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venerdì 14 marzo 2014

Alpinista precipita e muore dalla cima dell'Ortles


La via normale per salire l'Ortles. L'alpinista è scivolato in prossimità della cima
BOLZANO - Un alpinista tedesco ha perso la vita in un incidente di montagna sull'Ortles. L'uomo - secondo le prime informazioni - stava scalando la montagna, alta 3.905 metri, quando in prossimità della vetta improvvisamente è scivolato e precipitato nel vuoto. Sul posto sono intervenuti l'elisoccorso, il soccorso alpino di Solda e i carabinieri, ma per l'alpinista non c'era più nulla da fare.
l’alpinista stava salendo da solo verso la cima , lungo la via normale che sale lungo il versante nord. Poco dopo le 9, alcune persone lo hanno visto scivolare poco sotto la vetta e precipitare nel vuoto.

venerdì 6 settembre 2013

Tre alpinisti morti in tre incidenti in Alto Adige

BOLZANO - Tre alpinisti sono morti in diversi episodi sulle montagne dell'Alto Adige. Uno è deceduto sull'Ortles; un altro sul Gruppo del Tessa; l'ultimo in valle Aurina. Sul posto si sono recati i carabinieri, il soccorso alpino e l'elisoccorso del 118 altoatesino. Ma ogni tentativo di rianimare i tre uomini è stato vano per la gravità delle ferite riportate nelle cadute lungo precipizi di centinaia di metri.

Il primo alpinista, precipitato per circa 150 metri mentre percorreva la ferrata Tabaretta sull'Ortles, rappresenta la 34° vittima dell'anno sulle montagne altoatesine. La 35° è stato, nel primo pomeriggio, il turista caduto sul sentiero che conduce al passo del Valico, nel gruppo del Tessa. La 36°, lo scalatore in valle Aurina, caduto nel vuoto poco dopo.

domenica 14 aprile 2013

Solda (Alto Adige): valanga, dispersi tre giovani escursionisti

Le montagne sopra Solda
BOLZANO - Tre persone sarebbero disperse dopo che una valanga si è abbattuta su alcuni escursionisti a Solda, nella zona dell'Ortles. Si temono vittime. Nella zona sono in corso le ricerche del soccorso alpino di Solda, con gli elicotteri del 118 di Bolzano e del Aiut Alpin Dolomites. Poco distante il giorno di Pasquetta una valanga aveva ucciso quattro scialpinisti.
I dispersi sono tre ragazzi che sarebbero stati investiti dalla massa nevosa mentre stavano scendendo sulle piste che in questo periodo sono chiuse. Sul posto anche due elicotteri. A dare l’allarme è stato un quarto giovane che si trovava con il terzetto e che è riuscito a mettersi in salvo da solo.

martedì 2 aprile 2013

Bolzano: non si trova il quarto alpinista scomparso sotto la valanga sull’Ortles

BOLZANO - La Val Rosim, luogo della tragedia

BOLZANO - Non è stato ancora trovato il quarto alpinista travolto ieri dalla valanga che si è staccata nel primo pomeriggio  sull'Ortles causando  tre morti già recuperati. Il mondo dell'alpinismo trentino piange Mauro Giovanazzi, 49 anni, di Povo, guida alpina, maestro di sci, forte alpinista e istruttore del Liceo scientifico professioni del turismo di montagna dell'Istituto don Guetti di Tione. L'altra vittima è Marco Gius, 59 anni, originario di Bolzano ma residente a Trento, titolare del negozio biologico «L'origine» di via Giovanni a Prato. Nella tragedia ha perso la vita anche Volker Klar, 41 anni, di Monaco di Baviera. 
Mauro Giovanazzi e Marco Gius
Erano circa le 13.10 quando la valanga si è staccata una cinquantina di metri sotto Punta Beltovo di Fuori (3.214 metri), nel gruppo dell'Ortles travolgendo i tre sciatori e lasciando miracolosamente incolumi decine di altre persone, che sono state solo lambite dalla slavina o hanno fatto in tempo a buttarsi di lato.
Il tracciato della Val Beltovo, verso la Val Rosim, una classica per chi fa scialpinismo, era stato scelto proprio perché considerato sicuro. Una precauzione che, purtroppo, non è bastata a evitare la valanga mortale.
Giovanazzi stava scendendo insieme a sei studenti del quinto anno del Liceo scientifico per le professioni del turismo di montagna di Tione, impegnati in uno stage di alpinismo che avrebbe dovuto durare fino a domani. Con lui in quel momento c'erano sei ragazzi e gli altri due istruttori, le guide alpine Antonio Bonet e Marco Bozzetta. La valanga, del fronte di una sessantina di metri e scesa per almeno 600 metri, ha travolto Giovanazzi, un po' staccato rispetto al resto del gruppo. Stessa sorte è toccata a Gius, che invece stava tornando a valle insieme ai figli, Elia e Matteo (la moglie, invece, faceva una passeggiata). Poche decine di metri e avrebbero raggiunto gli impianti di Solda. Sia Giovanazzi che Gius erano dotati dell'equipaggiamento necessario e così, grazie al segnale dell'Arva, è stato possibile capire dove si trovassero. E i «bip» provenienti dalla coltre nevosa hanno fatto capire che c'era anche una terza vittima sepolta, il 41enne di Monaco che scendeva con lo snowboard. In zona sono arrivati subito due elicotteri, il Pelikan 1 e quello dell'Aiut Alpin, con a bordo l'équipe sanitaria (medico, soccorritore e unità cinofila). Quando ormai l'emergenza pareva rientrata, però, un tedesco ha segnalato ai soccorritori che all'appello mancava una persona, uno scialpinista suo connazionale che stava scendendo dallo stesso tracciato investito dalla valanga. A quel punto le squadre del soccorso alpino di Solda, aiutate da decine di vigili del fuoco di Solda e dell'Alta Val Venosta con le unità cinofile, hanno ripreso le ricerche, che sono state sospese soltanto alle 19. Il turista, che allo stato risulta ancora disperso, era sprovvisto di Arva (pare lo avesse scordato in macchina) e questo rende decisamente più difficili le operazioni di ricerca che sono rirprese questa mattina. Sotto shock, ma incolumi, i ragazzi che si trovavano sull'Ortles per lo stage di alpinismo.

lunedì 1 aprile 2013

Tre alpinisti morti e un disperso sotto una valanga nel gruppo dell’Ortles

La salita sotto il grande seracco verso cima Vertana nell'Ortles
Il percorso che normalmente seguono gli alpinisti per salire alla cima Vertana



BOLZANO - Tre alpinisti sono morti sotto una valanga durante un'escursione sulla Punta Beltovo di Fuori a 3214 metri di quota verso la Val Rosim nel gruppo dell'Ortles. Al momento - secondo quanto si e' appreso - i soccorritori stanno cercando un probabile quarto disperso. Sul posto sono intervenuti due elicotteri e gli uomini del Soccorso alpino di Solda.
 La valanga si è staccata poco dopo le ore 13 di oggi esattamente nella area di cima Vertana a Solda all'Ortles. Le vittime recuperate dai soccorritori sono due italiani (della zona di Trento, secondo le prime informazioni) e un germanico. I gruppi di soccorso sono quindi usciti una seconda volta, per le ricerche del quarto componente il gruppo, attualmente disperso, germanico come il terzo morto recuperato.
L'allarme era stato dato da un altro gruppo di escursionisti che si trovava nelle vicinanze e che aveva visto il distacco della valanga. Gli scialpinisti avevano anche iniziato le ricerche con il localizzatore elettronico Arwa.
Intanto è morto all'ospedale di Berna, in Svizzera, lo scialpinista travolto ieri da una valanga in Val d'Ossola. Marco Cozzi, 39 anni, originario di Rovello sul Naviglio (Milano), si trovava da solo, quando è stato travolto dalla slavina che si è staccata a circa 2.400 metri sopra la conca dell'alpe Devero. L'uomo era riuscito a dare l'allarme ma, causa vento, solo due ore dopo i volontari erano riusciti a raggiungerlo, trovandolo in grave stato d'ipotermia. Sempre ieri un altro scialpinista era morto dopo essere stato sorpreso da una valanga in Val Formazza con altri due amici, che erano riusciti a salvarsi.
In Italia ogni anno gli incidenti in montagna coinvolgono migliaia di persone, con quasi 1.700 feriti gravi e circa 500 morti solo nel 2011, oltre 40 decessi al mese.


sabato 16 marzo 2013

Valanga sull’Ortles, alpinista morto


 BOLZANO - Un uomo è morto dopo essere stato travolto da una valanga a quota 3.400 sull'Ortles, in Alto Adige. Un secondo alpinista è rimasto ferito ma non è grave, mentre un terzo si è salvato. L'incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno. La valanga si è staccata dal Gran Zebru (3.856 m), travolgendo un gruppo di escursionisti.
A perdere la vita sotto la valanga sull'Ortles è stato Giulio Longatti, 37 anni, residente a Bolzano come i suoi due compagni di escursione. Il ferito è un giovane di 28 anni, Vittorio Ricco, e l'uomo che è uscito praticamente illeso ha 38 anni. Le condizioni del ferito, in ospedale, non risultano gravi quanto era parso in un primo momento. La salma dell'amico è stata trasportata all'ospedale di Silandro. 
L'allarme è stato dato da altri alpinisti, che hanno assistito al tragico incidente. Il corpo dell'alpinista è stato estratto ormai senza vita dalla massa di neve nella quale era finito.
Un terzo escursionista è stato estratto ancora vivo dalla neve ed è stato trasportato all'ospedale con l'elicottero.

domenica 25 marzo 2012

Valanga sull’Ortles. morti due sci alpinisti


Il rifugio Tabaretta: alle spalle l'Ortles. La valanga ha travolto gli alpinisti nel tratto chiamato Gurgel
BOLZANO - Tragedia sull'Ortles in Alto Adige: due scialpinisti , uno spagnolo e un italiano da tempo residente in Svizzera, sono stati travolti ed uccisi da una valanga sotto la parete nord della montagna che e' di quasi 4000 metri, la piu' alta dell'Alto Adige. Altri due scialpinisti sono rimasti feriti: il più grave è stato trasferito con l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites all'ospedale di Bolzano, il secondo al nosocomio meranese.
Il Gurgel, dove si è staccata la valanga
La valanga di neve e ghiaccio si e' staccata nel tratto denominato "Gurgel" ad una quota di 2800 metri sopra il rifugio Tabaretta. I due escursionisti, che stavano effettuando l'escursione assieme ad un gruppo, sono stati travolti e fatti precipitare nel vuoto. Della stessa cordata anche una donna ed un uomo, anch'essi di nazionalià straniera. Uno di loro versa in gravi condizioni all'ospedale di Bolzano. 
Stando ad una prima ricostruzione, il gruppo si era mosso di mattina presto per tentare l'ascesa ai 3.905 metri della vetta dell'Ortles, la montagna piu' alta dell'Alto Adige forse ignari delle non perfette condizioni (grado di pericolosita' pari a 2 "moderato" in quella zona) per effettuare una gita sci-alpinistica. Attorno alle ore 7,30 la tragedia pare causata da loro stessi a seguito del sovraccarico sul manto nevoso. Un membro del soccorso alpino del paese di valle, Solda, che sapeva dell'ascesa dei quattro alpinisti, questa mattina ha sentito il frastuono della slavina e con il binocolo ha notato uno dei quattro venire travolto. Immediato l'allarme alla centrale del 118 che sul posto ha inviato due elicotteri oltre a squadre di soccorritori. Il medico d'urgenza giunto sul posto ha potuto solo constatare il decesso dei due sci-alpinisti e subito provveduto al trasporto dei due feriti.
Le due vittime facevano parte di due cordate che verso le 8 avevano iniziato l'ascensione alla parete nord dell'Ortles. 
La prima era composta dal  tedesco e dallo spagnolo, la seconda da un'alpinista tedesca e dall'italiano da anni residente in Svizzera. I due cittadini tedeschi si trovano ora ricoverati in ospedale. 
Nella zona, dove questa mattina erano impegnate otto cordate, è segnalato un pericolo moderato di valanghe, ma in aumento a causa del riscaldamento della temperatura.

domenica 3 luglio 2011

Slavina su coppia di alpinisti sull'Ortles: lei morta, lui grave

BOLZANO -  E' di una donna morta e un ferito grave il bilancio di un incidente avvenuto questa mattina sull'Ortles (3905 m), in Alto Adige. I due alpinisti stavano scalando all'alba l'impegnativa parete nord, quando sono stati investiti da una scarica di ghiaccio. L'incidente è stato notato da un'altra cordata formata da 17 alpinisti, che ha dato l'allarme.
Sul posto sono intervenuti gli elicotteri del 118 e dell'Aiut Alpin Dolomites che hanno recuperato la salma della donna, Daniela Ruef, 27 anni, austriaca, e trasportato l'uomo, suo coetaneo e convivente, all'ospedale di Bolzano, dove versa in gravi condizioni.