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mercoledì 25 giugno 2014

Nubifragi sul Nord, situazione critica in Brianza e in Trentino


Nuova ondata di maltempo sull'Italia. Mentre al Sud le temperature sono alte, il Centronord è stato interessato da forti acquazzoni tanto la notte scorsa quanto nel primo mattino. Non è stato segnalato alcun pericolo per le persone ma i vigili del fuoco sono intervenuti decine di volte per allagamenti, cadute di rami, di alberi o di cartelloni stradali e per tetti e cornicioni pericolanti.
Numerose le richieste di intervento arrivate già all'alba alle centraline delle forze dell'ordine per strade, condomini, cantine e box allagati. La situazione appare più critica in Brianza, nel Vimercatese (Monza), in particolare nei comuni di Bernareggio e Cornate D'Adda. L'acqua ha raggiunto il livello delle finestre del piano terra di alcune abitazioni. I vigili del fuoco sono intervenuti per liberare automobilisti rimasti intrappolati nei sottopassaggi allagati. Sono state chiuse le principali strade di collegamento tra Vimercate, Carnate, Bernareggio e Cornate D'Adda. Situazione d'emergenza anche in molte zone del Trentino

Acquazzoni in nottata a Trieste - Forti acquazzoni si sono abbattuti anche nella notte, dopo i temporali di due notti fa, nelle provincie di Udine e di Pordenone. Non è stato segnalato alcun pericolo per le persone ma i vigili del fuoco sono intervenuti decine di volte in comuni diversi per allagamenti, cadute di rami, di alberi o di cartelloni stradali e per tetti e cornicioni pericolanti. Numerosi gli interventi anche della Protezione civile.

Disagi anche in provincia di Bergamo e Milano - Il maltempo sta creando problemi anche a Bergamo e provincia, dove piove da martedì sera. Il traffico è in tilt, la città è bloccata con code e rallentamenti e sono numerosi i sottopassi allagati, dove si viaggia a rilento. In particolare il comando di Bergamo dei vigili del fuoco si trova a Bonate Sopra a causa di un grosso allagamento. La situazione è critica ovunque: dall'asse interurbano alle vie più centrali. Disagi anche a Milano e provincia, dove da stamani piove e i vigili del fuoco sono intervenuti in cantine, strade e sottopassaggi.

Fulmine causa un incendio, evacuata una palazzina - Un fulmine è caduto all'alba ad Almenno San Bartolomeo (Bergamo) durante un forte temporale che ha colpito la zona. Il fulmine ha colpito il tetto di un'abitazione di via Ca' Cristallo, causando un incendio. Evacuate le due famiglie che abitano nella palazzina, i vigili del fuoco di Zogno sono al lavoro da tutta la mattinata. Il tetto è andato completamente distrutto e la casa è ora inagibile.

Ritardi e cancellazioni di voli a Orio al Serio - Ritardi, cancellazioni, dirottamenti sullo scalo di Verona. Mattinata da dimenticare per i passeggeri dell'aeroporto di Orio al Serio a causa del maltempo. Il volo Ryanair delle 8.20 per Atene è stato cancellato. Successivamente è stato dirottato a Verona il volo per Bruxelles Charleroi. Voli in forte ritardo con destinazione Brindisi, Thessaloniki, Casablanca, Krakow, Bucarest, Eindhoven. Sul fronte arrivi, in mattinata si sono registrati dirottamenti a Verona (da Bruxelles), Bologna (da Atene e Trapani), Parma (da Alghero e Brindisi). Cancellati i voli da Valencia, Ibiza, Porto. Ritardi per i voli in arrivo da Dusseldorf, Casablanca, London Stansted, Lamezia, Manchester, Tampere, Rhodes.

sabato 10 maggio 2014

Aereo biposto cade in Brianza, due morti

MONZA - Un aereo biposto è precipitato alle 10  tra i comuni di Cogliate e Ceriano Laghetto, in provincia di Monza Brianza. A bordo c'erano due persone ed entrambe sono morte, come ha comunicato il 118. Sul posto sono arrivati l'elisoccorso di Milano, i vigili del fuoco, i carabinieri e due mezzi del Pronto soccorso.

martedì 4 marzo 2014

‘Ndrangheta in Brianza, decine di arresti in Lombardia. Una banca clandestina a Seveso

MILANO - La Polizia sta eseguendo alcune decine di arresti in Lombardia e in altre regioni italiane al termine di un'indagine nei confronti di presunti appartenenti alla 'ndrangheta operanti in Brianza. In corso anche perquisizioni e sequestri di beni mobili, immobili e società per un valore di decine di milioni di euro.
 L'inchiesta, condotta dalla Squadra mobile e coordinata dalla Dda milanese, ha portato all'emissione di oltre 30 ordinanze di custodia cautelare. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, riciclaggio, usura, estorsione, corruzione, esercizio abusivo del credito, intestazione fittizia di beni e società. L'organizzazione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe più volte fatto ricorso all'intimidazione e alla violenza mentre in più occasioni sarebbe intervenuta per pacificare i dissidi sorti all'interno della stessa 'locale' di 'ndrangheta o con altre organizzazioni criminali. 
Nell'ambito delle indagini, gli investigatori hanno scoperto a Seveso (Monza) una vera e propria banca clandestina, in cui venivano riciclati i proventi delle estorsioni e dell'usura, grazie ad un'ampia rete di società ma anche alla collusione di imprenditori e di impiegati postali e bancari. 
I capitali accumulati, hanno inoltre accertato gli inquirenti e gli investigatori, oltre ad essere esportati in Svizzera e a San Marino venivano reimpiegati dall'organizzazione attraverso l'acquisizione di attività economiche nel settore edilizio, negli appalti e nei lavori pubblici, nei trasporti, nella nautica, nelle energie rinnovabili e nella ristorazione.
Secondo gli inquirenti, inoltre, i membri dell'organizzazione avevano anche organizzato una raccolta di denaro per sostenere i familiari di 'ndranghetisti detenuti.

martedì 14 maggio 2013

Brianza: sette funzionari e imprenditori arrestati. Corruzione e collegamenti con le cosche

MONZA - I carabinieri della compagnia di Desio (Monza) hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale Monza nei confronti di sette funzionari pubblici e imprenditori dei comuni brianzoli di Desio, Solaro, Meda e Carate indagati in concorso per corruzione, abuso d'ufficio, turbata libertà degli incanti, frode in pubbliche forniture e altri reati minori. Si tratta di cinque misure in carcere e di due arresti domiciliari.
Da quanto è stato possibile apprendere, secondo l'accusa gli indagati avrebbero avuto legami diretti o indiretti con alcuni degli affiliati alla "locale" dell'ndrangheta di Desio che erano finiti in manette nella maxi operazione "Infinito" contro le cosche calabresi in Lombardia. Un'indagine che aveva anche permesso di portare alla luce "un sistema corruttivo strutturato e collaudato per l'aggiudicazione di svariate gare d'appalto" che oggi è stato ulteriormente colpito dai carabinieri.

lunedì 28 gennaio 2013

Neve sulle autostrade del nord e in Brianza

Neve sull'autostrada a Bergamo
L'autostrada per Genova


MILANO - Già da questa notte la perturbazione numero 10 di gennaioha portato un progressivo peggioramento nelle regioni di Nordovest. La neve è caduta su tutto l’Arco alpino e in Piemonte e in Lombardia è arrivata anche a quote basse.  Nevica a Monza e in Brianza, qualche fiocco a Milano misto a pioggia. Neve in autostrada A4 versi Bergano e sull’autostrada per Genova. In mattinata la perturbazione si sposterà poi verso il Nordest, in Friuli Venezia Giulia la neve potrebbe arrivare anche in pianura, e verso il Centro. Nevica sull’Appennino Centrale,  piogge e precipitazioni su Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. In serata i fenomeni si attenueranno. Al Nord le schiarite favoriranno il ritorno delle nebbie in Pianura Padana.

mercoledì 21 novembre 2012

Lea Garofalo non fu sciolta nell’acido: trovato il corpo carbonizzato in Brianza

Lea Garofalo

MILANO - Svolta nelle indagini sulla morte e la sparizione di Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia scomparsa nel 2009 e per il cui omicidio sono state condannate sei persone, fra cui l'ex marito e l'ex fidanzato della figlia. Il corpo della donna sarebbe stato ritrovato carbonizzato in un campo della Brianza e non sarebbe stato sciolto nell'acido come per lungo tempo ipotizzato.
Insieme al corpo della donna sono stati ritrovati alcuni oggetti che ne rivelerebbero l'identità, ma per la certezza definitiva si attende ora l'esame del Dna. 
A marzo i sei indagati per la morte di Lea Garofalo erano stati tutti condannati all'ergastolo. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti la donna era stata fatta arrivare dal marito dalla Calabria a Milano assieme alla figlia 17enne, Denise, con la scusa di dover parlare del futuro della ragazza. La giovane era poi stata fatta allontanare dalla madre con una scusa: l'appuntamento per ritrovarsi doveva essere alle 23 alla stazione Centrale, dove avrebbero dovuto prendere un treno per tornare a casa. 
Lea Garofalo però non arrivò mai: nel frattempo era stata infatti rapita dal marito aiutato dagli altri indagati, torturata per farle dire cosa aveva raccontato alla polizia e poi uccisa. Il suo corpo non era ancora mai stato ritrovato, tanto che gli inquirenti avevano ipotizzato che fosse stato sciolto nell'acido.

sabato 3 novembre 2012

Lecco: scomunicato il prete che si era dichiarato gay


 LECCO - Per don Mario Bonfanti, 40 anni, originario di Pagnano di Merate, nel lecchese ed ex parroco di Perego è arrivata la scomunica. Il prete era balzato agli onori della cronaca per aver dichiarato su Facebook la sua omosessualità e precedentemente era già stato allontanato dalla sua parrocchia in Brianza a causa delle sue  posizioni favorevoli alle unioni tra persone dello stesso sesso
Ora il religioso ha deciso di abbandonare la Chiesa cattolica, chiedendo la cancellazione del suo nome dal registro dei sacerdoti che si riconoscono nel Pontefice e nel magistero romano. La risposta del suo vescovo, monsignor Giovanni Dettori, della diocesi di Ales-Terralba, in Sardegna è stata quella della scomunica per apostasia.
Il consacrato non vuole però rinunciare all'abito talare e continuerà a esercitare il magistero sotto la confessione Episcopale anglicana che consente ai presbiteri di avere unioni, anche con persone dello stesso sesso.

mercoledì 4 gennaio 2012

Seduti sul divano, con la tv accesa e il pranzo pronto: uccisi a coltellate. E' accaduto a Vimercate


VIMERCATE - Due persone sono state trovate morte in un appartamento a Vimercate, in Brianza. Si tratta di Antonio Campanini, 81 anni, e della convivente, la 78enne Azucena Moreno Lano. I due anziani sono stati uccisi con numerose coltellate: inizialmente si era pensato a un omicidio-suicidio, ma gli investigatori hanno escluso questa ipotesi parlando di un duplice delitto.
Le due vittime erano molto conosciute in paese. Soprattutto l'uomo, ingegnere, che da anni lavorava nel settore immobiliare. Una ventina di anni fa aveva subito una malattia invalidante e da allora aveva ridotto la sua attività. Era stato sposato, poi si era separato. Dal matrimonio era nato un figlio, ingegnere pure lui. Da anni conviveva con la donna sudamericana trovata morta insieme a lui.

I corpi senza vita dei ; in casa, dove tutto er ain ordine, la televisione era accesa e il pranzo pronto sui fornelli.