Visualizzazione post con etichetta califano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta califano. Mostra tutti i post

lunedì 1 aprile 2013

Milanesi e romani in fila nelle camere ardenti di Jannacci e Califano

ROMA - Fiorello nella camera ardente di Califano

ROMA - Fiorello, che con le sue imitazioni iniziate nello show 'Stasera pago io' lo aveva riportato in auge, è stato tra i primi ad arrivare alla Sala della Protomoteca in Campidoglio, dove è stata allestita la camera ardente per Franco Califano, aperta dalle 10 di stamattina."La nostra amicizia è nata con la prima edizione di 'Stasera pago io' che coincise con una rinascita artistica per tutti e due. La sua imitazione ebbe molto successo. E di questa improvvisa popolarità ne beneficiammo entrambi. Io consideravo quel programma la mia ultima chance per continuare a fare tv. E anche lui non era proprio in un momento esaltante. E fu molto felice".
Fiorello poi ricorda: "Era una persona di una generosità enorme. Era un libro aperto, sempre schietto, non ha mai fatto molto mistero di tutti i suoi eccessi. Senz'altro è uno che la vita se l'è goduta. In tanti gli volevamo bene e vedo che c'è tanta gente nonostante sia Pasquetta anche se lui non amava i giorni di festa". Dall'apertura della camera ardente, infatti, oltre 300 persone sono sfilate davanti alla salma del Califfo, che nella bara è stato vestito con il suo abbiagliamento di sempre: camicia aperta sul petto, baccialetti e collana.
E sono sempre più numerosi i milanesi alla camera ardente allestita al Teatro Dal Verme per Enzo Jannacci, il cantautore scomparso venerdì. Intanto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia spiega che il cantautore sarà seppellito al Famedio, luogo in cui riposano coloro che, in vari modi, hanno contribuito al prestigio della città. 
"Lui era veramente una forza della natura. Sia che suonasse jazz o 'Rosamunda' ci metteva lo stesso entusiasmo. Perché lui era davvero amante della vita in tutte le sue manifestazioni, nonostante facesse fatica a credere che questa di vita, un giorno potesse continuare". E' l'amico Adriano Celentano a scriverlo in un lungo post su Facebook. "Già mi sembra di vederlo, seduto su uno dei tanti rami di quella vita che non può finire - conclude - Bello, giovane come non lo e' mai stato, e farsi due risate, mentre qui da basso noi lo piangiamo come se non dovessimo più incontrarlo".


domenica 31 marzo 2013

E se ne è andato anche il “Califfo”. Camera ardente al Campidoglio

Franco Califano

ROMA - E' proprio una Pasqua tragica per la musica italiana. Venerdì Enzo Jannacci, sabato Franco Califano. Nell'arco di 24 ore se ne sono andati prima un simbolo di Milano, poi uno di Roma, "er Califfo". Nel mondo anglosassone per descrivere uno come Califano si usa l'espressione "larger than life" (più grande della vita), lui di sé diceva: "ero bello esagerato".
Franco Califano "era anche un mio amico personale e non lo posso dimenticare. Abbiamo offerto il Campidoglio per la camera ardente e pensiamo che possa cominciare da domani". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, all'indomani della morte dell'artista. "Vogliamo testimoniare tutta la vicinanza della città- ha aggiunto - a questa bella figura di artista, controversa, con tante contraddizioni, ma anche con tanta umanità". I funerali avranno luogo martedì, in concomitanza con quelli, a Milano, di Emzo Jannacci
"I complimenti arrivano quando non ci sei più. Ti dedicano le piazze, le strade...". Così Franco Califano, nella sua ultima intervista concessa all'emittente romana Tg9 in occasione del concerto del 18 marzo al teatro Sistina di Roma. Califano appariva in buona forma e pensava al futuro, già proiettato sul tour in programma in estate. "Soffro il caldo, speriamo bene...".  Invece la malattia lo stava corrodendo e alla fine ha vinto. Aveva 75 anni, vissuti pericolosamente.