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mercoledì 5 marzo 2014

Ore, 22.07, la notte dell'asteroide



ROMA - Questa sera, alle 22.07, il passaggio ad appena 350 mila chilometri del "nuovo" asteroide. In cielo uno spettacolo raro, da seguire con il telescopi, più vicino che mai rispetto alla luna. Il suo passaggio, assicurano gli esperti, non presenta nessun rischio di impatto con il nostro pianeta.
L'asteroide, chiamato 2014 DX 110, è di circa 100 metri di diametro ed è destinato a rientrare nell’atmosfera a 216.000 miglia della Terra,  vicino per gli standard astronomici, considerando che  la nostra Luna orbita intorno alla Terra ad una distanza di circa 238.900 miglia.
Un oggetto che per le dimensioni non può sembrare imponente, ma che se dovesse colpire la Terra,rilascerebbe una quantità devastante di energia maggiore di un'arma nucleare. L'asteroide che esplose sopra Tunguska, in Siberia, il 30 giugno 1908, eraa da 30 metri a 60 di diametro.
L'avvicinamento  non può essere visibile ad occhio nudo, ma gli astronomi lo potranno fare. L'asteroide ha una possibilità su 10.000 possibilità di collisione con la Terra, secondo la Nasa.

sabato 9 novembre 2013

Attenti: domani potranno cadere sull’Italia frammenti di un satellite

Non è possibile prevedere con precisione quando e dove cadranno sulla Terra i frammenti del satellite europeo Goce, che dovrebbe entrare in contatto con l'atmosfera nella notte tra domenica e lunedì. Non si può dunque escludere il rischio che alcuni frammenti cadano in Italia, come fa sapere la Protezione civile, che partecipa al gruppo costituito per monitorare la situazione.

Al momento, secondo la Protezione civile, sono tre le finestre di interesse per l'Italia: dalle 8.26 alle 9.06 di domenica 10 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Centro-Nord (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna); dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica interessando potenzialmente i territori di Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna; dalle 7.48 alle 8.28 di lunedì 11 novembre, periodo per il quale non sono ancora disponibili informazioni.
Pur considerando l'elevata incertezza della situazione e la rarità di eventi di questo tipo, la Protezione civile ritiene "poco probabile che i frammenti causino il crollo di strutture: per questo sono da scegliere luoghi chiusi".

lunedì 25 marzo 2013

I due marò all’Italia: unite le forze e risolvete questa tragedia


NEW DELHI - "Non ci serve ora di sapere di chi sia stata la colpa, né che le forze politiche si rimbalzino la responsabilità. Quello che chiediamo ora non è divisione: unite le forze e risolvete questa tragedia". Così il marò Massimiliano Latorre in una email dall'India al giornalista Toni Capuozzo, secondo quanto riferisce un comunicato di Mediaset. "Caro Toni - scrive Latorre - non ci serve ora sapere di chi sia stata la colpa, perché non ci porta a nulla e tanto meno non porta a nulla che le forze politiche si rimbalzino le responsabilità. Quel che vi chiediamo ora è non divisione ma, come i nostri fucilieri, mettetevi a braccetto, unite le forze e risolvete questa tragedia. Come dicono i fucilieri: tutti insieme nessuno indietro. Siamo italiani dimostriamolo, come hanno fatto loro". L'email verrà letta integralmente nel corso della puntata di "Terra!" in onda questa sera su Retequattro, che sarà dedicata al caso dei due fucilieri di marina sotto processo in India.

sabato 9 marzo 2013

Un altro asteroide (grande come un campo di calcio) sfiorerà oggi la Terra



ROMA - Un asteroide delle dimensioni di un campo di calcio sfiorerà la Terra, ma non c'è rischio di collisione. Battezzato semplicemente 2013 ET - il codice temporale della sua scoperta da parte degli astronomi - è l'ultimo in ordine di tempo a capitare nelle vicinanze del Pianeta, senza che stavolta vi sia alcun rischio di impatto.
Come spiega il sito della Cnn, l'asteroide - del diametro di un'ottantina di metri - è stato rilevato solo domenica scorsa e è ora osservabile nel cielo notturno: il perigeo, previsto questo pomeriggio, sarà di circa 975mila chilometri, due volte e mezzo la distanza fra la Terra e la Luna.
Lontanissimo dunque rispetto a 2012DA14, un piccolo asteroide (57 metri di diametro) il cui perigeo, il mese scorso, è stato di appena 27mila chilometri, sotto l'orbita dei satelliti geostazionari: salvo sgradite sorprese il prossimo rischio noto di collisione della Terra con un asteroide - in questo caso, il famigerato "Apophis" - è rimandato al 2029.

sabato 16 febbraio 2013

L’asteroide DA14 ci ha sfiorati senza danni


PASADENA - Ha tardato qualche minuto, ma alla fine è sfrecciato, come previsto senza causare alcun tipo di problema. L'asteroide 2012 DA14, atteso da diversi giorni, ha "sfiorato" il nostro pianeta avvicinandosi al massimo a 17.500 miglia sulla verticale della zona dell'arcipelago indonesiano.Gli esperti hanno escluso che esista una correlazione tra il passaggio e l'incredibile pioggia di meteoriti che si è abbattuta sulla Russia causando più di 1200 feriti. Quello esploso sopra gli Urali è probabilmente un asteroide molto più piccolo di DA14, già in viaggio verso le zone più remote dello spazio.
L'asteroide, "marcato stretto" dalla Nasa, era di 45 metri di diametro e pesante circa 135mila tonnellate, è stato catturato dai potentissimi telescopi piazzati in Australia intorno alle 20.25 italiane: nelle immagini, una sottilissima striscia bianca in un firmamento ultrapopolato da altre stelle. L'enorme massa di roccia, metalli e ghiaccio è una delle più grandi mai transitate nei pressi del nostro pianeta e identificate dagli scienziati.

venerdì 15 febbraio 2013

Ecco l’asteroide 2012 DA14: ci sfiorerà stasera alle 20:27. Si potrà anche vederlo (con un binocolo)

L'asteroide, segnato dalla freccia, fotografato nel cielo d'Australia
Un'elaborazione artistica del passaggio di 2012 DA14


L’AJA - Questa immagine è stata acquisita dall’ astrofilo Dave Herald, di Murrumbateman, Australia, in data odierna. Mostra l’asteroide 2012 DA14 di 50 metri di diametro, circa sette ore prima del passaggio più vicino alla Terra, che avverrà stasera  alle ore 20:27 italiane.
Non avrà, come è noto, un impatto sulla Terra, tuttavia passerà a circa 28 000 km di distanza.
"Questo è ben dentro l'anello geostazionario, dove si trovano molti satelliti per le comunicazioni", dice Detlef Koschny, responsabile delle attività di NEO presso la sede spaziale dell'ESA.
"Non vi è alcun pericolo per i satelliti, tuttavia, perché l'asteroide arriverà dal basso' e non intersecherà la cintura geostazionaria."
Dovrebbe essere visibile in Europa a chiunque con un buon binocolo e un'idea di dove andare a cercarlo.
2012 DA14 raggiungerà la sua massima luminosità di circa 8 magnitudini stellari quando si alzerà sopra l'orizzonte. Ciò significa che sarà troppo debole per essere visibile ad occhio nudo, ma può essere visto con un buon binocolo. Si avvicina alla Terra da sud, diventando visibile nel nord Europa, la sera, un paio d'ore dopo il tramonto. 
  • Per esempio, nella postazione Estec dell’Agezia spaziale europea (Esa) nei Paesi Bassi  ,2012 DA14 salirà sopra l'orizzonte orientale alle 20:40.
  • Si muoverà a circa 0,7 gradi al minuto. Ciò significa che saranno necessario solo 40 secondi per attraversare il diametro apparente della Luna.
  • Salirà sopra l'orizzonte nella costellazione della Vergine, muovendo verso nord a sinistra della costellazione del Leone. Si muoverà in direzione del polo nord celeste, raggiungendo circa la magnitudine 10 circa due ore più tardi nel Piccolo Carro.
  • Nelle prime ore del mattino, avrà attraversato la metà del cielo, si muoverà lentamente vicino alla Stella Polare. Sarà necessario un telescopio amatoriale tipico di vederlo.
Trovare l'oggetto può non essere facile perché si muove rapidamente.

sabato 14 luglio 2012

Una tempesta magnetica colpisce la terra questa sera



WASHINGTON - Una tempesta geomagnetica colpirà la Terra stasera, ha detto uno scienziato del governo degli Stati Uniti.
La tempesta sarà in grado di generare aurore come quelle boreali anche più a sud del circolo polare artico. Joe Kunches, uno scienziato spaziale della National Oceanic and Atmospheric Administration, ha detto che le aurore si potranno vedere lungo la frontiera USA-Canada e in Nord Europa questa notte. Sono comuni più a nord ma le tempeste magnetiche come questa può farle apparire in latitudini più basse.
"L'aurora sarà probabilmente sarà più luminoso e più spostata verso l’equatore", ha detto Kunches.
Robert Leamon, uno scienziato della NASA, ha detto che le luci più importanti appariranno sul lato notturno della Terra quando la tempesta magnetica starà arrivando.
"Il posto migliore per vederla sarebbe la Siberia", ha aggiunto.

martedì 6 marzo 2012

15 febbraio 2013: occhio all'asteroide





HOUSTON - Un asteroide di 50 metri di diametro passera' il 15 febbraio del 2013 a circa 27.200 km dalla superficie della Terra, una quota inferiore a quella dei satelliti geostazionari che orbitano a 36.000 km. Lo ha reso noto la Nasa, secondo la quale malgrado la traiettoria cosi' vicina al nostro pianeta '2012 DA14', cosi' e' stato battezzato l'asteroide, ha chance quasi nulle di colpire la Terra. Per fortuna. Se infatti un asteroide di quelle dimensioni colpisse il nostro pianeta, provocherebbe un'esplosione simile a una nucleare.
Due astronomi dell'Osservatorio Astronomico de La Sagra in Spagna hanno avvistato DA14 2012 a fine febbraio e la sua orbita è apparsa essere molto simile a quella della Terra.
Alcune relazioni hanno indicato che il 15 febbraio dell'anno prossimo l’impatto è  una possibilità, ma l’astronomo Usa Phil Plait, il creatore del blog Bad Astronomy, lo ha escluso.
Ha scritto: ”2012 DA14 è quasi certamente non colpirà la Terra il prossimo febbraio.  Le probabilità di un impatto sono così basse da essere essenzialmente zero. Questo non esclude un impatto in una data futura, ma per ora siamo al sicuro”.
Campa, come si suol dire, cavallo.


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mercoledì 29 febbraio 2012

Minaccia alla Terra di un asteroide: potrebbe colpirla il 5 febbraio del 2040



HOUSTON -Dallo spazio profondo viene una nuova minaccia per la Terra. Gli scienziati della Nasa, scrutando l'orizzonte con i loro potenti telescopi, hanno individuato un altro asteroide capace di colpire la Terra. Si chiama AG5 e, secondo i calcoli riportati dal Telegraph, ha almeno 625 possibilità di colpire il pianeta tra 30 anni, precisamente il 5 febbraio del 2040.

La minaccia, per quanto apparentemente remota nel tempo, non è da prendere sottogamba. Almeno secondo il parere dello specifico team delle Nazioni Unite che si occupa "degli oggetti astrali orbitanti vicino alla terra". Gli esperti del team infatti hanno già iniziato a studiare le possibili tecniche per deviare la corsa dell'asteroide.

Molto più piccolo dell'asteroide che si reputa abbia colpito la terra 65 milioni di anni fa portando all'estinzione dei dinosauri, AG5 è comunque grande abbastanza per radere al suolo un'intera città e uccidere milioni di persone.

martedì 24 gennaio 2012

Potente eruzione solare sta investendo la Terra





NEW YORK - La Terra e' investita dalla più' potente eruzione solare registrata dal maggio del 2005. Il vento di particelle solari, iniziato nelle prime ore di lunedi', potrebbero disturbare le comunicazioni via satellite. 
Lo ha reso noto l'Amministrazione nazionale americana per gli oceani e l'atmosfera (Noaa). L'intensita' della tempesta e' stata classificata di grado tre, su una scala che arriva fino ad un massimo di cinque


La Nasa ha assicurato che i sei astronauti presenti nella stazione spaziale internazionale (Iss) non corrono rischi .
 

mercoledì 19 ottobre 2011

Il satellite tedesco Rosat cadrà sulla terra il prossimo week end. Forse sull'Italia

BERLINO - Un satellite tedesco delle dimensioni di un'auto entrera' nell'atmosfera terrestre il prossimo week end. Si tratta del Rosat, in orbita dal 1999.
 Lo rende noto il Centro aerospaziale tedesco (Dlr) che prevede l'arrivo di circa 30 detriti del peso di 1,7 tonnellate ciascuno. Il suo arrivo e' stimato fra il 22 e il 23 ottobre. 
Secondo quanto riferito dalla Protezione Civile, che ha analizzato i dati disponibili sulla traiettoria, c'è solo l'1% di probabilità che alcuni frammenti della struttura, grande come una vettura, cadano sull'Italia.
Il dato è emerso nel corso del comitato operativo della Protezione Civileconvocato d'intesa con l'Agenzia spaziale italiana (Asi). I dati al momento disponibili sulle traiettorie di rientro, consentono di escludere Friuli, Veneto, Sicilia e le Province di Trento e Bolzano.
"In ogni caso - fanno sapere le autorita' del Dlr - la probabilita' di pericolo per gli uomini e' molto ridotta. I frammenti cadranno quasi certamente in mare o in posti disabitati" .
 

lunedì 19 settembre 2011

Guardare in alto, un satellite sta cadendo sulla terra



HOUSTON - Potrebbe cadere sulla Terra venerdi' 23 settembre un vecchio satellite da 7 tonnellate che tiene gli scienziati della Nasa con il fiato sospeso. Si tratta dell'Upper Atmosphere Research Satellite (Uars), lanciato in orbita nel 1991 e inattivo dal 2005. Il timore è che non si distrugga completamente ma che una ventina di detriti possano cadere sulla Terra. Il luogo del possibile impatto finora non e' stato possibile prevederlo, ma gli esperti pensano che avverra' in qualche punto dell'oceano.

venerdì 29 luglio 2011

Aiuto, sulla Terra non c’è più posto. Siamo in 7 miliardi, saremo 10 miliardi nel 2100


LONDRA - La Terra diventerà la casa per 7 miliardi di persone entro la fine dell'anno e la maggior parte della crescita del pianeta riguarda i paesi in via di sviluppo, rendendo sempre più limitate le risorse in quelle regioni: lo ha detto un professore dell'Università di Harvard.
La crescita del mondo è stata drammatica: solo nel 1999  la popolazione mondiale aveva raggiunto i 6 miliardi. Alcune proiezioni delle Nazioni Unite dicono che raggiungerà i 10,1 miliardi nel 2100, secondo David Bloom, professore di economia e demografia presso la Harvard School of Public Health, in un articolo pubblicato nel numero del 29 luglio di Science.
Entro il 2050 ai 7 miliardi di quest’anno  se ne aggiungeranno circa altri 2,3 miliardi, quasi quanti erano in totale nel 1950. L'umanità è cresciuta lentamente attraverso la maggior parte della storia, impiegando  fino al 1800 per arrivare a un miliardo. Invece nel mezzo secolo passato  la popolazione è cresciuta da 3 miliardi a circa 7 miliardi.
Questo significa che il mondo in via di sviluppo dovrà affrontare sempre maggiori difficoltà nella fornitura di cibo, acqua, alloggio ed energia per le loro popolazioni in crescita, con ripercussioni per tutti per quanto riguarderà la crescita di salute, sicurezza ed economia.