venerdì 7 marzo 2014

"Schumi respira da solo"


MILANO -  'La Gazzetta dello Sport ", riporta nella sua edizione di oggi che Schumachernon ha più bisogno di essere dipendenti  dalle macchine salva vita a tempo indeterminato:.Il titolo recita:  "Schumi  respira da solo."  e ascolta “voci amiche”. In ospedale si alternano Todt e Brawn: così rivive i trionfi Ferrari. E la moglie Corinna gli sussurra all’orecchio.
 "Michael è fuori pericolo? Diciamo di sì, ma le sue condizioni sono gravi e quindi è impegnativo sostenere che tutti i rischi siano scongiurati. Ma è chiaro che il suo stato non è più così delicato come in un primo momento", ha spiegato all’autosalone di Ginevra la sua addetta stampa Sabine Kehm. 

Chiesto dall’Ucraina un mandato d’arresto internazionale per Ianukovich


Viktor Ianukovich
KIEV - Le autorità ucraine hanno chiesto all'Interpol di emettere una "notizia rossa" a carico del presidente deposto Viktor Ianukovich, ovvero una richiesta d'arresto internazionale ai fini di estradizione a seguito di un mandato d'arresto nazionale. La notizia rossa è diffusa nei 190 paesi membri. Ianukovich è accusato dalle autorità ucraine di "abuso di potere e omicidio". La richiesta di Kiev è ora all'esame dell'ufficio legale dell'Interpol.

Mosca rispetterà “la scelta della Crimea nel referendum”. "Illegale", dice l'Onu


SEBASTOPOLI - Il palazzo del governo presidiato da uomini armati senza mostrine
MOSCA - Serghiei Narishkin, presidente della Duma, camera bassa del parlamento russo, ha detto che Mosca intende rispettare "la scelta storica della popolazione di Crimea" nel referendum. Lo ha affermato incontrando una delegazione del parlamento crimeo. "Noi sosteniamo la scelta libera e democratica del popolo della Crimea e del popolo di Sebastopoli".
Ma il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha bollato il referendum sullo status della Crimea come illegale. Un funzionario delle Nazioni Unite ha detto ai giornalisti al termine delle consultazioni del Consiglio di Sicurezza che la situazione ucraina tva verso un peggioramento a causa dei piani di tenere un referendum che è illegale. Solo un referendum che coinvolgesse tutta l'Ucraina sarebbe lecito. Come è noto il referendum sullo stato di autonomia è previsto per il 16 marzo. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha tenuto una riunione a porte chiuse nella notte italiana per esaminare la situazione ucraina. Questo era il quarto round di consultazioni condotte negli ultimi giorni. Il primo turno si è svolto lo scorso venerdì. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è poi riunito di nuovo il Sabato e Lunedi. L'ultima riunione è stata convocata su iniziativa della Russia. 

Renzi al contrattacco: ridicole le critiche contro di me


ROMA - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, contrattacca e definisce "ridicole" le critiche ricevute da quando è entrato a Palazzo Chigi. "Tra la gente va bene - dice in una intervista a "La Stampa" - e la fiducia nel governo cresce. Avevo dei nemici e lo tenevo nel conto, ma mi attaccano anche quelli che prima mi sostenevano: non capisco sulla base di che visto che non abbiamo nemmeno cominciato". Il premier osserva poi che "sui conti c'è poco da dire: è stato addirittura l'ex ministro Saccomanni ad avvisarci che le cose stavano in un certo modo. Dunque non capisco né gli attacchi né le ironie". Quanto ai sottosegretari, Renzi si dice disposto a discutere con chiunque: "Dovrei buttare fuori dal governo De Filippo per delle spese in francobolli?".
L'impatto con il fuoco di fila delle critiche è stato decisamente forte e il fatto che gran parte dell'intervista rilasciata dal premier al quotidiano torinese sia incentrata proprio sulla difesa del suo operato ne è la prova. Ma Renzi ci tiene a ribadire il concetto anche via Twitter. "L'Italia si può cambiare, la mentalità di chi vive di pregiudizio no", risponde a un utente che gli fa notare che contro di lui si è scatenato un "impressionante fuoco di fila su sciocchezze". "Noi - aggiunge - andiamo dritto con un sorriso".
Sulla sua visita alla scuola di Siracusa, il segretario del Pd commenta: "Io che vado nelle scuole - e non a Roma o a Milano, ma a Treviso e Siracusa - smonto il paradigma accusatorio che ha fatto le fortune del leader 5 Stelle: e cioè, la casta che se ne sta rinchiusa nel Palazzo mentre lui sta in mezzo alla gente. Ma invece di riflettere su questo, si montano polveroni e polemiche inutili contro di me".
Il bilancio delle sue prime due settimane da premier è positivo. "Le cose vanno bene - dice Renzi -. Nessun imprevisto: sta andando né meglio né peggio di come m'aspettavo. Va come prevedevo, insomma, e con il Consiglio dei ministri di mercoledì comincerete a vedere i risultati". Parlando del complicato percorso parlamentare dell'Italicum, assicura di non essere preoccupato: "Avevo promesso una nuova legge elettorale in tempi veloci e così sarà".

Ucraina, Obama al telefono per un'ora con Putin


WASHINGTON  - Il presidente Usa Barack Obama ha parlato telefonicamente per un'ora con il leader del Cremlino Vladimir Putin sull'Ucraina. Obama - si legge in una nota - ha ribadito che "le azioni della Russia sono in violazione della sovranità dell'Ucraina e della sua integrità territoriale, a cui abbiamo reagito con alcune misure, in coordinamento con i nostri partner Ue". Il presidente americano ha quindi indicato che "c'è un modo per risolvere la situazione diplomaticamente.

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto al presidente americano, Barack Obama, che le relazioni fra i loro Paesi non dovrebbero essere toccate dai disaccordi sull'Ucraina. Lo ha reso noto il Cremlino. "Il presidente della Russia - si legge - ha ribadito l'importanza delle relazioni russo-americane per assicurare la stabilità e la sicurezza nel mondo. Queste relazioni non dovrebbero essere sacrificate da problemi internazionali isolati".

giovedì 6 marzo 2014

Palazzo Chigi: nessuna manovra correttiva

ROMA - Non è prevista alcuuna manovra correttiva. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, smentendo le voci che si erano diffuse negli ultimi giorni.

Arbus (Sardegna): il maree getta sulla spiaggia il corpo di una donna senza testa

La spiaggia di Scivu, dove è stato trovasto il cadavere
CAGLIARI - Il cadavere di una donna, senza testa, è stato ritrovato nella notte sulla spiaggia di Scivu, nel Comune di Arbus (Medio Campidano), sulla costa sud-occidentale della Sardegna. Il corpo sarebbe stato portato dalle onde del mare. Dai primi riscontri del medico legale la morte potrebbe risalire a circa un mese fa. 

Imprenditore ucciso nella sua auto nel cimitero di Poggioreale. Un fermo

POGGIOREALE - La polizia nella strada del cimitero dove è stata trovata l'auto con l'uomo ucciso
NAPOLI - Il cadavere di un imprenditore è stato ritrovato con il cranio fracassato all'interno della propria auto nel cimitero di Poggioreale (Napoli). L'uomo, Gennaro Finizio di 72 anni, incensurato, aveva fatto perdere le proprie tracce nella giornata di ieri. Dopo la denuncia del figlio in serata sono cominciate le ricerche che, grazie al Gps dell'auto, hanno portato al suo ritrovamento. Sul corpo dell'uomo è stata disposta l'autopsia. Sul fatto indaga la polizia che non tralascia alcuna pista investigativa.
La Mercedes classe B con all'interno il cadavere dell'uomo è stata rinvenuta in via del Riposo, all'interno del cimitero. Il cadavere di Finizio, residente nel quartiere napoletano del Vomero, è stato portato al Secondo policlinico per l'esame autoptico. Quando i poliziotti lo hanno trovato era riverso sul lato del conducente.

Un uomo sospettato dell'omicidio è stato condotto nella questura di Napoli per essere interrogato. La sua posizione è al vaglio degli investigatori. Col passare delle ore sembra accreditarsi l'ipotesi di un delitto non premeditato ma conseguenza di una lite degenerata in tragedia. La polizia sta ricostruendo le ultime ore della vittima che sembra avesse un appuntamento di lavoro nel pomeriggio.

Grillo caccia dal M5S i 5 senatori dimissionari



ROMA - Grillo 'caccia' i cinque senatori dimissionari dal Movimento: "Si sono isolati e non possono continuare ad essere rappresentanti ufficiali nelle istituzioni. “Bencini, Bignami, Casaletto, Mossini e Romani sono fuori dal M5s" avverte il leader M5s dal blog.

Il parlamento della Crimea dice sì all’adesione alla Russia

Il porto di Sebastopoli
SEBASTOPOLI - Il parlamento della Crimea ha votato oggi in favore dell'adesione della regione alla Russia, come soggetto della Federazione Russa: lo ha annunciato il primo vice premier locale Rustam Temirgaliev, secondo l'agenzia Itar-Tass. Il parlamento della Crimea - dominato da filorussi - ha votato all'unanimità in favore dell'adesione alla Russia, formalizzando al contempo la convocazione del referendum che dovrà confermare o meno la decisione. Il referendum, fissato per 16 marzo, proporrà un'alternativa ai cittadini della Crimea (in maggioranza russi e russofili): volete tornare alla costituzione del 1992 oppure aderire alla Federazione Russa?

Vladimir Putin e' stato informato sulla risoluzione adottata del parlamento della Crimea in favore dell'adesione alla Russia: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

Alla Farnesina vertice sull'Ucraina con Kerry. La Ue congela i beni di Ianukovich


ROMA - Alla Farnesina è in corso un incontro informale sulla crisi ucraina tra i ministri degli Esteri di Usa, Italia, Francia e Germania, con la presenza del viceministro degli Esteri britannico. L'incontro ha lo scopo di coordinare le posizioni prima del Consiglio europeo straordinario di Bruxelles.
L'Ue ha ufficialmente congelato, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, i beni del deposto presidente ucraino Viktor Ianukovich e di altre 17 personalità legate alla leadership ucraina. Nella lista figurano il figlio di Ianukovich, Aleksandr, l'ex capo dei servizi di sicurezza Alexander Yakymenko, l'ex ministro dell'interno Vitali Zakharchenko, l'ex procuratore generale Viktor Pshonka, e l'ex ministro della giustizia Olena Lukash.

Market della droga sgominato a Catania (in carcere anche 6 donne)


CATANIA- Lo spaccio della droga per strada registrato da una telecamera dei carabinieri
CATANIA - I carabinieri del comando provinciale di Catania hanno smantellato un market della droga a conduzione familiare nel quartiere di San Giovanni Galermo. Madre, padre e figlio gestivano dalla loro abitazione un cospicuo traffico di sostanze stupefacenti per un giro di affari di circa 10-15 mila euro al giorno. I tre avevano messo in piedi una vera e propria associazione finalizzata allo spaccio dove ognuno aveva il suo ruolo: dai pusher con il volto coperto alle custodi della droga incaricate di nascondere cocaina e marijuana nelle rispettive abitazioni all'interno dello stesso palazzo. Pronti a tutto pur di rifornire l'intera piazza, spacciavano addirittura in mezzo ai bambini. Tra gli arresti, sono finite in manette anche sei donne.

Ucraina, giornalista di Russia Today America si dimette in diretta per protesta


Li Wahil si dimette in diretta da Russia Today America
NEW YORK - Una giornalista americana di Russia Today America, finanziata da Mosca, si è dimessa in diretta tv per protestare contro la politica russa in Ucraina. Liz Wahl ha spiegato ai telespettatori di "non poter lavorare per un canale finanziato dal governo russo e che assolve le azioni di Putin". La cronista ha raccontato di essere nipote di immigrati fuggiti dall'Ungheria durante l'era sovietica. "Sono orgogliosa di essere americana e credo nella diffusione della verità: è per questo che dopo la fine della trasmissione mi dimetterò" ha spiegato in diretta.

Padoan promette: assalto al cuneo fiscale, con 7,5 miliardi


Pier Carlo Padoan
ROMA - E' essenziale "aggredire le cause di fondo della debole competitività delle imprese": per questo al primo posto tra le priorità del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, "c'è la questione dell'eccessivo cuneo fiscale". In un'intervista al Sole 24 Ore il ministro spiega che l'obiettivo è "concentrare tutto l'intervento in una direzione: tutto sulle imprese, e quindi Irap e oneri sociali, oppure tutto sui lavoratori, attraverso l'Irpef".
Tagli al cuneo per 7,5 mld - Ai 2,5 miliardi stanziati da Letta, ora il governo potrebbe aggiungerne altri 7,5. I fondi, spiega il ministro al Corriere della Sera, arriverebbero da tagli o risparmi alla spesa pubblica. Altri soldi potrebbero arrivare dai minori interessi sui titoli pubblici che l'Italia dovrebbe pagare quest'anno. Infine c'è la possibilità di avere altre entrate dal rientro volontario dei capitali.

"Abbattere il debito - "Sul deficit - sottolinea poi Padoan al Sole 24 Ore -  non dobbiamo tornare oltre il 3%. Il debito va abbattuto e non perché lo chiede l'Europa ma per noi e per i nostri figli". Urge quindi "rafforzare il programma di privatizzazioni.
Per coprire le riforme del mercato del lavoro e degli ammortizzatori, il ministro punta poi a "riconsiderare gli strumenti esistenti, utilizzando anche risorse che già vengono impiegate all'interno del sistema di welfare". Prudenza sulle rendite finanziarie: ''sono tante cose molto diverse - dice - . Per ciascuna bisogna valutare gli effetti sul gettito, ma anche l'impatto sul reddito delle famiglie e sui mercati. Ci riserviamo un approfondimento molto serio per decidere se intervenire". Sui provvedimenti attuativi Padoan annuncia la costituzione di una task force per abbattere l'arretrato, mentre nel prossimo Consiglio dei ministri potrebbe arrivare un provvedimento per lo sblocco di 60 miliardi di vecchi debiti della P.a.

Piazza Affari apre a +0,37%, boom di Mps (+7,5%)


MILANO - La Borsa di Milano apre in rialzo. L'indice Ftse Mib sale dello 0,37% a 20.833 punti. Le azioni Mps sono rientrate alle contrattazioni di Borsa, dopo lo stop scattato sull'eccessiva volatilità del titolo, e guadagnano ora il 7,5% a 0,23 euro. 
Apertura in rialzo per la Borsa di Londra, con l'indice Ftse 100 che nei primi scambi avanza dello 0,39% a 6.802 punti.
La Borsa di Francoforte ha aperto le contrattazioni con il segno positivo. Nei primi scambi l'indice Dax guadagna lo 0,37% a 9.577,35 punti. La Borsa di Parigi apre in rialzo, con l'indice Cac 40 che nei primi scambi avanza dello 0,44% a 4.410,51 punti.

Estradato dal NIger in Libia il figlio di Gheddafi, Saadi

Saadi Gheddafi
Saadi in due foto scattate in carcere dopo l'arrivo a Tripoli
TRIPOLI - Il figlio dell'ex dittatore libico Muammar Gheddafi, Saadi, è stato estradato in Libia dal Niger, dove si trovava agli arresti domiciliari. Lo ha annunciato il governo libico. "Saadi Gheddafi è stato consegnato al governo libico il sei marzo, è arrivato in Libia ed è nelle mani della polizia giudiziaria", afferma il governo libico ringraziando il Niger. Saadi Gheddafi, 38 anni, era fuggito nel settembre 2011 e si era rifugiato in Niger, poco prima della caduta del regime il 20 ottobre.
Fonti della sicurezza hanno confermato che Saadi è arrivato a 2:50 di questa mattina a Mitiga, base aerea di Tripoli, ed è stato trasferito nel carcere di al Hadba, dove sono detenuti altri esponenti dell'ex regime, tra cui Abdullah Senussi. Il governo ha garantito che il terzo figlio dell'ex dittatorericceverà un trattamento giusto ed equo, che riflette gli standard internazionali, aggiunge il comunicato. Immagini di lui con e senza barba rasata vestito in uniforme del carcere sono state ampiamente diffuse sulle reti di social media, anche se non è chiaro se le immagini stessa sia stata ritoccata.
Se sia stato pagata dalla Libia la consegna di Saadi, come sostenuto nel caso di altre figure regime di Gheddafi all'estero, è improbabile che mai sarà possibile saperlo.
Tuttavia, si pensa che il Niger era esasperato con lui per non aver mantenuto i termini della sua permanenza nel Paese, rimanendo nella casa a lui fornite. Nel mese di gennaio, il governo del Niger gli aveva di nuovo ordinato gli arresti domiciliari dopo che i sostenitori di Gheddafi avevano sequestrato la base aerea Tamenhint vicino a Sebha e sporadiche proteste pro-Gheddafi ‘ erano statenel resto del paese, che Saadi era stato accusato  di aver organizzato.

mercoledì 5 marzo 2014

Chiusura in forte rialzo della Borsa (+1,38%). Spread fisso a 177 punti base


MILANO - Termina in forte rialzo la giornata per piazza Affari, sostenuta dalla corsa delle banche e dalla chiusura forte di Fiat. L'indice Ftse Mib si ferma poco sotto i massimi e guadagna l'1,38% a 20.756 punti; l'All Share segna +1,34% a 22.120. Milano è di gran lunga la migliore delle borse europee; procede contrastata Wall Street dopo dati macro poco convincenti. Mps, con un balzo del 19,24%, guida il listino e il comparto bancario, per intero in grande spolvero: tra i titoli migliori, si segnalano Bpm (+6,28% dopo un avvio debole) e Mediobanca (+4,19%) .
Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi chiude in flessione a 177 punti, aggiornando il minimo da gennaio 2011. Il rendimento si attesta al 3,37%. Sostanziale parita' con il differenziale Bonos/Bund, che segna 176 punti per un tasso del 3,36%

Il ministro Mogherini: le sanzioni alla Russia "non sono necessarie"

Il ministro degli esteri Federica Mogherini
ROMA - Le sanzioni contro la Russia "non sono necessarie". Lo afferma il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, in visita a Parigi, spiegando: "Credo che sia saggio non prendere in considerazione strumenti che al momento non sono necessari, anche per contribuire all'abbassamento dei toni". "La comunità internazionale - aggiunge - sta lavorando alla creazione di un contact group a cui potrebbero partecipare sia Mosca sia Kiev".

Ore, 22.07, la notte dell'asteroide



ROMA - Questa sera, alle 22.07, il passaggio ad appena 350 mila chilometri del "nuovo" asteroide. In cielo uno spettacolo raro, da seguire con il telescopi, più vicino che mai rispetto alla luna. Il suo passaggio, assicurano gli esperti, non presenta nessun rischio di impatto con il nostro pianeta.
L'asteroide, chiamato 2014 DX 110, è di circa 100 metri di diametro ed è destinato a rientrare nell’atmosfera a 216.000 miglia della Terra,  vicino per gli standard astronomici, considerando che  la nostra Luna orbita intorno alla Terra ad una distanza di circa 238.900 miglia.
Un oggetto che per le dimensioni non può sembrare imponente, ma che se dovesse colpire la Terra,rilascerebbe una quantità devastante di energia maggiore di un'arma nucleare. L'asteroide che esplose sopra Tunguska, in Siberia, il 30 giugno 1908, eraa da 30 metri a 60 di diametro.
L'avvicinamento  non può essere visibile ad occhio nudo, ma gli astronomi lo potranno fare. L'asteroide ha una possibilità su 10.000 possibilità di collisione con la Terra, secondo la Nasa.

Quindicenne tedesco su una pista in Alta Badia finisce contro un albero e muore


CORVARA (Alta Badia) - La pista dell'Arlara
BOLZANO -  Un ragazzino tedesco di 15 anni è morto in un incidente di sci avvenuto stamani su una pista da sci in Alta Badia. Era in Alto Adige per una breve vacanza assieme ai genitori al fratellino. Stamani, su una pista della zona di Corvara, a lato della pista numero 6 sull’Arlara, ha perso il controllo degli sci, andando a finire conto un albero. Come hanno detto gli uomini di Aiut Alpin giunti sul posto per i soccorsi con un elicottero, il tedesco è morto all'istante per le gravi ferite riportate nell'impatto.
Un incidente apparentemente senza spiegazioni: il quindicenne stava scendendo lungo il tracciato in compagnia dei genitori e della sorella, quando è stato visto deviare, uscire dalla pista e finire contro l'albero.  Il ragazzo, tra l'altro, era un ottimo sciatore e, come hanno subito detto i genitori, non stava azzardando manovre rischiose. Nella tragedia, si è aggiunta infine una drammatica sfortuna, visto che sono rari gli alberi ai margini di quella pista. 

E il pilota si scattò un “selfie”. Con il missile appena sparato

COPENHAGEN - Non diventerà certamente famoso come il “selfie” (una volta si diceva autoscatto) di Ellen DeGeneres alla notte degli Oscar con tutti gli attorni, ma questa immagine incredibile è comunque anch’essa un “selfie” che mostra un missile aria-aria appena sparato da un pilota sul suo aereo.
Il pilota di caccia danese è riuscito a scattare una fotografia di se stesso proprio quando il missile è stato rilasciato e lo si nota sopra la sua spalla con le sue fiamme che bruciano vivaci nel cielo. La foto è scattata su un jet da combattimento F-16, di proprietà della Royal Danish Air Force.
Il missile AIM-9L pesa quasi 200 chili, ha un range di esercizio fino a 18,5 km ed è un'arma che insegue il calore emesso dai motori di un aereo nemico grazie ai raggi infrarossi.
Il casco indossato dal pilota permette di sparare contro obiettivi puntando la testa per guidare le armi.
Non è chiaro come la foto sia stata scattata, anche se una telecamera Go Pro può essere responsabile, a giudicare dal riflesso del casco.

Ciò significa che questa potrebbe non essere tecnicamente un selfie. Secondo l’Oxford Dizionary un 'selfie', è una fotografia che uno scatta a se stesso, solo o (meglio) in compagnia. Di un missile?

Debito troppo alto: la Ue bacchetta l'Italia



BRUXELLES - "L'Italia ha fatto progressi verso il raggiungimento dell'obiettivo di medio termine" dei conti pubblici, ma nonostante questo "l'aggiustamento strutturale per il 2014 appare insufficiente", soprattutto alla luce della "necessità di ridurre il debito ad un passo adeguato". E' quanto scrive la Commissione Ue.
L'Italia ha "squilibri macroeconomici eccessivi" che richiedono uno "speciale monitoraggio" da parte dell'Ue che farà rapporto all'Eurogruppo sulle riforme italiane e a giugno "deciderà ulteriori passi": scrive sempre la Commissione Ue. Tra gli squilibri: debito alto, scarsa competitività, aggiustamento strutturale insufficiente.
Nella sua analisi approfondita degli squilibri macroeconomici effettuata su 17 Paesi, la Commissione Ue mette l'Italia assieme a Croazia e Slovenia nel gruppo di Paesi dove gli squilibri sono considerati "eccessivi". Tutti gli altri sono nel gruppo dove gli squilibri ci sono, ma non sono considerati gravi. "L'Italia deve affrontare il livello molto alto del debito e la debole competitività esterna, entrambi radicati nella protratta lenta crescita della produttività e richiedono politiche urgenti", scrive la Commissione secondo cui "la necessità di azione decisiva per ridurre il rischio di effetti avversi sul funzionamento dell'economia italiana e della zona euro è particolarmente importante data la dimensione dell'economia italiana". In particolare, prosegue l'analisi, "il debito elevato mette un grande peso sull'economia, in particolare nel contesto di cronica crescita debole e inflazione sommessa".
Resta inoltre "una sfida raggiungere e mantenere un avanzo primario molto alto - sopra la media storica - e una robusta crescita del pil per un periodo prolungato, entrambi però necessari a mettere il debito su un percorso discendente". "Nel 2013 - conclude la Commissione - l'Italia ha fatto progressi verso il raggiungimento dell'obiettivo di medio termine (MTO), ma ciononostante l'aggiustamento strutturale per il 2014 appare insufficiente vista la necessità di ridurre il debito ad un passo adeguato". Dati tali squilibri, "la Commissione compirà un monitoraggio specifico delle politiche raccomandate all'Italia dal Consiglio nell'ambito del Semestre europeo (l'esercizio di controllo dei bilanci nato dal rafforzamento della governance della zona euro, ndr), e farà regolari rapporti all'Eurogruppo e al Consiglio.
Rehn a Italia, urgenti riforme crescita-occupazione - "Invitiamo il nuovo Governo ad affrontare gli squilibri che richiedono urgenti politiche e a fare le riforme per rafforzare crescita e occupazione": lo ha detto il commissario agli affari economici Olli Rehn parlando degli squilibri macroeconomici dell'Italia.

Pistorius, un teste dell’accusa: mi hanno minacciato


Pistorius in aula consulta un documento
JOHANNESBURG - Un testimone chiave dell'accusa al processo a Oscar Pistorius per l'omicidio della fidanzata, Reeva Steenkamp, ha affermato di aver subito minacce telefoniche poco prima di deporre in aula. Charl Johnson, un vicino di casa dell'atleta, la sua abitazione si trova a 200 metri da quella di Pistorius, ha testimoniato di aver sentito le urla della vittima e spari nella notte di San Valentino del 2013 quando Reeva fu uccisa. Johnson, che vive a Johannesburg in una casa a 200 metri da quella di Pistorius, ha detto in aula di aver ricevuto delle telefonate quando si trovava già in tribunale per essere ascoltato. "Questa persona mi ha detto che il mio numero di telefono era stato dato nel corso dell'udienza. Gli ho risposto che non ero consapevole di questo fatto e che non avevo (ancora) testimoniato", ha spiegato il testimone. L'uomo, finita la chiamata, ha poi aggiunto di aver notato sul suo telefono diverse chiamate senza risposta e un messaggio vocale registrato dall'estero. "Perchè mentire in tribunale, sappiamo che Oscar non ha ucciso Reeva", queste le parole indirizzate "con tono minatorio" a Johnson nel messaggio. Il giudice per ora non ha commentato l'accaduto.
Durante il processo ha recentemente testimoniato anche sua moglie, Michelle Burger, attaccata durante la deposizione dall'avvocato del corridore sudafricano; Barry Roux ha infatti tentato di smontare il racconto della donna.

Chiesto processo disciplinare per il giudice di Berlusconi

Antonio Esposito
ROMA - Il procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani, ha chiesto un processo disciplinare al Csm per il giudice Antonio Esposito, presidente del collegio della sezione feriale penale della Cassazione, che, ad agosto, condannò Silvio Berlusconi nel processo Mediaset. La richiesta è arrivata al termine dell'istruttoria. Esposito rilasciò un'intervista al quotidiano "Il Mattino" all'indomani della sentenza.
Il caso Esposito, con l'intervista al Mattino dal titolo "Berlusconi condannato perché sapeva, non perché non poteva non sapere", era già finito al Csm, ma il 13 novembre il Plenum di Palazzo dei Marescialli aveva archiviato la pratica per il trasferimento d'ufficio aperta alla prima Commissione.

In quella sede vennero rilevati nella condotta del magistrato profili di natura disciplinare e deontologica da valutare nella sedi competenti. Alcuni giorni dopo, infatti, il pg di Cassazione, cui assieme al ministro Guardasigilli, spetta l'azione disciplinare, aveva avviato l'istruttoria.

Anche Putin candidato al Nobel per la pace (!)

Vladimir Putin
OSLO - Il presidente russo, Vladimir Putin, è stato candidato al Nobel per la pace. Ad annunciarlo è stato il direttore dell'istituto Nobel di Oslo, Geir Lundestad: la notizia è immediatamente rimbalzata sui media russi. Tra i candidati figura anche Edward Snowden, la talpa del Datagate che ha ricevuto asilo in Russia.
Anche Papa Francesco è tra i candidati al premio Nobel per la pace, ha detto Lundestad, presentando la lista dei 278 nomi scelti dalle migliaia di persone abilitate a depositare candidature.

Putin candidato per la mediazione siriana - Putin è stato candidato per il suo ruolo nella crisi siriana, ma è più che probabile che la commissione per il Nobel valuti anche il suo intervento nella situazione ucraina. A ricevere la nomination per il Nobel per la pace 2014 è stato un numero record di 278 candiDati, incluse 47 organizzazioni, ha riferito Lundestad.


Numero record di candidature - "Abbiamo avuto un numero crescente di nomination da persone di Paesi che prima non avevano mai presentato candidature", ha aggiunto. Benché le nomination siamo rimaste segrete per 50 anni, migliaia di persone nel mondo hanno il diritto di proporre candidati, compreso qualsiasi membro di qualsiasi assemblea nazionale, e molti rendono pubblica la loro scelta. La commissione Nobel ha ristretto la lista tra 25 e 40 e la ridurrà ad una dozzina entro la fine di aprile. Il vincitore sarà annunciato il prossimo 10 ottobre a Oslo.

Ucraina, le forze russe occupano due basi missilistiche

KIEV - Le forze russe hanno preso il controllo parziale di due basi missilistiche in Crimea. Lo riferiscono fonti ufficiali di Kiev. La prima base è quella di Evpatoria, nell'ovest della Penisola.
Il comando della Marina ucraina a Simferopoli, capitale della Crimea, è stato circondato da una cinquantina di soldati senza insegne, presumibilmente russi. I militari fedeli a Kiev rifiutano di ammainare la bandiera. I residenti portano mele ed acqua ai militari delle opposte fazioni. Intanto il senato russo sta lavorando a un progetto di legge volto a confiscare i beni delle imprese e dei cittadini americani ed europei in caso di sanzioni a Mosca.

"Non c'è alcuna possibilità di dialogare con Kiev perché non riconosciamo la loro legittimità": lo ha detto il nuovo premier della Crimea Serghiei Aksenov, citato dalla stampa locale. "Vogliamo un accordo di libero scambio con Mosca e l'indipendenza dall'Ucraina".

Papa Francesco: non sono una specie di star

ROMA - Il Papa non va dipinto come una sorta di superman o una specie di star, perché "è un uomo che ride, piange, dorme tranquillo e ha amici come tutti, una persona normale". Papa Francesco si racconta in un'intervista a tutto campo al direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli in occasione del suo primo anno di pontificato.

"Ratzinger fa parte della vita della Chiesa" - Il papa emerito non è una statua in un museo, è una istituzione. Benedetto XVI è "discreto", ma "abbiamo deciso insieme sarebbe stato meglio vedesse gente, uscisse e partecipasse alla vita della Chiesa". Così Papa Francesco spiega il rapporto col suo predecessore. E racconta d'aver pensato ai nonni: "Danno forza alla famiglia, non meritano di finire in una casa di riposo".

"Benedetto XVI ha fatto grande operazione di trasparenza" - Papa Francesco riprende anche il tema degli abusi sui minori e rivendica l'azione di "trasparenza e responsabilità" operata dal suo predecessore. "Benedetto XVI è stato molto coraggioso e ha aperto una strada. La Chiesa cattolica è forse l'unica istituzione ad essersi mossa con chiarezza e trasparenza, ma nonostante ciò è la sola ad essere attaccata".

"Valutare caso per caso le unioni civili" - Sulla famiglia, "che attraversa una crisi molto seria", occorre "riflettere molto in profondità". Solo così si "potranno affrontare seriamente le situazioni particolari, anche quelle dei divorziati", ha quindi detto il Pontefice, aggiungendo che "il matrimonio è fra un uomo e una donna" ma sulle unioni civili "bisogna vedere i diversi casi e valutarli nella loro varietà".


"No obbligo mezzi straordinari a temine vita" - Rispondendo a una domanda sul testamento biologico, il Papa ha spiegato come "la dottrina tradizionale della Chiesa dice che nessuno è obbligato a usare mezzi straordinari quando si sa che la vita è in una fase terminale. Ho sempre consigliato le cure palliative", ma "in casi più specifici" è bene ricorrere "al consiglio degli specialisti".

Borsa al via in calo, -0,31%



MILANO - Avvio negativo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,31%, l'Ftse It All-Share un calo dello 0,26%.

Indagato per concussione il figlio del giudice di Cassazione Esposito, magistrato pure lui

MILANO - "Mi ha chiesto di pagargli l'affitto di casa e ancora mi deve dei soldi". Un avvocato lombardo ha denunciato il magistrato Ferdinando Esposito, pm del pool milanese che si occupa di reati ambientali nonchè figlio del procuratore generale della Cassazione che ha fatto parte del collegio della Suprema Corte per il processo a Berlusconi sui diritti tv. Il legale è stato interrogato a febbraio dal procuratore capo di Milano Bruti Liberati. Le carte sono state inviate a Brescia, dove il pm Bonardi ha aperto un fascicolo.

I reati ipotizzati, secondo il Corriere della Sera, sono concussione e millantato credito. Stando all'avvocato-denunciante, il magistrato, con cui afferma di essere stato talmente in confidenza da averlo persino accompagnato ad Arcore ad un incontro privato con Silvio Berlusconi nel maggio del 2013, avrebbe mancato di restituire parte di un prestito di 7mila euro. Il pm però nega le accuse: "Tutte bugie e calunnie prive di fondamento".  

La donna e il bimbo uccisi a Milano, preso l’assassino. E' un amico di famiglia, ha confessato

MILANO - La caaa dove è avvenuto il feroce assassinio
MILANO - Un uomo è stato fermato per l'omicidio della dominicana Libanny Mejia e di suo figlio di tre anni e mezzo, sgozzati martedì a Milano in  zona Giambellino in via Signeri 4, alla periferia sud-ovest.  Il fermato è Victor Hugo Menjivar, 37 anni, un salvadoregno amico di famiglia della vittima che ha confessato il duplice delitto dopo un lungo interrogatorio davanti al procuratore aggiunto Alberto Nobili e al Pm Gianluca Prisco.
Lei era stata trovata in salotto, nuda, nel sangue. Il piccolo, Leandro, era in bagno, in pigiama. 
L'uomo, era ospite a cena dalla donna e aveva portato anche suo figlio, amico del bambino di lei. Il salvadoregno ha confessato, spiegando di avere perso la testa per le sua avances, respinte dalla donna.

Roche e Novartis, sanzione da 180 milioni per un “cartello” su medicine per la vista

ROMA - L'Antitrust ha sanzionato Roche e Novartis per "un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis", a oltre 180 milioni di euro di multa.
"I due gruppi - si legge sul sito dell' Autorità - si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell'uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti".
Per il Sistema Sanitario Nazionale, l'intesa ha comportato un esborso aggiuntivo stimato in oltre 45 milioni di euro nel solo 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l'anno. Dalla documentazione acquisita, anche grazie alla collaborazione del Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza - prosegue l' Autorità, - è emerso che le capogruppo Roche e Novartis, anche attraverso le filiali italiane, hanno concertato sin dal 2011 una differenziazione artificiosa dei farmaci Avastin e Lucentis, presentando il primo come più pericoloso del secondo e condizionando così le scelte di medici e servizi sanitari. Secondo il provvedimento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, le condotte delle imprese trovano la loro spiegazione economica nei rapporti tra i gruppi Roche e Novartis: Roche, infatti, ha interesse ad aumentare le vendite di Lucentis perché attraverso la sua controllata Genentech - che ha sviluppato entrambi i farmaci - ottiene su di esse rilevanti royalties da Novartis. Quest'ultima, dal canto suo, oltre a guadagnare dall'incremento delle vendite di Lucentis, detiene una rilevante partecipazione in Roche, superiore al 30%. Non è stata invece ritenuta responsabile dell'illecito la controllata di Roche, la società californiana Genentech. In considerazione della particolare gravità dell'illecito, l'Autorità ha comminato al gruppo Novartis una sanzione di 92 milioni di euro e al gruppo Roche una sanzione di 90,5 milioni di euro, per un totale di oltre 180 milioni di euro.

martedì 4 marzo 2014

Ucraina, la Nato alza il livello di sorveglianza. Kerry a Kiev

KIEV -Il segretario di stato Usa Kerry con il presidente Turcinov e il primo ministro Iatsenik
BRUXELLES - La Nato ha preso provvedimenti per alzare il livello di "conoscenza, sorveglianza e prontezza" di risposta. Lo riferiscono fonti dell'Alleanza Atlantica sotto condizione di anonimato, precisando che tali attività sono condotte dai Paesi sul confine orientale della Nato.
"Nonostante i ripetuti appelli la Russia continua a violare l'integrità del territorio ucraino e a violare i suoi impegni internazionali. Ciò comporta serie conseguenze sulla sicurezza e la stabilità dell'area euroatlantica". Lo dichiara il segretario generale della Nato, Rasmussen
A Kiev l segretario di Stato Usa, John Kerry, ha arringato la folla in piazza Maidan, cuore della protesta antigovernativa che ha portato alla deposizione dell'ex presidente, Viktor Ianukovich: "Vi aiuteremo, il presidente Obama sta pianificando una maggiore assistenza", ha detto Kerry, che ha incontrato  il presidente ucraino ad interim, Oleksandr Turcinov, e il premier, Arseni Iatseniuk.

Crimea, colloqui tra ucraini e russi
Il nuovo primo ministro dell'Ucraina Arsenij Yatseniuk ha detto che ministri del suo paese e loro omologhi russi hanno iniziato colloqui sul  controllo della penisola di Crimea.

Milano, madre e bimbo uccisi in casa, martoriati da coltellate e botte

MILANO - Via Segneri, dove è avvenuto l'efferato, duplice omicidio
MILANO - Una donna e un bambino, madre e figlio, sono stati trovati morti in casa nella periferia sud-ovest di Milano, in zona Lorenteggio. Sul posto, in via Segneri, il personale del 118 si è trovato davanti una scena raccapricciante: i corpi di una dominicana di 29 anni e di un bambino di 3, martoriati probabilmente con armi da taglio. Le vittime erano in un appartamento al secondo piano.

Al momento gli investigatori non si sbilanciano sulle cause della morte anche se la scena apparsa ai soccorritori era estremamente violenta, con molto sangue a terra e sulle pareti e lesioni evidenti sui corpi.
A dare l'allarme, poco dopo le 16, sono state le chiamate di alcuni vicini che hanno telefonato al 118. Al momento non si conoscono altri particolari sulla vicenda, su cui sta indagando la polizia.

Intesa sull’ “Italicum”, varrà solo per la Camera

ROMA - Arriva l'intesa sull'Italicum. Dopo un vertice con tutto lo stato maggiore di Forza Italia, Silvio Berlusconi dà il suo via libera alla riforma della legge elettorale da applicare solo alla Camera. E Matteoli spiega che "l'importante "è che ci sia l'impegno a fare le riforme in brevissimo tempo perché se si tenta di portare a casa la legge elettorale e rinviare le elezioni sine die non siamo d'accordo". A breve si riunirà anche il gruppo del Pd mentre il portavoce della segreteria dei democratici spiega che è "positivo che abbiamo trovato l'accordo sulla legge elettorale, segno che il cammino delle riforme può proseguire". 
"Prendiamo atto con grave disappunto - ha dichiarato il Cavaliere - della difficoltà del Presidente del Consiglio di garantire il sostegno della sua maggioranza agli accordi pubblicamente realizzati. Come ulteriore atto di collaborazione, nell'interesse del Paese, a un percorso riformatore verso un limpido bipolarismo e un ammodernamento dell'assetto istituzionale, manifestiamo la nostra disponibilità ad una soluzione ragionevole che, nel disegnare la nuova legge elettorale, ne limiti l'efficacia alla sola Camera dei Deputati, accettando lo spirito dell'emendamento 2.3. Per il resto - aggiunge Berlusconi - confermiamo integralmente l'accordo pubblicamente realizzato, senza alcun "patto segreto" come maliziosamente insinuato da alcuni organi di stampa".

Forza Italia dà quindi il via  al 'lodo D'Attorre', l'emendamento 2.3, citato nella nota di Berlusconi, che prevede appunto la cancellazione dall'Italicum delle norme sul Senato l'intero articolo 2 della legge, che disciplina l'elezione del Senato. Se sarà approvato, l'Italicum sarà composto da un solo articolo, relativo alla Camera. 

Putin: per ora niente truppe in Ucraina, “ma non escludo di farlo”. "A Kiev un colpo di stato"

MOSCA - Putin in conferenza stampa
MOSCA - Parla Putin in una conferenza stampa e dice che non c'è bisogno ancora di inviare truppe russe in Ucraina, ma non ha escluso di farlo. La Russia si riserva, infatti, il diritto di utilizzare "tutti i mezzi" per proteggere i cittadini in Ucraina.
Il presidente russo ha poi chiamato il rovesciamento del presidente Viktor Yanukovych nella capitale Kiev un "colpo di stato anti-costituzionale con sequestro armato del potere". Ha detto che i "militanti" avevano fatto precipitare il paese nel "caos" e che "nazionalisti" e "anti-semiti" sgirano per le strade di Kiev e di altre città.
Yanukovich aveva accettato (poi si è visto, inutilmente) tutto ciò che l'opposizione voleva, ha aggiunto precisando che egli è ancora il presidente legittimo. C'erano solo tre mezzi legali per rimuovere un presidente, ha detto: decesso, dimissioni personali o impeachment. Alla domanda se le forze russe hanno preso parte alle operazioni in Crimea, il Presidente Putin risponde: "No, non hanno partecipato", aggiungendo: "Ci sono  uniformi che sembrano simili". Putin ha poi precisato che Yanukovich non ha futuro politico, "e io glielo ho detto. Sarebbe stato ucciso in Ucraina se non lo avessimo aiutato". Parlando della minaccia di sanzioni il presidente dice: "Tutte le minacce contro la Russia sono controproducenti e dannose", aggiungendo che  è pronto a ospitare il G8, ma se i leader occidentali non vorranno venire "noi non ne abbiamo bisogno". 

Legge elettorale: slitta la riunione del Comitato dei Nove



ROMA - Il Comitato dei Nove della Commissione Affari Costituzionali, che doveva esaminare in mattinata gli emendamenti alla riforma elettorale, è stato rinviato alle 16. La richiesta di slittamento è arrivata dal capogruppo Pd in commissione, Emanuele Fiano; il rinvio farà verosimilmente slittare la legge anche in Aula, dove era in calendario dalle 15.

Egitto, messo fuorilegge Hamas



IL CAIRO - La giustizia egiziana ha messo fuorilegge Hamas, il movimento radicale palestinese. L'annuncio é stato dato da una fonte giudiziaria. Dopo che l'esercito egiziano ha destituito e arrestato l'ex presidente Mohamed Morsi, il nuovo governo istituito dai militari reprime nel sangue i sostenitori di Morsi, in particolare i Fratelli Musulmani, e accusa Hamas di "complottare" per compiere atti violenti in territorio egiziano.

Renzi: legge elettorale, ce la facciamo


ROMA - Oggi in aula alla Camera il voto sulla legge elettorale. Nel pomeriggio i deputati dovranno dare il loro parere sui circa 300 emendamenti. Per portare a casa l'Italicum Matteo Renzi dovrà sciogliere il nodo Senato: piccoli partiti e Ncd in testa chiedono infatti che la legge non entri in vigore prima che sia stata decisa la sorte di Palazzo Madama. Intanto su Twitter il premier risponde al direttore di Vanity Fair: "Ce la facciamo, sarà rivoluzione".

Alfaniani e il fronte composito della minoranza dem, ma anche gli altri piccoli partiti della maggioranza di governo, chiedono quindi che si vincoli l'entrata in vigore dell'Italicum alla riforma del Senato. E mettono sul piatto diverse soluzioni: il "lodo" D'Attorre (cancellare dall'Italicum le norme sul Senato), il "lodo" Lauricella (la legge è applicabile solo dopo la riforma del bicameralismo), il "lodo" Pisicchio (entrata in vigore dopo un anno o 18 mesi), il "lodo" Balduzzi (gennaio 2016).

2013, l’anno terribile della crisi, crolla il Nord Est

ROMA - Il 2013 è stato uno degli anni più duri della crisi: fallimenti, procedure non fallimentari e liquidazioni volontarie hanno superato tutti i record negativi e complessivamente si contano 111mila chiusure aziendali, il 7,3% in più rispetto al 2012. Lo affermano dati Cerved consultati dall'ANSA: male l'industria, crolla il Nord Est.
Nell'intero 2013 si è registrato un boom dei concordati preventivi (+103% rispetto all'anno precedente) mentre per quel che riguarda i fallimenti anche nell'ultimo trimestre i fallimenti hanno proseguito la loro corsa con tassi a due cifre, portando il totale dell'anno oltre quota 14mila, il 12% in più rispetto al precedente massimo, toccato nel 2012. Secondo i dati del gruppo specializzato nell'analisi delle imprese e nella valutazione del rischio di credito consultati dall'ANSA, il fenomeno è in forte aumento in tutti i settori e in tutte le aree del Paese, riguardando anche segmenti in cui nel 2012 si erano manifestati timidi segnali di miglioramento come l'industria (fallimenti in calo del 4,5% nel 2012 rispetto al 2011 mentre ora sono in aumento del 12,9%) e il Nord Est (da -3,6% di 'crack' tra 2011 e 2012 a una crescita del 19,7%).
Nel 2013 si contano inoltre circa 3mila procedure concorsuali non fallimentari, il massimo da oltre un decennio e il 53,8% in più rispetto all'anno precedente. ''All'origine di questo boom vi è sicuramente l'introduzione del 'concordato in bianco' - afferma l'amministratore delegato del Cerved, Gianandrea De Bernardis - che ha trovato ampio utilizzo'' presso le aziende italiane: la procedura, che consente alle imprese di bloccare le azioni esecutive dei creditori in attesa di preparare un piano di risanamento, ha visto nell'intero 2013 più di 4.400 domande, ma nel terzo e quarto trimestre il numero di domande si è comunque fortemente ridotto, probabilmente a causa delle correzioni apportate a livello legislativo e, in particolare, all'introduzione della facoltà di nominare un commissario giudiziale che possa controllare la condotta del debitore anche nelle fasi di pre-ammissione.
L'anno scorso è stato ritoccato anche il record negativo delle liquidazioni volontarie: nel 2013 hanno chiuso l'attività in questo modo 94mila aziende, il 5,6% in più rispetto all'anno precedente, con un aumento del 7% tra le 'vere' società di capitale, cioè quelle che hanno depositato almeno un bilancio valido nel triennio precedente alla liquidazione. A livello territoriale i fallimenti mostrano una forte accelerazione in Emilia Romagna (+25%) e in Trentino Alto Adige (+21%) e un incremento a tassi a due cifre in Veneto (+16%) e in Friuli (+14%).

Crescono a ritmi sostenuti anche i fallimenti nelle regioni del Centro (+13%) e del Sud (+10%): qui i maggiori aumenti si registrano in Toscana (+18%) e nel Lazio (+13%), mentre nel Mezzogiorno l'aumento registrato in Sicilia (+27%) viene in parte attenuato dal calo delle procedure in Abruzzo (15%) e Basilicata (+3%). Nel Nord Ovest i fallimenti superano quota 4mila (+8% rispetto al 2012): pesa soprattutto l'aumento della Lombardia (+12%), mentre in Piemonte si registra un incremento molto più modesto (+2%). Fallimenti in calo in Liguria (-8%) e in Valle d'Aosta.

‘Ndrangheta in Brianza, decine di arresti in Lombardia. Una banca clandestina a Seveso

MILANO - La Polizia sta eseguendo alcune decine di arresti in Lombardia e in altre regioni italiane al termine di un'indagine nei confronti di presunti appartenenti alla 'ndrangheta operanti in Brianza. In corso anche perquisizioni e sequestri di beni mobili, immobili e società per un valore di decine di milioni di euro.
 L'inchiesta, condotta dalla Squadra mobile e coordinata dalla Dda milanese, ha portato all'emissione di oltre 30 ordinanze di custodia cautelare. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, riciclaggio, usura, estorsione, corruzione, esercizio abusivo del credito, intestazione fittizia di beni e società. L'organizzazione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe più volte fatto ricorso all'intimidazione e alla violenza mentre in più occasioni sarebbe intervenuta per pacificare i dissidi sorti all'interno della stessa 'locale' di 'ndrangheta o con altre organizzazioni criminali. 
Nell'ambito delle indagini, gli investigatori hanno scoperto a Seveso (Monza) una vera e propria banca clandestina, in cui venivano riciclati i proventi delle estorsioni e dell'usura, grazie ad un'ampia rete di società ma anche alla collusione di imprenditori e di impiegati postali e bancari. 
I capitali accumulati, hanno inoltre accertato gli inquirenti e gli investigatori, oltre ad essere esportati in Svizzera e a San Marino venivano reimpiegati dall'organizzazione attraverso l'acquisizione di attività economiche nel settore edilizio, negli appalti e nei lavori pubblici, nei trasporti, nella nautica, nelle energie rinnovabili e nella ristorazione.
Secondo gli inquirenti, inoltre, i membri dell'organizzazione avevano anche organizzato una raccolta di denaro per sostenere i familiari di 'ndranghetisti detenuti.

Ianukovich: caro Putin, invadi la Crimea

NEW YORK - Il delegato russo all'Onu mostra la ccopia della lettera di Ianukovich a Putin
NEW YORK - Il deposto presidente ucraino Viktor Ianukovich ha chiesto alla Russia di inviare truppe oltre il confine per proteggere i civili: lo ha affermato il rappresentante russo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di Mosca, Churkin che ha mostrato al Consiglio  una copia della lettera che Yanukovich aveva inviato al premier russo sabato scorso. Ha detto che il deposto leader aveva descritto l'Ucraina sull'orlo della guerra civile, con i civili perseguitati semplicemente per il fatto di parlare la lingua russa. I funzionari dell'Ucraina negano questo, sottolineando che la stragrande maggioranza delle persone in Crimea e pure in un numerose città sud-orientali nella terraferma dell'Ucraina parlano russo nella loro vita di ogni giorno
Churkin citato dalla lettera: "Vorrei invitare il presidente della Russia, Putin, a usare le forze armate della Federazione russa per stabilire la legittimità, la pace, la legge e l'ordine, la stabilità e la difesa del popolo ucraino". Churkin ha ribadito la visione di Mosca che il signor Yanukovich è il legittimo il leader dell'Ucraina e non il presidente ad interim non Olexander Turchynov.
I delegati occidentali al Consiglio di sicurezza hanno respinto  la giustificazione della Russia, continuando ad accusare Mosca di violare il diritto internazionale. "La mobilitazione russa è una risposta a una minaccia immaginaria", ha detto l'inviato statunitense Samantha Power. "L'azione militare non può essere giustificata sulla base di minacce che non sono state fatte e che non vengono effettuate".
Migliaia di truppe russe sono nella regione di Crimea in Ucraina mentre il  segretario di Stato americano John Kerry arriva a Kiev per incontrare i nuovi leader dell'Ucraina e mostrare il sostegno Us alla sovranità del paese.

Nel frattempo, Il delegato ucrsaino all’ ONU  Yuriy Sergeyev dice che la Russia ha dispiegato circa 16.000 soldati nella penisola stabilendo di fatto il controllo militare in Crimea. Ci sono crescenti timori che potrebbe cercare di entrare anche  parte orientale dell'Ucraina. Funzionari ucraini dicono che  c'è anche un rafforzamento militare russa vicino al confine orientale dell'Ucraina.

Cassano allo Ionio: fermato l’assassino del sacerdote


Don Lazzaeo Longobardi
COSENZA - E' stato sottoposto a fermo dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza il presunto autore dell'omicidio di don Lazzaro Longobardi, il sacerdote ucciso con un colpo di spranga alla testa a Cassano allo Ionio. Si tratta di un giovane romeno che è accusato di omicidio ed estorsione. Il provvedimento di fermo è stato firmato dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari al termine di un lungo interrogatorio iniziato lunedì pomeriggio nella caserma dei carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro. Il giovane romeno, residente a Cassano allo Ionio, secondo l'accusa avrebbe commesso il delitto domenica sera, colpendo il sacerdote con una spranga di ferro alla testa. Il cadavere era stato scoperto il giorno successivo.

Putin: stop alle esercitazioni militari. Tanto, la Crimea è ormai sua

Un soldato russo davanti a un campo allestito al confine con la Crimea
KIEV - Vladimir Putin ha ordinato alle truppe impegnate in una maxi esercitazione militare nei distretti centrale e occidentale del Paese, anche ai confini con l'Ucraina, di rientrare nelle loro sedi permanenti entro il 7 marzo. L'annuncio del presidente russo sembra essere un primo segnale distensivo che allontana lo spettro di un conflitto di vasta scala con Kiev.
Gli Stati Uniti hanno "sospeso tutti i legami militari" tra Washington e Mosca, in seguito all'intervento russo in Crimea. Lo rende noto il Pentagono. Gli Stati Uniti sospenderanno anche le trattative in corso con la Russia per aumentare gli scambi commerciali e gli investimenti. Lo afferma il segretario al Commercio americano, Michael Froman, secondo quanto riporta il Wall Street Journal.
Intanto l'Ucraina rischia di frantumarsi. La Crimea è già in mano alla Russia, e la rivolta filo-Mosca dilaga in tutto l'est: dalla capitale economica del Paese, Donetsk, a Odessa. Le unità militari ucraine nella penisola sono circondate da soldati di Mosca e il ministero della Difesa di Kiev paventava addirittura un ultimatum entro le 5 del mattino, anche se il comando della flotta russa del Mar Nero aveva smentito come "una totale assurdità" il timore di un assalto.
Nelle regioni russofone dell'Ucraina orientale e di quella meridionale è comunque la piazza a muoversi in favore del Cremlino, mentre su alcuni palazzi del potere locale sventolano già i colori russi.

Frattanto, mentre il premier di Kiev Arseni Iatseniuk tuona che l'Ucraina non cederà mai la Crimea e che "alle truppe russe non sarà permesso di fare irruzione nelle regioni orientali", i soldati del Cremlino continuano a sbarcare in massa nella penisola russofona. Secondo le guardie di frontiera ucraine, tra domenica e lunedì sono atterrati in Crimea 10 elicotteri da combattimento e otto aerei da trasporto, senza che Kiev fosse informata con 72 ore di anticipo, come previsto dall'accordo bilaterale sulla flotta russa del Mar Nero di stanza a Sebastopoli. E proprio in questa città dal primo marzo sarebbero arrivate quattro navi militari russe per lo sbarco di truppe.