DAMASCO - L’ala di Al Qaeda in Siria, la principale forza militare anti-regime e anti-ribelli moderati, si è rivolta all'inviato dell'Onu Staffan De Mistura, rigettando il suo "piano per congelare il conflitto" a partire da Aleppo. In un comunicato, la Jahbat an Nusra si è rivolta esplicitamente al diplomatico italo-svedese: "Non devierete la nostra missione di proteggere gli oppressi in Siria. Proseguiremo il nostro jihad fino alla vittoria o sarà il martirio".
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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sabato 27 dicembre 2014
venerdì 31 ottobre 2014
L’ONU: 15mila stranieri di 80 Paesi combattono con l’ISIS
NEW YORK - "Un numero di combattenti stranieri senza precedenti si è unito alla jihad da Paesi che non avevano mai fornito manodopera al terrorismo islamico". E' l'allarme lanciato dall'ONU. Sono almeno 15mila i "foreign fighters partiti alla volta della Siria e dell'Iraq per combattere accanto all'Isis o ad altri gruppi estremisti", si legge in un dossier delle Nazioni Unite. I combattenti provengono da 80 paesi diversi, di cui l'Onu non fornisce una lista dettagliata, limitandosi a nominare solo i luoghi che mai prima di oggi erano stati patria di futuri jihadisti. Parliamo di Maldive, Cile, Norvegia. "Dal 2010 a oggi sono partiti più foreign fighters di quanti non ne siano partiti nel ventennio 1990-2010. E stanno aumentando", è scritto nel rapporto.
sabato 30 agosto 2014
GOLAN: i 44 peacekeeper dell’Onu rapiti “stanno bene”
TEL AVIV - I 44 peacekeeper dell'Onu rapiti giovedì sulle Alture del Golan "sono al sicuro ed in buona salute". Lo hanno riferito ieri sera funzionari delle Nazioni Unite a New York. Funzionari nel Golan della Forza di disimpegno degli osservatori delle Nazioni Unite, si legge in un comunicato, hanno "ricevuto rassicurazioni da fonti attendibili" sulle condizioni dei caschi blu delle Isole Fiji, sequestrati dai ribelli del gruppo al-Nusra. L'Onu ha precisato di non avere ancora avuto nessun contatto diretto con loro, mentre continuano gli sforzi per ottenerne la liberazione. La missione Onu, ha riferito un portavoce, "è stata informata che l'intenzione di coloro che detengono i peacekeeper era di spostarli da un campo di battaglia attivo ad una zona sicura per la loro protezione".
lunedì 25 agosto 2014
SIRIA pronta a collaborare contro l’Isis. Onu: genocidio degli ijhadisti in Iraq
DAMASCO - La Siria e' pronta a collaborare con la comunità internazionale contro lo Stato islamico (Is), ma qualsiasi attacco aereo deve essere coordinato con Damasco altrimenti si configura come un'aggressione. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri siriano, Walid al Muallem, dopo che gli Stati Uniti hanno fatto sapere che è allo studio l'ipotesi di estendere gli attacchi contro gli jihadisti al territorio siriano. I raid aerei non sono sufficienti per sconfiggere gli estremisti islamici del Califfato, ha aggiunto Muallem, sostenendo la necessità che i Paesi vicini della regione scambino informazioni d'intelligence con Damasco. Intanto l'Onu parla di genocidio: gli jihadisti dello Stato Islamico (Is) "stanno compiendo una pulizia etnica e religiosa" in Iraq, ha affermato l'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navi Pillay, chiedendo di giudicare i responsabili di eventuali crimini contro l'umanità. "Colpiscono sistematicamente uomini, donne e bambini basandosi sulla loro etnia, la loro religione o l'appartenenza settaria e stanno facendo spietatamente una pulizia etnica e religiosa nelle aree sotto il loro controllo", ha affermato Pillay in un comunicato.
Intanto è di almeno 11 morti il bilancio dell'attentato suicida in Iraq contro fedeli sciiti nella zona orientale di Baghdad. Lo hanno riferito fonti mediche e della sicurezza, precisando che nell'attacco contro la moschea di Husseiniyah sono rimaste ferite 32 persone. L'attentato odierno arriva dopo che venerdì scorso, uomini armati sciiti avevano aperto il fuoco contro fedeli sunniti nella moschea di Imam Wais a nord-est della capitale irachena, uccidendo 70 persone. Le forze curde che in Iraq combattono lo Stato islamico hanno riguadagnato alcune posizioni, grazie al sostegno dell'aviazione irachena e di quella statunitense, che ieri ha messo in atto due raid. I peshmerga sono riusciti a riconquistare tre villaggi nell'area di Jalawla, nella provincia di Dyala e a riprendere il controllo di diverse arterie stradali cruciali. La stessa citta' di Jalawla, ha riferito una fonte militare curda, è sigillata in tutti gli ingressi da soldati curdi, che da settimane cercano di strapparla all'Is. Intanto il nuovo califfo dello Stato islamico, Abu Bakr al Baghdadi, avrebbe favorito la formazione di gruppi organizzati per sequestrare i giornalisti stranieri rapiti in Iraq e richiedere ingenti somme di denaro in cambio del loro rilascio: lo riferiscono fonti della sicurezza nella provincia di Diyala, in un'intervista rilasciata al quotidiano "al Sabbah Aljdeed". I gruppi organizzati da al Baghdadi sarebbero presenti nelle principali citta' irachene.
martedì 19 agosto 2014
ONU: lanciata una grande operazione di aiuto per gli sfollati in Iraq
NEW YORK - L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha lanciato una grande operazione di aiuto per raggiungere più di mezzo milione di sfollati dai combattimenti in corso nel nord dell'Iraq. Materiali di consumo saranno inviati tramite ponte aereo, trasporti stradali e spedizioni via mare attraverso la Turchia, la Giordania, gli Emirati Arabi Uniti (EAU) e l'Iran. Un portavoce delle Nazioni Unite ha definito "molto, molto significativa questa spinta per gli aiuti".
lunedì 21 luglio 2014
GAZA, strage infinita. Riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza
NEW YORK - Il consiglio di sicurezza dell'Onu ha convocato una riunione d'emergenza sul conflitto di Gaza e sugli ultimi sviluppi dell'offensiva israeliana. A richiederla è stata la Giordania, dopo l'appello del presidente palestinese Abu Mazen. Intanto i morti palestinesi a Gaza dall'inizio delle ostilità sono 522, con 3.150 feriti. E la Casa Bianca preme per un cessate il fuoco: "Non vogliamo più vedere vittime civili". Otto palestinesi, tra cui 4 bambini, sono rimasti uccisi oggi in un bombardamento israeliano nel centro di Gaza City. Lo hanno riferito i servizi d'emergenza locali.
Un piccolo ospedale situato nella zona centrale di Gaza è stato colpito da un razzo israeliano e sul posto ci sono almeno 4 morti e numerosi feriti. Lo riferiscono fonti locali, dalla cittadina di Deir el-Balah.
Sono stati 62 i razzi lanciati oggi, fino a questo momento, dalla Striscia di Gaza e che hanno colpito Israele. Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che altri 14 sono stati intercettati dal sistema di difesa anti missili Iron Dome.
mercoledì 9 luglio 2014
Staffan De Mistura nuovo inviato Onu per la Siria
| Staffan De Mistura |
lunedì 14 aprile 2014
Ucraina, teso consiglio di sicurezza Onu: una situazione esplosiva
NEW YORK - Secondo il vice segretario generale Onu per gli affari politici, Oscar Fernandez Taranco, "la situazione in Ucraina è più esplosiva che mai". Taranco lo ha affermato nel corso della riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza sull'ex repubblica sovietica che si è svolta al Palazzo di Vetro di New York. La Russia, ha aggiunto, "fronteggia il rischio di un allargamento della crisi ucraina". Il braccio di ferro Russia e Occidente sulla situazione in Ucraina resta durissimo. Se il vice segretario generale Onu per gli affari politici lancia l'allarme sul rischio di allargamento del conflitto, a Sloviansk, nella zona orientale dello Stato, le truppe di Kiev fronteggiano i filorussi, e l'ambasciatore britannico, Mark Lyall Grant, ha spiegato che immagini satellitari mostrano la presenza di 35.000-40.000 soldati russi alla frontiera con l'Ucraina.
| NEW YORK L'ambasciatore ucraino Sergeyev parla all'assemblea del consiglio di sicurezza |
"I media russi stanno diffondendo notizie da fiction, dobbiamo tornare a focalizzarci sui fatti - ha detto l'ambasciatrice americana, Samantha Power -. Siamo bombardati dalla propaganda mentre il popolo ucraino si confronta con la violenza". Power ha poi precisato come gli Stati Uniti sostengano "il principio fondamentale che il futuro dell'Ucraina deve essere determinato dal suo popolo". Gli Usa sono ancora disposti di discutere su come ridimensionare la situazione, ma nell'est del Paese, ha chiosato la delegata, "non ci sono manifestanti, ma soldati professionisti ben organizzati".
Mosca non ci sta e replica immediatamente tramite l'ambasciatore Vitaly Churkin. "Ci sono cittadini di origine russa in pericolo in Ucraina per il rischio di ritorsioni nei loro confronti - sottolinea lui -, e pertanto è necessario garantire la loro tutela". Churkin ha poi avvertito che "in poche ore la situazione potrebbe volgere al peggio". "Nell'est dell'Ucraina non ci sono gruppi di manifestanti pacifici, come la Russia sta cercando di far credere, ma ci sono gruppi di terroristi", ha invece affermato l'ambasciatore Yuriy Sergeyev, rappresentante permanente di Kiev al Palazzo di Vetro. "Nell'area orientale del Paese vengono applicate le stesse tecniche che sono state usate in Crimea, ma non lasceremo che si ripeta lo stesso scenario", ha continuato, reiterando la parola terrorismo in relazione alle operazioni ordinate da Mosca.
La Cina conferma invece il suo orientamento neutralista sulla crisi ucraina: il delegato di Pechino, nel corso della riunione, ha infatti in un brevissimo intervento sottolineato che il suo Paese e' "profondamente preoccupato per la situazione in corso, e rinnova l'invito a trovare una soluzione alla crisi attraverso i canali diplomatici e del negoziato".
| Militanti filo russi appostati alla periferia di Sloviansk, dove è stato occupato il quartier generale della polizia |
lunedì 7 aprile 2014
Due funzionari Onu uccisi da una guardia aeroportuale in Somalia
| L'aeroporto di Galkayo |
GALKAYO (Somalia) - Due funzionari delle Nazioni Unite (uno inglese, l’altro danese)) che lavorano per l'Ufficio Onu contro la Droga e il Crimine sono stati uccisi in Somalia, all’l'aeroporto della città di Galkayo che si trova a circa 750 chilometri a nord della capitale Mogadiscio. Sono state uccisi all'interno dell’aerostazione da un killer vestito in una uniforme della polizia: si tratterebbe di una delle guardie aeroportuali appartenenti allo Stato somalo regionale semiautonomo del Puntland.. il testimone Hassan Ahmed ha detto: "Uno dei due è morto all'interno dell'aeroporto e l'altro è stato ricoverato in ospedale dove poi è deceduto".
I militanti di al-Shabab, il gruppo legato ad al-Qaeda che combatte il governo somalo, hanno celebrato l'attacco, ma hanno rifiutato di confermare o negare la responsabilità. "Le organizzazioni delle Nazioni Unite sono sempre il nemico dell'Islam", hanno detto.
Nicholas Kay, Rappresentante speciale del Segretario generale dell'ONU per la Somalia, ha condannato gli omicidi, dicendo: "I nostri colleghi delle Nazioni Unite stavano lavorando a sostegno delle aspirazioni del popolo somalo per un futuro pacifico e stabile. Non ci può essere alcuna giustificazione per un attacco così insensibile. Invito le autorità a condurre immediatamente un'indagine completa e portare i colpevoli alla giustizia senza indugio."
Galkayo si trova a a nord della capitale Mogadiscio, al confine con lo stato semi-autonoma del Puntland. La regione è diventata sinonimo di pirateria nei mari della Somalia, soprattutto nel Golfo di Aden. E 'sede di molti somali sfollati a causa della violenza nel sud, dove tentano la traversata in mare verso lo Yemen.
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giovedì 27 marzo 2014
Crimea: l'assemblea dell'Onu condanna la Russia, sempre più isolata
| NEW YOR K - Nel primo esempio di condanna mondiale globale dell'annessione da parte della Russia della Crimea, l'Ucraina e i suoi sostenitori occidentali hanno convinto oggi la grande maggioranza dei paesi dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a condannarla, anche se la Russia ha cercato fino all'ultimo di ottenere il sostegno mondiale per l'idea di autodeterminazione. |
| La risoluzione - che ha ottenuto 100 voti a favore, 11 voti contrari e 58 astensioni - ha rappresentato l'ultimo sforzo per isolare il presidente Vladimir V. Putin. Il testo di due pagine non identifica la Russia per nome, ma descrive il referendum come "senza alcuna validità" e invita i paesi a non riconoscere la ridefinizione dei confini dell'Ucraina. Intanto l'ex primo ministro ucraino Julia Timoshenko ha annunciato che correrà alle prossime elezioni per il presidente |
martedì 4 marzo 2014
Ianukovich: caro Putin, invadi la Crimea
| NEW YORK - Il delegato russo all'Onu mostra la ccopia della lettera di Ianukovich a Putin |
NEW YORK - Il deposto presidente ucraino Viktor Ianukovich ha chiesto alla Russia di inviare truppe oltre il confine per proteggere i civili: lo ha affermato il rappresentante russo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di Mosca, Churkin che ha mostrato al Consiglio una copia della lettera che Yanukovich aveva inviato al premier russo sabato scorso. Ha detto che il deposto leader aveva descritto l'Ucraina sull'orlo della guerra civile, con i civili perseguitati semplicemente per il fatto di parlare la lingua russa. I funzionari dell'Ucraina negano questo, sottolineando che la stragrande maggioranza delle persone in Crimea e pure in un numerose città sud-orientali nella terraferma dell'Ucraina parlano russo nella loro vita di ogni giorno
Churkin citato dalla lettera: "Vorrei invitare il presidente della Russia, Putin, a usare le forze armate della Federazione russa per stabilire la legittimità, la pace, la legge e l'ordine, la stabilità e la difesa del popolo ucraino". Churkin ha ribadito la visione di Mosca che il signor Yanukovich è il legittimo il leader dell'Ucraina e non il presidente ad interim non Olexander Turchynov.
I delegati occidentali al Consiglio di sicurezza hanno respinto la giustificazione della Russia, continuando ad accusare Mosca di violare il diritto internazionale. "La mobilitazione russa è una risposta a una minaccia immaginaria", ha detto l'inviato statunitense Samantha Power. "L'azione militare non può essere giustificata sulla base di minacce che non sono state fatte e che non vengono effettuate".
Migliaia di truppe russe sono nella regione di Crimea in Ucraina mentre il segretario di Stato americano John Kerry arriva a Kiev per incontrare i nuovi leader dell'Ucraina e mostrare il sostegno Us alla sovranità del paese.
Nel frattempo, Il delegato ucrsaino all’ ONU Yuriy Sergeyev dice che la Russia ha dispiegato circa 16.000 soldati nella penisola stabilendo di fatto il controllo militare in Crimea. Ci sono crescenti timori che potrebbe cercare di entrare anche parte orientale dell'Ucraina. Funzionari ucraini dicono che c'è anche un rafforzamento militare russa vicino al confine orientale dell'Ucraina.
venerdì 28 febbraio 2014
L’Ucraina fa appello al Consiglio di sicurezza Onu: la Russia ci ha invaso
| Uomini armati non identificabili davanti all'aeroporto di Sebastopoli |
KIEV - Il Parlamento ucraino ha deciso oggi di chiedere una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza Onu (di cui fa parte anche la Russia) per esaminare la situazione in Crimea, dove sta salendo la tensione dopo l'occupazione da parte dei filorussi del Parlamento di Simferopoli e di due aeroporti. Il parlamento ucraino ha approvato una mozione in cui chiede ai membri del memorandum di Budapest del 1994 (Usa, Gran Bretagna e Russia) di garantire la sovranità e l'integrità territoriale del Paese, "confermando il loro impegno verso l'Ucraina" e lanciando "consultazioni immediate per far abbassare la tensione". Nel memorandum di Budapest, Usa, Gran Bretagna e Russia si sono fatti garanti dell'indipendenza dell'Ucraina in cambio della sua rinuncia alla armi nucleari dopo il crollo dell'Urss. La mozione e' stata votata da 230 deputati.
Lo scalo di Belbek sarebbe circondato dalle forze russe lungo tutto il perimetro. I militari, che indossano elmetti e giubbotti antiproiettili, sono arrivati a bordo di una decina di camion, scortati da autoblindo e auto della polizia stradale militare. Lo scalo si trova vicino all'incrocio di due autostrade 'strategiche': una conduce a Sebastopoli (sede della flotta russa del Mar Nero), che dista una ventina di km, e l'altra a Sinferopoli (capitale della Crimea), a 50 km. Secondo il politologo ucraino Pavel Nuss, il blitz sarebbe stato compiuto per garantire il trasferimento dei reparti militari russi a Sebastopoli. D'estate l'aeroporto è usato anche come scalo internazionale.
Il ministro dell'Interno ucraino, Arsen Avakov, ha accusato Mosca di "invasione armata". "Considero l'azione come un'invasione armata e un'occupazione", ha postato sulla sua pagina Facebook il ministro. L'aeroporto di Sinferopoli, scrive Avakov, "è bloccato da reparti militari della flotta russa". "All'interno dell'aeroporto - prosegue - si trovano i militari e le guardie di frontiera ucraini. Fuori ci sono militari in divisa mimetica con armi e senza distintivi, che non nascondono la propria appartenenza". "L'aeroporto - aggiunge - non funziona. Sul perimetro esterno ci sono i posti di controllo del ministero degli interni ucraino. Non ci sono ancora scontri armati". "La situazione creatasi negli aeroporti di Crimea è un intervento militare e un atto di occupazione", ribadisce.
A Sinferopol invece l'aeroporto è stato abbandonato solo da una parte degli uomini armati che l'avevano occupato nella notte. Lo riporta un inviato del sito russo online Lifenews.com. In mattina, ha riferito, è partito solamente uno dei quattro camion usati per il blitz. Lo scalo continua ad essere presidiato e pattugliato ma opera regolarmente. In precedenza un portavoce dello scalo aveva dichiarato a Radio Eco di Mosca che gli autori dell'occupazione se n'erano andati.
lunedì 17 febbraio 2014
Onu: Corea del Nord colpevole di crimini contro l’umanità
NEW YORK - La Corea del Nord è colpevole di molti crimini contro l'umanità. Lo dice il rapporto della commissione d'inchiesta Onu sulla violazione dei diritti umani a Pyongyang. Il documento "mostra in maniera inequivocabile la realtà brutale" delle violazioni, ha affermato la portavoce Marie Harf. Gli esperti della commissione raccomandano al Consiglio di sicurezza di deferire lo Stato alla Corte penale internazionale o di istituire un tribunale ad hoc.
venerdì 7 febbraio 2014
Pedofilia, Santa Sede: Onu oltrre le sue competenze
ROMA - Tra l'Onu e il Vaticano non c'è scontro dopo le osservazioni del Comitato Onu sull'infanzia secondo cui la Santa sede ha consentito gli abusi. Ma per il portavoce, vaticano, padre Federico Lombardi, il rapporto è andato "oltre le sue competenze" interferendo "nelle stesse posizioni dottrinali e morali della Chiesa. Il modo di presentare le obiezioni, poi, "sembra insinuare che si sia data molta attenzione a ONG ben note e contrarie alla Chiesa".
mercoledì 5 febbraio 2014
Durissimo attacco dell'Onu al Vaticano: via i preti pedofili, la Santa Sede ha permesso abusi su migliaia di bambini
GINEVRA - La S.Sede rimuova "immediatamente" dal loro incarico chi ha commesso abusi sessuali sui bambini, o che ne è sospettato, perché finora ha "adottato politiche e pratiche" che hanno portato a continuare abusi su decine di migliaia di bambini e all'impunità degli autori. E' l'accusa del rapporto del Comitato Onu sui diritti dei bambini. Il Comitato, che ha stilato le osservazioni finali in seguito all'esame del rapporto della Santa Sede sul rispetto della Convenzione sui diritti del fanciullo, si dice "seriamente preoccupato" dal fatto che la Santa Sede "non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi, non abbia adottato le misure necessarie per affrontare i casi di abusi sessuali su minori e per proteggere i bambini. Inoltre "ha adottato politiche e pratiche" che hanno portato alla prosecuzione di abusi e all'impunità degli autori.
La Santa Sede è anche esortata a "valutare il numero di bambini nati da preti cattolici, scoprire chi sono e prendere tutte le misure necessarie per garantire i diritti di questi bambini a conoscere e ad essere curati dai loro padri". Si raccomanda inoltre che la Santa Sede ponga fine alla pratica degli "accordi di riservatezza" nell'ambito di piani di sostegno finanziario per le madri. L'auspicio è che la Chiesa faccia "pieno uso della sua autorità morale per condannare tutte le forme di molestia, discriminazione o violenza contro bambini sulla base del loro orientamento sessuale o l'orientamento sessuale dei loro genitori e a sostenere gli sforzi a livello internazionale per la depenalizzazione dell'omosessualità".
Il Comitato Onu ha invitato la Santa Sede "a fare pieno uso della sua autorità morale per condannare tutte le forme di molestia, discriminazione o violenza contro bambini sulla base del loro orientamento sessuale o l'orientamento sessuale dei loro genitori e a sostenere gli sforzi a livello internazionale per la depenalizzazione dell'omosessualità". Il Comitato, pur rilevando positivamente le affermazioni di Papa Francesco nel luglio 2013, è preoccupato per le dichiarazioni passate della Santa Sede sull'omosessualità che "contribuiscono alla stigmatizzazione sociale e alla violenza contro lesbiche, gay, bisessuali e adolescenti transgender e bambini cresciuti da coppie dello stesso sesso". Il Comitato raccomanda inoltre alla Santa Sede di ritirare dalla sua legislazione, come annunciato oralmente, l'espressione discriminatoria "figli illegittimi" per i bambini nati fuori dal matrimonio.
L'Onu ha esortato la Santa Sede a "rivedere la propria posizione sull'aborto" quando è a rischio la vita e la salute delle donne incinte e a "identificare circostanze in cui l'accesso ai servizi di aborto possa essere ammesso" modificando il canone 1398 in materia. Il Comitato cita con "profonda preoccupazione" le sanzioni decise dalla Chiesa nel 2009 in Brasile contro una madre ed un medico che praticò l'aborto per salvare la vita a una bimba di 9 anni, rimasta incinta dopo essere stata violentata dal patrigno.
La Santa Sede risponde che sottoporrà a "minuziosi studi e esami" nel rispetto della Convenzione le accuse ricevute dall'Onu, ma vede in "alcuni punti" delle Osservazioni ricevute oggi un "tentativo di interferire nell'insegnamento della Chiesa cattolica sulla dignità della persona umana e nell'esercizio della libertà religiosa". Reitera poi suo impegno difesa fanciullo. Il comunicato spiega che la "Santa Sede prende atto delle Osservazioni conclusive sui Rapporti" e assicura che ""saranno sottoposte a minuziosi studi ed esami nel pieno rispetto della Convenzione nei differenti ambiti presentati dal Comitato" e che ciò avverrà "secondo il diritto e la pratica internazionale" e tenendo conto del recente "pubblico dibattito" del Comitato. "Tuttavia", "alla Santa Sede rincresce" di "vedere in alcuni punti delle Osservazioni Conclusive un tentativo di interferire nell'insegnamento della Chiesa cattolica sulla dignità della persona umana e nell'esercizio della libertà religiosa". "La Santa Sede - conclude la nota - reitera il suo impegno a difesa e protezione dei diritti del fanciullo, in linea con i principi promossi dalla Convenzione sui Diritti del Fanciullo e secondo i valori morali e religiosi offerti dalla dottrina cattolica".
martedì 28 gennaio 2014
L'Onu autorizza l'uso della forza contro i ribelli della Repubblica Centrafricana
NEW YORK - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato all'unanimità oggi una risoluzione che autorizza le truppe dell'Unione europea a usare la forza nella Repubblica Centrafricana (CAR), che è stata devastata dalla violenza interreligiosa nel corso degli ultimi mesi.
L'UE ha già approvato un'operazione militare per mandare fino a 600 soldati, dove le forze francesi e africane stanno lottando per arginare i combattimenti.
Il paese è piombato nel caos dopo che i ribelli Seleka avevanodeposto presidente François Bozizé nel marzo 2013 con colpo di stato. Il leader del gruppo, Michel Djotodia, ha assunto la presidenza, sciogliendo ufficialmente i ribelli a maggioranza musulmana.
Alcuni degli ex membri del Seleka, hanno lanciato una campagna di uccisioni, stupri e saccheggi, spingendo alcune comunità cristiane a formare milizie di vigilantes.
Migliaia di persone si teme sono state uccisenelle violenze, mentre quasi un milione sono sfollati.
La risoluzione delle Nazioni Unite comprende sanzioni contro i leader delle parti in guerra, che sono stati accusati di massacri e violazioni dei diritti umani. Ha inoltre invitato il governo ad interim del CAR a tenere rapidamente nuove elezioni. Entrambe le parti hanno convenuto di indire le elezioni entro il febbraio 2015, ma il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha sollecitato che siano fissati per la seconda metà del 2014, se possibile.
giovedì 19 dicembre 2013
I ribelli del Sud Sudan conquistano l’importante città di Bor
JUBA (Sud Sudan) - Ribelli sudanesi del sud hanno ripreso una città chiave, negli scontri con i lealisti che continuano dopo il tentativo di golpe segnalato di domenica, mentre tutti gli stranieri vengono evacuati e la gente si rifugia nei compound dell’Onu.
"I nostri soldati hanno perso il controllo di Bor a favore della forza dell’ex vicepresidente Riek Machar," ha detto il portavoce dell'esercito Philip Aguer. Il presidente Kiir ha accusato Machar di mettere in scena un colpo di stato, ma lui nega. L'agitazione, che ha avuto inizio nella capitale Juba, ha già ucciso 500 persone e ha scatenato i timori di una guerra civile.
Le Nazioni Unite hanno chiesto un dialogo politico per porre fine alla crisi, e il segretario generale Ban Ki-moon ha detto che circa 20.000 persone si sono rifugiate nei compoundi dell'ONU a Juba.
Bor è la capitale dello stato di Jonglei, ed è vista come una delle aree più instabili del Sud Sudan.
Durante la notte ci sono state segnalazioni di scontri a fuoco nella città, con i ribelli che hanno combattuto contro le truppe ancora fedeli al presidente.
"C'era una sparatoria ieri sera ... non abbiamo informazioni sui sinistri e gli sfollati in città, in quanto le operazioni sono in corso", ha detto Aguer ai giornalisti. Ma ha aggiunto che le autorità della città non rispondevano ai loro telefoni e si crede abbiano disertato al fianco dei ribelli.
venerdì 6 dicembre 2013
L’esercito francese a Bangui combatte contro i ribelli legati ad Al Qaeda
BANGUI - L'esercito francese ha ucciso dei non meglio identificati combattenti a Bangui, in Repubblica Centrafricana, durante nuovi scontri. Lo riferisce un portavoce dell'esercito francese, dopo che giovedì, in seguito al via libera dato dall'Onu, la Francia ha lanciato le operazioni militari nel Paese, dilaniato dalla guerra civile nel suo secondo intervento militare sul continente africano quest'anno dopo il Mali e nel tentativo di arginare la violenza settaria che si è diffuso in tutta la nazione da quando i ribelli hanno estromesso in marzo il presidente Francois Bozizé. I francesi schierano 1200 militari che debbono fronteggiare gli insorti legati ad al Qaeda e che sono arrivati da una base del vicino Gabon e dal Cameroun.
Un testimone e un operatore umanitario hannoo detto che almeno 105 persone sono morte.
lunedì 25 novembre 2013
Oggi la giornata Onu contro la violenza sulle donne
ROMA - Oggi è la Giornata mondiale Onu contro la violenza sulle donne. Tante le iniziative in programma. A Roma flash mob della Cgil. Più del 70% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nella vita, ha ricordato ieri il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-moon. In Italia già 128 quest'anno le vittime di femminicidio.
Si muovono le istituzioni, ma non solo. "Dobbiamo porre l'attenzione su un fenomeno terrificante, ancora in aumento, che si può contrastare con la prevenzione, ma servono risorse adeguate" ha detto Laura Boldrini, presidente della Camera, che ospiterà oggi pomeriggio parlamentari e ministre, attrici e cantanti perché prendano parte alle lettura dei monologhi di Serena Dandini, "Ferite a morte", una Spoon River di storie di donne uccise per mano di mariti, compagni o fidanzati. Ma in attesa che le risorse arrivino non si sta con le mani in mano. Il ministero della Salute sta lavorando a un progetto per un percorso nei Pronto Soccorso riservato alle vittime di violenza, con un luogo dedicato all'accoglienza, in cui possano sentirsi protette, comprese e aiutate.
E proprio a non far sentire sole le vittime - tante, troppe - di violenza servono iniziative come quella delle squadre di calcio Salernitana e Frosinone che sono scese in campo a Salerno indossando, prima del fischio d'inizio, maglie con un messaggio sociale anti femminicidio o come l'evento "World for Women" in programma domattina al Teatro Quirino di Roma: Telefono Rosa ha invitato la Premio Oscar 2012, Sharmeen Obaid Chinoy, regista del documentario sulle donne acidificate "Save the Face" e la eroica ex parlamentare afgana Malali Joia, perseguitata dopo aver denunciato la corruzione dilagante nel Parlamento dal quale fu immediatamente cacciata.
Enel "accenderà" di rosso il Campidoglio nella Capitale, il sito della Polizia di Stato dedicherà un Focus all'argomento, decine di paia di scarpe rosse saranno esposte davanti all'ingresso del Centro di Produzione Tv Rai di Milano per richiamare l'attenzione sugli abusi verso le donne, a Napoli andrà in scena al San Carlo uno spettacolo nel nome di Franca Rame che ricordo' in un famoso monologo la violenza sessuale subita negli anni 70, a Bari dal 18 novembre 70 associazioni hanno prodotto 50 eventi per celebrare la Giornata.
Anche le associazioni studentesche Rete degli studenti medi e Unione degli Universitari hanno organizzato iniziative in tutta Italia per dire che "l'unico modo per combattere la violenza sulle donne è ripartire da scuola e università con azioni culturali e politiche". E che ci sia bisogno di incidere sui modelli culturali lo dimostra uno studio effettuato dall'Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap) proprio in vista dell'appuntamento: tre uomini su dieci non condannano la violenza sulla donna e credono che sia lei, in qualche modo, la responsabile delle aggressioni da parte dell'uomo.
#feriteamorte #25Nov #femicide #woundedtodeath
IL LUNGO ELENCO DEI FEMMINICIDI NEL 2013
#feriteamorte #25Nov #femicide #woundedtodeath
IL LUNGO ELENCO DEI FEMMINICIDI NEL 2013
Queste le vicende più eclatanti del 2013, accomunate da ferocia e tragico epilogo.
OTTOBRE
26 ottobre 2013, Santa Margherita Ligure
Patricia Mendoza viene uccisa a coltellate nella casa in cui viveva, a Santa Maria Ligure. Arrestati il compagno, Manuel De Carmen Poveda Garcia, 62 anni. All'origine del gesto la crisi della relazione tra Poveda e la donna, 42 anni, anche lei originaria dell'Ecuador. L'uomo, ritrovato gravemente ferito sul luogo dell'omicidio, è accusato di omicidio volontario.
26 ottobre 2013, Calvisano (Brescia)
Donato Fanelli, un anziano di 84 anni, accoltella e uccide Giuliana Moreni, la moglie 82enne. Ferito anche il nipote dell'uomo, Laerte, intervenuto in difesa della donna. L'anziano, che è stato poi fermato dai carabinieri, ha aggredito la moglie al culmine di una lite.
25 ottobre 2013, Grosseto
E' in stato di fermo il compagno italiano di Il corpo di Irina Meynster, 47 anni, badante ucraina di cui si erano perse le tracce dal 16 ottobre, viene stato trovato in un dirupo all'Argentario, in provincia di Grosseto. Per l'omicidio viene fermato il compagno, Sergio Bertini, tecnico informatico 47enne: è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.
16 ottobre 2013, Pescina (L'Aquila)
Era stato allontanato dalla moglie perché accusato di molestie sessuali e violenza nei confronti della figlia. Per questi motivi serbava un forte rancore per le due donne. Così Veli Selmanaj ha ucciso a colpi di pistola Fatima e la figlia Sene Ada. Fermato, ha confessato.
12 ottobre 2013, Barbarano Romano (Viterbo)
Un 65enne di origini napoletane uccide con un grosso coltello da cucina la convivente 52enne. L'uomo poi si è consegnato ai carabinieri.
11 ottobre 2013, Loano (Savona)
Dramma a Loano, nel Savonese. Un uomo di 55 anni, Paolo Moisello, ha ucciso con un colpo di pistola la moglie, Stefania Maritano, 49 anni. La donna era vicesindaco di Borghetto Santo Spirito. Il 55enne ha poi rivolto l'arma contro se stesso.
9 ottobre 2013, Rovereto (Trento)
Un 28enne colombiano ha ucciso la moglie 29enne soffocandola e poi si è suicidato buttandosi sotto a un treno.
2 ottobre 2013, Caltagirone (Catania)
Un uomo di 67 anni ha ucciso la moglie 63enne con un colpo di pistola, dopo avere ferito un figlio di 44 anni in modo grave, e mancato la figlia di un anno più grande. Il 67enne si è poi tolto la vita suicidandosi con un altro colpo di fucile.
Patricia Mendoza viene uccisa a coltellate nella casa in cui viveva, a Santa Maria Ligure. Arrestati il compagno, Manuel De Carmen Poveda Garcia, 62 anni. All'origine del gesto la crisi della relazione tra Poveda e la donna, 42 anni, anche lei originaria dell'Ecuador. L'uomo, ritrovato gravemente ferito sul luogo dell'omicidio, è accusato di omicidio volontario.
26 ottobre 2013, Calvisano (Brescia)
Donato Fanelli, un anziano di 84 anni, accoltella e uccide Giuliana Moreni, la moglie 82enne. Ferito anche il nipote dell'uomo, Laerte, intervenuto in difesa della donna. L'anziano, che è stato poi fermato dai carabinieri, ha aggredito la moglie al culmine di una lite.
25 ottobre 2013, Grosseto
E' in stato di fermo il compagno italiano di Il corpo di Irina Meynster, 47 anni, badante ucraina di cui si erano perse le tracce dal 16 ottobre, viene stato trovato in un dirupo all'Argentario, in provincia di Grosseto. Per l'omicidio viene fermato il compagno, Sergio Bertini, tecnico informatico 47enne: è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.
16 ottobre 2013, Pescina (L'Aquila)
Era stato allontanato dalla moglie perché accusato di molestie sessuali e violenza nei confronti della figlia. Per questi motivi serbava un forte rancore per le due donne. Così Veli Selmanaj ha ucciso a colpi di pistola Fatima e la figlia Sene Ada. Fermato, ha confessato.
12 ottobre 2013, Barbarano Romano (Viterbo)
Un 65enne di origini napoletane uccide con un grosso coltello da cucina la convivente 52enne. L'uomo poi si è consegnato ai carabinieri.
11 ottobre 2013, Loano (Savona)
Dramma a Loano, nel Savonese. Un uomo di 55 anni, Paolo Moisello, ha ucciso con un colpo di pistola la moglie, Stefania Maritano, 49 anni. La donna era vicesindaco di Borghetto Santo Spirito. Il 55enne ha poi rivolto l'arma contro se stesso.
9 ottobre 2013, Rovereto (Trento)
Un 28enne colombiano ha ucciso la moglie 29enne soffocandola e poi si è suicidato buttandosi sotto a un treno.
2 ottobre 2013, Caltagirone (Catania)
Un uomo di 67 anni ha ucciso la moglie 63enne con un colpo di pistola, dopo avere ferito un figlio di 44 anni in modo grave, e mancato la figlia di un anno più grande. Il 67enne si è poi tolto la vita suicidandosi con un altro colpo di fucile.
SETTEMBRE
28 settembre 2013, Pinerolo (Torino)
Uccisa a coltellate dal marito nel cuore della notte. L'omicidio diMaria Pia Garnero, 64 anni, è avvenuto al culmine di un litigio: "Stava male, soffriva di crisi nervose", ha detto l'uomo all'arrivo dei Carabinieri.
23 settembre 2013, Taranto
È deceduta dopo una settimana di agonia Ilaria Pagliarulo. La 20enne era stata ferita da colpi di pistola esplosi dal convivente: in passato era stata vittima di frequenti violenze da parte dell'uomo, ma non aveva avuto la forza di denunciarlo.
23 settembre 2013, Villacidro (Cagliari)
Il suo corpo è stato trovato dai carabinieri a bordo di un'auto abbandonata nelle campagne intorno a Villacidro. Marta Deligia, 26 anni, è stata uccisa dall'ex fidanzato: dopo il delitto ha telefonato al 112 dicendo di aver fatto una cavolata e di volersi suicidare. È stato arrestato.
20 settembre 2013, Reggio Calabria
Uccisa sulla spiaggia mentre prendeva il sole: Tatiana Kuropatyk, ucraina di 41 anni, pensava di trascorrere un pomeriggio tranquillo a Brancaleone, nel Reggino. E' stata invece avvicinata da un balordo. La donna è stata violentata e uccisa dopo essere stata colpita più volte con un sasso. L'uomo ha poi bruciato il cadavere.
17 settembre 2013, UdineUccisa a coltellate mentre faceva jogging: il cadavere di Silvia Gobbato, praticante avvocato di 28 anni, è stato ritrovato lungo una via di campagna nelle vicinanze del parco del Cormor.
17 settembre 2013, Civitanova Marche (Macerata)Uccisa a coltellate per strada dall'ex marito: così è morta Maria Pia Vigoni, 66 anni. L'assassino l'ha aspettata mentre andava a lavoro, colpendola al volto e al corpo con molteplici fendenti.
7 settembre 2013, San Martino in Strada (Lodi)Ha abusato di lei, poi l'ha strangolata e abbandonata nuda nelle campagne: questa l'atroce fine di Lavinia Simona Ailoiaei per mano di un uomo conosciuto su internet. La ragazza, cittadina rumena, aveva solo 18 anni.
4 settembre 2013, BariColpita con decine di coltellate: è stata uccisa così la psichiatraPaola Labriola, 53 anni, per mano di un paziente che aveva in cura.
Uccisa a coltellate dal marito nel cuore della notte. L'omicidio diMaria Pia Garnero, 64 anni, è avvenuto al culmine di un litigio: "Stava male, soffriva di crisi nervose", ha detto l'uomo all'arrivo dei Carabinieri.
23 settembre 2013, Taranto
È deceduta dopo una settimana di agonia Ilaria Pagliarulo. La 20enne era stata ferita da colpi di pistola esplosi dal convivente: in passato era stata vittima di frequenti violenze da parte dell'uomo, ma non aveva avuto la forza di denunciarlo.
23 settembre 2013, Villacidro (Cagliari)
Il suo corpo è stato trovato dai carabinieri a bordo di un'auto abbandonata nelle campagne intorno a Villacidro. Marta Deligia, 26 anni, è stata uccisa dall'ex fidanzato: dopo il delitto ha telefonato al 112 dicendo di aver fatto una cavolata e di volersi suicidare. È stato arrestato.
20 settembre 2013, Reggio Calabria
Uccisa sulla spiaggia mentre prendeva il sole: Tatiana Kuropatyk, ucraina di 41 anni, pensava di trascorrere un pomeriggio tranquillo a Brancaleone, nel Reggino. E' stata invece avvicinata da un balordo. La donna è stata violentata e uccisa dopo essere stata colpita più volte con un sasso. L'uomo ha poi bruciato il cadavere.
17 settembre 2013, UdineUccisa a coltellate mentre faceva jogging: il cadavere di Silvia Gobbato, praticante avvocato di 28 anni, è stato ritrovato lungo una via di campagna nelle vicinanze del parco del Cormor.
17 settembre 2013, Civitanova Marche (Macerata)Uccisa a coltellate per strada dall'ex marito: così è morta Maria Pia Vigoni, 66 anni. L'assassino l'ha aspettata mentre andava a lavoro, colpendola al volto e al corpo con molteplici fendenti.
7 settembre 2013, San Martino in Strada (Lodi)Ha abusato di lei, poi l'ha strangolata e abbandonata nuda nelle campagne: questa l'atroce fine di Lavinia Simona Ailoiaei per mano di un uomo conosciuto su internet. La ragazza, cittadina rumena, aveva solo 18 anni.
4 settembre 2013, BariColpita con decine di coltellate: è stata uccisa così la psichiatraPaola Labriola, 53 anni, per mano di un paziente che aveva in cura.
AGOSTO
31 agosto 2013, Gambara (Brescia)Il cadavere di una donna brasiliana di 29 anni, Marilia Rodrigues Martins, viene trovato nell'ufficio dove lavorava. Per l'omicidio è stato fermato il suo datore di lavoro, padre del bambino che la giovane portava in grembo.
25 agosto 2013, Desulo (Nuoro)Uccisa nel sonno dal marito. Così è morta Giuseppina Brodu, di 62 anni. Il marito, allevatore, ha poi tentato di suicidarsi.
17 agosto 2013, Borgo San Dalmazzo (Cuneo)
Aggredita fino alla morte a colpi di bottiglia. Questa la fine diMaria Grazia Giummo, 38enne vittima della furia del compagno.
13 agosto 2013, Avola (Siracusa)
Antonella Russo, 48 anni, è stata uccisa dal marito ad Avola, nel Siracusano, con un colpo di fucile. L'uomo si è poi tolto la vita. La coppia si stava separando.
12 agosto 2013, Pinzolo (Trento)
Lucia Bellucci, 31 anni, addetta ad un centro benessere di Pinzolo, in Trentino, era sparita venerdì 9 dopo una cena con l'ex fidanzato. Il cadavere è stato trovato in un garage a Verona. Fermato l'uomo, noto avvocato di 44 anni.
25 agosto 2013, Desulo (Nuoro)Uccisa nel sonno dal marito. Così è morta Giuseppina Brodu, di 62 anni. Il marito, allevatore, ha poi tentato di suicidarsi.
17 agosto 2013, Borgo San Dalmazzo (Cuneo)
Aggredita fino alla morte a colpi di bottiglia. Questa la fine diMaria Grazia Giummo, 38enne vittima della furia del compagno.
13 agosto 2013, Avola (Siracusa)
Antonella Russo, 48 anni, è stata uccisa dal marito ad Avola, nel Siracusano, con un colpo di fucile. L'uomo si è poi tolto la vita. La coppia si stava separando.
12 agosto 2013, Pinzolo (Trento)
Lucia Bellucci, 31 anni, addetta ad un centro benessere di Pinzolo, in Trentino, era sparita venerdì 9 dopo una cena con l'ex fidanzato. Il cadavere è stato trovato in un garage a Verona. Fermato l'uomo, noto avvocato di 44 anni.
LUGLIO
29 luglio 2013, Taurisano (Lecce)
Erika Ciurlia, 43 anni, è stata uccisa dall'ex marito a colpi di arma da fuoco: erano separati da un mese e mezzo. L'uomo poi si è suicidato.
28 luglio 2013, Marina di Massa (Massa Carrara)
Cristina Biagi è stata uccisa dall'ex marito mentre stava lavorando in un ristorante. L'uomo, dopo aver sparato al compagno della donna, si è tolto la vita.
21 luglio 2013, Gela (Caltanissetta)
Maria Nastasi, di 46 anni, è stata uccisa con quattro colpi di pistola al volto dal convivente. L'uomo, che dopo il delitto si è suicidato, era furibondo perché temeva di essere tradito.
10 luglio 2013, Palermo Una donna di 26 anni, Rosy Bonanno, è stata uccisa nella sua casa dal convivente. L'uomo, l'ha accoltellata a morte al culmine di un litigio. Era già stato denunciato sei volte per stalking.
9 luglio 2013, Landriano (Pavia)
Accoltellata alla gola durante una lite. Tiziana Rizzi, 36 anni, è stata uccisa da suo marito: in casa c'era anche il loro bimbo di due anni e mezzo.
1 luglio 2013, Cologno Monzese (Milano) Un albanese di 30 anni uccide la moglie gettandola dal balcone del loro appartamento durante una lite. La 31enne Silvia H. è morta dopo un volo di nove piani.
Erika Ciurlia, 43 anni, è stata uccisa dall'ex marito a colpi di arma da fuoco: erano separati da un mese e mezzo. L'uomo poi si è suicidato.
28 luglio 2013, Marina di Massa (Massa Carrara)
Cristina Biagi è stata uccisa dall'ex marito mentre stava lavorando in un ristorante. L'uomo, dopo aver sparato al compagno della donna, si è tolto la vita.
21 luglio 2013, Gela (Caltanissetta)
Maria Nastasi, di 46 anni, è stata uccisa con quattro colpi di pistola al volto dal convivente. L'uomo, che dopo il delitto si è suicidato, era furibondo perché temeva di essere tradito.
10 luglio 2013, Palermo Una donna di 26 anni, Rosy Bonanno, è stata uccisa nella sua casa dal convivente. L'uomo, l'ha accoltellata a morte al culmine di un litigio. Era già stato denunciato sei volte per stalking.
9 luglio 2013, Landriano (Pavia)
Accoltellata alla gola durante una lite. Tiziana Rizzi, 36 anni, è stata uccisa da suo marito: in casa c'era anche il loro bimbo di due anni e mezzo.
1 luglio 2013, Cologno Monzese (Milano) Un albanese di 30 anni uccide la moglie gettandola dal balcone del loro appartamento durante una lite. La 31enne Silvia H. è morta dopo un volo di nove piani.
GIUGNO
30 giugno 2013, Bra (Cuneo)
Lei si rifiutava di parlargli, prima di allontantanarsi le ha sferrato un pugno, poi è tornato armato di pistola: Marta Forlani è stata uccisa dall'ex marito, in passato l'aveva già minacciata.
25 giugno 2013, Agrigento
Il cadavere di Giovanna Longo, 60 anni, è stato trovato abbandonato lungo la strada, nella zona dello stadio di Ravanusa (Agrigento). Fermato il marito della vittima, Luigi Gallo, 63 anni, che le ha sparato al mercato. Poi ha aperto il fuoco contro la folla, ferendo un passante, ed è fuggito.
25 giugno 2013, Polla (Salerno)
Il corpo di Olena Tonkoshkurova, 50 anni, di nazionalità ucraina, è stato trovato all'interno di un'abitazione andata a fuoco nel centro storico di Polla, in provincia di Salerno. Il cadavere aveva alcune ferite di arma da taglio alla gola.
21 giugno 2013, Benevento
Raffaella Ranauro, 41 anni, è stata uccisa dal marito: con il suo Suv ha tagliato la strada all'auto della moglie, è sceso dalla vettura e ha sparato un colpo attraverso il finestrino. Poi si è suicidato.
18 giugno 2013, San Giovanni al Natisone (Udine)
Accoltellata ferocemente davanti alle figlie. È morta così la 32enne Irma Hada, albanese, vittima di un uomo violento che negli ultimi anni l'aveva ridotta a vivere nel terrore.
14 giugno 2013, Foligno (Terni)
Sandita Munteanu, cittadina rumena di 35 anni, viene sgozzata in strada dal convivente. Dopo averla abbandonata in una pozza di sangue, l'uomo fugge in auto: braccato dai carabinieri, accosta e si suicida con una coltellata al cuore.
Lei si rifiutava di parlargli, prima di allontantanarsi le ha sferrato un pugno, poi è tornato armato di pistola: Marta Forlani è stata uccisa dall'ex marito, in passato l'aveva già minacciata.
25 giugno 2013, Agrigento
Il cadavere di Giovanna Longo, 60 anni, è stato trovato abbandonato lungo la strada, nella zona dello stadio di Ravanusa (Agrigento). Fermato il marito della vittima, Luigi Gallo, 63 anni, che le ha sparato al mercato. Poi ha aperto il fuoco contro la folla, ferendo un passante, ed è fuggito.
25 giugno 2013, Polla (Salerno)
Il corpo di Olena Tonkoshkurova, 50 anni, di nazionalità ucraina, è stato trovato all'interno di un'abitazione andata a fuoco nel centro storico di Polla, in provincia di Salerno. Il cadavere aveva alcune ferite di arma da taglio alla gola.
21 giugno 2013, Benevento
Raffaella Ranauro, 41 anni, è stata uccisa dal marito: con il suo Suv ha tagliato la strada all'auto della moglie, è sceso dalla vettura e ha sparato un colpo attraverso il finestrino. Poi si è suicidato.
18 giugno 2013, San Giovanni al Natisone (Udine)
Accoltellata ferocemente davanti alle figlie. È morta così la 32enne Irma Hada, albanese, vittima di un uomo violento che negli ultimi anni l'aveva ridotta a vivere nel terrore.
14 giugno 2013, Foligno (Terni)
Sandita Munteanu, cittadina rumena di 35 anni, viene sgozzata in strada dal convivente. Dopo averla abbandonata in una pozza di sangue, l'uomo fugge in auto: braccato dai carabinieri, accosta e si suicida con una coltellata al cuore.
MAGGIO
24 maggio 2013, Corigliano Calabro (Cosenza)
Da subito i carabinieri sospettano di lui, fidanzato della 16enne il cui corpo carbonizzato è stato trovato nelle campagne di Corigliano Calabro. Messo sotto torchio, alla fine il giovane confessa di aver accoltellato Fabiana Luzzi e aver dato fuoco al cadavere.
24 maggio 2013, Guardamiglio (Lodi)
L’ha aspettata fuori dalla casa dove lei lavorava e trascinata in un giardino pubblico. Questi gli ultimi istanti di vita della rumena Angelica Timis, 35 anni, uccisa a coltellate dall’ex convivente, un italiano che la perseguitava da un anno.
22 maggio 2013, Cadoneghe (Padova)
Uccisa mentre dormiva con un colpo di pistola alla nuca dal marito, un agente di Polizia che poi si è tolto la vita con la stessa arma. Silvana Cassol, 50 anni, sarebbe morta perché lui non accettava le fratture nel loro rapporto.
15 maggio 2013, Palermo
Le hanno trovate stese sul letto: Erika Pechulska aveva ancora un sacchetto di plastica stretto attorno al collo, la coinquilinaMicaela Gauril invece era stata accoltellata. Dopo il duplice delitto, l’ex marito di quest’ultima si è gettato sotto un treno.
3 maggio 2013, Roma
Le ha sparato un colpo alla nuca, poi si è suicidato con la stessa pistola. È finita così la storia della 28enne Chiara Di Vita, uccisa dal marito, una guardia giurata. Il loro unico figlio era a scuola.
2 maggio 2013, Roma
Alessandra Iacullo ha 30 anni quando viene trovata sotto il suo motorino in un lago di sangue in una strada alla periferia di Roma. Ad ucciderla, al culmine di un alite per gelosia, l'uomo con cui aveva appena chiuso una relazione.
2 maggio 2013, Castagneto Carducci (Livorno)
Ilaria Leone ha solo 19 anni. È stata strangolata a mani nude e abbandonata in un bosco: l’hanno ritrovata svestita e con ecchimosi sul corpo. Ad ucciderla sarebbe stato un senegalese senza permesso di soggiorno, su cui pendeva una procedura di espulsione già avviata. Era conosciuto come persona violenta e con precedenti per lesioni, furto e danneggiamento.
Da subito i carabinieri sospettano di lui, fidanzato della 16enne il cui corpo carbonizzato è stato trovato nelle campagne di Corigliano Calabro. Messo sotto torchio, alla fine il giovane confessa di aver accoltellato Fabiana Luzzi e aver dato fuoco al cadavere.
24 maggio 2013, Guardamiglio (Lodi)
L’ha aspettata fuori dalla casa dove lei lavorava e trascinata in un giardino pubblico. Questi gli ultimi istanti di vita della rumena Angelica Timis, 35 anni, uccisa a coltellate dall’ex convivente, un italiano che la perseguitava da un anno.
22 maggio 2013, Cadoneghe (Padova)
Uccisa mentre dormiva con un colpo di pistola alla nuca dal marito, un agente di Polizia che poi si è tolto la vita con la stessa arma. Silvana Cassol, 50 anni, sarebbe morta perché lui non accettava le fratture nel loro rapporto.
15 maggio 2013, Palermo
Le hanno trovate stese sul letto: Erika Pechulska aveva ancora un sacchetto di plastica stretto attorno al collo, la coinquilinaMicaela Gauril invece era stata accoltellata. Dopo il duplice delitto, l’ex marito di quest’ultima si è gettato sotto un treno.
3 maggio 2013, Roma
Le ha sparato un colpo alla nuca, poi si è suicidato con la stessa pistola. È finita così la storia della 28enne Chiara Di Vita, uccisa dal marito, una guardia giurata. Il loro unico figlio era a scuola.
2 maggio 2013, Roma
Alessandra Iacullo ha 30 anni quando viene trovata sotto il suo motorino in un lago di sangue in una strada alla periferia di Roma. Ad ucciderla, al culmine di un alite per gelosia, l'uomo con cui aveva appena chiuso una relazione.
2 maggio 2013, Castagneto Carducci (Livorno)
Ilaria Leone ha solo 19 anni. È stata strangolata a mani nude e abbandonata in un bosco: l’hanno ritrovata svestita e con ecchimosi sul corpo. Ad ucciderla sarebbe stato un senegalese senza permesso di soggiorno, su cui pendeva una procedura di espulsione già avviata. Era conosciuto come persona violenta e con precedenti per lesioni, furto e danneggiamento.
APRILE
18 aprile 2013, Acilia (Roma)
Era stato denunciato tre volte, ma le accuse dell’ex moglie non erano sufficienti. Michela Fioretti è stata assassinata da un uomo che la subissava di minacce. Era una guardia giurata, non gli hanno nemmeno tolto il porto d’armi.
16 aprile 2013, Montebelluna (Treviso)
Dopo la fine della loro storia le aveva pure comprato una pagina di giornale per dirle quanto l’amasse. Ma per Denise Morello, 22 anni, la storia era chiusa. L’ha raggiunta nel parcheggio del supermercato dove lavorava e l’ha freddata con un colpo di pistola, diritto alla nuca. Poi si è tolto la vita.
7 aprile 2013, Marcelli di Numana (Ancona)
Adriana Mihaela Simion si era trasferita dalla Romania, aveva 26 anni e si prostituiva. È stata ritrovata senza vita nel suo appartamento, diverse le ferite da arma da taglio sul corpo.
6 aprile 2013, Cisterna (Latina)
Ventiquattro ore, poi la confessione: era stato lui ad uccidere a coltellate Francesca Di Grazia e Martina Incocciati. Non sopportava più le loro continue richieste di denaro. L’uomo era rispettivamente ex marito e patrigno delle vittime.
1 aprile 2013, Ravenna
È stata ritrovata sul letto della sua abitazione Adela Simona Andro, infermiera di 35 anni. Accanto a lei c’era il marito, che l’aveva appena strangolata.
Era stato denunciato tre volte, ma le accuse dell’ex moglie non erano sufficienti. Michela Fioretti è stata assassinata da un uomo che la subissava di minacce. Era una guardia giurata, non gli hanno nemmeno tolto il porto d’armi.
16 aprile 2013, Montebelluna (Treviso)
Dopo la fine della loro storia le aveva pure comprato una pagina di giornale per dirle quanto l’amasse. Ma per Denise Morello, 22 anni, la storia era chiusa. L’ha raggiunta nel parcheggio del supermercato dove lavorava e l’ha freddata con un colpo di pistola, diritto alla nuca. Poi si è tolto la vita.
7 aprile 2013, Marcelli di Numana (Ancona)
Adriana Mihaela Simion si era trasferita dalla Romania, aveva 26 anni e si prostituiva. È stata ritrovata senza vita nel suo appartamento, diverse le ferite da arma da taglio sul corpo.
6 aprile 2013, Cisterna (Latina)
Ventiquattro ore, poi la confessione: era stato lui ad uccidere a coltellate Francesca Di Grazia e Martina Incocciati. Non sopportava più le loro continue richieste di denaro. L’uomo era rispettivamente ex marito e patrigno delle vittime.
1 aprile 2013, Ravenna
È stata ritrovata sul letto della sua abitazione Adela Simona Andro, infermiera di 35 anni. Accanto a lei c’era il marito, che l’aveva appena strangolata.
MARZO
27 marzo 2013, Porto Recanati (Macerata)
La 57enne Anna Maria Gandolfi è stata ritrovata con la testa fracassata: il marito, al culmine di una lite, l’ha spinta facendole sbattere la testa contro un tavolo.
2 marzo 2013, Attimis (Udine)
Denise Fernella Graham, originaria di Antigua, risiedeva da tempo in Italia. È stata la gelosia a scatenare la furia del marito, che l’ha presa a bastonate inferendole un colpo letale alla testa.
La 57enne Anna Maria Gandolfi è stata ritrovata con la testa fracassata: il marito, al culmine di una lite, l’ha spinta facendole sbattere la testa contro un tavolo.
2 marzo 2013, Attimis (Udine)
Denise Fernella Graham, originaria di Antigua, risiedeva da tempo in Italia. È stata la gelosia a scatenare la furia del marito, che l’ha presa a bastonate inferendole un colpo letale alla testa.
FEBBRAIO
27 febbraio 2013, Rieti
Uccisa dal compagno a colpi di mattarello, prima alla testa, poi all’addome. Questa la fine di una 38enne macedone residente a Rieti. Dopo averla uccisa, l’uomo ha avvertito la polizia.
24 febbraio 2013, Budrio (Bologna)
Il litigio, poi l’accoltellamento: Jamila Assafa è morta a causa della furia del marito. L’uomo, marocchino come la vittima, è poi scappato con i figli.
11 febbraio 2013, Napoli
È morta dopo tre giorni di agonia Giuseppina Di Fraia, 52 anni, aggredita dal marito che la investì con l'auto e poi le diede fuoco. L’uomo non ha fornito alcun alibi: sarebbe stato un raptus improvviso.
3 febbraio 2013, Dolianova, (Cagliari)
Il marito prima l’ha colpita con un martello, poi ha tentato il suicidio con il gas. Giuseppina Boi, di 87 anni, è stata ritrovata dai carabinieri in un lago di sangue.
3 febbraio 2013, Casal di Principe (Caserta)
Olayemi Favour aveva 24 anni, veniva dalla Nigeria e non aveva legami diretti col suo carnefice. Per vendicarsi dell’ex, coinquilina di Olayami, l’uomo ha dato fuoco alla loro abitazione.
Uccisa dal compagno a colpi di mattarello, prima alla testa, poi all’addome. Questa la fine di una 38enne macedone residente a Rieti. Dopo averla uccisa, l’uomo ha avvertito la polizia.
24 febbraio 2013, Budrio (Bologna)
Il litigio, poi l’accoltellamento: Jamila Assafa è morta a causa della furia del marito. L’uomo, marocchino come la vittima, è poi scappato con i figli.
11 febbraio 2013, Napoli
È morta dopo tre giorni di agonia Giuseppina Di Fraia, 52 anni, aggredita dal marito che la investì con l'auto e poi le diede fuoco. L’uomo non ha fornito alcun alibi: sarebbe stato un raptus improvviso.
3 febbraio 2013, Dolianova, (Cagliari)
Il marito prima l’ha colpita con un martello, poi ha tentato il suicidio con il gas. Giuseppina Boi, di 87 anni, è stata ritrovata dai carabinieri in un lago di sangue.
3 febbraio 2013, Casal di Principe (Caserta)
Olayemi Favour aveva 24 anni, veniva dalla Nigeria e non aveva legami diretti col suo carnefice. Per vendicarsi dell’ex, coinquilina di Olayami, l’uomo ha dato fuoco alla loro abitazione.
GENNAIO
24 gennaio 2013, Vercelli
Domika Xhafa è stata trovata morta in una strada della provincia piemontese. Ad ucciderla il compagno che, costituendosi ai carabinieri, ha raccontato di averla uccisa in seguito a una lite accesa da futili motivi. Lui ha perso la testa, Domika, 47 anni, ha perso la vita.
18 gennaio 2013, Bernareggio (Monza e Brianza)
Antonia Stanghellini, 47enne originaria di Cremona, è morta per mano del’ex marito: aveva ancora le chiavi dell’appartamento della donna, si comportava da padrone in casa sua e non accettava che lei “non gli portasse rispetto”.
17 gennaio 2013, L’Aquila
È stata una vera e propria esecuzione la morte di Boshti Hrjeta, 36 anni. Un solo colpo, vicino all’orecchio, sparato dal padre dei suoi quattro figli. La donna si era rifatta una vita con un nuovo compagno.
Domika Xhafa è stata trovata morta in una strada della provincia piemontese. Ad ucciderla il compagno che, costituendosi ai carabinieri, ha raccontato di averla uccisa in seguito a una lite accesa da futili motivi. Lui ha perso la testa, Domika, 47 anni, ha perso la vita.
18 gennaio 2013, Bernareggio (Monza e Brianza)
Antonia Stanghellini, 47enne originaria di Cremona, è morta per mano del’ex marito: aveva ancora le chiavi dell’appartamento della donna, si comportava da padrone in casa sua e non accettava che lei “non gli portasse rispetto”.
17 gennaio 2013, L’Aquila
È stata una vera e propria esecuzione la morte di Boshti Hrjeta, 36 anni. Un solo colpo, vicino all’orecchio, sparato dal padre dei suoi quattro figli. La donna si era rifatta una vita con un nuovo compagno.
venerdì 27 settembre 2013
Onu, trovato accordo per la Siria
NEW YORK - Un eventuale attacco alla Siria non sarà 'automatico', servirà una nuova risoluzione dell'Onu. E non è comunque citato l'uso della forza. Sono alcuni dei passaggi della risoluzione dell'Onu contro le armi chimiche che dovrebbe essere votata nella notte di sabato. In giornata i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu ''hanno trovato un accordo su una bozza di risoluzione vincolante'' per la Siria, confermava l'ambasciatore britannico, Mark Lyall Grant. Il testo viene poi presentato ai Quindici.
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