Visualizzazione post con etichetta snowden. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta snowden. Mostra tutti i post

lunedì 2 giugno 2014

La “talpa” Snowden chiederà asilo politico al Brasile

Edward Snowden durante l'intervista alla tv brasiliana
BRASILIA  - Edward Snowden ha reso noto di aver chiesto asilo politico in Brasile. "Mi piacerebbe tantissimo vivere in Brasile", ha dichiarato la talpa che ha svelato al mondo il programma di sorveglianza segreto della National Security Agency americana, in un'intervista a Globo Tv.
L'asilo temporaneo concesso a Snowden dalla Russia scade ad agosto e gli Stati Uniti hanno revocato il passaporto all'ex tecnico informatico, limitando le sue opzioni di viaggio.
Nell'intervista Snowden era affiancato da Glenn Greenwald, il giornalista americano che vive in Brasile e che dalle pagine del Guardian ha pubblicato gran parte delle rivelazioni dell'Nsagate, e ha spiegato che proprio il gigante sudamericano è uno dei Paesi a cui presentato formalmente domanda d'asilo.
Il ministero degli Esteri brasiliano ha pero' fatto sapere di non aver ancora ricevuto la richiesta.

La talpa ha spiegato di avere ancora documenti inediti da diffondere, in particolare su Gran Bretagna e Brasile, ma ha escluso di volerli barattare con l'asilo politico che a suo dire deve essere concesso per motivi umanitari. La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha recentemente annullato una visita di Stato negli Usa come protesta per esser stata spiata da Washington, come emerso dalle rivelazioni dell'Nsagate.

mercoledì 5 marzo 2014

Anche Putin candidato al Nobel per la pace (!)

Vladimir Putin
OSLO - Il presidente russo, Vladimir Putin, è stato candidato al Nobel per la pace. Ad annunciarlo è stato il direttore dell'istituto Nobel di Oslo, Geir Lundestad: la notizia è immediatamente rimbalzata sui media russi. Tra i candidati figura anche Edward Snowden, la talpa del Datagate che ha ricevuto asilo in Russia.
Anche Papa Francesco è tra i candidati al premio Nobel per la pace, ha detto Lundestad, presentando la lista dei 278 nomi scelti dalle migliaia di persone abilitate a depositare candidature.

Putin candidato per la mediazione siriana - Putin è stato candidato per il suo ruolo nella crisi siriana, ma è più che probabile che la commissione per il Nobel valuti anche il suo intervento nella situazione ucraina. A ricevere la nomination per il Nobel per la pace 2014 è stato un numero record di 278 candiDati, incluse 47 organizzazioni, ha riferito Lundestad.


Numero record di candidature - "Abbiamo avuto un numero crescente di nomination da persone di Paesi che prima non avevano mai presentato candidature", ha aggiunto. Benché le nomination siamo rimaste segrete per 50 anni, migliaia di persone nel mondo hanno il diritto di proporre candidati, compreso qualsiasi membro di qualsiasi assemblea nazionale, e molti rendono pubblica la loro scelta. La commissione Nobel ha ristretto la lista tra 25 e 40 e la ridurrà ad una dozzina entro la fine di aprile. Il vincitore sarà annunciato il prossimo 10 ottobre a Oslo.

venerdì 25 ottobre 2013

Nuova “bomba” della talpa Snowden: Usa, Iran, Cina e Russia avevano “segrete collaborazioni”

casi di "segrete collaborazioni" tra Stati Uniti e servizi di spionaggio di Paesi "come Iran, Russia, Cina". Dossier che potrebbero imbarazzare questi Paesi, che in genere vengono considerati avversari e non vogliono comparire come alleati "ufficiali" dell'America. Così, Washington sta allertando i governi direttamente interessati, che, peraltro, potrebbero essere solo in parte al corrente della delicata cooperazione. Lo riporta il Washington Post.
L'ex-agente della CIA, fuggito dagli Stati Uniti e attualmente in Russia con un permesso di asilo temporaneo, avrebbe materiale di tal genere, tanto delicato da poter "compromettere diverse operazioni".

Mentre l'agenzia di stampa russa Ria Novosti, annuncia che potrebbero essere rese pubbliche informazioni su come uno dei paesi della NATO raccogliesse informazioni preziose per l'intelligence degli Stati Uniti sulla Russia, in particolare su marina e aviazione militare. Secondo il Washington Post, Snowden ha circa 30 mila documenti, ma non tutti sono messi a disposizione dei giornalisti.

Datagate, le rivelazioni della “talpa” Snowden: spiati dagli Usa 35 leader mondiali

BRUXELLES - "La Nsa porta avanti molte attività spionistiche anche sui governi europei, incluso quello italiano". Lo ha detto Gleen Greenwald, il giornalista americano che custodisce i file della "talpa" del Datagate Edward Snowden. La dichiarazione è stata fatta prima che esplodesse la tempesta diplomatica dei controlli sul cellulare di Angela Merkel. La cancelliera tedesca d'accordo con il premier Enrico Letta: "E' inaccettabile spiare gli alleati".
Grennwald, come riporta il settimanale "L'Espresso", rivela che l'attività di spionaggio globale viene svolta attraverso l'intercettazione di tutti i dati trasferiti da tre cavi in fibre ottiche sottomarini che hanno terminali in Italia. Il primo è il SeaMeWe3, con "terminale" a Mazara del Vallo. Il secondo è il SeaMeWe4, con uno snodo a Palermo, da cui transita anche il flusso di dati del Fea (Flag Europe Asia). 
Intanto l Datagate travolge il vertice europeo. E mentre l'Eurocamera medita ritorsioni, i leader faticano a trovare risposte comuni. Tutti d'accordo nel chiedere spiegazioni agli Usa, ma sono Francia e Germania a passare all'azione. Unite in una iniziativa "aperta a tutti i paesi interessati" cercheranno di concordare con Washington entro l'anno un 'codice' dello spionaggio. All'iniziativa, a parole si uniscono tutti, compresa la Gran Bretagna che partecipa ai programmi di spionaggio americani e che ha "relazioni speciali con altri paesi" (come è costretto ad ammettere Van Rompuy). Ma Cameron può permettersi solo di annuire: certo non può permettersi di firmare una dichiarazione di condanna. Ed anzi si impunta sull'accelerazione del pacchetto legislativo per una 'protezione dati' europea.

"Spiati 35 leader mondiali" - Secondo il Guardiam che pubblica un memo riservato dall'archivio di Edward Snowden, la Nsa ha spiato le conversazioni telefoniche di 35 leader politici e militari mondiali dopo aver ricevuto le utenze da intercettare da parte di responsabili governativi Usa. Nel documento, tuttavia, non si citano i nomi delle autorità in questione.

Merkel: "Spiare gli alleati è inaccettabile" - "Spiare non è accettabile, tra alleati ci vuole fiducia": così la cancelliera Angela Merkel entrando al vertice Ue. "Non è solo un problema che riguarda me, ma tutti i cittadini", ha detto la Merkel, aggiungendo di aver chiarito questo concetto durante la conversazione con il presidente Obama.


Letta: "Non possiamo tollerare zone d'ombra" - "Non possiamo tollerare che ci siano zone d'ombra o dubbi". Così il premier Enrico Letta risponde, al suo arrivo al vertice Ue, sul Datagate. "Ovviamente vanno fatte tutte le verifiche, ma vogliamo tutta la verità. Non è accettabile e concepibile che ci siano attività di questo tipo", ha aggiunto.

venerdì 2 agosto 2013

La talpa Snowden libero: ha lasciato l’aeroporto di Mosca con il documento di asilo

Una copia del documento ufficiale russo di asilo temporaneo
MOSCA - Ha lasciato l'aeroporto moscovita di Sheremetevo, in cui era bloccato dal 23 giugno scorso, a bordo di un normale taxi e da solo, senza alcun accompagnatore, Edward Snowden, la "talpa" del Datagate ricercata in mezzo mondo dagli Stati Uniti che oggi ha ricevuto l'asilo temporaneo dalla Russia e i documenti che gli hanno permesso di uscire. Lo ha dichiarato il suo avvocato Anatoli Kucherena.
Secondo il suo avvocato, Anatoli Kucherena, Edward Snowden ha ricevuto dal Servizio federale Migrazioni russo un "certificato" che "gli permette di uscire dalla zona di transito" dello scalo internazionale di MoscaKucherena ha detto Snowden aveva lasciato l'aeroporto diretto a "un posto sicuro", che non sarà divulgato, egli è uno dei latitanti più ricercati del mondo. L'avvocato ha poi detto che Snowden subirà un "corso di adattamento" , perché è stato nella zona di transito per un tempo abbastanza lungo." Non è stato immediatamente chiaro che cosa il corso comporterebbe o, addirittura, se la frase sia da intendere letteralmente o metaforicamente .
Il gruppo Wikileaks ha scritto via Twitter che Snowden aveva lasciato l'aeroporto "sotto la cura di Sarah Harrison di  Wikileaks " che si dice abbia volato a Mosca insieme a Snowden a giugno.
"Vorremmo ringraziare il popolo russo e tutti quegli altri che hanno contribuito a proteggere il signor Snowden",  scrive ancora l'organizzazione. "Abbiamo vinto la battaglia".

Siamo ''estremamente delusi dalla scelta russa''. Lo ha detto Jay Carney, portavoce della Casa Bianca, commentando il caso Snowden. ''Ed Snowden non è nè un informatore, nè un dissidente, ma è imputato di gravi crimini. La scelta russa non ha alcuna giustificazione''. 'Valuteremo l'utilita' di un summit con la Russia ma oggi non ci sono annunci particolari'' in proposito. Cosi' il portavoce della Casa Bianca, taglia corto circa l'ipotesi che il presidente Usa possa disertare il vertice bilaterale in calendario a margine del prossimo G20 a San Pietroburgo in seguito al caso Snowden.

martedì 2 luglio 2013

Asilo politico alla “talpa”: l’Italia “si pronuncerà molto presto”.

ROMA - Il governo "sta valutando la situazione e si pronuncerà molto presto" sul caso di Edward Snowden e sulla sua richiesta di asilo presentata all'Italia. Lo riferiscono fonti della Farnesina che sottolineano come siano però evidenti anomalie nella domanda presentata dalla "talpa" del Datagate: la richiesta è stata infatti inviata via fax e il richiedente non si trova sul territorio italiano, come richiesto invece dalla procedura.
Molti Paesi oggi hanno respinto la richiesta di asilo politico di Edward Snowden in quello che sembra un estremo tentativo di mettersi in salvo dalle accuse di spionaggio negli Stati Uniti. Snowden ha rinunciato invece all'istanza avanzata alla Russia dopo che il presidente Vladimir Putin gli ha chiesto di smettere "di danneggiare i nostri partner americani".

Chi finora ha ufficialmente negato la possibilità di garantire l'asilo politico alla talpa del Datagate sono Austria, India, Spagna, Norvegia, Finlandia e Brasile. Ancora incerta invece è la posizione della Germania: il Ministro degli Interni tedesco, Hans-Peter Friedrich, ha affermato che "nonostante lo scetticismo, si potrebbe valutare l'aspetto umanitario della vicenda nel rispetto del diritto internazionale". Chi invece non sembra intenzionato ad abbandonare Snowden è il Venezuela. Il presidente Nicolas Maduro ha detto infatti che è ora di smetterla di maltrattare un uomo che ha "fatto qualcosa di molto importante per l'umanità. Snowden merita la protezione del mondo". Anche la Bolivia è su questa linea.

lunedì 24 giugno 2013

L’Ecuador: Snowden è “perseguitato dagli Stati Uniti”. Via libera all’asilo


QUITO - Edward Snowden, la talpa del Datagate, "è perseguitato dagli Stati Uniti" e per l'Ecuador "i diritti umani sono sopra ogni altro interesse". Lo ha detto il ministro degli Esteri ecuadoriano, Ricardo Patino, confermando che l'ex contractor Nsa ha chiesto asilo politico a Quito. Prima di prendere una decisione il Paese sta consultando le autorità russe dove Snowden si trovava.