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sabato 30 maggio 2015

MOSCA, gravissimo giornalista oppositore di Putin, forse avvelenato



MOSCA, 30 maggio - Un giornalista 33enne, Vladimir Kara-Murza, autorevole oppositore anti Putin con doppia cittadinanza, britannica e russa, versa in gravi condizioni dopo un presunto avvelenamento. Da martedì è ricoverato con i sintomi di una intossicazione ai reni, le cui cause però non sono state ancora accertate. Secondo molti, potrebbe essere stato avvelenato, come l'ex spia del Kgb Aleksandr Litvinenko e come altri oppositori russi. La moglie dell'oppositore ha chiesto che l'uomo sia portato in Europa o in Israele per essere curato, ma suo padre e i medici avrebbero escluso il trasferimento. Kara-Murza ha accusato i primi malori dopo che l'Ong per cui lavora, Open Russia, lanciata dall'ex magnate di Yukos Mikhail Khodorkovski, ha diffuso un film molto critico nei confronti del leader ceceno Ramzan Kadyrov, luogotenente di Putin a Grozny. Il giornalista era anche amico di Boris Nemtsov, altro esponente di spicco dell'opposizione russa, freddato lo scorso febbraio mentre camminava con la fidanzata sul ponte antistante il Cremlino.

giovedì 5 marzo 2015

PUTIN e RENZI: fondamentale lavorare insieme

MOSCA, 5 marzo - “Conosciamo tutti le discussioni, le posizioni diverse e le difficoltà tra Ue e Russia ma penso che sia molto importante sottolineare il passo in avanti decisivo degli accordi di Minsk, è un buon lavoro che consente di indicare la strategia non solo per il cessate il fuoco ma soprattutto indica una soluzione". Così Matteo Renzi, nella conferenza stampa con Vladimir Putin, aggiungendo che "nelle prossime settimane e mesi sarà fondamentale continuare a lavorare insieme".
Non c'è stata solo l'Ucraina al centro del dibattito di oltre tre orea tra Renzi e Putin. "Noi abbiamo una grande priorità che è la battaglia contro chi vuole distruggere i valori su cui sono fondate le nostre comunità: oggi la minaccia del terrorismo e del fanatismo religioso è una minaccia particolarmente grave".

Non è mancato il confronto sui temi economici: "Nella comune appartenenza al G20 - ha detto Renzi in conferenza stampa - si è posta attenzione al tema della crescita che è un elemento del cambio di gioco decisivo dentro l'Ue e penso sia fondamentale lavorare insieme per la crescita e la prosperità dei nostri popoli".

domenica 1 marzo 2015

MOSCA, 20mila scendono in piazza per ricordare Nemtzov, l'oppositore di Putin ucciso da un sicario




MOSCA, 1 marzo - L'opposizione russa scende in piazza per ricordare Boris Nemtsov, uno dei rivali politici di Vladimir Putin freddato a colpi di pistola a poche decine di metri dalla Piazza Rossa nella notte tra venerdì e sabato. Nel centro di Mosca una folla di almeno 20mila persone si è radunata, mostrando ritratti del politico ucciso e cartelli con la scritta "Non ho paura", "Quei proiettili hanno colpito tutti noi" o più semplicemente "Non ci sono parole". Sul luogo dell'assassinio, sul ponte Bolshoi Kammeny (sull quale è passata la marcia), continua intanto il pellegrinaggio di quanti lasciano fiori e biglietti per ricordare l'oppositore del Cremlino. Anche il premier italiano Matteo Renzi deporrà un fiore sul luogo dell'agguato quando si recherà a Mosca il prossimo 4 e 5 marzo. 
Dopo l'agguato si è deciso di cancellare la Marcia di primavera organizzata sempre per oggi dall'opposizione (ma relegata dalle autorità nella zona di Marino, in periferia) per protestare contro la politica del Cremlino e il presunto coinvolgimento di militari russi nel conflitto ucraino. 
Il corteo in memoria di Nemtsov è partito alle 15 (le 13 in Italia) dal quartiere di Kitai Gorod ed è passato dal ponte Bolshoi Moskvoretski: il posto in cui l'oppositore è stato ucciso e dove migliaia di persone hanno lasciato fiori e acceso candele per ricordarlo.

Alla marcia hanno partecipato gli ambasciatori di Germania, Francia e Inghilterra che hanno deposto fiori sul luogo dell'agguato mortale a Nemtsov.
Intanto, l'emittente russa tv Tse ha trasmesso quello che sembra essere un video del momento dell'uccisione dell'oppositore russo. L'omicidio, stando al video, sarebbe avvenuto alle 23.31 locali (le 21.31 in Italia). Il filmato mostra anche una persona, forse l'assassino, che sale di corsa su un'auto e si dilegua, probabilmente con un complice.

domenica 16 novembre 2014

G20, Putin se ne va in anticipo, nel gelo assoluto


BRISBANE - Il presidente russo Vladimir Putin ha lasciato Brisbane, al termine di un vertice teso a causa della crisi Ucraina. L'aereo presidenziale ha lasciato l'aeroporto della città australiana prima della pubblicazione del comunicato finale. Ma poco prima lo stesso Putin aveva visto i giornalisti parlando di un summit costruttivo: "Alcuni dei nostri punti di vista non coincidono, ma le discussioni sono state complete, costruttive e molto utili".
Putin ha criticato la decisione dell'Ucraina di isolare economicamente l'est separatista e filorusso del Paese definendolo un "grave errore" in quanto isola di fatto quei territori dal resto dell'Ucraina. In una conferenza stampa in margine al Vertice del G20 di Brisbane, Putin ha detto : "Ho appreso dai media l'isolamento economico delle regioni di Lugansk e Donestk. Penso sia stato un grave errore". Putin intende parlarne con il presidente ucraino Petro Poroshenko. 

Putin si aspettava una calda accoglienza diplomatica e probabilmente è rimasto deluso, benchè il suo arrivo con quattro navi da guerra russe che incrociavano al largo delle acque australiane non lo abbia certo aiutato. Putin deve aver avuto qualche cattivo presentimento quando all'aeroporto è stato ricevuto da un assistente del ministero della Difesa, mentre ad attendere Obama e il premier cinese Xi Jinping c'erano il governatore e il procuratore generale. Deve aver fugato ogni dubbio quando il protocollo per la foto di gruppo dei Grandi gli ha assegnato sì il posto in prima fila ma all'estremità. 

Obama: Putin non rispetta accordi Minsk - "Se la Russia in Ucraina continuerà a violare lo spirito dell'accordo di Minsk, che Putin stesso ha accettato, l'isolamento della Russia continuerà". Lo ha detto il presidente americano Barack Obama in una conferenza stampa al vertice del G20 in Australia. "La Russia ha l'opportunità di prendere una strada diversa per risolvere la crisi in Ucraina nel rispetto della sovranità e del diritto internazionale - ha detto ancora Obama - se lo farà io sarò il primo a eliminare le sanzioni che obiettivamente hanno un effetto devastante su economia russa. Se continuerà a violare il diritto e gli accordi di Minsk allora continuerà anche l'isolamento della Russia". 

Cameron: da Ue e Usa messaggio chiaro a Putin - "Durante il G20 è arrivato un messaggio molto chiaro dall'Europa e dagli Usa alla Russia sul modo nel quale noi intendiamo affrontare la crisi ucraina nei prossimi mesi e nei prossimi anni". Lo ha detto il premier britannico David Cameron. 

Del resto, prima che il G20 cominciasse, il premier britannico David Cameron aveva ammonito che "c'è il potenziale per ulteriori sanzioni se continueremo a vedere truppe russe" in Ucraina. Mentre il premier canadese, Stephen Harper, ha attaccato frontalmente Putin nel loro primo incontro: "Le stringerò la mano ma ho una sola cosa da dirle: dovete andarvene dall'Ucraina". Putin ha ribattuto che "è impossibile, perché i russi non ci sono, se intende l'esercito russo", ha riferito il suo portavoce Dmitri Peskov, parlando di uno scambio "nei limiti delle buone maniere", in uno dei suoi acrobatici tentativi di gettare acqua sul fuoco.

sabato 15 novembre 2014

Al G20 tensione tra occidente e Putin


BRISBANE - Putin non intende lasciare anticipatamente il G20 australiano: lo ha precisato il suo portavoce, Dmitri Peskov, smentendo Reuters e France presse che hanno dato la notizia , citando una fonte anonima della delegazione russa con l'ipotesi di pressioni dei leader occidentali sullo stesso Putin in relazione alla crisi ucraina.
"Il summit G20 domani finisce, Vladimir Putin lo lascerà sicuramente. Quando tutti i lavori saranno terminati, il presidente se ne andrà. La Reuters scrive tutto sbagliato", ha sostenuto. "Il tema delle sanzioni si discute ampiamente, ma non direi che qualcuno stia premendo, le sanzioni si discutono in tutti gli incontri bilaterali, in modo attivo e largo, ma nessuno fa pressioni", ha spiegato.
Il summit è stato dominato dalle tensioni tra l'occidente e la Russia sull'Ucraina. "Il programma per la seconda giornata (per Putin, ndr) è cambiato. E' stato accorciato", ha dichiarato una fonte della delegazione russa che è voluta restare anonima, facendo riferimento alla giornata di domani. Il presidente russo parteciperà alle riunioni del summit ma non sarà presente ad un pranzo ufficiale e parlerà alla stampa prima del previsto. "Il pranzo in questione è solo intrattenimento", ha aggiunto la fonte.
Barack Obama si è intrattenuto, a margine del G20, con Matteo Renzi sull'andamento dell'economia esprimendo - secondo quanto si apprende - sostegno alle idee del premier sulla crescita. In particolare Obama ha espresso piena condivisione alla linea dello stimolo e degli investimenti per rilanciare la crescita, riferiscono fonti che seguono i lavori.
"L'Europa deve cambiare gioco e puntare di più su crescita e occupazione: dobbiamo cambiare strategia come eurozona, come ci hanno suggerito Barack Obama e David Cameron stamattina". Così il premier Matteo Renzi intervenendo alla plenaria del G20 di Brisbane, che si occupa anche e soprattutto di ripresa. "Stiamo facendo molte riforme - ha detto Renzi - lavoro, fisco, giustizia civile, Pubblica Amministrazione, riforma costituzionale, corruzione ed evasione. E la più importante di tutte, la scuola". Ma - ha aggiunto il premier intervenendo al G20 - dobbiamo cambiare strategia come ci hanno suggerito questa mattina" il primo ministro britannico "David Cameron" e il presidente americano "Barack Obama": l'Europa deve cambiare gioco e puntare di più su crescita e occupazione", ha ribadito.

venerdì 17 ottobre 2014

UCRAINA, incontro Putin-Proshenko: accordo su 3 punti principali (gas compreso)


MILANO - Il presidente ucraino Poroshenko al termine del vertice con Putin, presenti Merkel e Hollande, ha detto che "sono stati raggiunti 3 accordi principali: seguire fermamente il memorandum di Minsk", tenere elezioni nella regione di Donetsk sulla base della legge ucraina ed i parametri principali del contratto sul gas.

MILANO, il nodo Ucraina al vertice Asem. “Serie divergenze” tra Merkel e Putin


MILANO - Il nodo Ucraina è al centro della giornata conclusiva dei lavori del vertice Asem. In prefettura a Milano si è svolto (e si è già concluso) il summit tra Putin, Poroshenko e i vertici europei, Renzi, Merkel, Hollande e Cameron. "Abbiamo fatto un passo avanti, anche se ci sono delle differenze", ha commentato il premier Renzi. Dal Cremlino intanto fanno sapere che, dopo il bilaterale Merkel-Putin, "restano sempre serie divergenze con Berlino sulla genesi del conflitto interno ucraino nonchè sulle cause principali di quello che succede ora": lo ha riferito alle agenzie russe Dmitri Peskov, portavoce di Putin, dopo l'incontro tra i due leader a Milano. L'incontro, avvenuto ieri sera, è durato due ore e mezzo. "Putin e Merkel hanno fatto il punto sull'attuazione degli accordi di Minsk. E' stato posto un accento particolare sulla conclusione del processo della separazione delle parti in conflitto a sud-est dell'Ucraina", ha detto Peskov. Tra gli altri temi affrontati, il monitoraggio del regime del cessate il fuoco. I due leader hanno discusso anche il dossier del gas.

mercoledì 3 settembre 2014

UCRAINA: telefonata Putin-Poroshenko, trovato accordo sul cessate il fuoco

Putin e Poroshenko
MOSCA - Il presidente ucraino Petro Poroshenko e il leader del Cremlino Vladimir Putin si sono accordati nella telefonata odierna per un "cessate il fuoco permanente" nell'Ucraina orientale. Lo si legge nel sito della presidenza ucraina. "Il risultato della conversazione telefonica - si legge nella nota - è stato un accordo sul cessate il fuoco permanente nel Donbass", la regione industrial-mineraria dell'est ucraino in preda da mesi al conflitto tra Kiev e i ribelli filorussi. "E' stata raggiunta la comprensione reciproca sui passi che favoriranno il ripristino della pace", conclude il comunicato.

Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha confermato che nella loro telefonata Putin e Poroshenko "si sono accordati in gran parte sui passi che favorirebbero al più presto il cessate il fuoco tra i reparti militari ucraini e i miliziani a sud-est del Paese".

domenica 31 agosto 2014

Stato indipendente nel Sudest ucraino? PUTIN frena: male interpretato

MOSCA - La nascita di uno Stato indipendente nel Sudest dell'Ucraina "è totalmente fuori questione. Le parole del presidente Vladimir Putin sono state male interpretate". Il Cremlino fa dietrofront e il portavoce del leader russo, Dmitri Peskov, smentisce l'ipotesi della nascita della Novorossia: "Putin si riferiva alla necessità di colloqui inclusivi per determinare le relazioni con le regioni dell'est. Ossia negoziati sull'ordinamento interno".
L'espressione Novorossia, rispolverata da Putin nei mesi scorsi, in epoca zarista indicava la regione russa coincidente ora con il sud-est ucraino, poi ceduta a Kiev dai bolscevichi. 
Nell'intervista, il presidente russo non ha fatto accenno alla minaccia di nuove sanzioni da parte dell'Ue pur addossando a Bruxelles la responsabilità della crisi ucraina per aver sostenuto il movimento di protesta che portò alla rimozione, a febbraio, del presidente filorusso Viktor Ianukovic. 
"Avrebbero dovuto sapere che la Russia non sarebbe potuto rimanere a guardare mentre si spara sulla gente a bruciapelo. E parlo non dello Stato russo, ma del popolo russo". 

Scambio di prigionieri Ucraina-Russia - Dieci paracadutisti russi catturati una settimana fa dai militari di Kiev in Ucraina sono rientrati in patria dopo uno scambio con 63 prigionieri ucraini detenuti da Mosca. Lo scambio, riportano i media russi, è avvenuto all'alba al posto di frontiera di Nekhoteievka. 
I 63 militari ucraini erano stati fatti prigionieri quando mercoledì sono entrati in territorio russo per sfuggire ai combattimenti nell'est dell'Ucraina fra l'esercito e i ribelli filorussi.

I senatori fanno pressioni su Obama -  E' il momento di armare l'Ucraina di fronte all'"invasione" della Russia. Lo afferma il presidente della commissione affari esteri del Senato americano, Robert Menendez, in un'intervista alla Cnn, invitando l'amministrazione ad agire e armare l'Ucraina. "Dobbiamo dare agli ucraini la possibilità di combattere per difendersi".

La Ue divisa sulle sanzioni - Le Ue non ha una posizione comune sulle sanzioni contro la Russia: lo ha detto l'ambasciatore russo presso la Ue, Vladimir Cizhov. "Sono state date delle istruzioni ma non c'è unità nei ranghi della Ue, come prima. Almeno tre Paesi, a giudicare dalle pubblicazioni circolate ieri a Bruxelles, hanno espresso disaccordo su ulteriori sanzioni: Ungheria, Slovacchia e Cipro. Il premier slovacco ha fatto una dichiarazione, dicendo che potrebbe anche usare il diritto di veto", ha sostenuto. 

I commenti fatti ai partecipanti all'incontro "suggeriscono che le nuove sanzioni economiche colpiranno gli stessi settori: strumenti finanziari, attrezzature per l'estrazione di gas e petrolio, prodotti a doppio uso (civile e militare, ndr) e cooperazione tecnico-militare", ha aggiunto. "Sono in gran fretta e gli hanno dato una settimana perché la prossima settimana è previsto un altro incontro di alto livello, il summit Nato", ha concluso.

venerdì 29 agosto 2014

PUTIN chiede un “corridoio umanitario” per truppe ucraine circondati dai ribelli a Novoazovsk. Carri armati russi in azione fotografati da satellite Nato

Carri armati russi in Ucraina fotografati da un satellite NATO
KIEV - Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto nella notte ai separatisti filorussi di aprire un "corridoio umanitario" per le truppe ucraine rimaste circondate dopo la presa da parte dei ribelli di Novoazovsk, città strategica nell'est dell'Ucraina. Lapidaria la risposta del leader dei ribelli filorussi: "Accetteremo solo con la resa delle armi da parte dei soldati di Kiev".
"Mi appello alle forze ribelli perché aprano un cordone umanitario per le truppe ucraine che sono state circondate, alfine di evitare inutili vittime e per consentirgli di ritirarsi dalla zona delle operazioni", dichiara Putin in un comunicato indirizzato "agli insorti della Novorossija" (Nuova Russia).
I soldati ucraini sono stati circondati dopo "i considerevoli successi (dei separatisti) contro l'operazione militare di Kiev", continua il presidente russo, chiedendo a Kiev di "mettere fine ai combattimenti, stabilire un cessate il fuoco e negoziare con i rappresentati del Donbass". Putin ha anche chiesto ai separatisti filorussi di fornire "un aiuto medico" ai soldati feriti, aggiungendo che la Russia "si tiene pronta e fornirà aiuti umanitari alla popolazione del Donbass".

Corridoio solo con resa delle armi - "Con tutto il rispetto dovuto al presidente (Vladimir Putin), siamo disposti ad aprire un corridoio umanitario per le truppe ucraine finite in questo pasticcio solo a condizione che ci consegnino le loro armi e le loro munizioni", ha risposto stamani all'appello di Putin il leader dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, parlando al canale tv russo Rossiya 24.

Funzionari della NATO stanno per tenere una riunione di emergenza per discutere della crisi in Ucraina orientale, mentre l'Occidente reintera le sue accuse di coinvolgimento russo diretto nel conflitto. Giovedi la Nato rilasciato le immagini satellitari che  mostrato le forze russe all'interno Ucraina con i loro carri armati e ha detto più di 1.000 soldati di Mosca operavano lì.

lunedì 19 maggio 2014

Putin ordina il ritiro della truppe russe dai confini ucraini


MOSCA - Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato alle truppe vicino al confine dell'Ucraina di ritirarsi, dice il Cremlino. Una dichiarazione afferma che le unità nel Rostov, a Belgorod e nelle regioni Bryansk dovranno tornare alle loro basi permanenti.
La Russia ha fatto una dichiarazione simile in passato, ma per la Nato non c'era stato alcun cambiamento. Il ritiro di circa 40.000 soldati russi nei pressi del confine con l'Ucraina potrebbe contribuire alla de-escalation della crisi in Ucraina.

venerdì 9 maggio 2014

Putin a Sebastopoli: in Crimea ristabilita la verità storica


Putin tra i reduci a Sebastopoli
SEBASTOPOLI (Crimea) - E’ di 21 morti il nuovo bilancio degli scontri a Mariupol tra insorti filorussi e truppe fedeli a Kiev. Lo annuncia il ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov specificando che si tratta di 20 separatisti e di un poliziotto. Secondo alcuni attivisti filorussi le truppe ucraine avrebbe sparato con i lancia razzi.  Intanto, in Russia migliaia di soldati dell’esercito hanno marciato questa mattina nella piazza Rossa, in occasione della giornata di commemorazione del 69esimo anniversario dalla vittoria dell’Unione Sovietica nella Seconda guerra mondiale. Alla parata hanno assistito il presidente Vladimir Putin che è poi volato in Crimea. Vladimir Putin ha usato il Giorno della Vittoria sui nazisti per sottolineare che «il ritorno della Crimea alla Russia ristabilisce la verità storica». È quanto ha detto il presidente russo davanti ad una folla di migliaia di persone» lanciandoun messaggio simbolico all’Occidente. Il presidente russo  è giunto a Sebastopoli  a bordo di un elicottero atterrato su una nave da guerra. Qui ha incontrato alcuni reduci e ha assistito alla parata di più di mille militari, 70 aerei ed elicotteri da guerra e una decina di navi. 

venerdì 2 maggio 2014

Putin: gli attacchi ucraini hanno distrutto gli accordi di Ginevra

SLOIANSK - Un elicottero ucraino atterra a Sloviansk
MOSCA - Le operazioni militari delle Forze armate ucraine nell'est del Paese contro i militanti filorussi "stanno distruggendo l'ultima speranza per l'attuazione degli accordi di Ginevra". A mettere la pietra tombale sugli impegni concordati il 17 aprile scorso in un incontro a 4 tra Stati Uniti, Ue, Russia e Ucraina è stato il presidente russo Vladimir Putin.
In effetti oggi l'Ucraina ha lanciato quello che è sembrato essere il suo primo attacco importante contro le forze filo-russe che hanno sequestrato edifici governativi a Sloviansk, con la battaglia  scoppiata all'alba in una città che è diventata il fulcro della rivolta. 
Due elicotteri ucraini sono stati abbattuti e i loro piloti uccisi questa mattina,  hanno precisato entrambe le partiIl servizio di sicurezza ucraino ha detto che uno degli elicotteri è stato abbattuto con un missile terra-aria, il che smentirebbe quanto sostenuto dalla Russia e cioè che la città è sotto il controllo dei civili che hanno preso le armi.
Stella Khorosheva, una portavoce dei militanti filo-russo, ha detto che uno dei suoi uomini è stato ucciso e un altro ferito. Non ha offerto ulteriori dettagli.
A mezzogiorno il centro di Slovyansk sembrava tranquillo ma vuoto e teso, mentre la lotta al di fuori della città sembrava essere finita.

martedì 29 aprile 2014

Ucraina, le truppe russe al confine rientrano nelle caserme. Sanzioni al "cerchio magico" di Putin



 
Separatisti occupano un edificio pubblico a Kostyantynivka, una città nella regione del Donetsk orientale 
MOSCA -
Le truppe russe impegnate in "manovre" vicino al confine con l' Ucraina sono rientrate alle loro caserme. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu in una conversazione telefonica con il suo omologo statunitense Chuck Hagel. "Non appena le autorità ucraine hanno dichiarato che non avrebbero utilizzato le unità militari regolari contro la popolazione inerme, le truppe russe sono rientrate nelle loro caserme", ha detto il ministro russo.
Gli Stati Uniti hanno intanto imposto sanzioni contro sette persone russe e 17 aziende che si dice collegati al "cerchio interno" del presidente Vladimir Putin.
La Casa Bianca ha detto che la mossa era una risposta al "continuo l'intervento illegale della Russia in Ucraina".
Igor Sechin
I sette uomini colpiti da sanzioni comprendono Igor Sechin, capo del gigante petrolifero Rosneft e Sergei Chemezov della ditta hi-tech RostecIl nome più accattivante nel nuovo elenco delle sanzioni è quellodiuno degli uomini più duri della politica russa, Igor Sechin. Un ex ufficiale dei servizi segreti, e una volta il più stretto alleato del presidente Putin al Cremlino, ora guida Rosneft, la grande compagnia petrolifera controllata dallo Stato. Alexei Pushkov, che dirige commissione affari esteri del Parlamento russo e spesso parla per il Cremlino alle emittenti in lingua inglese è anche sulla lista, come lo sono il vice primo ministro, che era responsabile delle Olimpiadi invernali di Sochi e il capo delle guardie del corpo del Cremlino . Diciassette aziende russe devono affrontare nuove sanzion. Tutte sono legate sia agli amici d'infanzia del Presidente Putin e partner di judo Arkady e Boris Rotenberg o ad un altro amico e miliardario Gennady Timchenko della Bank Rossiya, che il governo degli Stati Uniti sostiene è la banca personale per alti funzionari russi
L'annuncio arriva dopo che il sindaco di Kharkiv, una città nella parte orientale dell'Ucraina, è stato colpito e gravemente ferito da un cecchino. Ieri i separatisti filo-russi hanno occupato un edificio del governo locale a Kostyantynivka, una città nella regione del Donetsk orientale.
A Donetsk , attivisti filo-russi armati di bastoni e catene hanno attaccato un raduno pro-unità della Ucraina. Un certo numero di persone sono rimaste ferite nello scontro.
I separatisti sono stati continuano a detenere circa 40 persone nella città di Sloviansk, tra cui giornalisti, attivisti pro-Kiev e sette osservatori militari legati alla Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), nonché tre membri del servizio di sicurezza dell'Ucraina.

giovedì 17 aprile 2014

Putin in tv: ci voglionodialogo e democrazia per l'Ucraina. Non vorrei dover usare la forza

Putin durante l'intervista tv di questa mattina
MOSCA -  Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avvertito che la pacificazione del sud-est dell'Ucraina puo' avvenire soltanto attraverso "il dialogo e le procedure democratiche", non con le forze armate. Nella tradizionale lunga intervista in diretta tv, il capo del Cremlino ha avvertito le autorita' di Kiev che stanno precipitando il Paese "in un abisso" e le ha esortate a nominare "leader popolari" alla guida delle istituzioni amministrative dell'est. Putin ha anche ribadito che la Russia non progetta per ora azioni militari in Ucraina. Ma "le autorità ucraine portano il Paese verso l'abisso". L'uso della forza contro il popolo nell'Ucraina dell'est, chiarisce, è "un altro gravissimo crimine". "Spero tanto di non dove usare il diritto concessomi dal parlamento di impiegare la forza in Ucraina, spero tanto che la situazione possa essere risolta con mezzi politico-diplomatici". 
Poi, per la prima volta, il presidente russo ha ammesso pubblicamente la presenza di militari russi alle spalle delle forze di autodifesa in Crimea allo scopo di ''garantire la libera espressione della volontà'' in occasione del referendum e per evitare che la situazione degenerasse "come sta accadendo ora nell'est ucraino". In compenso ha bollato come "sciocchezze" la presenza di forze russe nell'Ucraina dell'Est". "Niente reparti militari, niente servizi speciali, niente istruttori, sono tutti cittadini locali". Putin ha ammonito che "nessuno di noi deve aver paura" dell'espansione della Nato a est perché la Russia "risponderà per garantire la propria sicurezza", anche se "si rischia una corsa agli armamenti". Quindi un accenno alla delicata questione delle forniture di gas: "è assolutamente irreale" che l'Europa possa ridurre drasticamente la forniture di gas russo perché il suo fabbisogno è del 30%-35%, con punte del 90% in Finlandia e del 60%-70% in altri Paesi.

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sabato 29 marzo 2014

Putin chiama Obama: cerchiamo una soluzione per la Crimea

MOSCA - Il presidente russo Vladimir Putin ha chiamato  Barack Obama per discutere una proposta Usa di risoluzione diplomatica della crisi in Ucraina, che John Kerry aveva nuovamente presentato al Ministro degli Esteri Serghiei Lavrov in un incontro dell'Aja all'inizio di questa settimana. Lo rende noto la Casa Bianca.
Il presidente Barack Obama - ha poi reso noto la Casa Bianca - ha suggerito che la Russia metta per iscritto una risposta concreta alla soluzione proposta dagli Usa per uscire dalla crisi ucraina. Quindi i due leader si sono detti d'accordo che John Kerry e Serghiei Lavrov s' incontrino di nuovo per discutere i prossimi passi. Lo rende noto la Casa Bianca.
Barack Obama ha anche chiarito a Vladimir Putin che la via diplomatica rimane possibile solo se la Russia ritira le sue truppe dal confine e non prende alcuna iniziativa per violare ulteriormente l'integrità territoriale e la sovranità dell'Ucraina.
Il presidente Barack Obama ha poi osservato che il governo ucraino continua ad avere un approccio sobrio per allentare la tensione alla crisi, facendo passi avanti verso la riforma costituzionale e elezioni democratiche. Quindi ha esortato la Russia a sostenere questo processo e a evitare ulteriori provocazioni, tra cui l'accumulo di forze sul suo confine con l'Ucraina.

martedì 25 marzo 2014

Putin: Russia ancora interessata al G8

MOSCA - Dopo l'annullamento del G8 di Sochi, deciso dai Paesi membri del G7, la Russia conferma il suo interesse a proseguire i contatti con i partner. "Restiamo pronti per questi contatti a tutti i livelli - ha detto il portavoce del presidente russo, Vladimir Putin -, anche a quelli più alti. Siamo interessati a questi contatti".

martedì 18 marzo 2014

La Russia "sospesa" dal G8 di giugno. Putin: Crimea nostra parte inalienabile


PARIGI - La Russia è stata sospesa dal G8". La notizia è stata diffusa, via Twitter, da Laurent Fabius, il ministro degli Esteri della Francia. All'appuntamento di giugno, scrive, "ci saranno tutti gli altri Paesi, i sette più grandi, che si riuniranno senza Mosca". Fabius non fornisce alri particoari

In un discorso al Parlamento, Putin ha ribadito che il referendum della Crimea per l'annessione alla Russia si è svolto nel pieno rispetto del diritto internazionale e che l'esito è "del tutto convincente". "Siamo qui per una vicenda vitale, storica", ha aggiunto, parlando della Crimea come di una parte "inalienabile della Russia". 
«Nel cuore e nella coscienza dei popoli la Crimea è sempre stata parte inscindibile dalla Russia» e «sono assolutamente inutili tutti i cambiamenti drammatici che ha avuto il nostro Paese nei secoli». Così il presidente russo nel discorso davanti alle Camere del Parlamento russo riunite in seduta congiunta. «Tutto in Crimea è intriso dalla nostra storia e gloria», ha detto Putin, ricordando che «Sebastopoli è patria della flotta russa del Mar nero». Il presidente russo ha aggiunto che «saranno tre le lingue ufficiali della Crimea: russo, ucraino e tataro».

Putin: e ora la Crimea sarà Russia



MOSCA - A 36 ore dalla chiusura delle urne, il presidente russo Vladimir Putin ha dato disposizione di approvare la bozza di accordo tra la Russia e la Crimea per l'annessione di quest'ultima firmando un decreto che spiana la strada all'annessione della Penisola - a 70 anni esatti dall'inizio dell'offensiva dell'armata rossa che avrebbe portato al fine dell'occupazione nazista, confermando che la Russia progetta di rendere la regione ucraina parte meridionale dello StatoPutin ha firmato un ordine lunedi "per approvare il progetto di trattato tra la Federazione russa e la Repubblica di Crimea sull'adozione della Repubblica di Crimea nella Federazione russa".
Nel decreto firmato da Putin si prende atto della "volontà espressa dal popolo della Crimea nel referendum del 16 marzo 2014" e si formalizza che da questo momento la Russia riconosce la penisola come "Stato indipendente e sovrano". Mosca riconosce inoltre "uno statuto speciale" per la città di Sebastopoli, dove si è tenuta una consultazione parallela nell'ambito del processo di secessione dall'Ucraina. La consultazione - che ha visto il sì trionfare con il 96,77% delle preferenze - è stata dichiarata illegale dall'Occidente. L'Occidente ha reagito con un giro di sanzioni. A partire è stata l'Unione Europea. 21 le persone inserite nella lista delle "misure restrittive" decise contro "alcuni politici e alcuni militari" di Russia e Crimea. Al primo posto della lista quello dell'autoproclamato premier della Crimea Sergei Aksyonov. Fra i tredici russi, tre militari ed il vicepresidente della Duma, Sergei Zheleznyak. Saranno poi i leader europei nel vertice a prendere la decisione sull'eventuale annullamento del vertice G8 in programma a Sochi a giugno. Lo riferiscono fonti diplomatiche europee.
Dopo l'Europa, gli Usa. Barack Obama ha infatti stabilito per decreto sanzioni economiche e congelamento dei beni ai danni di diversi alti funzionari russi, tra cui stretti collaboratori di Vladimir Putin e lo stesso ex presidente ucraino Ianukovich. Lo rende noto la Casa Bianca. Tra loro Vladislav Surkov, Sergey Glazyev e il parlamentare della Duma, Leonid Slutsky.
Con le sanzioni ai vertici russi, gli Stati Uniti puntano a colpire l'economia di Mosca. In particolare si aspettano un vantaggio del 3% nel cambio tra il dollaro e il rublo. Lo rende noto la Casa Bianca. Gli Usa sospettano poi che ci siano stati gravi brogli al referendum di ieri in Crimea. Fonti americane fanno sapere infatti che sarebbero arrivate nelle urne tantissime schede già votate e che in alcune città il numero dei votanti sia stato superiore al numero degli abitanti.

venerdì 7 marzo 2014

Ucraina, Obama al telefono per un'ora con Putin


WASHINGTON  - Il presidente Usa Barack Obama ha parlato telefonicamente per un'ora con il leader del Cremlino Vladimir Putin sull'Ucraina. Obama - si legge in una nota - ha ribadito che "le azioni della Russia sono in violazione della sovranità dell'Ucraina e della sua integrità territoriale, a cui abbiamo reagito con alcune misure, in coordinamento con i nostri partner Ue". Il presidente americano ha quindi indicato che "c'è un modo per risolvere la situazione diplomaticamente.

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto al presidente americano, Barack Obama, che le relazioni fra i loro Paesi non dovrebbero essere toccate dai disaccordi sull'Ucraina. Lo ha reso noto il Cremlino. "Il presidente della Russia - si legge - ha ribadito l'importanza delle relazioni russo-americane per assicurare la stabilità e la sicurezza nel mondo. Queste relazioni non dovrebbero essere sacrificate da problemi internazionali isolati".