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domenica 25 gennaio 2015

LAMEZIA TERME, imprenditore ucciso e bruciato nella sua auto davanti a casa

LAMEZIA TERME (Catanzaro), 25 gennaio - Agguato nella notte a Lamezia Terme. Un imprenditore edile Domenico Maria Gigliotti, di 40 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco e poi l'auto con il cadavere è stata data alle fiamme. L'omicidio è stato compiuto davanti alla villa  di Gigliotti intorno alle 4 mentre l'uomo stava facendo rientro a casa a bordo della sua Bmw station wagon. Tutto sotto gli occhi della moglie Rosa Curcio, titolare d'una agenzia di viaggi a Lamezia ed  indagata l'estate scorsa per una truffa ai danni di diversi viaggiatori. Le modalità dell'omicidio fanno pensare ad una matrice mafiosa
Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti i carabinieri e personale della Squadra mobile di Catanzaro. 

giovedì 6 marzo 2014

Imprenditore ucciso nella sua auto nel cimitero di Poggioreale. Un fermo

POGGIOREALE - La polizia nella strada del cimitero dove è stata trovata l'auto con l'uomo ucciso
NAPOLI - Il cadavere di un imprenditore è stato ritrovato con il cranio fracassato all'interno della propria auto nel cimitero di Poggioreale (Napoli). L'uomo, Gennaro Finizio di 72 anni, incensurato, aveva fatto perdere le proprie tracce nella giornata di ieri. Dopo la denuncia del figlio in serata sono cominciate le ricerche che, grazie al Gps dell'auto, hanno portato al suo ritrovamento. Sul corpo dell'uomo è stata disposta l'autopsia. Sul fatto indaga la polizia che non tralascia alcuna pista investigativa.
La Mercedes classe B con all'interno il cadavere dell'uomo è stata rinvenuta in via del Riposo, all'interno del cimitero. Il cadavere di Finizio, residente nel quartiere napoletano del Vomero, è stato portato al Secondo policlinico per l'esame autoptico. Quando i poliziotti lo hanno trovato era riverso sul lato del conducente.

Un uomo sospettato dell'omicidio è stato condotto nella questura di Napoli per essere interrogato. La sua posizione è al vaglio degli investigatori. Col passare delle ore sembra accreditarsi l'ipotesi di un delitto non premeditato ma conseguenza di una lite degenerata in tragedia. La polizia sta ricostruendo le ultime ore della vittima che sembra avesse un appuntamento di lavoro nel pomeriggio.

domenica 26 maggio 2013

Si è impiccato in un bosco l’assassino dell’imprenditore di Marsciano (Perugia)

Francesco Cristofari
PERUGIA - E' stato trovato morto impiccato ad un albero vicino a un casolare in una zona boscosa tra Marsciano e Gualdo Cattaneo  Francesco Cristofari, il 50enne sospettato di aver ucciso ieri alle porte di Marsciano (Perugia) il commerciante Roberto Burnelli a bastonate e coltellate. Stamani carabinieri e vigili del fuoco avevano avviato una nuova battuta tra il Marcianise e Gualdo Cattaneo. Il cadavere è stato individuato non distante dal casale di famiglia. Gli investigatori ritengono che l'uomo si sia suicidato dopo il delitto. Alle prime ore di stamani le ricerche erano riprese con l'impiego di carabinieri e volontari, anche con unità cinofile. 
Cristofari avrebbe ucciso per gelosia, perché riteneva che l’imprenditore avesse una relazione con la ex moglie, Merilisa, che è «viva per miracolo». Lo ha lei detto tra le lacrime mentre saliva in ambulanza per raggiungere l'ospedale di Pantalla dove è rimasta in osservazione per alcune ore. «Rincorreva anche me, mi inseguiva». È riuscita a scappare dal marito,  che da casa sua, poche centinaia di metri di distanza, avrebbe raggiunto il magazzino dell'azienda agricola di Roberto Burnelli per ucciderli. L'assassino è riuscito a cogliere di sorpresa l'imprenditore, ammazzandolo a coltellate e bastonate, sfogando - si ipotizza - la sua rabbia per un sentimento di gelosia che, secondo quanto ricostruito, sarebbe diventata un'ossessione. La donna, di origini cubane, è riuscita a scappare e dare l'allarme. Lui avrebbe provato a inseguirla, ma non l'ha raggiunta.
Qualche mese fa, Cristofari era andato a casa di Burnelli, aveva bussato alla porta del mini appartamento dove si era trasferita la moglie, aveva dato in escandescenza, arrivando alle mani. Una prima aggressione, in seguito alla quale era stato denunciato. Il giudice gli aveva vietato di avvicinarsi alla moglie. Non sopportava la separazione e il fatto che la donna avesse trovato ospitalità dalla famiglia Burnelli, presumibilmente credeva che ci fosse qualcosa sotto.

mercoledì 23 gennaio 2013

E’stata l’amante a dare fuoco all’imprenditore di Brindisi. Arrestata


Dora Buongiorno
BRINDISI - Una 40enne, Dora Buongiorno, è stata fermata perché sospettata dell'omicidio di Damiano De Fazio, l'imprenditore di Brindisi arso vivo la sera del 26 dicembre. La donna, secondo gli investigatori, aveva una relazione con De Fazio, e il movente dell'omicidio starebbe proprio nello stato dei rapporti tra i due. Il fermo è stato disposto dal pm di Brindisi ed eseguito dalla polizia.
"E' un caso - ha spiegato il questore - in cui si può parlare di 'maschicidio', un delitto maturato in circostanze particolari, in un contesto primitivo di maltrattamenti e intimidazioni subite dalla donna, un rapporto di dipendenza durato anni, con diversi dettagli da valutare".
Dora Buongiorno era l'amante di De Fazio da almeno 15 anni. L'attività investigativa non è conclusa e si stanno valutando l'eventuale partecipazione di altre persone all'omicidio. Nel provvedimento di fermo, disposto dal pm Luca Buccheri, è contestato il reato di omicidio volontario ma non l'aggravante della premeditazione. Il provvedimento è stato emesso perché un pericolo di fuga dell'indagata.
Dora Buongiorno è madre di un ragazzo avuto dalla vittima una quindicina di anni addietro, una relazione intrattenuta da Damiano De Fazio parallelamente al menage familiare ordinario, con la madre di altri cinque figli, sua moglie ufficiale, con i quali egli viveva nell’abitazione rurale di contrada Palmarini, al centro della sua azienda agricola. Fu Dora Buongiorno, da quanto si sa, che il pomeriggio del 26 dicembre scorso passò a prendere De Fazio dall’azienda, poiche l’uomo aveva l’auto personale in riparazione, e lo accompagnò a Mesagne. Dive gli diede fuoco.