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giovedì 6 marzo 2014

Estradato dal NIger in Libia il figlio di Gheddafi, Saadi

Saadi Gheddafi
Saadi in due foto scattate in carcere dopo l'arrivo a Tripoli
TRIPOLI - Il figlio dell'ex dittatore libico Muammar Gheddafi, Saadi, è stato estradato in Libia dal Niger, dove si trovava agli arresti domiciliari. Lo ha annunciato il governo libico. "Saadi Gheddafi è stato consegnato al governo libico il sei marzo, è arrivato in Libia ed è nelle mani della polizia giudiziaria", afferma il governo libico ringraziando il Niger. Saadi Gheddafi, 38 anni, era fuggito nel settembre 2011 e si era rifugiato in Niger, poco prima della caduta del regime il 20 ottobre.
Fonti della sicurezza hanno confermato che Saadi è arrivato a 2:50 di questa mattina a Mitiga, base aerea di Tripoli, ed è stato trasferito nel carcere di al Hadba, dove sono detenuti altri esponenti dell'ex regime, tra cui Abdullah Senussi. Il governo ha garantito che il terzo figlio dell'ex dittatorericceverà un trattamento giusto ed equo, che riflette gli standard internazionali, aggiunge il comunicato. Immagini di lui con e senza barba rasata vestito in uniforme del carcere sono state ampiamente diffuse sulle reti di social media, anche se non è chiaro se le immagini stessa sia stata ritoccata.
Se sia stato pagata dalla Libia la consegna di Saadi, come sostenuto nel caso di altre figure regime di Gheddafi all'estero, è improbabile che mai sarà possibile saperlo.
Tuttavia, si pensa che il Niger era esasperato con lui per non aver mantenuto i termini della sua permanenza nel Paese, rimanendo nella casa a lui fornite. Nel mese di gennaio, il governo del Niger gli aveva di nuovo ordinato gli arresti domiciliari dopo che i sostenitori di Gheddafi avevano sequestrato la base aerea Tamenhint vicino a Sebha e sporadiche proteste pro-Gheddafi ‘ erano statenel resto del paese, che Saadi era stato accusato  di aver organizzato.

giovedì 29 settembre 2011

L'Interpol: mandato d'arresto per Saadi Gheddafi

PARIGI - L'Interpol ha spiccato un mandato d'arresto per Saadi Gheddafi su richiesta delle nuove autorita' libiche. Il figlio del rais, si troverebbe in Niger ''dove e' stato visto per l'ultima volta''. Saadi e' ricercato per ''presunta appropriazione indebita tramite la forza e l'intimidazione armata quando era a capo della Federazione di calcio'' e ''in quanto comandante di unita' militari sospettate di coinvolgimento nella repressione di manifestazioni durante la rivolta in Libia.

lunedì 12 settembre 2011

Il governo del Niger agli Usa. abbiamo arrestato Saadi Gheddafi

saadi gheddafi, il terzogenito dell' ex lader libico
WASHINGTON- Il governo del Niger ha confermato agli Usa di aver arrestato Saadi Gheddafi, terzogenito del Colonnello, e sta valutando cosa fare di lui. Lo ha annunciato il portavoce del dipartimento di Stato, Victoria Nuland: "Abbiamo conferme dal governo del Niger che Saadi è stato portato nella capitale del Naimey dove sarà trattenuto" . 
Intanto Mishan Jaboun, proprietario di al-Rai, la stazione televisiva che ha trasmesso messaggi da Gheddafi in passato, ha detto che l'ex leader era ancora in Libia, ma che non poteva apparire in tv per ragioni di sicuSaadi Gheddaza.
Jabouri ha poi letto un testo affermando che era stato spedito da Gheddafi  e nel quale si afferma: "Non possiamo accettarela colonizzazione la Libia ancora una volta ... Non c'è più niente da fare se non combattere fino alla vittoria". Questa affermazione è considerata una trovata disperata di Gheddafi che vuole dimostrare di avere supporter ancora pronti a battersi per luiu: in realtà la sua battaglia l’ha persa, malgrado le ultime sacche di resistenza.  Malgrado ciò, un dirigente nazionale del Consiglio di transizione (NTC) dice che finché Gheddafi resta in corsa è capace di attrarre seguaci verso una insurrezione comunque pericolosa. 

domenica 11 settembre 2011

Saadi Gheddafi, il terzogenito dell’ex leader libico ed ex calciatore in Italia, è fuggito in Niger


Saadi Gheddafi
TRIPOLI - Saadi Gheddafi, terzogenito dell'ex leader libico e ex calciatore nella serie A in Italia, è fuggito nel nord del Niger. Un portavoce del ministero della giustizia, Marou Amadou, ha confermato in una conferenza stampa nella capitale Niamey che "uno dei figli di Gheddafi" si trova in Niger e “al momento il convoglio si sta dirigendo verso Agadez (città del nord del Niger) e non è escluso che entro domani arrivi a Niamey", la capitale.
Bouzaid Dorda, capo dei servizi segreti di Muammar Gheddafi ed ex primo ministro è stato arrestato dalle forze dei ribelli. Dorda sarà consegnato al Consiglio nazionale di transizione (Cnt) nella serata di oggi, ha precisato un combattente anti-Gheddafi. L'uomo é tenuto in una stanza sottoterra di una casa privata, nel quartiere di Zenata controllata e difesa da una ventina di combattenti.




In uno sviluppo separato, Mahmoud Jibril, capo di gabinetto del Consiglio nazionale di transizione, ha detto oggi che un governo ad interim sarà formata entro 10 giorni. Ha inoltre annunciato che la Libia aveva ripreso la produzione di petrolio, che sarà aumentata nel prossimo futuro. Sabato, Mustafa Abdul Jalil, il capo presidente del NTC, è stato salutato da centinaia di sostenitori quando è arrivato sabato nella capitale per la prima volta da quando i ribelli hanno conquistato la città.Fino ad ora era rimasto nella città orientale di Bengasi. La sua presenza nella capitale è finalizzata a mandare un messaggio circa la sua autorità.


giovedì 1 settembre 2011

Libia: anche la Russia riconosce il governo provvisorio. E a Parigi si apre la Conferenza Internazionale


TRIPOLI - A poche ore dall'apertura a Parigi della Conferenza Internazionale degli Amici della Libia, ex Gruppo di Contatto, anche la Russia ha deciso il riconoscimento del Consiglio Nazionale Transitorio, il governo-ombra istituito dai ribelli, come unica e legittima autorita' "funzionante" nel Paese nord-africano: lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Mosca, esprimendo l'auspicio che manterranno vigore gli accordi bilaterali conclusi in precedenza. Sono ormai una cinquantina gli Stati stranieri che riconoscono ufficialmente lo stesso Cnt .
Saadi Gheddafi
Intanto Saadi Gheddafi, il terzogenito di Muammar Gheddafi, ha dichiarato alla rete al Arabiya che offre agli insorti del Cnt di Bengasi una "tregua per porre fine al bagno di sangue". Saadi afferma di parlare a nome del padre, che, ha detto, vuole avere un ruolo nel futuro governo formato dagli insorti. In precedenza Saadi, che ha avuto un passato come giocatore di calcio in Italia, aveva smentito alla Cnn di volersi arrendere ai ribelli come aveva annunciato stamane uno dei comandanti militari del Cnt.
A smentire - a stretto giro - le aperture di Saadi, il fratello Seif al Islam, considerato il delfino del Colonnello, ha assicurato che la guerra prosegue e che a Sirte ci sono 20.000 giovani combattenti armati pronti a resistere all'avanzata degli insorti. 
Questi gli estratti di un messaggio audio diffuso dalla rete al Arabiya. Seif ha anche dichiarato di trovarsi ancora "in un sobborgo di Tripoli" e che suo padre, sta bene. "La resistenza continua e la vittoria e' vicina", ha inneggiato il secondogenito di Muammar Gheddafi.