domenica 11 gennaio 2015

BARI, ucciso a raffiche di kalashnikov il padre di un boss del quartiere San Girolamo


BARI, 11 gennaio - Un 58enne, Nicola Lorusso, è stato ucciso alle 9.30 in strada a colpi d'arma da fuoco nel quartiere San Girolamo di Bari. Pregiudicato e sorvegliato speciale, l'uomo era il padre di Umberto Lorusso, 37enne considerato dagli investigatori il capo dell'omonimo clan della zona. La vittima è stata raggiunta da numerosi colpi. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo era in compagnia della moglie alla guida di una Ford Fiesta e si stava recando in Questura per firmare la presenza. Lorusso si sarebbe accorto di essere seguito da un'altra auto e ha fatto scendere la moglie dalla vettura. Quindi ha proseguito la marcia ma poco dopo sarebbe stato affiancato e crivellato di proiettili da un killer che avrebbe sparato con un mitra kalashnikov.
Sembra che un uomo che transitava nella zona, uditi gli spari, abbia poi visto il cadavere a terra e abbia messo davanti un cassonetto dell'immondizia per evitare che il corpo venisse travolto dalle auto di passaggio. 
Le donne della famiglie hanno inveito contro la magistratura e le forze dell'ordine. Numerose pattuglie hanno cercato di riportare la calma.  In particolare pianti, grida e minacce si sono uditi da parte della nuora della vittima, la moglie di Umberto Lorusso, figlio di Nicola e ritenuto il capo clan della zona, contrapposto a quello dei Campanale. "Da oggi in poi - ha urlato la donna in italiano - chi va con quella razza moriranno tutti. Anche per un caffè. Avviso a tutte le orecchie del mondo. Maledetti". 
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