martedì 13 gennaio 2015

NAPOLITANO: "Sono contento di tornare a casa"

ROMA, 13 gennaio - “Certo che sono contento di tornare a casa": a dirlo è il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che presto rassegnerà le dimissioni come annunciato nel discorso di fine anno. "Qui si sta bene, è tutto molto bello - ha aggiunto parlando con un bambino in piazza del Quirinale - ma è un po' una prigione. A casa starò bene e passeggerò".
"Il Paese sia unito in momenti critici" - Il Capo dello Stato si è anche soffermato su quanto accaduto in Francia e, in particolare, sulle reazione seguita alle stragi: "Siamo molto incoraggiati dalla straordinaria manifestazione di Parigi, però dobbiamo stare in guardia senza fare allarmismo. Dobbiamo essere consapevoli della necessità, pur nella libertà di discussione politica e di dialettica parlamentare, di un Paese che sappia ritrovare di fronte alle questioni decisive e nei momenti più critici la sua fondamentale unità". 
Di ritorno al Quirinale da un impegno pubblico, Napolitano si è fermato sulla piazza per salutare i ragazzi che partecipano all'iniziativa della Polizia per sensibilizzare i giovani all'uso sicuro di Internet. Dopo aver salutato il capo della Polizia, Alessandro Pansa, Napolitano ha parlato per qualche minuto con gli studenti. "Io non navigo", ha detto Napolitano aggiungendo però di essere ben consapevole dell'importanza di Internet, raccomandando loro un uso consapevole del web e dei social.

Renzi: "Napolitano continuerà a far sentire la sua voce" - "Napolitano è un grande presidente, un grande parlamentare europeo, continuerà a fare sentire la sua voce". Così il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Strasburgo. "Sarà un grande servitore" del Paese anche "come senatore a vita", ha aggiunto.
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