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venerdì 29 agosto 2014

Concluso il CDM: 10 miliardi per sbloccare le opere, “rivoluzione” del processo civile. E arriva il carretto dei gelati (risposta all'Economist)

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Matteo renzi con il gelato. Sopra, l'arrivo del carretto a Palazzo Chigi
La copertina dell'Economist
ROMA - E' terminata a Palazzo Chigi la riunione del consiglio dei ministri. Il governo di appresta a varare i provvedimenti su burocrazia e crescita - il cosiddettoSblocca-Italia - e la riforma della giustizia. Rinviata invece alla prossima settimana la presentazione del pacchetto-scuolaMatteo Renzi, prima della riunione,  risponde all'Economist e a Palazzo Chigi arriva un carretto che serve gelati. Ieri il settimanale britannico aveva fatto un fotomontaggio con Renzi che mangiava un gelato insieme ai leader Ue sulla barca dell'Europa che affonda. E il premier dopo aver offerto coni ai presenti ha mangiato anche lui il gelato.
 Il presidente del Consiglio, illustrando poi le misure alla stampa, ha aperto la conferenza con un riferimento agli 80 euro. "Ho letto commenti secondo cui gli gli 80 euro non sono serviti a niente: voglio dire che c'è un disegno ideale, ideologico, culturale dietro gli 80 euro. C'è una parte del mondo economico che dice che dovremmo ridurre il salario dei lavoratori. Lo dicono autorevoli economisti. Ecco che nasce modello della Spagna, poi domani è il Vietnam, poi è l'India. Ma non è riducendo il salario del lavoratore che l'Italia uscirà dalla crisi".
Ecco le misure salienti annunciate dal premier:
- Via libera al decreto legge Sblocca-Italia con cui tra l'altro "sblocchiamo 4,6 miliardi per cinque investimenti aeroportuali" e "3,8 miliardi per opere cantierabili da subito".
- "Nei prossimi 12 mesi 10 miliardi saranno destinati a sbloccare le opere". Le tratte ferroviarie Napoli-Bari e Palermo-Messina partiranno nel 2015.
- Arriva il "disegno di legge delega per il codice degli appalti" per avere "le stesse regole in Italia come nel resto dell'Europa". Il principio seguito sarà che "ciò che è consentito dalla Ue è ciò che è consentito in Italia".
- "Il decreto sul civile per ridurre l'arretrato è una rivoluzione: alla fine dei mille giorni avremo tempi certi, meno di un anno per il processo civile e il dimezzamento dell'arretrato".
- "C'è la responsabilità civile dei magistrati: chi sbaglia paga".
- Arrivano le norme su "autoriciclaggio e falso in bilancio" e "una delega sulle intercettazioni".
- Il consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha dato il via libera alla riforma dei Beni culturali.
- Nello Sblocca Italia ci sono coperture per il rifinanziamento di 720 milioni degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2014. Sono 320 milioni in più rispetto all'ammontare previsto nella legge di stabilità 2014. Lo dice in una nota il ministero del Lavoro.
- Per ristrutturazioni in casa propria non sarà più necessaria una autorizzazione edilizia ma con una semplice comunicazione al Comune. "Immediatamente il cittadino ha il diritto di fare tutti i lavori che vuole in casa propria", ha detto il ministro Lupi
Riforma della scuola
Il progetto di riforma della scuola sarà presentato mercoledì. Lo ha detto il premier Matteo Renzi al termine del Cdm, sottolineando che "il programma è pronto" e che non c'è "nessun problema di copertura, anche perché il progetto che abbiamo in mente fa data al 2015. Non l'abbiamo messo per evitare di mettere troppa carne al fuoco".
Il nodo della crisi
Il dato di oggi sull'occupazione "è molto preoccupante, io sono più preoccupato per i posti lavoro quando hanno il segno meno, che non se c'è uno 0,1 in meno rispetto alle previsioni" sull'economia. Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm aggiungendo: "non credo che i posti di lavoro si creino per decreto". "L'Italia - ha aggiunto - conferma gli impegni con l'Europa a partire dal 3%. Ma la flessibilità va usata meglio". "Noi non siamo in una battaglia contro la Ue né stiamo chiedendo qualcosa per noi. L'Italia non va a chiedere qualcosa, in questi anni non ha mai chiesto alla Ue qualcosa. L'Italia ha dato alla Ue più di quello che ha ricevuto, in parte per le regole del gioco e in parte per incapacità nostra" come nel caso dei fondi Ue. Parlando di politica economica ha assicurato che verrà confermato "il bonus degli 80 euro per i prossimi anni per undici milioni di italiani"



martedì 8 aprile 2014

Def oggi in Cdm: “Sì, abbiamo le coperture”

Il sottosegretario Delrio
ROMA - ''Sì, abbiamo trovato tutte le coperture che vengono soprattutto dalla spesa pubblica e dai settori improduttivi. Le risorse verranno da lì'': così ieri sera al Tg1 Graziano Delrio sottosegretario alla presidenza del Consiglio parla del Def che verrà approvato oggi dal consiglio dei ministri. "Nessun piano B, noi andiamo avanti con il piano A: c'è l'accordo con FI, le riforme si fanno insieme, ma abbiamo anche la determinazione ad andare avanti con la nostra maggioranza. Auspichiamo un percorso insieme per fare le riforme", ha aggiunto. Il taglio dell'Irap slitta? ''I provvedimenti partiranno da quest'anno: nei 12 mesi ci ci sarà la riduzione del 10% come avevamo previsto". E fonti di Palazzo Chigi invitano intanto a diffidare di anticipazioni e presunte bozze del Def.

Solo dalla spending sono previsti 6 miliardi. Per arrivare alla cifra prevista di 6,6 miliardi si è lavorato su altre voci come, ad esempio, l'Iva. Le medesime fonti rispondono così alle indiscrezioni su coperture limitate a 3,6 miliardi.

giovedì 21 novembre 2013

Lo Stato dismetterà quote di società pubbliche (anche l’Eni) per 12 miliardi

ROMA - E' stato rinviato il varo del decreto per abolire la seconda rata Imu sulla prima casa. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri, come riferiscono fonti di governo, secondo le quali il testo sarà all'ordine del giorno nella riunione di martedì. Palazzo Chigi precisa che il dl deve procedere di pari passo con il provvedimento sulla rivalutazione delle quote Bankitalia, per cui si attende l'ok della Bce.
Nel frattempo il consiglio dei ministri ha affrontato il tema dismissionI. Complessivamente questa operazione" di cessione di quote societarie "dovrebbe far entrare tra i 10 e i 12 miliardi di euro" nelle casse dello Stato, di cui la metà andrà a ridurre il debito nel 2014 e il resto a "ricapitalizzazione della Cdp". Così il premier Enrico Letta. 
Le cessioni in programma da parte del governo vedono ''soggetti di non controllo come Stm, Fincantieri, Cdp Reti, Grandi stazioni'', ha aggiunto Letta. ''Abbiamo deciso di intervenire nelle partecipazioni dirette e indirette con la cessione di quote non di controllo, tranne il caso della Sace, per la quale la presenza privata, come per le consorelle eueopee, sarà maggiore''.

Nel pacchetto di cessioni deciso in Cdm c'e' anche una "operazione di buyback che riguarda Eni che comporterà la cessione di un 3%, senza che questo comporti l'andare sotto il 30%".  Il piano di dismissioni mira anche ad ''ottenere margini di flessibilità in più da parte della Commissione europea'' nel 2014 soprattutto per avere la possibilità di procedere a investimenti produttivi, ha spiegato Letta.

Riassuntivamente Eni, Stm e Enav per le partecipazioni dirette e Sace (Cdp), Fincantieri (Cdp), Cdp Reti (Cdp), Tag (Cdp) e Grandi Stazioni (Fs): queste le società che vedranno la dismissione di partecipazioni da parte pubblica. E' quanto risulta da una nota diffusa a Palazzo Chigi.
Il pagamento degli acconti fiscali ''viene spostato dal 30 novembre al 10 dicembre'', ha detto il premier durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. La prima finalità delle risorse che arriveranno dalla spending review è ''un'ulteriore riduzione delle tasse sul lavoro''.


Le dismissioni arriveranno fino al 60% della quota per Sace e Grandi Stazioni; per Enav e Fincantieri è prevista una cessione del 40%; per Eni la cessione è del 3%. Lo ha spiegato il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni nella conferenza stampa a Palazzo Chigi. La cessione del 3% dell'Eni ''ci consente di mobilizzare 2 miliardi senza scendere sotto il 30%'' e senza dunque perdere il controllo della società.

martedì 19 novembre 2013

Letta: Sardegna tragedia nazionale. Dichiarato lo stato d’emergenza. Pioggia pari alle precipitazioni di 6 mesi


ROMA - Una tragedia nazionale". Così Enrico Letta ha definito il violento nubifragio abbattutosi sulla Sardegna che ha causato almeno 17 morti. "Abbiamo deciso di fare subito il Consiglio dei ministri per dichiarare lo stato di emergenza, che consente di avere immediatamente regole per interventi più rapidi e di individuare un primo ammontare di risorse per le primissime emergenze emerse". E' stato deciso lo stanziamento immediato di 20 milioni di euro.
Le priorità, dopo la "situazione tragica" provocata dall'alluvione in Sardegna, sono due: "Prestare assistenza alle centinaia di persone evacuate e salvare le ultime persone disperse". Così Enrico Letta, sottolineando che sono necessari, inoltre, "interventi urgenti sulla viabilità principale".
Enrico Letta si recherà "sicuramente" in Sardegna, colpita dall'alluvione. Lo ha detto lo stesso premier spiegando che già oggi arriverà sul luogo il ministro della Difesa, Mario Mauro.
Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, è a Olbia per seguire la situazione e ha partecipato a un vertice in Comune a Olbia con il governatore, Ugo Cappellacci. "Questa è una calamità naturale. In 24 ore è sceso un quantitativo di pioggia pari alle precipitazioni di sei mesi, con punte di 450 millimetri nella zona di Orgosolo (Nuoro) in 12 ore" ha detto Gabrielli. Tutta la zona orientale, da Villagrande sino ad Arzachena ha registrato, secondo la Protezione civile, valori fra 250-400 millimetri. "Con questi quantitativi - ha aggiunto Gabrielli - non ci sono territori a riparo".

venerdì 31 maggio 2013

Il CdM conferma l’ecobonus (aumentato al 60% della spesa) e quello per le ristrutturazioni. Stop in 3 anni al finanziamento ai partiti (con disegno di legge)

ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri alla proroga dei bonus fiscali per le ristrutturazioni e il risparmio energetico e allo stop ai finanziamenti ai partiti. L'ecobonus approvato dal Consiglio dei ministri è pari al 65%. L'ecobonus per l'efficienza energetica varrà fino al 31 dicembre 2014 se gli interventi saranno "importanti", ovvero se implicheranno la riqualificazione di "almeno il 25% della superficie dell'involucro" del palazzo. Lo si legge nella bozza di dl con relativa relazione illustrativa in entrata al cdm.
Il bonus per le ristrutturazioni al 50% prorogato dal cdm riguarderà anche gli arredi fissi (cucine, armadi a muro, bagni) e i lavori per l'adeguamento alle norme antisismiche.
Il Consiglio dei ministri ha dato anche il via libera al disegno di legge sull'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. A confermare la notizia lo stesso premier su twitter. L'abolizione sarà graduale e spalmata nell'arco di tre anni l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, che sarà ridotto al 60% il primo anno, al 50% il secondo anno e al 40% al terzo anno, per poi essere abolito del tutto.
Secondo la bozza del ddl entrata in Cdm, i partiti che non adotteranno uno statuto, con criteri di trasparenza e democraticità, non potranno essere ammessi a benefici quali le detrazioni per le erogazioni volontarie, la destinazione volontaria del 2 per mille e la concessione gratuita di spazi e servizi.

venerdì 3 maggio 2013

La carica dei 40 sottosegretari


ROMA - Il Consiglio dei ministri ha nominato in nottata 40 sottosegretari, di cui 10 sono vice ministri. Lo comunica il governo in una nota. Stefano Fassina (Pd) è stato nominato vice ministro dell'Economia, Micaela Biancofiore (Pdl) sottosegretario alle Pari Opportunità, e Gianfranco Miccichè (Grande Sud) alla Pubblica Amministrazione e Semplificazione. Antonio Catricalà è il neo vice ministro allo Sviluppo Economico.
Economia ed Esteri - Quattro nuove nomine al ministero dell'Economia e delle Finanze: il Cdm ha nominato Luigi Casero e Stefano Fassina vice ministri, e Alberto Giorgetti e Pier Paolo Baretta sottosegretari. Agli Esteri vanno Lapo Pistelli, Bruno Archi e Marta Dassù in veste di vice ministri, e Mario Giro sottosegretario.

Interno, Giustizia e Salute - Al ministero dell'Interno Filippo Bubbico è stato nominato vice ministro e Domenico Manzione e Giampiero Bocci sottosegretari. Alla Giustizia vanno Giuseppe Beretta e Cosimo Ferri come sottosegretari. Paolo Fadda è sottosegretario alla Salute. 

Lavoro, Difesa e Infrastrutture - Cecilia Guerra è il nuovo vice ministro al Lavoro e alle Politiche sociali, e Jole Santelli e Carlo Dell'Aringa sono sottosegretari allo stesso dicastero. Sottosegretari alla Difesa, invece, Roberta Pinotti e Gioacchino Alfano. Vincenzo De Luca è vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre Erasmo De Angelis e Rocco Girlanda sono i neo sottosegretari. 

Sviluppo, Ambiente e Agricoltura - Al ministero dello Sviluppo economico il Consiglio dei ministri ha nominato Carlo Calenda e Antonio Catricalà vice ministri, e Simona Vicari e Claudio De Vincenti sottosegretari. Marco Flavio Cirillo è sottosegretario all'Ambiente, mentre Maurizio Martina e Giuseppe Castiglione sono stati nominati sottosegretari alle Politiche Agricole, Forestali e Alimentari. 

Beni Culturali, Editoria e Attuazione del Programma - Simonetta Giordani e Ilaria Borletti Buitoni sono state nominate dal Cdm sottosegretarie ai Beni culturali e al turismo. Giovanni Legnini avrà invece la delega all'Editoria e all'Attuazione del Programma. 

Sottosegretari alla Presidenza - Il Cdm ha poi nominato sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Sesa Amici e Sabrina De Camillis (Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività di Governo), Walter Ferrazza (Affari Regionali e Autonomie), Micaela Biancofiore (Pari Opportunità) e Gianfranco Miccichè (Pubblica Amministrazione e Semplificazione).

Non avranno alcuno stipendio aggiuntivo - Ai sottosegretari parlamentari "non sarà corrisposto lo stipendio aggiuntivo". Lo ha deciso il Consiglio dei ministri. Inoltre "gli uffici di diretta collaborazione dei viceministri saranno ridotti e uniformati a quelli dei sottosegretari, con la conseguenza che non ci sarà alcun costo aggiuntivo collegato alla suddetta nomina".

mercoledì 3 aprile 2013

Rimborsi alle imprese: stasera via definitivo del consiglio dei ministri


ROMA - Rimborsi prima alle imprese, privilegiando cronologicamente le fatture più vecchie, e poi alle banche. Allentamento del patto di stabilità interno per consentire immediata liquidità a Regioni ed Enti locali. Istituzione del "Fondo per assicurare la liquidità di pagamenti certi liquidi ed esigibili" destinato alle amministrazioni locali con scarse risorse in cassa. Anticipo al 2013 dell'aumento dell'aliquota addizionale Irpef per le regioni che utilizzano l'anticipo di cassa. Obbligo per tutte le amministrazioni pubbliche di registrarsi sulla piattaforma elettronica del Tesoro per la gestione online del rilascio delle certificazioni, entro 20 giorni dall'entrata in vigore del decreto, pena una multa ai dirigenti di 100 euro per ogni giorno di ritardo. Sono questi i principali contenuti della bozza del decreto per il pagamento dei debiti della P.A. che dovrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri di stasera.
L'ultima versione del decreto conferma l'intenzione del governo di liquidare 20 miliardi di crediti pregressi nel 2013 e altri 20 miliardi nel 2014 reperendo risorse "mediante emissioni di titoli di Stato".
Anche il Movimento 5 Stelle alla fine ha firmato la risoluzione bipartisan. 

sabato 21 gennaio 2012

Il consiglio dei ministri: "Il decreto ci porterà fuori dalla spirale recessiva"


ROMA  - "Le disposizioni consentiranno, nel breve periodo, di traghettare l'economia nazionale fuori dalla spirale recessiva e possibilmente, nel medio-lungo periodo, di allinearla ai ritmi di crescita dei partners europei e internazionali". Lo si legge nel comunicato del cdm, disffuso oggi, dopo il varo del decreto liberalizzazioni.
Con le norme sulle liberalizzazioni e le riduzioni delle rendite nel settore dei servizi al livello medio degli altri Paesi euro il prodotto interno lordo potrebbe salire dell'11%, i consumi dell'8% e i salari reali di quasi il 12% senza effetti negativi sull'occupazione.
"Analisi condotte dall'Ocse - si legge nella nota del Cdm diffusa oggi - evidenziano come l'adozione di misure di liberalizzazione che conducano a livelli di regolamentazione del settore dei servizi simili a quelli dei Paesi con i migliori standard produrrebbero una crescita significativa della produttività totale dei fattori nei settori che impiegano tali servizi quantificabile in oltre 10 punti percentuali. Altri studi sulla materia - prosegue la nota - indicano che con una riduzione delle rendite nel settore dei servizi a livello medio degli altri Paesi dell'euro si assocerebbe, nel medio periodo, a un aumento del prodotto dell'11%; il consumo privato e l'occupazione crescerebbero fino all'8%, gli investimenti del 18%, i salari reali di quasi il 12% senza effetti negativi sull'occupazione".
"L'apertura al mercato, incidendo in modo diretto sulle politiche aziendali delle imprese (quelle di grandi dimensioni, ma anche quelle piccole) è in grado di determinare una sensibile riduzione dei prezzi, con vantaggi evidenti per i consumatori". 

venerdì 20 gennaio 2012

Concluso il consiglio dei ministri sulle liberalizzazioni dopo una riunione di 8 ore. Monti: "Abbiamo rimosso due dei tre ostacoli alla crescita dell'Italia e la prossima settimana porremo rimedio al terzo con un importante pacchetto di semplificazioni"

ROMA - Si è concluso dopo una riunione-fiume di 8 ore il consiglio dei ministri che ha esaminato il pacchetto di misure per le liberalizzazioni e le infrastrutture. "E' andato benissimo". Così il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano l'esito del Consiglio dei Ministri, senza tuttavia precisare quanti provvedimenti siano stati varati. "Abbiamo rimosso due dei tre ostacoli alla crescita dell'Italia e la prossima settimana porremo rimedio al terzo con un importante pacchetto di semplificazioni". Lo ha detto il premier, Mario Monti, illustrando il dl sulle liberalizzazioni. "Più concorrenza - ha spiegato Monti - significa più spazio per i giovani e più riconoscimento per il merito. Si tratta quindi non solo di una grande azione economica, ma anche sociale".
Quello sulle liberalizzazioni, ha proseguito il premier, è un pacchetto "corposo e incisivo" sul quale "mettiamo in conto che vi saranno commenti negativi perché in molti preferiscono lo status quo piuttosto che affrontare nuove sfide". Per Monti, però, "se non riconsideriamo il modo di stare insieme non possiamo puntare alla crescita".

Con questo provvedimento "offriamo una liberazione da tasse occulte e una moderazione del costo della vita", ha proseguito il premier, spiegando che tra i giudizi "che ci hanno incoraggiato in questo percorso difficile di riforme uno è del capo dello Stato, come sempre attento e per noi di grandissimo incoraggiamento, che ha dichiarato cortesemente che è un provvedimento corposo e incisivo".

Sulla spending review, invece, il lavoro "è in corso: abbiamo potuto, data la fretta, agire solo in parte sul ridimensionamento della spesa, ma nei prossimi mesi ci sarà, ed è già iniziata, una sistematica azione di riduzione sul fronte della spesa".

"Concorrenza e liberalizzazioni - ha concluso Monti - non significa introdurre un po' più di giungla per favorire l'economia ma, nella nostra visione, eliminare barriere soprattutto per i giovani, ma anche una rigorosa attività di limitazione dei poteri pubblici con regole di mercato, a iniziare dal garante antitrust".
Ecco le prime indiscrezioni sui contenuti concreti dei decreti.
TAXI
La competenza sulle licenze dei taxi torna all'Autorità per le reti e non ai comuni. Resta invece la possibilita', per un medesimo soggetto, di avere la titolarità di piùlicenze e l'extraterritorialità'. Restano dunque i punti più osteggiati da parte delle auto bianche.


 LE FARMACIE
Nelle regioni che non provvederanno ad aumentare la pianta organica delle farmacie secondo i limiti fissati (una ogni 3mila abitanti) entro 120 giorni dall'entrata in vigore del decreto, il consiglio dei ministri nominera' un apposito commissario. Lo prevede la bozza del decreto sulle liberalizzazioni entrata in cdm. "Decorsi inutilmente i termini per gli adempimenti previsti", si legge nel testo, "il Consiglio dei Ministri esercita i poteri sostitutivi di cui all'art. 120 della Costituzione della Repubblica italiana, con la nomina di un apposito commissario che approva le piante organiche delle farmacie ed espleta le procedure concorsuali in attuazione della previsioni di cui al presente articolo e in deroga a ogni altra disposizione normativa".
FARMACI DI FASCIA C 
farmaci di fascia C, quelli cioe' con obbligo di ricetta ma interamente a carico del cittadino, potranno essere venduti solo nelle farmacie, esattamente come ora, senza alcuna eccezione. Nella nuova bozza del dl sulle liberalizzazioni, all'esame del Cdm, e' sparito infatti il passaggio in cui si prevedeva, nelle regioni che entro marzo 2013 non avessero provveduto ad aumentare il numero di farmacie portandole alla quota di una ogni 3.000 abitanti, la possibilita' di vendere i farmaci di fascia C anche nelle parafarmacie e nei corner salute dei supermercati. Questo comma e' stato sostituito da un altro che prevede, per le regioni inadempienti, l'invio di un commissario di governo. Confermata, invece, la liberalizzazione di turno e orari delle farmacie, e l'obbligo per il medico di famiglia di indicare in ricetta anche un farmaco equivalente di minor prezzo, laddove disponibile.
EDICOLANTI 
Gli edicolanti potranno praticare sconti, prevede la bozza. "Gli edicolanti - si legge nel testo - possono praticare sconti sulla merce venduta e defalcare il valore del materiale fornito in conto vendita e restituito a compensazione delle successive anticipazioni al distributore". Inoltre "gli edicolanti possono rifiutare le forniture di prodotti complementari forniti dagli editori e dai distributori e possono altresi' vendere presso la propria sede qualunque altro prodotto secondo la vigente normativa". Fermi restando gli obblighi a garanzia del pluralismo informativo, "la ingiustificata mancata fornitura, ovvero la fornitura ingiustificata per eccesso o difetto, rispetto alla domanda da parte del distributore costituiscono casi di pratica commerciale sleale" e "le clausole contrattuali fra distributori ed edicolanti, contrarie alle disposizioni del presente articolo, sono nulle per contrasto con norma imperativa di legge e non viziano il contratto cui accedono".
 
SNAM-ENI
Confermata la separazione proprietaria tra Snam ed Eni prevede la bozza del decreto sulle liberalizzazioni all'esame del Cdm. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, si legge nel testo, "e' emanato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legge". 


RETE FERROVIARIA
L'unbundling della rete ferroviaria (Rfi) è sparito. Il titolo dell'art.41, che nella precedente versione era appunto 'unbundling nel trasporto ferroviario' diventa 'misure per il trasporto ferroviario'. Nel testo è stata eliminata la parte che assegnava al Governo il compito di emanare un decreto sullo scorporo dopo l'analisi in materia da parte dell'Autorità dei trasporti,esame che invece rimane anche in questa versione.


LE NOVITA' DEL DL INFRASTRUTTURE

Autostrade: obligo lavori a terzi per il 50%
Aumenta dal 40 al 50 per cento la quota dei lavori che il concessionario autostradale, titolare di concessioni vigenti (già affidate alla data del 30 giugno 2002) è tenuto ad affidare a terzi. Lo prevede la bozza del dl infrastrutture al vaglio del Consiglio dei ministri. La norma - precisa la relazione - scatta dal primo gennaio 2015.

Project bond per nuove opere
Il decreto legge dedicato alle infrastrutture introduce i "project bond" per finanziare nuove opere. La nuova norma stabilisce che le società costituite al fine di realizzare e gestire una singola infrastruttura o un nuovo servizio di pubblica utilità possono emettere obbligazioni.

No Imu per imprese edili per nuove costruzioni
Niente Imu per tre anni per le imprese edili sulle nuova case costruite per essere vendute. Lo prevede la bozza del dl infrastrutture che esenta dalla "nuova" Ici anche gli alloggi assegnati in affitto dagli ex istituti autonomi per le case popolari (ex Iacp).

Recupero veloce accise autotrasporti
Recupero veloce delle accise per gli autotrasportatori e via al tetto di 250.000 euro per le compensazioni dei crediti d' imposta: sono due delle misure previste in favore del settore nel decreto sulle infrastrutture. Le misure erano attese soprattutto dai Tir siciliani in sciopero.

venerdì 23 dicembre 2011

Approvato dal consiglio dei ministri il decreto Milleproroghe. Tra l'altro, bloccati gli sfratti fino alla fine del 2012

ROMA - Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Milleproroghe. Lo ha confermato al termine del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Cooperazione, Andrea Riccardi che ha poi ribattezzato il provvedimento 'Poche Proroghe'. 
Il varo è giunto al termine di una lunga riunione di Governo durata quasi quattro ore. "E' stata una riunione seria e complessa con l'intenzione di evitare proroghe infinite. Il Consiglio è durato tanto perchè abbiamo guardato dentro i provvedimenti'', ha aggiunto.
Proroga di un anno (fino al 31 dicembre 2012) della possibilita' per i medici di svolgere la libera professione intramuraria al di fuori delle strutture pubbliche. Lo prevede il decreto Milleproroghe  che sposta anche al 2014 il termine per le Regioni per completare il programma di realizzazione di strutture sanitarie 'ad hoc' per l'attivita' libero professionale intramurariale. La libera professione intramuraria e' regolata dalla legge 120 del 2007, che dava tempo alle Regioni di adeguare le strutture pubbliche e rendere disponibili i locali destinati all'intramoenia entro il 31 dicembre 2012. In attesa dell'adeguata ristrutturazione di Asl e ospedali, si prevedeva la possibilita' per i medici dipendenti del servizio sanitario nazionale che optavano anche per la libera professione di esercitarla fuori dalle strutture pubbliche (fino al 31 gennaio 2011, termine gia' prorogato una volta al 31 dicembre) laddove non fossero ancora state adottate le misure per garantire l'esercizio dell'attivita' intramuraria.
Approvate anche la proroga delle missioni militari e di polizia all'estero oltre alle iniziative di cooperazione allo sviluppo.  Blocco dell'esecuzione degli sfratti fino al 31 dicembre del 2012. Secondo quanto si apprende, nella versione "light" del provvedimento approvato dal governo, c'è la norma che in particolare riguarda le categorie sociali disagiate. 

domenica 4 dicembre 2011

Manovra. ecco il comunicato del consiglio dei ministri

ROMA - Il Consiglio dei Ministri si e’riunito oggi alle ore 16,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà. Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato, ha approvato un decreto legge che contiene un pacchetto di misure urgenti per assicurare la stabilità finanziaria, la crescita e l’equità. L’intervento urgente si è reso necessario per affrontare una crisi finanziaria gravissima che ha investito in queste settimane l’area dell’euro e specificamente il debito sovrano, anche italiano. Il Governo ha deliberato un complesso pacchetto di interventi che tuttavia, pur nell’emergenza, danno il via a una fase di riforma strutturale dell’economia italiana e determinano una prima fase di significativa riduzione dei costi della politica. Tutte le componenti della società italiana devono partecipare allo sforzo per la salvezza e il rilancio del Paese.

L’insieme degli interventi ammonta a circa 20 miliardi di euro strutturali per il triennio 2012- 2014 con una forte componente permanente di risparmi conseguiti. La correzione lorda è di oltre 30 miliardi in quanto sono previsti interventi di spesa a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro per oltre 10 miliardi. 

All’interno del pacchetto è inclusa e consolidata in norme la correzione dei saldi pari a 4 miliardi previsti quale “clausola di salvaguardia” nella manovra di agosto 2011. I risparmi conseguiti in parte sono destinati a un considerevole pacchetto di interventi a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro. 
Attraverso la deducibilità integrale dell’IRAP-lavoro vengono favorite le imprese che assumono lavoratori e lavoratrici per un importo di 1,5 miliardi nel 2012, e 2 miliardi nel 2013 e nel 2014. Vengono previsti con l’IRAP interventi a favore di donne e giovani per 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni del periodo considerato.; con l’introduzione del meccanismo denominato ACE di favore fiscale alla raccolta di capitale di rischio, in modo da favorire la patrimonializzazione delle imprese, si interviene con un’azione di 1 miliardo di euro nel 2012, 1,5 nel 2013 e 3 nel 2014.

Viene rifinanziato il trasferimento alle regioni per il trasporto pubblico locale; viene finanziato un programma per accelerare la utilizzo dei fondi strutturali europei, che altrimenti l’Italia rischia di perdere; viene rifinanziato il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese con l’obiettivo di mettere a disposizione delle PMI garanzie per circa 20 miliardi di credito Vengono resi duraturi nel tempo tutti gli incentivi per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico estendendoli alle aree colpite da calamità naturali. E’ stato deciso il completamento della riforma della previdenza con l’estensione dal primo gennaio 2012 a tutti del metodo contributivo per il calcolo delle pensioni per le anzianità future. Viene istituito un sistema flessibile per l’età di pensionamento, che viene elevata a 62 anni per le donne con una fascia di uscita flessibile incentivata fino a 70 anni, per gli uomini la fascia di flessibilità è tra 66 e 70 anni. Le regole per le lavoratrici del settore privato raggiungono l’equiparazione ai lavoratori nel 2018.

Malgrado la situazione estremamente difficile, è stata garantita l’indicizzazione piena delle pensioni minime e parziale per quelle fino a due volte il minimo in circostanze estremamente difficili. Viene anticipata l’introduzione sperimentale dell’IMU. Tale intervento accresce il contributo che viene chiesto al patrimonio e alla ricchezza allo sforzo per superare la crisi. A ciò si aggiunge l’intervento fiscale una tantum con una aliquota dell’1,5% a carico dei capitali rientrati in Italia con il cosiddetto “scudo fiscale”. Si aggiungono altresì le imposte su taluni beni di lusso (auto di grossa cilindrata, barche, aerei). L’aumento dell’IVA è deliberato in 2 punti percentuali a decorrere dal primo settembre 2012, a copertura della clausola di salvaguardia e da attuare solo nel caso in cui sia necessario. In tal modo si evita che scatti la riduzione automatica di tutte le deduzioni e detrazioni fiscali in particolare sulla famiglia. 

La ridefinizione delle agevolazioni andrà a finanziarie il Fondo per la Famiglia istituito dal decreto approvato oggi. 
Viene attuato un pacchetto antievasione che prevede il divieto di uso del contante per pagamenti superiori ai 1000 euro; i pagamenti telematici per la PA; una fiscalità di favore per le imprese individuali e artigiane che consenta l’emersione. E’ stato deliberato un insieme di liberalizzazioni per la vendita di farmaci, per i trasporti, e per gli orari degli eserciti commerciali; vengono potenziale le funzioni dell’Antitrust.

Il Governo ha avviato un’azione diselezione e di riordino dei programmi di spesa con l’abolizione di una serie di enti ritenuti non più utili. In particolare, le Province vengono riportate alla funzione di organi di indirizzo e coordinamento. Vengono abolite le giunte, ridotti a 10 i consiglieri provinciali, e ridotte drasticamente le spese in funzioni già svolte da altri enti territoriali. 

A seguito della nomina a Ministro senza portafoglio del prof. Filippo Patroni Griffi, il Presidente Monti ha comunicato al Consiglio la sua intenzione di conferirgli l’incarico per la pubblica amministrazione e la semplificazione. Il Consiglio ha condiviso l’iniziativa.  
Successivamente il Consiglio ha approvato, su proposta dei Ministri per gli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e del lavoro e delle politiche sociali, Enza Fornero, uno schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva 2008/104, che disciplina la tutela dei lavoratori dipendenti dalle agenzie di lavoro interinale (“agenzie di somministrazione” secondo il decreto Biagi) per migliorare la qualità del lavoro svolto da questi impiegati presso imprese utilizzatrici. Sul testo verranno acquisiti i pareri della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari.  
Su proposta del Ministro dell’interno, Anna Maria Cancellieri, ed al fine di consentire il completamento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali in cui sono state riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata, è stato prorogato lo scioglimento dei Consigli comunali di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) e Gricignano d’Aversa (Caserta). 
Sono stati anche prorogati stati d’emergenza già dichiarati  nella città di Roma e nelle province di Sassari, Olbia e Tempio (strada statale SS-OL) per problemi legati al traffico ed alla mobilità, nonchè nella Provincia de L’Aquila e nell’intera Regione Abruzzo per il terremoto del 6 aprile 2009.  
Tenuto conto dell’imminente scadenza di alcune leggi regionali, il Consiglio le ha esaminate ai sensi dell’art.127 della Costituzione.

Ore 16,30, inizia il consiglio dei ministri che vara la manovra. Poi conferenza stampa di Monti

ROMA - II Consiglio dei ministri per il varo della manovra finanziaria è iniziato alle 16.30, con mezz'ora di ritardo sull'orario previsto. A quanto si apprende il ritardo sarebbe dovuto alla necessita' di limare ancora i testi delle misure che il governo varerà.

Conferenza stampa del presidente del Consiglio, Mario Monti, intorno alle 19, al termine del Cdm. L'incontro e' in progranna alla sala polifunzionale della presidenza del Consiglio, a Santa Maria in Via.
"Si informa che le indiscrezioni che circolano, riguardanti il pacchetto di misure che il Governo intende adottare, non trovano riscontro in ciò che il Consiglio dei Ministri, ancora in corso, sta discutendo". E' quanto si legge in una nota diffusa da palazzo Chigi..

sabato 26 novembre 2011

Il primo pacchetto di misure anticrisi in consiglio dei ministri il 5 dicembre

ROMA - Il primo pacchetto di misure anticrisi sarà all'ordine del giorno di un cdm che sarà convocato per il 5 dicembre. Lo si apprende da fonti del tesoro. Oggi il presidente del Consiglio Mario Monti ha presieduto un vertice interministeriale per fare il punto sulle misure da varare per il risanamento e la crescita che, dunque, arriveranno sul tavolo del Cdm il 5 dicembre.

venerdì 25 novembre 2011

Iniziato il consiglio dei ministri: al centro il "pacchetto casa" (Ici e nuove rendidte catastali)


ROMA - Iniziato il consiglio dei ministri in cui si approfondirà sia il metodo che il merito dell'azione di politica economica per dare un segno di discontinuità e credibilità sui mercati.
Gli strumenti individuati per reperire le risorse sono essenzialmente fiscali: il ritorno dell'Ici, la rivalutazione delle rendite catastali, l'aumento dell'Iva e, forse, una mini patrimoniale.  Oltre a una stretta antievasione con un tetto molto più basso all'utilizzo del contante. Non è detto, anzi al momento è poco probabile, che tutte le misure vagliate vengano subito tradotte in provvedimenti da portare all'attenzione del parlamento.

Al momento l'ipotesi più accreditata è che si parta con un pacchetto "casa", con il ritorno dell'Ici e la rimodulazione delle rendite catastali. Monti è determinato ad affiancare al rigore, e quindi al necessario consolidamento di bilancio, anche il sostegno alla crescita. E, in questo ottica, il programma di riforme strutturali diventa decisivo. A partire da quelle che riguarderanno il sistema previdenziale e il mercato del lavoro. Ma anche le infrastrutture e l'energia.

mercoledì 2 novembre 2011

Consiglio dei ministri finito alle 22.15. Niente decreto anticrisi, ma un emendamento alla legge di stabilità. Non ci sono il prelievo forzoso sui conti correnti e la patrimoniale

Berluscon arriva in consiglio dei ministri (sky.it)
ROMA - Il consiglio dei ministri è finito alle 22.15 dopo due ore di lavoro e ha deciso di introdurre le nuove riforma in un maxiemendamento alla legge di Stabilità. Lo dice una fonte governativa. In un secondo tempo si provvederà a fare un decreto e un disegno di legge su altre misure.  "Non c'è il prelievo forzoso sui conti correnti tra le misure approvate dal consiglio dei ministri" ha riferito il ministro dello Sviluppo Paolo Romani. Ci sono invece misure sulla liberalizzazione delle professioni, sul trasporto  locale e sulla vendita di immobili pubblici. Secondo quanto riferito da fonti di governo non sarebbero contenute misure sulla riforma del mercato del lavoro e sulle pensioni.

All'inizio del consiglio dei ministri pareva invece probabile che venisse subito varato un decreto legge con il quale Berlusconi domani si sarebbe  presentato al G20 di Cannes, preceduto da un incontro tra il nostro premier con Sarkozy e la Merkel: una sorta di esame come quello della settimana scorsa. 


A costringere il premier a rivedere la strategia i dubbi del Quirinale che, si spiega in ambienti parlamentari, non sarebbero nei confronti dello strumento del decreto in se' ma sulla efficacia di un provvedimento scritto in modo unilaterale dal governo ai fini della costruzione di una larga condivisione delle misure da approvare. Le perplessita' del capo dello Stato si sommano al muro alzato da ministro dell'Economia Giulio Tremonti da sempre favorevole a seguire la strada parlamentare. Quella cioe' del maxiemendamento alla legge di stabilita' all'esame del Senato. Il Cavaliere si sarebbe opposto fino alla fine all'idea di mollare il decreto. E avrebbe imputato proprio al ministro dell'Economia la colpa di mettere i bastoni tra le ruote anche con il Quirinale:
Il primo commento, stizzito, è del ministro Calderoli: «Decreto legge alla memoria: quando si calano le braghe bisogna stare molto attenti a coprirsi le spalle perchè svolazzano i temuti uccelli paduli…». Così il ministro per la Semplificazione ha espresso il suo "totale disappunto" per la mancata approvazione delle misure anticrisi per decreto.

Un decreto anticrisi al consiglio dei ministri di stasera


ROMA - Un decreto legge anticrisi sarà all'attenzione del Consiglio dei ministri stasera. Lo ha deciso il governo al termine del vertice interministeriale a Palazzo Chigi
Il ministro Matteoli, dopo aver incontrato Berlusconi, ha spiegato: "Il provvedimento che vareremo conterrà tutte le misure urgenti della lettera inviata a Bruxelles". E Bersani avverte: "Basta, serve una scossa nella politica e nei contenuti per dare una risposta credibile".
Per il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia "il Paese è in una situazione di pericolo, abbiamo chiesto di fare presto e che il governo venga al G20 di Cannes con riforme già approvate e non con una lista di cose da fare". 
Sulla possibilità di un prelievo forzoso dai conti correnti, il presidente di Confindustria aggiunge: "Non serve una tassa straordinaria, meglio allora una tassa ordinaria sui patrimoni o sulla casa per abbassare le tasse su lavoro e imprese". 


"Berlusconi non lo fa, inutile chiedere tanto quello non lo fa". Risponde così il leader della Lega Umberto Bossi, ai cronisti davanti a palazzo Montecitorio che gli chiedono delle possibili dimissioni del premier Silvio Berlusconi. 

Alla domanda se un passo indietro del primo ministro sia a questo punto auspicabile, Bossi ha opposto, dopo qualche istante di silenzio, un "No comment".

Cosa portera' il governo Berlusconi domani al G20? "Un decreto sulla famosa lettera" all'Ue. A chi gli domanda quali siano con esattezza i contenuti, risponde: "Quelli della lettera".

"Facciamo scoppiare la rivoluzione sicuro se togliamo le pensioni ai lavoratori che hanno sempre lavorato per dare soldi a Roma". Cosi' Bossi risponde ai giornalisti che gli chiedono di una possibile riforma delle pensioni. E per rafforzare il concetto, il senatur accompagna la risposta levando in alto il dito medio.

Consiglio dei ministri stasera alle 20

ROMA - Vertice d'urgenza stasera per il governo dopo il crollo dei mercati di ieri. A quanto si apprende da fonti di governo il Consiglio dei Ministri dovrebbe tenersi questa sera alle 20 per anticipare alcune delle misure anticrisi sulle quali l'Italia si è impegnata con la Ue. Nel frattempo Pd, Idv e Sel hanno convocato d'urgenza i vertici dei rispettivi partiti per stabilire la strategia per le prossime ore in cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sentirà i leader dell'opposizione.


Berlusconi è riunito con Tremonti, Sacconi e Calderoli a Palazzo Chigi nel pre-vertice che dovrebbe fissare i punti cardine per il Consiglio dei ministri straordinario di satsera, ma nessuna informazione ancora filtra, ufficialmente, sui contenuti dei provvedimenti ai quali si starebbe pensando

L'imperativo è "fare presto", anche se il vertice notturno convocato ieri non ha sortito l'effetto desiderato e ha portato come unico (o quasi) risultato l'accrescersi della distanza tra il presidente del Consiglio e il ministro dell'Econmia. L'assenza del leader della Lega, Umberto Bossi, ha fatto pensare che il Carroccio voglia avere le mani libere, nonostante il "patto di fine legislatura" siglato tra il Senatur e Silvio Berlusconi. L'ordine di scuderia che il premier ha dato è "fronteggiare la crisi" e mantenere "saldo il timone", per non cadere "di fronte al tranello dei ribaltonisti".


Berlusconi è atteso intanto domani al G20 di Cannes dove i leader internazionali spingeranno per l'attuazione delle misure per la crescita. Con un cruccio in più: un deputato, Roberto Antonione, ha lasciato il Pdl per approdare al gruppo misto. Un voto in meno alla Camera, dove il premier dovrà presentarsi a breve, volente o nolente.

giovedì 7 luglio 2011

Intesa con la Lega, il consiglio dei ministri approva il rifinanziamento delle missioni militari all'estero

ROMA - Trovata l'intesa con la Lega, In consiglio dei ministri è stato approvato il decreto per il rifinanziamento delle missioni militari italiane all'esteroDopo un lungo incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio , con i ministri La Russa, Calderoli, Frattini, Maroni, Tremonti ed il sottosegretario Letta è stato deciso che l'importo sarà di circa 700 milioni di euro comprensivo degli ulteriori tre mesi di impegno in Libia. I tagli sono stati invece di circa 200 milioni. Previste anche alcune riduzioni di personale militare: in Libano ci saranno 600 soldati in meno.

giovedì 30 giugno 2011

Via libera del consiglio dei ministri al decreto rifiuti per Napoli. La Lega vota contro

ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri al decreto sui rifiuti, ma con il voto contrario della Lega Nord. E Il  'no' della Lega, riferiscono fonti governative, era stato preventivamente concordato all'interno del governo. "Un modo per marcare le distanza da un provvedimento che il Carroccio non vede di buon occhio", ha spiegato una fonte di governo. In sostanza, non inficiando il varo del provvedimento, la Lega ha voluto 'mettere a verbale' la sua posizione.  Via libera dunque al trasferimento dei rifiuti urbani di Napoli fuori dalla Regione Campania. E' quanto stabilisce il decreto legge sui rifiuti approvato dal Consiglio dei Ministri. La norma - contenuta all'articolo 1 sul totale di tre di cui é composto il provvedimento - è finalizzata alla Campania e deroga la normativa vigente che impedisce di "esportare" i rifiuti fuori regione. L'art.1 prevede inoltre il nulla osta delle Regioni riceventi senza però il parere della Conferenza Stato-Regioni.
 Un piano straordinario da presentare entro un mese con la realizzazione di impianti per lo smaltimento in modo da ripulire Napoli dai rifiuti. E' questo l'obiettivo illustrato dal premier Silvio Berlusconi, nel corso della riunione con gli Enti Locali a palazzo Chigi, a quanto raccontano alcuni presenti, per mettere un freno all'emergenza rifiuti in Campania. Il Cavaliere ha spiegato che in questo momento il decreto legge rappresenta il massimo dello sforzo che il governo poteva fare. Il premier ha poi annunciato la volontà di seguire in prima persona la vicenda recandosi frequentemente nel capoluogo campano per seguire di persona i lavori.
Arrivano intanto le tre aliquote Irpef al 20, 30, e 40%. Lo prevede la bozza del ddl con la delega sulla riforma fiscale all'esame del Consiglio dei ministri. A copertura è prevista la riduzione dei regimi di esenzione e favore fiscale, il riordino della tassazione sulle attività finanziarie, lo spostamento dell'asse del prelievo dal reddito a forme di imposizione reale, da risparmi di spesa.