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giovedì 19 marzo 2015

ORIO AL SERIO, sequestro in dogana: un uovo di uccello preistorico di mezzo metro



L'uovo dell'Aepyornis Maximus (sopra)
BERGAMO, 19 marzo. - Ai doganieri di un aeroporto capita di sequestrare di tutto, ma succede raramente di trovarsi tra le mani un uovo di uccello preistorico. Invece i funzionari dell'Agenzia delle dogane dello scalo di Orio hanno sequestrato proprio un gigantesco uovo del leggendario Aepyornis Maximus (l'"uccello elefante" alto tre metri per mezza tonnellata di peso vissuto in Madagascar nel'era del Pleistocene), del valore di 100mila dollari. L'uovo, 75 centimetri di diametro e lungo mezzo metro, era in un pacco che un quarantacinquenne disoccupato di Arezzo ha spedito a Los Angeles cercando di farlo passare per un dono di nozze di scarso valore. Ora è indagato per contrabbando rischia da uno a quattro anni di carcere o una multa fino a 5.165 euro.

giovedì 22 gennaio 2015

CATANIA, albanese con documenti falsi e foto con kalashnikov arrestato all'aeroporto


CATANIA, 21 gennaio - Un albanese di 30 anni, in possesso di documenti falsi, è stato arrestato dalla polizia all'aeroporto di Catania. Durante la perquisizione è stata trovata una pen drive in cui erano salvate alcune foto di lui con un'altra persona mentre tenevano dei kalashnikov. Trovati anche altri file con documenti di varie nazionalità. Dai controlli è emerso che era già stato denunciato il 13 gennaio a Malpensa perché trovato anche in quell'occasione in possesso di documenti falsi con i quali voleva salire a bordo di un aereo per Londra.
L'uomo aveva anche oggi un biglietto per Londra comprato su internet con documenti falsi: si è presentato al check in di un volo per Bucarest con il suo documento originale e ha avuto la carta d'imbarco. Passati i controlli, però, l'uomo invece di andare al gate da dove partiva il volo per la Romania, si è diretto verso il gate per Londra: aveva un'altra carta d'imbarco stampata online dopo avere acquistato in rete un biglietto per la capitale della Gran Bretagna.
Quando gli agenti di polizia, insospettiti dall'atteggiamento insofferente dell'albanese lo hanno pedinato e successivamente perquisito, gli hanno trovato una carta d'identità intestata ad un cittadino italiano che era contraffatta in alcuni dati personali e riportava una fotografia dell'albanese coperta da una pellicola trasparente di sicurezza. Nella pen drive sono poi stati trovati altri file contenenti documenti d'identità di altre nazionalità alcune dei quali avevano già la foto dell'albanese, che sono ora al vaglio degli investigatori dell'antiterrorismo per capire la provenienza.
I controlli che hanno portato all'arresto del cittadino albanese rientrano nelle misure disposte negli ultimi giorni per rafforzare i dispositivi di controllo alla frontiera. Proprio due giorni fa, tra l'altro, il Dipartimento di pubblica sicurezza aveva inviato a tutti gli uffici di frontiera un nuova circolare nella quale si chiedeva il potenziamento delle misure di sicurezza sia in entrata che in uscita dal Paese attraverso un "sistematico accesso" alle banche dati e a un controllo più accurato delle liste dei passeggeri dei voli a rischio.
Espulso kosovaro che viveva nel Cremonese - Un kosovaro di 22 anni che viveva a Pozzaglio, nel Cremonese, lunedì è stato espulso dall'Italia. A quanto riferisce 'La provincia di Cremona', aveva esultato sui social network per la strage di Charlie Hebdo, dicendosi pronto lui stesso ad ''atti estremi'' per difendere l'onore del profeta ed era intenzionato a partire per la Siria per unirsi all'Isis. Per Resim Kastrati, nome di battaglia Obeidullah, venerdì scorso il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha firmato il decreto di espulsione, convalidato lunedì dal giudice di pace. Un provvedimento secondo cui il macellaio disoccupato era ''in condizione di reperire personalmente documenti contraffatti, armi da fuoco e materiali hi-tech di vario genere, di provenienza illecita, pur di raggiungere gli scenari di combattimento''. Kastrati in udienza ha respinto le accuse, ma il giudice ha convalidato il decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera del kosovaro.

giovedì 17 luglio 2014

Talebani attaccano l'aeroporto di Kabul, tutti uccisi

KABUL - La zona militare dell'aeroporto attaccata dai kamikaze
KABUL - Un gruppo di kamikaze armati di bombe ha attaccato l'aeroporto internazionale di Kabul: ne è seguito uno scontro con le forze armate afghane in cui sono morti i quattro del commando. I talebani hanno rivendicato l'operazione. L'attacco e' avvenuto alle 04:20 ora locale, nella notte italiana, da un edificio in costruzione vicino allo scalo, nella zona di Oasaba: da li' i terroristi, che si erano arrampicati dall'esterno si sono asserragliati all'interno e da lì hanno cominciato a sparare sulle forze di sicurezza.
  L'obiettivo era la zona militare delle installazioni aeroportuali, usate tanto per fini civili che militari. Le forze armate afghane sono riuscite ad avere ragione degli attaccanti quattro ore dopo, senza che si registrassero vittime, hanno assicurato fonti delle forze di sicurezza, nè tra i militari nè tra i civili. Il portavoce del ministero dell'Interno ha confermato che la zona ora è "sotto controllo". I voli previsti sono stati deviati in un altro aeroporto.

martedì 15 luglio 2014

Tripoli, aeroporto attaccato con razzi, 15 morti, 70 feriti, 12 aerei distrutti o danneggiati




TRIPOLI - Il principale aeroporto internazionale della Libia a Tripoli è stata colpita da un nuovo attacco di razzi ieri sera. Ben 15 persone sono state uccise e 70 ferite secondo il giornale Lybia Herald: i missili hanno colpito la torre di controllo e 12 aerei . Un portavoce del governo ha detto che la Libia stava considerando di chiedere a forze internazionali di contribuire a ristabilire la sicurezza.
Non è chiaro quale milizia sia dietro l'attacco missilistico. Domenica scorsa, un gruppo armato aveva cercato di prendere il controllo dell'aeroporto controllato dalla milizia Zintan. Una fonte della sicurezza ha detto alla BBC che l'aeroporto è stato attaccato da un "gran numero di razzi, inclusi razzi Grad".  Il portavoce del governo Ahmed Lamine ha detto che il 90% degli aerei di stanza presso l'aeroporto era stato gravemente danneggiato.

lunedì 14 luglio 2014

Tripoli, battaglia continua e aeroporto ancora chiuso

TRIPOLI - Fiamme nel parcheggio dell'aeroporto
TRIPOLI - L’aeroporto internazionale di Tripoli rimane chiuso (e lo sarà sicuramente fino a mercoledì) mentre continuano gli scontri intorno alla struttura dopo che una coalizione di milizie islamiste ha tentato di strapparne il controllo  alle milizie Zintani che vi stazionano.
Un lavoratore a Tripoli ha detto al Libia Herald che un certo numero di missili ha colpito il parco auto e numerosi passeggeri sono tuttora intrappolati nel terminale dal combattimento scoppiato nelle prime ore di ieri mattina. Circa 30 aerei sono a terra e  tutto il traffico aereo in entrata è stato deviato. Afriqiyah Airlines ha riferito che i suoi voli in arrivo a Tripoli sono stati dirottati a Misurata.
Anche se i dettagli esatti dei movimenti degli scontri rimangono poco chiari sembra che un certo numero di brigate, tra cui il Central Libia Shield, il Marsa Misratan Brigata, Hateen, la  the 27th Mobile Infantry e la Libyan Revolutionaries Operation Room hanno tentato di circondare l'aeroporto, attaccando da tutte le lati. Questa forza composita chiamata Fajr o Operazione Alba afferma che vuole liberare la capitale di tutte le brigate "illegali". I suoi principali obiettivi sono le brigate Zintani di Qaqaa e Sawaiq che detengono l'aeroporto e la strada per l'aeroporto.
Tutte le forze coinvolte negli scontri in corso sono riconosciute dallo Stato e sono nominalmente sotto il suo controllo.

Al momento, dai rapporti emerge che le forze Zintani sono riusciti a respingere l'attacco e la lotta si è diffusa alla periferia della città, in particolare a sud-ovest. I suoni delle esplosioni possono essere ascoltati attraverso Tripoli e pennacchi di fumo sono visti in aumento.

domenica 13 luglio 2014

Scontri armati all’aeroporto di Tripoli, voli sospesi. Razzi contro quello di Bengasi

I danni provocati dai missili all'aeroporto di Bengasi
TRIPOLI - Scontri tra gruppi armati si registrano questa mattina nei pressi dell'aeroporto di Tripoli, dove i voli sono stati sospesi: lo hanno reso noto fonti aeroportuali. Missili sono esplosi nel perimetro dell'aeroporto verso le 6 del mattino. Ne sono seguiti scontri tra ex ribelli di Zintan e altri gruppi. L'attacco è stato rivendicato dalla Cellula operativa dei rivoluzionari della Libia, composta da varie milizie islamiche nel Paese. Sulla sua pagine di Facebook questo gruppo ha reso noto che "le forze dei rivoluzionari hanno raggiunto il perimetro dell'aeroporto e si sono scontrate con gruppi armati che si trovavano sul posto".

Ieri quattro razzi avevano colpito colpito l'aeroporto di Benina a Bengasi distruggendo la longue recentemente ristrutturata e la sala d’attesa delle partenze internazionali.. Ci sono state anche segnalazioni di danni al parcheggio dell'aeroporto e a diverse auto.

martedì 10 giugno 2014

Karachi, nuova violenta sparatoria all’aeroporto


KARACHI - Una nuova sparatoria è scoppiata vicino all’aeroporto più trafficato del Pakistan, nella città di Karachi, un giorno dopo che i militanti avevano preso d'assalto uno dei suoi terminali. Uomini armati hanno attaccato un campo di addestramento delle forze di sicurezza aeroportuali. Non è chiaro se ci sono vittime.
I voli sono stati ancora una volta sospesi in aeroporto. Sembra come se questo ultimo attacco è focalizzata su di un ostello che ospita le forze di sicurezza aeroportuali. Ma non ci sarebbero uomini armati penetrati nel perimetro di sicurezza dell'aeroporto.

Nell’attacco di ieri dei talebani sul terminal cargo dell'aeroporto ci sono stati almeno 38 morti, tra cui tutti gli aggressori.

lunedì 9 giugno 2014

Dodici terroristi talebani assaltano l’aeroporto di Karachi, uccidono 12 persone e vengono tutti eliminati



KARACHI - Un gruppo di 12 persone, terroristi talebani pakistani, ha assaltato un terminal dell'aeroporto di Karachi, capitale economica del Pakistan. Nello scontro a fuoco con gli uomini della sicurezza sono rimaste uccise 24 persone, tra cui guardie pakistane, civili e tutti e 12 gli attentatori. L'esercito pakistano ha confermato che "tutti i terroristi sono stati uccisi e l'aeroporto è stato liberato". Poche ore dopo, però, è stata registrata una nuova sparatoria. Fonti dell'esercito hanno riferito che i terroristi, armati fino ai denti, sono entrati in un vecchio terminal dello scalo che ospita uffici e magazzini, vicino a un accesso riservato ai voli cargo e all'accoglienza dei vip, fornendo documenti d'identità falsi. Quindi, si sono fatti largo lanciando bombe a mano e hanno ingaggiato una sparatoria con le forze di sicurezza, uccidendo diversi agenti e 4 civili prima di essere a loro volta abbattuti. Una quindicina i feriti, secondo il sito del giornale pachistano Dawn, che riferisce anche di "terroristi suicidi" imbottiti di esplosivo nel commando di assalitori. Durante l'assalto il perimetro dell'area è stato circondato, tutti i voli cancellati e il personale è stato evacuato.

Poche ore dopo l'annuncio dell'esercito, che riferiva di aver "ripulito" lo scalo, nel terminal è però scoppiata una nuova sparatoria, durante la quale è stato ferito un ranger di guardia. Dopo diverse ore, l'attacco all'aeroporto è definitivamente terminato e tutti i membri del commando armato sono stati uccisi. Lo ha dichiarato alla tv DawnNews un portavoce delle forze paramilitari pachistane. Secondo questa fonte lo scalo sarà restituito alle autorità civili verso le 12 locali.

martedì 27 maggio 2014

Donetsk (Ucraina est): seperatisti assaltano l’aeroporto, 30 uccisi. Una battaglia

Un elicottero dell'esercito all'attacco dei separatisti all'aeroporto di Donetsk
DONETSK _ Separatisti verso l'aeroporto

KIEV - Almeno 30 separatisti filo-russi sono stati uccisi finora negli scontri con l’esercito ucrainoa presso l'aeroporto nella città ucraina orientale di Donetsk. Separatisti armati avevano cercato di conquistare l'aeroporto. Kiev ha risposto con attacchi aerei e c onl’intervento dell’esercito.
Il nuovo presidente Petro Poroshenko ha promesso di continuare "le operazioni anti-terroristiche" a est, dicendo che la situazione dovrebbe  risolversi nelle"in poche ore, non mesi".
Un rappresentante della autoproclamata Repubblica Donetsk ha detto alla BBC che i rapporti di almeno 30 morti negli scontri sono esatte. Uno degli insorti ha detto che i corpi erano stati portati in un ospedale della città. Gli scontri son iniziati dopo che i militanti separatisti avevano preso d'assalto l'aeroporto Sergei Prokofiev Donetsk nelle prime ore del mattino di lunedì. L'esercito ucraino ha risposto rapidamente con attacchi aerei e un assalto dalle truppe pesantemente armate.

Non è chiaro chi ha ora il controllo dell'aeroporto, che è chiuso. Il tentativo di conquistare l'aeroporto potrebbe avere avuto lo scopo di impedire al presidente Poroshenko di recarsi qui nel suo primo viaggio in ufficio sarebbe nell’est del paese.
L'aeroporto di Donetsk è di nuovo "pienamente controllato" dalle forze armate di Kiev. Lo sostiene  ogi il ministro dell'Interno ucraino, Arsen Avakov. Si sentono però ancora spari ed esplosioni.Le compagnie aeree internazionali hanno confermato che i voli nell'aeroporto di Donetsk sono stati cancellati anche oggi.
Scontri armati si segnalano anche al confine russo-ucraino nella notte, dove le guardie di frontiera ucraina sostengono di aver intercettato una colonna di camion, pullmini e auto provenienti dalla Russia mentre entrava clandestinamente in Ucraina. Una parte del convoglio e' riuscito ad entrare dirigendosi verso Antratsit, ma due auto e un pullmino carichi di kalashnikov ed esplosivi sono stati bloccati e un guerrigliero e' rimasto gravemente ferito. Lo riferisce l'agenzia ucraina Unian. 


sabato 2 novembre 2013

Killer spara all’aeroporto di Los Angeles, uccide un agente, ferisce 7 persone e viene abbattuto

LOS ANGELES - Paul Ciancia, il killer, e la zona del terminal 3 dove è avvenuta la sparatoria
LOS ANGELES - Il terminal della sparatoria
LOS ANGELES - I passeggeri bloccati all'esterno dell'aeroporto chiuso

LOS ANGELES - Paul Ciancia, 23 anni, l'uomo che ha aperto il fuoco ieri mattina alle 9.30 (18.30 in Italia)  al terminal 3 dell’aeroporto di Los Angeles uccidendo un agente della Tsa (Transportation Security Administration) e ferendo diverse altre persone per poi venire a sua volta ferito in modo gravissimo in uno scontro a fuoco era un agente fuori servizio della stessa Tsa, secondo quanto riferiscono fonti di stampa sul posto. L’uomo aveva con se una borsa con un centinaio di pallottole. Sembra che l'uomo armato avesse nel suo obbiettivo gli uomini della Transportation Security Administration, che non sono armati. Le autorità hanno detto che si è avvicinato a più persone rannicchiate nel terminal dell'aeroporto, puntava il mitra contro di loro, chiedeva se "erano della TSA" e poi andava avanti senza premere il grilletto, se la risposta era no. Un testimone ha detto che l'uomo armato aveva maledetto ripetutamente la TSA mentre avanzava attraverso il terminale.
L'uomo  ha usato un fucile d'assalto, e sparando ha superato l'area di controllo dei passeggeri entrando nell'area di imbarco inseguito dalla polizia. Lo ha reso noto il capo della polizia dello scalo, Patrick Gannon. In seguito alla sparatoria all'aeroporto dil traffico degli aerei in arrivo e in partenza nello scalo californiano e' stato sospeso. Tutte le vie di accesso all'aeroporto sono state chiuse. Sono sette i feriti , ha reso noto il capo dei Vigili del Fuoco della città. Un ufficiale di polizia aeroportuale e un sergente hanno impegnato l'uomo armato in un breve scontro a fuoco nei pressi di una food court. "Lo hanno colpito più volte", ha detto una fonte della polizia. Un testimone ha detto che l'uomo armato indossava un giubbotto antiproiettile.
Sembra che Ciancia abbia fatto riferimenti al suicidio in un messaggio inviato a un membro della famiglia di cui era il più giovane, ha detto il capo della polizia del New Jersey. Allen Cummings dice che il padre di Ciancia lo aveva chiamato nel primo pomeriggio di ieri dicendo che avevano ricevuto un messaggio di testo dal figlio Paolo "con l’indicazione che si sarebbe ucciso". Secondo più fonti di polizia, Ciancia aveva cinque armi a pieno carico sulla sua persona e che le munizioni sono state trovate in un sacchetto vicino. Una fonte della polizia ha detto che "aveva abbastanza munizioni per uccidere tutti in que terminale."
L'uomo armato è entrato Terminal 3 dell'aeroporto verso le 09:30, aveva estratto un fucile d'assalto da un sacchetto e aveva aperto il fuoco. Il bandito è poi avanzato nella zona di screening e aveva continuato a sparare.
L’ ufficiale TSA che è stato ucciso  è stato poi identificato tarda serata di venerdì dal TSA come Gerardo Hernandez, 39 anni. Il sindacato che rappresenta la Transportation Security Administration (TSA), dice che l'ufficiale maschio  era un Behavior Detection Officer (BDO), era da poco trasferito a Los Angeles dal Montana e non aveva avuto alcuna interazione precedente con il tiratore.



giovedì 26 settembre 2013

I guai dell'elettronica: seguono le indicazioni dello smartphone e finiscono sulla pista di un aeroporto a Fairbanks (Alaska)


FAIRBANKS - Il cartelli che bloccano la pista aeroportuale per evitare ulteriori errori degli automobilisti
ANCHORAGE (Alaska) -  "Smarrimento aeroportuale" per alcuni automobilisti americani che, seguendo pedissequamente le indicazioni del loro "smartphone", si sono ritrovati al centro di una pista di atterraggio correndo il serio rischio di essere travolti da un aereo. Gli episodi sono stati registrati nel maggiore scalo dell'Alaska dove due diversi automobilisti, ingannati dalle istruzioni errate del loro iPhone, si sono ritrovati a vagare per le piste.
"Abbiamo avuto due incursioni in pista il 6 e il 20 settembre", racconta Angie Spear, direttore di marketing e comunicazione dell'aeroporto internazionale di Fairbanks, in Alaska centrale. "In entrambe i casi le persone coinvolte hanno spiegato di aver seguito le istruzioni fornite dal proprio iPhone per raggiungere l'aeroporto".
Fortunatamente non ci sono stati incidenti ma la signora Spear punta il dito su una "app" per iPhone 5 che è quella che "inganna" gli automobilisti. L'applicazione, spiega, "non indica specificamente di attraversare la pista" ma inganna facendo vedere al di là il terminal senza indicare la strada giusta per il transito.
Resta da capire come degli "accorti automobilisti" possano attraversare le piste visto che ci sono decine di cartelli e segnali luminosi che informano con massima evidenza dei divieti di traffico. Ma, spiega ancora la Spear, "le persone erano così concentrate sul loro telefono che invece di fermarsi, credevano che l'errore fosse nei pannelli di segnalazione".
La Apple è comunque già intervenuta mettendo in guardia gli utenti ed entro pochi giorni l'applicazione incriminata sarà corretta eliminando del tutto le indicazioni per l'aeroporto.

mercoledì 7 agosto 2013

Disastroso incendio all’aeroporto di Nairobi. Chiuso ed evacuato


NAIROBI - Un incendio è scoppiato alle 6 di questa mattina (ora italiana) nel principale aeroporto internazionale della capitale del Kenya, Nairobi. Kenya Airports Authority (KAA) ha detto che il Jomo Kenyatta International Airport (JKIA) era stato completamente chiuso e i passeggeri evacuati.
Il Segretario di Gabinetto per il trasporto Michael Kamau ha detto che il fuoco è  "molto grave" e ha esortato la popolazione a stare lontana.
Le immagini hanno mostrato le fiamme che infuriano in uno degli edifici principali. Non ci sono state segnalazioni di eventuali vittime e la causa dell'incendio non è chiara. Jomo Kenyatta International Airport è un fondamentale hub per l'Africa orientale, con molti voli a lunga distanza che arrivano qui per connettersi a paesi in tutta la regione. Molte ambulanze sono sulla scena così come i mezzi dei vigili del fuoco.
Il fuoco è iniziato negli uffici immigrazione dell'aeroporto. Un comunicato dell'autorità aeroportuale ha detto: "Confermiamo segnalazioni di un incendio in JKIA che interessano parte della costruzione arrivi e partenze dell’ Unità 1".

mercoledì 24 luglio 2013

La “talpa” Usa lascia l’aeroporto di Mosca, con un documento di asilo temporaneo

Edward Snowden
MOSCA - La “talpa” intelligence USA leaker Edward Snowden ha ricevuto un permesso ufficiale per lasciare l’aeroporto Sheremetyevo di Mosca. I Media russi dicono che il servizio di migrazione ha rilasciato il documento. Tuttavia, l'avvocato del signor Snowden ha invece detto che il suo cliente non aveva ancora  ricevuto i documenti e che sarebbe rimasto in aeroporto e che e la sua richiesta di asilo non era stato ancora accettata.
Il presidente russo Vladimir Putin ha rifiutato di consegnarlo alle autorità degli Stati Uniti, ma ha detto che poteva rimanere in Russia solo se avesse smesso di “dar fastidio” agli Usa.
L'agenzia di stampa Interfax ha riferito che l'americano sarebbe stato fornito i vestiti nuovi prima di lasciare l'aeroporto.
Non c’è alcun commento ufficiale sulla notizia del permesse, che si ritiene sia un documento ufficiale attestante che la sua richiesta di asilo viene presa in considerazione e che gli permette di entrare nel territorio russo.
Un certo numero di Stati dell'America Latina  sono disposti a offrire a Snowden asilo, ma lui dice che deve prima ricevere l’asilo russo al fine di essere in grado di viaggiare, perché gli Stati Uniti hanno cancellato il suo passaporto.
Gli Stati Uniti hanno accusato Snowden di fuga di informazioni classificate. Lui ha rivelato che la National Security Agency (NSA) stava raccogliendo tabulati telefonici americani, conuna violazione ingiustificata della vita privata e delle libertà civili. La Casa Bianca sta esortando il Congresso a respingere un tentativo di porre fine a questa pratica. Il membro del Congresso Justin Amash ha introdotto un emendamento ad un disegno di legge di spesa di difesa che avrebbe bloccato i finanziamenti per il programma controverso. È previsto un voto a breve.

Altre rivelazioni derivanti dai documenti trapelati sono le accuse che le agenzie di intelligence degli Stati Uniti hanno spiato politici latino-americani e le imprese, le missioni diplomatiche e gli uffici dell'UE.

sabato 20 luglio 2013

Pechino:disabile fa esplodere un ordigno all’aereoporto, per protesta. Grave

PECHINO - Il disabile prima di far esplodere la bomba
PECHINO - L'esplosione al terminal
PECHINO  - Secondo la tv di Stato Cctv, un’esplosione avvenuta  al terminal 3 dell'aeroporto di Pechino sarebbe frutto d'un attentato compiuto da un uomo di 34 anni della provincia dello Shandong, di nome Ji Zhongxing. L' uomo sarebbe rimasto ferito e sarebbe ricoverato in ospedale. L'esplosione si è verificata alle 18,40 locali (le 12,40 in Italia). L'attentato non avrebbe fatto altre vittime.

La polizia di Pechino ha confermato che l'uomo ha fatto esplodere un ordigno rudimentale costruito con materiale usato di solito per i fuochi d' artificio. Ji è ferito ma non in modo grave. Un testimone oculare ha affermato che l' uomo è rimasto a lungo vicino ad una delle uscite dell' aeroporto ma che nessuno sembrava dargli ascolto. Ji, un disabile, si sarebbe lamentato dei maltrattamenti subiti da parte della polizia locale di Dongguan, nel sud del Paese.

domenica 7 luglio 2013

San Francisco, Boeing 777 fallisce l’atterraggio, la coda si spezza, fiamme: 2 ragazze morte, 182 feriti



SAN FRANCISCO - Sono due studentesse cinesi le vittime dello schianto ieri in fase d'atterraggio a San Francisco di un volo della sudcoreana Asiana Airlines. I feriti sono 182, mentre 123 passeggeri sono rimasti incolumi. Il Boeing 777 proveniente da Seul aveva a bordo 307 persone, di cui 16 membri d'equipaggio.
Il velivolo - secondo la compagnia aerea sudcoreana Asiana Airlines - "non aveva problemi meccanici". "Da quanto ne sappiamo, non c'è stato alcun problema meccanico o con i motori del del Boeing 777-200" al momento dell'incidente di San Francisco, ha dichiarato l'amministratore delegato dell'Asiana Airlines, Yoon Young-doo, in una conferenza stampa dalla sede della compagnia a Seul. L'ad ha aggiunto che i piloti e copiloti sono "esperti", con almeno 10.000 ore di volo ciascuno.
La dinamica dell'incidente è ancora quindi tutt'altro che chiara. Alcune fonti di stampa hanno affermato che il comandante dell'aereo aveva chiesto di poter fare un'atterraggio di emergenza, ma la notizia non ha avuto conferma ufficiale, mentre alcune fonti in forma anonima l'hanno smentita. Quello che è certo è - lo dicono i passeggeri - che il Boeing, quando si è avvicinato alla pista "volava troppo basso".  I soccorritori hanno trovato i corpi senza vita delle due ragazze cinesi sulla pista, accanto alla parte posteriore del relitto, quella che si è spezzata. La compagnia aerea ha identificato le ragazze come Wang Linjia e Ye Mengyuan, entrambi 16.
Settanta studenti cinesi e gli insegnanti erano sull’aereo.  diretti a un campo estivo negli Stati Uniti.
La Cnn ha anche diffuso la registrazione di alcuni secondi di dialogo tra il pilota e la torre di controllo subito dopo l'incidente, in cui si può udire l'operatore a terra dire che "i mezzi d'emergenza si stanno muovendo, stanno arrivando sul posto".
Apparentemente, secondo alcuni esperti, l'aereo ha iniziato l'approccio alla pista di atterraggio troppo presto e ha colpito probabilmente con la coda il frangiflutti che la delinea. Alcuni testimoni hanno inoltre raccontato che nel corso della manovra qualcosa è andata visibilmente storto.
L'aereo "è sceso con un brutto angolo, si è girato ed è esploso", ha raccontato su Twitter Stefanie Lamie, che era nei pressi dell'aeroporto. Anthony Castorani, che era in un hotel lì vicino, ha detto alla Cnn di aver visto l'aereo toccare terra e di aver udito "un 'pop', e subito dopo ho visto una grande e breve palla di fuoco venire fuori da sotto il velivolo". In pochi minuti l'aereo è stato quindi circondato dalle squadre di soccorso e dai pompieri, che con potenti idranti hanno spento le fiamme e hanno aiutato l'evacuazione dei passeggeri, avvenuta attraverso gli scivoli gonfiabili.
Le immagini diffuse dalle televisioni attraverso delle riprese dall'alto una distanza relativamente ravvicinata mostrano che il velivolo è adagiato direttamente sulla pancia e una lunga sezione della fusoliera è bruciata e distrutta nella parte del tetto, a partire da pochi metri dopo la cabina di pilotaggio. L'aereo però non è spezzato, e neanche le ali, mentre la coda è troncata e i suoi resti sono disseminati a molti metri di distanza.

L'aeroporto è stato chiuso al traffico, così come le autostrade limitrofe allo scalo. 

lunedì 10 giugno 2013

Talebani (due kamikaze e uomini armati) all’assalto dell’aeroporto di Kabul

KABUL - La polizia afghana ha ucciso sette degli insorti che, nel cuore della notte, hanno attaccato l'aeroporto di Kabul. Il gruppo ha preso di mira il settore militare dell'aerostazione, sul lato ovest, sede di importanti basi straniere: dopo aver fatto scoppiare una bomba alle 4.30 di fronte a un edificio in costruzione, gli insorti hanno iniziato a sparare. Tutte le strade verso l'aeroporto sono state chiuse e i voli da e per lo scalo sospesi.
Il capo della polizia di Kabul, il generale Salangi, ha precisato che cinque degli attentatori sono stati uccisi dalle forze afghane, mentre due si sono fatti esplodere. La polizia afferma di non aver avuto perdite. Il generale aggiunge che non ci sono state vittime neanche tra i civili. 
Secondo Hashmat Stanakzai, portavoce del capo della polizia di Kabul, l'attacco è stato compiuto da "diversi uomini armati" ed è iniziato "con una forte esplosione e un pesante fuoco di armi automatiche". Mentre per il capo dell'aeroporto,Mohammad Yaqub Rasuli, gli aggressori erano "un numero imprecisato di attentatori suicidi".

Tutti talebani, a quanto pare, che hanno rivendicato l'assalto inviando mail e messaggi ai giornalisti. Secondo le autorità, gli insorti si erano asserragliati in un edificio a nord dell'aeroporto sparando contro la struttura.

lunedì 1 aprile 2013

Detroit: pacco sospetto, chiuso un terminal dell’aeroporto

DETROIT - Lo sgombero del terminal dell'aeroporto
DETROIT - Una squadra di artificieri arriva in aeroporto


DETROIT- Una parte del terminal nord, il più piccolo dei due, dell'aeroporto di Detroit è stata evacuata a causa di un pacco sospetto che passava attraverso la macchina a raggi X alle 6.15 di mattina (ore 12.15 in Italia). Sul posto è già arrivata una squadra di artificieri per le verifiche del caso.
L'incidente ha avuto inizio circa 6:30 in uno dei giorni più trafficati di volo dell'anno. "E 'una giornata molto intensa e il terminale era molto, molto affollato - ha detto un responsabile dell’aeroporto - Tutte le compagnie aeree hanno voli la mattina presto. Non c'è alcun dubbioche questo causerà ritardi". Centinaia di passeggeri sono stati spostati al vecchio terminal Smith. Coinvolti voli Air Canada, AirTran, American Airlines, Frontier, Lufthansa, Royal Jordanian, Spirit, United e US Airways.

martedì 19 febbraio 2013

Nuova fase eruttiva da stamane alle 5 sull’Etna, aeroposto di Catania aperto


CATANIA - Nuova fase eruttiva sull'Etna: il nuovo cratere di Sud Est, intorno alle 5 di stamane, ha dato vita ad un'attivita' stromboliana, con alte fontane di lava, che ha generato una piccola colata diretta verso la desertica valle del Bove, lontano dai centri abitati. I fenomeni, accompagnati da un innalzamento del tremore, sono in attenuazione e comunque limitati alla zona sommitale del vulcano. Nessun pericolo per le popolazioni. L'aeroporto di Catania resta operativo.

giovedì 7 febbraio 2013

Presa all’aeroporto di Panama con 31mila dollari in contanti nello stomaco


PANAMA CITY - Una donna di 44 anni è stata arrestata all'aeroporto internazionale di Tocumen, a Panama, con oltre 31mila dollari in contanti nello stomaco. I soldi erano stati ingeriti grazie a una quarantina di capsule. La 44enne, che mostrava un comportamento sospetto, è stata interrogata dalla polizia e sottoposta ad un controllo ai raggi X. L'esame ha poi evidenziato il contenuto dello stomaco.
Sono stati alcuni atteggiamenti della donna a insospettire gli agenti della frontiera che durante i controlli di ruoutine l'hanno trovata molto nervosa. Interrogata dalla polizia giudiziaria è stata poi sottoposta ad un controllo ai raggi x: esame che ha evidenziato il contenuto del suo stomaco.

Gli inquirenti sono ancora in attesa che la quarantaquattrenne "termini di espellere tutte le compresse in ospedale" per determinare la quantità esatta di denaro che la donna stava trasportando illegalmente.

sabato 1 dicembre 2012

Autobus troppo alto colpisce cavalcavia all’aeroporto di Miami. Due morti, tre gravi


MIAMI - Un autobus che trasportava più di 30 persone, ha colpito un cavalcavia di cemento a Miami International Airport, uccidendo due persone a bordo e lasciandone altri tre gravemente ferite. Il grande bus bianco a due piani era troppo alto per l'ingresso nella zona arrivi, ha detto il portavoce dell'aeroporto Greg Chin. Gli autobus devono passare attraverso l'area partenze, che ha un’altezza più elevata. Due grandi cartelli avvertono i conducenti di veicoli di grandi dimensioni di non entrare sotto il cavalcavia di cemento. Su uno fissato alla parte superiore della barriera di cemento si legge: "Fermare il veicolo alto, girare a sinistra." 
Gli altri 27 passeggeri sono rimasti feriti, ma in modo meno grave. Il corpo di un passeggero morto è stato estratto  dal bus sabato mattina, la seconda persona è morta dopo essere stato portato in un ospedale.
L'autobus era di proprietà privata e in genere utilizzato per giri turistici , anche se la polizia crede che  tutti i passeggeri erano residenti, non turisti, ha detto la Miami-Dade Police Lt. Rosanna Cordero-Stutz. L'autista non aveva familiarità con la zona nei pressi dell'aeroporto. L'autobus stava andando a circa 30 chilometri all’ora quando ha colpito il cavalcavia.
Il bus assomiglia ad altri comunemente usati per charter e tour, con il conducente seduto in basso al suolo e i passeggeri in una zona sopraelevata dietro il sedile del conducente.