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mercoledì 19 febbraio 2014

Consultazioni finite, Renzi soddisfatto. E va a incontrare il governatore di Bankitalia

ROMA - Al termine delle consultazioni, Matteo Renzi incontra i giornalisti e si mostra ottimista: "Dopo un giorno e mezzo molto tosto di incontri, dialoghi e approfondimenti, sono decisamente convinto che ci sono le condizioni per fare un ottimo lavoro", ha detto Matteo Renzi. "Sabato sciolgo la riserva. Stasera vado dal Capo dello Stato per riferirgli sui colloqui e mi prendo la giornata di domani per la redazione di un documento programmatico". L'iter per la fiducia all'esecutivo potrebbe iniziare lunedì. 
“So che non mi crederete, non stiamo discutendo di nomi. Noi siamo interessati a darci un metodo per evitare di riaprire le discussioni dopo, una volta chiarito il percorso la strada porterà al raggiungimento degli obiettivi". ha affermato poi Renzi..
Nessun nuovo ingresso e nessuna defezione. La maggioranza che dovrebbe sostenere il primo governo Renzi sarà la stessa di quella che supportato l'esecutivo di Enrico Letta.  "Sono allergico ai vertici di maggioranza...poi se vogliono vedersi si vedano". Matteo Renzi risponde così alla richiesta di Angelino Alfano di organizzare un incontro. Il premier incaricato, però, promuove il principale alleato di governo: "Il documento Ncd è molto interessante e credo che dal pacchetto di proposte verrà fuori un lavoro molto buono e positivo".
Il presidente del Consiglio incaricato, Matteo Renzi, incontrerà questo pomeriggio il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco. E' quanto si apprende in ambienti di Bankitalia. Sarà il nuovo ministro dell’Economia?

Consultazioni: parapiglia tra Renzi e Grillo

ROMA - Renzi ringrazia Grillo per la partecipazione alle consultazioni ma e' subito parapiglia: siamo in straming perché non era vero che il Pd aveva detto di no, come sosteneva il M5S. Il leader M5S attacca subito: '"Basta con Napolitano, dai...". Esordisce così Beppe Grillo nel faccia a faccia con Renzi che gli replica, difendendo il presidente della Repubblica: "E' istituzionale". “Non sono venuto qui a parlare di programmi. Sono venuto qua a dimostrarti qualcosa in modo educato e gioioso: sei una persona giovane ma anche vecchia. E se ti sei offeso per quel che ti dico mi dispiace. Totale indignazione per ciò che sei: Non ci interessi, rappresenti De Benedetti e gli industriali Ti do tre minuti per parlare, non abbiamo tempo da perdere”. Renzi: ,non sei mai stato democratico. Non e' il trailer del tuo show, non so se sei in difficoltà sulla prevendita, se vuoi ti aiuto ma il tuo popolo ti ha chiesto di incontrarmi ma tu non sei mai stato democratico. Esci da questo blog”!
“Siamo qui solo per dirti che non abbiamo nessuna fiducia in te" ha ribadito Grillo senza lasciare al premier incaricato alcuna possibilità di replica. Renzi si è quindi alzato e ha chiuso l'incontro, durato circa 15 minuti.
Chiuso l'incontro con Matteo Renzi, Beppe Grillo ha incontrato i giornalisti: "Oggi questo poverino ha ricevuto due pregiudicati extra-parlamentari: me e Berlusconi. "Se era per me non venivo. Sono venuto per la Rete. Abbiamo votato e siamo venuti perché abbiamo un principio di democrazia. La maggioranza dei votanti ha detto 'andiamo'. Ma non avevo una scaletta di cose perché non mi interessa colloquiare democraticamente con un sistema che voglio eliminare".

"Metà programma di Renzi è un copia-incolla" di quello del Movimento 5 Stelle. "Non è un problema di programma ma di chi dice questo programma: non hanno credibilità. Non hanno capito dove stiamo andando". Così Beppe Grillo in conferenza stampa risponde a chi gli domanda perché non abbia ascoltato le proposte di Renzi: "Lo ospitate ogni giorno in televisione, le conosciamo", replica.

Consultazioni, tocca a Berlusconi. Nel pomeriggio il M5S, con Grillo


ROMA - Riprendono  le consultazioni alla Camera per il premier incaricato Matteo Renzi. Si riparte alle 10.30 con Forza Italia guidata daBerlusconi, che torna in Parlamento per la prima volta dopo la sua decadenza. A seguire il Pd. A sorpresa, nel pomeriggio ci dovrebbe essere anche un incontro con Beppe Grillo, dopo il sì dei militanti sulla rete. Ci sarà anche Beppe Grillo. Lo annuncia il movimento precisando che verrà chiesto anche lo streaming dell'incontro. All'incontro ci saranno anche i capigruppo D'Incà e Santangelo. La decisione se andare o meno a fare le consultazioni con il premier incaricato ha sollevato molti dubbi tra i Cinque Stelle, sia tra i parlamentari, sia tra gli attivisti.  Il sondaggio indetto sul blog di Beppe Grillo per far decidere agli iscritti se andare o meno alle consultazioni con il premier incaricato ha fatto prevalere i favorevoli all'incontro. Seppure con una lieve maggioranza i favorevoli alle consultazioni sono infatti stati 20.843, i contrari 20.397. I votanti sono 41.240 su 85.408 aventi diritto. La delegazione M5S sarà ricevuta alle 13:45. Sarà consentita la diretta streaming dell'incontro.

martedì 18 febbraio 2014

Renzi, consultazioni a spron battuto

ROMA - Consultazioni alla Camera dei deputati 'a rullo di tamburo' per il premier incaricato Matteo Renzi, che in mattinata a incontrato le delegazioni dei partiti 'minori' come Centro Democratico e Gal. Nel pomeriggio invece è la volta dei 'big'. E qui iniziano i primi attriti. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha infatti sparato ad alzo zero: "Emerge un desiderio di riaccentrare competenze e soldi e se è così noi non ci siamo e la Lega è dall'altra parte della barricata". Tutt'altra musica invece da parte di Scelta Civica: "Noi ci siamo in prima linea", dice Stefania Giannini, segretario del partito. Il giro di consultazioni si concluderà domani con i due maggiori partiti, Pd e Fi. Il Movimento 5 Stelle farà decidere gli iscritti con un referendum on line su come comportarsi. 'L'assemblea dei portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento sta discutendo se andare da Renzie per le consultazioni. Ci sono posizioni differenti', hanno spiegato Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio sul blog.

Renzi arriva a piedi da solo a Montecitorio e dà il via alle consultazioni

ROMA - Il premier incaricato Matteo Renzi è arrivato alla Camera per le consultazioni in vista della formazione del nuovo governo. Il segretario del Pd è arrivato a piedi, da solo, e una volta varcato uno dei portoni laterali di Montecitorio è stato scortato dai commessi ai quali ha chiesto più volte informazioni su dove dovesse andare.
Piccolo intermezzo anche con i cronisti, dai quali si è fatto accompagnare in ascensore: "Very dangerous", ha commentato riferendosi ai giornalisti. Renzi non appena entrato a Montecitorio ha immediatamente iniziato a cercare Graziano Delrio. "Ci siamo persi Graziano...", dice rivolgendosi a un commesso che lo rassicura: "No, Delrio è già arrivato e la sta aspettando". Poco prima, intanto, Delrio aveva assicurato che "entro il fine settimana" Renzi riuscirà a formare il governo. "Il lavoro procede bene, siamo tranquilli", ha proseguito.
La delegazione di Centro Democratico è la prima ad incontrare il presidente del Consiglio incaricato con il leader Bruno Tabacci, Pino Pisicchio e Nello Formisano. Il giro di consultazioni si concluderà domani con i due maggiori partiti, Pd e Fi. Questo il calendario delle consultazioni.
OGGI:
Ore 10.00 - Centro democratico.
Ore 10.20 - Maie, Api.
Ore 10.40 - Minoranza linguistica Val d'Aosta.
Ore 11.00 - Psi-Pli.
Ore 11.20 - FdI.
Ore 11.50 - Gal.
Ore 12.30 - Per l'Italia (Popolari per l'Italia, Udc).
Ore 15.00 - Svp-Patt.
Ore 15.30 - Lega Nord e autonomie.
Ore 16.15 - Scelta Civica.
Ore 18.00 - Sel.
Ore 19.00 - Ncd.

DOMANI:
Ore 10.00 - Forza Italia.
Ore 12.00 - Partito Democratico.
 
Ancora incerta la partecipazione di M5S.

sabato 15 febbraio 2014

Napolitano: al centro i problemi del Paese

ROMA - “Tutte le delegazioni sono impegnate per risolvere la crisi". Lo ha affermato Giorgio Napolitano al termine delle consultazioni. "Problemi del Pease saranno al centro di chi avrà l'incarico del nuovo esecutivo". "Giornata interessante e ricca di stimoli per aiutarmi a decidere", ha concluso

Consultazioni, Alfano: c'è buona volontà, ma l'esito è incerto

ROMA - In corso le consultazioni al Quirinale. La delegazione del Nuovo centro destra al Colle: a colloquio con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano il segretario Angelino Alfano, i capigruppo Maurizio Sacconi e Enrico Costa. Presente anche l'ex presidente del Senato Renato Schifani. "Da parte nostra c'è buona volontà, ma l'esito è incerto perché vogliamo vederci chiaro" su programma e composizione coalizione: così Angelino Alfano dopo il colloquio al Quirinale. "Se il programma è grande non ci deve essere fretta: non si può chiudere in 48 ore", ha spiegato Alfano. "Il colloquio con Napolitano - ha detto Alfano - è stato molto proficuo: gli abbiamo ribadito che il trauma per la scelta del Pd è stato davvero significativo ma che Nuovo Centro destra è pronto ad affrontare una nuova fase". Ricordando quella che ha definito "una scelta coraggiosa" di restare al governo, Alfano ha aggiunto: "Non vorremmo venire meno ora a quella scelta".
"Non possiamo immaginare di cambiare natura all'esecutivo spostandolo a sinistra: se la composizione della coalizione si sposterà a sinistra con l'entrata di altre forze, noi diremo di no": così il leader del Nuovo centro destra. Alfano ha spiegato che Ncd ha un suo programma e ha "idee molto concrete e chiare, idee di centrodestra". "Noi siamo gli avvocati del ceto medio italiano e il ceto medio - ha aggiunto - dovrà essere protagonista". Per questo Alfano ha garantito che la sua formazione politica è pronta a fare "cose grandi" ma il programma deve essere messo "nero su bianco". Ha quindi confermato la "buona volontà" di Ncd ma, per andare avanti in quello che potrebbe essere il governo Renzi, "si deve vedere con grande nitore il tratto di penna del centrodestra".

venerdì 14 febbraio 2014

Letta si è dimesso, subito le consultazioni. Nessun passaggio parlamentare

ROMA - Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha rassegnato nelle mani del capo dello le dimissioni irrevocabili. Dimissioni che non prevedono un passaggio parlamentare. Letta ha rassegnato nelle mani del capo dello ledimissioni irrevocabili che non prevedono un passaggio parlamentare. Le consultazioni inizieranno oggi pomeriggio alle ore 17.00 con il Presidente del Senato, Pietro Grasso e alle 17.45 con la Presidente della Camera, Laura Boldrini, e si concluderanno nella giornata di domani.
Insomma, l'intenzione è quella di far presto. La reazione del Presidente della Repubblica la si può evincere dalla formulazione del comunicato redatto alla fine del colloquio. Primo punto: "Le consultazioni inizieranno oggi pomeriggio e si concluderanno nella giornata di domani". Tempi rapidi, appunto. Secondo: "Il Parlamento potrà comunque esprimersi sulle origini e le motivazioni della crisi allorchè sarà chiamato a dare la fiducia al nuovo Governo". Quindi, al di là dei precedenti dei governi Berlusconi e Monti, il Parlamento non si senta esautorato delle sue prerogative.
Soprattutto, un terzo punto: si auspica e si vuole "una efficace soluzione della crisi, quanto mai opportuna nella delicata fase economica che il paese attraversa e per affrontare al piu' presto l'esame della nuova legge elettorale e delle riforme istituzionali ritenute piu' urgenti".Ecco, e' questo cio' che sta più a cuore al Quirinale. La crisi continua a mordere, e ci sono le riforme da fare. A partire dalla legge elettorale, sia chiaro. Napolitano lo aveva già detto esplicitamente, negli ultimi giorni. Oggi lo ribadisce, ed in qualche modo impegna il governo che sta per nascere. Si apre una nuova stagione. 

giovedì 25 aprile 2013

Letta ha iniziato le consultazioni (con Sel)


ROMA - Il presidente del Consiglio incaricato, Enrico Letta, ha iniziato le consultazioni per la formazione del governo. La prima delegazione a essere ricevuta, nella Sala del Cavaliere di Montecitorio, è stata quella di Sel, con i capigruppo del Senato, Loredana De Petris, e della Camera, Gennaro Migliore. L'ultimo gruppo sarà quello del M5S atteso alle 18.
Enrico Letta tornerà probabilmente domenica al Colle per sciogliere la riserva sul governo. La fiducia del Parlamento è prevista per lunedì. Quanto ai numeri del governo ci si muoverebbe sul solco di Monti, quindi intorno ai 18 ministri.

martedì 23 aprile 2013

Napolitano, consultazioni in una giornata. Incarico ad Amato o, forse, a Renzi


ROMA - Già oggi si concluderanno le consultazioni lampo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la formazione del governo, per arrivare all'incarico già dopodomani. Giuliano Amato in pole position per la premiership. Ma sul tavolo della Direzione del Pd di oggi pomeriggio potrebbe arrivare la candidatura di Matteo Renzi. 
Primo incontro di Napolitano con il presidente del Senato, Pietro Grasso. Le consultazioni si concluderanno alle 18.30, quando entrerà nello studio del Presidente la delegazione del Pd. Già durante il suo giuramento per la rielezione il Capo dello Stato era stato chiaro. "Si terrà un rapido giro di incontri con le rappresentanze parlamentari", aveva detto. Lo sopo di queste ulteriori consultazioni è "essenzialmente verificare ogni eventuale aggiornamento delle posizioni già illustrate nelle precedenti per la formazione del nuovo governo".

lunedì 1 aprile 2013

Il Pdl: Napolitano riprenda le consultazioni ed eventualmente si vada subito al voto


ROMA - ''Riteniamo opportuno che il Presidente Napolitano riprenda le consultazioni con le forze politiche, e che le stesse forze politiche riprendano a parlarsi. La casa brucia e non sarebbero comprensibili altri rinvii e dilazioni''. Lo afferma il segretario Angelino Alfano in una nota. “O c'é un'intesa politica piena che conduca a un Governo di larga coalizione - precisa - o è indispensabile andare subito al voto senza che sia resa impraticabile la finestra elettorale di giugno. Noi siamo assolutamente pronti anche a questa seconda ipotesi".
Napolitano, intento,  riunirà domattina al Quirinale le personalità invitate a far parte, in funzione dell'impegno già svolto o del ruolo attualmente ricoperto, dei due gruppi di lavoro di cui ha promosso la costituzione indicando - nell'incontro di sabato - le motivazioni e i compiti. Il gruppo di lavoro in materia economico-sociale ed europea si riunirà alle ore 11, quello sui temi istituzionali alle ore 12.
Le riunioni dei gruppi di lavoro dei 'saggi' al Quirinale "offriranno anche l'occasione per ogni ulteriore chiarimento opportuno, di fronte a commenti nei quali ai più larghi apprezzamenti si sono accompagnati non solo legittimi dubbi e scetticismi ma anche timori e sospetti artificiosi e del tutto infondati". Lo si apprende da fonti del Quirinale aggiungendo che così "risulteranno evidenti sia il carattere assolutamente informale e il fine puramente ricognitivo dell'iniziativa".
La vera emergenza - spiega Filippo Bubbico (Pd) uno dei saggi del gruppo economico nominati da Giorgio Napolitano  - è quella sociale. Bisogna intervenire subito a partire dal fisco. Si punta al "rilancio economico e all'equità". Per Bubbico "la proposta del reddito di cittadinanza avanzata dal M5S "sembra più uno slogan. Se non ci sono politiche attive per il lavoro sarebbe una forma moderna di assistenzialismo. Se invece ragioniamo sulle politiche attive per il lavoro é possibile discutere e verificare l'efficacia di strumenti anche alternativi per assumere una decisione più congrua".

venerdì 29 marzo 2013

E se Napolitano si dimettesse?


ROMA - Ancora qualche ora di riflessione. Giorgio Napolitano al termine di una densa giornata di consultazioni con tutte le forze politiche, si è preso ancora un po' di tempo per decidere come sbrogliare l'intricata matassa e dare vita a un governo. La palla è tornata infatti nelle sue mani. E il panorama è ancora tutt'altro che limpido dal momento che tutte le delegazioni hanno di fatto confermato le proprie posizioni.
In nottata è corsa di nuovo la voce che Napolitano si potrebbe dimettere anzitempo. Napolitano, infatti, non potrebbe sciogliere le Camere negli ultimi mesi del suo mandato, il suo successore sì. Questo vorrebbe nel caso dire che Napolitano non avrebbe la soluzione in mano.
E’ singolare anche che esattamente non si sappia ancora quando Napolitano farà conoscere le sue decisioni: si era detto domani alle 10, poi l’orario è stato annullato.

mercoledì 27 marzo 2013

Bersani: offro un’occasione vera di cambiamento. Domani da Napolitano


ROMA - "La mia intenzione è nella giornata di domani di portare al presidenze della Repubblica gli esiti delle consultazioni, sarò flessibile se viene chiesta un'ora in più dalle forze politiche", ma "dobbiamo avviarci a una determinazione conclusiva". Lo ha detto Pier Luigi Bersani dopo le consultazioni di oggi. "Le forze parlamentari si stanno prendendo le loro ore di riflessione e domani attendo una risposta conclusiva. In assoluta trasparenza ho cercato di mettere insieme le forze politiche di fronte ad un'occasione vera di cambiamento, un'occasione precisata e strutturata che riguarda da un lato un governo che risponda immediatamente ad esigenze impellenti e dall'altro le riforme strutturali da cui parliamo da tempo". E' quanto detto dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo le consultazioni odierne.
"Pensare di fermare l'intelligenza con gli insulti è come fermare l'acqua con le mani. Si può insultare se si sta fuori dal Palazzo, quando si sta dentro si deve decidere che cosa si vuole fare per Paese". Così Pier Luigi Bersani ha poi risposto alla provocazione di Grillo.

giovedì 21 marzo 2013

Berlusconi: governo di larghe intese Pd-Pdl



ROMA - Un’ora è durata anche l’udienza in Quirinale al Pdl e Lega guidati da Berlusconi. Al termine l’ex premier ha detto ai giornalisti che  “non è accettabile che una sola forza, con il 30% dei voti, si prenda tutto come ha cominciato a fare con le presidenze di Camera e Senato”.  Il Pd in sostanza non può avere anche il governo. “Siamo a disposizione - ha detto Berlusconi _  per un governo di larga maggioranza Pd-Pdl visto che 5 stelle non è disponibile e ci auguriamo che si arrivi alla creazione di un esecutivo forte pronto ad affrontare le sfide in una situazione economica drammatica”.
Alle 18 l'incontro di Napolitano con il Pd e Bersani.

Il M5S vuole l'incarico per formare il governo. Grillo non si presenta alla stampa

I capigruppo del M5S Crimi e Lombardi parlano ai giornalisti dopo le consultazioni

ROMA - Al termine del colloquio con Napolitano si sono presentati ai giornalisti di capogruppo del M5S Crimi e Lombardi, ma non Beppe Grillo. Hanno confermato di aver chiesto al presidente della Repubblica un "mandato pieno" per creare un nuovo governo ("Il Movimento 5 stelle è stata la prima forza politica alle ultime elezioni per numero di voti. Chiediamo perciò l'incarico di governo per realizzare il nostro programma") ed hanno lamentato che, pur essendo il partito maggiormente votato, non hanno avuto finora incarichi  e hanno chiesto, se non avranno la nomina, la presidenza della Commissione di vigilanza e del Copasir. Hanno confermato che, se non avranno la possibilità di creare un governo sulla base del loro programma elettorale, saranno all'opposizione
Subito dopo, è entrata da Napolitano la delegazione del Pdl, guidata da Berlusconi.

Grillo a colloquio con Napolitano

ROMA - L'auto con Grillo all'arrivo al Quirinale
ROMA - Grillo scende dall'auto nel cortile del Quirinale

ROMA - Seconda giornata di consultazioni per la formazione di un nuovo governo. Beppe Grillo e i capigruppi del M5s di Camera e Senato Roberta Lombardi e Vito Crimi, sono giunti poco dopo le 9 al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica. Sono arrivati al Colle in auto dopo un pre-vertice in un albergo poco distante dal Quirinale.
Grillo, in abito elegante, cappotto grigio e occhiali da sole, non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa lasciando l'albergo e al Quirinale ha fatto il suo ingresso in auto. "Sono arrivato?", ha chiesto l'ex comico all'uomo di guardia al portone. "Devo andare dal signor presidente", ha aggiunto il leader dei 5 stelle facendo il segno dei soldi con la mano. Poi l'auto scura è entrata nel cortile del palazzo dribblando così fotografi, telecamere e cronisti.
"Al presidente proporremo il governo 5 Stelle. Abbiamo venti punti in programma", ha spiegato ieri Crimi dopo la riunione congiunta dei parlamentari 'stellati'.
Seguirà, sempre in mattinata la delegazione di Pdl e Lega e in serata, alle 18, arriverà quella del Pd guidata da Bersani che sarà accompagnato dai due nuovi capigruppo alla Camera e al Senato.

mercoledì 20 marzo 2013

Boldrini: governo al più presto

 ROMA - Anche il presidente della Camera, Laura Boldrini, dopo quello del Senato, Pietro Grasso, ha ribadito la necessità di avere "un governo il prima possibile". Al termine del colloquio al Quirinale con il Capo dello Stato, la Boldrini ha annunciato che Napolitano "esplorerà le strade per arrivare a questo scopo".

Iniziate le consultazioni al Quirinale. Grasso: necessità assoluta di un governo


ROMA - Poche e lapidarie parole, quelle di Pietro Grasso, presidente del Senato, al termine del colloquio con il capo dello Stato Giorgio Napolitano in apertura delle consultazioni: "Con il presidente abbiamo riscontrato la concorde determinazione della necessità assoluta di dare un governo al Paese". Per raggiungere questo obiettivo "si percorreranno tutte le strade", ha aggiunto Grasso.
Dopo di lui tocca alla presidente della Camera, Laura Boldrini, e, sempre nella mattinata, alle rappresentanze e alle delegazioni dei gruppi "minori" presenti in Parlamento. Nel pomeriggio gli incontri con il leader di Sel Nichi Vendola e con la delegazione di Sinistra ecologia e libertà. A chiudere la giornata Mario Monti e il gruppo di Scelta civica.

Alle 10 Napolitano comincia le consultazioni


ROMA - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inizierà alle 10 leconsultazioni per la formazione del nuovo Governo.
Ecco il calendario:
MERCOLEDI': - ORE 10.00 Presidente del Senato: Pietro Grasso - ORE 10.45 Presidente della Camera: Laura Boldrini - ORE 11.30 Gruppo Parlamentare Misto del Senato - ORE 12.00 Gruppo Parlamentare Misto della Camera - ORE 12.30 Rappresentanza della Südtiroler Volkspartei - ORE 12.50 Rappresentanza minoranza linguistica Valle d'Aosta - ORE 16.30 Gruppo parlamentare del Senato Per le Autonomie-PSI - ORE 17.00 Gruppo parlamentare della Camera di Sel - ORE 18.00 Gruppi parlamentari di Scelta Civica per l'Italia
GIOVEDI': - ORE 9.30 Gruppi parlamentari Movimento 5 Stelle - ORE 10.30 Gruppi parlamentari del Pdl, Lega Nord e Autonomie - ORE 12.15 Presidente Emerito, Carlo Azeglio Ciampi - ORE 18.00 Gruppi parlamentari del Partito Democratico.
"Le dichiarazioni delle forze politiche sulle consultazioni del capo dello Stato potranno essere seguite in diretta streaming sul sito della Presidenza della Repubblica e sul canale Youtube", si legge sul sito del Quirinale.

martedì 19 marzo 2013

La Lega andrà alle consultazioni da Napolitano assieme al Pdl


ROMA - E' tornato il sereno tra Lega Nord e Pdl, al punto che i rappresentanti dei due partiti andranno insieme alle consultazioni per il nuovo governo dal presidente Napolitano giovedì mattina. Lo ha confermato il segretario leghista, Roberto Maroni. "Noi siamo in coalizione col Pdl per cui non faremo nulla che sia contro la coalizione, concorderemo tutto - ha proseguito Maroni - ma come governatore della Lombardia voglio un governo che mi dia risposte".