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lunedì 27 ottobre 2014

PADOAN spiega alla Ue come ridurremo il deficit di 0,3 punti

Il ministro Padoan
ROMA - L'Italia annuncia un pacchetto di misure per ridurre in modo strutturale di 0,3 punti il deficit nel 2015. Lo spiega il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, nelle lettera inviata al vice presidente della Commissione Ue Jyrki Katainen. La lettera conterrà anche altre misure, dopo le obiezioni di Bruxelles circa le "significative deviazioni" dalle regole Ue. Le misure valgono 4,5 miliardi.

Il ministro dell'Economia, nella lettera all'Ue, precisa i passaggi per raggiungere gli obiettivi di bilancio di medio termine: 3,3 miliardi presi dal fondo per la riduzione delle tasse; 0,5 miliardi dai fondi per i cofinanziamenti Ue; 0,73 miliardi da un'estensione del regime del reverse charge Iva.
"Il Pil dell'Italia - scrive Padoan è calato di oltre il 9% rispetto al livello del 2008: l'economia è ora al terzo anno di recessione ed ha un serio rischio di stagnazione e deflazione. Un quarto anno di recessione deve essere evitato in ogni modo". "La composizione del bilancio sosterrà il processo di riforme strutturali, che continuerà con ulteriori aggiustamenti nel mercato del lavoro e nella giustizia civile attesi all'inizio del prossimo anno".
Il governo italiano assicura l'Ue che il debito si trova su un "su percorso al ribasso" anche "grazie all'ambizioso piano di privatizzazioni pari a una media annua dello 0,7% del Pil", scrive Pier Carlo Padoan nella lettera di risposta all'Ue. "Alcuni ritardi, dovuti a condizioni avverse del mercato, saranno riassorbiti nei prossimi mesi". In questo modo, prosegue il ministro, il governo "punta a raggiungere pienamente gli effetti programmati sul debito entro il 2015".

giovedì 16 ottobre 2014

PADOAN a Radio Anch’io: la legge di stabilità creerà più lavoro

OMA - La legge di stabilità "creerà più lavoro". Lo ha assicurato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, a Radio Anch'io. "Ci sono risorse per i redditi più bassi e per le partite Iva - ha aggiunto - con un'espansione dell'operazione di sostegno ai redditi" avviata con gli 80 euro. La legge di stabilità punta avoltare pagina, ha aggiunto Padoan, sottolineando la presenza di "misure permanenti" come la conferma del bonus di 80 euro. Padoan ha spiegato che "è una legge di stabilità che viene attivata in un contesto di recessione, purtroppo il terzo per il Paese". Il ministro non è preoccupato per il giudizio dell'Ue sulla legge di stabilità. "Con Bruxelles va avanti "un dialogo assolutamente cordiale e costruttivo", spiega Padoan. "Stiamo interpretando le regole del patto di stabilità tenendo conto di due circostanze eccezionali: quadro macroeconomico e ambiziosissimo programma di riforme".

Il Governo pubblicherà tra poche ore il testo del disegno di legge di stabilità con tutte le misure e i dettagli sulle coperture, ha annunciato Padoan aggiungendo che parte delle coperture è garantita da ulteriori progressi sulla spending review.

giovedì 17 luglio 2014

Padoan: gli 80 euro saranno resi permanenti con la legge di stabilità

ROMA - E' in corso nell'Aula della Camera l'informativa urgente del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan sul rispetto dei vincoli derivanti dal patto di stabilità e crescita alla luce delle raccomandazioni agli Stati membri dell'Unione europea approvate l'8 luglio 2014 dal Consiglio Ecofin. A seguire ci sarà un dibattito a cui interverranno i rappresentanti dei gruppi parlamentari.
Il taglio del cuneo fiscale sarà reso permanente con la legge di stabilità. Ha detto il ministro dell'economia. Per la crescita "non esistono scorciatoie" e l'Italia in Europa e il Governo per il Paese indicano 3 pilastri: più apertura di mercato, riforme strutturali, piu' investimenti per la crescita, ha spiegato Padoan. 
"Per quanto riguarda le valutazioni sull'aggiustamento fiscale non sufficiente a garantire il rispetto della regola del debito, va considerato che le stime della Commissione non tengono conto delle minori spese pianificate ma non ancora specificate nel dettaglio, e dei maggiori introiti come quelle attesi dalle privatizzazioni in via di programmazione", ha affermato il ministro. 
Poi sugli esiti dell'Ecofin della settimana scorsa e del cronoprogramma comunicato alla Ue Padoan ha detto che "i progressi saranno dettagliatamente indicati nel Def di settembre".

domenica 15 giugno 2014

Padoan: gli 80 euro una misura permanente

Il ministro Padoan
ROMA - 'Se lo Stato dà una cifra ai cittadini e imprese che smetterà di essere erogata, la mettono da parte. Se la cifra è permanente il comportamento cambia, aumenta la fiducia e si esce più rapidamente dalla crisi''. Così il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan parlando della misura permanente dei ''famosi 80 euro''''L'idea del governo è duplice: semplificare drasticamente il sistema tributario, semplificando la vita del contribuente onesto, spostare il carico fiscale che purtroppo c'è, in modo che a parità di gettito, ci sia più crescita e lavoro'', ha aggiunto Padoan intervistato a ''In mezz'ora''.
''Il sentiero è stretto. Continuiamo nella direzione che abbiamo preso nei margini che abbiamo, nel rispetto  vincoli che ci siamo dati'' ha detto il ministro rispondendosu una possibile manovra correttiva.
Oggi essere ''una compagnia di primo livello si fa con le alleanze''. Cosi' il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan ha risposto  a proposito delle trattative tra Alitalia e Etihad e sulla rinuncia alla italianità in passato perseguita dai governi. ''I fondi di investimento stranieri - ha poi aggiunto - non sono speculatori, ma agenti che pregano di investire in Italia chiedendoci di fare le riforme, una finestra di opportunità'' che sarebbe grave da parte nostra non saper sfruttare.
Anche il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan, come la stragrande maggioranza degli italiani, ieri sera ha seguito la prima partita della Nazionale ai Mondiali. ''Dopo il gol di Balotelli sono andato a dormire, ho pensato: abbiamo già vinto'' ha detto Padoan intervistato da Lucia Annunziata su RaiTre.

martedì 22 aprile 2014

Padoan: il decreto lavoro accellererà la ripresa

ROMA - Il decreto lavoro che approda oggi in aula alla Camera "accelera il beneficio in termini di occupazione della ripresa che si sta consolidando". Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo a Radio Anch'io. Quanto alla riforma Fornero, per il ministro "non è che non vada più bene, il fatto è che nel frattempo le condizioni recessive da allora sono peggiorate, la ripresa è fragile e stenta a tradursi in più occupazione".

Poi parlando del decreto Irpef e degli 80 euro: "Il bicchiere è mezzo pieno e pensiamo di riempirlo con il passare del tempo via via che le misure si rafforzano e diventano permanenti e la base che beneficia del taglio si allarga". Padoan ha sottolineato che "l'operazione richiede qualche mese per essere messa a punto".

"Per quanto riguarda il confronto internazionale in gran parte dei casi i manager pubblici sono pagati come proponiamo noi o meno". Padoan ha ricordato che il provvedimento prevede unicamente il tetto. Quanto a possibili contenziosi, il ministro ha detto che "è ovvio che siano inevitabili, ma purtroppo non ci sono quelli positivi, quei 10 milioni che beneficeranno di queste operazioni".

La rivalutazione delle quote di Bankitalia "è un'operazione opportuna visto il distacco che c'era prima tra valori mercati e di libro". Il ministro dell'Economia ha aggiunto che per le banche "la tassazione sulla rivalutazione lascia un po' meno di quanto previsto ma è sempre importante". Quindi "sono convinto che le banche faranno il loro lavoro per dare credito all'economia: è nel loro interesse perché così fanno profitti".

Poi il ministro interviene sul problema delle risorse per la cig in deroga: "Le coperture per gli ammortizzatori sociali si trovano".  "La questione della cassa in deroga - prosegue - è sia quantitativa che qualitativa, fa parte della riforma del mercato del lavoro in discussione".

venerdì 28 marzo 2014

Padoan: non buttiamo al vento gli enormi sforzi fatti

Il ministro Pier Carlo Padoan
ROMA - L'aggiustamento di bilancio dopo la crisi "ha prodotto risultati estremamente importanti da difendere, non possiamo permetterci di buttare al vento gli sforzi enormi fatti". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, alla Luiss secondo cui "Penso sia il momento di dire che bisogna cambiare la direzione dell'agenda di politica economica in Europa. E' maturo un ragionamento vero e non finto sulla crescita" ha sottolineato il ministro, evidenziando che il problema da porsi è ora "come si fa a far crescere l'Europa che non cresce da 15-20 anni". Con l'attuale sistema di vincoli, bisogna "cominciare a ragionare su cosa vuol dire generare crescita".

giovedì 6 marzo 2014

Padoan promette: assalto al cuneo fiscale, con 7,5 miliardi


Pier Carlo Padoan
ROMA - E' essenziale "aggredire le cause di fondo della debole competitività delle imprese": per questo al primo posto tra le priorità del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, "c'è la questione dell'eccessivo cuneo fiscale". In un'intervista al Sole 24 Ore il ministro spiega che l'obiettivo è "concentrare tutto l'intervento in una direzione: tutto sulle imprese, e quindi Irap e oneri sociali, oppure tutto sui lavoratori, attraverso l'Irpef".
Tagli al cuneo per 7,5 mld - Ai 2,5 miliardi stanziati da Letta, ora il governo potrebbe aggiungerne altri 7,5. I fondi, spiega il ministro al Corriere della Sera, arriverebbero da tagli o risparmi alla spesa pubblica. Altri soldi potrebbero arrivare dai minori interessi sui titoli pubblici che l'Italia dovrebbe pagare quest'anno. Infine c'è la possibilità di avere altre entrate dal rientro volontario dei capitali.

"Abbattere il debito - "Sul deficit - sottolinea poi Padoan al Sole 24 Ore -  non dobbiamo tornare oltre il 3%. Il debito va abbattuto e non perché lo chiede l'Europa ma per noi e per i nostri figli". Urge quindi "rafforzare il programma di privatizzazioni.
Per coprire le riforme del mercato del lavoro e degli ammortizzatori, il ministro punta poi a "riconsiderare gli strumenti esistenti, utilizzando anche risorse che già vengono impiegate all'interno del sistema di welfare". Prudenza sulle rendite finanziarie: ''sono tante cose molto diverse - dice - . Per ciascuna bisogna valutare gli effetti sul gettito, ma anche l'impatto sul reddito delle famiglie e sui mercati. Ci riserviamo un approfondimento molto serio per decidere se intervenire". Sui provvedimenti attuativi Padoan annuncia la costituzione di una task force per abbattere l'arretrato, mentre nel prossimo Consiglio dei ministri potrebbe arrivare un provvedimento per lo sblocco di 60 miliardi di vecchi debiti della P.a.

venerdì 21 febbraio 2014

Padoan in volo da Sydney a Roma: sarà il nuovo ministro dell’economia

ROMA - Pier Carlo Padoan è ripartito dal G20 di Sidney, alla volta di Roma. E' quanto si apprende da fonti Ocse, dove Padoan ha ricoperto il ruolo di capo economista e vice segretario generale, secondo le quali sarà lui il prossimo ministro dell'Economia.

Governo 'snello' 16 ministri, tra cui la metà donne. E' lo schema che, secondo quanto si apprende da fonti della maggioranza, Matteo Renzi dovrebbe presentare al Quirinale, anche se non si esclude che nelle trattative dell'ultima ora il numero dei ministri possa arrivare anche a diciotto, numero oltre il quale il premier incaricato non vuole andare. Ncd avrebbe confermato i suoi tre ministri: Alfano all'Interno, ma non più vicepremier.