori Los Angeles nerl deserto della contea di San Bernardino. I resti di McSta e d sua moglie Estate, 43, sono stati identificati attraverso le impronte dentali, mentre i due corpi più piccoli sono  dei figli Gianni, 4, e Joey Jr., 3. Gli investigatori sono in attesa confronti del DNA per identificare con certezza i bambini.
Le ossa avevano attirato l'attenzione di un motociclista che stava effettuando un  fuoristrada nel deserto del Mojave a ovest della Interstate 15, alla periferia di Victorville. La strada più vicina era a circa 50 metri di distanza,
Non è ancora chiaro quando sono stati uccisi i McStays, né se essi sono stati uccisi nel deserto o altrove. Ma lo sceriffo McMahon ha detto: "Ci sono prove di indagine trovate sulla scena che ci aiuterà a completare l'indagine."
Funzionari hanno detto che i corpi dei McStays erano stati nel deserto per un periodo prolungato. l loro sport utility è stato trovato vicino al confine con il Messico. Una ricerca di computer della famiglia mostrava che Summer McStay, una casalinga, aveva acquistato il software in lingua spagnola e qualcuno aveva guardato i requisiti di passaporto necessari ai bambini che viaggiano in Messico.
La famiglia aveva lasciato la sua grande casa nella comunità di Fallbrook, a nord di San Diego, in California, senza dirlo a nessuno, lasciando i loro due cani nel cortile di casa. Non c'era alcun segno di effrazione e decine di migliaia di dollari in conti bancari della coppia sono ancora intatti. Joseph  e Summer McStay con i loro due figli si erano trasferiti da San Clemente a Fallbrook tre mesi prima della loro scomparsa, avvenuta nel febbraio 2010.
Ecco  di alcuni degli indizi che le autorità hanno scoperto e lavorato dalla scomparsa.

2009
Novembre: Joseph e Summer McStay, insieme ai loro figli, Gianni e Joey Jr., si trasferisce da San Clemente a Fallbrook intorno weekend del Ringraziamento.
4 dicembre: Qualcuno, presumibilmente Summer, fa richieste e-mail circa l'acquisto di software per imparare lo spagnolo, che era stato pubblicizzato su Craigslist.com .

2010
27 gennaio: qualcuno usa il computer a casa per fare richieste e-mail a About.com per quanto riguarda viaggi in Messico e passaporti per i bambini.
29 gennaio: Dopo una partita di calcio a Aliso Viejo, nel sud diOrange County, Joseph è visto chiacchierare con due uomini in un parcheggio; indicazione è che erano lì per parlare con lui per quanto riguarda la richiesta in precedenza su Craigslist di Summer.
31 gennaio: Il più giovane figlio Joey Jr. compie tre anni.
3 febbraio: richiesta sul computer fatto nelle ore del mattino sulla creazione di un invito alla festa di compleanno di un bambino.
Un amico viene a casa della famiglia per aiutare a verniciare una palizzata e passa mezza giornata, accettando di ritornare il 6 febbraio. Questo è l'ultimo incontri faccia a faccia di  Summaer e dei bambini con qualcuno che conoscono.
Summer utilizza una carta di credito per acquistare circa 66 dollari di merce da un negozio. Gli acquisti sono giocattoli educativi.
4 febbraio: Summer parla la sorella di mattina, e fa piani per visitare lei e il suo bambino appena nato.
Verso mezzogiorno, Joseph esce di casa nella sua Isuzu Trooper per un incontro con un dipendente a Rancho Cucamonga.
14:36: la carta di credito dell’uomo viene impiegata per acquistare borse da spiaggia, pigiami infantili e una giacca.
15:52: il computer di casa è utilizzato per la ricerca dii giocattoli dei bambini.
16:25: chiamata in uscita dal telefono di casa al cellulare di Joseph. Questa è l'ultima chiamata in uscita dal telefono di casa.
17:00 e 17:47: messaggi  tra Joeph e cellulari di Summer.
19:47: la telecamera di sicurezza  di un vicino di casa cattura l'Isuzu sulla strada. Solo la parte inferiore del veicolo è visibile; gli occupanti non possono essere visti.
20:28: Joseph chiama un dipendente a Rancho Cucamonga e discute di lavoro. 
Feb 5, 6: Amici e parenti inviano messagi ripetuti alla coppia, senza ottenere alcuna risposta.
8 febbraio:
19:00: La videosorveglianza di confine mostra una coppia e due bambini, forse il McStays, entrare in Messico.
11:00: Il Isuzu va da un parcheggio a due isolati dal confine Usa-Messico a San Ysidro. 
10 Febbraio: In risposta ad una richiesta da partner commerciale di Joseph, un vice sceriffo si reca nella sua casa. Nessuno risponde alla porta, e non ci sono segni di forzatura
13 febbraio: Il fratello di Joseph Mike McStay arriva a casa, e non trova nessuno.
15 febbraio: Il fratello denuncia la scomparsa. 
19 febbraio: Investigatori ottenere un mandato di perquisizione per la casa, automobili e computer.
23 febbraio: l’ Interpol viene avvisata

2013
9 aprile: detective della contea di San Diego sceriffo decidono che le prove indicano la famiglia ha viaggiato in Messico di sua spontanea volontà. Il caso è passato al FBI di San Diego a causa dei suoi risvolti internazionali.
11 novembre: Un motociclista i in una zona desertica vicino a Victorville trova resti scheletrici attorno alle 10:00 e avvisa Dipartimento della contea di San Bernardino.
13 novembre: il dipartimento dello sceriffo annuncia che quattro persone sono state trovate presso il sito in due tombe poco profonde.
15 novembre: San Bernardino County Sheriff John McMahon dice che le  impronte dentali confermano che i corpi di Joseph e Summer erano nelle tombe, e gli investigatori ritengono che i due piccoli corpi trovati appartengano ai loro figli.
E il mistero resta intatto
Jospeh con i suoi due bambini

venerdì 15 novembre 2013

I resti di una famiglia di 4 persone scomparse nel 2010 trovati in un deserto californiano. Omicidio

La famiglia McStay, i cui resti sono stati trovati nel deserto del Moyave

I due bambini McStay uccisi con i genitori
LOS ANGELES - Gli scheletri trovati all'inizio di questa settimana in fosse poco profonde del deserto del Moyave a Victorville, in California, a 60 chilometri a nord est di Los Angeles sono di una famiglia misteriosamente scomparsa nel 2010.
Lo sceriffo di San Bernardino John McMahon ha detto in una conferenza stampa che gli antropologi forensi sono stati in grado di utilizzare le impronte dentali per identificare positivamente Joseph McStay, 40 anni, e sua moglie, Estate McStay, 43.
Le autorità ritengono altri due corpi trovati nella fossa sono  i due figli piccoli della coppia, ma stanno lavorando per avere la conferma ufficiale della loro identità.
Un motociclista aveva fatto la macabra scoperta all’inizio della settimana quando aveva notato le ossa, che sono stati apparentemente trascinato fuori della fossa da qualche animale. Michael McStay, fratello di Jospeh, ha detto che gli ultimi quattro anni sono stati una "strada difficile" per i parenti che avevano manenuta forte la speranza che la famiglia fosse al sicuro.
"Non è proprio il risultato che cercavamo", ha detto, "ma ci dà coraggio sapere che sono insieme."
McMahon ha detto che la modalità della morte indica che è stato un omicidio:  la famiglia potrebbe essere stato preso di mira da un cartello della droga. Padre, madre e i due figli  erano scomparsi dal 4 febbraio 2010, ma non avevano  in programma di lasciare la città, ha detto la polizia. Quando i detective erano entrati nella loro casa, avevano trovato uova marce sul bancone e i due cani di famiglia nel cortile di casa.
La polizia poi trovato il veicolo della famiglia abbandonata vicino al confine Stati Uniti-Messico, spingendo le autorità a chiedersi se la famiglia si fosse recata in Messico .
Il padre di Josep, Patrick McStay, aveva detto che il figlio, proprietario di una società che ha progettato fontane interne,  aveva fatto affari a Tijuana pochi mesi prima della sua scomparsa.

Un video che mostrava una famiglia corrispondente alla descrizione dei McStays che entravano in Messico era stato ottenuto dalla polizia, senwa peraltro un effettivo riconoscimento e non era chiaro se la gente che si vedeva nel video era poi rientrata negli Stati Uniti.

venerdì 23 agosto 2013

Brucia una grande foresta in California, vicino al parco di Yosemite. Turisti in fuga




YOSEMITE (California) - Un enorme incendio vicino al Parco Nazionale di Yosemite in California ha costretto decine di turisti a fuggire durante l'alta stagione e sta minacciando migliaia di case. Le fiamme sono più che triplicate in dimensioniieri e ora si estendono per almeno 217 kmq.
Più di 1.300 vigili del fuoco stanno affrontando il fuoco in terreni difficili, ma solo  l'1% risulta per ora contento: il  governatore della California ha dichiarato lo stato di emergenza.
L'incendio non ha raggiunto Yosemite, che rimane aperto, dicono i funzionari. Ma è chiuso un tratto di autostrada che è uno dei tre ingressi al lato ovest del parco, che riceve fino a 15.000 visitatori al giorno in estate.
L'incendio è centrato sulla Stanislaus National Forest, ad ovest di Yosemite, e finora ha distrutto due case e sette annessi. Ma le autorità avvertono che almeno 2.500 case, alberghi, aziende e diversi campeggi sono in pericolo.
I funzionari sono andati porta a porta nella comunità estiva di Pine Mountain Lake invitando la gente a fuggire. I residenti locali hanno detto che la zona, normalmente brulicante di turisti, è ora vuota.
"Abbiamo un mostro per le mani - ha detto Lee Bentley del Servizio Forestale degli Stati Uniti - Sta andando tutte ile direzioni. E’ uno dei peggiori che abbia mai visto in diversi anni."
Ripide colline della zona e il terreno accidentato ostacolano gli sforzi dei vigili del fuoco. Nonostante la vicinanza  a Yosemite, il portavoce Scott Gediman dice che il parco è senza fumo e di tutti gli alloggi e le attrazioni sono aperte.
"Il fuoco è totalmente al di fuori del parco - ha aggiunto - Il parco è pieno, la gente è qui.".
Nel frattempo, in cinque incendi nel Parco Nazionale di Yellowstone sono bruciati circa 18 chilometri quadrati di aree per lo più remote.

mercoledì 21 agosto 2013

In vendita in California la “Nugtella” alla marijuana


LOS ANGELES - Non ha nulla a che fare con il piu' celebre prodotto dell'italiana Ferrero, ma alla Nutella ha rubato nome, confezione e aspetto. Si chiama infatti 'Nugtella' la versione alla marijuana della piu' famosa (e buona) crema alla gianduia da spalmare, in vendita in California in un barattolo di fatto identico all'originale, con specificato in piccolo che si tratta di una "crema alle nocciole con aggiunga di marijuana a scopi medici". E' prodotto dalla Organicares di San Jose con l'aggiunta di olio di cannabis. A differenza dell'originale creato nel 1964 ad Alba in Piemonte non si vende nei supermercati ma in negozi specializzata e solo ai pazienti che hanno una ricetta per l'assunzione di marijuana per scopi medici.

domenica 11 agosto 2013

San Diego: finita la fuga del rapitore della sedicenne. Lui ucciso, lei salvata. L’uomo aveva ammazzato il fratello e la madre di lei

James Lee Di Msggo e Hsnnah Anderson
La scena del crimine
1. La casa degli Anderson
2. La casa rurale di Di Maggio dove sono stati trovati i corpi della madre e del fratello di Hannah
3. Primi avvistiamenti della coppia
4. Ritrovamento dell’auto di Di Maggio
5. Qui sono stati trovati il rapitore e la ragazza, nell’area della cittadina di cascate
SAN DIEGO (California) - Hannah Anderson, la ragazza di 16 anni rapita il 3 agosto, è stata ritrovata in una zona remota in pieno deserto dell’ Idaho e il suo presunto rapitore ucciso. Quest'ultimo, James Lee DiMaggio, prima di rapire la ragazza ne ha ucciso la madre e il fratello di otto anni. L'uomo era un amico e vicino di casa della famiglia Anderson in Calfornia e si sarebbe innamorato della ragazza. Il caso aveva scatenato una vera caccia all'uomo, dopo il rinvenimento del corpo della madre nel giardino dell'abitazione. Di Maggio è stato ucciso da un agente dell’FBI, la sua prigioniera, liberata, “sta bene” ed è stata ricoverata  in ospedale per precauzione.
"Rhett Anderson, il padre, è stato avvertito. Ovviamente, è euforico che abbiamo trovato Hannah viva e sta arrivando dalla figlia questa mattina", ha detto lo sceriffo della contea di San Bill Gore.
La ricerca ha coinvolto tre stati e migliaia di chilometri. Il sospetto era fuggito con la ragazza domenica scorsa, dopo che la madre e il fratello erano stati trovati uccisi nella loro casa in California. 
La coppia è stata trovata oggi nei pressi del lago Morehead , nella zona del fiume Frank Church of No Wilderness, la più grande area senza strade dei 48 Stati, nell’Idaho centrale, che raggiunge a nord il confine del Montana, a 40 chilometri dalla cittadina di Cascade. E’ una zona “desertica e infida”. La coppia era stata identificata e riconosciuta da un uomo a cavallo in una zona del tutto isolata a 70 chilometri da Boise, nell’area di Cascade.
Circa 150 agenti dell'FBI sono arrivati in zona ieri mattina, con circa 100 agenti delle forze dell'ordine della Idaho State Police e degli uffici dello sceriffo della contea di Ada, del Dipartimento di San Diego  e di altre agenzie e li hanno individuati. Non si sa ancora esattamente cosa sia successo: in ogni caso il rapitore è stato ferito a morte e la ragazza salvata.
In precedenza, il corpo di un bambino, trovato nella casa rurale fuori San Diego al confine con il Messico di DiMaggio, era stato identificato come il fratello di 8 anni di Hannah, Ethan Anderson, che si pensava fosse stato rapito con lei. il DiMaggio, prima di fuggire, aveva dato fuoco alla casa. I vigili hanno trovato nel giardino dell’abitazione anche il corpo bruciato della madre di Hannah, Cristina Anderson di 44 anni.

DiMaggio e Christina Anderson "erano in uno stretto rapporto platonico", secondo il dipartimento dello sceriffo, e funzionari hanno detto che Di Maggio potrebbe aver avuto una "infatuazione insolita" per la adolescente.

domenica 4 agosto 2013

Italiana in viaggio di nozze uccisa da un auto impazzita sul lungomare di Venice (California). Era la figlia dell'ex presidente del Bologna

VENICE - L'auto invade il lungomare della città

VENICE - Il punto dove la folla è stata investita



Alice Gruppioni
VENICE BEACH (California)  - E' una donna italiana, Alice Gruppioni, 32 anni, in viaggio di nozze a Los Angeles, la vittima del tragico incidente avvenuto stamane a Venice Beach, a Los Angeles, dopo che un'auto uscita di strada ha travolto una persona e ferite altre 11 sul famoso lungomare della città californiana. La Farnesina ha confermato il decesso della connazionale, figlia di Valerio Gruppioni, imprenditore ed ex presidente del Bologna Calcio. Dirigeva la Sira Group, l'azienda di famiglia a Rastignano. Era negli Stati Uniti con il marito Christian Casadei, di Cesena, in viaggio di nozze: si erano sposati quindici giorni fa. Il marito è ricoverato in ospedale ma non è grave. Degli sltri 10 feriti, tre sono in pericolo di vita.
Subito dopo l'incidente l'uomo è fuggito, ma sabato notte si è consegnato alla polizia. Si tratta di Mathgan Campell, 38 anni, che è tuttora in carcere. Il giudice ha deciso una cauzione di 100mila dollari per rimetterlo in librtà provvisoria. L'automobile che ha provocato l'incidente e' stata ritrovata abbandonata a Santa Monica.
"Il consolato generale di Los Angeles e' in contatto con i familiari e segue il caso da vicino fornendo tutta l'assistenza possibile anche per quanto riguarda le procedure della salma", fanno sapere fonti alla Farnesina, senza dare l'identità della vittima. Una persona del consolato si e' recato in ospedale con il marito della vittima ed e' stata con lui fino al rientro in albergo.
Testimoni hanno detto di ritenere che il conducente stava viaggiando circa a 100 chilometri all’ora quando l'incidente si è verificato attorno alle 18.00 di ieri (ore 5 di oggi in Italia) vicino all'incrocio del lungomare con Dudley Avenue, poco prima che il sole cominciasse a tramontare sul porto turistico. Testimoni hanno detto che "decine di persone" stavano camminando lungo la spiaggia.
"Il veicolo è sembrato muoversi volutamente lungo il lungomare, secondo i testimoni", ha detto un poliziotto.
"Una macchina ha solcato la passerella", ha detto Daniel Regidor, 50 anni, che correva vicino quando si è verificato l'incidente.
"La gente urlava, correva. Ero a mezzo miglio dalla scena, ma si poteva vedere solo questa massa di persone che cercano di uscire dalla strada .... E 'stato orribile.
"Ho visto qualcuno volare in aria", ha detto Regidor. "Quando sono arrivato sulla scena, c’era un gruppo di persone a terra, insanguinate".
Il lungomare è un famoso centro culturale noto per le sue eccentricità. Gallerie, ristoranti, negozi di tatuaggi, i parchi di skateboard e la famosa sala pesi all'aperto nota come Muscle Beach attirano gente del posto e turisti.


domenica 14 luglio 2013

Incidenti in Usa dopo l’assoluzione del vigilante che ha ucciso un giovane nero

Manifestanti a San Francisco

Vetrine infrante a Oakland
MIAMI - A pochissime ore dalla sentenza finale che ha assolto in Florida George Zimmerman la guardia di quartiere che ha sempre professato la sua innocenza, per l’omicidio di un giovane di colore, un gran numero di persone sono scese per le strade in diverse città della California per protestare contro la scarcerazione dell'ex imputato. 
A San Francisco, la polizia ha scortato i manifestanti che marciavano gridando il nome di Martin e sventolando cartelli con la scritta "No Justice No Peace".  A Los Angeles, le persone hanno manifestato a Leimert Park, lo storico quartiere nero della metropoli, mentre a Oakland, circa cento manifestanti del movimento Occupy Oakland si sono riuniti nella Frank Ogawa Plaza, tutti indossando la felpa con cappuccio, proprio come Martin quando venne ucciso. Qui è avvenuta la reazione più violenta: vetrine rotte, roghi nei cassonetti dell'immondizia e un'auto della polizia danneggiata. A riferirlo sono i media locali.
L'omicidio del giovane adolescente di colore Trayvon Martin a Sanford, Florida, aveva fin da subito scatenato una fervente polemica che velocemente ha raggiunto tutti gli Stati Uniti. Ma George Zimmerman non è colpevole della morte del giovane afroamericano. Lo hanno deciso i giurati al termine del processo a Sanford in Florida. La vicenda ha tenuto con il fiato sospeso gli Usa: da subito infatti sull'uccisione del 17enne è aleggiato lo spettro del razzismo. Zimmerman aveva sempre proclamato la sua innocenza, dicendo di aver sparato per legittima difesa.

lunedì 10 giugno 2013

Morta una ragazza in ospedale: è la quinta vittima del killer di Santa Monica


John Zawahri
LOS ANGELES - La polizia ha reso noto il nome del killer  di Santa Monica che ha ucciso altre cinque persone: è un ragazzo di 23 anni che avrebbe compiuto 24 anni sabato. Si chiamava John Zawahri, e con suo fratello sono stati iscritti al Santa Monica College già nel 2010. Zawahri, è stato ucciso dalla polizia durante la sparatoria. La sparatoria è iniziata a casa di suo padre e si è conclusa presso il college. Marcela Franco, 26 anni, è morta  al Ronald Reagan UCLA Medical Center Domenica, portando il bilancio delle vittime vittima di cinque . Marcela  era a bordo di una Ford Explorer guidata da suo padre, Carlos Navarro Franco, 68 anni, ucciso anche lui nell’attacco di venerdì. Il killer aveva sparato e l’auto di Franco si era schiantata contro una casa

sabato 8 giugno 2013

Orrore a Santa Monica: killer uccide padre e fratello e poi spara per strada: altri 2 morti. Poi viene ucciso dalla polizia

SANTA MONICA - Bambini vengono accompagnati da un poliziotto fuori dal college assaltato
LOS ANGELES - Orrore a Santa Monica, negli Usa, dove un uomo ha dato fuoco a un'abitazione e poi ha aperto il fuoco nella zona del college. Il bilancio è di cinque morti, tra i quali il killer. Tutto è accaduto a pochi chilometri da dove si trovava il presidente Barack Obama, giunto in California per incontrare più tardi in un ranch il leader cinese Xi Jinping. Due delle vittime sono state trovate all'interno della casa data alle fiamme e sarebbero congiunti del killer.
L'allarme è scattato quando un uomo ha cominciato a sparare diversi colpi di arma da fuoco contro alcune automobili e contro un bus all'interno del quale una donna sarebbe rimasta ferita alla testa. 
L'aggressore, che potrebbe aver usato più di un'arma, sarebbe quindi fuggito cercando di nascondersi all'interno della biblioteca del college, dove però è stato raggiunto dalla polizia. Gli agenti avrebbero ingaggiato uno scontro a fuoco con il killer dopo che questi ha sparato contro alcuni studenti: l'uomo è stato ferito a morte. All'interno del campus è poi scattata la caccia a un secondo possibile sospetto, che è stato arrestato. 
 Pochi minuti dopo, l'ennesima macabra scoperta: poco distante dal luogo della sparatoria, una casa è risultata essere stata data alle fiamme e all'interno sono stati trovati due morti. Sembra che siano il padre e il fratello del killer.
Il bandito poi si è diretto verso un angolo di strada adiacente alla casa in fiamme, ha puntato la pistola contro un conducente e gli ha detto di accostare. Ha fatto poi  segno a un'altra auto guidata da una donna di rallentare e ha sparato in macchina diverse volte. Le autorità dicono che lo sparatore si è poi trafsreito in un angolo di strada vicino a Santa Monica College dove il killer ha sparato a veicoli di passaggio entrando poi nel campus dove si dice che abbia sparato una donna come ha fatto la sua strada verso la biblioteca del college, dove gli studenti stavano studiando per gli esami finali.
Il Santa Monica College, che ha circa 34.000 studenti, è stato posto in isolamento. 
Le autorità hanno anche preso in custodia un secondo uomo vestito di nero con le parole "la vita è un gioco d'azzardo" sul retro della sua maglietta.
Tre donne sono state portate al Ronald Reagan UCLA Medical Center, dove un medico ha detto che una paziente era deceduta, un  era sottoposta a intervento chirurgico e il terzo era in gravi condizioni.




giovedì 6 giugno 2013

Si taglia le vene Paris, 15 anni, la figlia di Michael Jackson

Paris Jackson
LOS ANGELES - Paris, l'unica figlia di Michael Jackson, ha tentato il suicidio nella casa di Calabasas, in California, dove la 15enne abita con i due fratelli Prince e Blanket e la nonna Katherine. Il ricovero in ospedale è stato confermato da un avvocato della famiglia. "Ha sofferto per la perdita del padre", ha spiegato il legale. Una telefonata ai soccorsi parlava di overdose mentre i media locali riferiscono di "svariati tagli a uno dei polsi". La polizia parla di tentativo di suicidio, ma la ragazza non voleva uccidersi. “Voleva attenzione”, ha chiamato un numero verde di una associazione antisuicidi “ perchè voleva essere salvata”

"Ci ha provato prima in passato ma stavolta è stato molto più grave. Non era solo un grido di aiuto", ha detto un'amica al sito di gossip TMZ che per primo ha dato la notizia. Gli infermieri hanno portato via Paris in barella verso le 2 di notte, mezz'ora dopo una telefonata ai numeri di emergenza in cui una voce (forse la sua) ha detto che la ragazzina avrebbe fatto un’overdose. Di overdose ha parlato anche il Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Los Angeles mentre fonti di Tmz vicine al pronto soccorso hanno parlato di " tagli a uno dei polsi". E anche Debbie Rowe, la madre biologica della ragazza a cui Paris di recente si era avvicinata, ha detto a Entertainment Tonight che Paris si è tagliata le vene.

domenica 12 maggio 2013

California: a 12 anni uccide la sorellina di 8 a coltellate. E non confessa per un mese



VALLEY SPRIGS - Leila, la bambina uccisa dal fratello
VALLEY SPRINGS (Califonia) - Le autorità hanno arrestato un dodicenne fratello di una bambina che era stata misteriosamente accoltellato nella sua casa in una comunità rurale del Nord della California, Valley Springs,  il mese scorso. Il ragazzo verrà accusato di omicidio, ha detto Gary Kuntz, sceriffo di  Calaveras County.
Il 27 aprile l’uccisione di Leila Fowler aveva scosso la comunità di Valley Spirng, composta di circa 7.400 persone e scatenato una massiccia caccia all'uomo.
Il ragazzo aveva detto la polizia di aver trovato il corpo di sua sorella e di aver visto un intruso in casa mentre i genitori erano ad assistere a una partita di football. Aveva raccontato che l'uomo era alto, con lunghi capelli grigi.
La polizia aveva subtio accertato che non c'era alcun segno di un furto con scasso o rapina nella casa. Gli investigatori avevano battuto inutilmente tutta la zona e poi  sequestrato alcuni coltelli da casa dove  Leila abitava con il padre, la matrigna e i fratelli per determinare se si sarebbe potuta infliggere le ferite mortali o se qualcun altro in famiglia lo avesse fatto. Il fratello di Leila è stato preso in custodia alle 17:10 di sabato (ore 3.10 di stamani in Italia) e la polizia in tutta fretta ha convocato una conferenza stampa per annunciare l'arresto.
"I cittadini di Calaveras County, possono dormire un po 'meglio questa sera", ha detto Kuntz.
Le autorità hanno speso oltre 2.000 ore di indagini "per dare risposte famiglia di Leila Fowler alla sua morte", ha detto lo sceriffo. Ha poi rifiutato di fornire ulteriori dettagli.
Diversi giorni dopo l'uccisione, centinaia di persone si erano riunite nella  scuola elementare dove Leila era frequentava la terza elementare. Sua madre, Krystal Walters, in lacrime aveva ringraziato il pubblico per il sostegno. Non sapeva quale ulteriore tragedia stava abbattendosi sulla sua famiglia.
Trattandosi di un minore che non ha ancora raggiunto l'età minima, secondo le leggi della California, per essere processato, è probabile il suo rilascio mentre si cerca ancora di capire il movente.

giovedì 9 maggio 2013

California, caccia a un uomo che ha ucciso la moglie e le figlie di 8 e 4 anni

Shane Franklin Miller

LOS ANGELES - In California un uomo di 45 anni, Shane Franklin Miller, è sospettato di aver ucciso la moglie Sandy e le due figliolette di 8 e 4 anni, Shasta e Shelby. Il triplice omicidio è avvenuto nella casa dell'uomo a Shingleton, nel nord dello Stato americano. La polizia, che ha subito scatenato una caccia all'uomo, parla di una persona armata ed estremamente pericolosa. Molte scuole della zona sono state chiuse.
Secondo quanto riporta il "Los Angeles Times", l'uomo, senza precedenti penali, sarebbe in fuga a bordo di un pickup Dodge color oro o di un furgone Ford verde. Le forze dell'ordine hanno disseminato posti di blocco in tutta la regione e stanno utilizzando nella ricerca anche elicotteri.