mercoledì 3 aprile 2013

Sale a 31 il numero dei morti a Buenos Aires e nella provincia: 311 mm di pioggia in 3 ore



BUENOS AIRES - Sono saliti a 31, di cui 25 nella provincia di Buenos Aires e 6 nella capitale, il numero dei morti accertati per la tremenda bufera che si e' abbattuta sulla zona di Buenos Aires e sul suo immenso circondario. Circa 2.200 persone sono state evacuate. E ci sono centinaia di persone bloccate in auto o sui tetti in attesa di essere salvati. Il governatore Scioli in una conferenza stampa ha riferito che "ci sono almeno 25 morti"  nella città di La Plata che dista 60 chilometri da Buenos Aires ed ha 700mila abitanti.  
Raffiche di vento hanno divelto alberi, troncato le linee dell'alta tensione e scoperchiato i tetti della case nelle povere baraccopoli della periferia, le cosidette 'villas miserias'. Le piogge torrenziali in una sola notte hanno superato i 15 centimetri e mezzo al suolo, record assoluto per la capitale argentina in aprile. Soprattutto nella parte nord della citta' le eccezionali precipitazioni hanno provocato alluvioni-lampo, impedendo la circolazione dei treni, allagando le stazioni della metropolitana e travolgendo i veicoli in sosta. Circa trecento persone hanno dovuto essere evacuate da un sobborgo e, secondo il sindaco Mauricio Macri', nel complesso ammontano a 35.000 coloro che hanno subito danni a causa della tempesta. 
In diverse zone di Buenos Aires, tra cui il centro, l'acqua è arrivata a più di cinque metri di altezza . 
Il  governatore ha spiegato che la pioggia torrenziale - 311 millimetri sono caduti in poco più di tre ore - hanno sorpreso gli abitanti di La Plata che non hanno praticamente avuto tempo di fare niente "Alcuni non sono riusciti sfuggire a questa trappola mortale, la quantità di acqua era fatale ", ha detto. "La nostra preoccupazione principale è quello di salvare quante più vite possibile" ha aggiunto, sottolinrando che l’emergenza continua. Per dare un’idea della situazione, basti dire che una donna con il suo bambino di dieci mesi è ancora bloccata nella sua auto dalle sei del pomeriggio di ieri ai La Plata. "Siamo in una macchina dalle 18 di ieri, la batteria non funziona più, non possiamo muoverci e nessuno viene in aiuto", ha detto al telefonino la donna, che si è identificato come Vanesa Silleti. E ha anche riferito che attorno a lei ci sono molti altri automobilisti nelle stesse condizioni.

Talebani attaccano con camion bomba tribunale a Farah City, in Afghanistan: 48 morti



FARAH CITY - Due immagini dell'attacco al tribunale
KABUL - E' salito a 48 morti e più di 108 feriti il bilancio dell'attacco portato oggi con camion bomba e armi automatiche da un commando di talebani ad alcuni edifici governativi, fra cui il tribunale, di Farah City, capoluogo della omonima provincia occidentale afghana. Lo riferisce il ministero dell'Interno. La maggior parte delle vittime sono civili. Ma sono morti anche almeno una decina di esponenti delle forze di sicurezza e alcuni degli almeno nove terroristi che hanno portato a termine la strage. 
I militanti travestiti da soldati hanno cercato senza successo di liberare 15 sospetti membri dei talebani che erano stati portati in tribunale per essere processati: c’è stato un duro scambio di colpi di mitragliatrice lancio di granate. L'attacco è iniziato verso le 09:00 ora locale (06:30 in Italia) con veicoli militari di grandi dimensioni imbottiti di esplosivo, fatti saltare distruggendo edifici vicini - tra cui l'ufficio del governatore locale - e due banche piene di civili.

Nella loro rivendicazione dell'attacco i talebani avevano assicurato per bocca del loro portavoce Qari Yousaf Ahmadi che 20 dirigenti amministrativi sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti

Antartide, qui Base Concordia. Un’aurora australe nel buio perenne dell’inverno



BASE CONCORDIA (Antartide) - Un’aurora australe sopra la stazione di ricerca italo-francese Concordia a Dome C in Antartide, quest’inverno (australe, da metà marzo a metà ottobre) abitata da un gruppo di scienziati che sfidano il buio e il freddo.
Il programma scientifico della Stazione  include glaciologia, biologia umana e studi sull'atmosfera. ESA (l’agenzia spaziale europea) utilizza la base per preparare  le future missioni di lunga durata oltre la terra. Durante l'inverno, la Concordia è sotto buio quasi totale, con una temperatura media di –51 ° C e un livello record di –85 ° C. È un posto - diciamo così-  ideale per studiarne gli effetti su squadre piccole e multiculturali isolate per lunghi periodi in un ambiente ostile, estremo.
Aurore si verificano frequentemente sopra il nord e il sud regioni polari, ma spesso sono difficili da vedere da zone popolate.
Dome C, che si trova oltre 3mila metri al di sopra del livello del mare, è uno dei vertici più alti della calotta di ghiaccio dell'Antartide e si trova sul plateau antartico.
L’aurora australe è un fenomeno luminoso dell’atmosfera che consiste in un chiarore dal giallo al purpureo che accompagna il sorgere del sole. L’aurora australe (chiamata anche “Luce del Sud”) è l’emissione di luce dall’alta atmosfera delle regioni polari, determinata dall’eccitazione di atomi di azoto e ossigeno per opera di corpuscoli elettrizzati, emessi dal sole, che vengono deflessi verso le regioni polari dal campo magnetico terrestre; può assumere colorazioni bianche, rosse, gialle, verdi. L’aurora può essere ad arco, perpendicolare al meridiano magnetico, a raggi, che possono essere o isolati o a fasci, a corona, costituite da raggi o bande convergenti in uno stesso punto, a drappo, che sfumano alla sommità.
Credits: ESA/IPEV/PNRA – E. Macdonald-Nethercott

Famiglia in gita pasquale in Svizzera, ma con 110 chili di lingotti d’oro in auto. Sequestrati


PONTE CHIASSO - Viaggiava verso la Svizzera in compagnia della moglie e dei tre figli piccoli per quella che sembrava una comune gita pasquale con la famiglia. Peccato che, all'interno di due doppifondi ricavati sotto i sedili dell'auto, trasportava dodici lingotti d'oro, per un peso complessivo di 110 kg e un valore di circa 4,5 milioni di euro. La scoperta dei finanzieri del gruppo Ponte Chiasso (Como), è avvenuta domenica scorsa durante i controlli in materia doganale e di circolazione transfrontaliera di valuta in azione di "retrovalico", fuori cioè dagli spazi doganali.
I militari hanno intercettato e fermato l'utilitaria condotta dall'uomo (un 53enne italiano residente in Svizzera): un primo sommario controllo del mezzo effettuato sul posto si è concluso con esito negativo, ma visti i crescenti segni di nervosismo degli occupanti, a un certo punto divenuti inspiegabili, e le risposte evasive fornite alle domande dei finanzieri, i due sono stati accompagnati in caserma per un approfondito controllo della loro autovettura.
Lì è stato scoperto il "tesoro" nascosto sotto i sedili: ogni lingotto del prezioso metallo, privo di qualsivoglia attestazione circa provenienza e/o grado di purezza, era confezionato in comune carta di giornale avvolta con nastro adesivo. L'uomo, legale rappresentante di una società svizzera, non ha fornito spiegazioni o dimostrato la legittima provenienza dell'ingente quantitativo dell'oro ed è stato denunciato per il reato di riciclaggio. L'oro e l'autovettura sono stati sequestrati. Sono ora in corso le indagini per accertare provenienza e destinazione dell'oro.

Rinviato di alcuni giorni il decreto sui rimborsi dei debiti della PA alle imprese


ROMA - "Il ministro dell'Economia e Finanze Vittorio Grilli, in accordo con il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, anche a seguito delle articolate risoluzioni approvate ieri da Camera e Senato, ha fatto presente al presidente del Consiglio l'opportunità di proseguire gli approfondimenti necessari per definire il testo del decreto sui pagamenti dei debiti commerciali della Pa. Pertanto il Consiglio dei ministri previsto per oggi si terrà nei prossimi giorni". Lo si legge in una nota di palazzo Chigi.
Secondo una stima della Cgia di Mestre, dall'inizio della crisi ad oggi sono già fallite 15 mila imprese a causa dei ritardati pagamenti. Sono stati 60 mila i posti di lavoro persi.

Bari: agente di polizia si spara davanti a un caserma dei CC. Morto

BARI - Un agente di polizia si è sparato un colpo di arma da fuoco alla testa davanti alla caserma dei carabinieri, a Triggiano, in provincia di Bari ed morto poco dopo il ricovero in ospedale a Bari. L'uomo, che è stato soccorso sul posto dagli operatori del 118, avrebbe compiuto il suo gesto per pesanti questioni economiche. Si tratta di un 43enne, Nicola Rutigliano, in servizio presso il Commissariato "San Nicola" di Bari. Il poliziotto si è sparato nella sua vettura, una Seat Altea di colore grigio, che ha parcheggiato davanti ai cancelli della caserma. Il finestrino del lato guida della vettura è andato in frantumi. L’uomo – a quanto si è appreso – avrebbe lasciato un biglietto, nella sua abitazione, a Triggiano, nel quale spiegherebbe il motivo del suo gesto.

Finalmente aperto il tunnel urbano di Monza per il collegamento veloce Lecco-Milano



MONZA - E' stata inaugurata oggi la galleria artificiale di Monza di viale Lombardia. Con i suoi 1.805 metri è tra i tunnel urbani più lunghi d'Italia e d'Europa. Erano presenti, tra gli altri, l'amministratore unico di Anas Pietro Ciucci, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il presidente della provincia di Milano Guido Podesta' e il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo. Il tunnel, per la direzione Milano-Lecco, è stato aperto al traffico normale alle 15 di oggi e rende finalmente più facile il  collegamento con Milano del traffico sulla Vallassina proveniente da Lecco, finora bloccato i territorio monzese da due semafori che causavano a tutte le ore del giorno code chilometriche. Per il transito delle auto in entrambi i sensi serve una mezza giornata. Prima il via libera al traffico veicolare che da Milano punta alla Brianza. Poi, in tarda serata, sarà la volta delle auto che puntano verso la metropoli lombarda.
Il tunnel lungo la Statale 36 è costato poco meno di 100 milioni di euro. L'intervento completo di Anas tra Monza e Cinisello, che include la galleria con lo spostamento di 3mila sottoservizi, gli svincoli e i raccordi autostradali di Cinisello, quattro sottopassi, lo svincolo di Muggiò con la A52, la mega-passerella ciclabile di Cinisello e numerose tratte stradali locali, ha richiesto una spesa di 330 milioni. Ci sono voluti cinque anni (invece di 3) per terminare i lavori (dieci anni dal primo progetto esecutivo).

Presidente della Repubblica. si inizierà a votare giovedì 18


ROMA - La prima seduta per l'elezione del nuovo capo dello Stato potrà aver luogo già a partire da giovedì 18. Lo si legge in un comunicato della Camera in cui si annuncia che la presidente Laura Boldrini provvederà lunedì 15 alla convocazione del Parlamento in seduta comune.
"Il Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini - si legge in un comunicato - nella sua qualità di Presidente del Parlamento in seduta comune, provvederà lunedì 15 aprile a diramare la convocazione prevista dal secondo comma dell'art. 85 della Costituzione per l'elezione del nuovo Capo dello Stato. Su invito del Presidente della Repubblica e sentito il Presidente del Senato, la seduta del Parlamento, integrato dai delegati regionali, potrà avere luogo già a partire da giovedì 18 aprile, confidando che gli adempimenti relativi alla designazione da parte delle Regioni dei propri delegati si svolgano con la massima tempestività".

Sette ore di nubifragio su Buenos Aires, otto morti



BUENOS AIRES - Almeno otto persone sono morte nelle ultime ore in Argentina a causa delle forti piogge e dei venti violenti che hanno sferzato la capitale Buenos Aires, provocando danni soprattutto in periferia. Il maltempo e le inondazioni avrebbero creato problemi ad almeno 350.000 argentini residenti nell'area, secondo quanto riferito da alcuni media locali.
Il servizio di pronto soccorso locale ha dato conto di sei vittime, alle quali si sono aggiunti due morti annunciati dalla polizia. Il sindaco di Buenos Aires, Mauricio Macri, ha precisato che "circa 350.000 persone sono state colpite" dalle inondazioni e 300 di loro sono state evacuate dalle loro abitazioni.
Le piogge di ieri hanno fatto segnare "un record storico con oltre 155 millimetri" di acqua tra mezzanotte e le sette del mattino, ha riferito l'Osservatorio centrale di Buenos Aires.

Rimborsi alle imprese: stasera via definitivo del consiglio dei ministri


ROMA - Rimborsi prima alle imprese, privilegiando cronologicamente le fatture più vecchie, e poi alle banche. Allentamento del patto di stabilità interno per consentire immediata liquidità a Regioni ed Enti locali. Istituzione del "Fondo per assicurare la liquidità di pagamenti certi liquidi ed esigibili" destinato alle amministrazioni locali con scarse risorse in cassa. Anticipo al 2013 dell'aumento dell'aliquota addizionale Irpef per le regioni che utilizzano l'anticipo di cassa. Obbligo per tutte le amministrazioni pubbliche di registrarsi sulla piattaforma elettronica del Tesoro per la gestione online del rilascio delle certificazioni, entro 20 giorni dall'entrata in vigore del decreto, pena una multa ai dirigenti di 100 euro per ogni giorno di ritardo. Sono questi i principali contenuti della bozza del decreto per il pagamento dei debiti della P.A. che dovrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri di stasera.
L'ultima versione del decreto conferma l'intenzione del governo di liquidare 20 miliardi di crediti pregressi nel 2013 e altri 20 miliardi nel 2014 reperendo risorse "mediante emissioni di titoli di Stato".
Anche il Movimento 5 Stelle alla fine ha firmato la risoluzione bipartisan. 

India: quattro sorelle sfregiate con l’acido mentre camminano per strada


NEW DELHI - Quattro sorelle di età compresa tra i 19 e i 24 anni sono state vittime di un'aggressione nell'Uttar Pradesh, nel Nord del Paese: due uomini non ancora identificati hanno gettato loro addosso acido. Una delle quattro ragazze è ora ricoverata a New Delhi per le gravi ustioni riportate.
Le sorelle, tre delle quali sono insegnanti, stavano tornando a casa dopo la scuola. "Le vittime stavano camminando insieme quando due uomini in motocicletta, dopo aver fatto alcuni commenti osceni, hanno gettato loro addosso l'acido", ha raccontato un responsabile della polizia, aggiungendo che nessuno dei due aggressori è stato ancora arrestato.
Il parlamento indiano ha votato contro una proposta di legge finalizzata ad aumentare all'ergastolo la pena prevista per gli attacchi all'acido: attualmente per questo tipo di reato la pena prevista per i colpevoli è dagli 8 ai 12 anni di carcere, a seconda dei danni subiti dalle vittime, ma i condannati possono poi essere rilasciati su cauzione. Diverse associazioni hanno anche chiesto una regolamentazione della vendita dell'acido conosciuto come "Tezaab", normalmente usato per la pulizia degli attrezzi arrugginiti.

Brindisi: morta la donna che ha avvelenato la figlia buttandosi poi dalla finestra


BRINDISI - E' stata dichiarata dai medici la morte cerebrale di Francesca Sbano, la donna di 32 anni, che lunedì sera ha ucciso - avvelenandola, secondo gli inquirenti - la propria bambina di 3 anni e si è poi lanciata giù dal terrazzo della casa a due piani dove abitava. I parenti hanno acconsentito all'espianto degli organi.
 Gli inquirenti sono ormai certi che Francesca ha ucciso la figlia avvelenandola col diserbante soprattutto dopo il ritrovamento di biglietto, scritto dalla donna: "Benedetta la porto via con me". Una frase riportata anche su altri fogli lasciati in giro per casa che ribadiscono la sua intenzione: la donna ha lasciato infatti lettere manoscritte in cui ha spiegato le ragioni della decisione di togliersi la vita. In casa, sul tavolo e su altri mobili, sono state trovate le lettere scritte dalla donna che tra l'altro lascia parole dure a genitori, suoceri e marito: "Non sprecate soldi, prendete gli oggetti in oro che ho in casa e pagate con quelli i miei funerali".
Un piano messo in atto in preda alla disperazione e alla depressione da quando suo marito, a dicembre, l'aveva lasciata. Così lunedì sera ha preso tra le braccia l'amata figlioletta di tre anni, la sua unica ragione di vita, e l'ha avvelenata. Poi si è lasciata andare giù dal terrazzo per farla finita per sempre.

Investimento mortale, fermi tutti i treni sulla linea tra Lecce e Bari


BARI - Una persona è morta investita da un treno a sud di Bari sulla linea di Ferrovie dello Stato. La circolazione da Lecce per Bari e viceversa è bloccata. L'investimento è avvenuto tra Polignano e Mola di Bari. Numerosi treni a lunga percorrenza e regionali vengono fatti fermare nelle stazioni che, a sud e a nord, precedono il luogo dell'incidente. L'Intercity Lecce-Bologna n.608, coinvolto nell'investimento, è fermo lungo la linea.

Cosa nostra, sequestrati beni per un oltre un miliardo al leader dell’energia fotovoltaica

Vito Nicastri

PALERMO - Ammontano ad oltre un miliardo e trecento milioni di euro i beni che la Direzione investigativa antimafia sta confiscando in queste ore in Sicilia nei confronti di un unico soggetto. L'operazione, la più cospicua mai effettuata in Italia, "colpisce al cuore l'aria grigia di cosa nostra".
La mega confisca di beni sta riguardando la Sicilia occidentale, la Lombardia, il Lazio e la Calabria. I sigilli sono stati apposti ai patrimoni riconducibili a Vito Nicastri, 57 anni di Alcamo (Trapani), imprenditore leader nel settore della produzione di energia fotovoltaica ed eolica. Nicastri, coinvolto, dicono gli investigatori, in numerose vicende, anche di rilievo penale, si sarebbe "relazionato costantemente con esponenti di Cosa nostra". Le indagini economico-finanziarie, condotte dalla Dia, hanno consentito, secondo l'accusa, di stabilire che la posizione di vertice nel settore dell'energia alternativa da parte dell'imprenditore è stata acquisita grazie alla "contiguità consapevole e costante agli interessi della criminalità organizzata". Nicastri secondo la Direzione investigativa antimafia "attraverso una tumultuosa dinamica degli affari ha intrattenuto rapporti anche con società lussemburghesi, danesi e spagnole". Per gli inquirenti "tale vicinanza ai più noti esponenti mafiosi, ha favorito la sua trasformazione da elettricista a imprenditore specializzato nello sviluppo di impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili, facendogli assumere una posizione di rilievo nelle regioni del Meridione".


La Borsa apre in calo (-0,48%)


MILANO - Piazza Affari apre in calo. Il primo Ftse Mib segna un -0,48% a 15.476 punti. Tra i titoli sotto pressione Mediolanum (-2,53%), Mediaset (-1,79%) ed Mps (-1,56%).

martedì 2 aprile 2013

La Borsa ha chiuso in rialzo (+1,41%). Spread in calo


MILANO - Chiusura positiva per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,41% a 15.555 punti. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude sui minimi di seduta a quota 330 punti base, in netto calo rispetto ai 347 punti dell'ultima chiusura della settimana scorsa.

L’ufficio di presidenza della Camera si taglia il 30% delle indennità di carica


ROMA -  ''Tagliato all'unanimità il 30% delle indennità di carica dell'ufficio presidenza della Camera dei Deputati (che si aggiunge al -10% del 2012)''. A renderlo noto con un tweet e' Davide Caparini, della Lega Nord. La riunione dell'ufficio di presidenza di Montecitorio e' ancora in corso.
Si tratta di 8,5 milioni di tagli, compreso una riduzione del 25% delle spese per il personale di segreteria dei deputati titolari di cariche e una riduzione del contributo ai gruppi. Lo ha deciso l'Ufficio di presidenza di Montecitorio. Dimezzato anche il fondo rappresentanza generale e in arrivo riduzioni per le spese telefoniche.
Il totale dei tagli è composto da quattro voci in tutto ed è calcolato su base annuale. Cinque milioni e mezzo sono stati decisi oggi nell'Ufficio di presidenza e riguardano le spese dei deputati titolari di cariche (una settantina in tutto) mentre altri tre milioni arrivano da una riduzione del contributo unico ai gruppi, il cui totale supera di poco i 35 milioni di euro. Su quest'ultimo capitolo si è registrato il consenso unanime da parte di tutti i partiti ma la decisione verrà ufficializzata solo il prossimo giovedì. I 5,5 milioni di euro sono così composti: 4,3 milioni di risparmi arrivando dal taglio del 25% delle spese del personale di segreteria. Un altro milione arriva dal taglio delle indennità dei titolari di carica, ai quali si aggiungono 250 mila euro di risparmi derivanti dal dimezzamento del fondo generale di rappresentanza. Spariscono infine i fondi di rappresentanza singoli.

Imprenditore suicida a Ferrara: “senza lavoro non c’è speranza”


FERRARA - Un imprenditore di Ferrara si è tolto la vita nella sua casa, dove viveva in affitto. L'uomo, 60 anni, ha lasciato un biglietto con questo messaggio: "Senza lavoro non c'è speranza, senza speranza non c'è voglia di vivere". A scoprire il cadavere è stato il padrone di casa, arrivato per riscuotere l'affitto.  I motivi del gesto sono da ricondurre alle difficoltà economiche che attanagliano larga parte del mondo del lavoro, sia dipendente sia autonomo.

Il Fisco chiede a Mediolanum 344 milioni di euro


MILANO - Il Fisco chiede a Mediolanum, il gruppo di consulenza finanziaria controllato dalla famiglia Doris e dalla Fininvest di Silvio Berlusconi, di pagare 344 milioni di euro. Nel mirino dell'Agenzia delle Entrate i rapporti con la controllata irlandese Mediolanum International Funds. E' quanto emerge dal bilancio depositato dalla società.
Poco prima dello scorso Natale, emerge dal progetto di bilancio, Banca Mediolanum e Mediolanum Vita, due delle società del gruppo, si sono viste recapitare una serie di avvisi di accertamento riferiti agli esercizi 2005, 2006 e 2007 per complessivi 323,4 milioni di euro, tra imposte non pagate e sanzioni, che si aggiungono ai 20,8 milioni di euro già contestati nel 2010.
Gli avvisi di accertamento, l'atto con cui il Fisco contesta formalmente il mancato pagamento di imposte, segue a un'ispezione della guardia di finanza, tra il settembre 2010 e il febbraio 2011, e ad accertamenti dell'Agenzia delle Entrate. 
L'attenzione del Fisco si è appuntata su Mediolanum International Funds, la società del gruppo che si occupa del confezionamento e della gestione dei fondi che poi vengono distribuiti attraverso la rete di promotori del gruppo Mediolanum. L'Agenzia delle Entrate contesta il "livello di retrocessione" (giudicato inferiore ai parametri di mercato) delle commissioni incassate dalla controllata irlandese a Mediolanum Vita e Banca Mediolanum. Il sospetto è che il gruppo manterrebbe su Dublino una quota incongrua dei propri ricavi, così da sottoporli alla mano più leggera del fisco irlandese. Secondo l'Agenzia delle Entrate, l'imponibile sottratto al fisco italiano tra il 2005 e il 2007 ammonterebbe a circa mezzo miliardo. 
Mediolanum definisce l'analisi del Fisco "illegittima" ed "errata" per quanto riguarda il calcolo del maggiore imponibile nonché "illegittima quanto alle sanzioni". Tuttavia, anche "in ragione della complessità della materia", il gruppo di Doris ha deciso di attivare la procedura arbitrale europea sulle doppie imposizioni e rimettere così "la soluzione della controversia alle competenti autorità fiscali italiane e irlandesi" che a questo punto dovranno decidere quale e' la quota di imponibile che spetta ai due Paesi.

Roma. una via per Franco Califano

ROMA - La bara di Califano con la maglia dell'Inter

ROMA - I funerali di Franco Califano si sono tenuti nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. C'era la ressa per entrare dov'è stato portato il feretro dell'artista morto il 30 marzo. Tantissime le persone che hanno voluto dare l'ultimo saluto al Califfo e nella chiesa gremita, tra gli altri, il sindaco di Roma Alemanno, Renato Zero, Amedeo Minghi, Lando Fiorini, Dario Salvatori, Renata Polverini e la figlia di Califano, Silvia
Sono state messe delle transenne per gestire le centinaia di persone che hanno tentato di partecipare alle esequie di Califano e le persone sono entrate molto lentamente, cinque alla volta, mentre l'organizzazione ha cercato di gestire la forte affluenza di romani e non, complicata anche dalla pioggia.
 Il comune di Roma pensa di dedicare una via al cantautore scomparso. "Lui amava molto la Garbatella, - ha detto il sindaco Alemanno - speriamo di trovare una via che possa intitolare a suo nome perché quello era il luogo dove lui voleva andare a vivere".

I funerali di Jannaci: basilica piena, commozione, pianti e applausi

MILANO - La bara di Jannacci entra in Sant'Ambrogio


MILANO - Basilica di Sant'Ambrogio gremita a Milano per l'ultimo saluto a Enzo Jannacci. Un lungo applauso si è levato all'arrivo della bara del cantautore. Ad accompagnare il feretro la moglie Giuliana Orefice e il figlio Paolo. Tanta gente comune e tanti volti celebri, dagli amici e colleghi di sempre a membri delle autorità politiche.
Tra i primi ad arrivare anche l'amico Roberto Vecchioni. Commosso Teo Teocoli, arrivato insieme a Massimo Boldi. Tra i presenti anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Maroni e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia con fascia tricolore. Adriano Celentano e la moglie Claudia Mori non sono riusciti ad entrare nella basilica perché non c’era più posto. La coppia si è quindi soffermata fuori dalla basilica per alcuni minuti e poi si è allontanata: "Avrei preferito poter assistere alla cerimonia - ha spiegato il Molleggiato - ma c'era troppa gente ed è giusto così".
L'omelia di Don Roberto Davanzo ha preso le mosse da una una delle più famose canzoni di Jannacci, "Vengo anch'io, non tu no". Il direttore della Caritas ambrosiana, che ha celebrato i funerali del cantautore, ha infatti iniziato dicendo "Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale... cantavi anni fa caro Enzo, - ebbene ora ci siamo al tuo funerale e siamo in tanti e siamo tutti''.
La salma ha poi lasciato la Basilica di Sant'Ambrogio - accompagnata dalla musica di una banda - per essere portata al Famedio, al cimitero monumentale di Milano. Il corteo funebre è stato salutato con un applauso commosso da due ali di folla che si era dispiegata in via San Vittore.

Bersani pronto a farsi da parte, “se sono un ostacolo”


ROMA - “E’' necessario un governo di cambiamento per il Paese. Se Bersani "serve per questa strada" si procede così "se Bersani fosse un ostacolo è a disposizione perché prima di tutto c'é l'Italia". Lo ha detto Pier Luigi Bersani durante una conferenza stampa al Pd. Il voto anticipato "la considero un'ipotesi disastrosa, così come gran parte del Parlamento. Purtroppo l'incrocio con il semestre bianco è stato un'ulteriore difficoltà perché può lasciare spazio a tatticismi", ha aggiunto. 
"C'è profonda preoccupazione per la situazione reale del paese", ha detto Bersani, riassumendo l'esito delle sue consultazioni, sottolineando che "c'é un'esigenza evidente di cambiamento, il Paese chiede una guida, ma manca di fiducia ed è con questa profonda convinzione che ci siamo messi all'opera per cercare una risposta". "Il presidente della Repubblica ha fatto quello che doveva e poteva fare: garantire all'Europa e all'Italia una continuità istituzionale".
"Il mio pre-incarico è stato assorbito ma non vado al mare. Io ci sono, non intendo essere un ostacolo ma ci sono", risponde Bersani. "Il Movimento 5 Stelle mi pare siamo qui a interpretarlo tra dichiarazioni e smentite" ma resta il fatto che "chi ha avuto il 25% dei parlamentari ha voluto partecipare alla vita parlamentare e non renderla effettiva perché per partire ci deve essere il governo" che loro impediscono. 
Bersani torna ad escludere l'ipotesi di un governo di larghe intese: "Sarebbe un governo immobile, la politica in una zattera sempre più piccola in un mare molto agitato. Con Berlusconi abbiamo già un'esperienza alle spalle, il governo Monti e abbiamo già visto l'impasse".  Un incontro con Berlusconi? "Certo non ad Arcore o a Palazzo Grazioli ma certo che sono pronto a incontrare Berlusconi", dice Bersani.
E poi ssicura che sul Quirinale ci sara' una ampia condivisione: "Come ho detto faremo una ricerca onesta di un punto di equilibrio ma non ci si detti il compito. Siamo però pronti a discutere. Il Pd è un partito plurale e quindi può dare adito all'idea che spesso si divide, ma non credo proprio che accadrà".
Appena ci sarà il Congresso la ruota girerà. Io porto il partito fino al congresso", ha concluso Bersani, sul suo ruolo a capo del Partito Democratico.


Lipari: crisi, noto albergatore si uccide


LIPARI - Edoardo Bongiorno, l'albergatore suicida
LIPARI _ L'hotel Oriente con il Porter dove è stato trovato il corpo
LIPARI (Messina)- Uno dei più noti operatori turistici delle Eolie, Edoardo Bongiorno, 61 anni, si e' ucciso questa mattina a Lipari con un colpo di pistola davanti al suo albergo, l'hotel Oriente. Secondo una prima ricostruzione il suicidio sarebbe legato a difficolta' economiche in cui versava l'imprenditore per la crisi dilagante del settore. Proprio ieri avevano annunciato la chiusura altri due alberghi ''storici'' dell'arcipelago, Le Sables noires e l'Eolian hotel, a Vulcano.
Il  corpo di Bongiorno è stato rivenuto all'interno di un piaggio "Porter" blu parcheggiato proprio sotto il suo hotel. La strada in cui è situata la struttura, la via Guglielmo Marconi, è stata chiusa al transito dei mezzi per i rilievi delle forze dell'ordine. Il corpo sarebbe stato trovato dai dipendenti dell'hotel che hanno subito chiamato i Carabinieri.

Bolzano: non si trova il quarto alpinista scomparso sotto la valanga sull’Ortles

BOLZANO - La Val Rosim, luogo della tragedia

BOLZANO - Non è stato ancora trovato il quarto alpinista travolto ieri dalla valanga che si è staccata nel primo pomeriggio  sull'Ortles causando  tre morti già recuperati. Il mondo dell'alpinismo trentino piange Mauro Giovanazzi, 49 anni, di Povo, guida alpina, maestro di sci, forte alpinista e istruttore del Liceo scientifico professioni del turismo di montagna dell'Istituto don Guetti di Tione. L'altra vittima è Marco Gius, 59 anni, originario di Bolzano ma residente a Trento, titolare del negozio biologico «L'origine» di via Giovanni a Prato. Nella tragedia ha perso la vita anche Volker Klar, 41 anni, di Monaco di Baviera. 
Mauro Giovanazzi e Marco Gius
Erano circa le 13.10 quando la valanga si è staccata una cinquantina di metri sotto Punta Beltovo di Fuori (3.214 metri), nel gruppo dell'Ortles travolgendo i tre sciatori e lasciando miracolosamente incolumi decine di altre persone, che sono state solo lambite dalla slavina o hanno fatto in tempo a buttarsi di lato.
Il tracciato della Val Beltovo, verso la Val Rosim, una classica per chi fa scialpinismo, era stato scelto proprio perché considerato sicuro. Una precauzione che, purtroppo, non è bastata a evitare la valanga mortale.
Giovanazzi stava scendendo insieme a sei studenti del quinto anno del Liceo scientifico per le professioni del turismo di montagna di Tione, impegnati in uno stage di alpinismo che avrebbe dovuto durare fino a domani. Con lui in quel momento c'erano sei ragazzi e gli altri due istruttori, le guide alpine Antonio Bonet e Marco Bozzetta. La valanga, del fronte di una sessantina di metri e scesa per almeno 600 metri, ha travolto Giovanazzi, un po' staccato rispetto al resto del gruppo. Stessa sorte è toccata a Gius, che invece stava tornando a valle insieme ai figli, Elia e Matteo (la moglie, invece, faceva una passeggiata). Poche decine di metri e avrebbero raggiunto gli impianti di Solda. Sia Giovanazzi che Gius erano dotati dell'equipaggiamento necessario e così, grazie al segnale dell'Arva, è stato possibile capire dove si trovassero. E i «bip» provenienti dalla coltre nevosa hanno fatto capire che c'era anche una terza vittima sepolta, il 41enne di Monaco che scendeva con lo snowboard. In zona sono arrivati subito due elicotteri, il Pelikan 1 e quello dell'Aiut Alpin, con a bordo l'équipe sanitaria (medico, soccorritore e unità cinofila). Quando ormai l'emergenza pareva rientrata, però, un tedesco ha segnalato ai soccorritori che all'appello mancava una persona, uno scialpinista suo connazionale che stava scendendo dallo stesso tracciato investito dalla valanga. A quel punto le squadre del soccorso alpino di Solda, aiutate da decine di vigili del fuoco di Solda e dell'Alta Val Venosta con le unità cinofile, hanno ripreso le ricerche, che sono state sospese soltanto alle 19. Il turista, che allo stato risulta ancora disperso, era sprovvisto di Arva (pare lo avesse scordato in macchina) e questo rende decisamente più difficili le operazioni di ricerca che sono rirprese questa mattina. Sotto shock, ma incolumi, i ragazzi che si trovavano sull'Ortles per lo stage di alpinismo.

Terremoti: scossa nello stretto di Messina (e anche a Lucca)


MESSINA - Una scossa di magnitudo 2.8 è stata registrata dall'Ingv la notte scorsa, alle ore 3.10, nello stretto di Messina.
Un'altra scossa, invece, di magnitudo 2, e' stata registrata all'1.35 nella provincia di Lucca: i comuni piu' vicini all'epicentro sono stati quelli di Castiglione di Garfagnana, Fosciandora, Pieve fosciana e Villa Collemandina.
Nelle prime ore di questa mattina, inoltre, due scosse di magnitudo 2 sono state registrate dall'Ingv, rispettivamente, tra le province di Rieti e Ascoli Piceno e nel cosentino.

Rangoon: incendio (fortuito) in un orfanatrofio musulmano, 13 bimbi morti

RANGOON - Si prega per i bambini morti nell'incendio
RANGOON - La scuola con i segni dell'incendio alle finestre

RANGOON - Un incendio in una scuola musulmana nella città birmana di Rangoon ha ucciso 13 bambini. La tragedia è avvenuta verso le 3 del mattino di oggi nella Botahtaung Islamic School nel pieno centro cittadino. 
Un guasto elettrico è stato la causa dell'incendio. La polizia antisommossa è stata inviata nella zona dove una gran folla si era riunita, preoccupata del fatto che l'incendio fosse legato alla recente violenza scatenata in altre parti del paese. Almeno 40 persone sono state uccise dal 20 marzo per gli attentati che hanno prevalentemente preso di mira la minoranza musulmana.
Il portavoce della polizia Thet Lwin ha detto che l’edificio a due piani - parte di una moschea - nella parte orientale di Rangoon dava asilo a circa 75 orfani. Le vittime sono morti da ustioni o inalazione di fumo. "Secondo l'indagine dagli agenti di polizia township, l'incendio è stato causato da una tensione elettrica troppo elevata", ha detto un agente. Un rapporto ha detto che tutte le vittime erano ragazzi. Il dormitorio aveva sbarrato i battenti a causa delle recenti tensioni, così i bambini hanno fatto fatica a scappare.

Ha violentato 22 donne, chiesti dai pm 122 anni di carcere (ma, al massimo, ne riceverà 20)


MILANO - Avvicinava le sue vittime in sella ad una vecchia bicicletta le violentava e poi le rapinava. A denunciare lo stupratore che agiva in diverse zone di Milano sono state 22 donne. I pm, durante il processo, alla fine della requisitoria dell'udienza preliminare, hanno chiesto di sommare le pene delle singole aggressioni per un totale di 122 anni di carcere. Scelta insolita visto che il massimo della pena potrà essere al massimo 30 anni.
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, "a destare attenzione è il segnale che la procura con i pm Cristiana Roveda e Gianluca Prisco, prova a dare nel processo a Sameh el Melegy, 29enne egiziano arrestato l'anno scorso e ora imputato di violenze sessuali a 22 donne aggredite per strada nei posti più disparati (San Babila, piazza Duomo, le vicinanze del tribunale, Porta genova, Ticinese, via Imperia, viale Romolo, via Nervesa, via Boncompagni, la metropolitana a San Donato)". 
I pm hanno chiesto di escludere che le violenze con rapina siano inquadrate in un "unico disegno criminoso" e hanno proposto al giudice di negare la "continuazione" tra i reati e farne invece il cumulo aritmetico. Si è arrivati così ai teorici 122 anni di carcere. Ma tra pochi giorni, al momento della sentenza per l'imputato, il tetto massimo dei 30 anni scenderà già a 20 perché, scegliendo il rito abbreviato, avrà per legge il diritto a uno sconto di un terzo della pena.

Brindisi: uccide con il veleno la figlia di tre anni, poi si butta dalla finestra

Francesca Sbano con la figlia Benedetta

BRINDISI - Una bambina di tre anni è morta in ospedale dopo essere stata trovata in fin di vita nella sua abitazione, in via Monteverdi, a Carovigno (Brindisi). La madre della piccola, Francesca Sbano, di 32 anni, è in coma dopo aver tentato il suicidio lanciandosi nel vuoto dal terrazzo dello stesso appartamento, al secondo piano della palazzina. Gli investigatori sospettano che la donna abbia avvelenato la figlia e poi abbia tentato il suicidio.
A quanto si è appreso, Francesca Sbano era separata dal marito. Madre e figlia vivevano da sole nell'appartamento.  Nel bidone della spazzatura ispezionato dai carabinieri sarebbe stato rinvenuto un flacone vuoto di diserbante. Potrebbe essere stato utilizzato dalla donna per avvelenare la piccola. La donna avrebbe fatto ingerire il liquido alla figlia, tracce del diserbante sono state trovate anche vicino al corpicino. Intanto il procuratore che si occupa del caso ha ordinato l'autopsia sul corpo della bambina.
Entrambi i genitori della piccola sono braccianti agricoli. Sembra che Francesca Sbano non abbia mai accettato la decisione del marito di separarsi da lei, tanto che la donna era caduta in un forte stato di depressione.
Secondo una prima ricostruzione la madre della bambina subito dopo aver dato da bere il veleno alla piccola avrebbe raggiunto il terrazzo di casa lanciandosi nel vuoto, dopo aver lasciato - a quanto risulta – un bigliettino. Ancora non sono note eventuali frasi scritte in esso, e allo stesso modo sono ancora in corso accertamenti per verificare se anche la donna, prima di lanciarsi nel vuoto, abbia ingerito il diserbante. 
Sono stati i vicini di casa ad accorgersi di quanto stava avvenendo e a dare l’allarme, tra le 22.30 e le 23 di ieri sera. Ma ogni tentativo di salvare la bambina, trasportata subito in ospedale, è stato vano: è morta poco dopo il ricovero. La madre al momento è ricoverata in condizioni molto gravi nell’ospedale di Ostuni (Brindisi), dove è anche stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

L’apertura della Borsa a -0,22%


MILANO - La Borsa ha aperto in lieve calo, a -0,22%

Spread in lieve rialzo in apertura


MILANO - Spread Btp-Bund in rialzo in avvio di giornata ma senza scossoni, dopo la pausa delle festività pasquali che ha visto la nomina dei "saggi" dal presidente della Repubblica Napolitano nel tentativo di superare lo stallo politico. Il differenziale segna quota 347 punti contro i 344 della chiusura di giovedì. Il rendimento è pari al 4,75%. Ora c’è attesa per il responso della Borsa.

Revocate dalla Suprema Corte indiana le restrizioni all’ambasciatore italiano

NEW DELHI - L'ambasciatore italiano Mancini

NEW DELHI - La Corte suprema indiana ha revocato le restrizioni per l'ambasciatore Daniele Mancini in relazione alla vicenda dei due marò. Contro di lui era stata disposta una ordinanza che gli impediva di lasciare il Paese. L'udienza sul caso è stata aggiornata al 16 aprile prossimo.
Dopo aver constatato che i due marò sono tornati entro i tempi stabiliti dal permesso che scadeva il 22 marzo, il presidente della Corte Suprema Altamas Kabir ha revocato il divieto di espatrio imposto "sino a nuovo ordine" all'ambasciatore d'Italia Daniele Mancini. Ha preso quindi la parola il Procuratore Generale della Repubblica Goolam Essaji Vahanvati che ha reso noto che il governo sta "assumendo iniziative" per la costituzione di un tribunale ad hoc.
Vahanvati, per altro, non ha fatto alcun riferimento all'ipotesi di assegnare una nuova inchiesta alla Agenzia Nazionale di Investigazione (Nia) come trapelato da fonti del ministero dell'Interno riprese dalla stampa. Il presidente della Corte ha quindi sottolineato che nella sentenza da lui firmata il 18 gennaio si chiedeva la creazione di un "tribunale speciale" incaricato di esaminare l'intera vicenda compresa la delicata questione della giurisdizione. Il giudice ha sollecitato il governo a dare seguito nel più breve tempo possibile a quanto stabilito dalla Corte e l'ha invitato a riferire sul suo operato in una udienza il prossimo 16 aprile.
Intervenendo a nome dell'Italia, l'avvocato Mukul Rohatgi ha accennato a indiscrezioni secondo cui il caso dei marò sarebbe stato investigato dalla Nia e che se ciò fosse vero impedirebbe di sollevare il quesito di giurisdizione. Ma il presidente della Corte, Altamas Kabir, ha tagliato corto invitando a non dare peso a notizie di stampa.

lunedì 1 aprile 2013

Il Pdl: Napolitano riprenda le consultazioni ed eventualmente si vada subito al voto


ROMA - ''Riteniamo opportuno che il Presidente Napolitano riprenda le consultazioni con le forze politiche, e che le stesse forze politiche riprendano a parlarsi. La casa brucia e non sarebbero comprensibili altri rinvii e dilazioni''. Lo afferma il segretario Angelino Alfano in una nota. “O c'é un'intesa politica piena che conduca a un Governo di larga coalizione - precisa - o è indispensabile andare subito al voto senza che sia resa impraticabile la finestra elettorale di giugno. Noi siamo assolutamente pronti anche a questa seconda ipotesi".
Napolitano, intento,  riunirà domattina al Quirinale le personalità invitate a far parte, in funzione dell'impegno già svolto o del ruolo attualmente ricoperto, dei due gruppi di lavoro di cui ha promosso la costituzione indicando - nell'incontro di sabato - le motivazioni e i compiti. Il gruppo di lavoro in materia economico-sociale ed europea si riunirà alle ore 11, quello sui temi istituzionali alle ore 12.
Le riunioni dei gruppi di lavoro dei 'saggi' al Quirinale "offriranno anche l'occasione per ogni ulteriore chiarimento opportuno, di fronte a commenti nei quali ai più larghi apprezzamenti si sono accompagnati non solo legittimi dubbi e scetticismi ma anche timori e sospetti artificiosi e del tutto infondati". Lo si apprende da fonti del Quirinale aggiungendo che così "risulteranno evidenti sia il carattere assolutamente informale e il fine puramente ricognitivo dell'iniziativa".
La vera emergenza - spiega Filippo Bubbico (Pd) uno dei saggi del gruppo economico nominati da Giorgio Napolitano  - è quella sociale. Bisogna intervenire subito a partire dal fisco. Si punta al "rilancio economico e all'equità". Per Bubbico "la proposta del reddito di cittadinanza avanzata dal M5S "sembra più uno slogan. Se non ci sono politiche attive per il lavoro sarebbe una forma moderna di assistenzialismo. Se invece ragioniamo sulle politiche attive per il lavoro é possibile discutere e verificare l'efficacia di strumenti anche alternativi per assumere una decisione più congrua".

Investe in auto ex amico in bici: denunciato per stalking


MILANO - Stalking, forse anche di più. L'investimento di un ciclista,travolto da un'auto il cui conducente si era allontanato senza prestare soccorso, si trasforma in un caso da codice penale. Gli agenti della Polizia locale di Milano hanno chiarito che a travolgere un uomo di 48 anni nel giorno di Pasqua, mentre attraversava la strada in sella alla sua bicicletta a Milano, è stato un ex amico che il ferito aveva già denunciato in passato.
E' stato lo stesso ciclista a raccontarlo ai soccorritori e gli agenti, quest'oggi, hanno rintracciato l'investitore che è stato denunciato per lesioni volontarie. Il ciclista, portato in ospedale, non è per fortuna in gravi condizioni, anche se è stato trasportato in codice giallo, all’ospedale San Carlo. Alla base del gesto, forse antichi rancori e la gelosia. L'aggressore era stato denunciato dalla sua vittima per stalking.

L’accusa chiede la morte di James Holmes, il folle killer del cinema in Colorado (12 morti)

AURORA  - James Holmes oggi in tribunale

AURORA ((Colorado) - L'accusa chiede la pena di morte per James Holmes, protagonista della strage nel cinema di Aurora nello stato del Colorado durante la prima dell’ultimo film di Batman. Lo ha annunciato la stessa accusa, che ha spiegato di aver rifiutato l'offerta di Holmes di dichiararsi colpevole se gli fosse stato assicurato il carcere a vita. Holmes, vestito da Joker, è accusato di aver ucciso 12 persone e di averne ferite 70 il 20 luglio scorso.
I suoi legali cercheranno - riporta la stampa americana - di dimostrare che Holmes, al momento della sparatoria, non era sano di mente.
"E 'la mia determinazione e mia intenzione che in questo caso per James Eagan Holmes la giustizia sia la morte" ha detto oggi in udienza il Procuratore Distrettuale della Contea di Arapahope George Brauchler. Holmes era presente e i suoi geniotori erano seduti mano nella mano in tribuna. La scorsa settimana, i pubblici ministeri avevano sostenuto che una dichiarazione di colpevolezza non era valida come un patteggiamento, ma  tale accordo potrebbe ancora essere raggiunto prima che il caso venga rinviato a giudizio.

Tre alpinisti morti e un disperso sotto una valanga nel gruppo dell’Ortles

La salita sotto il grande seracco verso cima Vertana nell'Ortles
Il percorso che normalmente seguono gli alpinisti per salire alla cima Vertana



BOLZANO - Tre alpinisti sono morti sotto una valanga durante un'escursione sulla Punta Beltovo di Fuori a 3214 metri di quota verso la Val Rosim nel gruppo dell'Ortles. Al momento - secondo quanto si e' appreso - i soccorritori stanno cercando un probabile quarto disperso. Sul posto sono intervenuti due elicotteri e gli uomini del Soccorso alpino di Solda.
 La valanga si è staccata poco dopo le ore 13 di oggi esattamente nella area di cima Vertana a Solda all'Ortles. Le vittime recuperate dai soccorritori sono due italiani (della zona di Trento, secondo le prime informazioni) e un germanico. I gruppi di soccorso sono quindi usciti una seconda volta, per le ricerche del quarto componente il gruppo, attualmente disperso, germanico come il terzo morto recuperato.
L'allarme era stato dato da un altro gruppo di escursionisti che si trovava nelle vicinanze e che aveva visto il distacco della valanga. Gli scialpinisti avevano anche iniziato le ricerche con il localizzatore elettronico Arwa.
Intanto è morto all'ospedale di Berna, in Svizzera, lo scialpinista travolto ieri da una valanga in Val d'Ossola. Marco Cozzi, 39 anni, originario di Rovello sul Naviglio (Milano), si trovava da solo, quando è stato travolto dalla slavina che si è staccata a circa 2.400 metri sopra la conca dell'alpe Devero. L'uomo era riuscito a dare l'allarme ma, causa vento, solo due ore dopo i volontari erano riusciti a raggiungerlo, trovandolo in grave stato d'ipotermia. Sempre ieri un altro scialpinista era morto dopo essere stato sorpreso da una valanga in Val Formazza con altri due amici, che erano riusciti a salvarsi.
In Italia ogni anno gli incidenti in montagna coinvolgono migliaia di persone, con quasi 1.700 feriti gravi e circa 500 morti solo nel 2011, oltre 40 decessi al mese.


Detroit: pacco sospetto, chiuso un terminal dell’aeroporto

DETROIT - Lo sgombero del terminal dell'aeroporto
DETROIT - Una squadra di artificieri arriva in aeroporto


DETROIT- Una parte del terminal nord, il più piccolo dei due, dell'aeroporto di Detroit è stata evacuata a causa di un pacco sospetto che passava attraverso la macchina a raggi X alle 6.15 di mattina (ore 12.15 in Italia). Sul posto è già arrivata una squadra di artificieri per le verifiche del caso.
L'incidente ha avuto inizio circa 6:30 in uno dei giorni più trafficati di volo dell'anno. "E 'una giornata molto intensa e il terminale era molto, molto affollato - ha detto un responsabile dell’aeroporto - Tutte le compagnie aeree hanno voli la mattina presto. Non c'è alcun dubbioche questo causerà ritardi". Centinaia di passeggeri sono stati spostati al vecchio terminal Smith. Coinvolti voli Air Canada, AirTran, American Airlines, Frontier, Lufthansa, Royal Jordanian, Spirit, United e US Airways.

Milanesi e romani in fila nelle camere ardenti di Jannacci e Califano

ROMA - Fiorello nella camera ardente di Califano

ROMA - Fiorello, che con le sue imitazioni iniziate nello show 'Stasera pago io' lo aveva riportato in auge, è stato tra i primi ad arrivare alla Sala della Protomoteca in Campidoglio, dove è stata allestita la camera ardente per Franco Califano, aperta dalle 10 di stamattina."La nostra amicizia è nata con la prima edizione di 'Stasera pago io' che coincise con una rinascita artistica per tutti e due. La sua imitazione ebbe molto successo. E di questa improvvisa popolarità ne beneficiammo entrambi. Io consideravo quel programma la mia ultima chance per continuare a fare tv. E anche lui non era proprio in un momento esaltante. E fu molto felice".
Fiorello poi ricorda: "Era una persona di una generosità enorme. Era un libro aperto, sempre schietto, non ha mai fatto molto mistero di tutti i suoi eccessi. Senz'altro è uno che la vita se l'è goduta. In tanti gli volevamo bene e vedo che c'è tanta gente nonostante sia Pasquetta anche se lui non amava i giorni di festa". Dall'apertura della camera ardente, infatti, oltre 300 persone sono sfilate davanti alla salma del Califfo, che nella bara è stato vestito con il suo abbiagliamento di sempre: camicia aperta sul petto, baccialetti e collana.
E sono sempre più numerosi i milanesi alla camera ardente allestita al Teatro Dal Verme per Enzo Jannacci, il cantautore scomparso venerdì. Intanto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia spiega che il cantautore sarà seppellito al Famedio, luogo in cui riposano coloro che, in vari modi, hanno contribuito al prestigio della città. 
"Lui era veramente una forza della natura. Sia che suonasse jazz o 'Rosamunda' ci metteva lo stesso entusiasmo. Perché lui era davvero amante della vita in tutte le sue manifestazioni, nonostante facesse fatica a credere che questa di vita, un giorno potesse continuare". E' l'amico Adriano Celentano a scriverlo in un lungo post su Facebook. "Già mi sembra di vederlo, seduto su uno dei tanti rami di quella vita che non può finire - conclude - Bello, giovane come non lo e' mai stato, e farsi due risate, mentre qui da basso noi lo piangiamo come se non dovessimo più incontrarlo".


Cambiano giudice e investigatori per i due marò a New Delhi


NEW DELHI - La vicenda dei marò cambia giudice. Le autorità di New Dehli hanno affidato all'Agenzia nazionale di investigazione (Nia) lo svolgimento di nuove indagini sull'incidente del 15 febbraio 2012 al largo del Kerala che vede accusati i due fucilieri italiani di aver ucciso due pescatori indiani. Lo riferiscono le tv del Paese. Il 18 gennaio la Corte Suprema aveva sottratto la causa al Kerala sostenendo che quello Stato non aveva giurisdizione. L'iniziativa si propone di fornire materiale probatorio al giudice di New Delhi che a breve dovrà esaminare la vicenda, ora che né le indagini del commissariato di Kochi, né la perizia della polizia scientifica di Trivandrum (sui cadaveri dei pescatori, sul peschereccio St.Antony e sulla petroliera Enrica Lexie) potranno più essere utilizzate. Fonti del ministero dell'Interno hanno inoltre detto all'agenzia di stampa statale indiana Pti che "la Nia investigherà sul caso dall'inizio e presenterà i capi d'accusa ad una speciale corte della stessa Nia o in qualunque altra corte speciale disposta dal governo d'accordo con la Corte Suprema".

Scossa (2.1) in mare vicino a Riccione


RIMINI -  Scossa di magnitudo 2.1 in mare questa mattina alle 7.54 nella zona di Rimini, a 15,1 chilometri di profondità. L'ha registrata l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Il comune più vicino all'epicentro e' Riccione. Tra i 10 e i 20 km Rimini, Cattolica, Misano, Morciano, Coriano, San Clemente e San Giovanni in Marignano, oltre ad alcune localita' del Pesarese: Gabicce Mare, Gradara e Tavullia.

Tre scosse di terremoto in provincia di Cosenza


COSENZA - Due scosse di terremoto sono state registrate nelle ultime ore in provincia di Cosenza, nel distretto sismico della Piana di Sibari. Un terzo movimento tellurico e' stato registrato anche davanti le coste della provincia di Vibo Valentia, ma in questo caso l'epicentro e' stato ad alcuni chilometri dalla costa. Il terremoto più forte, con magnitudo 3.2, e' avvenuto alle 5,07 e, secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 32,3 km di profondita' ed epicentro non lontano dai comuni di Calopezzati, Cropalati, Crosia, Paludi e Rossano.
  Prima di questa scossa, alle 3:34, era stata registrata un'altra scossa di magnitudo 2.3. Sempre secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 32,5 km di profondita'. In entrambi i casi sono stati interessati i comuni di Calopezzati, Cropalati, Crosia, Paludi e Rossano. Non sono stati segnalati danni a cose o persone. 
Per quanto riguarda la scossa del vibonese, èavvenuta lontano dalla terra ferma alle 6,12 nel distretto sismico della Costa Calabria Occidentale, con magnitudo 2.1.

Coppia di turist stranieri sale su minibus a Copacabana: lei violentata dall'autista e altri due, lui picchiato. Poi li derubano

RIO DE JANEIRO - I due arrestati dopo la violenza

RIO DE JANEIRO - Una turista straniera è stata violentata e derubata in un minibus a Rio de Janeiro.Due uomini sono stati arrestati. Hanno attaccato la coppia, che era salita sulminibus nella zona di Copacabana all’1 di notte di sabato. L’Identità della coppia e la loro nazionalità non sono state divulgate. Gli arrestati sono Jonathan Foudakis de Souza, 20 anni, l'autista del bus, e Wallace Aparecido Silva de Souza, di 22, sospettati anche di un’altra violenza a una donna, avvenuta il 23 marzo.
I due, a Botafogo, hanno costretto gli altri passeggeri a scendere dal bus,  che hanno poi condotto alla periferia di Rio de Janeiro. La donna è stata violentata più volte dopo che il mezzo aveva attraversato il ponte sulla baia di Guanabara a Rio. Il suo ragazzo è stato ammanettato e picchiato.
Il furgone è andato poi a Niteroi, dove i banditi hanno utilizzato le carte di credito delle vittime per acquistare bevande in una stazione di benzina e prelevare denaro in una filiale della Banca del Brasile. Poi il gruppo si è recato a São Gonçalo, dove è salito a bordo del terzo sospetto, che ha anche lui violentata la vittima. Dopo aver esaurito i limiti delle carte di credito, i banditi hanno deciso di tornare a Copacabana e sono entrati nel palazzo in cui gli stranieri avevano affittato un appartamento. Hanno costretto la donna a prendere altre carte di credito, sono tornati a São Gonçalo e fatto nuovi prelievi. La coppia è stata poi rilasciata nella città di Itaboraí.
I due sono stati arrestati alcune ore dopo. La polizia sta cercando il terzo uomo. 
Le rapine sono un evento comune sugli autobus a Rio de Janeiro e in altre grandi città brasiliane, ma la violenza e l'audacia di questo attacco ha sconvolto i media locali. Frenare la violenza è una delle principali priorità per le autorità di Rio, che ospiterà la Coppa del mondo di calcio del prossimo anno e le Olimpiadi nel 2016.

Il Papa: Cristo ha vinto il male in modo definitivo, ora spetta a noi uomini


ROMA -  "Cristo ha vinto il male in modo pieno e definitivo, ma spetta a noi, agli uomini di ogni tempo, accogliere questa vittoria nella nostra vita e nelle realtà concrete della storia e della società". Lo ha affermato papa Francesco nel breve discorso prima del Regina Caeli, la preghiera mariana che sostituisce l'Angelus nel tempo di Pasqua. "La grazia contenuta nei Sacramenti pasquali - ha spiegato il Pontefice - è un potenziale di rinnovamento enorme per l'esistenza personale, per la vita delle famiglie, per le relazioni sociali". "Ma - ha scandito - tutto passa attraverso il cuore umano: se io mi lascio raggiungere dalla grazia di Cristo risorto, se le permetto di cambiarmi in quel mio aspetto che non è buono, che può far male a me e agli altri, io permetto alla vittoria di Cristo di affermarsi nella mia vita, di allargare la sua azione benefica". "Il Battesimo che ci fa figli di Dio, l'Eucaristia che ci unisce a Cristo, devono diventare vita, tradursi cioe' in atteggiamenti, comportamenti, gesti, scelte" ha sottolineato Papa Francesco. "Per questo - ha spiegato - mi sembra importante sottolineare quello che oggi domandiamo a Dio nella liturgia: 'O Padre, che fai crescere la tua Chiesa donandole sempre nuovi figli, concedi ai tuoi fedeli di esprimere nella vita il sacramento che hanno ricevuto nella fede'". "Esprimere nella vita il sacramento che abbiamo ricevuto: ecco cari fratelli e sorelle - ha ricordato Francesco - il nostro impegno quotidiano, ma direi - ha aggiunto - anche la nostra gioia quotidiana! La gioia di sentirsi strumenti della grazia di Cristo, come tralci della vite che e' Lui stesso, animati dalla linfa del suo Spirito!". 
Papa Francesco visiterà questa sera in forma privata gli scavi archeologici delle necropoli vaticana e sosterà in preghiera presso la Tomba di San Pietro. Nella sua visita alla necropoli vaticana, che è situata sotto la Basilica di San Pietro, il Papa sarà accompagnato dal Cardinale Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana.

Disabile brucia viva nell’incendio della sua casa a Ruvo di Puglia


RUVO DI PUGLIA (Bari) - Una donna disabile, Margherita Gattulli, di 34 anni, e' morta nell'incendio divampato nella tarda serata di ieri nella sua abitazione a Ruvo di Puglia, nel barese. Il rogo, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato provocato da un corto circuito, forse originato da una stufa. L'appartamento, un monolocale al piano terra, si trova in via San Francesco. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco.

E Google scherza con “Olezzo”



MOUNTAIN WIEV - Una nuova tecnologia, frutto di decenni di studi, che permettono oggi, a una nuova applicazione compatibile con tutti i device, di riconoscere gli odori ed emettere le fragranze desiderate. Così Google presenta "Olezzo", la nuova app, non a caso pubblicata il primo Aprile.
Aprendo una ricerca in Google, appare infatti una landing page apposita e, nella barra degli strumenti, dove troviamo "Web", "Immagini", "Notizie", ecc. ecco apparire anche un "Olezzo Beta". 
Per chi volesse subito provare, è semplicissimo, grazie anche a Google, che condivide con tutti i suoi fruitori, il "profumo" di un tovagliolo usato

Youtube chiude: ma è uno scherzo del 1 aprile

Il boss di Youtube Kamangar, di spalle, nella sala comando di Youtube

NEW YORK - Dopo otto anni di attività, siamo pronti a chiudere il sito: abbiamo raggiunto il nostro scopo incanalando la creatività e la fantasia di milioni di utenti". Inizia così il video realizzato da Youtube e che sembra già essere in pole position per ilpesce d'aprile più riuscito. 
Nel blog dell'aggregatore video più conosciuto, è spuntato infatti l'inquietante annuncio: "Abbiamo iniziato la nostra avventura per riuscire a trovare il video più bello del mondo. Adesso siamo pronti: entro la mezzanotte di stasera, sveleremo il vincitore e chiuderemo il sito", spiega infatti un video in cui compare anche l'amministratore delegato di Youtube, Salar Kamangar.
Per scegliere il vincitore, si spiega ancora nel video, "oltre 30mila tecnici da mesi sono impegnati nel visionare oltre 150mila". La clip vincitrice sarà poi trasmessa per 12 ore al giorno, per i prossimi due anni. 
La notizia, tanto sconvolgendo da non sembrare (giustamente) vera è rimbalzata sui social network, dove, sfuggita la "coincidenza" che il vincitore sarà annunciato il 1 aprile, serpeggiava già un diffuso panico.

Seul pronta a rispondere militarmente alla Corea del Nord, che minaccia le basi Usa in Giappone

PYONGYANG - Una batteria della Corea del Nord in azione addestrativa

SEUL - La presidente della Corea del Sud, Park Geun-hye, ha detto che Seul è pronta a rispondere militarmente a qualsiasi provocazioni proveniente dalla Corea del Nord. La presa di posizione arriva dopo che Pyongyang ha dichiarato di essere "in stato di guerra" con Seul. "Se ci sarà una provocazione contro la Corea del Sud, ne conseguirà una risposta militare forte, che prescinderà da qualsiasi considerazione politica", ha detto Park.
Il leader nordcoreano, Kim Jong-un, ha promesso di rafforzare l'arsenale nucleare aprendo oggi i lavori della riunione plenaria del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori. Lo annuncia l'agenzia ufficiale Kcna, secondo cui Pyongyang migliorerà il deterrente atomico "qualitativamente e quantitativamente" per contrastare le minacce Usa. Kim, nel dispaccio diffuso in serata dalla Kcna, ha poi promesso di promuovere costruzione economica e sviluppo delle forze nucleari "simultaneamente", assicurando che la Corea del Nord lancerà altri "satelliti". La riunione plenaria del Comitato centrale è la prima del suo genere da settembre 2010. 
La Corea del Nord colpirà anche le basi americane in Giappone in caso di guerra nella penisola di Corea: lo riferisce il Rodong Sinmun, quotidiano del Partito dei Lavoratori, citando esplicitamente le basi di Misawa (prefettura di Aomori), Yokosuka (prefettura di Kanagawa) e di Okinawa. 
 Gli Stati Uniti hanno inviato in Corea del Sud degli F-22. I jet sono arrivati in queste ore nelle basi americane nel sud della penisola coreana: di solito fanno base in Giappone, a Kadena. Lo riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti del Dipartimento della Difesa. "Si tratta dell'ultima dimostrazione" da parte americana "delle avanzate capacità militari come mezzo per scoraggiare le provocazioni dalla Corea del Nord".

India: La Corte Suprema nega il brevetto al farmaco anticancro della Novartis

NEW DELHI - Proteste contro i farmaci brevettati (e costosi) della svizzera Novartis

NEW DELHI - La Corte Suprema indiana ha respinto oggi il ricorso dell'industria farmaceutica svizzera Novartis relativo al brevetto di un farmaco anti-tumore.  I giudici hanno deciso che l'industria locale ha il diritto a produrre il medicinale Glivec come farmaco generico low cost per salvaguardare il diritto alla salute della popolazione.
L'atteso verdetto giunge al termine di una battaglia legale di sette anni ingaggiata dal colosso elvetico per ottenere il rispetto delle leggi sulla proprieta' intellettuale. Come motivazione, la Corte Suprema ha detto che il Glivec ''non e' un prodotto innovativo'' perche' utilizza una molecola gia' nota e quindi non rientra nei criteri stabiliti per le ''invenzioni''. Secondo diverse associazioni indiane di difesa dei diritti umani si tratta di una sconfitta di ''big pharma'' e di una conferma dell'India come ''farmacia dei poveri'' mondiale. 
Un duro colpo per le imprese farmaceutiche occidentali che si concentrano sempre più sull’India per le vendite. La decisione stabilisce anche un punto di riferimento per la diverse dispute sulla proprietà intellettuale in India, dove molti farmaci brevettati sono troppo costosi per la maggior parte dei suoi 1,2 miliardi di persone. 
Il mercato internodei farmaci in India farmaci è il più grande a livello globale. Con una crescita annua del 13-14 per cento nella seconda popolazione più grande del mondo, ha potenziale enorme in un momento in cui i mercati tradizionali hanno rallentato.
La sentenza storica della Corte Suprema può riguardare molte altre aziende ed i loro farmaci di marca. tra cui il farmaco cancro Sutent della  Pfizer Inc  e quelli contro l’epatite C della Roche Holding.
La nuova forma di Glivec è stato brevettato in 40 paesi tra cui Stati Uniti, Russia e Cina. Le azioni Novartis India Ltd, l'unità indiana della casa farmaceutica, sono scese oltre il 5 per cento dopo il verdetto.