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martedì 1 luglio 2014

Indagato per stalking il fratello dell'imprenditrice romana scomparsa per 3 giorni

Claudio Giorlandino
ROMA - Claudio Giorlandino, il fratello di Mariastella, la titolare dei laboratori Artemisia scomparsa per alcuni giorni e rintracciata il 28 giugno a Pompei, è stato iscritto nel registro degli indagati per stalking. Il provvedimento risalirebbe alle scorse settimane e sarebbe scattato dopo alcune denunce presentate dall'imprenditrice al culmine di una vera e propria battaglia legale in famiglia, iniziata dopo la morte del padre, fondatore del gruppo.

sabato 28 settembre 2013

Luisa Corna vittima di un anonimo stalker

Luisa Corna
MILANO -  Anche Luisa Corna, come molte altre esponenti del mondo dello spettacolo nazionale e internazionale, vittima di stalking. L'artista bresciana, 48 anni, si è rivolta alle forze dell'ordine denunciando di essere oggetto di stalking da parte di un anonimo soggetto che la inonda di e-mail offensive o minacciose in cui dimostra, tra l'altro, di conoscere perfettamente tutti i suoi spostamenti. 

Quest'ultimo aspetto fa ritenere la Corna che il suo persecutore si possa nascondere nel suo ambiente di lavoro, non un collega - probabilmente - ma un addetto o un addentrato nel giro degli show televisivi e musicali che sappia sempre quali sono gli appuntamenti della cantante, sempre riferiti con precisione dal mittente delle e-mail e contornati da insulti tipo "povera provincialotta" o "sei una vipera". Contumelie assortite anche per le persone frequentate dalla Corna in queste occasioni. La vicenda è iniziata nel 2012, anno in cui la vita dell'artista è stata pesantemente condizionata. La soubrette è stata ascoltata in Procura ed è stato aperto un fascicolo contro ignoti per atti persecutori e stalking. 

giovedì 12 settembre 2013

Grottaferrata: arrestato, minacciava di sfregiare la ex con l’acido

ROMA - La relazione finisce e lui comincia a perseguitarla: oltre a minacce telefoniche, lascia sotto casa o fuori del posto di lavoro bottiglie di acido muriatico unite alle foto della donna con il volto imbrattato da un pennarello e bottiglie di benzina con frasi minatorie formate con ritagli di giornali. Una serie di episodi durati oltre due mesi e che la donna, una 50enne di Grottaferrata, ha denunciato ai carabinieri.
  Le telecamere di videosorveglianza installate dopo le denunce hanno ripreso il persecutore mentre depositava una bottiglia di plastica identica a quelle rinvenute in precedenza: la vittima ha riconosciuto in quelle immagini il suo ex compagno, un 62enne originario della provincia di Roma.
  Dalla perquisizione effettuata nell'abitazione dell'uomo, i carabinieri di Grottaferrata hanno trovato bottiglie, acido e liquido infiammabile uguali a quelli utilizzati per le minacce.

  L'uomo, residente nella stessa città della vittima, e' stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Velletri, a disposizione dell'Autorita' Giudiziaria.

giovedì 8 agosto 2013

Il Governo vara dl su stalking e femminicidio. Pugno duro. Permesso di soggiorno alle vittime straniere

ROMA - "Abbiamo deciso di concedere un permesso di soggiorno per motivi umanitari a quei soggetti che subiscono violenze e che siano stranieri". Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, illustrando il decreto contro il femminicidio. Previsto inoltre l'arresto obbligatorio in flagranza per delitti di maltrattamento familiare e stalking. "Alle forze di polizia viene dato di buttare fuori di casa il coniuge violento", ha aggiunto. "Dal punto di vista della prevenzione - ha chiarito - è importante poter allontanare da casa il coniuge che picchia la compagna perché viene impedito a chi è violento in casa di avvicinarsi ai luoghi domestici". L'irrevocabilità della querela nei confronti del violento "è un fatto importante, perché in passato spesso le donne per difendere i figli rinunciavano alla denuncia", ha sottolineato il ministro della giustizia, Annamaria Cancellieri. 

 Le norme approvate dal Cdm, ha spiegato Alfano, hanno tre obiettivi: prevenire la violenza di genere, punirla in modo certo e proteggere le vittime. "Lo scopo - ha detto - è quello di intervenire tempestivamente prima, di proteggere la vittima, di punire il colpevole e di agire perché la catena persecutoria non arrivi all'omicidio".


 "Il gratuito patrocinio - ha spiegato Alfano - è garantito alla vittima a prescindere dal reddito". Inoltre, "spesso la vittima prima non sapeva che fine facesse il processo a carico del colpevole. Ora deve essere continuamente informata sull'iter del processo. Poi, quando a un processo di questo tipo è prevista la testimonianza di un minorenne o di un maggiorenne vulnerabile, questa persona sarà protetta". Ancora, chi sente o sa di una violenza in corso, può telefonare alla e dare tranquillamente il suo nome sapendo che lo stato garantisce l'anonimato. Altra novità, la polizia potrà intervenire "anche su denunce che vengono da terzi, magari da un vicino, che può essere protetto pur dichiarando il proprio nome". E' poi previsto l'aumento della pena di un terzo se alla violenza assiste un minore di 18 anni (e non più, come ora, un minore di 14 anni), se la vittima è in gravidanza, se ad esercitare la violenza è un coniuge, ex coniuge o un compagno anche se non convivente. Il decreto tiene conto anche del "cyberbullismo", che viene "punito severamente", ha spiegato il vicepremier.

martedì 16 luglio 2013

Brucia casa nel Bresciano, morti due bimbi. Grave il padre, 10 volte denunciato per stalking dalla moglie. Tanica di benzina vicino a una bombola a gas

BRESCIA - Due bambini di 9 e 13 anni, Davide e Andrea, sono morti e il padre Pasquale Iacovone 40 anni,  è rimasto ferito in un incendio in una palazzina a Ono San Pietro nel Bresciano. I due bambini sono stati trovati, carbonizzati, sul letto, all'interno dell'appartamento, dove c'era anche il padre rimasto ustionato in maniera molto grave e trasportato con l'eliambulanza all'ospedale di Esine. La palazzina, nella quale sono intervenuti poco dopo le 10, appena scattato l'allarme, i vigili del fuoco dal vicino comune di Breno, è stata ristrutturata di recente ed è di due piani.
Iacovone era stato più volte denunciato per stalking dalla ex moglie. I due erano separati da quattro anni e da tre anni l'uomo viveva in affitto nell' appartamento andato a fuoco. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare molto per spegnere l'incendio, causato probabilmente da una tanica di benzina trovata vicino a una bombola di gas, e lo hanno estratto ancora vivo dalle fiamme anche se l'uomo ha l'85% del corpo ustionato.
“Non è stato un incidente ma una "tragedia annunciata" l'incendio in cui sono morti Davide e Andrea Iacovone, secondo Pierluigi Milani, l'avvocato della madre Enrica Patti, da alcuni anni separata da Pasquale Iacovone, ora ricoverato in gravi condizioni. "Nessuno parli di incidente - ha detto -. C'erano dieci denunce a carico di quest'uomo per stalking. Proprio ieri è stata fissata la prima udienza per un processo ad ottobre".
"Qualcuno mi ha detto che ha sentito uno scoppio prima che scoppiasse l'incendio": don Pierangelo, parroco di Ono San Pietro, è stato uno dei primi ad accorre sul luogo della tragedia, nella palazzina di due piani del piccolo comune montano del Bresciano. 

"E' una tragedia che colpisce l'intera comunità ma prima di fare qualsiasi analisi, dobbiamo capire esattamente cosa è successo. Sappiamo che i genitori erano separati e la situazione era pesante: i rapporti tra loro erano tesi, la donna aveva denunciato minacce e aveva paura che il marito potesse fare qualcosa, ma prima di tutto aspettiamo di capire com'è andata". E' quanto ha detto Elena Broggi, il sindaco di Ono San Pietro commentando la tragedia.

lunedì 1 aprile 2013

Investe in auto ex amico in bici: denunciato per stalking


MILANO - Stalking, forse anche di più. L'investimento di un ciclista,travolto da un'auto il cui conducente si era allontanato senza prestare soccorso, si trasforma in un caso da codice penale. Gli agenti della Polizia locale di Milano hanno chiarito che a travolgere un uomo di 48 anni nel giorno di Pasqua, mentre attraversava la strada in sella alla sua bicicletta a Milano, è stato un ex amico che il ferito aveva già denunciato in passato.
E' stato lo stesso ciclista a raccontarlo ai soccorritori e gli agenti, quest'oggi, hanno rintracciato l'investitore che è stato denunciato per lesioni volontarie. Il ciclista, portato in ospedale, non è per fortuna in gravi condizioni, anche se è stato trasportato in codice giallo, all’ospedale San Carlo. Alla base del gesto, forse antichi rancori e la gelosia. L'aggressore era stato denunciato dalla sua vittima per stalking.

sabato 15 ottobre 2011

Un ex marito si inventa lo stalking da autovelox: clona la targa dell'auto della moglie e poi passa a folle velocità davanti ai controlli

PIACENZA - Voleva vendicarsi della moglie da cui è separato da un paio d'anni, una rottura di cui non si era mai dato pace. Così  ha artigianalmente 'clonato' la targa dell'auto di lei, l'ha applicata ad un modello analogo fattosi prestare da un suo amico, e poi ha sfrecciato a tutta birra per innumerevoli volte sotto l'autovelox. 

Protagonista della vicenda un operaio di 35 anni piacentino. L'ex moglie, una trentenne anch'essa piacentina, lo ha gia' denunciato per stalking. L'operaio ha preso una targa bianca e ci ha applicato con il nastro adesivo nero i numeri della targa dell'auto della moglie, un'Opel Astra. 

Quando la donna si e' vista recapitare a casa dieci multe (e molte altre probabilmente le arriveranno a casa nei prossimi giorni) per un importo di circa 1.500 euro e il ritiro della patente, e' caduta dalle nuvole: "io non vado mai cosi' veloce", e cosi' si e' rivolta ai carabinieri. 

Le indagini sono state svolte dai carabinieri di Fiorenzuola che osservando le foto dell'autovelox hanno accertato che l'Opel Astra con la targa posticcia aveva due portiere contrariamente alle cinque di quella della donna. 

Ulteriori accertamenti hanno consentito ai carabinieri di risalire all'amico del marito che gli aveva prestato l'auto e successivamente allo stesso marito, che e' stato denunciato per falso. 

Davanti ai militari l'uomo ha ammesso le sue colpe si e' giustificato dicendo: "Volevo infierire su mia moglie".