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giovedì 4 giugno 2015

IL CAIRO, annullata l'assoluzione di Mubarak


IL CAIRO, 4 giugno - La corte di Cassazione egiziana, accogliendo ricorsi della procura, "ha annullato" il verdetto di assoluzione dell'ex-presidente egiziano Hosni Muburak per la morte dei manifestanti nel 2011 ed ha  fissanto l'apertura di nuovo processi  per ii 5 novembre prossimo. Lo ha annunciato l'agenzia Mena.
La nuova sentenza sarà  "definitiva, assoluta e senza appello" , riferiscono media egiziani, tra cui la tv di Stato, citando il comunicato della Cassazione sull'annullamento dell'assoluzione. Il processo sarà celebrato direttamente in Cassazione, ha stabilito la corte.

martedì 21 aprile 2015

IL CAIRO, l’ex rais MORSI condannato a 20 anni per la morte dei manifestanti nel 2012



IL CAIRO, 21 aprile - Nella prima sentenza a suo carico Mohamed Morsi è stato condannato dalla Corte d'assise de Il Cairo a 20 anni di carcere. Il deposto presidente egiziano è stato ritenuto responsabile per la morte, nel dicembre 2012, dei manifestanti che protestavano contro il decreto, da lui varato, che gli attribuiva poteri speciali. La sentenza è appellabile. Morsi si trova attualmente in carcere e su di lui pendono anche altri procedimenti.

sabato 8 novembre 2014

IL CAIRO, bomba all’università, feriti

L'università del Cairo
IL CAIRO - Un ordigno di fabbricazione artigianale è esploso stamani nella facoltà di medicina dell'università del Cairo. Fonti della sicurezza parlano di alcuni feriti.

giovedì 6 novembre 2014

IL CAIRO, bombe nella notte e stamattina, diversi feriti



IL CAIRO - Una bomba è esplosa nella piazza Hadaek el Kouba, a est de Il Cairo, provocando diversi feriti. Lo riferiscono testimoni sul posto. Mercoledì sera diverse esplosioni hanno scosso la capitale egiziana, mentre a Menouf, sul Delta del Nilo, cinque poliziotti sono stati uccisi dall'esplosione di un ordigno artigianale su un treno. In seguito ad una serie di attentati condotti da estremisti islamici contro l'esercito egiziano, Israele ha autorizzato l'ingresso nel Sinai di rinforzi militari. In un'ulteriore deroga agli accordi di smilitarizzazione (scaturiti dal trattato di pace fra i due Paesi), Israele acconsente adesso al dislocamento nel Sinai settentrionale di altri due battaglioni egiziani e di elicotteri da combattimento.

sabato 15 marzo 2014

Sei soldati uccisi a un checkpoint al Cairo

IL CAIRO - Sei soldati egiziani sono stati uccisi da uomini armati a un checkpoint nella periferia nord del Cairo di Shubra al-Khayma.
Un funzionario della sicurezza ha detto che altre due bombe lasciate dagli aggressori erano state disinnescate. La violenza arriva due giorni dopo che un altro soldato era stato ucciso in un attacco contro un bus militare al Cairo orientale.

martedì 4 marzo 2014

Egitto, messo fuorilegge Hamas



IL CAIRO - La giustizia egiziana ha messo fuorilegge Hamas, il movimento radicale palestinese. L'annuncio é stato dato da una fonte giudiziaria. Dopo che l'esercito egiziano ha destituito e arrestato l'ex presidente Mohamed Morsi, il nuovo governo istituito dai militari reprime nel sangue i sostenitori di Morsi, in particolare i Fratelli Musulmani, e accusa Hamas di "complottare" per compiere atti violenti in territorio egiziano.

domenica 23 febbraio 2014

Il Cairo: “Morsi era una spia dei pasdaran iraniani”


IL CAIRO - Nuova udienza davanti alla Corte d'Assise de Il Cairo del processo per spionaggio contro Mohamed Morsi. Secondo la procura, l'ex presidente egiziano, accusato insieme ad altri 35 dirigenti dei Fratelli musulmani, avrebbe fornito segreti sensibili sulla difesa egiziana ai Pasdaran (Guardiani della Rivoluzione di Teheran) per destabilizzare il suo Paese. Se condannato, Morsi rischia la pena di morte.

lunedì 27 gennaio 2014

Il Cairo: il generale Sisi si candiderà alle presidenziali

Abdel Fatah Sisi
IL CAIRO - Il Consiglio supremo militare egiziano ha detto "sì'" alla candidatura del generale Abdel Fatah Sisi, promosso oggi al grado di Maresciallo di campo, invitandolo a presentarsi alle prossime elezioni presidenziali. E la tv di Stato rivela che iI maresciallo Sisi annuncerà alla nazione la sua decisione sulla candidatura "nelle prossime ore", in un discorso al Paese.

giovedì 23 gennaio 2014

Egitto, attacco a un checkpoint, 5 poliziotti uccisi


IL CAIRO - Cinque poliziotti sono stati uccisi in Egitto in un attacco armato contro un posto di blocco a sud del Cairo. Altri due sono rimasti feriti, uno gravemente, nell'attacco nella provincia di Beni Suef, a circa 100 km dalla capitale.
Due uomini in sella a moto "hanno aperto il fuoco pesantemente" sulle forze al checkpoint, dice la polizia. Attacchi contro le forze di sicurezza sono aumentati da quando il presidente islamista Mohammed Morsi è stato estromesso nel mese di luglio. Almeno 250 appartenenti al personale di sicurezza sono stati uccisi in attacchi armati da allora.
Non c'è ancora alcuna rivendicazione per l'attacco di oggi. 

lunedì 23 settembre 2013

Egitto: vietato ai Fratelli Musulmani di svolgere attività politica

IL CAIRO - Un tribunale egiziano ha vietato la Fratellanza musulmana di svolgere qualsiasi attività nel paese. L'ex presidente Mohammed Morsi e altri membri della Fratellanza rimangono in stato di arresto da quando l'esercito ha preso il controllo del Paese nel mese di luglio.

mercoledì 18 settembre 2013

Il Cairo: cittadino francese arrestato per violazione del coprifuoco ucciso in cella dai compagni

IL CAIRO - Un cittadino francese è morto dopo essere stato attaccato dai compagni di cella in una stazione di polizia del Cairo, dove era stato detenuto per aver violato il coprifuoco notturno: era stato arrestato nel quartiere esclusivo  Zamalek  della capitale.
L'uomo, un insegnante, è stato messo in una cella della stazione di polizia centrale di Qasr al-Nil, dove è stato attaccato dai suoi compagni  ed è poi morto per le ferite riportate nell’aggressione.
Sei compagni di cella vengono attualmente indagati nell’'indagine per "lesioni personali, con conseguente morte", ha detto una fonte giudiziaria.
Un esame post-mortem ha rilevato che il francese è morto per "emorragia interna" e per una "frattura del cranio,". La vittima non aveva un visto valido, al momento del suo arresto, hanno detto  i funzionari della sicurezza. L'ambasciata francese ha precisato che era un residente di lungo periodo dell'Egitto.

L'ambasciata ha aggiunto di aver chiesto chiarimenti alle autorità giudiziarie sulle circostanze della morte dell'uomo ed era ancora in attesa di una risposta.

domenica 18 agosto 2013

Il Cairo: l’ex vicepremier el-Baradei se ne va in Austria

IL CAIRO - Mohamed el-Baradei, ex vice presidente dimissionario dell'Egitto, ha lasciato il Cairo per volare in Austria, dove ha vissuto molti anni ai tempi in cui guidava l'Agenzia internazionale Onu per l'energia atomica (Aiea). Lo riporta la Cnn, citando l'agenzia egiziana EGY news.

Il Premio Nobel per la pace s'era dimesso mercoledi' scorso, per dissociarsi dalla repressione dell'esercito di questi giorni contro i sostenitori del deposto presidente islamico Mohamed Morsi.

Altissima tensione al Cairo. La Ue annuncia: rivedremo le relazioni con l’Egitto

IL CAIRO - Resta altissima la tensione al Cairo dopo gli scontri dei giorni scorsi e lo sgombero di ieri della moschea di al-Fatah occupata dai pro-Morsi. L'alleanza che sostiene il presidente deposto ha annunciato una nuova grande manifestazione davanti alla sede della Corte costituzionale.
Intanto van Rompuy e Barroso annunciano che l'Ue rivedrà le relazioni con l'Egitto e mettono in guardia da un'escalation che avrebbe 'conseguenze imprevedibili'. Il ministro degli esteri britannico Hague condanna le violenze da parte di polizia e manifestanti. Il governo egiziano critica la tv al Jazeera colpevole di una 'copertura non professionale' degli avvenimenti.

Mettere al bando i Fratelli musulmani avrebbe conseguenze 'devastanti' e significherebbe 'mandarli in clandestinità rischiando di potenziare l'estremismo dei gruppi'. E' il monito del ministro degli esteri Bonino che in un'intervista alla Stampa invita a 'riposizionare la politica europea' verso l'Egitto ma non si fa illusioni: le leve che l'Ue ha in mano, 500 milioni di euro in aiuti per Il Cairo, rischiano di sembrare pulci davanti ai mezzi che possono usare il Qatar o l'Arabia Saudita'. Sul Mattino il ministro Mauro mette in guardia dal rischio di nuove migrazioni e sul QN il ministro Kyenge avvisa l'Europa: si faccia carico dei profughi.

venerdì 16 agosto 2013

Il Cairo: la polizia apre il fuoco contro i manifestanti, 14 morti. Cortei anche a Hurgada

IL CAIRO - Non si placano le violenze in Egitto. La polizia ha aperto il fuoco contro i manifestanti ad ain Seira, un quartiere nella Cairo vecchia, e nelle città di Tanta e Giza. Almeno quattro manifestanti islamici pro-Morsi sono stati uccisi a Ismailiya, a nordest della Capitale. Un altro morto si registra negli scontri in atto a Tanta e un sesto a Mansoura. Tra le vittime anche un poliziotto. Altri otto manifestanti egiziani sono stati uccisi nella città di Damietta, nell'ambito degli scontri con le forze di sicurezza. Lo riferiscono fonti mediche. Il totale salirebbe così ad almeno 14 persone uccise.
Manifestanti islamici stanno marciando a Hurgada, località turistica sul Mar Rosso frequentata da turisti stranieri fra cui non pochi italiani, inneggiando al presidente deposto Mohamed Morsi e denunciando il massacro di Rabaa e Nahda, a Il Cairo. Lo mostrano le immagini in diretta delle tv arabe.

Il Cairo: oggi la “giornata della collera” dei Fratelli. Si rischia un altro bagno di sangue

IL CAIRO - Il coprifuoco non è bastato a fermare i Fratelli Musulmani. Nuove barricate sono state erette al Cairo dai manifestanti pro-Morsi e gli scontri sono continuati. Oggi, poi, c'è il pericolo di un nuovo bagno di sangue: la Fratellanza ha indetto la "giornata della collera", mentre Tamarod, movimento di giovani ribelli anti-Mubarak e anti-Morsi, ha chiamato in piazza il popolo "per contrastare la Fratellanza".
E' salito intanto a 638 morti il bilancio ufficiale delle vittime delle violenze secondo i dati del ministero della Salute egiziano e più di 3500 feriti. Lo riferisce un tweet di Al Arabiya. I Fratelli Musulmani insistono: le vittime sono più di 2500.

Secondo la presidenza egiziana, le osservazioni di condanna del presidente americano, Barack Obama, contro la repressione delle proteste islamiche non sono "basate su fatti" e rafforzeranno e incoraggeranno i gruppi violenti. Lo si legge in un comunicato.

giovedì 15 agosto 2013

Il Cairo: il ministero degli interni auorizza polizia ed esercito a sparare. 525 morti

IL CAIRO - Il ministero dell'Interno ha autorizzato polizia e militari a sparare contro chiunque tenti di attaccare le forze di sicurezza o siti strategici. Lo afferma un comunicato del dicastero citato dalla tv di Stato. I morti “ufficiali” sono saliti a 525. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha duramente condannato le violenze in Egitto, e annullato esercitazioni militari congiunte.
Ha detto che la cooperazione non poteva continuare mentre i civili sono stati uccisi.

L'Italia proporrà alla Ue il blocco delle forniture di armi all'Egitto. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Emma Bonino. "Credo che non dobbiamo darci per vinti, credo anzi che la crisi egiziana sia iniziata oggi. Noi avevamo già da tempo bloccato qualunque fornitura di armi, blocco che confermiamo e che porteremo come iniziativa alla Ue", ha detto il ministro.

mercoledì 14 agosto 2013

Il massacro al Cairo. Il governo: 56 morti, La Fratellanza: no, sono 2200. Ucciso cameraman inglese

IL CAIRO - La polizia in uno dei due campi pro Morsi sgomberati
IL CAIRO - Un obitorio improvvisato
IL CAIRO - Sarebbero 2.200, secondo i Fratelli musulmani, gli attivisti morti, 10mila quelli feriti, a Il Cairo, dopo che la polizia ha attaccato i presidi dei sostenitori di Morsi. Secondo il ministero dell'Interno, 200 dimostranti sono stati arrestati nel presidio di Rabaa e in quello di Nahda "con munizioni e armi". Secondo fonti ufficiali è di 56 morti il bilancio delle vittime. Gli elicotteri sorvolano le piazze dove si trovano i manifestanti.
Almeno 124 manifestanti sono stati uccisi, di cui alcuni con evidenti ferite da arma da fuoco, nello sgombero dei raduni pro-Morsi a Il Cairo. Lo ha constatato un giornalista dell'Afp sul posto, che ha contato il numero dei cadaveri in tre obitori improvvisati.
Mick Deane, il cameraman di Sky News ucciso
Un cameraman di Skynews, Mick Deane, 61 anni, è rimasto ucciso durante gli scontri a Il Cairo. Lo riferisce l'emittente precisando che il resto della troupe è incolume. Morta anche una giovane reporter di Xpress, del gruppo emiratino Gulf news, Habiba Ahmed Abd Elaziz, 26 anni. Lo riferisce il sito di Gulf News, aggiungendo che secondo i familiari si trovava nella piazza pro-Morsi di Rabaa quando le hanno sparato. La cronista, di origine egiziana, era in vacanza nel suo Paese.
Le forze di sicurezza egiziane hanno arrestato Mohamed el Beltagy, alto esponente politico dei Fratelli musulmani, secondo quanto riferito da funzionari della sicurezza.
IL CAIRO - Nahda Square e Rabaa al Adawiya, i due campi di battaglia. Al centro Tahrir Square
Il governo egiziano ha bloccato la circolazione dei treni per evitare manifestazioni al di fuori della capitale e il raggruppamento di manifestanti di altre città. Ad Alessandria, intanto, i cittadini sono già scesi in piazza e nella strada principale per manifestare a sostegno di Mohamed Morsi.

 Jamaa Islamiya, il movimento integralista vicino ai sostenitori di Morsi, ha avvertito che se non cambierà la situazione in Egitto "ci sarà una rivoluzione globale in tutto il Paese". In un comunicato l'organizzazione denuncia "i massacri commessi dal regime militare golpista contro sit-in pacifici a Rabaa e Nahda". 

Il Cairo, massacro: 200 morti, 8000 feriti, la polizia spara sui dimostranti



IL CAIRO - E' salito a oltre 200 morti e 8000 feriti il bilancio delle vittime nell'azione delle forze di sicurezza egiziane contro i campi dei pro-Morsi, secondo i Fratelli musulmani. Lo riferisce la Cnn, mentre la Cbc parla di almeno 250 morti. L'esercito egiziano ha aperto il fuoco contro i manifestanti che lanciavano pietre. Lo riferiscono testimoni alla Reuters.

Il Cairo: l’esercito sgombera i presidi pro-Morsi. I Fratelli: almeno 30 uccisi dalla polizia

IL CAIRO - La polizia avanza in piazza Nahda
IL CAIRO - Ci sono già delle vittime nell'operazione di sgombero dei presidi pro-Morsi cominciata stamani al Cairo. Testimoni sentiti dalla Reuters parlano di 15 morti. Una fonte medica sentita dalla France Presse conferma almeno un morto.
Un giornalista dell'agenzia France Presse successivamente ha potuto contare 15 cadaveri allineati in un obitorio improvvisato in piazza Rabaa al-Adawiya, occupata dai pro-Morsi da più di un mese.  Due membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi durante lo sgombero delle piazze pro-Morsi. Lo annuncia un comunicato del ministero dell'Interno affermando che i manifestanti hanno aperto il fuoco contro contro la polizia. I Fratelli musulmani denunciano che la polizia egiziana ha ucciso 30 persone nel raid contro le piazze dei manifestanti pro-Morsi. E lanciano un appello a scendere in piazza contro "il massacro".
A metà mattinata, la televisione di Stato ha riferito che le forze di sicurezza avevano finito di rompere il sit-in in Piazza Nahda. Ruspe stanno per essere stato usato per sradicare i campi. Le forze di sicurezza avevano preventivamente bloccato tutti gli accessi al campo di protesta in piazza Nahda.
Nel frattempo, le forze di sicurezza hanno fatto irruzione anche Nasr City, e ci sono state segnalazioni che i cecchini hanno aperto il fuoco sui manifestanti in piazza al-Rabaa Adawiya. Le forze di sicurezza hanno detto che i cecchini stanno solo sparando gas lacrimogeni.
"Molte persone vengono uccise in questo momento ... Che cosa ci si può aspettare è solo il peggio", ha detto ad Al Jazeera Laila, un membro di un gruppo pro-Morsi. "Quello che sta succedendo ora è un crimine contro l'umanità."

I media statali hanno confermato che le forze di sicurezza hanno iniziato ad attuare il loro piano graduale per disperdere i manifestanti

sabato 27 luglio 2013

Massacro al Cairo durante manifestazioni e scontri, forse 100 morti



IL CAIRO - Le manifestazioni e gli scontri di ieri notte
IL CAIRO - Più di 100 persone sono state uccise al Cairo, secondo la BBC,  negli scontri durante una manifestazione di protesta tenuta dai sostenitori del deposto presidente egiziano Mohammed Morsi. Almeno altre 175 persone, stando alla Fratellanza, sono rimaste ferite da colpi d'arma da fuoco esplosi dalle forze di sicurezza.
Secondo Al Jazeera i morti sarebbero 120, 70 invece per i Fratelli Musulmani. Comunque, un massacro.
La battaglia ha avuto luogo attorno alla moschea di Rabaa al-Adawiya  e c'è sangue sulle strade.Un medico in un ospedale da campo, ha detto che più di 1.000 manifestanti erano stati feriti.
Questa mattina il ministro dell'Interno Mohammed Ibrahim ha promesso di porre fine al sit-in presso la moschea. Egli ha detto che i residenti locali si erano lamentati l e che la protesta sarebbe stata "portata al suo termine presto e in modo legale".

Durante la notte, grandi manifestazioni sono state tenute da sostenitori e oppositori di Morsi. Molte migliaia hanno invece occupato piazza Tahrir del Cairo a sostegno dell'esercito, che ha rimosso  Morsi dalla carica all'inizio di questo mese. Il capo dell'esercito Gen. Abdel Fattah al-Sisi aveva esortato la gente a scendere in piazza per dare al militare un mandato per il suo intervento.