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venerdì 19 giugno 2015

ALESSANDRIA, gang blocca furgone portavalori, via preziosi per 2 miiioni

ALESSANDRIA, 91 giugno - Un gruppo di almeno sei banditi ha assaltato questa mattina un furgone portavalori sulla tangenziale di Alessandria. Armi in pugno e indossando una pettorina simile a quella della guardia di finanza, i rapinatori hanno costretto il furgone a fermarsi e, dopo essersi fatti consegnare il carico, sono fuggiti. Il bottino è di circa 2 milioni di euro in preziosi. E' caccia all'uomo in tutta la zona. Secondo la prima ricostruzione di polizia e carabinieri, i banditi, che indossavano pettorine della guardia di finanza, hanno simulato unposto di blocco all'altezza di un'area di servizio. Poi, dopo aver costretto con le armi autista e guardia giurata a scendere dal furgone, hanno fatto razzia del carico, preziosi destinati ad alcune ditte orafe di Valenza.
I banditi hanno abbandonato le auto su cui viaggiavano, una Fiat Punto e un'Alfa Giulietta, e sono fuggiti a bordo di un terzo veicolo, sul quale c'erano ad attenderli alcuni complici.

martedì 12 maggio 2015

FRASCATI, carabiniere disarmato sventa rapina in un supermercato

FRASCATI, 12 maggio - Sventata una rapina ad un supermercato di via Tuscolana Vecchia, a Frascati da un maresciallo dei carabinieri, libero dal servizio, disarmato e in abiti civili, effettivo al Nucleo Radiomobile di Roma. Mentre si trovava all'interno del supermercato per fare degli acquisti, il maresciallo si è reso conto che un uomo armato di una pistola e con il volto coperto da un cappuccio da un passamontagna stava minacciando uno dei cassieri intimandogli la consegna del denaro contenuto all'interno della cassa.
Il militare, benché disarmato, non ha esitato ad intervenire e si è rapidamente buttato contro il rapinatore prendendolo alle spalle e afferrandogli la mano che impugnava la pistola così da impedirgli di sparare. 
E' nata una violenta colluttazione nel corso della quale, una volta disarmato dal militare, il rapinatore è riuscito a divincolarsi e a scappare, saltando a bordo dell'auto che aveva lasciato in sosta all'esterno del supermercato.
Il carabiniere non ha potuto opporsi alla fuga anche perché l'arma del rapinatore, rimasta nelle sue mani, era in realtà una replica inoffensiva, fedele riproduzione di una pistola semiautomatica calibro 9. La finta pistola è stata sequestrata. Sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Frascati per identificare e rintracciare il responsabile della tentata rapina.

mercoledì 25 marzo 2015

NAPOLI, rapina fallita al supermarket, sparatoria, fuga, incidente, 10 feriti (2 CC)

Il supermercato obiettivo della rapina
NAPOLI, 25 marzo - Dieci persone, tra le quali due carabinieri e un dipendente, sono rimaste ferite in un tentativo di rapina in un supermercato tra Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli. Uno dei militari è stato colpito a un gluteo, l'altro alla milza che è stata asportata. Più gravi le condizioni del dipendente del locale, operato. I banditi sono fuggiti a bordo di un'ambulanza dopo aver provocato un incidente stradale a bordo di un'auto.
Al tentativo di rapina è seguita la sparatoria tra forze dell'ordine e malviventi e poi un inseguimento. L'auto dei banditi sarebbe uscita di strada sulla statale 268 tra Palma Campania ed Ottaviano provocando un incidente. A quel punto il cambio di mezzo e la fuga a bordo di un'ambulanza. Il conflitto a fuoco è proseguito sulla Strada Statale 268, tra le uscite di Palma Campania e ‎Ottaviano.Due le auto coinvolte. Il traffico nel tratto interessato è stato interrotto. 
I rapinatori sarebbero stati inseguiti anche dai proprietari del supermercato. Secondo quanto si apprende, la maggior parte dei ferimenti sono avvenuti proprio durante l'inseguimento e il successivo incidente
Sei feriti sono ricoverati a Sarno, uno a Nocera Inferiore, due a Nola e uno a San Giuseppe Vesuviano. Tra i feriti ricoverati nell'ospedale di Sarno ci sono i due carabinieri: entrambi non sono in pericolo di vita. Uno dei militari è ricoverato in prognosi riservata per avere subito l'asportazione della milza. Entrambi erano in licenza.

sabato 17 gennaio 2015

MILANO, turista indonesiano rapinato di un orologio da 200mila euro

MILANO, 17 gennaio - Colpo ai danni di un turista rapinato di un orologio da 200mila euro. La vittima è un indonesiano di 36 anni, minacciato con una pistola da due uomini in centro. I due si sono avvicinati in sella a uno scooter e mostrando l'arma si sono fatti consegnare il preziosissimo orologio. Lo straniero ha raccontato alla polizia che aveva appena parcheggiato l'auto e si stava dirigendo a un vicino albergo di lusso.

sabato 27 dicembre 2014

CHIARAVALLE (Ancona), ucciso da un ladro a sprangate in testa


ANCONA, 27 dicembre - Un uomo di 53 anni, Giancarlo Sartini, pensionato delle Ferrovie, è stato trovato morto a Chiaravalle (Ancona) nella sua camera da letto, con la testa in un lago di sangue, come se fosse stato colpito con un oggetto contundente. I carabinieri hanno trovato la stanza accanto a soqquadro: l'uomo potrebbe essere stato aggredito in un tentativo di rapina. Secondo i primi rilievi della Scientifica, nell'appartamento al primo piano di uno stabile di via Circonvallazione 23 non risultano segni di effrazione alla porta o alle finestre. Sartini viveva solo, e il cadavere è stato scoperto all'alba, dopo che la sorella, preoccupata per non averlo sentito, ha chiamato un'amica e attraverso di questa i carabinieri.
 L'ex ferroviere, un uomo alto e obeso, che si spostava a fatica, è stato trovato disteso a letto, in una pozza di sangue. Forse è stato sorpreso nel sonno da un ladro o da una persona che conosceva: si attende il primo referto del medico legale per capire se sia rimasto vittima di un'aggressione, e con quale oggetto sia stato colpito.
Tre colpi alla testa con una spranga o un'asta di ferro: è stato ucciso così, probabilmente nel sonno, Giancarlo Sartini. E' questa la prima ricostruzione dell'omicidio secondo il medico legale. L'assassino è entrato da una finestra. Armadi e cassetti trovati aperti. Indagano anche i carabinieri del Racis.

TORINO, anziana uccisa in casa per 15 euro. Arrestato l’omicida, un romeno di 18 anni


TORINO, 27 dicembre - Uccisa in casa per 15 euro. Margherita Crivello, pensionata torinese di 77 anni era stata trovata agonizzante alcuni giorni fa sull'uscio di casa per quella che sembrava una caduta. Ma le indagini hanno rivelato che è stata in realtà uccisa per rapina da un romeno di 18 anni arrestato nelle scorse ore. L'uomo avrebbe spintonato l'anziana, come anticipato da La Stampa sulle pagine locali, per rubarle 15 euro e il cellulare. L'anziana è morta in ospedale dopo alcune ore di agonia. A incastrare il giovane è stato il cellulare rubato.

martedì 5 agosto 2014

ROMA: Rapinatore in banca nel sorvegliatissimo palazzo del Parlamento di San Macuto

ROMA - L'ingresso del palazzo San Macuto
ROMA - Rapina questa mattina a Roma nella filiale del Banco di Napoli a Palazzo San Macuto. Un rapinatore è entrato nella filiale della banca nel palazzo che ospita, tra l'altro, le commissioni bicamerali d'inchiesta del Parlamento, si è fatto consegnare del denaro dalla cassiera ed è scappato da un ingresso secondario del complesso. L'uomo sarebbe entrato nella piccola sede della banca con il volto travisato da un passamontagna.
Il rapinatore doveva necessariamente essere esperto dei luoghi: per raggiungere, dopo il colpo, l'uscita secondaria del palazzo, in via del Seminario, da cui si è poi dileguato per i vicoli del centro storico di Roma ha dovuto fare un lungo giro per i corridoi del palazzo, salendo e scendendo dal quinto piano. Un percorso che anche diversi assistenti parlamentari non conoscono.

Il colpo è oggettivamente difficile: gli ingressi di San Macuto, come tutti quelli degli altri palazzi della Camera dei deputati sono presidiati dagli assistenti parlamentari che sottopongono chiunque entra a rigidi controlli di sicurezza. Peraltro, per entrare nelle sedi della Camera bisogna essere accreditati.

martedì 24 giugno 2014

Porto Cesario (Lecce): coniugi uccisi a martellate in casa durante una rapina


PORTO CESAREO - Gli inquirenti all'interno della villetta dei duplice omicidio
PORTO CESARIO (Lecce) - I cadaveri di due coniugi, Luigi Ferrari e Antonella Parente, di 54 e 55 anni, sono stati trovati questa mattina in una abitazione in via Amerigo Vespucci, nel centro di Porto Cesario. I corpi sono stati trovati dai carabinieri in una pozza di sangue. Si tratterebbe di un duplice omicidio, forse compiuto durante un tentativo di rapina. E' stata infatti portata via la cassaforte a muro, che custodiva una somma di denaro. La coppia forse è stata uccisa con colpi di martello.
Sul pavimento sembra che siano state trovate anche alcune banconote, cadute durante la concitata fuga dei malviventi (o del malviventi, ancora non è chiaro quanti fossero), che potrebbero aver agito d'impulso, nel momento in cui sono stati scoperti. 
A fare l'agghiacciante scoperta, verso le 7,30 del mattino, è stata la figlia, che ha subito chiamato il 118. Tutto s'è consumato nel cuore della notte o alle prime luci dell'alba. Nessuno, però, sembra che abbia sentito rumori, urla o abbia notato movimenti sospetti attorno a quell'abitazione nel pieno centro della località marittima, che pure in questo periodo già inizia a ripopolarsi.   
Luigi Ferrari era un operatore ecologico e gestiva anche un piccolo club, un ritrovo proprio nei pressi di casa per diversi amici. La coppia viveva da sola e aveva due figli. Oltre alla già citata donna, titolare di una scuola di danza del posto, anche un uomo che lavora a Leverano, presso un'officina di autoricambi. 

domenica 25 maggio 2014

Palermo, resiste a una rapina, lo ammazzano davanti alla figlia di 8 anni

La zona dove è avvenuto l'omicidio
PALERMO - Un 42enne, Daniele Discrede, è stato ucciso questa sera a Palermo da tre persone con il volto coperto dal casco. Probabilmente l'omicidio è avvenuto durante una rapina. Secondo la polizia, la vittima, un commerciante, aveva appena chiuso il negozio e si stava allontanando, in moto, con la figlia di 8 anni, quando i tre lo hanno raggiunto e gli hanno sparato 8 colpi. La bambina è rimasta illesa, ma ha visto tutto ed è ovviamente terrorizzata. Soccorso dal 118, Discrede è morto poco dopo essere arrivato in ospedale.

La vittima era titolare del New Cash and Carry di via Roccazzo 90 a Palermo. I tre uomini incappucciati  gli hanno strappato il borsello con 4.500 euro, l'incasso degli ultimi giorni. L'uomo, secondo una prima ricostruzione della polizia, avrebbe reagito ai rapinatori. Uno dei tre, armato di pistola, gli ha sparato diversi colpi al petto. Alcuni residenti hanno sentito 8 colpi.

sabato 10 maggio 2014

La "banda del Rolex" colpisce Renato Zero: due gli strappano un orologio da 45mia euro


ROMA - Il cantautore romano Renato Zero è stato rapinato a Roma, davanti alla sua abitazione in via della Camilluccia. Due persone in moto travisate e con i caschi si sono avvicinate a lui davanti al cancello di casa chiedendogli un autografo, mentre si era fermato davanti alla guardiola del portiere. Il cantante, che era a bordo della sua Porsche, è sceso dalla macchina ed è poi stato aggredito dai rapinatori, che gli hanno strappato via un orologio di lusso dal polso, un Audemars Piguet Blac Hawk , che vale 45.000 euro. Il cantante si ferisce al polso mentre gli strappano l’orologio.A dare l'allarme è stato il portiere del comprensorio dove abita Renato Zero che aveva assistito alla rapina. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile di Roma. Non si tratta dell'unica rapina di orologio ad un vip a Roma avvenuta recentemente. Lo scorso anno fu rapinato Lino Banfi davanti all'ascensore della sua casa in zona piazza Bologna da due con i caschi che gli avevano puntato contro una pistola, sottraendogli un Rolex. I due furono poi rintracciati e arrestati.
gli investigatori, pur non escludendo nessuna ipotesi, ritengono che i due giovani, uno biondo con la barba, l’altro moro, che indossavano giacche scure, possano fare parte di una delle bande di napoletani specializzate nelle rapine di orologi preziosi. Rapinatori in trasferta, chiamati dagli investigatori «quelli della banda del Rolex», che arrivano a Roma solo per mettere a segno il colpo, usano motorini rubati e poi ripartono.

lunedì 10 marzo 2014

Bari, fa a fare una rapina in banca e muore d’infarto


BARI - La banca dove è avvenuto il tentativo di rapina
BARI - Finale tragico per un ladro che, armato con cacciavite, stava tentando di rapinare una banca. L'uomo, un 37enne, è morto, presumibilmente stroncato da un infarto durante una colluttazione che avrebbe avuto o con un dipendente della banca o con un addetto alla sicurezza. E' accaduto nel rione Libertà di Bari. Sul posto i carabinieri. La vittima si chiama Luigi Abatantuono, di 37 anni, di Bari, separato e padre di tre figli. A quanto si apprende dagli investigatori, aveva precedenti specifici per rapina. La banca che stava tentando di rapinare è la filiale di via Napoli 286 A della Banca Popolare di Puglia e Basilicata.

venerdì 3 gennaio 2014

Roma, cantante neomelodico arrestato mentre tenta di rapinare un benzinaio

Giuseppe Tomasello
ROMA - Ha tentato invano di rapinare un distributore sulla via Prenestina, a Roma, all'altezza del civico 490, ieri, e, sparando un colpo di pistola, ha ferito a un piede un passante. E' stato subito arrestato. Lo sfortunato colpo è stato messo in atto da Giuseppe Tomasello, 22 anni, noto cantante neomelodico napoletano, ma nato a Roma e residente alla Borghesiana.
L'artista prestato alla criminalità ha usato un'auto rubata e, armato di pistola, ha chiesto l'incasso. Quando il benzinaio si è rifiutato di consegnare il denaro, Tomasello ha esploso un colpo che ha centrato in modo non grave un passante. 
Il rapinatore è conosciuto tra gli amanti della canzone neomelodica napoletana non solo per i suoi meriti musicali: era stato già arrestato lo scorso gennaio per spaccio e poi scarcerato a luglio scorso dopo una condanna per droga.

"Batticuore" è la hit con la quale Tomasello è diventato una celebrità della musica neomelodica

domenica 15 dicembre 2013

Commesso in fin di vita ferito durante una rapina (?) in un supermercato nel Padovano

Andrea Furlan
ROMA - Resta gravissimo Andrea Furlan, il commesso di 23 anni ferito sabato sera con un colpo d'arma da fuoco alla testa nel corso di una rapina al supermercato Prix di Albignasego (Padova). Il giovane nella notte è stato operato e si trova in rianimazione all'ospedale di Padova. E' ancora giallo sul movente: la dinamica lascia pensare a un regolamento di conti, ma potrebbe anche trattarsi di una vittima casuale.
La rapina sarebbe avvenuta all'ora di chiusura, verso le 20.30. Al momento dell'irruzione dei due banditi nel discount, si trovava al piano superiore del negozio (già chiuso), negli spogliatoi, mentre al pian terreno c'era solo il direttore del negozio.

I malviventi avrebbero incrociato Furlan mentre questi scendeva dalle scale, ed uno di loro gli ha sparato un colpo di pistola, alla fronte. Il proiettile è fuoriuscito dalla scatola cranica, andandosi a conficcare nella parete. Il direttore, udito lo sparo, si è precipitato verso le scale, trovando il corpo del collega a terra, in una pozza di sangue. I rapinatori sono fuggiti senza portare via nulla.

mercoledì 4 dicembre 2013

Milano, lo rapinano nella metro e lui muore d'infarto

MILANO - Un uomo di 65 anni è morto, a Milano, dopo essere stato rapinato nel mezzanino della fermata dellametropolitana De Angeli. Gli agenti della Polmetro, intervenuti dopo aver udito le urla d'aiuto dell'uomo, hanno visto allontanarsi 2-3 persone dell'est Europa che però sono riuscite a scappare. Non è ancora chiaro se la vittima sia stata colpita o abbia battuto la testa cadendo. Poi è apparso più probabile che sia stato stroncato da un infarto mentre inseguoiva quelli che riteneva fossero dei rapinatori

giovedì 21 novembre 2013

Fondi: rapinata e imbavagliata. Muore soffocata. Due fermati. uno è il figlio di una vicina

FONDI (Latina) - Una 57enne, Silvana Cerro, è stata trovata imbavagliata, legata e uccisa in casa sua a Fondi, in provincia di Latina. A trovare il cadavere della donna è stata la figlia, rientrata prima poiché la madre non rispondeva al telefono. Per i carabinieri si tratta di una rapina degenerata in tragedia. Ferita la vicina 78enne, derubata di denaro e di qualche gioiello. E' la madre di una delle due persone fermate dai militari. L'altra è un cittadino nordafricano.
La vittima è stata trovata imbavagliata, con uno straccio in gola (probabilmente è morta per soffocamento), e immobilizzata in più punti con il nastro adesivo. Per lei inutile è stata la corsa degli uomini del 118, che invece hanno soccorso la vicina del piano di sotto, Concetta Lauretti, rapinata e ferita brutalmente. 
Il figlio della donna ferita è uno dei due uomini sospettati. Dopo una breve fuga, è stato condotto in caserma per accertamenti. 
I militari non si spiegano il motivo di tanta violenza. La Cerro in passato era stata coinvolta in un giro di droga, particolare al momento non ricollegabile ai fatti. La 57enne non aveva un'occupazione fissa.
Il figlio della donna, già pregiudicato, avrebbe fatto da palo e si sarebbe fatto aprire il portone dalla madre. Uno dei due sarebbe salito e nel corso della rapina si sarebbe imbattuto in Silvana Cerro.

Al termine degli accertamenti i carabinieri hanno raccolto diversi elementi a carico dei due, tra cui anche le contraddizioni rilevate nelle loro versioni. Il magistrato ha quindi accolto la richiesta dei militari e ha emesso un decreto di fermo per i due con l'accusa di omicidio e rapina. Si cerca anche una terza persona, un marocchino che farebbe parte della banda.

venerdì 4 ottobre 2013

Parigi, rapinata gioielleria di lusso in pieno centro. Presi due banditi, 10 in fuga

PARIGI - La gioiellieria dopo la rapina
PARIGI - Una dozzina di individui mascherati e armati ha attaccato questa mattina  una gioielleria di lusso situato nel cuore di Parigi, nel quartiere di Place Vendome. 
L’assalto è avvenuto attorno a mezzogiorno nella boutique Vacheron Constantin specializzata in orologi di fascia alta, e situata al numero 2 dirue de la Paix. 

Sono stati razziati dalle vetrine orologi, gioielli, gioielli, pietre e perle . Una commessa è stato leggermente ferita da schegge delle vetrine spezzate. I rapinatori sono entrati nel negozio, intimando ai commessi e ai clienti di straiarsi a terra. Hanno poi  rotto con una mazza  le vetrinette per arraffare il bottino fuggendo subito dopo. Due di loro sono stati però arrestati vicino alla scena della rapina: erano armati.


sabato 21 settembre 2013

Reggio Emilia: imprenditore rovinato dal videopoker fallisce rapina, preso. Voleva suicidarsi


REGGIO EMILIA - Da imprenditore edile (con tanto di azienda, mezzi e dipendenti) a rapinatore, a causa delle perdite al videopoker. Con una maschera di Mandrake e un coltello, un 56enne di Novellara (Reggio Emilia) si è presentato in un bar armato di coltello, subito dopo aver perso 500 euro Le urla della barista non l’hanno bloccato: ha cercato di tapparle la bocca. Tra i due è nata una colluttazione nel corso della quale la donna è riuscita a strappare la maschera al rapinatore. Convinto di essere stato visto e riconosciuto, si è dato alla fuga. Arrivato a casa, ha scritto una lettera ai familiari manifestando intenti suicidi. Sono stati i familiari a rivolgersi ai carabinieri del paese. Il maresciallo è riuscito ad ottenere un contatto telefonico. Una telefonata fiume quella tra l’uomo e il maresciallo che alla fine è riuscito, rassicurandolo, a convincendo a desistere dagli intenti suicidi e a costituirsi. Accompagnato dal proprio legale di fiducia, l’uomo si è presentato in caserma rendendo piena confessione in merito alla tentata rapina al bar verificatasi in un momento di disperazione conseguente alla perdita di denaro ai videopoker. Proprio il vizio del gioco nel recente passato aveva mandato a monte la sua azienda. Il 56enne è stato denunciato per il reato di tentata rapina aggravata ma la vicenda si è conclusa con una solenne ed importante promessa. Dopo anni di dipendenza dal gioco l’uomo ha assicurato al maresciallo  di aver l’intenzione a curarsi e per questo di essere pronto ad entrare in una specifica comunità.

mercoledì 11 settembre 2013

“Arancia meccanica” a Chiusi: 4 giovani picchiano a morte un 89enne per 200 euro

SIENA - La morte di un 89enne che era parsa in un primo momento dovuta a cause naturali è stata invece conseguenza di una rapina compiuta da un quartetto di giovani, uno dei quali minorenni, tutti arrestati dai Carabinieri di Siena. E' successo a Chiusi. I quattro, a volto coperto e armati di una scacciacani, aveva fatto irruzione in casa dell'anziano l’1 agosto scorso immobilizzandolo e picchiandolo per poi fuggire con 200 euro, spesi in un locale nel fine settimana.
A trovare il cadavere era stato un nipote dell'anziano. Secondo quanto appurato dalle indagini successive durate un mese indagini quando i giovani hanno concluso il loro violento raid l'uomo era ancora vivo, lasciato agonizzante a terra dai suoi aggressori. I quattro sono tutti residenti nella zona: un 23enne ed un 21enne originari della provincia di Foggia, un 24enne nato in Costa d'Avorio ed un diciassettenne. I primi tre sono in carcere, il quarto affidato alla struttura fiorentina di custodia di minori. I carabinieri sono riusciti a prenderli mentre stavano preparandosi ad allontanarsi dal Senese.

giovedì 22 agosto 2013

Camaiore, banditi nella villa dell’allenatore Marchioro, aggredito e imbavagliato

CAMAIORE - Tre banditi armati di fucile hanno compiuto una rapina nella villadell' ex allenatore del Milan e della Reggiana, Pippo Marchioro, 77 anni, in località Le Silerchie, nel comune di Camaiore (Lucca). I banditi hanno aggredito l'uomo e la moglie, imbavagliandoli e rinchiudendoli in uno stanzino. Sono riusciti a rubare solo argenteria, poi sono scappati.
Per il loro assalto i malviventi avrebbero approfittato della porta di ingresso aperta dai proprietari per far entrare aria data la serata calda. I banditi, dopo aver scavalcato il cancello, si sarebbero dunque presentati nell'abitazione con una certa facilità, prendendo così di sorpresa Marchioro e la moglie Liliana Aveni, 74 anni. Non è escluso che le abitudini dei coniugi di Marchioro siano state osservate in appostamenti precedenti.

I due coniugi sono stati minacciati e aggrediti e, secondo alcune informazioni, nella rapina avrebbero subito delle lesioni lievi oltre a un forte stato di shock. In base a una prima ricostruzione, i banditi hanno tentato di portare via la cassaforte ma non ce l'hanno fatta, quindi hanno rubato dell'argenteria arraffando tutti gli oggetti che hanno potuto.

Prima di andarsene hanno imbavagliato e rinchiuso la coppia di coniugi in uno stanzino. Marchioro e la moglie sono poi riusciti a liberarsi e a dare l'allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Ricerche dei banditi sono in corso su tutto il litorale della Versilia e in Lucchesia: oltre ai tre banditi visti da Marchioro e dalla moglie è possibile che vi siano stati altri malviventi a supporto. Il 7 febbraio del 2008 fu rapinata in casa la moglie di Marchioro: in quella occasione i banditi portarono via 300 euro.

giovedì 1 agosto 2013

Fregene: rapinatori nella villa dell’onorevole Angelucci. Forse volevano rapire la figlia. E scappano in Ferrari

L'onorevole Antonio Angelucci
ROMA - Rapina a mano armata nella villa di Fregene dell'onorevole Antonio Angelucci. Quattro uomini, probabilmente romeni, armati e a volto coperto sono entrati nell'abitazione: all'interno della casa si trovavano la figlia di 4 anni e la tata romena. Angelucci e la sua compagna erano usciti a cena con degli amici. I rapinatori sono fuggiti con la Ferrari dello stesso Angelucci, portandosi via soldi e preziosi.
La villa era sorvegliata da una guardia armata. L'uomo è stato aggredito alle spalle, tramortito e poi legato con delle catene. 
Durante l'aggressione, la tata si è rivolta ai malviventi in romeno chiedendo aiuto, e, stando a quanto raccontato dalla donna, avrebbe avuto l'impressione che la comprendessero. I rapinatori hanno chiesto alla donna dove fosse la bambina, poi l'hanno picchiata, immobilizzata e portata al piano di sotto.

Proprio mentre stavano tornando al piano di sopra e facendo razzia di preziosi e soldi, un vicino di casa, messo in allarme dalle grida della tata, ha chiamato i carabinieri e urlato a sua volta per allontanare gli aggressori. A questo punto i rapinatori sono fuggiti con la Ferrari dello stesso Angelucci. La modalità della rapina hanno fatto ipotizzare agli investigatori che si potesse trattare di un tentativo di sequestro, fortunatamente fallito.
La Ferrari è stata poi ritrovata in un campo a Palestrina, in provincia di Roma.