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lunedì 1 aprile 2013

Youtube chiude: ma è uno scherzo del 1 aprile

Il boss di Youtube Kamangar, di spalle, nella sala comando di Youtube

NEW YORK - Dopo otto anni di attività, siamo pronti a chiudere il sito: abbiamo raggiunto il nostro scopo incanalando la creatività e la fantasia di milioni di utenti". Inizia così il video realizzato da Youtube e che sembra già essere in pole position per ilpesce d'aprile più riuscito
Nel blog dell'aggregatore video più conosciuto, è spuntato infatti l'inquietante annuncio: "Abbiamo iniziato la nostra avventura per riuscire a trovare il video più bello del mondo. Adesso siamo pronti: entro la mezzanotte di stasera, sveleremo il vincitore e chiuderemo il sito", spiega infatti un video in cui compare anche l'amministratore delegato di Youtube, Salar Kamangar.
Per scegliere il vincitore, si spiega ancora nel video, "oltre 30mila tecnici da mesi sono impegnati nel visionare oltre 150mila". La clip vincitrice sarà poi trasmessa per 12 ore al giorno, per i prossimi due anni. 
La notizia, tanto sconvolgendo da non sembrare (giustamente) vera è rimbalzata sui social network, dove, sfuggita la "coincidenza" che il vincitore sarà annunciato il 1 aprile, serpeggiava già un diffuso panico.

lunedì 18 luglio 2011

Mette i figli in vendita su ebay. Interviene la polizia, lei spiega: Era uno scherzo

MELBOURNE -Una madre australiana che aveva messo i figli “in vendita” su Internet ha poi spiegato che era stato uno scherzo, ma la polizia l’ha fermata per chiedere informazioni
Ai funzionari di Geelong, la seconda città più popolosa dello Stato australiano di Victoria, era stato segnalato la scorsa settimana che una donna stava tentando di vendere i suoi figli, un ragazzo e una ragazza entrambi di età inferiore ai 10 ani, sul sito di aste eBay.
Le foto dei bambini erano incluse nel messaggio di vendita. “Gli inquirenti  hanno rintracciato la donna, che ha detto che era uno scherzo", ha detto la polizia in un comunicato.
Agenti di tutela dei minori e la polizia hanno condotto una indagine congiunta e la polizia ha deciso alla fine che non potevano esserci sanzioni. “Tuttavia, la polizia scoraggia questo tipo di comportamento", afferma la nota. 
Ci mancherebbe…