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martedì 12 maggio 2015

COSENZA, sgominata cosca di 'ndrangheta. Preparava attentato a caserma dei CC

COSENZA, 12 maggio - I carabinieri del Reparto operativo di Cosenza hanno eseguito 13 fermi emessi dalla Dda di Catanzaro nei confronti di esponenti di spicco della 'ndrangheta accusati di associazione mafiosa, estorsione, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e detenzione e porto illegali di armi. La cosca sgominata è quella dei "Rango-Zingari": secondo quanto emerso gli affiliati stavano preparando un attentato contro una caserma dell'Arma. L'attività investigativa ha consentito di delineare gli assetti della cosca di 'ndrangheta Rango-Zingari e la sua rapida capacità di rigenerarsi dopo che alcuni dei suoi elementi di vertice erano stati colpiti da misure cautelari a seguito anche di recenti operazioni condotte dall'Arma.
Tra i fermati figurano un imprenditore accusato di avere svolto il ruolo di referente della cosca nel settore edilizio ed alcune persone già tratte in arresto con l'accusa di avere compiuto atti intimidatori ai danni di amministratori comunali di Marano Marchesato.
Affiliati preparavano attentato contro carabinieri - Secondo quanto emerso da un'intercettazione ambientale, gli affiliati alla cosca stavano preparando un attentato ai danni di una caserma dei carabinieri di Cosenza.

mercoledì 25 marzo 2015

ATTENTATO A TUNISI, catturato il leader della cellula terroristica



TUNISI, 25 marzo - Le autorità tunisine hanno catturato il leader della cellula terroristica responsabile dell'attentato della settimana scorsa al museo del Bardo. Ad affermarlo è Rafik Chelli, segretario di Stato presso il ministero dell'Interno, al quotidiano "Al Maghreb". Il gruppo ideatore e realizzatore del piano sarebbe composto da 16 persone, di cui almeno due tunisini tornati in patria dai territori di combattimento in Siria a fianco dei jihadisti. Intanto è ancora in fuga il terzo autore dell'attacco, evocato dal Presidente della Repubblica Beji Caid Essebsi nel corso di un'intervista. Il ricercato Maher bin Al-Moulidi Al-Qaidi è oggetto di un mandato di cattura da parte del ministero dell'Interno tunisino.

mercoledì 3 dicembre 2014

MOGADISCIO, autobomba contro convoglo Onu, morti e feriti




MOGADISCIO - Una forte esplosione, probabilmente provocata da un'autobomba guidata da un kamikaze, è stata sentita oggi nella "zona verde" vicino all'uscita fortificata dell'aeroporto internazionale Aden Adde di Mogadiscio, da cui si accede al quartiere delle ambasciate, tra le quali quella ancora aperta dell'Italia, della capitale somala: è quanto riferiscono testimoni sul posto. Diverse persone sono rimaste uccise, tra militari e civili. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità, ma il gruppo militante al-Shabab, legato ad al-Qaeda, ha spesso svolto attentati dinamitardi.
"L'esplosione è stata molto grande e c'è fumo in tutta la zona. Riesco a malapena a vedere la gente che giace a terra, morti o feriti," dice il testimone Shamso Idle. Nella zona ci sono anche la sede delle Nazioni Unite e l'ambasciata britannica. E in effetti l'obiettivo dell'attentato pare fosse un convoglio dell'Onu che transitava in quel momento. Poco prima dall'aeroporto era partito il presidente della Somalia.

sabato 25 ottobre 2014

STATO D’EMERGENZA per 3 mesi nel Sinai, dopo il sanguinoso attentato di ieri (31 soldati morti)



IL CAIRO - L'Egitto ha dichiarato lo stato di tre mesi di emergenza in alcune parti della penisola del Sinai dopo l’uccisione in due attacchi di 31 soldati.
Il presidente Abdul Fattah al-Sisi ha dichiarato tre giorni di lutto in seguito agli attacchi sospetti jihadisti. Il valico di Rafah verso la  Striscia di Gaza è stato chiuso.
E 'stata la più grande perdita della vite degli ultimi decenni per l'esercito egiziano, che sta portando avanti un'offensiva contro i jihadisti nel nord del Sinai..
Non c'è stata alcuna rivendicazione per l’attentato suicida di ieri ad un posto di blocco dell'esercito che ha ucciso 28 soldati vicino a El Arish, la città principale del nord della penisola: ventosso militari sono rimasti feriti Altri tre soldati sono morti in una sparatoria a parte, a un checkpoint nella stessa città.
Lo stato di emergenza è stato dichiarato nel nord e nel centro della penisola  a partire dalle 05 ora italiana di oggi. La decisione è stata presa dopo dal  presidente egiziano Abdul Fattah al-Sisi in una riunione del Consiglio nazionale della difesa. "L'esercito e la polizia prenderanno tutte le misure necessarie per affrontare i pericoli del terrorismo e il suo finanziamento, per preservare la sicurezza della regione e proteggere la vita dei cittadini", dice una nota.

giovedì 23 ottobre 2014

OTTAWA, ecco il killer del soldato. Era un musulmano convertito


L'attentatore, Michael Zejaf-Bibeau in una foto postata su twitter
I primi soccorsi (inutili) al soldato colpito
OTTAWA - Il primo ministro canadese Stephen Harper, in un discorso tv,  ha detto che il suo Paese "non si farà mai intimidire" dopo l’attacco mortale vicino al parlamento nazionale nella capitale Ottawa. E si è impegnato a "raddoppiare i nostri sforzi" in combattimento gruppi "terroristici".
Un uomo armato mercoledì mattina ha ucciso un soldato a un memoriale di guerra di Ottawa, prima di morire in una sparatoria all'interno del Parlamento, più tardi è stato identificati come Michael Zehaf-Bibeau, un musulmano convertito di 32 anni. Recentemente era stato individuati come un "viaggiatore ad alto rischio" e gli era stato tolto il passaporto a causa di presunte simpatie ijhadiste. Aveva avuto scontri con la legge  a Quebec risalenti al 2001. La sua fedina penale include 11 accuse. In un periodo di un mese tra il 20 novembre e il 15 dicembre 2001, aveva ricevuto una scarica di imputazioni per frodi con carta di credito a Montreal, multe per guida in stato di ubriachessa a Mont-Tremblant e aggressione a Laval.
L’attentatore è stato poi ucciso dall’ex ufficiale di polizia addetto ai servizi del cerimoniale della camera Kevin Vickers, l’eroe della giornata.
La serie di sparatorie a Ottawa era iniziata poco prima delle 10, quando il soldato, Nathan Cirillo, 24 anni, era stato ucciso. Testimoni avevano riferito che Cirillo era stato ucciso da un uomo vestito tutto di nero con una sciarpa sul viso.
"Ho guardato fuori dalla finestra e ho visto il killer vestito di nero con un fazzoletto sul naso e la bocca e qualcosa sopra la sua testa, puntare un fucile e sparare alla guardia d'onore di fronte al punto in bianco del cenotafio, due volte" ha detto il teste Tony Zobl, 35 anni.
Zobl ha detto che ha assistito all'incidente dalla sua finestra al quarto piano, direttamente sopra il National War Memorial, un monumento in granito alto 30 metri, con sculture in bronzo che commemorano la prima guerra mondiale
"La guardia d'onore è caduta a terra, e il tiratore ha alzato le braccia in trionfo tenendo in mano il fucile", ha detto Zobl.
La battaglia all'interno del Parlamento

Zobl e altri testimoni hanno raccontato che l'uomo armato poi era corso su per la strada verso Parliament Hillentrando nel corpo principale, dove si sentirono decine di spari. Il ministro Tony Clement ha riferito che almeno 30 colpi sono stati sentiti all'interno del Parlamento, dove conservatore e deputati liberali tenevano i loro incontri settimanali (i cosiddetti caucus).
Secondo le prime ricostruzioni Zehaf-Bibeau, capelli lunghi e neri, era armato con un fucile da caccia, vestito in abiti civili e con una kefiah che gli copriva la parte inferiore del volto. Proprio come appare in quella che dovrebbe essere la sua immagine postata su Twitter. Era italo-canadese, invece, il soldato ucciso, Nathan Cirillo. E a 24 ore dalle sparatorie per tutta Ottawa è ancora caccia all'uomo per scovare i possibili complici in fuga di Zahef-Bibeau. Il clima in città, soprattutto nell'area di Downtown, è surreale, con uomini della polizia e delle forze speciali che fermano ogni auto in uscita dal centro e controllano a tappeto ogni abitazione sospetta. Tutta l'area in cui sorge il Parlamento è tuttora in stato di assedio.

L’Isis ha esortato i sostenitori a compiere attentati contro i paesi occidentali, tra cui il Canada, che partecipano alla coalizione guidata dagli Stati Uniti che combatte i militanti in Iraq e Siria. Non è noto se l'indagato in attacco Quebec aveva alcun legame con gruppi militanti islamici.

L'eroe: Sergeant-at-Arms Kevin Vickers
Sergeant-at-Arms Kevin Vickers è raffigurato nella camera del Senato sulla collina del Parlamento a Ottawa in questo file di foto da 3 Giugno 2011
  • Testimoni hanno identificato l'ex sergente e attuale addetto al cerimoniale del Parlamento Kevin Vickers come l'uomo che ha ucciso l'aggressore
  • Vickers, 58 anni, ha assunto il suo ruolo nel 2006 dopo 29 anni nella polizia a cavallo canadese
  • Aveva fatto notizia nel 2011, quando avevaa sostenuto il diritto dei sikh di indossare pugnali cerimoniali alla Camera dei Comuni


lunedì 16 giugno 2014

Attentato in piazza Tiananmen: condannati a morte tre responsabili

L'attentato dello scorso ottobre in piazza Tienanmen a Pechino
PECHINO - Un tribunale nel nord della Cina ha condannato a morte tre persone per l'attentato di ottobre su piazza Tiananmen: sono Husanjan Wuxur, Yusup Umarniyaz e Yusup Ahmat, giudicati colpevoli di organizzare e dirigere un gruppo terroristico e di mettere in pericolo la sicurezza pubblica. Lo ha affermato oggi la tv di Stato cinese, la Cctv. Nell'attentato, compiuto con un'automobile carica di bidoni di benzina che si è scagliata sulla folla in attesa di varcare il cancello della Città proibita, persero la vita i tre attentatori, un uomo e due donne di etnia uighura, e due turisti, mentre 40 persone rimasero ferite.
La tv di Stato ha riferito quindi che degli altri cinque accusati, uno è stato condannato all'ergastolo e gli altri quattro a pene tra i cinque e i 20 anni di prigione.

Quello di piazza Tiananmen è stato il primo di una serie di attentati attribuiti agli uighuri dello Xinjiang, turcofoni e musulmani abitanti originari della provincia: i più sanguinosi sono stati quelli compiuti alla stazione di Kunming, che ha provocato la morte di 29 persone e il ferimento di altri 140, e nella capitale dello Xinjiang, Urumqi, che ha causato 43 morti e un centinaio di feriti in un mercato.

domenica 25 maggio 2014

Donne kamikaze in un ristorante a Gibuti, tre morti e 15 feriti

GIBUTI - La sala del ristorante attaccato dalle donne kamikaze
GIBUTI - Almeno tre persone sono state uccise ieri in un attacco a un ristorante molto popolare tra gli occidentali a Gibuti,.
Le granate sono state lanciate contro il ristorante La Chaumière in piazza 27 giugno nel pieno centro della capitale del Corno d'Africa, hanno detto i funzionari. Almeno altre 15 persone sono rimaste ferite. Le esplosioni sarebbe state causate da due donne kamikaze. Voci non confermate hanno detto che due dipendenti sono stati uccisi e diversi stranieri sono rimasti feriti. Nessun gruppo ha rivendicato l'attacco e il movente non è chiaro. L’attentato è avvenuto intorno alle 20:00 ora locale (19:00 in Itallia) e ha detto che la zona è stata subito sigillata dalla polizia. Djibouti, ex colonia francese, è la patria di basi militari degli Stati Uniti e francesi e contribuisce anche con truppe alla forza dell'Unione africana che combattei militanti di al-Shabab in Somalia. Il suo porto è utilizzato anche dalle marine straniere che proteggono le rotte nel Golfo di Aden dai pirati somali.

Questo attacco segue un netto aumento della tensione nella regione. Islamisti o insorti "Shebab" hanno infatti attaccato ieri, il Parlamento somalo, paese confinante con Gibuti, nel centro di Mogadiscio, con un'autobomba e una squadra di kamikaze: ci sono stati almeno dieci morti, tra cui diversi assalitori. L’attacco iniziato poco prima di mezzogiorno, secondo fonti della sicurezza, si è conclusa dopo quattro ore, dopo l'intervento di forze militari somale e dell'Unione africana. 

sabato 24 maggio 2014

Bruxelles, sparatoria davanti alla sinagoga, tre morti. L'attentatore fugge

BRUXELLES - La polizia sul luogo dell'attentato
BRUXELLES - Tre persone sono morte ed una è rimasta gravemente ferita a causa di una sparatoria avvenuta alla 15.30 nei pressi della sinagoga e del museo ebraico di Bruxelles. Lo riferisce l'agenzia Belga. "Tutto lascia pensare ad un attentato antisemita". Lo ha detto il ministro dell'interno belga, Joelle Milquet, parlando della sparatoria nei pressi del museo ebraico, nel centrale quartiere del Sablon a Bruxelles. Una targa di un'auto è stata registrata dalla polizia. Un uomo, parcheggiato in doppia fila è stato visto fuggire. Dodici persone sono rimaste gravemente sconvolte e sono stateo supportate da servizi di supporto.

giovedì 22 maggio 2014

Autobombe nel mercato di Urumqi, capitale dello Xinijiang: 31 morti

I mezzi di soccorso sul luogo dell'esplosione
PECHINO - Un attentato ha provocato 31 morti e oltre 90 feriti stamattina in un mercato all'aperto a Urumqi, capitale della regione musulmana del Xinjiang, nell'ovest della Cina, secondo l'agenzia Nuova Cina. Due veicoli 4x4 e cariche di esplosivo sono stati lanciati tra la folla, e uno dei due veicoli e' esploso, hanno detto i media di Stato citando testimoni dell'attentato.
Il mercato della mattina all'aria aperta si trova vicino al Parco Renmin nel centro di Urumqi. Ci sono 
fiamme e fumo denso. La scena è stata transennata.
Molti dei feriti erano persone anziane che spesso visitato il mercato di mattina, secondo i testimoni.

   

giovedì 3 aprile 2014

Attentato a Musharraf, ma lui era già lontano

Il luogo dell'esplosione
ISLAMABAD - Una bomba è esplosa lungo il  percorso utilizzato dall'ex presidente Pervez Musharraf, che stava tornando a casa dall'ospedale.
Musharraf non è rimasto ferito nell'esplosione, non ancora rivendicata.  Il generale pakistano era sopravvissuto  a più tentativi di assassinio mentre era in carica. Quando era tornato al paese l'anno scorso, i talebani pakistani avevano giurato di ucciderlo.
Oggi Musharraf era in viaggio da l'ospedale militare di Rawalpindi dove era stato ricoverato da gennaio a casa sua nella capitale Islamabad, quando c’è stata l'esplosione, ha detto il funzionario della polizia Mohammed Hayat.
Il convoglio di Musharraf aveva appena attraversato un ponte per entrare nel capitale, quando la bomba è esplosa. Era composta da 2 chilogrammi di esplosivo, aggiungendo che non era chiaro se fosse un telecomando o un dispositivo a tempo.
Hayat ha detto che Musharraf sembrava essere il bersaglio dello scoppio, ma non è chiaro fino a che punto il suo veicolo era nelle vicinanze dell'esplosione.

Il portavoce di Musharraf, Aasia Ishaq, ha detto il generale  era già a casa quando c’è stata l'esplosione e che stava bene.

sabato 1 marzo 2014

Pakistan, attentato: sterminata scorta di team antipolio, 12 morti


ISLAMABAD- E' di dodici morti e undici feriti il bilancio dell'attentato nella Khyber Agency (Pakistan nord-occidentale) contro un reparto di 'khasadar' (polizia tribale) che si accingevano a scortare un team antipolio. Lo hanno reso noto le autorità locali. Le vittime sono agenti di Sicurezza. "Si e' trattato di due successive esplosioni - ha detto l'emissario governativo Jehanfir Wazir - che hanno investito il veicolo su cui gli agenti viaggiavano".
Nessuno ha rivendicato finora l'attentato, ma è noto che i talebani si oppongono alla vaccinazione di massa perché secondo loro nasconderebbe operazioni di spionaggio.

domenica 16 febbraio 2014

Kamikaze si fa esplodere su un bus turistico nel Sinai, a Taba, 5 morti (4 turisti coreani e l'autista)

Il valico di frontiera di Taba, dove è avvenuto l'attentato
TABA - Tutta l'esplosione


IL CAIRO - Un'esplosione su un bus turistico nel egiziana del Sinai, vicino al confine israeliano ha ucciso almeno 5 persone e feriti molti altri.  I morti sarebbero quattro turisti sudcoreani e l'autista egiziano del mezzo. I feriti sarebbero una ventina. L'attentato è stato rivendicato dal gruppo terroristico "Ansar Bait al-Maqdis".
Sul bus viaggiavano 33 turisti sudcoreani, reduci da una visita al monastero greco ortodosso di Santa Caterina. Il mezzo potrebbe essere saltato in aria per una bomba sulla strada azionata con un telecomando o per un'autobomba o un kamikaze.
L'esercito egiziano, all'indomani della deposizione del presidente Mohammed Morsi a luglio, ha lanciato una campagna militare nel Sinai contro i gruppi islamisti che imperversano nell'area. Da allora vi sono stati numerosi attacchi contro le pattuglie dell'esercito, molti dei quali rivendicati da Ansar Beit al-Maqdis, un gruppo collegato ad Al Qaeda.. 
Secondo fonti di sicurezza egiziane nell'autobus sarebbero stati trovati resti umani riconducibili ad un kamikaze. Il bus tornava dal monastero di Santa Caterina e stava rientrando in Israele. L'Unità di crisi della Farnesina sta effettuando controlli per verificare l'eventuale coinvolgimento di connazionali nell'esplosione. Lo si apprende da fonti del ministero degli esteri interpellate sulla vicenda.
In realtà continuano a susseguirsi notizie contrastanti sia sulle modalità dell'attentato sia sulla direzione dell'autobus sul quale sono morti i turisti. Divergenti  le versioni di come sia avvenuta l'esplosione. Per alcune fonti il mezzo potrebbe essere stato oggetto di un attentatore suicida che si è fatto esplodere. Altra ipotesi è quella di un missile sparato non si sa da quale direzione oppure una bomba posta sulla strada, fatta esplodere con un comando a distanza. Sul posto si trovano tecnici della sicurezza e dell'esercito per accertare questi dati. Per rimarcare la gravità dell'incidente, per la prima volta dalla firma del trattato di pace tra Egitto ed Israele, nel 1978, i due governi hanno deciso di chiudere la frontiera di Taba dopo il grave attentato di oggi contro l'autobus di turisti. La polizia israeliana ha intanto confermato che l'esplosione è stata dovuta a un "attacco terroristico". Taba è una zona di villeggiatura del Mar Rosso popolare per turisti stranieri e israeliani. L'area è stata già teatro di attacchi, soprattutto nel 2004, quando l'hotel Hilton di Taba venne fatto saltare, lasciando 34 morti, per lo più egiziani e israeliani. Il Sinai è stato scosso da diversi attacchi dalla rimozione del presidente islamista Mohammed Morsi lo scorso luglio. 


lunedì 20 gennaio 2014

Kabul: "servizi segreti stranieri" dietro l'attentato al ristorante

Il ristorante attaccato. La gente porta fiori
KABUL - Il Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC)  ha accusato "i servizi segreti stranieri 'di essere dietro l'attacco mortale in un ristorante libanese popolare presso gli stranieri nel quartiere diplomatico Wazir Akbar Khan a Kabul. Il NSC, presieduto dal presidente Hamid Karzai nel palazzo presidenziale, ha detto che tali attacchi sofisticati e complessi erano oltre la capacità dei comuni insorti talebani.
I talebani hanno rivendicato la responsabilità per l'attacco suicida di Venerdì che ha ucciso 21 persone, tra cui 13 stranieri e otto afghani.
Nel corso della riunione del NSC, il presidente Karzai ha chiesto la fine immediata degli attacchi aerei statunitensi e dei raid notturni mirati case afghane. Ha detto che non avrebbe firmato l'accordo bilaterale di sicurezza con gli Stati Uniti fino a quando sono state soddisfatte le sue richieste.
Una squadra investigativa creato dal governo ha presentato davanti al consiglio NSC le sue conclusioni circa una operazione afghana-US forze che ha provocato morti civili è+à-nella provincia centrale di Parwan la scorsa settimana.
Il capo panel, Abdul Sattar Khawasi, un deputato di Parwan, ha detto che una dozzina di civili, tra cui donne e bambini, erano stati uccisi nell'operazione del 15 gennaio.
Tuttavia, l'ISAF ha detto che l'operazione era stata richiesta dal governatore provinciale che cercava di migliorare la sicurezza.
Il governatore ha replicato che non era stato consultato  circa l'operazione.
Il team avrebbe accertato che l'offensiva non era stata coordinata con le autorità locali prima di essere condotto. Ma ISAF ha detto che era un'operazione approvato dal Ministero della Difesa a Kabul.

Il governatore ha detto che l'operazione potrebbe essere stata pianificata a Kabul, ma lui non aveva avuto alcuna conoscenza a riguardo.

giovedì 9 gennaio 2014

Ucciso dai talebani alto funzionario di polizia a Karachi

Chaudry Aslam Kahn
KARACHI - Un alto funzionario di polizia, noto in Pakistan per una campagna contro i talebani, è stato ucciso in una bomba a Karachi. Chaudhry Aslam Khan, il capo delle operazioni anti-terrorismo della città, e almeno altre due persone sono morti in un attacco a un convoglio della polizia nella zona Essa Nagri della città. Mr Khan era sopravvissuto un certo numero di precedenti attentati alla sua vita.Un portavoce dei talebani ha detto che Khan era stato preso di mira perché aveva "ucciso, torturato e ferito" membri talebani.
Una macchina piena di esplosivi si è schiantata contro il convoglio del funzionario di polizia. Khan era una figura ben nota a Karachi. Dal 2008, la sua unità è stato coinvolto negli arresti di decine di militanti - tra cui gli aspiranti attentatori suicidi - che pianificavano attacchi in Pakistan e oltre il confine in Afghanistan. Khan era sfuggito a un altro attentato quando un'auto imbottita di esplosivo era stata fatta saltare in aria davanti alla sua abitazione a Karachi nel 2011 , uccidendo almeno otto persone. Dopo l'attacco, aveva detto: «Sono dei vigliacchi Si fanno chiamare i musulmani, ma sono miscredenti Questo mi renderà ancora più determinato a portare avanti operazioni contro di loro..».

giovedì 2 gennaio 2014

Mogadiscio: sale a 11 il bilancio delle vittime del duplice attentato a un albergo

MOGADISCIO - L'hotel Jazeera dove è avvenuto il duplice attentato
MOGADISCIO - E' di almeno undici morti, tra cui alcuni soldati, il bilancio ancora provvisorio del secondo attentato che ha colpito oggi la capitale somala, Mogadiscio. Diciotto i feriti.  Lo riferiscono testimoni. Una prima autobomba è esplosa davanti all’hotel Jazeera non distante dal quartiere generale delle Nazioni Unite, vicino all'aeroporto internazionale. E 'uno dei più esclusivi della capitale  e la sua clientela comprende politici somali e funzionari stranieri in visita.
Poco dopo un'altra automobile, imbottita di esplosivo è stata fatta saltare in aria sempre nello stesso quartiere, mentre stavano giungendo i soccorsi e le forze della sicurezza.
Testimoni oculari hanno riferito anche un intenso scambio di fuoco tra assalitori e gli agenti di sicurezza tra le esplosioni. L'attacco è simile ad altri effettuati dalla Shebab a Mogadiscio, con una prima un'autobomba che sfonda i cancelli ben custoditi di un obiettivo per far entrare un commando suicida e, subito dopo, un altro veicolo carico di esplosivo.

Il Shebab una volta controllava la maggior parte della Somalia meridionale e centrale, ma si è ritirato da posizioni fisse a Mogadiscio due anni fa.

mercoledì 25 dicembre 2013

Baghdad, attentato davanti a una chiesa, 22 morti

BAGHDAD - Almeno ventidue persone sono morte in un attentato davanti a una chiesa nel quartiere di Dora, nella zona sud di Bagdad, dove è stata fatta esplodere un’autobomba subito dopo la messa di Natale.  
La maggior parte delle vittime , colpite all’uscita dalla celebrazione, sono cristiani. Almeno 28 i feriti. 
«Questo attacco era mirato alla chiesa » commenta un ufficiale della polizia. Nessuna rivendicazione è arrivata finora.

giovedì 5 dicembre 2013

Sanaa: autobomba contri il ministero della Difesa, 40 morti. E si spara all'interno


SANAA (Yemen)- Un attentato kamikaze a Sanaa contro il ministero della difesa ha provocato la morte di 40 persone e il ferimento di altre 100. Lo riferisce una fonte militare. L'esplosione e' stata causata da un'autobomba. Un attentatore sucida a bordo di un'auto si e' lanciato contro il cancello del ministero della Difesa provocando "un alto numero di vittime". Subito dopo l'esplosione sono stati uditi anche alcuni spari. Diverse blindati sono giunti sul luogo dell'esplosione dove si trova anche la sede della Banca centrale. "L'attacco é avvenuto poco dopo l'inizio dell'orario di lavoro", ha detto la fonte del ministero. Uomini armati sono riusciti a forzare la Sicurezza al ministero della Difesa di Sanaa e ad entrare dentro l'edificio dove é in corso una sparatoria. Lo riferisce una fonte all'interno del ministero. Una seconda auto aveva seguito il kamikaze: i suoi occupanti hanno aperto il fuoco presso il complesso, e ne è seguita una battaglia. Gli uomini armati hanno occupato un ospedale presso il complesso, ma le forze di sicurezza in seguito ripreso il controllo del palazzo, che è stato gravemente danneggiato. "La maggior parte" degli uomini armati sono stati uccisi, hanno detto i funzionari, ma non era chiaro quanti sono stati coinvolti. E la sparatoria, più rada, continua

sabato 23 novembre 2013

Bombe su una moto al mercato di Karachi, 7 morti

KARACHI - Almeno sette persone sono state uccise in due esplosioni di bombe in una zona trafficata della città meridionale del Pakistan Karachi.
Diciotto i feriti: gli attentati sono avvenuti  nella zona prevalentemente sciita di Ancholi. Folle inferocite si sono riuniti sulla scena, denunciando gli attacchi.
Gli ordigni esplosivi improvvisati (IED) sono stati immessi su una moto parcheggiata vicino a bar e bancarelle di tè. Nessun gruppo ha detto che ha effettuato l'attacco. Difficile dire subito se gli sciiti erano il bersaglio perché anche sunniti  vivono in prossimità delle esplosioni. Donne e bambini sono stati segnalati per essere tra i feriti.
Le esplosioni hanno danneggiato negozi e rete elettrica, causando un blackout completo nella zona. . Le forze di sicurezza sono ora state messe in allerta in tutta la città. Oggi è stata proclamata  una giornata di lutto.
Resta alta la tensione in Pakistan dopo la recente violenza settaria tra sunniti e sciiti che ha portato il governo a imporre il coprifuoco e bloccare le reti di telefonia mobile.

Ieri i partiti sunniti aveva  osservato una giornata in gran parte pacifica di protesta contro gli scontri confessionali della scorsa settimana nella città  di Rawalpindi.

mercoledì 20 novembre 2013

Bomba contro camion di militari nel Sinai: almeno 10 morti


La spiaggia di El-Arish
IL CAIRO - Almeno 10 soldati egiziani sono stati uccisi e molti altri feriti in un attentato con autobomba nei pressi d di El-Arish, città di 114mila abitanti nel nord del Sinai che è anche una nota meta turistica affacciata sul mare con spiagge orlate da palme e alberghi di lusso e un aeroporto internazionale
Un convoglio di autobus che trasportavano soldati di fanteria è stato colpito da una bomba mentre si muoveva attraverso l'area di Kharouba.
Il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare, secondo una fonte della sicurezza.
L’attacco, che è accaduto intorno alle 07:45 ora locale (06:45 in Italia) sulla strada che da Rafah va el-Arish, è il più sanguinoso contro i militari da quando Morsi è stato deposto. Ventisei soldati sono rimasti feriti.
L'attentato ha preso di mira soldati schierati nel Sinai e  coinvolti in una operazione tesa a distruggere tunnel lungo il confine tra Egitto e Gaza.
I soldati erano sulla via del ritorno al Cairo, dove avrebbero usufruito di una licenza. Alcune delle vittime feriti più gravi venivano trasportato in elicottero in ospedale della capitale.

mercoledì 30 ottobre 2013

Pechino, 5 arrestati per l' "attentato terroristico" in piazza Tiananmen


PECHINO - Sorvegliati dalla polizia, i turisti si sono rimessi in fila per entrare nella Città Proibita
PECHINO - Cinque persone sono state arrestate per l'attentato di lunedi' scorso a piazza Tiananmen. "Gli arresti sono stati fatti dieci ore dopo i fatti, che ormai sono qualificati come attacco terroristico", ha sottolineato la tv Cctv.
CCTV ha detto che le tre persone in auto, tutte morte, erano della stessa famiglia e altre cinque persone sono state arrestate in connessione con il caso. Quattro sarebbero donne.