giovedì 8 gennaio 2015

CHIETI, 4 arresti per traffico illecito di rifiuti speciali, indagato il sindaco Di Primio

Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio
CHIETI, 8 gennaio - Quattro misure cautelari, 18 avvisi di garanzia, sequestri per tre milioni di euro e per oltre 400mila metri cubi di materiale: sono i primi numeri di un'indagine della Direzione distrettuale antimafia di L'Aquila su un traffico illecito di rifiuti speciali e discarica abusiva, in cui risulta indagato anche il sindaco di Chieti Umberto Di Primio. Quattro imprenditori sono finiti ai domiciliari, mentre per un quinto è stata emessa una misura interdittiva che consiste nel divieto temporaneo di esercitare imprese. 
Coinvolto il sindaco di Chieti - Di Primio era da cinque anni alla guida della giunta di centrodestra della città abruzzese: ora risulta indagato per corruzione in un fascicolo stralcio dell'inchiesta, condotta dal Corpo forestale. Intanto, la squadra mobile di Pescara sta effettuando perquisizioni sia nel Comune di Chieti sia nell'abitazione privata del primo cittadino, coinvolto per la parte collegata al cosiddetto "Megalo 3", cioè un progetto di sviluppo del grande centro commerciale di Chieti Scalo. 
Nell'operazione, che è stata denominata "Terre d'oro", sono stati impegnati cento forestali, trenta pattuglie operative e un elicottero.
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