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giovedì 23 aprile 2015

MONZA, madre e figlia contagiate da SCABBIA

MONZA, 23 aprile -  Allarme scabbia a Monza per una madre e sua figlia rimaste contagiate: i due casi sarebbero stati accertati, come rende noto la Asl locale, da un controllo in ospedale effettuato a febbraio. Secondo quanto riferito dall'associazione "Articolo 51" di Monza, che ha raccolto le testimonianze di alcune mamme degli istituti scolastici della zona, ci sarebbero stati anche altri casi. Come da protocollo, le persone residenti nello stesso complesso della famiglia contagiata sono state poste sotto osservazione per oltre quaranta giorni. Secondo quanto riportato da Asl sono state informate tutte le classi della scuola elementare frequentata dalla bambina malata.

Sospetti casi di scabbia anche a Milano - Secondo quanto riferito dall'assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, "quattro sospetti casi di scabbia sono stati rilevati dagli operatori sanitari tra i profughi in attesa di essere trasferiti dalla Stazione Centrale al Centro di via Corelli". I quattro sono stati portati all'ospedale Niguarda e al San Paolo per gli accertamenti e le eventuali cure.

mercoledì 1 aprile 2015

Morte cerebrale per il 16enne investito da un’auto a MONZA


MONZA, 1 aprile - E' stata dichiarata in mattinata la morte cerebrale del 16enne Matteo Trenti investito ieri sera alle 23 da un'auto in via Azzone Visconti a Monza. La famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi. Quando il ragazzo è stato travolto era sulla sua bicicletta e stava tornando a casa dalla riunione dei boy scout. Il giovane è stato sbalzato per oltre dieci metri. L'automobilista, che si è fermato e ha chiamato il 118, sarebbe risultato positivo al droga test. L'adolescente, soccorso poco dopo dal personale del 118, è stato ricoverato all'ospedale San Gerardo del capoluogo brianzolo, ma le sue condizioni sono subito apparse gravissime.
E proprio giovedì sarebbe dovuto partire per la Route di Pasqua. Lo ha ricordato un amico su Facebook: “Lo conoscevo da quando avevamo 8 anni. Ieri sera eravamo alla riunione scout insieme, stavamo tornado a casa, ci siamo salutati in via Visconti e dopo 5 minuti è successo tutto, domani mattina saremmo dovuti partire per la nostra route di Pasqua". 

domenica 22 marzo 2015

MONZA, pirata investe auto e fugge a un incrocio. Morto quindicenne

Elio Bonavita
MONZA, 22 marzo - Un quindicenne di Villasanta (Monza), Elio Bonavita, è morto, e sua madre è in gravi condizioni, dopo un incidente stradale, accaduto stamani alle qo nei pressi della Villa Reale di Monza all'incrocio tra viale Brianza e via Ramazzotti, causato da una manovra di un'auto che ha determinato lo scontro di una vettura contro la macchina dove si trovavano il ragazzo e la mamma. Il pirata ha poi proseguito la sua corsa investendo altre vetture prima di allontanarsi. E' ora ricercato dalla Polizia locale. L'adolescente stava andando a una partita di calcio. La mamma è in gravi condizioni, con fratture alle gambe e alle braccia e un forte trauma cranico. La donna, che stava accompagnando il figlio in auto a una partita di calcio, si trova ricoverata all'ospedale Niguarda di Milano in prognosi riservata. Le altre tre persone coinvolte nell'incidente, di 36, 38 e 40 anni, sono state ricoverate al San Gerardo. Sul posto sono intervenute tre ambulanze, automediche, vigili del fuoco e polizia locale. Gli investigatori stanno esaminando le telecamere di sorveglianza per riuscire a identificare l'autista fuggito.
Il ragazzo e la donna erano a bordo della loro auto che si è scontrata frontalmente con una vettura che ha invaso la loro corsia di marcia, in viale Brianza. Come scrive "Nuovabrianza.it, "il colpevole, a bordo probabilmente di un suv Audi, non ha rispettato la precedenza obbligando un'altra vettura a scartare e a travolgere così la C1 su cui viaggiavano madre e figlio", che stavano recandosi a una partita di calcetto.

martedì 10 marzo 2015

CARATE BRIANZA, aggredisce selvaggiamente donna di 78 anni. Lei è in coma

CARATE BRIANZA, 10 marzo - Una donna di 78 anni è entrata in coma dopo essere stata aggredita a Carate Brianza (Monza e Brianza). La donna è stata soccorsa attorno alle 21.20. Il presunto aggressore è stato fermato dai carabinieri.
La donna stava rientrando nel suo appartamento quando è stata aggredita da G.C., un uomo di 37 anni alto 1,90, che abita nella stessa via e che ha problemi psichici. Da una prima ricostruzione pare che l'uomo abbia colpito Francesca senza alcuna ragione precisa, forse in preda a una crisi o a un raptus. La cosa certa è che ha picchiato con violenza: calci e pugni solo alla testa, al punto da provocarle un foro nella zona occipitale, che in un primo momento è stato scambiato dai paramedici del 118 per una ferita da arma da fuoco.

Le urla dell'anziana hanno attirato l'attenzione di una vicina, che ha chiamato i carabinieri della compagnia di Seregno. Quando sono arrivati pochi minuti dopo, la donna era sull'asfalto, già quasi priva di sensi, mentre il suo aggressore era seduto e la fissava con lo sguardo vitreo. Sulle scarpe erano ben visibili le macchie di sangue della sua vittima. L'uomo è stato fermato per tentato omicidio.

martedì 18 novembre 2014

‘NDRAGHETA al Nord, 40 arrestati, ripresi dai CC i rituali mafiosi di affiliazione

MILANO - Quaranta persone sono state arrestate dai carabinieri nelle province di Milano, Como, Lecco, Monza-Brianza, Verona, Bergamo e Caltanissetta su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Milano. Associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi le accuse. Al centro delle indagini tre gruppi radicati nel Comasco e nel Lecchese, con diffuse infiltrazioni nel tessuto locale e saldi collegamenti con le cosche calabresi di origine.
Gli arresti scaturiscono da un'inchiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini, a capo della Direzione distrettuale antimafia della procura di Milano, e dei pm Paolo Storari e Francesca Celle. L'attività degli inquirenti è proseguita per circa due anni con l'utilizzo di intercettazioni ambientali, telefoniche e riprese filmate. Sono stati anche documentati i rituali mafiosi per il conferimento delle cariche interne e le modalità di affiliazione. 
In carabinieri del Ros hanno ripreso "in diretta", per la prima volta nella storia della lotta alla criminalità, la cerimonia di conferimento della Santa, il più alto grado di affiliazione 'ndranghetista. In precedenza era stata solo raccontata da pentiti.
Il filmato è stato realizzato durante un incontro conviviale (una delle cosiddette "mangiate") a cui partecipavano esponenti di tre gruppi mafiosi: il Locale di 'ndrangheta di Calolziocorte (Lecco), il Locale di Cermenate e quello di Fino Mornasco (Como). Era durante queste "mangiate" che si stabilivano gli aspetti operativi e venivano conferite le cariche.
Durante il giuramento per il conferimento della Santa viene fatto riferimento a Mazzini, Garibaldi e La Marmora. Garibaldi, nella ricostruzione degli investigatori, rappresenta il capo del Locale di 'ndrangheta (cioè dell'organizzazione locale), Mazzini il contabile mentre La Marmora riveste la carica di "236 mastro di giornata", tra le più altre dell'associazione.

Chi riceve la carica della Santa rischia la vita in caso di "grave trascuranza" o tradimento. "Dovete essere voi a sapere che avete fatto la trascuranza. Vi giudicate voi quale strada dovete seguire", dicono i Santisti in alcune intercettazioni e la punizione può arrivare al suicidio. Il giuramento avviene infatti davanti a un'arma o a una "pastiglia". "Quanti colpi ha in canna, ne dovete riservare sempre uno!", spiegano, intercettati, altrimenti c'è sempre "una pastiglia di cianuro" oppure "vi buttate dalla montagna".

domenica 16 novembre 2014

MALTEMPO, frana su villetta a Cerro di Laveno, due morti. Maura a Monza, notte tranquilla a Genova, rientra il Seveso a Milano


I soccoritori davanti alla villetta investita dalla frana
VARESE - Ancora due vittime, in provincia di Varese, a causa l'ondata di particolare maltempo che ha colpito soprattutto le regioni del nord Italia. Due persone sono morte questa notte nel crollo di una casa a Cerro di Laveno (Varese) travolta da una frana. Si tratta di una ragazza di 16 anni, morta in ospedale a Cittiglio (Varese), dopo essere stata estratta viva dalle macerie, e il nonno di 70 anni, che invece è deceduto nel crollo della villetta. Secondo le prime ricostruzioni, all'interno dell'edificio in via Reno 13 a Cerro di Laveno Mombello c'erano cinque persone: la 16enne, i genitori e i due nonni, quando dalla collina sopra la casa a causa di uno smottamento è scesa una colata di fango che ha investito la villetta, provocando il crollo di un muro. I genitori della 16enne e la nonna sono riusciti a mettersi in salvo, mentre la ragazza e il nonno sono stati travolti dalle macerie. 
Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno fatto evacuare una vicina palazzina minacciata dallo smottamento.






Rientra esondazione del Seveso, migliora la situazione a Milano



Sta tornando lentamente alla normalità la situazione a Milano dove ha smesso di piovere da ieri sera. Nella notte è rientrata l'esondazione del Seveso e le squadre di Vigili del Fuoco, Polizia locale e Protezione civile hanno lavorato senza sosta per riaprire le circa 30 vie della città chiuse per la pioggia. Grazie all'utilizzo di numerose idrovore, l'acqua è stata aspirata da strade e sottopassi e i tecnici di MM Servizi Idrici, Amsa e A2A hanno lavorato per ripristinare tutti i servizi interrotti dalla pioggia.

Monza, passata ondata di piena del Lambro




 È passata l'ondata di piena del fiume Lambro, che tra l'una e le due di questa mattina ha rotto gli argini in diversi punti a Monza. Alla stazione di misurazione di Peregallo (Monza) il livello dell'acqua è arrivato sino ai 2.92 mt, un metro e venti oltre la soglia di guardia. L'esondazione ha reso necessaria la sospensione di erogazione di energia elettrica in vari quartieri. Attivo dalla mezzanotte, il centro di accoglienza d'emergenza per gli sfollati, numerosi gli allagamenti in seminterrati, box e cantine, con continue richieste di intervento ai pompieri. Molto colpite Arcore, Biassono e Seregno e Meda, dove anche il Taro è esondato allagando il centro città. Dalle prime ore della mattina, la situazione sembra essere migliorata. Dalle 9 di questa mattina due numeri sono attivi per la richiesta di interventi di sgombero locali e spurghi 039.2372313 e 039.2372190.

La notte è passata tranquilla a Genova, a vuoto le ricerche del disperso


 Pausa nella perturbazione che ieri ha generato una nuova alluvione, dopo quella del 9 ottobre che fece anche una vittima. La zona più colpita è stata quella del Ponente cittadino ma allagamenti sono avvenuti anche in Val Bisagno zona adiacente al centro. I mezzi dei vigili del fuoco sono già all'opera per cercare di mettere in sicurezza le situazioni di maggior criticità. Nessun problema è segnalato sul Levante della regione, dove, fino alle 8 di questa mattina, l'allerta era massima, di livello 2. Nel Chiavarese e nei comuni dell'entroterra del Tigullio, località che hanno subito l'alluvione il 10 novembre che ha provocato anche due morti a Leivi, nel crollo di una casa causato da una frana, le precipitazioni sono state assenti o deboli solo in alcuni punti. Poca pioggia anche nell'estremo Levante della regione, lo Spezzino. La pioggia nella notte è caduta in Lunigiana, mentre in Val di Vara, a Spezia e in Val di Magra la Protezione Civile segnala solo piovaschi. Il livello del fiume Magra rimano alto, ma non preoccupa.
Sono vane, al momento, le ricerche del disperso, a causa del maltempo, a Serra Riccò, comune nell'entroterra di Genova. Ieri Luciano Ballestrero, 67 anni, era uscito da casa per andare a mettere in sicurezza la propria auto parcheggiata vicino al greto di un torrente: la piena del corso d'acqua ha travolto il mezzo e dell'uomo non si sono avute più notizie. 

mercoledì 23 aprile 2014

Nella notte, un cervo a spasso in centro a Monza. Che fatica catturarlo


MONZA - Agenti della polizia provinciale e carabinieri si sono lanciati all’inseguimento di un cervo selvatico che vagava per le strade della città. Un esemplare di grandi dimensioni, catturato con non poca fatica in tarda serata di ieri attorno alle 23 mentre si aggirava impaurito in via Borgazzi. L’animale è stato segnalato dal 112 a alcuni automobilisti prima a Biassono, poi a Monza. Se lo sono trovati in mezzo alla strada e l’hanno evitato per miracolo. Scattato l’allarme sono state avviate le operazioni di recupero. Un poliziotto e un carabiniere sono rimasti lievemente feriti dalla foga dell’animale ora ricoverato al canile di Lissone. Mistero sul luogo dal quale potrebbe essere fuggito, forse dal parco di una villa.

martedì 25 febbraio 2014

Monza, un muro davanti al suo bar, si dà fuoco. Ustionati anche 2 poliziotti

MONZA - Un uomo si è dato fuoco per protestare contro la costruzione di barriere anti-rumore davanti al suo ristorante. E' accaduto ieri sera poco dopo le 22, in viale Lombardia, a Monza. Il comandante della Polizia Stradale di Seregno è rimasto ustionato insieme ad un agente: entrambi si sono gettati sul commerciante che si è cosparso di benzina e poi si è incendiato.
Aveva investito tutti i suoi soldi in un bar tavola calda, da anni in difficoltà a causa dei lavori per la realizzazione del tunnel urbano in viale Lombardia a Monza. Carlo DE Gaetano, 52 anni., proprietario del bar 'Raffaello' al civico 260, protestava con gli altri commercianti già da alcune settimane, proprio per evitare il posizionamento di quelle barriere anti rumore che offuscherebbero le facciate delle attività e, a detta dei proprietari, impedirebbero sosta ed accesso di mezzi nei passaggi carrai.
Ieri sera, in vista della posa definitiva delle barriere, C.D.G. ha intriso di benzina una coperta, minacciando di darsi fuoco. In pochi attimi sul posto è arrivata una volante della Polizia Stradale di Seregno. L'uomo, per nulla intenzionato a desistere, ha dato fuoco alla coperta e poi ci è salito sopra. 
I due poliziotti sono intervenuti gettandosi sull'uomo: tutti e tre sono stati soccorsi da vigili del fuoco e operatori del 118. Le loro condizioni non destano attualmente preoccupazione, anche se il commerciante ed uno dei poliziotti hanno riportato ustioni estese su tutto il corpo.

mercoledì 19 febbraio 2014

A 14 anni ragazzo si suicida buttandosi dal balcone di casa nel Monzese


MONZA - Uno studente quattordicenne si è buttato dal balcone di casa ed è morto. E’ acccaduto all’alba di oggi in via Montello 9, case Aler, a Veduggio con Colzano. Il ragazzo abitava al quarto piano con la mamma, di origine africana, e il papà. Una famiglia con  disagi, affidata ai servizio sociali.  E Il Tribunale  aveva anche affidato i fratelli minori ad una casa famiglia, a Milano. Il ragazzo ha raggiunto il balcone e si è gettato nel vuoto. Il cadavere è stato ritrovato da una vicina verso le 5,30. Inutili i soccorsi.

mercoledì 12 febbraio 2014

Orribile a Giussano (Monza): sgozza i due figlioletti e tenta il suicidio

MONZA - Poco dopo le 20 di ieri sera, a Giussano (Monza Brianza), un padre ha ucciso i due figli di 8 e 2 anni, sgozzandoli, e poi ha tentato il suicidio. L'uomo è in gravi condizioni, ma non sembrebbe in pericolo di vita. Indagano i carabinieri. La famiglia abitava in una frazione di Giussano.
L'omicida è Michele Graziano, 37 anni. Il dramma si è consumato ieri a Paina di Giussano in via IV Novembre, dove al civico 16 di una palazzina a due piani, l'uomo aveva vissuto fino a qualche tempo fa. La piccola era nata dalla relazione con l'ex convivente; il piccolo invece era nato dalla relazione con l'attuale compagna da cui era in fase di separazione.
Entrambe le donne sono sue colleghe all' Esselunga, lui lavora a Lissone, loro a Paina. A dare l'allarme sarebbe stato il fratello del padre omicida, pare raggiunto telefonicamente dallo stesso Graziano. Ancora sconosciuta la causa del raptus. Michele Graziano era depresso da tempo: già in passato aveva tentato il suicidio. L’uomo faticava a pagare gli alimenti all’ex moglie da cui aveva avuto il primo figlio.

domenica 26 gennaio 2014

Brugherio (Monza). uccide a coltellate la moglie e s'impicca. "Mi tradiva"

MONZA - Una donna e un uomo sono stati trovati morti a Brugherio, in provincia di Monza e Brianza. Il corpo della donna era in un appartamento e presentava numerose ferite da arma da taglio, probabilmente un coltello. L'uomo è stato trovato impiccato nelle cantine del palazzo. A scoprire il dramma è stato il figlio della coppia.
Sul posto, in via Bindellera, una zona residenziale non lontano dall'autostrada A4, sono intervenuti i militari dell'Arma di Milano e Monza per i rilievi. Il figlio si è recato verso le 11 a casa dei due genitori e ha scoperto il corpo della madre, una donna di 56 anni, con i segni di diverse coltellate e una profonda ferita al capo. Sulle prime nessuna traccia del padre, un uomo di 63 anni, che però poco dopo è stato trovato impiccato in cantina.
Stando a quanto emerso, le ragioni dell'omicidio suicidio sarebbero da ricercare in un'accesa gelosia. Nelle cantine della palazzina, dove è stato trovato il corpo dell'uomo, è stato lasciato in vista un biglietto con la spiegazione del gesto: poche righe con una serie di invettive nei confronti della compagna accusata di tradimento.

mercoledì 11 dicembre 2013

Monza, corruzione nella raccolta rifiuti, 26 arresti (anche la famiglia degli imprenditori Sangalli)

MONZA - I militari della guardia di finanza di Milano e Monza hanno arrestato 26 persone, 14 in carcere e 12 ai domiciliari, nell'ambito di un'inchiesta della procura di Monza con al centro appalti pubblici truccati e tangenti a politici e amministratori locali. L'operazione in corso dall'alba tra Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia. Tra le persone coinvolte anche un sindaco del Milanese e tre assessori. Sequestrati beni per 14 mln di euro.  Arrestati Giancarlo Sangalli e i tre figli, della omonima ditta con oltre mille dipendenti che si occupa di rifiuti. Secondo la Procura avrebbero versato tangenti a politici locali e funzionari pubblici per aggiudicarsi appalti per oltre 260 milioni di euroIndagati tra gli altri l’ex assessore Giovanni Antonicelli, agli arresti domiciliari, la funzionaria del comune di Monza Gabriella Di Giuseppe (in carcere) il consigliere provinciale Daniele Massimo Petrucci e il presidente e il direttore generale di Amsa Milano, Sergio Galimberi e Salvatore Cappello. Le indagini, ad ampio raggio, riguardano anche l’appalto di manutenzione da 3,5 milioni del cimitero comunale di Monza, appalti per la raccolta rifiuti di Andria e Canosa, in Puglia, e Frosinone (Lazio) e per la Metropolitana Milanese spa. Tra i politici indagati, anche il sindaco del Comune di Pioltello, Antonio Concas, accusato di aver ricevuto 20mila euro di tangente per prorogare il contratto con la Sangalli.
Le persone coinvolte, alle quali se ne aggiungono 15 raggiunte dall'obbligo di dimora, sono accusate di corruzione, turbativa d'asta, truffa aggravata ai danni di un ente pubblico ed emissione di fatture false. Oltre al primo cittadino e ai tre assessori, ci sono funzionari comunali e provinciali e anche diversi imprenditori.
L'inchiesta, denominata "Clean city", è nata in seguito all'indagine "Briantenopea" che nel marzo scorso aveva portato a 37 arresti, tra cui sempre l'ex assessore comunale di Monza, Giovanni Antonicelli e Giuseppe Esposito, detto Peppe O'Curt, è coordinata dai pubblici ministeri di Monza, Salvatore Bellomo e Giulia Rizzo. 
I finanzieri impegnati nell'operazione, oltre duecento, sono intervenuti anche in numerose filiali di banche e conservatorie immobiliari per sequestrare conti correnti, titoli ed immobili, per un valore di circa 14 milioni di euro.

lunedì 18 novembre 2013

Monza, trapiantata mano "bionica" all'uomo che aveva dovuto rinunciare a una "vera"

Il dottor Marco Lanzetta con Walter Visigalli, dopo il primo trapianti
MONZA - Può già scrivere e guidare a soli 15 giorni dal 'trapianto' di protesi di mano: così il 48enne Walter Visigalli, il primo uomo a subire un trapianto di mano il 17 ottobre del 2000, è ora anche il primo al mondo ad avere una protesi di mano bionica.
L'espianto della mano 'vera' era avvenuto nello scorso giugno a causa di una crisi di rigettoTroppo forte il dolore, troppi i rischi di setticemia. Quella mano che l'uomo, allora 35enne, aveva tanto sognato, negli anni è diventata fonte di dolorose ulcere, un incubo insopportabile. «A marzo sono cominciate le crisi di rigetto più intense - spiega la moglie, Pierangela Riboldi - Da quel momento è stato un massacro di cortisone ma il rigetto non si è fermato. Alla fine, il bivio era tra cancrena e setticemia». Visigalli perse la mano quando aveva 22 anni, in un incidente. Dopo anni di rassegnazione, venne a sapere del «miracolo» di Lanzetta. Il chirurgo, che oggi è un nome di punta dell'istituto italiano di chirurgia della mano a Monza, nel 1998 aveva preso parte a Lione al primo trapianto di mano al mondo. Tuttavia il paziente che la ricevette, il neozelandese Clint Hallam, un anno dopo l'operazione smise di prendere i farmaci anti rigetto e fu assalito da dolori atroci. Da lì l'amputazione. Il caso italiano di Visigalli invece aveva riacceso le speranze di tutti: la sua reazione all'intervento era stata ottima. La riabilitazione lo aveva aiutato parecchio ed i sintomi del rigetto sembravano solo un'ombra passeggera e, tutto sommato, sopportabile. Fino agli ultimi due mesi prima di giugno, in cui la situazione è degenerata. Meglio levare tutto. 
Ora la nuova operazione con una mano che non può dare rigetto, non essendo, appunto, vera. I dettagli sono stati presentati oggi da Marco Lanzetta presso l'Istituto Italiano di Chirurgia della Mano a Monza. La protesi è internamente in titanio e carbonio, esternamente in silicone.

martedì 29 ottobre 2013

Monza: arrestata la donna scomparsa con la figlia nel 2012. Ma la bambina non si trova

MONZA - Scomparsa dal 29 marzo del 2012, quando aveva rapito la figlioletta di 8 anni da una comunità protetta di Garbagnate Milanese a cui la piccola era stata affidata dopo la separazione con il marito, Olga Kroutaleva, 41 anni, bielorussa di Arese, è stata arrestata a Monza dalla polizia. L'accusa è sottrazione di minore. Ma scatta l'allarme: nessuna traccia infatti della bambina.
La donna, riporta Il Giorno, era inseguita da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per sottrazione di minore. Quando al Commissariato di Polizia, attraverso l’esame di routine dei nomi registrati negli alberghi, è arrivata notizia che la donna alloggiava in città, sono scattate immediatamente le operazioni per la sua cattura.

"Voglio dire alla mamma di Rebecca che non deve avere timori. Deve tornare a casa. Io farò il possibile per aiutarla. Non so dove si trovano, non ho mai ricevuto né un messaggio, né una telefonata. Ma spero che al di là delle sue paure Olga faccia vivere il più serenamente possibile la bambina". Così ad aprile Lorenzo Dondi, 44 anni, di Milano, papà di Rebecca, si era appellato alla donna bielorussa, pregando di dar notizie della piccola o di riportarla nella struttura protetta dalla quale era stata sottratta. Ora l'arresto della donna, ma di Rebecca nulla si sa. Decisivo sarà l'interrogatorio cui Olga sarà a breve sottoposta.

Monza: arrestata la donna scomparsa con la figlia nel 2012. Ma la bambina non si trova

MONZA - Scomparsa dal 29 marzo del 2012, quando aveva rapito la figlioletta di 8 anni da una comunità protetta di Garbagnate Milanese a cui la piccola era stata affidata dopo la separazione con il marito, Olga Kroutaleva, 41 anni, bielorussa di Arese, è stata arrestata a Monza dalla polizia. L'accusa è sottrazione di minore. Ma scatta l'allarme: nessuna traccia infatti della bambina.
La donna, riporta Il Giorno, era inseguita da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per sottrazione di minore. Quando al Commissariato di Polizia, attraverso l’esame di routine dei nomi registrati negli alberghi, è arrivata notizia che la donna alloggiava in città, sono scattate immediatamente le operazioni per la sua cattura.

"Voglio dire alla mamma di Rebecca che non deve avere timori. Deve tornare a casa. Io farò il possibile per aiutarla. Non so dove si trovano, non ho mai ricevuto né un messaggio, né una telefonata. Ma spero che al di là delle sue paure Olga faccia vivere il più serenamente possibile la bambina". Così ad aprile Lorenzo Dondi, 44 anni, di Milano, papà di Rebecca, si era appellato alla donna bielorussa, pregando di dar notizie della piccola o di riportarla nella struttura protetta dalla quale era stata sottratta. Ora l'arresto della donna, ma di Rebecca nulla si sa. Decsivo sarà l'interrogatorio cui Olga sarà a breve sottoposta.

mercoledì 16 ottobre 2013

Monza, padre arrestato mentre picchia figlio di 3 mesi all'ospedale


MONZA - Un uomo di 35 anni è stato arrestato a Monza dalla polizia per aver provocato al figlio di tre mesi una ferita alla testa e alcune lesioni al corpo. L'uomo è stato bloccato mentre percuoteva il piccolo, ricoverato in ospedale per altre lesioni. Il padre era controllato proprio perché sospettato di aver già picchiato il bimbo. Il piccolo era stato trattenuto dai medici al seguito di un controllo pediatrico di routine, durante il quale gli erano state riscontrate varie lesioni tra cui una micro frattura alla testa.

venerdì 20 settembre 2013

Monza, titolare del gruppo Viesse arrestato: le sue aziende non pagavano tasse

MONZA - Nonostante un fatturato da 82 milioni di euro e 2.200 collaboratori sparsi in tutta Italia, le sue aziende, che fanno parte del Gruppo Viesse International Holding di Usmate Velate, non hanno praticamente mai versato né imposte all'Erario né contributi all'Inps e all'Inail. Il fondatore, un imprenditore monzese di 44 anni, è stato arrestato dalla guardia di finanza per un'evasione quantificata in 50 milioni di euro. Le aziende sono state poste sotto sequestro per lo stesso importo.
I debiti tributari e previdenziali delle società venivano infatti azzerati, ossia compensati con crediti Iva del tutto inventati o gonfiati (le fatture ricevuti venivano annotate sui registri Iva con importi decisamente maggiorati, per aumentare il credito Iva delle singole società.
Agli inizi del 2013 le Fiamme Gialle monzesi avevano notificato i primi avvisi di garanzia a sette tra amministratori e rappresentanti legali delle società del Gruppo Viesse e sono scattate le perquisizioni ordinate dai pm presso le sedi delle aziende e delle abitazioni degli indagati.
Per i magistrati e i militari della Gdf è il fondatore del Gruppo il vero regista e il reale beneficiario dell’ingente frode fiscale.  L’imprenditore è attualmente detenuto nel carcere di Monza, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, per rispondere delle accuse di evasione fiscale, indebite compensazioni d’imposta, omessi versamenti di ritenute fiscali operate nei confronti dei propri dipendenti. 

Nel frattempo i militari della Guardia di Finanza monzese, per garantire le casse dell’Erario in caso di condanna dell’indagato, hanno sequestrato su ordine del gip e della Procura della Repubblica di Monza un vero e proprio patrimonio immobiliare di cui l’arrestato disponeva direttamente o attraverso familiari e società. Si tratta della villa con piscina, sauna e bagno turco a Lesmo (MB) dove l’imprenditore vive con la famiglia, di un attico con super attico in Sardegna, ad Alghero, di 6 villette realizzate a Villasanta (MB), di 13 appartamenti, 43 capannoni industriali e 40 terreni distribuiti tra le provincie di Milano, Monza, Bergamo, Lecco e Sassari. Inoltre sono state poste sotto sequestro anche disponibilità liquide su conti correnti per circa 100mila euro. Il tutto per un importo pari a 50 milioni di euro, ossia il controvalore della frode contestata all’indagato ed in concorso agli amministratori delle società del gruppo che si sono prestati a figurare come rappresentanti legali delle aziende.

lunedì 9 settembre 2013

Discarica in fiamme a Concorezzo, nube verso Monza


MONZA - Discarica in fiamme a Concorezzo, in Brianza, dove una catasta di rifiuti legnosi ha preso fuoco sprigionando una densa nube di fumo, che si è spostata poi verso Monza. L’incendio è divampato presso l’azienda AFO, Servizi Ambientali, che si occupa anche della raccolta di materiale di scarto biodegradabile. Ha preso fuoco la parte di deposito della legna. La zona è quella dove viene depositato il “verde”, ovvero l’erba tagliata dei prati, rami e legna. Al momento che si sia trattato di autocombustione è altamente improbabile, visto che ieri ha piovigginato e questa notte le temperature non era particolarmente alte. Non si conoscono le cause, ma nessuna è trascurata, compresa quella dell’atto doloso.

domenica 7 luglio 2013

Napolitano: Expo 2015 occasione straordinaria per un nuovo sviluppo dell’Italia

MONZA - L'Expo 2015 a Milano è "un'occasione straordinaria per un nuovo sviluppo dell'Italia nel suo insieme, Nord e Sud, per il superamento della crisi che stiamo vivendo" che sta "mettendo a dura prova" l'economia e la società italiana". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando oggi a Monza. Sfide come queste dimostrano come, "nonostante le tensioni e i fattori di instabilità" che ci sono, le forze politiche sanno dimostrare "una feconda coesione sociale e istituzionale" sulle "esigenze vitali" del Paese. Attraverso "l'impegno" per realizzare l'Expo a Milano bisogna riuscire ad uscire "dalle diatribe domestiche" dimostrando che l'Italia non intende "ripiegarsi su se stessa". "Siamo un Paese che ha fiducia in se stesso, che deve averne anche più di quanta ne dimostri, percorso com'é ancora da nervosismi destabilizzanti e da tendenze al pessimismo". 

Il semestre di presidenza italiano della Ue, nella seconda metà del 2014, sarà dedicato all'Expo e a Milano. Lo ha detto il premier Enrico Letta, anche lui oggi a Monza, confermando che il prossimo vertice dell'Asem si svolgerà a Milano con la presenza di 50 capi di governo di tutto il mondo. L'Asem raccoglie i Paesi europei e i principali Paesi asiatici. "L'Expo vince e vincerà, se sarà simbolo dell'unità nazionale": di questo è convinto Enrico Letta che è intervenuto all'incontro 'Verso Expo 2015'. Letta ha ricordato che in anni di "turbolenza politica nazionale l'Expo è stata sempre riferimento di unità". E ha aggiunto che sarà "una vittoria di tutti". Sarà vittoria se "sarà un Expo di tutto il Paese" e su questo ha assicurato "l'impegno totale del governo". "L'Italia deve uscire dalla cappa di sottovalutazione e autolesionismo e l'Expo sarà l'occasione per uscirne perché è una cappa che stona con la nostra storia e le nostre capacità.

Meda (Monza): si spara a 26 anni. Non riusciva a trovare lavoro

MONZA - Un giovane di 26 anni si è sparato a Meda (Monza e Brianza). Si tratterebbe di un giovane che non sopportava più di non riuscire a trovare un lavoro. Il particolare è emerso dai familiari, che lo vedevano da tempo molto preoccupato e depresso, cioè da quando aveva smesso di lavorare come muratore senza più riuscire a trovare una nuova occupazione.L'edilizia è infatti uno dei settori più penalizzati dalla crisi a livello occupazionale.

I carabinieri, giunti sul posto, in via Milano, hanno esaminato alcuni suoi scritti, ma non hanno ancora certezze su cosa lo abbia spinto al gesto. Di certo, verso le 11, i genitori, rientrando a casa e non vedendolo alzato, hanno sfondato la porta della sua camera trovandolo privo di vita con una pistola a fianco. Al momento non è chiaro come se la sia procurata, ma è probabile che pensasse al suicidio da qualche tempo. Da molto infatti continuava a ripetere di "non riuscire a trovare niente" e di "non avere nemmeno i soldi per le sigarette".